cortesie per gli ospiti regia di Paul Schrader USA 1990
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cortesie per gli ospiti (1990)

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locandina del film CORTESIE PER GLI OSPITI

Titolo Originale: THE COMFORT OF STRANGERS

RegiaPaul Schrader

InterpretiHelen Mirren, Natasha Richardson, Rupert Everett, Christopher Walken

Durata: h 1.41
NazionalitàUSA 1990
Generedrammatico
Tratto dal libro "Cortesie per gli ospiti" di Ian McEwan
Al cinema nel Novembre 1990

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Trama del film Cortesie per gli ospiti

Colin, un giornalista, e Mary, un'attrice, sono due giovani amanti inglesi in vacanza a Venezia per decidere del loro futuro. Mary infatti ha giÓ due figli, ma l'uomo non Ŕ ancora pronto per un rapporto duraturo. Una sera incontrano Robert, un uomo affascinante sposato con Caroline, il quale, dopo aver sedotto i giovani col suo fascino, li invita a soggiornare nel suo bellissimo palazzo tra le calli. Si tratta di un incontro fatale che cambierÓ il corso della loro vita.

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Voto Visitatori:   6,73 / 10 (13 voti)6,73Grafico
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Voti e commenti su Cortesie per gli ospiti, 13 opinioni inserite

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Filman  @  05/11/2023 15:12:16
   9 / 10
Destinato per natura a rimanere incompreso agli occhi di chi lo guarda, assimilabile ad un oggetto alieno inaccessibile ma ricco di significati, THE COMFORT OF STRANGERS è stato concepito come un mistero e così morirà, a ragion veduta o meno.
Sono due le cose che non possono essere ignorate: la prima è la migliore rappresentazione di Venezia di sempre, ovvero una delle città più belle del mondo immortalate nella maniera più bella della storia del Cinema, con ogni probabilità; la seconda è una delle prove recitative migliori di uno degli attori più iconici del secolo scorso. Non è poco.
La fotografia e le musiche, che esaltano la vera natura esotica e gotica della Serenissima, e i dialoghi ipnotici, in qualche modo tesi e amichevoli allo stesso tempo, rapisce chi osserva e lo obbliga a percorrere il viaggio psicologico ed extra-sensoriale di una coppia con problemi di coppia, unico indizio che abbiamo per riportare questa pellicola e questa storia sul nostro mondo.
Poco importa che questo thriller psicologico non tracci una metafora chiara e idealizzata, riuscendo a parlare di qualcosa di universalmente riconoscibile. Paul Schrader crea una nuova dimensione "noiristica" riuscendo a raggiungere un livello di post-modernità talmente fuori scala tale che, se questo capolavoro uscisse oggi, penseremmo comunque che sia avanti, che sia oltre, nel tempo e nello spazio, rispetto al cinema odierno.

76mm  @  08/05/2023 14:54:27
   5 / 10
SPOILER PRESENTI
Film incompiuto.
Non so se a Schrader fosse stato imposto dalla produzione un minutaggio da non sforare ma anche nel caso, fossi stato in lui, avrei sforbiciato di brutto sulle troppe inutili parti da soap opera televisiva (tutti i confronti e i dialoghi fra Everett e la Richardson sul loro futuro di coppia…) per concentrarmi un po' di più sullo sviluppo del rapporto fra la coppia giovane e quella matura, che non viene per nulla approfondito, rendendo assurda e ingiustificata la svolta thriller del finale.
Emblematiche in tal senso due scene: quella dove i due giovani si svegliano completamente nudi a casa di un estraneo conosciuto solo qualche ora prima e non se ne preoccupano minimamente e quella in cui durante una apparentemente tranquilla conversazione Walken colpisce improvvisamente Everett con un potente pugno nello stomaco e quest'ultimo, oltre a non accennare la minima reazione, non dice nulla e non chiede alcuna spiegazione, anzi prende tranquillamente parte alla cena con l'anfitrione facendo finta di nulla…ammesso che questi atteggiamenti possano avere una giustificazione, questa non viene in alcun modo esplicitata e rende le suddette situazioni ai limiti del ridicolo.
Ridicolo, purtroppo involontario, che prende decisamente il sopravvento nel climax di violenza finale, che giunge improvviso quanto inaspettato proprio perché totalmente avulso rispetto a quanto mostrato fino a quel momento.
L'ambientazione veneziana, va detto, fa sempre la sua porca figura, ma gli attori, fatto salvo Walken che è sempre una garanzia (soprattutto per i personaggi inquietanti…si narra che mentre girava questo film abbia detto "Non mi serve il trucco per sembrare cattivo, posso fare da solo"), forniscono una prova decisamente mediocre (anche la Mirren purtroppo), probabilmente confusi essi stessi da una sceneggiatura (di Harold Pinter, ch'eppure per Losey aveva firmato dei notevoli script) che gli mette in bocca un sacco di scemenze e non riesce a rendere credibili i loro personaggi né tantomeno lo sviluppo dei rapporti che si instaurano fra di essi.
Le musiche di Badalamenti tutto sommato non mi sono dispiaciute, anche se in alcuni frangenti mi sono sembrate inutilmente orientaleggianti.

Vax87  @  29/01/2016 10:50:41
   7½ / 10
Non ho dubbi, il film è riuscito. Tutta la prima parte si fa guardare anche se ti domandi di continuo dove vuole arrivare in quanto sembri seguire una linea improvvisata, questi due amanti che ripercorrono Venezia in una vacanza riflessiva, sesso e relax per capire se i due giovani ( lei madre) possano divenire regolari fidanzati ufficiali, quindi prende questa piega quasi amorosa se non romantica che lievemente mi annoiava, poi nella seconda parte del film arriva il bello, il mistero, un tale chiamato Robert che con i suoi racconti e il suo modo di fare seduce in qualche modo i ragazzi fino ad invitarli a casa sua ( dimora strabiliante) inizia quindi così una parte più incalzante del film, e soprattutto molto più inquietante e a tratti angosciosa. Il finale mi ha stupito molto, mi è piaciuto tanto,in quanto in qualche modo mi ha rimandato alla testa lo svolgersi dei fatti quasi come in una pellicola di Chabrol in cui nel finale si stravolge ogni cosa. Bellissima l'interpretazione di Everett e fantastica quella di Walken. Location indimenticabile.

paride_86  @  16/06/2013 03:35:06
   5 / 10
Teoricamente si tratta di un thriller psicologico, ma in realtà "Cortesie per gli ospiti" è un film le cui premesse poggiano sul nulla, ovvero su una piatta commedia romantica all'inizio, per concludersi come uno spiazzante - e ingiustificato - thriller.
Molto bravi gli attori, mediocre la regia.

topsecret  @  19/09/2012 15:24:49
   5 / 10
Per lo spettatore meno avvezzo a questo tipo di pellicole il film di Schrader può rappresentare una vera e propria mazzata nel bassoventre, sia per la piattezza della storia sia per i personaggi freddi e distaccati che agiscono senza carisma ed intensità.
Se a questo si pensa che l'unico sussulto è dato dalla scena finale, di per sè già priva di costrutto, si può facilmente capire come tutto il film poggi sul nulla, lasciando intendere un thriller psicologico incolore e decisamente lento nel suo incedere.
Il cast è ricco di nomi altisonanti ma non sembra essere così emotivamente convincente da lasciare il segno, quasi quanto la regia che appare fredda e insipida e il ritmo della storia che manca di fluidità, non permettendo una visione coinvolgente e interessante.
Per quanto mi riguarda non raggiunge la sufficienza.

Neurotico  @  10/05/2012 11:47:52
   8 / 10
Come potevo non aprezzare (da adoratore della città) questo bellissimo affresco di Venezia, elegantemente e suggestivamente fotografata da Dante Spinotti. Due fidanzati inglesi arrivano in vacanza a Venezia nel tentativo di decidere il loro futuro e incontrano uno strano personaggio (un grandissimo Walken), padrone di un ristorante della città, che li porta ospitandoli nella sua locanda, inebriandoli col vino e coi suoi racconti di quand'era bambino. Successivamente conoscono anche sua moglie, e dormono nella loro bellissima villa. In seguito capiranno che il loro incontro con Robert (il fascinoso personaggio interpretato da Walken) non era avvenuto per caso. Finale spiazzante.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  29/06/2010 00:57:33
   5½ / 10
Da un romanzo di Ian McEwan, sceneggiato da Harold Pinter (!), diretto da Schrader e interpretato da un quartetto di attori di talento. Purtroppo ne viene fuori solo un deludente fumettone erotico, verboso e con diverse cadute nel ridicolo involontario. Vertiginosi squilibri registici (si passa dalla sciatteria più pacchiana a momenti di grande virtuosismo) che non ci si aspetterebbe da un solido veterano del mezzo, ma ciò che maggiormente spiazza è l'orribile sceneggiatura, una sequela di farfugliamenti intellettuali che rasentano la parodia. L'intreccio però non è privo di interesse e se si arriva alla fine è solo merito della bellezza decrepita di una Venezia più scoraggiante che mai, del decor scenografico, del fascino degli interpreti e della colonna sonora (a dire il vero un poco fuori luogo e spesso tonitruente) di Badalamenti. Un occasione sprecata.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  06/08/2009 21:53:57
   7½ / 10
Film pressochè teatrale ma molto efficace, soprattutto nelle parti soliste degli attori. Bella quindi l'interpretazione del cast ( Walken su tutti ) che incide e convince. Una vetrina su una venezia molto barocca e ben fotografata. Un storia che prende e che viaggia sempre a buoni livelli.

DarkRareMirko  @  10/07/2009 14:30:17
   8 / 10
Riuscitissimo film di Schrader, molto weird ed a tratti inquietante (soprattutto riguardo ai personaggi presentati), non da tutti capito ed apprezzato purtroppo, che può contare su degli abiti di Giorgio Armani che definire splendidi è dire poco.

Un pò come in Casinò di Scorsese, gli abiti quindi, oltre ad essere bellissimi, aiutano imho anche a capire un pò la psicologia dei personaggi ed a rappresentarli meglio.

Attori memorabili (c'è pure la Mirren del Caligola di Brass) - Walken soprattutto -, lunghissimi, stranissimi ma interessantisismi monologhi (tra l'altro ripetuti moltissimo nel corso del film), regia teatrale e misuratissima da parte di Shrader, unico difetto visto forse solo nel presentare scene, personaggi e situazioni davvero poco credibili (ma, chissà, noi italiani, visto che il film è ambientato a Venezia, un pò strani lo siamo pure...).

Buone, checchè altri dicano, le musiche di Badalamenti.

Da vedere a tutti i costi.

Finale spiazzante e molto evocativo.

laconico  @  26/11/2008 20:25:04
   7½ / 10
Elegantissimo affresco decadente di una Venezia estenuata e malata, sottolineato da una colonna sonora importante e cadenzata. Tra le strade romantiche e barocche e i miasmi della laguna i due protagonisti inseguono il loro passato e sfuggono dal presente... ma tra quei vicoli si snoda invece un'inquietudine profonda che serpeggia in tutto il film fino all'esito finale, colmo di pathos. Opera dalla patina datata ma sofisticata. Schrader ha colto nel segno con un altro bel film.

Harvey Ross  @  02/07/2008 13:37:56
   8 / 10
Capolavoro di Paul Schrader che dipinge una Venezia bizantina orientaleggiante; ritorna più volte nel film il topos del "labirito" che accentua il sentimente di spaesamento e preoccupazione!!
Ottime le interpretazioni di Walken e Everett!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/12/2008 10.28.12
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Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  12/08/2007 05:32:21
   4 / 10
Cortesie per gli ospiti, tratto dall'omonimo romanzo di Ian McEwan, ha le cadenze di una piéce tragico-esistenzialista che non decolla e che non coinvolge. Un cast artistico di tutto rispetto, che non riesce a risollevare le sorti di una pellicola terribilmente deludente. Christopher Walken si conferma ancora una volta un professionista di raffinato mestiere, ma il resto del quartetto di attori (teoricamente e generalmente bravi attori) si dimostra sorprendentemente inadeguato. Paul Schrader da parte sua offre una regia molto al di sotto delle proprie capacità. Essa, ad eccezione di un paio di sequenze che riaccendono nello spettatore un barlume di speranza, è anonima ed eccessivamente teatrale, senza che ciò possa giovare in nessun modo alla valorizzazione delle interpretazioni o alla creazione di atmosfere efficaci.
Anche aver scelto Venezia come ambientazione ( si ricordi che nel romanzo di McEwan "la città sul mare" non viene mai identificata) appare una decisione pacchiana nel suo voler simboleggiare attraverso la (presunta) decadenza del capoluogo veneto la decandeza morale dei protagonisti.
Anche Angelo Badalamenti, da me generlamente assai amato, compone delle musiche inadeguate e, a tratti, davvero sgradevoli.
A mio giudizio "Cortesie per gli Ospiti" risente della terribile mediocrità e della presunzione autoriale di cui è intriso il romanzo da cui il film è tratto. Ian McEwan rimane uno degli autori contemporanei più sopravvalutati e, incomprensibilmente, più ricercato dai cineasti (alcuni dei quali hanno saputo offrire dei buoni risultati, come Andrew Birkin che ha diretto nel 1993 "Il Giardino di Cemento", nonostante la mediocrità della storia narrata e la sua pomposa volontà di assurgere a metafora umana e sociale). Di prossima uscita il film "Espiazione" anch'esso tratto dall'omonimo romanzo (forse uno dei migliori) di McEwan.

2 risposte al commento
Ultima risposta 01/09/2008 15.56.38
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francuccio  @  14/11/2006 20:34:28
   7½ / 10
Una coppia dal rapporto non precisato cerca di rispolverare la vecchia passione e capire qualcosa di più del loro rapporto. Lo fanno con un viaggio nel paradiso veneziano. Ma l'incontro che cambia loro la vita è con un uomo misterioso e affascinante che li convince ad entrare come ospiti nella sua casa ( un vero tempio ). Riscoprono l'eros ma anche le stranezze dell'uomo. Ma più cercano di allontanarsi da lui e più se ne avvicinano.
Alla fine la morbosità di quest' uomo e di sua moglie li condannerà ad un doloroso e inaspettato distacco. Come non posso rivelarlo.
Film sofisticato e a tratti lento ma da vedere. Consigliato.

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