a casa nostra regia di Francesca Comencini Italia 2006
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a casa nostra (2006)

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locandina del film A CASA NOSTRA

Titolo Originale: A CASA NOSTRA

RegiaFrancesca Comencini

InterpretiLuca Zingaretti, Valeria Golino, Giuseppe Battiston, Laura Chiatti, Luca Argentero, Teco Celio, Bebo Storti

Durata: h 1.41
NazionalitàItalia 2006
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 2006

•  Altri film di Francesca Comencini

Trama del film A casa nostra

Milano. La vita di alcune persone, molto diverse tra loro, vista attraverso il comune denominatore del denaro, legale o illegale, poco o tantissimo... Rita, un capitano della Guardia di Finanza, cerca di smascherare Ugo un banchiere che opera nell'illegalità.., attorno a loro ruotano tutti gli altri personaggi.

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Voto Visitatori:   5,87 / 10 (15 voti)5,87Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su A casa nostra, 15 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

outsider  @  22/09/2009 18.03.49
   7 / 10
Film valido. L'unica cosa che mi dispiace è che non sia una semplice opera di fantasia ma tutto vero, pare infatti una fotografia della realtà odierna.
Altro peccato, aver visto la stupenda Laura Chiatti che adoro, in una veste poco adatta.

benzo24  @  10/10/2008 13.51.27
   1 / 10
un film girato male, costruito intorno ad una fotografia pessima. recitazione da dilettanti.

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  27/04/2008 12.04.20
   7 / 10
Una Milano grigia e asettica fa da sfondo al secondo film di Francesca Comencini, che si conferma una regista piuttosto interessante.
Un film corale, ricco di personaggi indovinati e ben interpretati come quello di Zingaretti o di Valeria Golino, ancora quello di Battiston e Laura Chiatti.
Una storia di solitudini e disperazioni che fa riflettere sulla realtà che stiamo vivendo qui "a casa nostra". Un buon film, non privo di difetti.

marco84  @  22/02/2008 17.17.36
   4 / 10
Scene "erotiche" forzate che dicono molto sulla capacità di fare film della Comencini, dialoghi e scenografia poi sinceramente che sanno molto di fiction...

robiavvo  @  26/11/2007 23.12.46
   6½ / 10
La ricerca del potere e del benessere è il filo conduttore che lega tra loro personaggi diversi per estrazione e livello sociale, il denaro come deus ex machina che li muove come pedine sullo sfondo le vicende si muovono in una Milano fredda e inospitale. La Comencini vuole mostrarci a cosa possa portare a fare il denaro e il potere all' uomo, attraverso personaggi così diversi (il banchiere, il politico, l'impiegato alla ricerca del benessere, il carcerato dal cuore buono, il tutore dell'ordine frustrato, la bella usata e gettata via) ma il rischio di una eccessiva schematizzazione dei personaggi e il rischo dei luoghi comuni è tangibile e la Comencini ci cade dentro in parte, pur dando un barlume di speranza nell'amore. Il cast funziona così così forse anch'esso spiazzato dall'eccessivo attorcigliamento della vicenda, efficace Zingaretti nella parte del banchiere cinico, un pò forzata la Golino, bravo Battiston e bravo anche Argentiero che rende bene la figura del bravo ragazzo un pò vacuo alla ricerca di futili illusioni.

Gruppo COLLABORATORI Victor  @  12/08/2007 18.19.54
   6 / 10
Comincio con il dire che, a mio avviso, le premesse sono più che lodevoli, ad incominciare dall'ambientaazione, una grigia Milano a cui corrisponde il grigiore degli animi dei protagonisti, fino alla scelta di realizzare un film corale. I rapporti trai vari personaggi sono ostacolati dal vuoto, che molto spesso è causato dalla mancanza di un figlio.
Il problema del film è che tutto viene lasciato in superfice, la Comencini non scava a fondo nei personaggi, e, alcuni risultano, così inutili o irritanti, come Battiston.
La Golino e Zingaretti danno prova della loro bravura, ma anche la Chiatti, sorprendentemente non è male, imbarazzante, invece, è Argentero, aiutato anche da un personaggio piuttosto banale, che a volte, vedi il finale con occhiali da sole, scade nel ridicolo involontario.

Zurlistuta  @  08/07/2007 10.44.52
   7 / 10
Film interessante con buone prove degli attori, anche se risultano un pò tropo frammentate e nn se ne riesce a cogliere bene le varie sfaccettature,forse andavano approfonditi di più i personaggi. D'altro canto con la scelta di dipanare più storie parallelamente questo era quasi infattibile.
Per quanto riguarda la storia è da un lato una sorta di preludio agli scandali finanziari realmente accaduti, dall'altro una narrazione dei sentimenti di varie persone intrecciate tra loro come in una ragnatela.
Mi dispiace per lo scarso successo che ha avuto questa pellicola...

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  14/03/2007 11.20.32
   8 / 10
Accolto negativamente al Festival del cinema di Roma dalla solita critica “specializzata” con la puzza sotto al naso, il secondo lavoro di Francesca Comencini, che fa seguito al gia’ notevole “Mobbing-mi piace lavorare”,è invece un ottimo film che senza falsi moralismi o patetici sotterfugi rappresenta la societa’ attuale attraverso un nucleo di variegati personaggi i quali si ritrovano indissolubilmente legati al denaro.
Certo,qualche forzatura a livello narrativo la si puo’ riscontare, ma cio’ che colpisce è quanto siano reali i personaggi in cui ci imbattiamo,quanto siano familiari nelle loro vicissitudini.
Il racconto funziona bene immergendoci in una societa’ sempre piu’ materialista e sempre meno basata sui sentimenti e gli affetti,la capitale degli affari e della moda ,Milano,fotografata dal sempre ottimo Luca Bigazzi in maniera grigia e malinconica è il luogo ideale per ambientare una storia cosi’ drammatica.
Ottime anche le interpretazioni, da Luca Zingaretti a Valeria Golino,da Giuseppe Battiston al sorprendente Luca Argentero tutti gli attori danno un considerevole contributo alla pellicola.
Un film corale dai toni pessimistici per nulla dispersivo, che riesce ad approfondire abbastanza bene tutti gli avvenimenti e che mostra ancora una volta che il cinema italiano è capace tutt’ora di realizzare film intelligenti ed appassionanti.

Gruppo COLLABORATORI gerardo  @  20/12/2006 19.28.12
   8 / 10
Il miglior film italiano di quest'anno. Film magnifico, non perdetelo.

Peste colga tutti quelli che hanno votato prima di me dando meno di 7.... Peste, ma anche una ******lla lunga tutte le vacanze di Natale.

Invia una mail all'autore del commento sim4zz  @  22/11/2006 1.00.32
   1 / 10
Imbarazzante e noioso...

Invia una mail all'autore del commento Andrea Lade  @  15/11/2006 4.19.22
   6 / 10
Il film è pieno di stereotipi ,e come regista la Comencini forse doveva rivolgersi ad un pubblico televisivo; sembra infatti di assistere ad una commedia per la TV ,o peggio ad un fiction televisiva,all'ultima puntata di un serial di spionaggio. Il linguaggio cinematografico è ben altro.
Troppo caricata la Golino per una parte decisamente più sobria e disimpegnativa. Molto bella l'ambientazione in una Milano trafficata e tecnologica.

Invia una mail all'autore del commento fragen  @  13/11/2006 23.27.02
   7 / 10
Il nuovo film di Francesca Comencini è un film molto reale che rispecchia in modo crudo la società dei nostri giorni, in cui le varie sfaccettature si intrecciano tra di loro nella Milano delle banche e degli affari illeciti che fa un tutt'uno con la Milano delle prostitute rumene. Attraverso le storie dei protagonisti, vengono proposti gli stereotipi di una società sempre più sporca tra intercettazioni, illegalità, prostituzione, delitti, violenze, crisi dei giovani, immaturità, la tv "finta" e la solitudine del singolo. Tutto ciò ruota attorno a Rita(Valeria Golino), capitano della Guardia di Finanza che indaga sulle vicende di Ugo(Zingaretti), banchiere che opera nell'illegalità a 360 gradi. Parallelamente a questa vicenda c'è di tutto: l'omino che non paga le tasse, la donnina che si prosituisce e si lascia sfruttare, c'è chi cerca di cancellare il passato, chi invece tenta il guadagno facile perchè stanco della normalità di una vita modesta ma onesta pagando il prezzo dell' illecito; C'è chi sfrutta gli altri e vuole possederli come oggetti, chi vuole svendere la vita e chi la vuole condurre onestamente. Insomma, uno spaccato di vita fatto di piccole realtà e di grandi divari, in cui ci si ama, ci si odia, si mette a nudo la propria vulnerabilità, ci si illude, si tenta di rivendicare i propri diritti quando nessuno ti aiuta a farlo, un bel film frammentato che ruota,attorno al tema del denaro e del potere, del lavoro e dell'amore, della giustizia e della impunità. Una bel film che purtroppo non è stato ben accettato da molti critici, ma che a mio avviso rappresenta lo specchio di questa società sempre più globalizzata ma nello stesso tempo sempre più dispersiva dove non esistono valori e dove l'illegalità procede indisturbata per le vie del nostro paese.

Francesco Genovese.

Il Messere  @  13/11/2006 21.18.27
   7 / 10
Un buon film medio, ambientato nella triste citta` di Milano, nella quale s'intrecciano le grigie esistenze dei personaggi. Vorrei vedere piu` spesso al cinema Luca Zingaretti, un bravo attore convincente nei ruoli da bastardo ("I giorni dell'abbandono") oltre che in quelli del Montalbano.

darko.romanov  @  13/11/2006 12.45.46
   5½ / 10
Con grande rammarico mi sento costretto ad assegnare questo voto ad un film che aveva tutte le carte in regola per essere decisamente migliore (anche se, forse, non straordinario). Forse sarebbe bastato qualche metro di pellicola in piu'.

La storia infatti comincia bene e fa pregustare un film molto intrigante. I personaggi aumentano di numero e le loro storie pure. Il film va avanti e la tensione cresce (un pochino), le storie dei personaggi iniziano ad intrecciarsi... "ci siamo quasi, finale shock in arrivo", vien da pensare. Poi, tutto ad un tratto, si vedono scorrere i titoli di coda e un lieve senso di tristezza-misto-amarezza avvolge i nostri pensieri di fine serata. Il "finale shock" era solo un banale e
scontato finalino.

Tutto, insomma, sembrava perfetto: attori, storia, fotografia, metodo narrativo; poi però ci si accorge, ma solo a fine film, che si poteva approfindire dei personaggi un po' piu' importanti e tralasciare invece qualche dettaglio inutile. In realta', secondo la mia modesta opinione, sarebbe bastata una mezz'oretta di film in piu', giusto per rendere le dovute spiegazioni, e il dovuto finale, al fedele e curioso spettatore.

gigliom  @  12/11/2006 20.45.34
   7 / 10
Venerdì sera ho seguito in tv le "Invasioni Barbariche" e relativi commenti: no comment......!
Oggi ho voluto vedere "A casa nostra" e non posso evitare di congratularmi con la regista: film corposo, appasionato, ben dipanato.
Non c'è nè destra nè sinistra, c'è invece la vita che sento paragonabile alle corde di un violino, corde che suonano l'una diversamente dall'altra pur incontrandosi e, suonando tutte insieme, ti percorrono la mente, il cuore, l'anima, persino la pelle!
ancora complimenti
Gigliola

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