Dopo un incidente, l’attore Fatsah Bouyahmed perde la memoria. A ricordargli il proprio passato sono alcuni filmati d’archivio inediti girati ad Aubervilliers, il quartiere popolare alla periferia di Parigi dove è cresciuto. Realizzate negli anni Ottanta durante un ambizioso progetto di riqualificazione urbana, quelle immagini mostrano una comunità che cercava di costruire condizioni di vita migliori e di immaginare un futuro diverso. Quarant’anni dopo, mentre Fatsah rivede quei filmati, riaffiorano ricordi della famiglia, le amicizie, la musica, la quotidianità del quartiere e le persone che ne hanno segnato la crescita. Ma insieme ai ricordi personali emerge anche la memoria collettiva di un’epoca attraversata da profonde tensioni sociali, dall’ascesa del razzismo alle disuguaglianze e all’emarginazione. Muovendosi continuamente tra passato e presente, Auber 89 racconta così un momento di speranza e di trasformazione, prima che la disillusione finisse. La grana delle immagini televisive e delle videocassette VHS diventa parte integrante del racconto, restituendo la dimensione visiva e sensoriale degli anni Ottanta e trasformando il viaggio nella memoria di Fatsah in un ritratto intimo e collettivo di una comunità.
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AUBER 89
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