amici miei regia di Mario Monicelli Italia 1975
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amici miei (1975)

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locandina del film AMICI MIEI

Titolo Originale: AMICI MIEI

RegiaMario Monicelli

InterpretiUgo Tognazzi, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Duilio Del Prete, Adolfo Celi, Olga Karlatos, Silvia Dionisio, Milena Vukotic, Franca Tamantini, Angela Goodwin

Durata: h 2.20
NazionalitàItalia 1975
Generecommedia
Al cinema nell'Agosto 1975

•  Altri film di Mario Monicelli

Trama del film Amici miei

Perozzi, Melandri, Mascetti, Necchi e Sassaroli: cinque amici con la mentalità di altri tempi. Ormai cinquantenni, ma rimasti ragazzi, sono pronti a improvvisare situazioni burlesche a Firenze e nei dintorni.

Film collegati a AMICI MIEI

 •  AMICI MIEI ATTO II, 1982
 •  AMICI MIEI ATTO III, 1985

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Voto Visitatori:   8,64 / 10 (183 voti)8,64Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
Migliore regista (Mario Monicelli)Miglior Attore (Ugo Tognazzi)
VINCITORE DI 2 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Migliore regista (Mario Monicelli), Miglior Attore (Ugo Tognazzi)
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Voti e commenti su Amici miei, 183 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento ilSimo81  @  26/03/2012 16:07:11
   10 / 10
Insuperabile capolavoro della commedia italiana.

"Amici miei" è la storia di amici di mezza età che, irresistibilmente attratti dalla celia, approfittano di ogni occasione per mettere in atto qualche fantasiosa goliardata.
Un film indimenticabile: dalla colonna sonora (chi non ha mai canticchiato "Bella figlia dell'amore" dopo aver visto il film?), al cast stellare, alle molte scene memorabili.

Nei suoi toni scanzonati e nelle sue agrodolci riflessioni esistenziali, "Amici miei" potrebbe essere la storia di ogni amicizia. Un sempreverde adatto per ogni generazione, perché cambiano le città, il vestiario, il modo di vivere e il tempo in cui si vive; ma il piacere cameratesco e goliardico dello stare insieme è una sensazione che ogni uomo è destinato a sperimentare nella sua vita.
"Amici miei" è celebrazione dell'amicizia sincera e spensierata, un unico linguaggio che azzera le differenze nell'ambito del "gruppo". Un valore tanto importante da entrare in competizione con altri valori primari, come la famiglia. Un legame così stretto che nulla (forse la morte, o forse nemmeno quella) è in grado di comprometterne la solidità.

Opera tipicamente monicelliana: un'ironia mai fine a sé stessa, che non scade mai nel demenziale, ma che è sempre percorsa da una venatura drammatica e malinconica. O forse al contrario: una drammaticità che non scade mai nel patetico.
Cos'è il "non prendere nulla sul serio"?
I pessimisti potrebbero definirlo "fuga dalla realtà": una zingarata è una dolce parentesi che allevia il mal di vivere; una risata allevia l'uomo dal pesante e perenne pensiero della vecchiaia e della morte. Gli ottimisti potrebbero definirlo "stile di vita": la vita merita di essere vissuta perché in ogni attimo se ne può ricavare un sorriso.
E' più facile piangere su tutto o ridere di tutto?

"Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra" (S. Agostino).

Vedi recensione

Buba Smith  @  08/03/2012 00:38:06
   6 / 10

Non mi ha fatto davvero impazzire.

Un pò malinconico, grigio, e talvolta noiosetto. Molto valida comunque, l'idea di fondo, l'idea particolare di vedere l'amicizia in una determinata maniera.

Signor Wolf  @  04/03/2012 22:33:18
   9½ / 10
La commedia più bella che abbia visto!
la zingarata e la vita rteale che si alternano e si mescolano rendono le gag ancora più squisite

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  02/03/2012 22:49:03
   9 / 10
E' senz'altro la commedia più bella che abbia visto fino ad ora. Secondo me potrebbe benissimo figurare fra i modelli della "commedia perfetta".
Quale è il segreto di quest'opera cinematografica? A mio parere è la perfetta fusione fra finzione, tecnica filmica e realtà umana. Quello di cui soffrono in genere le commedie è la deformazione forzata che subiscono allo scopo di divertire lo spettatore. O si usano facili stereotipi o tipizzazioni (le commedie di Wilder sul tipo "A qualcuno piace caldo") o si fa prevalere la forzatura del grottesco e del ridicolo (le commedie tipo "La grande abbuffata" di Ferreri). Ne vengono fuori opere notevoli e universali che però sacrificano la verità umana quotidiana, l'esistenza e la vita nella suo normale ed effettivo svolgimento.
Questo è invece quello che ci offre "Amici miei": un tuffo nella realtà di tutti i giorni, insieme a persone come noi, alle prese con gli stessi problemi, con le amarezze, le contraddizioni, la voglia di evadere, l'attaccamento alla vita e e alle sue gioie. Come esseri sensibili che vivessero realmente, agiscono come facciamo o faremmo noi.
Divertimento, partecipazione, riflessione si susseguono senza soluzione di continuità e formano uno dei flussi artistici più completi che possa offrire il cinema.
Quest'alchimia perfetta è ottenuta con grande maestria filmica e veramente varrebbe la pena analizzare approfonditamente tutti gli aspetti del film e delle singole scene per carpirne i meccanismi.
Molto fa l'atmosfera dimessa e quotidiana in una Firenze grigia e invernale, ritratta nei suoi angoli vivi e meno turistici. La gente poi (anche le comparse) escono fuori con tutta la loro pienezza umana. Nelle scene ritratte e nei personaggi che agiscono, comico e serio si succedono in una sottile alternanza, fatta ad hoc proprio per mantenere intatta la parvenza di naturalità e prendere così seriamente tutto, anche i personaggi all'apparenza più "scemi". Non esistono assolutamente macchiette, ma gente normale e proprio perché è normale, è allo stesso tempo un po' speciale.
Il comico, il faceto si autoguardano in maniera distaccata, oggettiva quasi critica. Fa fede il discorso indiretto con cui vengono raccontate le storie. C'è poi la severissima requisitoria della moglie del Perozzi nel finale che getta su tutto il film una luce contrastata e aiuta a giudicare ciò che è comico e leggero in maniera seria e riflessiva.
Insomma si capisce che non è una semplice opera di evasione, piano piano ci accorgiamo che è qualcosa di molto serio. Dentro c'è tutto il disagio esistenziale di chi deve vivere in maniera falsa e inautentica, di chi sente l'estremo bisogno di trasgredire e di farlo in maniera creativa e gioiosa, seppellendo il mondo grigio ed ostile con una risata. Il risultato finale è però sconsolante: il mondo non viene scalfito e continua con la sua vischiosa e limitante serietà, mentre le persone che lo hanno sfidato invecchiano, perdono entusiasmo, si sentono sconfitte, sempre più estranee e continuano ad esistere solo quasi per forza d'inerzia. Il finale agrodolce è molto bello e eloquente a proposito.
Dietro la voglia di ridere, di vivere in maniera allegra e scanzonata ci stanno i mali esistenziali della società borghese: la noia e l'alienazione. Questo film ce lo illustra in maniera sublime nella sua leggerezza apparente e nel suo disincantato divertimento.
Un grazie sentito a Germi, a Monicelli e a tutti gli splendidi attori per averci regalato questo capolavoro.

2 risposte al commento
Ultima risposta 29/03/2012 23.06.50
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Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  29/01/2012 19:20:23
   8 / 10
Il primo capitolo di "Amici Miei", una vera e propria 'medaglia monicelliana', è probabilmente uno dei film più difficili che abbia mai votato: un numero, infatti, a volte risulta essere un indicatore molto freddo per giudicare una pellicola in sè per sè, ma trovandoci in un sito in cui si votano film, è più che giusto attenersi alle regole e cercare nel miglior dei modi di essere giusti e razionali con la propria valutazione.
Mi riferivo prima alla 'medaglia monicelliana' perché il film presenta due parti cinematografiche diverse tra di loro, che possono essere metaforicamente accumunate alle due facce della medaglia (non perché una sia brutta e una bella, per carità): la pellicola, infatti, comincia con una prima parte abbastanza lenta, in cui la malinconia pian piano inizia ad addensarsi (prima parte nella quale con molto garbo vengono presentati i cinque personaggi principali), dando inizio ad una serie di flashbacks in cui i nostri amici, dopo una zingarata, finiscono in ospedale e conoscono qui quello che diverrà il quinto membro della banda: il professor Sassaroli, interpretato da Adolfo Celi.
La seconda parte, invece, è probabilmente la migliore ed è quella alla quale è dovuto il voto principale: per quanto la prima, sebbene provvista sempre della colonna sonora di Rustichelli, di un'ottima recitazione e di una grande regia di Monicelli possa essere un po' sottotono, la seconda si rafforza grazie ad un passo della sceneggiatura più accattivante, comprendnete lo scherzo al 'Righi' (interpretato da Bernard Blier) e quello precedente della zingarata alla festa dei prefetti (?), in cui il Necchi ha un lampo di genio (spoiler).
Infine, si conclude tragicamente, con un fatto piuttosto sconvolgente e con una risata fragorosa in faccia alla morte dei nostri protagonisti.
Come primo capitolo, devo dire che nel suo genere (può piacere o non), è un bel film, con alcune trovate molto gradevoli e con altre forse eccessive.
Per quanto la prima parte valga dal 6.5 al 7 e la seconda dall'8 all'8.5, per non togliere niente a nessuno, mi sento di dare un buon 8 al film.
Il secondo capitolo, sebbene diversino, l'ho trovato un po' più bello, specie per la presenza di Montagnani a sostituire Del Prete e per la più considerevole quantità di gags umoristiche e di zingarate.

Podo  @  27/01/2012 15:52:22
   10 / 10
questo è più di un film, è una filosofia di vita.
Non passa giorno che fra colleghi o amici non ne ricordiamo qualche battuta memorabile.
Il valore dell'amicizia visto dal grande maestro, senza ipocrisie ne' retorica.
La vita a volte è amara e deludente ma l'amicizia è una ragione per continuare a viverla.
Grazie Maestro ti porto dentro.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  20/01/2012 18:18:24
   7 / 10
Un buon film, non un capolavoro secondo me, forse perché quando penso a Monicelli il metro di paragone è sempre e solo il suo impareggiabile Marchese del Grillo.

SuperLollo  @  20/01/2012 18:12:51
   10 / 10
Uno dei migliori film italiano,a tratti divertentissimo da farti crepare in due dalle risate,a tratti così drammatico da farti piangere. Sarebbe bello se riproponessero questi film invece dei Cinepanettoni.

gantz88  @  16/01/2012 13:28:54
   6½ / 10
graziosa commedia italiana si lascia guardare ma non la reputo un capolavoro

8 risposte al commento
Ultima risposta 17/01/2012 19.02.36
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  19/09/2011 20:14:52
   7 / 10
Mi è piaciuto, non è il genere comico che preferisco tuttavia è molto ben realizzato, con una trama solida, spassosa e magnificamente sorretta dalle interpretazioni degli attori, nonchè dall'attenta regia. Il tema generale -l'amicizia appunto- conferisce al film un tono più maturo, aumentandone la percezione di qualità.

ALESS!O  @  20/08/2011 01:23:55
   10 / 10
Questo film, che a distanza di quasi 40 anni, riesce ad essere ancora così attuale, a far divertire chi lo guarda anche se magari si conoscono tutti i dialoghi a memoria, a far venire quel senso di amara nostalgia ma mai di tristezza, credo che incarni appieno il senso della parola "immortale".

Un immenso capolavoro del nostro cinema.

Sestri Potente  @  31/07/2011 10:36:52
   8 / 10
Devo ammettere che per tutta la parte iniziale e centrale non mi ha affatto divertito. Pur assistendo a interpretazioni ottime (Tognazzi, ma non solo) e ad una regia straordinaria, ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad una storia senza senso, con un umorismo troppo datato.
Poi con gli ultimi 3 quarti d'ora, è cambiato tutto, e ho capito che questa storia è una "zingarata" e non importa se sia sensata o meno.
Lo scherzo al vecchio è stato veramente forte, c'è stata un'esagerazione dietro l'altra e ho riso tutto il tempo.
Chapeau per il finale grottesco!

kastalya  @  22/07/2011 11:43:42
   9 / 10
Un cult immancabile del cinema italiano.
Anche a distanza di 35 anni è un film godibilissimo e non commerciale.
Alcune scene, e soprattutto alcune battute, resteranno per sempre indimenticabili...

Da vedere!

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TheLegend  @  21/06/2011 04:30:59
   6 / 10
Non mi ha divertito molto,anche se sinceramente è difficile che una commedia ci riesca.
Un 6 di stima alla super*****la.

outsider  @  04/06/2011 18:18:58
   8½ / 10
Primo capitolo della saga, acuto, intramontabile. Da vedere e non dimenticare...non dimenticarLi.
chapeaux

sergiolandia  @  05/04/2011 21:52:16
   9 / 10
Il mio commento vale per la trilogia completa.
Per me, questa di Monicelli (e Loy dopo) è LA commedia per eccellenza. Si ride sempre ma si pensa anche...perchè questa pellicola riesce a fare tanti lavori: è comico, è drammatico, è grottesco, è rivoluzionario...insomma: la trilogia di amici miei va vista e rivista fino a svenire dalle risate.

albert74  @  05/04/2011 21:48:23
   9½ / 10
Mario Monicelli ci presenta questa commedia all'italiana con attori bravissimi, diverse scene d'antologia..
c'è altro da dire. Per me il miglior film degli ultimi 35 anni e una delle ultime commedie all'italiana prima dell'incredibile declino dei cinepanettoni.
L'ultimo uscito di questo film ha solo il nome, per il resto non è neanche l'ombra di questo grandissimo film.

Peters  @  01/04/2011 23:25:27
   9 / 10
questo era un film, non quella ****** che hanno fatto quei ********, ***** *****

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/04/2011 13.53.06
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piripippi  @  01/04/2011 14:27:08
   10 / 10
io credo che un film del genere faccia parte della storia del cinema italiano.gli attori e il regista rimarranno per sempre immortali. la musica di una bellezza una, senza dimenticare la fotografia e tutto il resto. mi piacerebbe che in italia oggi si facesse qualcosa del genere ma la vedo dura se non impossibbile.un film da vedere e rivedere

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  31/03/2011 00:18:43
   9 / 10
Film di assoluto livello a mio avviso. Monicelli e Germi dirigono e sceneggiano un film che è diventato mito. Amaro e spietato prima che divertente. Un gruppo di amici che cerca con lo scherzo ed il sorriso di dimenticare delle vite sventurate fatte di solitudine, problemi famigliari ed economici. Un tentativo vano di fuggire dalla misera realtà quotidiana. Un inno all'amicizia sincera.
Un film stupendo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  30/03/2011 22:49:14
   6 / 10
In tutta sincerità non mi ha tanto entusiasmato, i personaggi sono troppo caratterizzati, va bene la vena melanconica però mi aspettavo di più.
Non ho trovato grande simpatia verso i protagonisti troppo stereotipati e nello stesso tempo alcune gag mi sono sembrate decisamente deboli.

--Pio--  @  20/03/2011 09:41:41
   5 / 10
Tanto decantato quanto opaco!
Uno dei film più sopravvalutati della storia, figlio di una sottocultura nostrana che porta la maggior parte delle persone a seguire la massa e a compiacerla in ogni situazione.
Parlando del film, l'ho trovato irritante: irritante è tognazzi, irritanti sono le gag, irritante è la trama! Le gag, vere protagoniste del film, sono scialbe, prevedibili e sopratutto non divertenti!

Da evitare come la peste

58 risposte al commento
Ultima risposta 19/08/2011 02.27.36
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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  19/03/2011 14:35:44
   9 / 10
Gli eterni bambini per antonomasia del cinema italiano in una delle commedie più belle dirette da Monicelli.
Il cast è mostruoso e perfetto,la storia disincantata e realistica riesce ad essere tremendamente graffiante e sempre cinica fino all'eccesso,le goliardate di questo gruppo di zingari (le ormai celebri zingarate) non sono solo funzionali per le risate dello spettatore ma si accompagnano a momenti di una realtà (quella dei protagonisti) a volte patetica,altre volte tristemente borghese; Di conseguenza lo scherzo diventa per il gruppo una via di fuga verso la tristezza effettiva delle loro vite,dai problemi della vita e anche dalla cosa di cui l'uomo da sempre ha più paura: la vecchiaia e,di conseguenza,la morte. Gli spaccati di vita "semplice" dei 5 amici diventano così drammatici e tragicomici così come i loro scherzi,senza limiti di sorta e che infrangono un pò ogni tabù. Hanno bisogno l'uno dell'altro altrimenti non sarebbero nulla,e senza saperlo,magari inconsciamente fanno di tutto per rimanere insieme pur avendo ognuno le proprie aspirazioni e il proprio orgoglio.
D'altronde il finale come scritto da molti è esplicativo sotto questo punto di vista: l'ultimo tabù viene infranto,le lacrime si mescolano alle risate per un'eterna zingarata che non finisce e non si ferma neanche davanti alla morte.
Prova del cast da incornicare,ogni tanto il ritmo del film cala veritiginosamente ma si rialza con sequenze indimenticabili. Capolavoro.

Guinea Pork  @  17/03/2011 12:02:24
   8 / 10
Sfruttando l'appetibile lato della comicità, Monicelli mette in scena tutta la conscia amarezza del tempo che passa (vecchiaia, morte, routine) e, burlandosi di valori quali famiglia e lavoro, mette in primo piano le gioie dell'amicizia e il loro potere esorcistico. Tra terminologia che è subito cult (zingarata, super*****la), gag geniali e personaggi che non mancano di entrare nel cuore e nella storia del cinema, lo spettatore è reso facilmente partecipe e tanto avrà da riflettere durante la triste (ma ironica) sequenza finale. Sceneggiatura di Pietro Germi, la cui prematura scomparsa ha fatto cadere il progetto nelle mani di Monicelli. Con 3 seguiti (di cui l'ultimo firmato da Neri Parenti, il che, per molti fan, è stato visto come un gesto più che sacrilego).

serrano  @  11/03/2011 23:10:51
   10 / 10
strumentalizzi ?!

baskettaro00  @  07/03/2011 19:52:13
   8 / 10
Famosissimo film firmato Monicelli, interpretato da grandi attori tra i quali spiccano il bravissimo Tognazzi e Noiret(doppiato da Montagnani).
Le vicende vedono un gruppo costituito da 4 uomini di mezza età essere degli eterni bambinoni/burloni, che annoiati dalla vita improvvisano scherzi ai danni di ignare persone(memorabile l'abbondantemente citata scena degli schiaffi alla stazione), ed è proprio durante una"zingarata"(termine del film usato per descrivere uno scherzetto) che finiscono per fare un incidente e vengono ricoverati, ed è qui che conoscono il 5°membro della troupe(Celi).
Interessante lo scherzo fatto al Righi(doppiato dal grandissimo Corrado Gaipa), che si trascineranno fino al beffardo finale, nel quale i "ragazzi"trovano da scherzare anche quando uno di loro è morto.
Una pellicola che comunque mette in mostra i valori dell'amicizia, fra una marachella e l'altra.

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jkrb  @  02/03/2011 11:20:06
   8½ / 10
Straordinario! un film dove gli attori piu che recitare sembra che interpretano un film amatoriale, ecco perchè ha avuto successo e lo si ricorda.
l'unica pecca è che a volte non scorre benissimo, la scena dell'ospedale e quella dello scherzo in macchina al vecchio tirano un po' troppo al lungo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  25/02/2011 15:45:08
   8 / 10
Molto bello questo film, che doveva essere affidato a Germi, il quale non poté partecipare alle riprese perché malato. E' sicuramente qualcosa di originale, divertente e piacevole da vedere, ci sono molte gag comiche. Vanzina prova ad imitare questo film con "Yuppies", ma "Yuppies" non è bello come "Amici miei". Il finale tragicomico alza notevolmente il voto.
Strampalata, ma buona, l'idea di mettere in bocca ad alcuni attori l'accento fiorentino.
Complessivamente centra gli obiettivi che si era preposto.

ColdWar87  @  19/02/2011 22:59:10
   9½ / 10
Due Appunti:
1)Grazie Mario per averci regalato questa gemma
2)Ma il cinema italiano sfornerà mai una altro attore del livello di Tognazzi??

furstemberg  @  10/02/2011 22:46:58
   9 / 10
che capolavoro, un inno alla scanzonata verve toscana, alla comicità mista ad intelligenza sublime. Assolutamente perfetta la scelta dei personaggi

camifilm  @  03/12/2010 21:52:19
   8 / 10
Ogni volta che lo rivedi, si ride.
Indimenticabile sotto molti aspetti, soprattutto della riuscitissima amalgama dei personaggi rappresentati.
Il migliore di tutta la serie, anche forse perchè il primo non si scorda mai.

senseiken  @  03/12/2010 21:41:47
   10 / 10
*LA* commedia all'italiana. Punto.

Oggi invece si fanno quei film sugli adolescenti che vanno male a scuola, o che hanno le prime palpitazioni amorose ma non sanno come dirlo alla persona amata la quale a sua volta ama qualcun altro... dù palle.

Oppure quei filmetti sulla famiglia con la nonnina demente, o il capofamiglia che ha perso il lavoro (beh... questa è attualità a dire il vero...), o la tresca del marito con la ragazzina... bah...

Quando mai ci sarà ancora un cast del genere.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  30/11/2010 12:45:46
   9 / 10
Molto bello.Cast al top.Il migliore della saga.Molto azzeccate le musiche di Rustichelli

ValeGo  @  21/11/2010 23:13:40
   8½ / 10
7219415  @  19/11/2010 12:02:08
   8½ / 10
Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  25/10/2010 11:33:40
   8½ / 10
Non era nessuno. Beh, francamente, non era un granché... Perlomeno, aveva una storia da raccontarci...
Anzi a dire il vero il Perozzi (Noiret) era il personaggio al quale più mi sono affezionato - bravissimo anche Tognazzi, bravi tutti gli altri.

La storia - seppure fu pensata per Germi sembra scritta apposta per Monicelli - di cosa ci parlava? Di un gruppo di amici maschi, ancora una volta, tutt'altro che perfetti, non più giovani, non proprio dei vincenti. Di un'amicizia che, come nell'armata di Brancaleone, aveva un suo non so che di eroico, una meta, che fosse essa una terra santa infine inesistente o un piatto di pasta e ceci. Come ne 'I soliti ignoti', poi, dietro ci sono famiglie distrutte, fallimenti, miserie - il patrimonio sperperato dal conte, la tomba del bambino del tabaccaio, la moglie instabile del primario, la solitudine amorosa del Melandri, il rapporto paradossale del Perozzi in cui è il figlio a dovere rimproverare in continuazione la condotta irresponsabile del padre.

In 'Amici miei' è un eroismo del niente, delle zingarate e della super*****la; e lo scopo, uno scopo vero e proprio, viene a mancare: è come se l'unico scopo, l'unica cosa che valesse davvero, fosse adesso la lealtà del solo stare insieme, e quel giuramento non scritto che già nel primo episodio viene minacciato: se uno abbandona, allora in questo gioco si perde tutti.

Non prendere nulla sul serio fino alla fine, non arrendersi alla famiglia, non interessarsi di nulla, prendere a schiaffi chi parte e ridere di quelli che restano, per loro che, tutto sommato, non partono e non restano. 'Non al denaro, non all'amore né al cielo'. Sarà così anche per il Marchese del Grillo, lo scherzo sopra ogni cosa.

Nell'ultimo episodio s’impossessano delle ore vuote di un pensionato, non uno di loro ma del loro mondo sì, quello dei falliti, degli sfaccendati, e con il “nuovo” giocattolo inscenano la loro finta guerra, in cui burlarsi della meschinità e del carattere disonesto di quell'uomo, e insomma di tutto ciò che non sta iscritto nel loro codice d'onore.

4 amici + 1; infine, 5 - 1. Ma se non era roba seria la vita, figuriamoci la morte. La madre compare dietro il figlio, due statue, due mostri di severità che, poveretti, avranno avuto pure le loro buone ragioni. Ma Monicelli prende le parti degli amici, degli sconsiderati, degli attempati, dei vitelloni, dei 'nessuno', poiché la storia del Perozzi, infondo, era la loro; di chi ride di tutto e intanto, un po', fa anche piangere.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  18/10/2010 17:44:46
   9 / 10
Ecco un film immortale! Monicelli è un grandissimo regista e qui mette insieme un gruppo di attori che sfoggiano la loro bravura dando vita a personaggi indimenticabili. Se dopo 35 anni la supre*****la la fanno ancora, ci sarà un perchè!

Avvocauto  @  07/09/2010 22:58:59
   9½ / 10
Non sarà un capolavoro, ma è un film da vedere assolutamente. Un cult ormai della commedia e dell'umorismo italiani con burle ed espressioni che ormai sono diventate antani della nostra cultura. Imperdibile.

Invia una mail all'autore del commento agen  @  04/09/2010 17:44:38
   7½ / 10
just_human  @  02/09/2010 11:21:09
   10 / 10
CAPOLAVORO . " come se fosse antani , con lo scappellamento a destra " film da non perdere , spiega in modo semplice e a volte drammatico quanto sia importante l'amicizia , e come nonostante le differenze sociali o politiche , si possa restare amici per sempre ..

Valdak89  @  19/08/2010 16:43:50
   8 / 10
Un must ormai, credo che sia già stato detto tutto a riguardo.

axel90  @  15/08/2010 21:37:34
   8½ / 10
Una delle ultime pellicole che si possono ancora definire "commedia all'italiana", Monicelli realizza un film in bilico tra il goliardico e la l'amarezza. Sullo sfondo di una Firenze vitale, 5 amici di vecchia data decidono di giocare tiri mancini e scherzi di vario genere ai malcapitati di turno. Come la situazione in Italia poteva cambiare anche il tono di un film, "Amici miei" è la rappresentazione dell'amicizia come punto di forza nella società sempre più opprimente e come punto di sfogo verso i dolori e i pericoli vissuti durante la vita. Ogni personaggio è rappresentato fedelmente e riproduce con fedeltà uno scorcio d'Italia, i suoi vizi, i suoi costumi.
Sempre tra la disillusione e la spietatezza più efferata, "Amici Miei" è più di una semplice commedia divertente e intelligente; è un occhio cinico e impietoso della nostra società, l'elevazione alla mediocrità e alla solitudine dell'uomo. La risata come mezzo per superare anche la morte. Immenso.

rob.k  @  21/07/2010 22:25:20
   6½ / 10
Attori ottimi per un film che però tende un po' ad annoiare. Alcune "burle" del manipolo di amici sono divertenti, in alcuni casi sono un po' troppo lunghe (oltre che poco credibili).

Seida  @  01/06/2010 11:37:49
   9 / 10
LA COMMEDIA ALL' ITALIANA.Gogliardico,spietato e amaro.Il conte Lello Mascetti e Il dottor Sassaroli un gradino sopra gli altri.Ora mi guardo in giro e di attori cosi manco l'ombra.Da vedere e da far vedere alle nuove generazioni che questa comicità non sanno neanche che cosa sia.Nel suo genere sicuramente uno dei migliori film della storia del cinema italiano.

Matis  @  20/05/2010 19:12:51
   8½ / 10
Pazzesco...merita almeno una visione questa pietra miliare del cinema e della commedia italiana!!! Un cast affiatatissimo...degli amici stanchi della routine, che vivono per zingarate...perchè la vita è un gioco (o forse no)...

Battute memorabili, scene epiche, Monicelli e Tognazzi...questo è Amici Miei, uno spettacolo.

albio1985  @  12/05/2010 11:25:15
   9 / 10
Uno di quei film per i quali ogni commento è superfluo. Visto solo ieri sera per la prima volta,sottolineo in particolar modo l'intelligenza con la quale viene trattata la comicità,cosa che al giorno d'oggi non sembra saper fare più nessuno. La storia di questi 5 amici ti coinvolge in maniera assoluta,faresti qualsiasi cosa per essere uno di loro. E' un film che sai che sarà indimenticabile,e che ti ha insegnato che la vita non deve mai essere presa troppo sul serio.

Wally  @  28/04/2010 00:00:40
   9½ / 10
Che spettacolo!
Quanto era bella l Italia a quei tempi? quanto si poteva andare fieri dei nostri registi? dei nostri attori? e adesso??? adesso siamo in un paese di mer.da sotto tutti i punti di vista!

Questo film è un insegnamento! Dovrebbero farlo vedere nelle scuole e darlo più spesso alla tv!
Insegna a quanto è bella l amicizia! Insegna che non è mai troppo tardi per divertirsi e soprattutto fa venire una gran voglia di vivere!

Correrei a bermi una birra tra amici in questo momento!

Davvero dei grandi! Ciao ragazzi!


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Qui si sfiora il capolavoro con scappellamento a destra in corsia antani ma senza terapia tapioco

7HateHeaven  @  06/03/2010 12:17:16
   10 / 10
Questa è la migliore commedia italiana di sempre, ritratto di una generazione intera. Spero che Tognazzi & co. dall'alto non siano costretti a vedere come si è ridotta l'Italia, e non solo la commedia, ma proprio la gente e i costumi, così lontani ormai da questo splendido film.

Gabo Viola  @  28/02/2010 10:26:44
   9 / 10
La migliore "commedia all'italiana" assieme al primo di Paolo VIllaggio. Pregna di risvolti amari e personali. Tognazz e Noiret mattatori assoluti. Adolfo Celi in una prova superaltiva.

USELESS  @  22/02/2010 21:51:43
   10 / 10
Ho già sulle spalle un bel fardello di cose passate. E quelle future? Che sia per questo, per non sentire il peso di tutto questo, che continuo a non prender nulla sul serio? (Perozzi)

Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  01/02/2010 13:01:56
   8½ / 10
Niente da dire....un film solamente straordinario e unico nel suo genere.
Attori superbi e insuperabili.
Scene irrresistibilmente comiche e umoristiche (Come le ormai famosissime Supercazzòle del grande Tognazzi). Montaggi ottimi e buona l'idea di mettere uno dei 5 inseparabili amici come narratore interno.
Ottimo lavoro Monicelli!

uzzyubis  @  13/01/2010 10:02:43
   9 / 10
Uno degl'apici della commedia all'italiana. Alcune gag sono divertentissime, alttre un pò meno ma sempre una, dieci , cento volte più spassose e con più profondità di tutto il cinema comico italiano che passa nella sale da dieci, quindic'anni a questa parte.
Il finale in cui anche la morte è. anche se nella sua inaccettabilità, fonte di gag, lascia un sorriso amaro.
Il cast è nettamente soprta le righe come del resto Monicelli..Tognazzi straordinario!

ilcippo  @  09/01/2010 16:05:05
   9 / 10
Riprendo uno spezzone di un commento precedente, che descrive quello chepenso anch'io:"Tanta comicità, ed in maniera intelligente. Demenza mai. Ridere e pensare, malinconicamente. Con amarezza, talvolta. Se vi pare poco..."
E poi, non è il sogno segreto di ogni uomo passare la vita a ridere e scherzare con gli amici?!?!

John Carpenter  @  30/12/2009 22:17:24
   7 / 10
Cult del cinema italiano. Vale la pena di vederlo perchè è rimasto alla storia come una tra le migliori commedie italiane. Divertenti alcune gag, un po' meno altre. Attori e regista in stato di grazia.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  30/12/2009 13:07:12
   8½ / 10
Commedia italiana passata di diritto alla storia.
Impossibile non ridere. Indimenticabili le gag dei cinque amici.
Almeno un paio le sequenze passate alla storia: la super*****la e gli schiaffi alla stazione.
Potrei aggiungere soltanto che: noi siamo in quattro, come se fosse antani anche per lei soltanto in due oppure in quattro anche scribai con cofandina, come antifurto, per esempio.

Bimbo84  @  13/12/2009 20:31:46
   8½ / 10
Stupendo. E' ironico, sarcastico, divertente, esilerante e malinconico. Ambientato nella stupenda Firenze, tra la città e tra le colline più belle, macchia verde di una magnifica Toscana. Un grandissimo film di un grandissimo e magnifico Monicelli. Amici Miei Atto I : favolosi tutti gli attori, favoloso Perozzi e grande interpretazione di Ugo Tognazzi. Tra i film italiani più belli di tutti i tempi. Per la serie: comicità tanta, ed in maniera intelligente. Demenza mai. Ridere e pensare, malinconicamente. Con amarezza, talvolta. Se vi pare poco...

ste 10  @  03/12/2009 15:02:39
   9 / 10
Una delle pietre miliari della commedia italiana (QUELLA VERA!!)

Invia una mail all'autore del commento Project Pat  @  08/11/2009 20:02:17
   9 / 10
È veramente un filmone, che dopo i primi minuti non abbastanza energici corre come un treno facendo schiattare dalle risate e che poco prima della fine ha un leggero calo verticale, per poi stupire con il finale giungente proprio come un fulmine a ciel sereno. Aspettatevi divertimento e burle a non finire. Tutto funziona diciamo: le situazioni, i dialoghi, gli scenari. Ad ogni modo: fino a che punto si possono fuggire le responsabilità e difficoltà della vita? Non è mai davvero troppo tardi per essere uomini? C'è un certo limite alla goliardia e al ¢azzeggio e i protagonisti del film non sono certo da prendere a esempio, ma perlomeno ci sanno mostrare quella che è la vera e profonda amicizia. Più allegro che malinconico, senza dubbio.

fedev88  @  04/11/2009 12:03:06
   8 / 10
Lo spirito di questo film è qualcosa di formidabile. Potessimo vivere tutti in questo modo, cogliendo dalla vita soltanto il lato divertente, ci sarebbero molte più persone felici. Che malinconia per queste commedie all'italiana, geniune e piacevoli, e per questi attori fantastici. Mi chiedo come Boldi, De Sica e compagnia bella non abbiano voglia di sotterrarsi ogni tanto.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  29/10/2009 20:24:35
   8 / 10
Gran bel film, con alcune scene davvero memorabili. Già i nomi dei protagonisti, tutti bravissimi, sono un programma (il Perozzi, il Melandri, il Mascetti), poi alcune gag fanno morire dal ridere.

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Calvin  @  11/09/2009 14:33:10
   10 / 10
Un vero capolavoro, chi non l'ha visto deve correre subito a COMPRARLO, noleggiarlo non basta! Interpretazione grandiosa di tutti gli interpreti, Tognazzi su tutti, con quel pizzico di humor italiano-furbo che fa ridere pur senza volgarità.
Tutta la storia, semplice, semplicissima, perfino quasi banale di amici che passano insieme il tempo è completamente invasa dalla genialità dei singoli che insieme formano un gruppo fantastico! Insomma, antani, come fosse antani..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  07/09/2009 13:47:05
   8 / 10
Grande commedia tutta italiana. Bellissima, molto divertente in certi punti ma sa essere anche triste, amara e commovente. Un cast praticamente perfetto assieme ad una regia senza intoppi, creano uno delle più significative e interessanti commedie di tutti i tempi. Da contemplare.

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Ultima risposta 07/09/2009 16.59.15
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/08/2009 12:54:08
   10 / 10
Un film ormai entrato nel mito: divertente e scanzonato ma allo stesso tempo malinconico e crudele. Un inno allo scherzo per affrontare le amarezze della vita dove anche la morte stessa viene sbeffeggiata in uno dei finali più belli che abbia mai visto. Il cast è perfetto, i personaggi tratteggiati come meglio non si potrebbe, battute memorabili, rimaste nella storia e diventate modi di dire. Forse il 10 è eccessivo, ma è puramente affettivo.

edmond90  @  25/07/2009 10:24:13
   9 / 10
Tra le commedie all'italiana piu belle e importanti un posto di spicco è assolutamente occupato da Amici Miei

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zeliko  @  22/05/2009 14:38:18
   10 / 10
CAPOLAVORO ASSOLUTO!! gli attori fanno a gara a chi è più bravo

gasy  @  04/01/2009 21:13:19
   8½ / 10
Uno dei migliori film con Tognazzi. Una commedia molto divertente con frasi assurde e situazioni geniali. Quando in Italia c'erano grandi attori e grandi idee.

Robgasoline  @  31/12/2008 00:48:59
   8½ / 10
Uno dei pochi film che ogni volta che lo vedo mi fa ridere di gusto ma anche piangere di cuore...
Spero di avere quella stessa vitalità e la stessa creatività di quei personaggi del film quando avrò 50 e passa anni.

inferiore  @  28/12/2008 18:25:53
   8 / 10
L'inizio di un era, un film rivoluzionario che con il passare degli anni non perde di genialità e originalità . Ugo Togniazzi perfetto nella parte, un cast mozzafiato!
La prima ora è semplicemente divertentissima e fuori dai soliti schemi della ''commedia'' mentre la seconda perde un pò di ritmo però rimanendo nei canoni della precedente.
Impossibile non citare la supercàzzola e la scena della stazione, una delle più belle commedie all'italiana!
''Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno?''

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NandoMericoni  @  14/12/2008 20:40:39
   8 / 10
un film che fa storia a se, semplicemente geniale, irriverente, e alla fine anche commovente.
Che cast...

gambero  @  20/11/2008 17:00:05
   6½ / 10
credevo molto meglio...l'ho visto per la prima volta ieri sera e devo ammettere di essere rimasto un pò deluso...ok,la trama è originale e mette in evidenza la forte amicizia che lega i protagonisti,tutti ben calati nella parte!!per il resto credevo di farmi delle grasse risate ed invece,a parte qualche spunto decisamente divertente (le super ca.zzole i particolar modo),il resto della pellicola non è stato all'altezza delle mie aspettative!!la parte migliore del film è,secondo il sottoscritto,l'ultima mezzora,divertente e triste allo stesso tempo...
da vedere in quanto fa parte della storia del cinema italiano..

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3 risposte al commento
Ultima risposta 18/12/2008 16.50.30
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elmoro87  @  20/11/2008 14:11:12
   8 / 10
grandissima commedia di Monicelli, incentrata su questi 50enni che si sentono ragazzini e vanno in giro a fare caxxate... Rimarranno nella memoria di tutti l'invenzione della SUPERCA.Z.ZOLA e gli schiaffi ai passeggeri dei treni in partenza! un cult del cinema italiano, che andrà apprezzato anche dale generazioni future... Tognazzi, Noiret, Moschin superbi!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  20/11/2008 10:19:44
   8 / 10
Impagabile. E' passato il tempo di una generazione dai vitelloni degli anni 50, è passata l' Italia del '68, erano il periodo degli anni di piombo, ma la mentalità non è cambiata per questi cinquantenni che lavorano, ma con il bisogno di sentirsi giovani e cazzeggiare. Un inno all' amicizia, e chiamarla commedia sarebbe riduttivo, o meglio incompleto. L' eco nostalgico e malinconico del racconto di una storia si sente quando all' improvviso viene a mancare colui che la storia un po' ce la raccontava in prima persona; una sottilissima dedica ed omaggio a Pietro Germi? A me piace pensarla così, anche perchè, il senso della morte che aveva Monicelli non ce l' ha avuto più nessun altro. "..che è, morto per davvero?". Divertente ed intelligentissima.

3 risposte al commento
Ultima risposta 20/11/2008 20.13.57
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Alex89  @  11/11/2008 17:11:39
   5½ / 10
L'ho visto pochi giorni fa, ma nn mi ha convinto..sarò contro corrente, ma il film nn mi ha colpito in positivo..certo Ugo Tognazzi è straordinario,formidabile, ma il resto,la pellicola non l'ho trovata scorrevole..anzi anche un pò pesante e troppo lunga..posso capire l'associazione amici rimasti giovani e quindi incoscienti che all'improvviso ogni tanto mettono pausa e si divertono da matti ,ma io spettatore non mi sono ''ammazzato'' di risate come loro..

Cardablasco  @  05/11/2008 18:10:53
   8 / 10
Film molto simpatico,fa morire dal ridere,e anke un pochino antani

manera4  @  02/11/2008 10:06:47
   7 / 10
BELLO ma NON è il genere che fà per me anche se il personaggio di Ugo Tognazzi è fortissimo.

DarkRareMirko  @  30/10/2008 12:37:12
   8 / 10
Buonissimo film di critica sociale, anche se quest'ultima cosa è sempre la meno discussa quando si parla di questa trilogia.

Di solito difatti la gente la si sente parlare riguardo alla super*****la, alle varie gag del film, ma mai riferendosi alla vacua e triste vita privata dei protagonisti, che fan da contrappeso al loro modo di comportarsi nella vita di tutti i giorni.
Il loro modo di scherzare pesante, in modo crudele (anche se ciò verrà maggiormente sottolineato nel secondo capitolo) altro non è che un vano modo di vendicarsi della vita, prendendo di mira i più deboli e/o i più ingenui.

Grandi attori (spicca Tognazzi, come sempre bravissimo), gran regia (stiam parlando di Monicelli del resto), per un grande ed originale film.
Avrà 2 seguiti, il primo die quali buono, il terzo solo a malapena discreto.

Consigliatissimo.

xxxgabryxxx0840  @  12/10/2008 22:16:56
   7½ / 10
Cinque 50enni rimasti ragazzi nell'animo e le loro zingarate. Risate amare nei confronti dell'inesorabile gioventù che se ne va. Alcune gag faranno storia (vedi supercaz.zola). Buono, non certo un capolavoro

uecanaia  @  12/10/2008 20:29:38
   10 / 10
Ci sono film che dovrebbero essere visti da tutti, anche se non tutti potrebbero apprezzare.
140 minuti di poesia .

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  18/08/2008 21:41:04
   9½ / 10
L'ho rivisto ultimamente un vero filmone.

Sarà difficile ritrovare attori dello spessore del grande Ugo Tognazzi

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weareblind  @  19/07/2008 15:50:52
   10 / 10
Allora, questo non è un film. E' IL FILM. Non può essere classificato insieme agli altri, con lo stesso criterio. Altrimenti meriterebbe 20/10. Purtroppo mi devo quindi limitare a 10. Attori eclatanti, spessore dei personaggi a livelli mai visti, trama geniale, trovate comiche da spaccarsi la pancia e contemporaneamente botte di nostalgia e amarezza incontrollate. Nessuno sotto tono, non c'è una virgola fuori posto, non riesco a capire come sia stato possibile realizzare una tale opera. Credo di averlo visto ormai almeno 20 volte.

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