i soprano - stagione 4 regia di Timothy Van Patten, John Patterson, Allen Coulter, Alan Taylor, Henry Bronchtein, Jack Bender, Steve Buscemi, Daniel Attias, Lee Tamahori, Mike Figgis, Peter Bogdanovich, altri USA 2002
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Serie TVi soprano - stagione 4 (2002)

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locandina del film I SOPRANO - STAGIONE 4

Titolo Originale: THE SOPRANOS - SEASON 4

RegiaTimothy Van Patten, John Patterson, Allen Coulter, Alan Taylor, Henry Bronchtein, Jack Bender, Steve Buscemi, Daniel Attias, Lee Tamahori, Mike Figgis, Peter Bogdanovich, altri

InterpretiJames Gandolfini, Lorraine Bracco, Edie Falco, Michael Imperioli, Dominic Chianese, Steven Van Zandt, Tony Sirico, Robert Iler, Jamie-Lynn Sigler, Aida Turturro, Vincent Curatola, Joe Pantoliano, Steve Buscemi

Durata: h 0.58
NazionalitàUSA 2002
Generepoliziesco
Stagioni: 6
Prima TV nel Settembre 2002

•  Altri film di Timothy Van Patten
•  Altri film di John Patterson
•  Altri film di Allen Coulter
•  Altri film di Alan Taylor
•  Altri film di Henry Bronchtein
•  Altri film di Jack Bender
•  Altri film di Steve Buscemi
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Trama del film I soprano - stagione 4

La serie descrive la vita di Tony Soprano, boss della mafia italoamericana: la famiglia Soprano, i cui avi italiani sono originari di Avellino, vive nel New Jersey, vanta importanti contatti con le cosche newyorkesi e mantiene relazioni affaristiche con la camorra napoletana. Il boss è soggetto ad attacchi di panico che lo portano sul lettino di una psicoanalista, alla quale confida ben presto i suoi turbamenti legati alla famiglia, in particolare nel rapporto col terribile personaggio della madre Livia: i suoi guai però passano anche attraverso il complesso legame con la moglie Carmela (connivente ma estranea alle imprese criminali del marito), i figli adolescenti, lo zio (fratello del padre) che non lo considera come boss e lo contrasta in ogni modo. A questi problemi personali si aggiungono quelli "lavorativi", in cui Tony deve destreggiarsi fra l'FBI, traditori della sua stessa famiglia e boss in ascesa di famiglie rivali.

Film collegati a I SOPRANO - STAGIONE 4

 •  I SOPRANO - STAGIONE 1, 1999
 •  I SOPRANO - STAGIONE 2, 2000
 •  I SOPRANO - STAGIONE 3, 2001
 •  I SOPRANO - STAGIONE 5, 2004
 •  I SOPRANO - STAGIONE 6, 2006

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Voto Visitatori:   9,67 / 10 (12 voti)9,67Grafico
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Voti e commenti su I soprano - stagione 4, 12 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

7219415  @  09/02/2020 22:52:23
   9 / 10
Una delle migliori serie televisive mai realizzate

AMERICANFREE  @  16/09/2016 13:16:47
   9½ / 10
Quarta stagione bellissima ma mezzo voto in meno rispetto alla terza che mi e' piaciuta di piu'

LaCalamita  @  28/05/2016 12:25:58
   10 / 10
Si possono certamente fare degli approfondimenti sulle singole stagioni, ma mai come nel caso de I Soprano mi sento di giudicare e commentare la serie in modo unitario : voto 10 vero.

Difficile fare un commento che possa rendere giustizia a questo capolavoro. Una serie tv che inizia bene, ma personalmente è col passare del tempo che mi sono reso conto di cosa avevo tra le mani. Una serie che una volta finita di vedere mi ha fatto ancora più impressione...per certi tratti si assapora addirittura l'aria di leggenda. Non serve a nulla fare storie dove bisogna salvare il mondo o altre robe simili, la vera epicità si raggiunge entrando dentro, approfondendo. Quella che è la storia di un mafioso come tanti, il singolo racconto di un abitante di questo pianeta funge da simbolo del labirinto morale, delle scelte che ognuno di noi è chiamato a compiere nella vita. Il che non vuol dire solo decidere se assassinare la gente ma anche educare i figli in un certo modo, fare delle scelte riguardo il proprio futuro, etc. Oltre alla trama in sè c'è una vera storia morale che riguarda il protagonista e i suoi personaggi.
La quantità di argomenti in gioco è tale da poter considerare la serie un affresco dell'america e dell'occidente in generale. Altro che commentare, ci si potrebbe scrivere un libro su I Soprano.
I personaggi così incredibilmente ben scritti che guarderesti con piacere anche una scena dove si scopre che a tizio piace la marmellata. Una coerenza paurosa, un'accuratezza nel delineare i tratti dei personaggi mai vista prima. E' il caso di dire che i personaggi "prendono vita".
E che dire del fatto che la serie sembra vivere sospesa tra due livelli : quello del realismo e quello mistico-soprannaturale, a cui la serie fa cenno molte e molte volte, eppure mai rivelato ufficialmente. Un qualcosa che va al di là di ciò che vediamo o frutto della mente dei personaggi? Non importa, questa lettura secondaria agli eventi della serie si sposa incredibilmente bene col realismo di cui gode la serie: uno stile, un modo di raccontare le varie storie e singole situazioni senza fronzoli, senza "pompaggi" banali in stile trash-hollywood.
Qualcosa di eccezionale I Soprano.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  09/02/2016 23:46:26
   9½ / 10
Una stagione importante che propone sorprese anche inaspettate ed evoluzioni interessanti nei personaggi. Innanzitutto c'è come un effetto di deflagrazione che coinvolge prima di tutto la famiglia dei Soprano. Una crisi intestina, prima latente, che esploderà nel finale con la separazione dei coniugi Soprano. Un'istituzione sacra che va in frantumi, una solidità che viene meno e scaturita dalla crisi di Carmela prigioniera nelle strette maglie di moglie del boss che cominciano a starle strete. La crisi di Christopher con una carriera di boss avviata, ma dal cui peso di responsabilità lo farà scivolare nell'eroina.
La violenza non scaturisce tanto da regolamenti di conti usuali, ma esplode quasi in maniera casuale e sorprendente e la figura di Tony seppur imponente e carismatica mostra pericolosi scricchiolii. Un trono che apparare meno saldo di quello che mostra.

alex94  @  11/11/2014 18:07:17
   10 / 10
Questa quarta stagione è ancora migliore della terza,semplicemente perfetta.
Assolutamente imperdibile.

Italo Disco  @  14/10/2014 22:10:09
   10 / 10
Stagione vorticosa piena di doppi giochi, tradimenti e ripensamenti. Una faida fra bande può essre innescata da una barzelletta, il destino di un uomo deciso da una merendina al cioccolato, antiche amicizie finire senza troppi rimpianti in nome degli affari e del Dio denaro, una piccola confessione può essere manipolata e usata come un meteorite da scagliare all'interno di un equlibrio precario ma, paradossalmente, in mezzo a tanti interessi personali legati ai soldi, al sesso o all'onore l'unico omicidio veramente eclatante avviene per un impulso animalista. L'avidità di Carmela e le continue marachelle sessuali di Tony faranno andare ai ferri corti la famiglia Soprano, Johnny "Sack" Sacramoni (della famiglia rivale dei Lupertazzi) incomincia avere molto più spazio, "Zio" Junior è alle prese col processo del "secolo", Paulie è sempre più buffo, Silvio a qualche cedimento professionale, Carmela ha paura del fu conomico suo e dei suoi figli, Ralph "sta fuori come un balcone", Janice cerca una via alternativa dopo le varie nequizie che ha combinato, Christopher oramai è fatto dalla mattina alla sera (Tony se lo porta appresso nelle peggiori azioni e gli affida ordini importanti da svolgere e lui lo guarda con aria beota) e la sua fidanzata Adriana si troverà invischiata in cose più grandi di lei. Sempre d'effetto le belle gambe della dottoressa Melfi, mentre la possenza bonaria di Bobby "Baccalà" Baccalieri è a tratti commovente. Sempre un ottimo udito musicale in soundtrack. Una quarta stagione coerentemente favolosa come le precedenti.

Woodman  @  12/09/2014 17:01:38
   10 / 10
Allora, questo è eterno.

Da bambino andavo in visibilio (gelo alla pancia, eccitazione smodata, irrazionalità completa) quando, nei cartoni animati, compariva qualche "femmina folle", antipatica quando non sadica. Sognavo una punizione corporea feroce, e poi una metaforica porta sbattuta, insomma, per evitare qualsiasi "rivincita" o anche una semplice ricomparsa della put.tana in questione. Una bella lezioncina, definitiva, compiuta.
Penso ad esempio alle sirene nel Peter Pan disneyano. L'acredine loro e la mia malata ed isterica furia sadica. Il culmine del film, il freddo alla pancia non appena una dissolvenza si apriva nello scenario della laguna azzurra.

Qualcosa di crudele. Che metta i brividi ogni volta antetempo.
E quei brividi li garantisce "World destruction" nella scena d'apertura leitmotiv in vestaglia. Stavolta siamo nella crema.
Cuore palpitante, stridulo, stridente, strinante, di pari passo con l'isteria fanciullesca, malsanità, scalpitanza.
La stagione più tarantolata, la più ossimorica nella sua contrapposizione di calore sfiancante e gelo paralizzante, gravida di rievocazioni primordiali, astrattissime, dolorose, piena di violenza mai così definitiva e compiuta, quella più scandagliata: nel suo essere soddisfacente lascia straniati e profondamente turbati dal nostro stato d'animo implacidito da, orrore!, cinismo a palate.
Scene di lotta di classe ..nel New Jersey. Grottesca e disperata, acida e fantastica, malata e verista, furibonda e deformante, la quarta stagione è forse la più "femminile" nella forma, oltrechè la più algida, pregna com'è di dannazione.

Dopo che Christopher compie una vendetta insperata, Adriana, cercando uno svago lecito in un'amicizia, rimane incastrata dai federali: presagi di guai senza catarsi, ineluttabilità, sorte disgraziata, punto di non ritorno. Il terrore, la disperazione, l'angoscia strozzata.
E nel frattempo Carmela, in un solo, semplice sospiro abbandonato, alienata nella vasca da bagno, riassume una vita di dolorosi e rassegnati rimpianti.
Il precipitare degli eventi si chiude sull'ultima linea della malinconia, sgretolandosi in quel meraviglioso trampolino dei ricordi che sono i titoli di coda, anneghiamo fra gli echi dei Radiohead.
Poi, ecco l'esplosione di violenza più sconvolgente mai vista in televisione, una lunga discesa negli anfratti più turpi dell'intera serie, forse il picco assoluto, in tal senso, nell'episodio "Whoever did this", dove trova fine il più psicopatico e malato degli antagonisti del boss Gandolfini (sempre più imponente, meticoloso, imperscrutabile).

Corollario senza tempo di ogni imprevedibilità comportamentale possibile, ermetica Divina Commedia trasfigurata nel modernismo palpabile di un ipotetico James che reinventa Madame Bovary. Ma c'è di più: "I Soprano" si impone come uno dei plastici più vibranti e mastodontici mai realizzati su un personaggio di fiction, la serie tv più vasta e completa di tutti i tempi.
C'è spazio per tutto, può generare di tutto.

La stagione più pittorica e mortificante, gravosa e disturbante. Sconvolgente e destabilizzante, rinnova i suoi pregi visione dopo visione.
Temo sia quella che preferisco.
Malinconia, orrore, violenza d'ogni genere, antropologia, simbolismo, caricatura, onirismo, performance, naturalismo e verismo, ritratto sociale, astrattismo, classicismo.
La tela è infinita, le campiture sono gocce di emozioni che ne generano di infinite, piantano le radici e compongono un affresco talmente supremo da sopprimere il grande schermo.
Un capolavoro immane.

Neurotico  @  02/06/2014 18:22:46
   9 / 10
Le migliori puntate della quarta stagione (ma forse si può dire dell'intera serie) de I Soprano sono quelle dove succedono avvenimenti che coinvolgono pochi personaggi, dove la violenza è presente, e la banalità del crimine e del sangue è sdrammatizzata dalla caratterizzazione ridicola dei personaggi più ambigui e contraddittori come Paulie (alle prese con la mamma allo spizio), Ralph (con le sue bizzarre perversioni sessuali che affondano le radici nel rapporto con la madre), Christopher (la sua tossicodipendenza) e Corrado (colpito dall'Alzheimer). Tony ha nuove amanti, e gli eccessi di collera sono alternati alle meno frequenti sedute con l'affascinante psicologa Melfi e le litigate con Anthony Jr, Meadow e Carmela alle prese con desideri fedifraghi nei confronti dell'autista del marito, dopo i nulla di fatto con il prete nella prima stagione e successivamente con l'imbianchino.
Lo scavo psicologico continua e denuda personaggi violenti, sociopatici, strafottenti ma incredibilmente simpatici e divertenti. Riappaiono i sogni di Tony, abitati dalla figura oscura della madre morta, e dai personaggi che più tormentano la mente del boss. Mitici gli episodi L'offesa, Donne e Cavalli, Sbagli imperdonabili e Cinici Idealisti (che finale!). Uno degli apici delle prove attoriali si ha nei confronti/scontri tra Carmela (personaggio che si rivaluta moltissimo) e Tony nel final season. Qualcosa si rompe in casa Soprano, e il capo si sente solo. Ho preferito, anche se di poco, le prime tre stagioni, praticamente perfette.

1 risposta al commento
Ultima risposta 02/06/2014 21.29.43
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gemellino86  @  05/02/2014 13:21:42
   10 / 10
La quarta stagione come la precedente è un capolavoro di recitazione e dialoghi. Sugli attori è già stato detto tutto. Mitico il dialogo di Tony Soprano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  03/02/2014 12:27:31
   9 / 10
"Non sai cosa significhi essere il numero uno, ci sono decisioni da prendere e queste decisioni comportano altre decisioni, e, alla fine, sei completamente solo".

5 risposte al commento
Ultima risposta 03/02/2014 21.47.43
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  31/01/2014 16:38:10
   10 / 10
Sarà bene dire che non si esagera quando si afferma che per ogni episodio dei Soprano ci vorrebbero commenti fiume di discussioni, per sviscerarle a fondo. Per questo le sei stagioni della provocatoria opera di David Chase sono quanto di più simile alla perfezione si sia mai visto su schermo sotto tutti gli aspetti.
Abdico in anticipo e non rivelo nulla su quanto accade nella stagione 4: in fondo, come Cash ha fatto notare in un commento ad una delle stagioni, i Soprano hanno la peculiarità di non essere una serie in cui i nodi devono per forza venire al pettine. Mi permetto di forzare la sua interpretazione dicendo che si, è vero, i Sopranos non "finiscono" cosi come non "cominciano". Tutto quello che vediamo è un universo di tematiche e significati, psicologie sviscerate come mai in precedenza si era osato fare e temi sociali, realismo esasperato e momenti altamente visionari che però non ha una fine: è un mondo infinito illuminato da Chase e che ripiomba nel buio con l'ultima sequenza dell'ultima stagione.
E cosi, pur dovendo per forza lodare TUTTE le interpretazioni è giusto sottolineare quella di Pantoliano. E adesso passiamo alla sezione spoiler sul nono episodio che non brilla per essere il più bello tra i belli, forse, ma ha la mezz'ora televisiva più sconvolgente che ricordi, eguagliata in parte dall'episodio "That's my dog" di Six Feet Under (con cui condivide, sempre in parte, l'improvviso cambio di atmosfera, la concentrazione su un solo personaggio, un devastante coinvolgimento emotivo).
Non ricordo neanche il titolo italiano, anche perché le traduzioni dall'inglese sono francamente ridicole e banali.
L'episodio si intitola "Whoever did this".


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La perfezione assoluta.
Il momento in cui escono fuori tutte le contraddizioni insanabili di personaggi inseriti in un contesto dalle regole assurde, ridicole. Sociopatici che mentono anche a sé stessi, illudono persino lo spettatore. Perché si, ci si affeziona ad ognuno di loro ma nei momenti decisivi, quelli in cui dovremmo forse addirittura esultare per l'uccisione di quello che nell'ottica "mafiosa" è un uomo di mèrda, un fetente, un traditore o un fastidio e nient'altro, David Chase umanizza come mai prima quel fetente traditore, non fino a farcelo amare ma arrivando a porre una distanza insanabile tra noi e loro. Che poi potrà quasi risanarsi di puntata in puntata ma arriverà al punto in cui bisognerà per forza scegliere di mettersi una mano sulla coscienza, e questo accadrà soprattutto nel finale della stagione 5.
E poi nella sesta.
Cosi come in precedenza già era successo.
Per questo i Sopranos sono la cosa più bella che la tv o lo schermo potessero regalarci. Ci sfidano in continuazione, ci assorbono in ritmi alieni a qualunque altra serie tv o film in circolazione e poi ci risputano fuori con un'altra consapevolezza. Questo continuamente, visione dopo visione dopo visione, trovando dettagli e allusioni inizialmente sfuggiti.
Capolavoro senza sé e senza ma.

4 risposte al commento
Ultima risposta 02/02/2014 18.05.48
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Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  30/01/2014 01:29:40
   10 / 10
La più grande serie tv di sempre.

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