i soprano - stagione 3 regia di Timothy Van Patten, John Patterson, Allen Coulter, Alan Taylor, Henry Bronchtein, Jack Bender, Steve Buscemi, Daniel Attias, Lee Tamahori, Mike Figgis, Peter Bogdanovich, altri USA 2001
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Serie TVi soprano - stagione 3 (2001)

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locandina del film I SOPRANO - STAGIONE 3

Titolo Originale: THE SOPRANOS - SEASON 3

RegiaTimothy Van Patten, John Patterson, Allen Coulter, Alan Taylor, Henry Bronchtein, Jack Bender, Steve Buscemi, Daniel Attias, Lee Tamahori, Mike Figgis, Peter Bogdanovich, altri

InterpretiJames Gandolfini, Lorraine Bracco, Edie Falco, Michael Imperioli, Dominic Chianese, Steven Van Zandt, Tony Sirico, Robert Iler, Jamie-Lynn Sigler, Aida Turturro, Vincent Curatola, Joe Pantoliano, Steve Buscemi

Durata: h 0.58
NazionalitàUSA 2001
Generepoliziesco
Stagioni: 6
Prima TV nel Marzo 2001

•  Altri film di Timothy Van Patten
•  Altri film di John Patterson
•  Altri film di Allen Coulter
•  Altri film di Alan Taylor
•  Altri film di Henry Bronchtein
•  Altri film di Jack Bender
•  Altri film di Steve Buscemi
•  Altri film di Daniel Attias
•  Altri film di Lee Tamahori
•  Altri film di Mike Figgis
•  Altri film di Peter Bogdanovich

Trama del film I soprano - stagione 3

La serie descrive la vita di Tony Soprano, boss della mafia italoamericana: la famiglia Soprano, i cui avi italiani sono originari di Avellino, vive nel New Jersey, vanta importanti contatti con le cosche newyorkesi e mantiene relazioni affaristiche con la camorra napoletana. Il boss Ŕ soggetto ad attacchi di panico che lo portano sul lettino di una psicoanalista, alla quale confida ben presto i suoi turbamenti legati alla famiglia, in particolare nel rapporto col terribile personaggio della madre Livia: i suoi guai per˛ passano anche attraverso il complesso legame con la moglie Carmela (connivente ma estranea alle imprese criminali del marito), i figli adolescenti, lo zio (fratello del padre) che non lo considera come boss e lo contrasta in ogni modo. A questi problemi personali si aggiungono quelli "lavorativi", in cui Tony deve destreggiarsi fra l'FBI, traditori della sua stessa famiglia e boss in ascesa di famiglie rivali.

Film collegati a I SOPRANO - STAGIONE 3

 •  I SOPRANO - STAGIONE 1, 1999
 •  I SOPRANO - STAGIONE 2, 2000
 •  I SOPRANO - STAGIONE 4, 2002
 •  I SOPRANO - STAGIONE 5, 2004
 •  I SOPRANO - STAGIONE 6, 2006

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Voto Visitatori:   9,61 / 10 (14 voti)9,61Grafico
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Voti e commenti su I soprano - stagione 3, 14 opinioni inserite

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7219415  @  09/02/2020 22:51:01
   9 / 10
Una delle migliori serie televisive mai realizzate

AMERICANFREE  @  13/09/2016 19:31:41
   10 / 10
Terza stagione molto bella, gli ultimi 3 episodi sono i migliori.

LaCalamita  @  28/05/2016 12:25:46
   10 / 10
Si possono certamente fare degli approfondimenti sulle singole stagioni, ma mai come nel caso de I Soprano mi sento di giudicare e commentare la serie in modo unitario : voto 10 vero.

Difficile fare un commento che possa rendere giustizia a questo capolavoro. Una serie tv che inizia bene, ma personalmente è col passare del tempo che mi sono reso conto di cosa avevo tra le mani. Una serie che una volta finita di vedere mi ha fatto ancora più impressione...per certi tratti si assapora addirittura l'aria di leggenda. Non serve a nulla fare storie dove bisogna salvare il mondo o altre robe simili, la vera epicità si raggiunge entrando dentro, approfondendo. Quella che è la storia di un mafioso come tanti, il singolo racconto di un abitante di questo pianeta funge da simbolo del labirinto morale, delle scelte che ognuno di noi è chiamato a compiere nella vita. Il che non vuol dire solo decidere se assassinare la gente ma anche educare i figli in un certo modo, fare delle scelte riguardo il proprio futuro, etc. Oltre alla trama in sè c'è una vera storia morale che riguarda il protagonista e i suoi personaggi.
La quantità di argomenti in gioco è tale da poter considerare la serie un affresco dell'america e dell'occidente in generale. Altro che commentare, ci si potrebbe scrivere un libro su I Soprano.
I personaggi così incredibilmente ben scritti che guarderesti con piacere anche una scena dove si scopre che a tizio piace la marmellata. Una coerenza paurosa, un'accuratezza nel delineare i tratti dei personaggi mai vista prima. E' il caso di dire che i personaggi "prendono vita".
E che dire del fatto che la serie sembra vivere sospesa tra due livelli : quello del realismo e quello mistico-soprannaturale, a cui la serie fa cenno molte e molte volte, eppure mai rivelato ufficialmente. Un qualcosa che va al di là di ciò che vediamo o frutto della mente dei personaggi? Non importa, questa lettura secondaria agli eventi della serie si sposa incredibilmente bene col realismo di cui gode la serie: uno stile, un modo di raccontare le varie storie e singole situazioni senza fronzoli, senza "pompaggi" banali in stile trash-hollywood.
Qualcosa di eccezionale I Soprano.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/12/2015 23:21:18
   9½ / 10
Fino adesso è la migliore stagione dei Soprano che ho visto. Estremamente raffinate le sfumature dei personaggi dove troneggia un Tony Soprano disegnato in maniera straordinaria da Gandolfini. Potente, carismatico ma inconsciamente o meno ribelle verso un ruolo che fa sentire tutto il suo peso di codici e comportamenti. Lo spettro di un destino, nella morte di Jack jr., che incombe sulla sua prole. un distacco sempre più maggiore fra diverse generazioni. Caccia al russo di Buscemi è il miglior episodio della serie. Sembra veramente scritto dai Coen.

alex94  @  28/10/2014 17:52:34
   10 / 10
Terza stagione semplicemente perfetta.
Gli episodi sono bellissimi,molto coinvolgenti ed interpretati in maniera straordinaria dall'intero cast.
Penso sia impossibile fare di meglio.

Italo Disco  @  18/08/2014 18:53:50
   10 / 10
Ancora una stagione fenomenale per la famiglia Soprano questa volta orfana di Mamma Livia (presente soltanto nelle prime 2 puntate), personaggio emblematico dell' intera saga. Esordio di Joe Pantoliano nel ruolo di Ralph Cifaretto, altro bel matto della Famiglia DiMeo che riuscirà a rimanere indenne almeno per questa stagione.... Si ride, ci si commuove, ci si emoziona ma soprattutto non ci si annoia mai e ad ogni episodio finito non si vede l' ora di vedere il prossimo. Qualche bella chicca musicale in colonna sonora.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  12/07/2014 12:21:31
   10 / 10
Dopo il perfetto commento di woodman mi sembra assurdo dire altro, solo metto 10.
Ralph Cifaretto personaggio superbo, così come Pantoliano.

Woodman  @  29/05/2014 20:03:25
   9½ / 10
In assoluto la stagione più violenta e tumultuosa.

La storia del depresso, travagliato boss Tony Soprano, che finisce nello studio di una strizzacervelli a vomitare anima e corpo, prosegue e trova in questa stagione il lato più oscuro, complici le sottotrame assai tragiche e raggelanti.

Entrano in scena personaggi indelebili ed emblematici (Ralphie, Gloria Trillo, Jackie Jr.), assistiamo all'imbarazzante e liberatoria veglia dell'infida, memorabile Livia Soprano, seguiamo i tormenti di Carmela -che passa dagli psichiatri ai parroci più disparati-, ci preoccupiamo/divertiamo con le biricchinate di A.J. e dell'insopportabile Janice, ci disgustiamo davanti a uno dei più disturbanti momenti dell'intera serie -forse il più violento e agghiacciante in assoluto-, per mano dello psicopatico Ralph Cifaretto, villain stratosferico che subentra a Richie Aprile, nel sadico episodio "University", talmente programmatico nel generare rabbia e ghignarci in faccia con cinismo sulle note dei Kinks da ricordarci le dinamiche del perverso Von Trier, ci disperiamo e sconvolgiamo dinanzi alla tormentata, regale figura dell'amante Gloria (la Sciorra conferisce al personaggio uno spessore grandioso e una tragicità da vittima shakesperiana), ci angosciamo per la progressiva deriva di Jackie Jr., restiamo increduli davanti a un ennesimo, straordinario mosaico di psicologie fragili e complessissime, estreme, colossali.
Fra gli attori spiccano al solito la Falco (che con "Second Opinion" ha vinto il secondo Emmy), Imperioli (sempre più grande) e il perverso Pantoliano. Sirico ci regala un Paulie sempre più irresistibile, mentre la De Matteo diventa sempre più presente, il personaggio di Adriana inizia ad affascinare per davvero, incosciente com'è dell'imminente rischio che la porterà a confrontarsi con i propri intensi sentimenti e la realtà illusoria in cui annaspa.

Come al solito ogni episodio è una gemma di fine struttura e radicale complessità, metaforica e fantastica, con picchi di onirismo pregiato e contrasti di generi, oltre ad una sconfinata e ricchissima vastità di temi e situazioni. Perfetto il divertito prologo, che ci ripresenta i protagonisti man mano che i federali si mimetizzano e spiano il mondo dei mafia boys.
Straordinari gli sviluppi narrativi di "Fortunate son" e "To save us all from Satan's power", ricchissimi di sfaccettature su più piani.
Si staccano in modo particolare gli ultimi tre episodi: il celebratissimo "Pine Barrens", diretto da Buscemi, che passa a più riprese dal registro ironico ad uno estremamente inquietante e suggestivo, con magistrali fluidità e disinvoltura; "Amour fou" che presenta un momento tostissimo, di allucinante mortificazione per lo spettatore e i personaggi interessati, durante lo scontro Tony-Gloria, e ci lascia col fiato sospeso mentre Patsy Parisi torna a casa e Ralph mente viscidamente a Rosalie sulla sorte del disgraziato Jackie Jr. (dimenticavo la pazzeschissima scena del tentato rifacimento della rapina, davvero assurda, che segna un epilogo drammatico causato dalla malvagità sottile e subdola di Cifaretto); "Army of one", un finale di stagione sublime, che si snoda attorno e davanti a un funerale importante, procede fra situazioni grottesche e slanci drammatici malinconici, sino alle ultime scene con la memorabile interpretazione di Junior di "Core 'ngrato", fra pennellate kitsch e rusticheggianti, che poi sfumano e sprofondano nei bui recessi dell'inaccessibile, invisibile animo perverso e inevitabilmente bugiardo di tutti i protagonisti, sulle campionature terrificanti e destabilizzanti di Aphex Twin.

Un capolavoro mai smentitosi.

Neurotico  @  22/05/2014 21:47:52
   9½ / 10
La terza stagione de I Soprano si allinea come valore alle prime due, approfondendo la caratterizzazione delle personalità contraddittorie e spesso eccentriche dei personaggi che ruotano attorno al centro gravitazionale che è Tony, figura enorme, carismatica e folle impersonata da un Gandolfini perfetto: istrionico e buono, comprensivo e arrogante, con quella gestualità e mimica naturale e spontanea che dà uno spessore realistico alla caratura criminale dell'uomo. E' sotto quest'ottica che forse bisogna vedere il successo di questa straordinaria serie Tv: l'anormale (il criminale) ha una sua quotidianità che lo fa assomigliare a tutti noi, con le nostre abitudini da cittadini normali, omologati alla legalità.
Si espandono le personalità dalle sfumature sociopatiche dei vari Silvio Dante, Chris Moltisanti, Paulie Gualtieri, Artie Bucco, Corrado Soprano (alle prese con la demenza e il cancro). E inoltre si approfondisce il carattere della furba Carmela, moglie del boss, di cui è ipocritamente connivente, e di cui sopporta bugie e tradimenti, l'universitaria Meadow e le sue storie d'amore, Anthony Jr le sue bravate e la sua musica rock. Affascinante la figura della Dott.ssa Jennifer Melfi, alle prese con i suoi sentimenti contrastanti per il paziente boss della malavita, sofferente di depressione e attacchi di panico nonchè di eccessi di collera.
Ma il segno distintivo della terza serie è impresso dal personaggio interpretato da Joe Pantoliano, bravissimo a rendere Ralph Cifaretto un sublime cafone e pazzo cocainomane perverso. Ralph è una figura ancora più affascinante e divertente di Richie Aprile, il personaggio simbolo della stagione precedente. Meravigliose le impennate di violenza che tratteggiano I Soprano come una serie dura, spietata e cinica.
L'episodio "Caccia al russo" è probabilmente il mio preferito dell'intera serie: è diretto da Steve Buscemi e sembra un tributo, per atmosfere e stile, a Fargo dei Coen, che il suo personaggio ha contribuito a rendere un capolavoro noir. C'è Annabella Sciorra, avvenente nuova fiamma di Tony.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  08/03/2014 21:15:02
   9 / 10
Fantastica. "Mr. Ruggero Neighborhood", "Employee of the Month" e "Pine Barrens" sono dei capolavori (la 3x04 praticamente un capolavoro assoluto), il voto dell'intera serie può essere giustificato anche solo da queste tre puntate. Ralph personaggio enorme, James Gandolfini demiurgico.

gemellino86  @  05/02/2014 13:13:50
   10 / 10
La terza stagione a mio parere è inferiore solo alla prima e all'ultima. Gandolfini dà sempre il meglio di sé. I dialoghi sono straordinari.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  03/02/2014 12:23:50
   9 / 10
Il grandissimo merito dei Soprano è quello di rendere più realistico un mondo, la Mafia in America, sempre eccessivamente romanzato e mitizzato. Tony con il passare delle puntate diventa un personaggio per il quale è facile simpatizzare ma impossibile identificarsi e ogni atto continua a essere costruito in maniera dannatamente perfetta.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  30/01/2014 01:29:14
   10 / 10
La più grande serie tv di sempre.

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  29/01/2014 14:16:33
   9 / 10
Qui iniziano ad intrecciarsi le tre linee narrative: quella introspettiva nello studio della psicologa, le vicende familiari e i traffici e le grosse rivalità con le altre famiglie mafiose.
Ralph Cifaretto uno dei personaggi chiavi e il Bada Bing diventa sempre più presente.

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