wall street: il denaro non dorme mai regia di Oliver Stone USA 2010
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wall street: il denaro non dorme mai (2010)

 Trailer Trailer WALL STREET: IL DENARO NON DORME MAI

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locandina del film WALL STREET: IL DENARO NON DORME MAI

Titolo Originale: WALL STREET 2: MONEY NEVER SLEEPS

RegiaOliver Stone

InterpretiShia LaBeouf, Carey Mulligan, Charlie Sheen, Michael Douglas, Josh Brolin, Susan Sarandon, Frank Langella, Vanessa Ferlito

Durata: h 2.05
NazionalitàUSA 2010
Generedrammatico
Al cinema nell'Ottobre 2010

•  Altri film di Oliver Stone

Trama del film Wall street: il denaro non dorme mai

Sono passati 21 anni dai fatti raccontati nel primo film e lo squalo di Wall Street Gordon Gekko (Michael Douglas) ha terminato di scontare la sua pena detentiva. Ormai ai margini della comunità finanziaria tenta comunque di mettere in guardia Wall Street dall'arrivo della grande crisi, ma sembra che nessuno voglia ascoltarlo. Gekko tenta allora di riallacciare i legami con sua figlia la quale è legata sentimentalmente a Jacob Moore (Shia Labeouf), giovane professionista di Wall Street deciso a diventarne uno dei grandi protagonisti...

Film collegati a WALL STREET: IL DENARO NON DORME MAI

 •  WALL STREET, 1987

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Voto Visitatori:   5,79 / 10 (78 voti)5,79Grafico
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Voti e commenti su Wall street: il denaro non dorme mai, 78 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Signor Wolf  @  31/01/2012 0.59.12
   6½ / 10
Carino, nulla piu.. pero il broker che vuole fare il paladino delle energie rinnovabili e del tutto fuori luogo.. non e credibile. Nessuno assumerebbe un tipo cosi

Goldust  @  05/01/2012 12.23.30
   5 / 10
Non sono per i sequel, e di questo francamente non se ne sentiva il bisogno. Passi per la confezione curata e per l'approfondimento finanziario maggiore rispetto al predecessore ( lo impone l'attualità ) ma la storia in sè è un pò stucchevole e Shia LaBeouf ( che dimostra vent'anni ) nella parte di un rampante e sgamato (??) operatore di borsa che finanzia una ricerca su di un'energia innovativa (??) è quantomeno improbabile, se non inquietante.
Il cast comunque sfiora il terribile, con Carey Mulligan anonima come poche ed il bizzarro personaggio della Sarandon del tutto inutile. Si salvano Brolin, un Douglas tornato in buona forma e l'orecchiabile colonna sonora della premiata ditta David Byrne - Brian Eno.
Il finale è pessimo perchè ingiusto



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Bobby Peru  @  29/12/2011 20.26.54
   6 / 10
Parto subito col dire che mi aspettavo di più. Douglas fa l' infame come al suo consueto.. non è abbastanza cinico, non ci sono scene degne di memoria, regia che non rischia, dialoghi da economia spicciola... insomma non convince.

Giudizio: nulla di nuovo ma sufficiente per passare un paio di ore.

charles  @  17/12/2011 16.22.08
   6½ / 10
Film con alti e bassi, tenendo conto del cast e del regista ci ci poteva aspettare di più. Tuttavia, Micheal Douglas recita come sa fare, il messaggio arriva e se non fosse stato per qualche ingenuità di troppo, non sarebbe stato (come invece è) tanto inferiore al primo "WS".

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dkdk  @  11/12/2011 2.01.56
   6½ / 10
un film che nella prima parte è molto molto lento senza particolari emozioni... si riprende nel rush finale quando diventa davvero emozionante.... sono rimasto sorpreso da la beouf davvero maturato rispetto ai film precedenti

mainoz  @  08/12/2011 9.45.43
   6½ / 10
Film all'altezza del suo predecessore..viene dato più spazio alle emozioni dei vari personaggi e meno alla parte finanziaria..Micheal Douglas perfetto come sempre in questi ruoli

vale1984  @  31/08/2011 13.50.58
   6½ / 10
non malissimo ma si capisce che è un seguito del primo...insomma non ha grande verve anche se secondo me LaBeouf non si è comportato male...insomma abbastanza teso ma non strabiliante.

JB488  @  21/08/2011 21.18.21
   3½ / 10
Shia LaBeouf...... ma che attore è !? fa parte di una generazione di attori che definire scadente è poco,detto questo è assolutamente inadatto per questo ruolo a meno che non si voglia trasmormare wall street in una commedia per adolescenti/nerd,allora si che lo vedo bene ! un michael douglas invecchiato vittima di una sceneggiatura a dir poco imbarazzante,dove il buonismo e le banalità la fanno da padrone,ridicolo cameo di charlie sheen.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  17/08/2011 19.44.07
   5 / 10
Qua e là, sprazzi di classe (il cameo con Charlie Sheen è una chicca), ma purtroppo il film è troppo di stampo televisivo. Mi spiace, perchè se Stone avesse giuocato meglio le sue carte, poteva uscirne qualcosa di interessante.

Noodles_  @  28/07/2011 17.18.20
   5 / 10
Inutile (tranne che per il portafoglio del buon Oliver) e patetico tentativo di rinverdire i fasti di una pietra miliare del cinema degli anni 80, e ancora più patetico tentativo di riproporre un mito, il grandissimo personaggio di Gekko, che personalmente non ho alcun dubbio nel ritenere, insieme al Bill di Un Giorno Di Ordinaria Follia, la vetta più alta della carriera di Douglas. Da una parte lui, che incarnava la rampante e money-oriented mentalità dello yuppie spietato e senza scrupoli, dall'altra il personaggio interpretato da Martin Sheen, a promuovere valori opposti ("Costruisci, invece di arricchirti sulle compravendite degli altri"). In mezzo Bud Fox, cioè noi, i ventenni di allora che cercavano di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato (interminabili le discussioni con gli amici…), e in base a quale dei 2 opposti approcci effettuare le proprie scelte. Ecco, di tutto questo vibrante dualismo ora non c'è più traccia. Solo una lunga e sfilacciata catena di eventi trascinata per 2 ore, senza mordente e senza emozioni. Quel Gordon Gekko esce da questo sequel sfibrato, privato del suo potente carisma, dell'energia che sprigionava in ogni sua azione e parola ("Vedo 100 affari al giorno, ne scelgo 1"). Quando esce di prigione è cattivo, poi diventa buono, poi no: è cattivo! Ma no dai, in fondo è buono...
Sceneggiatura scadente, personaggi anonimi (ma ‘sto LaBeouf??? Perché?), e finale incommentabile.
Si salva solo (a tratti) la regia, ma è troppo poco.

calso  @  18/07/2011 18.39.19
   7 / 10
A me è piaciuto...dinamico, e coinvolgente...con il desiderio di far soldi da parte di Douglas che mai si assopisce nel suo personaggio...la storia è anche ben articolata...la sufficienza se la guadagna più che ampiamente...

09dream  @  11/07/2011 1.21.31
   7½ / 10
Solita recitazione magistrale di Michael Douglas, seguito all'altezza del primo capitolo, forse meno tecnico del precedente e più giocato sui sentimenti, ma rimane comunque un film di grande interesse per i temi trattati. Da vedere !!

testadilatta  @  31/05/2011 0.00.06
   5 / 10
Regia (dove?) di Stone approssimativa.
Sceneggiatura del livello di una puntata del Principe di Bel Air.
Attori diretti male ma tutto sommato buoni.
Finale non banale, molto di più...

Unico punto a favore per me:
"Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramirez"

piripippi  @  29/04/2011 23.13.02
   6½ / 10
il film inizia benissimo, con lunghi tratti a volte superiori al primo film.alla fine quello che poteva essere un ottimo sequel diventa un discreto film.comunque non è male, pensavo peggio.pero gli attori sono davvero bravi

BlackNight90  @  24/04/2011 23.00.11
   5 / 10
Sequel fallimentare di cui non c'era nessun bisogno, Stone si dimentica i còglioni a casa e porta in scena un Gekko privo di mordente e un'America che nel bel mezzo della crisi trova sempre il tempo di ritrovare i sacri valori familiari.
Regia modaiola che sembra appartenere più ad uno sbarbatello appena uscito da MTV che a un vecchio leone, nessun momento di cinema degno di nota da segnalare, rimane solo il fascino diabolico di tutti i discorsi sui soldi e sulla spietatezza di un mondo che nella realtà non si lascia sfuggire nessuno.
LaBeouf è imbarazzante, Brolin e Douglas stavolta stanno solo mezza spanna sopra gli altri.

jb333  @  15/04/2011 9.38.14
   5½ / 10
anni luce dal primo.. in questo film praticamente ho avuto un senso di vuoto e caos nella trama (non si capise bene cosa vogliono dire).. non e proppio male. ma mi aspetavo di piu..

Charlie Firpo  @  01/04/2011 15.41.18
   6½ / 10
Voto di stima , film solo per gli estimatori di Gordon Gekko , che tra l'altro qui ha poco spazio oltre ad essere invecchiato e si vede , rispetto all' eccellente pellicola del 1987 questa è a dir poco scadente e priva di mordente , anche se Gekko è sempre lucido e cinico e mostra che il vero animale d'affari non cambia mai , purtroppo non è sufficiente .

Stone ha perso smalto e confeziona un prodotto con poche idee , si poteva fare molto di più e meglio, bastava osare, divertente la scena iniziale copiata da blues brother's , altre scene e molte impostazioni sono copiate dal primo Wall Street e riproposte anche qui.

Carino il cameo di Shenn , in arte Bud Fox, invece troppo piagnucolosa la Mulligan, e Le Beouf non sempre all' altezza.

L'inizio poi è troppo moralista e Langella risulta perfino patetico.

Almeno si poteva impostare uno scontro diretto fra Douglass e Brolin con Gekko supportato da Jacob o qualcosa del genere.

Gli altri personaggi di contorno sono poco caratterizzati e il vecchio Wallach sembra imbalsamato e rin********to , con una credibilità nel contesto pari a zero.

in definitiva Film Fiacco e un' occasione persa , non cotto e mangiato ma visto e dimenticato, ...............resta comunque sopra la sufficienza

dagon  @  14/03/2011 20.30.26
   4 / 10
Veramente inutile. 2 ore (!) per non raccontare, di fatto, alcunchè. Stone, ormai (definitavamente?) smarritosi, prova a ritrovarsi tornando dalle parti di uno dei suoi film più noti, senza risultato. Il nuovo Gekko non ha un grammo del carisma di un tempo.

venetoplus  @  14/03/2011 20.25.35
   3 / 10
OFFENSIVO, non trovo altro termine..
Assolutamente fuori da ogni realta', assolutamente improponibile anche solo come fiaba della buonanotte da raccontare ai bimbi.
Ma come, uno ha cento milioni di dollari ed e' come se avesse cento figurine Panini doppie di un giocatore di B???? Ma stiamo scherzando??? Alzi la mano chi non ha pensato "ma ndocaxxo l'han trovata 'sta scema"??? Dai, Shia, pensavi fosse un Transformer??? Ecco che ora la stupidotta si trasforma in qualcosa di simile ad una donna! Maddai... piagnisteo continuo, insulto a qualsiasi morale anche sottoforma larvale! Offensivo per chi non ha un lavoro e per chi un lavoro ce l'ha ma piu' di mille al mese non porta a casa! Milioni di dollari come pop corn

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LoSpaccone  @  02/03/2011 19.31.45
   5½ / 10
Incuriosisce vedere che fine abbia fatto Gordon Gekko e in questo senso la scena iniziale (simil "Blues Brothers") non è affatto malvagia. Purtroppo però man mano che passano i minuti il film delude le attese iniziali, grazie ad un tono eccessivamente predicatorio che tradisce il tentativo di stare a tutti i costi sull'attualità. I film di Stone hanno sempre avuto un intento fortemente moralistico, spesso però ben celato dall'azione e dal ritmo. Qui invece succede poco, la trama è debole (scalate e frodi lasciano il passo al racconto di un tormentato rapporto padre/figlia) e alla fine il regista affida le sue tesi quasi esclusivamente alle chiacchiere dei personaggi principali. Qualche verità (banalità?) viene giustamente snocciolata ma ciò non basta a risollevare le sorti di un sequel inutile, anche se non proprio da buttare.

1 risposta al commento
Ultima risposta 02/03/2011 19.37.15
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outsider  @  01/03/2011 20.57.21
   7½ / 10
Uomo vincente e geniale Gekko ritorna ad esser tale dimostrando un plus valore e trasferendo nelle sue
azioni la ritrovata plus-valenza venuta dalle riflessioni fatte in prigione.
Riuscirà a ritrovare l'amore della figlia intrisa di sinistroidi sentimenti e piena di lacrime per il passato?
Riuscirà a moltiplicare i dollari ed a ritrovare il gusto di vivere in competizione, magari rivalendosi anche sull'infame?
Una comparsata del Badd Fox appesantito, invecchiato, da far scendere il latte. Un Douglas invece invecchiato sì, ma sempre forte, grande, simpatico!
Altri personaggi fanno da cornice alla storia in cui ritroviamo scenografie dense di colori belli a vedersi.
La moto Ducati potevano risparmiarsela…ndr….un cesso così sulle strade USA ?
Ma per carità! Ricchi del genere guidano motociclette costose e particolari se vogliono correre, oppure al limite le nipponiche che piacciono tanto.
Certo che il marchio bolognese sta spendendo un tot a pubblicità. Il motore resta un ce sso.
Bon, i lettori perdoneranno i vaneggiamenti di un vecchio motociclista…
Il fidanzato della figlia è il classico ragazzo che non dice molto. Balle americane a volontà.
Parlassero di cose "de carne" sti americani.
Alla fine della fiera l'unica cosa che salvo del film è il grande Michael, la coreografia e….il pregio di aver descritto la realtà finanziaria dei nostri giorni in modo eccellente! Le banche e il governo ladro.
Il voto, s'intende, per queste cose e per un mio omaggio a Douglas, perfetto nel ruolo.

3 risposte al commento
Ultima risposta 22/03/2011 19.44.59
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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  28/02/2011 0.12.20
   4 / 10
Innanzitutto non accetto prediche e moraline da un film che gronda miliardi ad ogni inquadratura. Detto questo, è un sequel senza alcun senso o scopo che fa rivalutare l'ingiustificato cult movie originario di fine anni Ottanta.
La sceneggitura cerca di cavalcare l'onda della recente crisi economica, ma è solo il pretesto per un film vuoto e prolisso che accumula una pila di dialoghi incomprensibili e una serie di situazioni che definire noiose è un eufemismo.
Dello Stone di un tempo resta solo qualche datato giochino di frammentazione dello schermo perché la regia sembra di un qualunque esordiente con l'ansia di apparire originale.
Attori allo sbando ricoperti da chili di cerone, La Beouf riesce a far rimpiangere nientemeno che Charlie Sheen (presente in un cameo spettrale), sprecata la Sarandon, inossidabile Wallach.
Artificioso e finto, un film inutile.

2 risposte al commento
Ultima risposta 28/02/2011 01.01.20
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Wally  @  16/02/2011 23.38.21
   7 / 10
Personalmente io l ho trovato molto bello! Certo, niente a che vedere con il precedente, ma comunque quello si sapeva e partendo prevenuti si riesce a godere anche con questo film!

Ottimo Douglas! Come sempre! Forse una delle sue parti migliore quelle di Gordon Gekko! LaBeouf pure non è stato male però lo trovo più per le parti da Transformer! Nel ruolo di Broker ci azzecca poco!

Una cosa non ricordo... Ma Gekko non aveva solo un figlio maschio nel primo?? BOH

Ferro azzurro ama anacott acciaio

DellaDuck  @  07/02/2011 10.49.29
   5½ / 10
Insomma.. film molto lento, forse si poteva farlo durare meno di 2 ore.

Laura91vr  @  24/01/2011 15.50.43
   7½ / 10
Nonostante non sia un genere di film che amo devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso..non è certo un film da guardare per distogliere la mente dai problemi della quotidianità..ma vale la pena vederlo!

Leonida86  @  17/01/2011 13.16.48
   6 / 10
a me questo LaBeouf piace sempre di più, mentre Douglas svolge il compitino.
I temi trattati sono molto attuali, ma poco approfonditi secondo me.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  16/01/2011 12.22.07
   5½ / 10
Un sequel senza particolari pretese, senza fronzoli, asciutto, con ottima fotografia e ottime prove attoriali....rimane il buco grande di una sceneggiatura retorica che fa della pellicola un'occasione di certo persa!

theruler881188  @  13/01/2011 16.47.47
   7 / 10
assolutamente caruccio come film, ma veramente lento nello scorrimento!!! quasi a tratti noioso!

riccardo181  @  28/12/2010 20.35.51
   4 / 10
Non vedevo l'ora di andarmene

ste 10  @  21/12/2010 10.15.09
   7 / 10
L'ho trovato discreto, da buon sequel di un film di successo mi aspettavo un semi-disastro e invece l'ho trovato piuttosto ben fatto con una storia sicuramente non straordinaria ma comunque godibile

maen  @  12/12/2010 18.47.04
   4½ / 10
Un film veramente inutile...
Affascinante x le location, gli attori ecc ma la storia è abbastanza scontata..

TeoLoco7  @  12/12/2010 17.40.41
   7 / 10
niente male questo sequel, buone interpretazioni da parte di tutto il cast,
gekko numero uno

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  02/12/2010 18.17.20
   6 / 10
Non è malaccio come sequel,un piacere da vedere perché veloce e fatto bene sotto il profilo tecnico. Poi rivedere Douglas nel suo ruolo migliore,in cui ancora una volta non sfigura,è una garanzia. Ma se il primo Wall Street era una parabola moralistica alla fin fine semplice ambientata in un mondo reso ultrarealistico e infarcito di cifre e termini poco comprensibili a noi comuni mortali,questo sequel è la stessa identica cosa con l'aggravante di non superare,appunto,la concezione semplicistica della facile e scontata morale.
è vero,Wall Street è cambiata e con lei anche i suoi personaggi ma non cambia l'avidità e la voglia di potere e di soldi. Questo è quello che ci dice Stone in poche parole; però c'era bisogno di un seguito per capirlo? C'era bisogno di riesumare Gordon Gekko e fare un facsimile del primo Wall Street?
Perché poi a pensarci bene non è un brutto film,anzi. Alcune sequenze potrebbero addirittura definirsi magistrali pur essendo poche (quella del suicidio sotto il treno). è il resto a non essere all'altezza,compreso il finale che pur non sembrando del tutto patetico e fuori luogo dà un messaggio da "e tutti vissero felici e contenti" che definire un tantino ottimistico è poco.

Vabbè,in realtà Stone ha sbagliato in principio a riprendere in mano Wall Street,il risultato vale una visione scarsa soprattutto per Douglas ma è inutile alla fin fine.

SoMagic91  @  30/11/2010 18.39.50
   5 / 10
Ho fatto l'errore di andarlo a vedere senza essere ferrata in materia. Tuttavia la storia è lenta e il film mi ha annoiato.

rossazzurro66  @  28/11/2010 9.39.58
   5 / 10
Mi ha deluso e in vari momenti annoiato!

cris_k  @  20/11/2010 17.53.15
   8 / 10
Votare il sequel di un cult è complesso e delicato, è facile innescare una valanga di commenti negativi come quelli che precedono.
In realtà la mia valutazione è positiva perché
- Io ho trovato uno Stone lucido. Questo progetto è molto più ambizioso del primo, più complesso. Qui non si tratta di accusare uno speculatore che fa insider trading, l'accusa è rivolta al sistema, a tutti gli americani, anche alle persone comuni. Gekko diventa uno dei tanti, neanche dei peggiori. E' interessante che tutti i personaggi siano ambigui, buoni-cattivi-buoni-cattivi, proprio a sottolineare che tutti un po' hanno contribuito. E ribadisco, Stone secondo me ha usato una mano delicata e decisa nella gestione del disegno d'insieme del film, pertanto riuscito. Il sentimentalismo di coppia e il rapporto padre-figlia ancora sottolineano il tema del film.
- Il cameo di Charlie Sheen mi ha esaltato, anche se incomprensibilmente il personaggio di Budd Fox è stato snaturato, nel finale dell'altro film si redimeva....
- La mano del regista esce in alcuni effetti in stile anni 80 e citazioni, un po' in stile vecchio Stone, ottimi.
Note negative: Le Beuf non raggiunge il vecchio Sheen, che era veramente diabolico a metà film, inizia bene ma poi è anonimo nella seconda metà del film, certo, è una mia opinione. La scena della corsa in moto è inutile e brutta. Finale un po' molle, avrei preferito che finisse con Douglas che

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Detto questo, apprezzo il tentativo, i sequel non sono mai validi come l'originale, ma quando l'originale è da 10, un sequel così vale almeno un 8.

woyzek  @  17/11/2010 22.13.53
   4 / 10
è il film piu' noioso che io abbia visto di recente.

stella.la  @  13/11/2010 21.26.57
   6½ / 10
interessante soprattutto per chi è appassionato o comunque un po' esperto di economia.. la storia in sè invece è un po' lenta e pesante.. non male, ma poteva essere più intenso..

sestogrado  @  13/11/2010 19.11.27
   4½ / 10
viscido, noioso e scialbo remake del precedente "Wall St." del 1987. si salva solo la colonna sonora.

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/11/2010 12.12.34
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looking-glass  @  08/11/2010 23.55.07
   6½ / 10
"Il denaro è una ******* che non dorme mai" Gordon Gekko lo sa bene e nonostante un'apparente redenzione dopo gli anni in carcere continua a frequentarla.
Il film non mi è dispiaciuto nonostante il prevalere di vicende sentimentali/familiari che ora fanno parte proprio del gioco questa evoluzione, tutto è rapportato allo zeitgeist: Gekko è invecchiato ed è uscito di prigione, la sua famiglia ha subito stravolgimenti, sua figlia è una ragazza matura e la crisi post 11 settembre è realtà. Anche se il nostro vecchio protagonista apparentemente sembra ammorbidito e cambiato in realtà non ha perso il vizio per la "*******".
Il problema secondo me è il finale che cede troppo al sentimentale (come dicevo già in abbondanza prima) mentre mi aspettavo focalizzasse almeno in chiusura in modo diverso e inaspettato, per riagrapparsi al film degli anni 80.
Rimane sicuramente un lavoro inferiore al classico, ma non lo considero così male come molti hanno già scritto, ripeto è tutto proporzionato al tempo.
Una cosa è certa Michael Douglas nella parte dello spietato o del "buon" Gekko rimane sempre intenso e inarrivabile, è lui che salva questo lavoro per portarlo alla sufficenza, anche se ovvio mi aspettavo molto di più dal risultato finale.

FalcoBianco  @  08/11/2010 2.30.37
   1 / 10
Non mi è piaciuto,Stone sta rotolando negli abissi.

Estonia  @  07/11/2010 13.48.59
   6½ / 10
"La madre di ogni male di oggi è la speculazione, il debito indotto." "Il vero nemico è il prestito, un biglietto sicuro per la bancarotta. E' sistemico, maligno e globale, come il cancro."
Grande lezione sull'ultima frontiera della new economy, lezione didascalica, ridondante, retorica, ma efficace e a tratti illuminante. Gekko è uscito dal carcere col suo cellulare preistorico, ma le sue idee sul mondo dell'economia sono assai chiare e inesorabilmente realistiche. La leva finanziaria poggia il suo equilibrio sull'avidità dell'uomo e in questi anni in cui le pratiche illegali sono diventate la regola, è quasi automatico restare invischiati in un sistema che ormai coinvolge tutti quanti, e a tutti i livelli. Un meccanismo economico che stritola chi non riesce a tenere il passo nel cinico gioco al massacro che domina il mondo della finanza.
Le premesse per un ottimo sequel c'erano tutte, ma l'operazione s'inceppa nel momento in cui Stone concede ampio (troppo) spazio alla futile vicenda sentimentale della giovane coppia, banalizzando inevitabilmente ogni riferimento socioeconomico nello stereotipo familiare. Il finale consolatorio e posticcio poi snatura completamente il senso e lo spirito del film precedente. Intensa e convincente l'interpretazione di Michael Douglas.

Satyr  @  07/11/2010 1.09.59
   3½ / 10
23 anni dopo Stone resuscita uno dei suoi migliori personaggi, ma il risultato è a dir poco imbarazzante.
E'un film bruttissimo, oltre che noioso, scontato, prolisso, privo di mordente e retorico. 2 ore infinite in cui le tre caratterizzazioni principali non funzionano praticamente mai: Duglas alias GG è buono, il carcere forse l'ha cambiato, e anche quando nella maniera più banale possibile rivela i suoi intenti e la sua vera natura, un dvd con la radiografia di un feto gli fa cambiare idea. Ma dove? Di quale favola stiamo parlando? Ma perchè riesumare un personaggio grandioso come quello di Gekko se hai un copione così ridicolo per le mani? LeBeuf da tipo 6-7 film a questa parte è inguardabile, lavorare con Bay avrà sicuramente aumentato il suo conto in banca, ma sotto il profilo attoriale la sua involuzione è impressionante. Fuori ruolo, con un personaggio pieno di contraddizioni ai limiti del percettibile: impossibile provare un minimo di compassione, il suo è un broker talmente finto da irritare nel giro di due o tre battute passati i titoli di testa. Risparmio il paragone con Sheen, mentre su Carey Mulligan meglio sorvolare - un pianto ogni 5 minuti e non un singolo scontro verbale ben articolato che testimoni un minimo di rancore verso la figura parterna; forse non per colpa sua, ma tra i tre è di gran lunga la peggiore. Anche a livello di dialoghi siamo sotto i ivelli di guardia: " Ci farà del male "...roba da diario segreto.

Tutto il resto è fin troppo semplificato, la struttura da thriller che tanto mi auspicavo, è sacrificata in favore dei suddetti tre personaggi, con l'aggiunta di un Josh Brolin nei panni del megacattivone di turno: inutile dire che anche la sua è una piattissima macchietta.
Che Stone sia alla frutta è cosa ormai risaputa: W è stata una semplice botta di ****. Sicuramente tra i punti più bassi di tutta la sua carriera.

the saint  @  05/11/2010 20.15.39
   6½ / 10
forse un pò troppo lento nella parte dei sentimentalismi...avrebbe dovuto più affrontare il tema borsistico! per il resto è un buon film!

valis  @  05/11/2010 19.15.02
   7½ / 10
buon film del vecchio leone stone che compare anche nel film in un cameo.
il Nostro a buttato dentro tutti i protagonisti del film precedente con la comparsata del vecchio buddy fox, oramai invecchiato e imbolsito. ritratto spietato dei signori della finanza che hanno condotto il mondo sul baratro di una tragedia fatta di fallimenti di banche e aziende per ottenere un bonus in più, come recita il buon josh brolin. due le frasi che mi hanno colpito nela pellicola, ad un certo Zabel dice" guadagnano sulle perdite, come si fa a guadagnare sulle perdite? proprio non li capisco!" e l'altra del buon gordon gekko "l'avidità si è elevata a legge". temo che abbia ragione

ughetto  @  04/11/2010 1.12.18
   3 / 10
Versione sintentica: il film è patetico e non da nessuna lettura interessante della recente crisi finanziaria. non vale davvero la pena di vederlo. La scrittura dei personaggi è insulsa.
Versione estesa: (articolata in tre punti)
BELLO: basta la sola grafica montata sul ripreso per fare di questo film un pessimo lavoro. Ma a parte questo: non bastano due bolle di sapone e una scena in metropolitana per fare di un regista qualcuno che davvero sta girando il film; sembra piuttosto uno che passava di lì e si è limitato a premere rec (anche se, ora che ci penso, alla luce delle foto da digitale che chiudono il film: non sarà una vera e propria dichiarazione di poetica?)
VERO: ora, il fatto che nel doppiaggio italiano, che fa pena drammaturgicamente, metà della traduzione sia sbagliata rende certo arduo esprimere un giudizio; tuttavia: le cose non sono andate esattamente così; i giovani democratici che gestiscono un blog non sono esattamente così, i banksters non sono esattamente così. Come sono? Io non lo so.. ed ecco il miracolo dell'opera d'arte: l'evocazione (è per questo che si va al cinema). Peccato che non si capisca niente. Infatti, come è noto, quando la capacità d'analisi scema lo stereotipo avanza. E se Wall 1 aveva il pergio di rendere comprensibile a chiunque come funziona una cordata e che cos'è l'insider trading.. beh sfido quello stesso chiunque a ricavare una sola informazione utile da questo folle guazzabuglio.
BUONO: alla fine sono tutti buoni. ma più buona di tutte è la fusione fredda. un deus ex- machina davvero originale! (soprattuto se relazionato al cambriano che fu sì fusione, ma NON FREDDA!!!!!!)
E per finire mi leverò uno sfizietto: ma quando diavolo lo capiranno gli americani che andare iin moto non è figo quando si da gas, ma quando ci si stende?
Amen.

Invia una mail all'autore del commento franx  @  03/11/2010 11.56.14
   6 / 10
Secondo me 6 è il voto giusto.
Non brilla, parte con un luccichio, ma poi riscade nel banale.
Pochi colpi di scena, patetico l'ingresso di Charlie Sheen (quasi inutile direi) accompagnato da immense gnocche e la scelta della suoneria di LaBeouf che è un pezzo tratto dalla colonna sonora de IL BUONO IL BRUTTO E IL CATTIVO.
A questo proposito, guarda caso, piacevole quanto geriatrica l'interpretazione del buon vecchissimo Eli Wallach.
La locandina qui sopra, come il trailer, lascia intravedere un altro film che con quello che ho visto proprio non ha nulla a che vedere.

Dovevano approfondire di più i meccanismi dietro i derivati, titoli tossici, opzioni di put, call e vendite allo scoperto ossia come levare i soldi ai poveri e darli ai ricchi.

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Ultima risposta 06/11/2010 13.21.54
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tapae74  @  03/11/2010 11.01.37
   7 / 10
Un giovane idealista, un vecchio cinico e spietato ed un traditore... ingredienti ben miscelati. Bel film, a me è piaciuto anche se forse bisogna avere una piccola infarinatura di borsa. Ottima la fotografia

FABRIT  @  02/11/2010 12.53.49
   7 / 10
Ci sono andato esclusivamente per vedere Michael Douglas forse(spero di no)alla sua ultima prova da attore e per questo motivo do 7 a questo film!Non mi ha deluso,come al solito.Del film mi interessava poco,rimane un buon film ma nulla a che vedere col primo capitolo.

romrom  @  01/11/2010 23.02.51
   6 / 10
Decisamente al di sotto del'originale...peccato.
Si salva un po' per l'impronta quasi documentaristica degli avvenimenti della crisi 2008-9 e per il sempre ottimo Douglas.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  01/11/2010 12.43.00
   5½ / 10
Tutti gli eventi del primo episodio vengono clamorosamente stravolti e peggiorati in questo secondo capitolo...per fortuna il regista è lo stesso cosi si eviteranno polemiche...
Il povero Charlie Sheen ha fatto la stessa fine del suo ex-capo e il famigerato Gekko è in cerca di redenzione dopo alcuni duri anni passati in carcere...
Ma il film tiene in serbo un colpo di scena costruito molto bene e con cui,a mio avviso ,doveva finire il film...purtroppo,pero',gli ultimi 20 minuti bastano a rovinare il tutto!
Il "cattivo" viene declassato in maniera troppo veloce per far concentrare l'attenzione sulle vicende private dei protagonisti...poi non ho gradito "l'apparizione" finale d Gekko che trasforma ulteriormente il carattere del suo personaggio...
Seguito da tralasciare...

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Ultima risposta 02/11/2010 18.05.02
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risikoo  @  31/10/2010 8.41.18
   4 / 10
In questo film è proprio tutto sbagliato, assolutamente nulla a che vedere con il primo capitolo. Patetico e buonista.

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Ultima risposta 07/05/2011 13.36.26
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lamagicaV  @  30/10/2010 17.58.01
   5 / 10
Commento non positivo. Sicuramente non del tutto negativo, ma non è un film che mi sento di consigliare. Se non magari in streaming quindi aggratis.

Impressioni:
- Michael Douglas è invecchiato veramente tanto.
- Shia LaBeouf ha dimostrato di essere un attore completo. Dopo diverse parti di avventura/azione, si è calato perfettamente ed in maniera egregia in un personaggio molto emotivo, quasi al limite dell'instabilità. Bravo lui. (Non c'entra, ma mi sembra sia dimagrito veramente molto.)

Cose negative:
- la lentezza. Il film procede molto lentamente, con pochi colpi di scena e quei pochi che ci sono non sono sufficientemente enfatizzati da colpirti.
- la mania delle riprese a "tutto tondo". Ci sono diverse scene nelle quali Oliver Stone inizia a far ruotare la camera anche oltre i 360°. Non mi sembra una tipica caratteristica del suo modo di gestire la regia, forse sbaglio però. Cmq mi ha dato un effetto mal di testa piuttosto fastidioso anche perchè queste scene così "rotatorie" non avevano poi un punto di arrivo ben individuato e, se anche c'era, la rotazione impiegava troppo tempo per giungere al punto.
- trama sottile, quasi inconsistente
- per le mie miserissime se non inesistenti conoscenze di borsa, c'erano un po' troppi riferimenti al mondo finanziario che quindi non mi hanno permesso di poter comprendere a pieno ogni battuta e situazione.
- premetto che è una cosa che NON SOPPORTO. Il povero Shia LaBeouf aveva un doppiatore differente da quello che ha sempre avuto nei suoi film precedenti. Fra l'altro, ormai che gliela cambi (DANNAZIONE!), era il caso di scegliere un doppiatore con una voce meno bambina e più espressiva. Non era per niente adatta nè a Shia stesso nè tanto meno al personaggio che interpretava. Ovvio, la propria voce non è una cosa che si sceglie nè tanto meno esiste uno standard di timbro di voce per determinate classi di personaggi, però in un doppiaggio è una cosa che ti puoi permettere di gestire a tuo piacimento…

Cose positive:
- sulle doti di Michael Douglas non perdo neanche tempo.
- come anticipato sopra, un ottimo Shia LaBeouf. E' stato veramente capace di trasmettere quella grinta mista a insicurezza e quella sofferenza propria del suo personaggio senza caricaturarlo. Inoltre, sottolineando anche la carenza del doppiaggio, è ancora più evidente come sia stato bravo a comunicare il suo personaggio
- la colonna sonora. Veramente azzeccata e perfettamente in sintonia con le scene.
- ottime interpretazioni anche della (mitica) Susan Sarandon e di Josh Brolin.
- le caratterizzazioni (purtroppo non di tutti i personaggi) erano ottime: Michael Douglas/Gordon Gekko, Shia LaBeouf/Jake Moore, Josh Brolin/Bretton James e pure Susan Sarandon/Sylvia Moore sebbene forse la caratterizzazione di quest'ultima fosse un po' troppo esagerata.

Punto positivo-non positivo:
una cosa che mi è sembrata positiva è stata il fatto che per tutta la durata del film sei spinto prima ad aver fiducia nei personaggi, poi a ritenerli delle pessime persone, poi nuovamente delle buone persone e così via. Insomma, cambi continuamente giudizio sul personaggio stesso: quando ormai sei sicuro che sia lui il "colpevole", scatta qualche molla nella testa per cui ti convinci del contrario per poi tornare a quella convinzione.
Ho scritto che è un punto positivo/non positivo perchè non so se l'effetto sia voluto o se invece sia semplicemente dovuto al fatto che la trama è di per sè inconsistente e talmente labile da lasciare molto spazio ai "vaneggiamenti" della mente.

Mi resta un grosso punto interrogativo su Carey Mulligan perchè non l'ho vista in nessun'altra interpretazione (anche se è parte del cast di un buon numero di film che voglio vedere).
Nel senso che il suo personaggio non era ben caratterizzato, era piatto e piagnucoloso, con poco carattere e poco spessore. Quindi non ho ancora idea se lei valga la "nomenclatura" di attrice o se, come accade spesso, sia lì così per sport e abbia qualità di recitazione pari a 0. (Sebbene abbia anche ricevuto una nomination all'Oscar…)

Ah, aggiungo per "deformazione professionale", placement di brand italiani (Bulgari e Ducati) mascherati sommariamente bene. Brand Heineken invece palesamente messo lì per pubblicità. (mai cmq come accade nei film italiani. siamo ancora molto ma molto indietro nell'integrazione di brand all'interno delle scene. Maschi contro femmine: l'ultimo esempio disastroso di placement per niente mimetizzati)

alesfaer  @  30/10/2010 13.34.14
   4 / 10
se qst è l'ultim film di douglas, poteva risparmiarselo. leboeuf è vergognoso, la trama è mielosa e l'happy ending 1 serio candidato alla vaccata of the year. deludente , deludentissimo per chi è in ambito borsistico

lukef  @  30/10/2010 11.43.32
   5 / 10
Essendo un grande stimatore dell'originale mi sono sforzato il più possibile di andare al cinema con meno pretese possibile.. per tentare insomma di guardarmi il film per quello che è, senza aspettarmi troppo... ma questo è davvero troppo!
Tanto per cominciare il protagonista (Shia Labeouf) ha una faccia da bambino che stona veramente con il ruolo che gli hanno assegnato, ora dico io, MA è MAI POSSIBILE CHE A HOLLYWOOD, CON TUTTI QUELLI CHE VORREBBERO FAR CINEMA NON TROVINO MAI NESSUNO CHE ABBIA UNA FACCIA CON UN PO' DI PERSONALITà?
Tralasciando questo particolare il film mi ha deluso molto perchè:
Primo: I personaggi sembrano buttati a caso.. Gekko assolutamente decontestualizzato; vari "cattivi" sparsi un pò su e giù; gente che si scopre esisteva anche nel primo film ma non si capisce bene perchè; camei ridicoli (come quello di Charlie Sheen); la figlia di Gekko che non lo vuole più vedere (che fantasia eh) e tralaltro si comporta con totale stupidità e incoerenza...
Secondo: Trama pessima.. sembra che tutte queste enormi società possano essere governate da una sola persona libera di fare quello che vuole.. il ragazzo che fa parte del top management della società ma non sa neanche che è illegale mettere false voci o semplicemente che la sua società sta per fallire... gente che macchina operazioni pazzesche solo per vendicarsi di altri... (ma non siamo mica all'asilo); la ragazza che fa vendere la casa e tutto al fidanzato ormai in bancarotta e si dimentica di avere 100 milioni di dollari in conto corrente (perchè tanto li darà in beneficienza!).. somme enormi di denaro spostate senza neanche capire bene dove vanno a finire.. questo che è riuscito a diventare un top manager investendo su società che a momenti hanno come obiettivo trasformare la m***a in cioccolata.. MA DAAAAIIII Cristo con tutti quei soldi non hanno trovato un co****ne che riuscisse a scrivere una storia un po' più decente?

P.S. Unica nota positiva è il personaggio di Eli Wallach.. che è sempre un grande.

pinos  @  29/10/2010 11.12.44
   4½ / 10
Che noiaaaaaaaaaaaaaaa!
Trovate un cinema con delle belle poltrone comode...dopo una prima parte decente vi farete una gran dormita!!!

najo161  @  29/10/2010 8.57.32
   7½ / 10
Premetto che non ho visto il primo ahime' (rimediero') comuqnue mi e' parso un buon film che si lascia vedere bene. Michael douglas e' invecchiato parecchio ma e' sempre bravo, gli altri 2 attori giovani (protagonista e figlia) non mi sono piaciuti molto. Mezzo punto in piu per New York che adoro..

rain  @  28/10/2010 20.30.17
   7 / 10
Film interessante, anche se non hai livelli del predecessore. Devo però ammettere che la mia visione è stata parzialmente "guastata" dalla mia scarsa conoscenza del mondo finanziario, perciò non so dire se molte cose successe siano o no verosimili. Posso solo dare un giudizio globale sul film che è più che sufficiente anche se avrei preferito un finale diverso...

THEANSWER  @  28/10/2010 19.13.20
   8½ / 10
Film splendido.
Film realistico che inquadra alla perfezione la situazione finanziaria d'adesso con tutti i suoi pro e tutti i suoi contro.
Film consigliato al 100%

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  28/10/2010 17.22.56
   5½ / 10
Gli andamenti di mercato assomigliano un po' al profilo degli skyline di città: si ergono repentini e imperiosi, per poi ridiscendere liberamente in picchiata.
In un mondo finanziario che crede sempre più al profitto, costi quel che costi, pronto a farla in barba anche a coloro i quali lavorano per esso, una domanda si staglia sopra tutte: chi non fallirà?
In quest'ottica che fa presa sull'affanno, sulla paura della sconfitta, della perdita monetaria e quindi anche su quella dell'identità, un personaggio rappresenta meglio di chiunque altro la vera e sincera risposta della gente normale. E' il ruolo fiammeggiante (e, ahinoi, temporalmente poco sostenuto) di Frank Langella, canuto signore e icona di Wall Street, costretto in un angolo dall'arroganza dei banchieri, i nuovi orditori di trame davvero poco pulite. Col fiatone e la vergogna che lo divora, Langella scende le scale che conducono alla metropolitana con un dolore devastante e una tristezza infinita, in una scena che strizza forte il cuore.

Stone ritorna 23 anni dopo la sua prima visita alla Borsa e, ai limiti della dietrologia, pone Gordon Gekko in una luce semi-profetica, quasi che fosse un santone depositario delle verità, e lo fa sparare a zero su ciò che lui aveva sempre sostenuto nella sua "vita precedente", quando coraggioso e avido broker non esitava a stendere al tappeto gli avversari che lo separavano dai suoi vili traguardi.
Gekko/Douglas è un moderno Virgilio che guida il giovane Jacob (Shia LaBeouf) nell'inferno dei futures, dei titoli derivati e di altre diavolerie della cosiddetta New Economy. Quello che emerge è un ritratto brusco, vivo, tangibile di una società senza futuro apparente, messa con le spalle al muro, nella quale mancano prospettive di lavoro, redditi e la capacità di fare gli investimenti (o i risparmi) giusti.

Poi il registro prende a poco a poco una piega più intima, e l'aggressivo ritorno in pompa magna del vecchio broker si fa più posato. L'incontro commovente con la figlia (l'incisiva Carey Mulligan), sui gradini dopo la serata di beneficienza, è tenero e ha un buon sapore riconciliatorio.
Ne consegue una disamina che poggia su di un'indole da sceneggiato tv, che asciuga un po' troppo i motivi di una crisi economica che sta mandando a gambe all'aria il mondo intero. Avrei preferito una maggiore cattiveria nei risvolti drammaturgici; alla fine Stone sembra non voler provocare più di tanto, abbandonando i panni del giustiziere sociale. Nasce il sospetto che i motivi di questa prosecuzione sulla vita di Gekko siano un po' stiracchiati ed enigmatici. E la faccina di LaBeouf è così tenera da risultare inattendibile; un po' come i dvd con tanto di filmino su feti ed embrioni.

ilgiusto  @  28/10/2010 10.32.53
   9 / 10
Straordinario e , probabilmente, è anche migliore del suo predecessore!
Un sequel che è ancora più realistico dell'originale e che, grazie alla maturazione del regista, raggiunge la conclusione finale più esatta, autentica e priva di pregiudizi o ideali che c'è: il sistema è questo ed è avido e difettoso, e noi siamo quel che siamo e siamo, tutti, o a stragrande maggioranza, avidi e difettosi.
Le bolle esistono da sempre e sempre, una dopo l'altra, si gonfieranno e scoppieranno, ma ciò è inevitabile, è inutile lottare, è vano sperare di cambiare le cose, è sciocco cercare capri espiatori (che esistono, appunto, ma restano solo tali) a cui addossare le colpe.
Rendersi conto della follia di questo meccanismo inarrestabile è la sola cosa intelligente che ciascuno può fare, poi di fronte a ciò si può reagire in diversi modi, e Stone ce li mostra tutti: continuando a far finta di niente e a prendersela con i soliti noti come se tutte le colpe fossero loro, ritornando a lavori più veri e reali, giungendo al gesto estremo di farla finita, oppure rifugiandosi in un valore, la famiglia, che apparentemente è più instabile, ma che di fronte a una follia assurda, irreale, isterica e collettiva come il denaro, finisce per diventare un porto fatto di cose piccole e talvolta gravi e difficili e spiacevoli... ma sicure!
E persino Gordon Gekko, lo squalo simbolo malvagio della cupidigia, comparato a un mostro infinitamente più grande come un intero sistema che ha fatto dell'avidità la regola, finisce per essere un pesce piccolo che a noi fa quasi nostalgia, e che decide, (e a noi può sembrare un eresia!) di cambiare in meglio.
E noi? Cosa decideremo?

Capolavoro assoluto.
Ricostruzione e fotografia perfetta di una fase storica cruciale ed epocale.
Dialoghi, ancora come ieri, di primissimo livello.

Imperdibile, (per chiunque un pochino di vita l'abbia masticata...)

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Ultima risposta 28/10/2010 19.15.18
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poeta_m1  @  27/10/2010 17.13.24
   6½ / 10
Sono un estimatore del primo Wall Street, un vero capolavoro per gli appassionati del genere reaganiano.
Il sequel è un buon film purtroppo rovinato dalla presenza di Shia LaBeouf e di Carey Mulligan, la quale mantiene un'unica espressione (da cane bastonato) per l'intera durata del film, salvo ridere in un paio di occasioni nelle quali non ci sarebbe nulla da ridere. Bocciati entrambi.
Si sente eccome la mancanza di Bud Fox (Charlie Sheen), e ne si ha la conferma durante il suo cameo... "Ferro azzurro ama Anacott acciaio", grande!!!
Josh Brolin non vale la metà di Terence Stamp (Sir Larry Wildman), il film merita la sufficienza grazie alla regia magistrale di Oliver Stone e soprattutto grazie a Michael Douglas, un attore che sembra nato appositamente per interpretare lo squalo della finanza per eccellenza, Gordon Gekko.
Il brano in chiusura del film, già ascoltato nel primo Wall Street, è un'altra piacevole sorpresa.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR williamdollace  @  27/10/2010 9.48.52
   7½ / 10
I più di questi laureati a Harvard non vale un *****. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane. (Gordon Gekko, 1987, Wall Street)

2008 – new york star post-ground zero – le sbarre si aprono l'anello torna al dito l'orologio al polso e l'avidità a rimpolpare come Legge il background dei sogni sovrimpressi di una generazione cresciuta a dow jones, la city è un grafico spolpato di magnifiche speculazioni nelle abili mani pesantissime di Oliver Stone che si conferma un visionario da tre zeri come lo squalo, Il Divo, Gordon Gekko. E allora quel che conta è la battaglia d'asimmetrie informative a suon di farfalline in euro.star di dollari filo/Grana -In Money We Trust- che scheggiano e saccheggiano come numeri su uno schermo radio.led.attivo. E che guerra sia, perchè vincere non è reato d'orgoglio se sbanchi il banco. Byrne & Eno Docet.

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Ultima risposta 28/10/2010 17.37.43
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  26/10/2010 23.52.15
   6 / 10
Wall street: 20 anni fa l'inizio della bolla, lo yuppismo, l'avidità come valore positivo. Ora la bolla scoppia in mezzo ad una finanza dedita esclusivamente alla speculazione, alla costruzione di mausolei autocelebrativi, i padri divorano i propri figli, la fine di ogni etica. Stone è molto più minimalista rispetto al grande affresco di Wall street, certamente poco di nuovo poteva aggiungere dopo il bombardamento mediatico della crisi di due anni fa, ma qualche stilettata riesce ancora ad affondarla.
Douglas ovviamente viaggia sul velluto. Il suo Gordon Gekko è diventato a suo modo un icona e riesce a dare il grande carisma a tutta la pellicola. Meno efficace Lebeuf, ma forse nemmeno per propri demeriti. Non è un personaggio facile, un misto tra avidità con qualche ambiguo barlume di idealismo, molto diverso dall'ingenuità di Charlie Sheen (grande cameo) e poco portato quindi al rapporto tra mentore e discepolo presente nel primo capitolo.
Nonostante un buon ritmo narrativo, il film però graffia meno di quanto mi aspettassi ed il finale un po' buonista mi ha fatto storcere il naso. Si può tranquillamente vedere, però Stone sta attraversando una pericolosa fase di stallo, sembra abbia perso smalto, spero momentaneo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  26/10/2010 11.39.43
   5 / 10
Questo sequel, sempre firmato Stone, è stato purtroppo una delusione.
Dopo il primo capitolo perfetto stile anni '80 con personaggi ed interpreti forti e la descrizione di una tipologia di avidità che era alla base della vita di quegli anni arriva nelle sale questo secondo capitolo in cui si parla ovviamente di denaro, avidità, corruzione e nuove energie, ma senza la durezza ed il piglio del primo.
Poco convincente la prova di Shia LaBeouf, ancora graffiante invvece il personaggio di Gekko interpretato da Michael Douglas, buona prova anche per Josh Brolin e Susan Sarandon (in un ruolo marginale). La storia poi è troppo prolissa e annoia in vari passaggi, peccato....

axel90  @  25/10/2010 21.58.31
   4 / 10
Oliver Stone cede il passo ad un morboso affiatamento familiare a discapito di un più arcigno e cattiva denuncia al mondo della finanza. Se la stessa denuncia funzionava 25 anni fa, non capisco perchè non possa funzionare anche adesso. Adagiato sui cuscini dorati che il film in termini di soldoni sta facendo fare a Stone, il sequel è solo una tiritera di scenette al limite del patetico, con un Gordon Gekko visibilmente cambiato anche nella personalità, lasciato spazio ad un anziano che solo a volte a qualche bagliore della sua splendida cupidigia e avarizia già acclamata nel primo film. Qui ci troviamo di fronte ad un film molto più dinamico, almeno in principio abbastanza attendibile e che ha nei momenti in cui si parla di finanza il suo massimo splendore. Poi Stone non osa sporcarsi le mani in un gioco troppo pericoloso. Già di per sè mi è sembrato tremendamente pericoloso fare un seguito di un film di 25 anni fa. Il caro vecchio Gordon lascia spazio quindi ad un nuovo essere, scontato e banale. Cast terrificante, con quasi nessuno salvabile (tranne l'immane Langella che in appena mezz'ora da sempre il meglio di sè). Retorica e americanate finale fanno parte del biglietto. Bocciato.

Grumpy  @  25/10/2010 11.52.11
   4 / 10
Delusione cocente!!!
Il film sarebbe appena guardabile e non raggiungerebbe la sufficenza...se non fosse che è il sequel di un film cult di altissimo livello.
A confronto questo prodotto risulta noiso, lento, scilabo, molle quanto l'interpretazione di Shia che non regge il paragone con l'arrogante ed intraprendente Bud Fox di Charlie Sheen. Si salva Brolin a stento e gli unici momenti che risvegliano della tediosità dello spettacolo sono gli ultimi e pochi momenti del ritorno del Grande Gekko. Film stra deludente retto dal solo Michael Duglas che dimostra di essere di una taratura sconosciuta ai suoi colleghi! Per l'in***** dovuto alla delusione del sequel, un amezza profanazione del vero Wall Street gli sbatto un 4! Sorry

P.S: locandina e trailer che preannunciano un film esaltante che non si vedrà mai!

willard  @  25/10/2010 10.10.15
   6½ / 10
Rimpatriata goliardica per il vecchio Gordon Gekko, dopo i bagordi degli anni '80 e una pena scontata fino al 2001, invecchiato ma giusto in tempo per tuffarsi alla grande nella new economy, manovrare milioni e far fallire aziende per il gusto competitivo del possesso. Ma stavolta la posta in gioco finisce per coinvolgere anche i sentimenti di Gekko/Michael Douglas (di cui non credevamo fosse in possesso) e ci mostra tra un acquisizione aziendale e l'altra anche un vago aspetto umano. D'altro canto il film di Oliver Stone ci mostra come i responsabili della crisi di questi ultimi anni facciano apparire le manovre di Gekko negli anni '80 operazioni da dilettante (come le definisce Gekko stesso). La regia frenetica di Stone riesce a tenere un buon ritmo (anche se con qualche momento di stanchezza) e Michael Douglas rinverdisce i fasti del suo personaggio alla grande, il pupillo di turno è Shia LaBeouf che prende il posto di Michael Sheen nel primo film e che qui fa una comparsata nello stesso ruolo confermando a Gekko che le sue lezioni in fondo sono state utili, lo squalo di turno è interpretato dal solito ottimo Josh Brolin; brava anche Carey Mulligan nel ruolo della figlia di Gekko. In evidenza anche un grande protagonista Hollywoodiano sulle scene ormai da 60 anni (!!!) ossia Eli Wallach, la cui presenza rende omaggio al grande Sergio Leone, che viene ricordato anche con la suoneria del cellulare di Jacob/Shia LaBouef che ogni tanto diffonde nell'aria il tema principale de "Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo".
Lo apprezzerete fino in fondo se avete visto il primo "Wall Street" negli anni '80.

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TheLegend  @  25/10/2010 4.06.12
   6½ / 10
Oliver Stone dirige un film discreto,che si segue con un leggero interesse nella sua scontatezza.

Specola  @  25/10/2010 3.01.22
   6½ / 10
Film buono per i primi 3/4 poi secondo me scade alla grande.
Non mi piace particolarmente l'attore principale (Shia LaBeouf) anche se fa il possibile.
Anche secondo me serviva un intreccio maggiore in cui fosse coinvolto Gordon Gekko, chiunque vada al cinema ci va per vedere lui che si rimette in affari o almeno da una lezione al mercato.
Invece sembra un po' pecorella... un vorrei ma non posso.
Carey Mulligan, penosa sotto tutti i punti di vista: sia come attrice, sia come storia del personaggio, sia come bellezza (non è credibile che il suo ragazzo stia con lei quando potrebbe avere delle sventole da copertina!!!).
Insomma se avete amato il primo, questo è sicuramente da vedere (solo sentire Ferro Azzurro ama Anacott Acciaio un brividino lo da...) pero' non aspettatevi grandi cose!!

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Febrisio  @  24/10/2010 18.43.25
   7 / 10
Il film è ben raccontato, anche se a dirla tutta la sua lunghezza mi è sembrata eccessiva, ma non stancante. LaBeof mi ha sopreso in positivo, e se inizialmente, come da pregiudizio, già mi sembtrava non in parte, devo ricredermi. Oliver Stone dimostra di essere sempre vicino non alla giustizia, ma di aver il coraggio di mostrare una prospettiva che per molte persone son spine nei fianchi. Tanto di cappello a questo regista che sempre osa. D'altro canto mi meraviglia la scelta buonista dello stesso regista; se una volta Wal street era cinico e spietato, ora si mostra più docile e responsabile. Prendendo spunto dalle parole del film, il sitema forse si è malato troppo, una malattia sistemica, e il mostrare un altro squalo, in un mondo di squali, potrebbe non essere la scelta giusta per raccontara questa storia. Guardando il presente, forse ci si è solo adeguati. Se dopo il primo wall street, nella realtà ci si è evoluti dalla padella alla brace, si spera che il buonismo abbia contagio, e di ritornare in padella, ricordando di pensare a chi, stranamente, in tempi di grandi crisi non fallirà.

fluke  @  24/10/2010 17.28.15
   7 / 10
Il confronto con Wall Street del 1987 è impietoso: manca l'innovatità del linguaggio cinematografico, il ritmo, la tensione, la cattiveria , il fascino dell'atmosfera glam anni '80. Tuttavia il film interessa e continui a pensarci anche dopo perchè, nonostante sia carente dal punto di vista formale (dell'opera cinematografica), il tema scotta e riguarda tutti. Michael Douglas è fisicamente molto invecchiato( ne ha 66 ma ne dimostra 80) ma è sempre un grande attore e primeggia tra gli altri 'comprimari'.
Inutile il finale buonista.
Il voto è alto perchè, nonostante le pecche, il regista guarda in alto, ha una 'visione' e non si limita a rimestare la solita brodaglia delle relazioni criminal-familiar-coniugal- adolescenziali dei film nostrani che, al massimo, possono essere esportati in un condominio .Inguardabili.

gingerbread_man  @  24/10/2010 13.23.50
   6½ / 10
Buona idea risultato piatto. Riuscita la messa in scena del jet set newyorkese con la sua pacchianeria e il suo pessimo gusto (evidente nei completi di gordon gekko). Ben delineati e riusciti personaggi di contorno interpretati da Langella e Wallach. Douglas avrebbe avuto avere più spazio. Il resto è pura routine con qualche intuizione qua e la e qualche argomento interessante.
sufficiente il protagonista, invece lei non mi piace per niente nè come donna nè come attrice, a mio parere, una scelta davvero sbagliata.

Francesco83  @  24/10/2010 0.16.30
   3 / 10
Un chiodo enorme. Buonismo inutile, americanismi ben oltre la soglia della nausea. Dovrebbero inoltre insegnare ai traduttori che il Nitrogeno non esiste come elemento, almeno qui in Italia, ma abbiamo il caro vecchio Azoto. Regia degna di un film a fumetti. Douglas fuma e beve, icona di chi se le va a cercare. Shia LaBeouf è una banderuola alla mercè di tutto il cast.

BOCCIATO E VERGOGNA!

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Ultima risposta 24/10/2010 03.12.35
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Izivs  @  23/10/2010 18.40.36
   6 / 10
Per essere un film di denuncia è troppo accennato....per capirlo bisogna avere una buona infarinatura di borsa.....e penso che non tutti l'abbiano....al contrario, come narrativa non è malvagio....un giovane idealista, un vecchio cinico e spietato, una bella ragazza con tante buone intenzioni, un verme traditore....buoni ingredienti sapientemente miscelati....ma che, certo, non ne fanno un capolavoro.....insomma il buon Oliver sotto media....

uomosuono  @  23/10/2010 14.52.19
   4½ / 10
mah....che dire? essendo un fan del Wall Street del '87 devo dire di essere molto deluso da questo film...mi aspettavo qualcosa di diverso...un gordon gekko più cinico e meno attento ai sentimenti....la trama scorre bene ma l'abile broker di wall street non c'è più... abbassate le aspettative!!

Bono Vox  @  23/10/2010 13.55.07
   7 / 10
Rispetto al primo sono cambiati i tempi, la situazione economica in profonda crisi e i personaggi, a parte il grande Gekko. Se nel primo il personaggio principale era interpretato da Charlie Sheen, in questo si parla del ritorno di Gekko e della sua influenza sul denaro. Inoltre varie tematiche sono mischiate tra loro; non si parla solo di soldi ma anche di una coppia che pensa di sposarsi e di un rapporto tra padre e figlia che deve essere ricucito.
Discreta la prova di LaBeouf, attore ancora con poca fama e non certamente paragonabile allo Sheen del primo Wall Street, di cui l'assenza se ne risente parecchio. Alla fine la prova migliore la fornisce ancora Douglas, che con il suo fascino e la sua classe, e stavolta anche con un pò di cuore, mette in mostra una grande interpretazione come nel primo film, che resta comunque di almeno un voto superiore.

Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  23/10/2010 1.37.37
   8 / 10
Ottimo film diretto magistralmente dal grande Oliver Stone.
A mio parere di una spalla sopra il primo dato che il film cambia da un ambiente dove l'economia era in piena ascesa, come nel primo capitolo, ad un'altrà ealtà quella attuale dove la crisi economica si fa sentire pesantemente nel mercato.
Proprio questa particolare caratteristica mi ha piacevolmente colpito. Per il resto abbiamo un magistrale Michael Douglas nei panni del caro vecchio Gordon Gecko, un pò cambiato dall'esperienza in carcere.
Davvero azzeccato nulla di più...

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