repulsion regia di Roman Polanski Gran Bretagna 1965
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repulsion (1965)

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locandina del film REPULSION

Titolo Originale: REPULSION

RegiaRoman Polanski

InterpretiValerie Taylor, John Fraser, Patrick Wymark, Ian Hendry, Catherine Deneuve, Yvonne Furneaux

Durata: h 1.45
NazionalitàGran Bretagna 1965
Generethriller
Al cinema nel Settembre 1965

•  Altri film di Roman Polanski

Trama del film Repulsion

La lenta discesa di Carol Ledoux (C. Deneuve), manicure belga a Londra, verso la dissociazione psichica. Lasciata sola in casa dalla sorella (Y. Furneaux), è vittima di incubi, allucinazioni sessuofobiche, deliri. Quando due uomini un corteggiatore e il proprietario di casa penetrano nell'appartamento, vengono uccisi.

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Voto Visitatori:   8,39 / 10 (37 voti)8,39Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su Repulsion, 37 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

jannakis  @  01/03/2010 2.35.50
   8½ / 10
Lo straniamento e il senso di oppressione che trasmette quest'opera di polanski è in qualche modo paragonabile a ciò che è possibile provare con la visione del lynchano Eraserhead: la ripetizione disturbante di rumori taglienti (il campanello, il telefono, le campane), le visioni allucinatorie (le crepe e la malleabilità del muro, le visite notturne), l'espressione spaurita e glaciale della Deneuve sono le componenti che fanno di repulsion un film psicologico di grande impatto emotivo. La fobia, la repulsione per il sesso e gli uomini che tormentano Carol assumono progressivamente il suo vero aspetto col degenerare dei suoi deliri. il desiderio inconscio della violazione traspare soprattutto nella parte finale, nell'ossessiva ricerca del contatto, possibile solo nell'ambito immaginario e che sfocia inevitabilmente in omicidio nell'esperienza reale. Emblematica la scena in cui Carol affonda il viso nella camicia dell'amante della sorella prima di correre a vomitare. Azzeccatissimi gli stacchi delle percussioni.

goodwolf  @  18/02/2010 11.10.21
   4 / 10
Avrò visto un altro film, dato che tutti me ne hanno parlato bene e i commenti sono tutti strapositivi.
Personalmente lo giudico lento, snervante e monotono. Le sequenze sono ingiustificatamente lunghe e prolisse, e la carne al fuoco è davvero poca. l'interpretazione della protagonista è monoespressiva, da pesce lesso. Non lo reputo un pregio e non vedo nulla di artistico in questo.
Spero vada meglio col prossimo film di polanski, che fino ad ora è riuscito sia a farmi gridare al miracolo, che ad annoiarmi a morte.

elio91  @  02/01/2010 23.07.27
   8½ / 10
Ennesima discese nell'inferno della paranoioa con un acerbo (anche se in effetti non si direbbe) Polanski. Repulsion risulta come sempre con il regista polacco claustrofobico e inquietante. Deneuve,splendida,fa un interpretazione come sempre fredda ma efficace mentre Polanski in regia arricchisce il film con soluzioni claustrofobiche come le mani che escono dappertutto e il videogioco Resident Evil deve molto a questa sequenza.
Ancora una volta niente da dire su Polanski,regista eccelso che in carriera ha fatto anche film non completamente riusciti ma mai brutti. Segno della sua grandezza dietro la macchina da presa.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  02/01/2010 12.49.19
   9 / 10
Ritratto magnifico della follia.

L'appartamento visto come l'unico luogo in cui la Deneuve riesce a comunicare con sè stessa, quel mondo esterno che è inconciliabile con i suoi stati d'animo, i rumori secchi e ripetitivi come sfondo nella sua mente.
Registicamente coinvolgente il secondo lavoro di Polanski è forse ancora più incisivo e maturo dei successivi.

Lo sguardo in quella foto è più inquietante di qualsiasi efferato omicidio.

4 risposte al commento
Ultima risposta 05/01/2010 11.59.31
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Gruppo COLLABORATORI Ciumi  @  30/11/2009 10.06.17
   9 / 10
Pellicola altamente disturbante, degente e degenerata, dominata da un crescendo d'angoscia in cui tutti gli elementi concorrono; prima della cosiddetta "trilogia dell'appartamento", rimane una delle migliori opere del regista, e tra le più profonde indagini sui disturbi mentali mai intraprese in ambito cinematografico.

Vedi recensione

4 risposte al commento
Ultima risposta 30/11/2009 11.50.21
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The BluBus  @  05/10/2009 18.28.54
   9 / 10
La sorella gnocca 8
Il Film 9
La Deneuve 10
I suoi capelli 15

lampard8  @  11/09/2009 13.41.58
   9 / 10
Con Repulsion Polanski firma uno dei suoi capolavori. Durante la visione lo spettatore è trasportato all'interno del dramma personale di Carol, una discesa lenta e inesorabile verso la pazzia. Davvero geniale e precursore

Invia una mail all'autore del commento RadicalGrinder  @  28/07/2009 14.03.48
   8½ / 10
Perchè hai buttato via la roba di Michael? Perhè l'hai fatto?

carriebess  @  21/07/2009 13.54.48
   10 / 10
semplicemente fantastico, tutto stupendo, fotografia, regia, tutto.film che sento molto vicino.

il lento incalzare verso la follia più pura.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bulldog  @  16/07/2009 11.18.01
   8 / 10
Tra i migliori di Roman,molto bene la Deneuve.

Bathory  @  08/07/2009 21.21.17
   9 / 10
Una lenta e progressiva discesa negli inferi della pazzia e dell'alienazione.
Polanski dirige un film estremamente lento e silenzioso, dove Catherine Deneuve, praticamente monoespressiva, con le sue allucinazioni e la sua schizofrenia è la padrona assoluta della scena.

Capolavoro incredibile, un esperimento coraggiosissimo....da tramandare ai posteri.

paride_86  @  04/07/2009 18.52.03
   9 / 10
Carol è una donna sessuofobica e disturbata, ma nessuno intorno a lei si accorge di cosa le sta capitando; intanto il divario tra il suo mondo interiore e quello reale si allarga sempre di più.
"Repulsion" è un dramma psicologico girato come un thriller orrorifico e,
nonostante abbia più di quarant'anni, alcune scene spaventano ancora adesso.
Davvero molto brava Catherine Denueve, nonostante la giovane età.

edmond90  @  30/06/2009 11.04.56
   9 / 10
Davvero bellissimo questo viaggio nella paranoia di Polanski attraverso gli occhi di una giovane donna sessuofoba e sempre piu sconvolta da deliri e incubi allucinanti...il ritmo e'volutamente lento per descrivere al meglio il progressivo distaccarsi dalla realta'della protagonista,una giovanissima e gia'molto convincente Catherine Deneuve;le atmosfere,lugubri e malsane,sono claustrofobiche e decisamente funzionali all'intento del regista....da non perdere

laconico  @  17/10/2008 18.36.04
   8 / 10
Film affascinante. Cadenzato nei ritmi, a scandire il progressivo avanzare della follia della protagonista (una Deneuve non solo bella ma molto brava). Alcune scene sono di notevole impatto simbolico. Curato (come sempre in Polanski) il versante psicologico. Un thriller d'autore, gustosamente stagionato.

castelvetro  @  08/10/2008 19.22.56
   9 / 10
Stupendo e affascinante, già come altri hanno notato
il ritmo è lento, ma serve per rendere affilate le scene
del terrore. A me è piaciuto un sacco, la repulsione
è un gran tema e Polanski è riucito a svilupparlo bene.
La Deneuve è F A V O L O S A

da vedere

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AKIRA KUROSAWA  @  30/09/2008 15.32.33
   8 / 10
molto bello, inferiore a rosemary's baby, l inquilino e il pianista , ma decisamente meglio rispetto ad altri come la nona porta.
fotografato con un bel bianco e nero, molto belle le scene visionarie e il montaggio, ora vediamo il coltello nell acqua e cul de sac.

lupin 3  @  30/07/2008 16.05.01
   6½ / 10
Tutto sommano non mi è dispiaciuto...
Discreto!

Invia una mail all'autore del commento angel__  @  01/06/2008 2.04.25
   10 / 10
polansky dei primi tempi faceva ammattire con la sua capacità di creare col suo mezzo cinematografico quell'atmosfera malsana che riusciva a permeare in tutti i suoi film. qui splende,è il caso di dirlo una bellissima e bravissima catherine deneuve. la tensione del film è disarmante. non lascia assolutamente indifferenti l'abisso di desolazione e malattia mentale che assale la protagonista . cult e apri pista ai due massimi capolavori del mostruoso regista che seguiranno da lì a breve. forse nessuno come polansky è riuscito con quest'abilità espressiva,con le sue abilità sceniche e i dialoghi,a fare immergere lo spettatore nella deviazione psicologica del protagonista,fra i binari della pazzia, come qui e nell'inquilino del terzo piano.

Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  08/03/2008 23.23.29
   8 / 10
Un thriller claustrofobico, un viaggio nella progressiva follia della protagonista, una giovanissima Catherine Deneuve. Polanski mette in scena quelle sue tipiche ossessioni molto raffinate che emergeranno ulteriormente in Rosemary's baby e l'Inquilino del terzo piano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  18/02/2008 15.22.03
   8 / 10
Polanski’s School.

3 risposte al commento
Ultima risposta 10/07/2009 13.22.35
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alex75  @  12/02/2008 23.51.41
   9 / 10
Straordinario trattato sulla psicosi questo incubo ad occhi aperti del grande Polanski! La Deneuve, con quella monoespressività che la renderà icona assoluta di eleganza e nevrosi in "Bella di giorno", genera l'immagine perfetta della giovane schizofrenica. Domina il film come uno spettro, fredda e sempre più inquietante, la povera estetista precipita nell'abisso della follia seminando cadaveri intorno a sè.
Grandissima regia, sospesa tra sobrietà e deliri visivi, tra gelo emotivo e soffitti che si abbassano, che ci guida in uno dei più bei viaggi nella mente umana disturbata della storia del cinema.

norah  @  11/12/2007 12.08.24
   8 / 10
Repulsion brilla come un magnifico diamante nero all'interno della" trilogia degli appartamenti"del grande cineasta polacco.
Si tratta di un thriller opprimentissimo e ossessivo,caratterizzato da scelte registiche mozzafiato;purtroppo l'eccessiva lentezza gli impedisce di eguagliare il successivo capolavoro Rosemary's Baby.
Protagonista assoluto di questo splendido film, a parte un'acerba Catherine Deneuve(per quanto mi riguarda ancora leggermente monoespresiva) é il suono:in primis il trillo glaciale del telefono,da brividi.
Da notare la cartolina che raffigura la torre di Pisa, dall'evidente struttura fallica che rimanda perfettamente all'ossessione della bella protagonista.

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3 risposte al commento
Ultima risposta 01/03/2010 02.56.01
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solitecose  @  13/09/2007 11.22.44
   9 / 10
film fichissimo!

se volete leggere la mia recenza, e anche quelle musicali di un mio amico, cliccate su http://www.solitecose.com/blo/

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  08/09/2007 23.44.03
   6½ / 10
a me ha dato un po fastidio la lentezza con cui procede la storia!ritmo lentissimo(il regista sembra essere di origine russa)per tutto il film...
abbastanza inquietante ma non originale...

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/03/2009 23.40.54
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Sanjuro  @  01/08/2007 23.26.47
   9 / 10
FIlm che mantiene la sua alma jazz, fratturato, morfinizzato, gatto con gomitolo e poi tigre smembra ossa. Negli atti violenti ha qualcosa del tonfo sordo, primitivo, ficcadenti. Una grossa caverna a forma di cervello nella quale entrare con una fiaccola difettosa, avara di vampate amaranto che illuminano a giorno le incrinature schizofreniche della Deneuve. Capolavoro noir per batteristi jazz. Se non avete qualcosa del Sun Ra più sghembo risulta lento e incomprensibile, in realtà è hardcore punk suonato dentro l' aereo noise dei Melt Banana.

Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  29/05/2007 22.46.48
   8 / 10
"Repulsion", secondo viaggio (a qualcuno non sfuggirà l'horror virtuale che si annida nei protagonisti del suo splendido esordio, "il coltello nell'acqua") nelle ossessioni di Polansky, ha il solo difetto di reggere interamente sulla performance della Deneuve, forse ancora acerba e non del tutto a suo agio nel suo fragile e inquietante personaggio.
Ma il film resta una grande esperienza di cinema sensoriale, che regge anche a distanza di decenni (da antologia la scena delle mani che emergono dalle pareti) e che sa raccontare il tunnel della protagonista, o meglio la rapida involuzione depressiva/omicida, come pochi altri. La regia, in fondo, tenta proprio di sfidare il mezzo cinematografico (come nel precedente film del resto) tentando di coinvolgere lo spettatore attraverso una percezione dello status mentale dei personaggi

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  08/12/2006 10.19.51
   6½ / 10
Il difetto principale di questo film sta nella lentezza, che si avverte maggiormente nella prima parte. Pur essendo uno dei primi film di Polanski, l'ho visto tardi, dopo aver ammirato altri suoi capolavori come "Rosemary's baby". Il giudizio è forse una conseguenza di questo: "L'inquilino del terzo piano" tratta la stessa tematica, ha gli stessi ritmi lenti, ma lo fa in modo più convincente (ho messo 7 a quel film infatti). Sicuramente, è stata un'opera importante per le uscite successive di Polanski e quindi una visione la merita.

Phelps  @  04/09/2006 0.13.08
   6 / 10
mi aspettavo di meglio visto i commenti......noioso a tratti

KANE  @  22/08/2006 15.29.35
   8 / 10
claustrofobico!!
Catherine Deneuve fa veramente paura, non per la sua effettiva pericolosità, ma per la reale mancanza di logica e di riferimento verso il mondo "reale"!!
le visioni sono formidabili e rendono benissimo la pazzia e l'alienazione. la regia superiore riesce in uno spazio angusto a fare ciò che pochi sarebbero riusciti a fare. molto bello un polanski difficile da ritrovare negli ultimi film!

Crimson  @  09/12/2005 15.34.17
   8½ / 10
L'aspetto più agghiacciante del film è il totale stato di abbandono in cui versa Carole, dovuto all'incapacità di rendersi conto del suo stato psichico. La colpa è di tutti, in primis della sorella. Tra le righe è un film che mostra il problema serio del riconoscimento dei segnali di squilibrio psichico, in particolare nella fase prodromica che precede la crisi, e la questione relativa al carico assistenziale.
Ho accennato alla sorella, ma l'incapacità di capire Carole è descritta tramite tutti i personaggi: il corteggiatore (arriva a comunicarle "voglio vivere tutta la vita con te"), il padrone di casa (che tenta vergognosamente di abusare di lei), di tutte le colleghe al centro di manicure.
A pagare le conseguenze della sessuofobia di Carole non è colui che involontariamente gioca un ruolo chiave: l'amante della sorella. Dal film si evince una sua responsabilità (non è possibile capire fino a che punto determinante), in quanto penetra in uno spazio che Carole considera suo. Per la persona schizofrenica l'intrusione di qualcuno o qualcosa nella piccola sfera di protezione e calore che si è creata corrisponde ad un duro colpo da incassare.
Efficaci e di grande impatto le scene relative alle allucinazioni somatiche (dovute alla sessuofobia) e visive (le crepe nelle pareti potrebbero significare la deformazione della realtà circostante; bellissima la scena della parete fatta di plastilina, che diventa malleabile a contatto con le mani di Carole).
Francamente, per quanto plausibile, l'escalation omicida costituisce una forte estremizzazione della vicenda.
E' importante ricordare che in realtà solo 4-5 casi di omicidio su 100 avvengono per mano di una persona che soffre di disturbi psichici.

benzo24  @  19/06/2005 20.12.37
   10 / 10
Chi ha visto questo film potrà capire la mia delusione per tutti gli altri film che hanno trattato questo tema (la schizofrenia). Insuperabile.

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/03/2009 11.57.20
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Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento paul  @  15/04/2005 20.40.09
   8 / 10
Secondo lungometraggio di Poalnski, e pellicola in un certo qualsenso che anticipa i tempi sia per quanto riguarda le tematiche, che l'uso della tecnica. Infatti la grande scelta del regista sta nell'avere scoperto come direttore della fotografia il grande Gilbert Taylor, il quale stravolge l'uso delle luce e s'inventa letteralmente le posizioni della mdp. Proprio per questo motivo sembra una pellicola girata ieri con il b/n.
Il tema, tanto caro a Polanski, quello cioè della dissociazione psichica, verrà approfondita successivamente con Rosemary's baby nastro azzurro a New York e, invertendo il sesso del personaggio principale, con L'inquilino del terzo piano.

Invia una mail all'autore del commento mau2metri  @  03/02/2005 3.02.30
   9 / 10
Un film che ti lascia dentro un'angoscia vera e terribilmente affascinante...

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  20/01/2005 14.15.40
   9 / 10
Splendido film di Polanski sulla psicosi, una bravissima Deneuve scivola velocemente nel baratro portando con sè lo spettatore.
Ottimi gli effetti audio, rumori ripetitivi come la goccia che cade, i passi che si avvicinano, una scala ripetuta ossessivamente al pianoforte rendono l'idea, ancor + delle immagini, del tormento interiore della protagonista.

Gruppo STAFF, Moderatore stefano76  @  01/11/2004 14.05.40
   8 / 10
Bellissimo film di Polanski, inquietante e onirico, che ricorda i suoi primissimi esordi nel cortometraggio. Soprendente la Deneuve.

vale80  @  18/10/2004 0.33.25
   10 / 10
Il commento di Rask...che mi precede, toglie qualsiasi valore a qualsiasi ulteriore commento io possa aggiungere.
Davvero un capolavoro!

Raskolnikov  @  14/10/2004 23.06.48
   10 / 10
Il cinema è l'unica arte che può accedere alle percezioni immediate, quelle che precedono tutto e sono il sostegno necessario di qualsiasi elaborazione cosciente. Non c'è quadro, romanzo o musica che sia in grado di ricostruire (e non semplicemente evocare, tramite simboli e retroazioni) il complesso universo della coscienza percettiva.
Quando poi ci sono in gioco due menti così interessanti, quella schizofrenica (della protagonista) e quella psicanalitica (del regista) il risultato è un film imperdibile. Tutta la potenza del cinema imbrigliata da un grande regista, dotato di eccezionale intelligenza emotiva e di ottima capacità riproduttiva.
Polanski non ama la simbologia; non c'è nulla di oscuro o indiretto. C'è solo la cinica, perfetta, fedele ricostruzione di uno stato mentale, di una notevole manifestazione autodistruttiva dell'oggetto più complesso dell'universo. E basta.


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Ultima risposta 13/09/2007 16.53.57
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