ed wood regia di Tim Burton USA 1994
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ed wood (1994)

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locandina del film ED WOOD

Titolo Originale: ED WOOD

RegiaTim Burton

InterpretiJohnny Depp, Martin Landau, Sarah Jessica Parker, Patricia Arquette, Jeffrey Jones, Bill Murray, Lisa Marie, Jim Myers, G. D. Spradlin, Vincent D'Onofrio, Mike Starr, Max Casella, Brent Hinkley, Juliet Landau, Clive Rosengren, Norman Alden, Leonard Termo, Ned Bellamy, Danny Dayton, Ross Manarchy, Bill Cusack, Stanley DeSantis, Biff Yeager, Joseph R. Gannascoli, Carmen Filpi, Lisa Malkiewicz, Melora Walters, Conrad Brooks, Don Amendolia, Reid Cruickshanks, Lionel Decker, Edmund L. Shaff

Durata: h 2.07
NazionalitàUSA 1994
Generebiografico
Al cinema nel Luglio 1995

•  Altri film di Tim Burton

Trama del film Ed wood

Hollywood, anni Cinquanta: il giovane Ed Wood, che ama vestirsi da donna, realizza, nella maniera più incredibile, alcuni film poverissimi mediante espedienti ""produttivi"" spesso grotteschi. Fattosi amico di Bela Lugosi, ormai vecchio, misero e morfinomane, lo assiste fino alla morte. Dopo un incontro con Orson Welles, Ed Wood realizza il suo primo film di successo: ""Plan 9 from Outer Space"".

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Voto Visitatori:   7,94 / 10 (144 voti)7,94Grafico
Miglior attore non protagonista (Martin Landau)Miglior trucco
VINCITORE DI 2 PREMI OSCAR:
Miglior attore non protagonista (Martin Landau), Miglior trucco
Miglior attore non protagonista (Martin Landau)
VINCITORE DI 1 PREMIO GOLDEN GLOBE:
Miglior attore non protagonista (Martin Landau)
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Voti e commenti su Ed wood, 144 opinioni inserite

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Godbluff2  @  27/01/2023 21:29:55
   9 / 10
L'agiografia di un incapace. L'amorevole ritratto di un perdente. Si potrebbe sintetizzare così il secondo capolavoro della carriera di Tim Burton, basato sulla vita e le opere del famigerato "peggior regista di tutti i tempi", un uomo legato a doppio filo al suo più talentuoso collega dallo stesso fanciullesco amore per il cinema, incondizionato, genuino; in fondo "Ed Wood" è anche l'atto d'amore dichiarato di Burton verso la Settima Arte, soprattutto rivolgendo lo sguardo a quel cinema che, nel bene o nel male (c'è la costante dicotomia-un'attrazione/repulsione, una similitudine/differenza-tra Wood e Welles, il "peggiore" e il "migliore", con tanto di bellissimo dialogo tra i due verso il finale) cerca di prendere forma contro i compromessi imposti, di restare genuino, costantemente se stesso, come pensato da chi lo idea e vuole realizzarlo attraverso una cinepresa; poco importa, a Burton, che si tratti di un genio o di un mentecatto a fare questo. "Ed Wood" è un film pensato e realizzato con molto amore, privo di derisione, che sceglie di mostrare in modo indulgente e comprensivo questi cani assoluti della materia cinematografica perché, in fondo, infierire sarebbe come sparare sulla croce rossa.
Burton sceglie quindi questa impostazione per la sua regia, per lo sviluppo del suo racconto di Ed Wood, ma chiaramente un tassello centrale è rappresentato dalla sceneggiatura di Karaszewski e Alexander; se Burton è un ammiratore dichiarato di Edward (Mani di Forbice, si, a quanto pare Burton chiamò appositamente Edward quel personaggio...) i due scrittori non mi sono parsi poi da meno.
L'aspetto che ha del beffardo di questo film tuttavia è che, nel raccontarci delle disastrate, dilettantistiche produzioni di Wood, Burton realizza all'opposto il suo film più elegante nella forma, più raffinato nella messa in scena, il più curato tecnicamente, con un lavoro fondamentale di Burton e di Stefan Czapsky (bellissima la sua fotografia) nella scelta e nella costruzione delle spesso splendide inquadrature, e con la scelta intelligente del bianco e nero, con un effetto "atmosfera" assolutamente avvolgente. "Ed Wood" è insomma bellissimo "da vedere" nel senso più puro del termine, come altri film di Burton ma in modo diverso da essi. Ho girato un film formalmente splendido, visivamente splendido, pare dire Tim, mentre Edward li girava senza la minima consapevolezza tecnica, ma la nostra passione è identica.
"Ed Wood" è però anche un film che racconta con un ritmo scorrevole e squisitamente liscio; divertente, malinconico, drammatico, cambia pelle come Ed cambia abiti maschili-femminili ma il ritmo non perde un colpo; la costante è il tono assurdo che l'intera storia possiede ed è il campo dove Burton può sbizzarrirsi di più, fondendo il suo personale io con quello del protagonista: il mondo di Edward Wood Jr, fatto di piovre di gomma mosse manualmente dagli attori, dischi volanti di carta dipinti a mano e scenografie di cartapesta è la base seminale che ha costruito le fondamenta espressive per il mondo di Tim Burton, quello stesso mondo fatto di statue semoventi e vermi delle sabbie animati in stop-motion che ci hanno divertito in "Beetlejuice", quegli stessi buffi meccanismi tecnologici nel laboratorio di Vincent Price di "Edward Scissorhands"; Burton può raccontare la passione di Wood per un certo tipo di grande divo del passato, Lugosi nello specifico, rispecchiandosi nella sua passione per un certo tipo di divo del passato, come la sua ammirazione, collaborazione e amicizia con Vincent Price (ma anche, allargando il campo, l'apparizione di Sylvia Sidney in "Beetlejuice").
Questo scenario narrativo non ricerca il realismo, e il finale del film va letto in questa chiave, è un regalo di un ottimo artigiano del cinema ad un collega del passato tanto inetto quanto appassionato e animato dal sacro fuoco per il suo lavoro.
Nel fantastico mondo di Burton-Wood scorre una galleria di personaggi bellissimi, puntualmente reietti, tutti, in modo diverso, sventurati, inetti e deliziosamente amabili, che hanno i volti di Bill Murray, Lisa Marie, Jeffrey Jones, Sarah Jessica Parker, Patricia Arquette e anche se, per una volta, le musiche sono di Shore e non dell'Uomo-Elfo queste due ore di film sono pura essenza autoriale burtoniana.
E chiaramente, come per la regia e gli aspetti tecnici della realizzazione del film, se nei film di Edward gli attori erano dilettanti allo sbaraglio (non era Orson Welles, Ed, mi sa che non era nemmeno De Sica, per dire eh) in questo film soprattutto i due protagonisti sono su livelli d'eccellenza; la seconda collaborazione tra Burton e Depp è proficua ed efficace quanto la prima. Depp era un ottimo mutaforma nei suoi anni d'oro e qui offre un'altra delle sue migliori interpretazioni, attorone prima di incastrarsi nella macchietta automatica; ma è Martin Landau che fa il gigante.
Martin Landau (che si porta dietro anche la figlia Juliet, vecchia mia, alla quale tutta 'sta storia di babbo e Bela Lugosi ha fatto malissimo, pare) che tratteggia il suo meraviglioso Bela Lugosi, vecchio, dimenticato, devastato dalla dipendenza alla morfina, un non-morto triste eppure orgoglioso, un retaggio del passato, un uomo al quale non resta che vivere della luce riflessa sempre più debole dei suoi anni di splendore, un attore legato ad un modo di interpretare la recitazione destinato ad invecchiare in fretta. E su tutto, il suo sincero legame d'amicizia e affetto con il giovane regista che tanto lo ammira e stima.
Ecco, l'interpretazione di Martin Landau nei panni di Lugosi di certo non è destinata ad invecchiare in alcun modo. In lingua originale, con Landau che ricrea l'accento mittle-est europeo-balcanico di Lugosi, è del tutto da spellarsi le mani in applausi.
"Ed Wood" è un film stupendo, con il quale a ben vedere Tim Burton ha già raggiunto il picco massimo della sua carriera senza più essere destinato a ripetersi; uno di quei biopic in cui c'è così tanto del regista oltre che della figura protagonista da diventare qualcosa di estremamente personale, che va al di là di una semplice raffigurazione biografica di chicchessia.

alex94  @  11/07/2022 01:14:10
   9 / 10
Ed Wood è un atto d'amore di Tim Burton nei confronti del cinema,un bellissimo film sull'illusione e sulla forza di volontà,sulla magia della settima arte e sull'amicizia.
Splendidamente interpretato ( Johnny Depp bravissimo ma soprattutto Landau nei panni di un Bela Lugosi sul viale del tramonto e prossimo alla morte), realizzato in uno strepitoso bianco e nero è a mio avviso il capolavoro di Tim Burton, assolutamente imperdibile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  27/03/2021 03:02:02
   8 / 10
Uno dei film che ho più apprezzato di Tim Burton. Da "Ed Wood" viene fuori uno spassionato interesse da parte dello stesso Burton nei confronti di Wood, qui interpretato da un ottimo Johnny Depp. Attraverso il film ci viene trasmessa tutta la passione di colui che è passato alla storia per essere considerato da molti uno dei peggiori registi di sempre. Indubbiamente un film apprezzabile credo per ogni amante del cinema, realizzato da qualcuno che ama il cinema esattamente come il protagonista, e che dunque empatizza con quest'ultimo.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  03/01/2021 17:32:52
   7 / 10
Scanzonato e sognatore come il tristemente noto regista, mi ha divertito.

Arkantos  @  15/03/2020 09:02:56
   8½ / 10
Ed Wood è un film piuttosto importante per Tim Burton, seppur non sia molto conosciuto (la fama arrivò più che altro, anni dopo, grazie a internet, sia verso il film che al suo protagonista). Infatti Tim Burton, collaborando un'altra volta con Johnny Depp, dimostra grande stima verso un regista che sì, magari i suoi film visti in maniera critica sono meno che mediocri, ma dimostrò di amare il cinema come un vero e proprio autore, alle volte scandalizzando Hollywood con tematiche shock…


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Il film è stupefacente, tra l'ottima fotografia che sposa alla perfezione lo stile di Burton con la Hollywood anni 50, le ottime recitazioni da parte di tutto il cast che interpreta personaggi carismatici:…


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Non è che abbia molto da aggiungere rispetto ai commenti già presenti: è un film completo a 360 gradi che sa divertire, commuovere, interessare lo spettatore al cinema, a Ed Wood e magari pure verso i film LGBT di cui ne fa parte. Consigliatissimo sia ai fan di Tim Burton che agli appassionati di cinema, rimane un ottimo film pure per gli "spettatori casual" che, chissà, grazie alla carica emotiva che porta questo film potranno pure loro appassionarsi al cinema.

paolo__r  @  29/04/2018 11:45:39
   9 / 10
Forse uno dei migliori film di Barton. Si sente il tocco particolarissimo del regista!

Filman  @  04/04/2018 20:52:11
   9 / 10
Se l'uomo è per definizione un essere imperfetto e l'opera cinematografica nasce per mano dell'uomo, deduciamo l'importanza delle circostanze individuali nella produzione artistica. Questa logica che mette la grandezza sopra il talento e subordina la bravura all'amore per ciò che si sta cercando di fare, costituisce una filosofia dell'arte che non solo da valore al creatore ma spezza soprattutto le catene dei giudizi formali dati alla creazione. E' per questo motivo che ED WOOD rimane uno dei più profondi film sul cinema e sull'ingegno creativo, nonostante una forza caratteriale e degli scalpitanti perni emotivi che lo rendono anche un ottimo film biografico: questo capolavoro metacinematografico rappresenta un elogio ad un modo folle e anarchico di approcciarsi alla materia, probabilmente un modo giusto, e un elogio ad un modo di intenderla che vada oltre alla bellezza ragionando più sulle potenzialità, probabilmente il modo più longevo. Amante della fantasia e dell'artigianalità, Tim Burton preferisce celebrarla con forse il suo film meno eccessivo eppure cupo nell'inquadrare il dietro le quinte (e anche un po' più in là) come un mondo grottesco quanto quello finto proiettato sullo schermo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR wicker  @  19/03/2017 19:38:36
   8½ / 10
uno dei migliori di Burton .. elogio anzitutto a un cinema che non c'e' più ,splendide interpreazioni su tutti di Deep ma ancor di più di Landau ..
Grottesco e drammatico,azzeccatissima la scelta di girare in bianco e nero ..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  02/11/2016 19:23:56
   7 / 10
A prescindere dall'attinenza alla storia vera, è il ritratto perfetto di un uomo e dell'amore viscerale che nutre per ciò che ama di più fare.
Uno degli sguardi più lucidi e passionali dietro le quinte del mondo del cinema (di quelli che ti spronano a girare un film anche se non sai manco come ti chiami) sorretto da un Johnny Depp stratosferico ed un Martin Landau che non può non toccare per il suo Bela Lugosi afflitto e tormentato.

Sarò sincero: se non fosse che la sua fama lo precede, mai sarei stato in grado di attribuire la regia di questo film a Tim Burton.

antoeboli  @  22/10/2016 16:16:47
   8 / 10
Film di Tim burton , di certo tra la folta lista di quelli da lui girati , Ed Wood non è quello più famoso è ne ha ben donde.
E' un bellissimo film omaggio ,riservato all omonimo regista , che fino a diversi anni fa veniva considerato il peggior regista di sempre , nell ignoranza di come veramente andavano le sue produzioni , di quanta fatica ci si trovava di fronte a voler presentare un film a qualche produttore , capace solo di vedere l'incasso dietro il suo lavoro.
Tecnicamente il film mescola per il 94' una tecnica da vecchio stampo bianco nero che gioca bene , con qualche sequenza iniziale in stop motion , alla Burton proprio ed è comunque girato molto bene , ma secondo me gran merito va alla scenografia, alla fotografia , che ci coinvolge e ci porta in quella LA che fu la vera mecca degli anni d oro del cinema USA.
Merito anche va dato a un cast con nomi altisonanti se si pensa anche al giorno d oggi , di dove molte di queste star sono arrivate.
Di certo sugli scudi un eccezionale Deep , con un M.Landau che si beccò l oscar al miglior attore che forse non è tutto sto granchè dopotutto . Ma penso che all academy abbia vinto il ricordo di un personaggio come Bela Lugosi , di cui anche se questo film si chiami Ed Wood , si occupa comunque nel cercare dettagli della sua vita, sconosciuta ai tanti.
Nel cast abbiamo anche nomi altisonanti come quello di J.Parker ,. un V. D onofrio che praticamente fa un cameo , Bill Murray nell insolito ruolo di un quasi transgender.
Quello che però mi è piaciuto a livello registico è il proporre qualcosa di particolarmente noioso sulla carta , ma che grazie al talento dei propri attori viene reso come un contenitore di ben due orette bello zeppo di momenti anche divertenti e che incuriosiscono .

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/06/2016 23:33:41
   10 / 10
La passione sconfinata per la settima arte accompagnata dalla assoluta mancanza di talento. Con Ed Wood Tim Burton firma l'elogio all'esponente più famoso della bruttezza cinematografica ma donandogli dignità di fronte al cuore ed alla dedizione di fronte ad un uomo che malgrado tutto insegue il suo sogno all'ombra di un'industria cinematografica che ti mastica e ti sputa, in cui paradossalmente sia il peggiore (Ed Wood) sia il migliore (Welles) sono mortificati dall'ingranaggi produttivi. Pittoresco e bizzarro, il film di Burton è la parabola di uomo emarginato circandato da emarginati come nelle migliori famiglie allargate. Una corte dei miracoli che riflette la poetica del regista. Straordinaria la messa n scena e particolarmente indovinata la scelta del bianco e nero. Straordinari anche gli attori dove spicca un Landau che sembra la reincarnazione di Lugosi. Secondo me è il capolavoro di Tim Burton.

eruyomè  @  06/04/2016 23:38:25
   9 / 10
Onore a Burton, che racconta una storia che è l'emblema stesso della sua poetica più vera, più sentita e veramente centrale della sua filmografia: la rivincita del diverso, del perdente, dell'emarginato, dell'anticonformista, dell'incompreso. Quello fuori dal cerchio dei vincenti e della società "normale", avida e ipocrita, dell'American dream.

E racconta questa favola malinconica con tale dolcezza e delicatezza, che realizza, forse, la suo opera migliore, toccando la perfezione in tutti gli aspetti tecnici del film, dalla regia alla fotografia, dalle interpretazioni alla sceneggiatura.
Tutto funziona perfettamente perchè è qui - insieme a questo sognatore fallito e un po' fuori, forse mediocre ma anche sfortunato, certo un puro e un generoso, e alla sua combriccola di sgangherati senza arte né parte - che davvero batte il cuore di quel gran romantico che è in realtà Tim Burton. Che nella vita invece ce l'ha fatta - a volte capita anche ai disadattati - ma che forse dentro rimarrà e si sentirà sempre come uno di quelli fuori dal cerchio.

DarkRareMirko  @  24/01/2016 00:59:48
   8 / 10
Buono, impreziosito da uno sfavillante bianco/nero, e con attori in stato di grazia (Landau e la Parker, soprattutto, che ho rivalutato molto).

E' un biopic leggero, rispettoso, non tanto weird, abbastanza nelle corde del regista, che qui è per la seconda volta alla prese con un Edward, peraltro interpretato sempre da Depp.

E' un omaggio sentito ai b-movie ed al cinema di per sè, specialmente quello fatto in low budget, nonchè una sottolineatura dell'importanza del ruolo produttivo.

Buon make up di Rick Baker, che prese l'Oscar.

Un film abbastanza lento ma tecnicamente riuscito.

Ed Wood: chi la dura, la vince.

Charlie Firpo  @  03/12/2014 17:19:57
   7 / 10
Bel film del visionario Burton che racconta un personaggio stravagante come il cineasta attivo negli anni 50' Ed Wood, e in particolare un plauso alla performance di un' ispirato Martin Landau nelle vesti di Bela Lugosi. Oscar meritato.

Da vedere.

P.S

Il bianco e nero da' veramente un tocco strepitoso alla pellicola si può dire che è il suo punto di forza.

DogDayAfternoon  @  10/11/2014 21:55:56
   7½ / 10
Biopic intelligente, giustamente sobrio: mi aspettavo qualcosa di più eccentrico visto il nome alla regia e il soggetto del film e fortunatamente le mie aspettative sono state disattese. Storia resa sempre interessante tra battute ironiche e momenti più drammatici, ottima interpretazione degli attori e un uso delle luci nel bianco e nero secondo me veramente affascinante. Interessante scoprire un lato del cinema degli anni '50 non proprio comunemente conosciuto.

Ed ora non mi resta altro che recuperare il famigerato "Plane 9 from outer space".

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/11/2014 21.07.49
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Rollo Tommasi  @  18/10/2014 14:58:42
   9 / 10
Tim Burton è un regista di enorme talento, che ha fondato il suo successo su di un brand, una sorta di marchio d'autore che imprime i suoi prodotti con un ingrediente magico, che crea nel pubblico una sorta di ipnotica assuefazione: la cupezza, il lugubre, l'avvolgimento nella tenebra, come metafora di uno stato psicologico, l'emarginazione della diversità, che generalmente si presenta allo spettatore come preludio al mistero.
La formula che ha reso Burton uno dei registi più ammirati consiste proprio in questo, l'immersione in un universo in cui disagio ed inadeguatezza dei protagonisti, sottobosco di un tumulto interiore, creano empatia nello spettatore, ma anche l'attesa di un'avventura, la promessa di un evento catartico che riporti ordine nel caos..
"Ed Wood" è, appunto, un film dedicato all'inadeguatezza ed all'emarginazione del diverso, ma decide di focalizzarsi su un modello di essere sconfitto, l'anti-eroe mediocre che vive di sogni destinati ad infrangersi.
"Ed Wood" risulta, forse, il meno "burtoniano" tra i suoi film, in parte per il ritmo da commedia nera grottesca, che lambisce tematiche sociali, come l'abuso di droghe e le deviazioni sessuali, invero poco esplorate dal regista; in parte perchè il candore del protagonista fallito rasenta una zona di limbo tra la simpatia e la compassione, cioè la pateticità, che contribuisce a stingere costantemente l'aura fiabesca da sospensione della realtà che di solito accompagna, pur nella loro cupezza sepolcrale, i fondali dei film di Burton.
Come non notare una certa distonìa tra l'oltretomba immaginato ne La Sposa Cavadere, più allegro e pulsante di vita dei sobborghi della Londra "viva", e la Hollywood superba e satura di pregiudizi con cui si deve misurare Ed Wood?
Eppure, nella sua dura lezione di vita, "Ed Wood" colpisce per il calore dei contatti umani creati, per la comicità involontaria delle interazioni tra i vari personaggi, per il sapiente ricorso al bianco e nero scandito da musiche azzeccatissime, e per la straordinaria prova attorale di Martin Landau nelle vesti dell'ex divo Bela Lugosi, "per contrappasso" pietrificato nel ruolo che lo ha reso popolare, il Conte Dracula, e costretto (casualmente?) ad assumere morfina come un vampiro che si nutre di sangue.

Una nota finale: guardando il dvd masterizzato del film originale di Edward Wood, Plan 9 From Outern Space, si può apprezzare il lavoro magistrale di Burton nel riprodurre le scenografie posticce low budget ed il dilettantismo imperante degli attori scelti dal nostro "eroe".

GianniArshavin  @  16/07/2014 02:11:12
   9 / 10
Ennesimo capolavoro di Tim Burton , qui alle prese con uno dei più bei biopic mai realizzati , dedicato ad un personaggio , Ed Wood , con cui il regista americano forse ha più di una caratteristica in comune.
Questa biografia , in alcuni aspetti romanzata , non è ne un elogio alle qualità del cosiddetto "regista peggiore della storia" ne uno sberleffo alle sue disastrose opere , ma bensì un sentito omaggio ad un uomo che sebbene mancasse di talento puro era innegabilmente e visceralmente innamorato del cinema e del suo lavoro.
Burton ci dipinge quindi prima l'uomo Ed Wood e poi il regista , un uomo brillante e fragile , un sognatore atipico ed emarginato , apprezzato sia umanamente che professionalmente solo dalla sua ancor più stramba compagnia.
Il personaggio dipinto in questo film potrebbe essere una proiezione di tanti giovani registi e non , uomini che animati dalla passione benché sprovvisti di talento hanno tentato di sfondare , spesso e volentieri non riuscendoci.
Oltre a questo aspetto però "Ed Wood" insegna anche a non abbattersi davanti alle difficoltà , e la vicenda reale del cineasta in questione dimostra come provando ripetutamente si riesce , almeno in parte , a realizzare i propri sogni. Infatti Ed Wood riuscì , malgrado la disarmante pochezza di mezzi e le sue idee strampalate , a portare al cinema una decina di film , oggi considerati dei cult.
Proprio i film sono un altro aspetto importante del titolo di Burton , vista la minuziosa ricostruzione storica dei set dei film di Wood effettuata, un'accurata ricerca che ci porta in prima persona nei luoghi in cui lavorò il bizzarro autore.
Tralasciando un lato tecnico pressoché perfetto , non mi resta che elogiare gli attori , dal commovente Depp allo straordinario Landau, magistrale nei panni di un Bela Lugosi ormai allo sfascio professionale e umano.
Ricapitolando considero "Ed Wood" un lavoro imperdibile , toccante e sincero , mai retorico o esageratamente indulgente. Sinceramente è impossibile non sognare , per due ore , insieme a Burton ed Ed Wood.

SKULLL  @  23/06/2014 04:06:26
   9 / 10
Bello. Uno dei miei preferiti di Burton. Sia la storia personale di Bela Lugosi, sia il rapporto del vecchio attore con Depp, mi hanno commosso. Delicato. Senza esagerare, tocca le giuste corde e illumina il necessario. Tutti gli attori in ottima forma. Consigliato.

_Hollow_  @  12/03/2014 03:55:08
   10 / 10
Penso che sia il miglior film di quel geniaccio di Tim Burton, perché sicuramente il più sentito. Giusto per questa questione di cuore e di metacinematografia, perché altrimenti sarebbe difficile trovare qualcosa di meglio di Big Fish, o Edward Scissorhands.

La cosa che m'è piaciuta meno sono quegli ultimissimi secondi, anche se hanno un loro perché (soprattutto la didascalia sui memorabilia di Bela). Invece, sempre legata a quelli, m'è piaciuta l'idea del finale circolare col ritorno alla bara e al presentatore; e quell'auto-svelamento della particolarità dei titoli di coda, quando siamo al cinema e vediamo quel "Tor Johnson" apparire in modo magistrale sulla lapide.
Il resto è la cosa che m'è piaciuta di più. Puro cinema, roba da brividi. Un'opera che ride in faccia a chi sputa su Ed Wood, uno che ha girato roba in 4-5 giorni con budget ridicoli. Capolavori anche dal mio punto di vista, se si prende in considerazione questi aspetti.
Il fatto che la storia possa essere fortemente romanzata non dovrebbe infastidire nessuno con un po' di cervello, Big Fish dovrebbe aver insegnato parecchio a riguardo.
La rappresentazione di Bela Lugosi è straziante, l'oscar è stato meritatissimo. "Oscar? Poverino, un nome da statuetta", e aver pensato a questo mi ricollega a Bill Murray, adorabile e azzeccato nella sua parte ("prova a dire Boris Karloff è una testa di *****").
Ogni attore comunque se la cava alla grande e sembra perfetto per il personaggio che deve rappresentare, vien da chiedersi se non siano le controparti reali ringiovanite per miracolo; forse il più "teatrale" è proprio Johnny Depp ma la sua recitazione è adatta al clima favoloso della narrazione.

Certe scene non possono non toccare nel profondo chiunque ami veramente il cinema. E così ci si trova a capire al volo perché il chiropratico fosse perfetto coprendosi il volto, meravigliandosi come Ed Wood; si prova un brivido al sentore di Ed di aver vissuto per Plan 9 e che sarà ricordato per quello; si capisce di essere davanti ad una delle opere metacinematografiche migliori di sempre, se non quella per eccellenza, assistendo all'incontro con Orson Welles, praticamente un miraggio, un segno divino.
E questi sono solo piccoli estratti, poca roba in mezzo a lotte con piovre magistrali nella loro imperfezione; rapporti di amicizia con il più grande attore horror di tutti i tempi (i memorabilia parlano chiaro); opere semiautobiografiche; estratti da materiale d'archivio; "sospensioni di incredulità" non capite; scene con ombre dietro tendine che ricordano il Nosferatu di Murnau; storie d'amore sincere e così via, all'infinito.

Perché sono 2 ore e 7 minuti che volano, intrinse di quella materia di cui sono fatti i capoalvori, permeate dallo spirito di Tim Burton, di Ed Wood e di tutta la sua sgangherata compagnia, compreso Bela Lugosi. E di amore per il cinema, ovviamente.

La stupidità della critica risalta nello sfogo "You people are insane! You're wasting your lives making shit! Nobody cares! These movies are terrible!" A cui si può ricollegare anche una successiva qualità attribuita ad Ed, di "non giudicare" ("se lo facessi, non avrei più amici").
Oltre alle considerazioni su Ed Wood già fatte, non dimentichiamoci che, anche se fosse veramente il peggior regista mai vissuto (per i fessi potrebbe esserlo), quel regista e quelle opere sono stata fonte d'ispirazione per capolavori come questo stesso film, per la creazione di band come i Misfits e chissà per cos'altro. Della serie "dal letame nascono i fior". Dal peggior regista al mondo possono nascere capolavori trionfanti sul tempo e sullo spazio, dai critici cinematografici un benemerito *****. (Non mi ricordo di chi fosse la stessa considerazione ma più garbata nei toni ... )
Fan**** i lati tecnici, li salto pari pari. E poi come credenziale basta il nome del regista.


"I'm a director, producer, writer, actor and editor. And you know the only other person who can do that? Orson Welles!"

TheGame  @  24/12/2013 14:05:54
   5½ / 10
Intenzioni indubbiamente lodevoli in questa parentesi tra uomini pipistrelli, alieni e androidi con mani di forbice, ma lo sguardo di Burton è fin troppo indulgente e disgraziatamente pretestuoso, graziando e persino giustificando implicitamente i vari Boll, Bay e Snyder.

5 risposte al commento
Ultima risposta 26/04/2014 00.08.08
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genki91  @  16/09/2013 19:38:45
   8 / 10
Ma a Martin Landau hanno dato solo l'oscar o gliel'hanno fatta una statua? Stratosferico.
Bellissimo trattato di Burton sulla vita di quello che fu definito "Il peggior regista di tutti i tempi". Dopo il lancio del film, Wood fu rivalutato.
Credo sia il miglior Burton dopo Edward Mani di Forbice, film splendido.
Depp non c'è bisogno di definirlo, sempre calato nel ruolo, qualunque esso sia.
Ho sempre rimandato la visione poiché, sconoscendolo, m sembrava noioso. Mai mia previsione fu meno azzeccata, splendido e ben confezionato.

hghgg  @  12/07/2013 18:48:20
   8½ / 10
Uno dei migliori film di Timoteo, forse il migliore dopo Edward mani di forbice. Sentito e splendido omaggio ad Edward Wood, effettivamente uno dei più scarsi registi di sempre, ma colmo di amore purissimo per il cinema. Burton ne ripercorre la vita, i primi progetti, l'incontro e la profonda amicizia con Bela Lugosi, attore ormai decaduto, vecchio, sofferente, che collaborerà nei primi 2 film di Wood, le critiche, gli insuccessi, l'irrefrenabile passione, le stramberie, l'incontro con Welles. Tutto è raccontato con mirabile equilibrio tra dramma e ironia, non si può non entrare in empatia con Wood, ammirarne la forza di volontà, sorridere in alcune situazioni palesemente grottesche e divertenti, dispiacersi per i suoi devastanti insuccessi, ridere delle sue messe in scena demenziali e dilettantistiche e dei suoi orridi filmetti, commuoversi alla morte di Bela Lugosi (il che mi porta alla mente i Bauhaus ma questa è un'altra storia...) Sceneggiatura e regia di ottimo livello quindi, così come le scenografie, i costumi e la bella fotografia in bianco e nero. Burton riproduce molto bene i disastrosi set del povero Ed (che in fondo, dopo questo film, è diventato un po' la mascotte di tutti i registi :D) altro punto a favore del film. E poi ci sono le interpretazioni. Ottima quella di Depp nei panni di Ed Wood, alla seconda collaborazione con quello che sarà (nel bene o nel male) il suo regista preferito. Tutto il suo campionario espressivo qui rende al meglio, e il buon Gionni è abile ad utilizzare i suoi notevoli tempi comici e il suo campionario di smorfie e simpatia in perfetto equilibrio con le scene drammatiche, altrettanto ben interpretate. Cosa che non riesce più a fare da oltre 10 anni, ma non c'è dubbio che all'epoca di "Ed Wood" fosse un ottimo attore, qui in una delle sue prove migliori. Ma ancora più mirabile e perfetta è la prova di un grandissimo Martin Landau nei panni dell'attore decaduto Bela Lugosi; orgoglioso, depresso, dipendente dai medicinali e sempre più sofferente, fino alla splendida scena della morte, dove lo si vede, mantello da Dracula indosso, in una elegante bara foderata di velluto (non credo sia uno spoiler, che Lugosi sia morto è abbastanza ovvio ;). Un ritratto del vecchio attore sul viale del tramonto che Landau dipinge con maestria da fuoriclasse, da applausi. Buono anche il resto del cast, dalle due donne fatali di Edward, ossia Patricia Arquette e perfino Sarah Jessica Parker, ad un mirabile Vincent D'Onofrio nei panni del maestro Orson Welles nientemeno.
In definitiva un bellissimo film, una delle vette del cespuglione al tempo più che ispirato.

MonkeyIsland  @  04/07/2013 19:35:31
   8 / 10
Basterebbe soltanto dire che quello che è stato considerato a lungo come il peggior regista dalla storia dopo questo film è stato rivalutato per far capire come sia riuscito Burton nella sua opera..
Depp bravissimo, Landau stratosferico e giustamente insignito dell'oscar e un b/n bellissimo.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  01/06/2013 17:17:31
   7½ / 10
Film che è una dichiarazione d'amore verso Edward Wood e in certo senso verso il cinema tutto. Oltre all'ottimo Landau nei panni di Bela Lugosi, bella anche la breve presenza di D'Onofrio nei panni di un giovane Orson Welles.
Buon film, bravo Tim Burton.

mabumba77  @  16/05/2013 14:28:49
   10 / 10
Quando Tim Burton era ancora Tim Burton e non la copia sbiadita che vediamo negli ultimi anni.Da vedere e rivedere

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  25/03/2013 14:25:22
   9 / 10
Ogni cinefilo che si rispetti non può non amare questo film, una squisita commedia dolce-amara sulla vita di un grande sognatore, Wood è l'effetto collaterale dell'american dream, qui ci troviamo dinanzi a Burton all'ennesima potenza: ricostruzione lineare di scenografie (in alcune panoramiche mi sembrava di riconoscere il set di "Un bacio e una pistola" del 1955), atmosfera fifties, b/n lucido da far emergere i contrasti di luce, sapientemente infarcito di umorismo che mantiene la visione nei binari della leggerezza senza cadere in un dramma troppo impegnativo.Landau lo si guarda con ammirazione, Depp con quel fascinoso look gelatinato è un talento che all'epoca stava gradualmente sbocciando, Burton lo modellerà nel corso della sua carriera facendolo calare nei più disparati panni, eclettico.

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Ultima risposta 25/03/2013 20.18.20
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sagara89  @  25/02/2013 13:45:14
   6½ / 10
film lento e noioso..non sono d accordo con il voto generale..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  27/01/2013 20:33:20
   8 / 10
L'incredibile storia vera di un uomo molto particolare.
Lontano dalla filmografia del regista per l'assenza di temi fantastici, considero "Ed Wood" uno dei film piu' riusciti di Tim Burton.
Ironico, cattivo e grottesco al punto giusto e con un Landau che regala un interpretazione eccezionale impersonando il tossico Lugosi.
Impossibile resistere alla tentazione di andare a recuperare i film di questo eccentrico regista.

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Ultima risposta 16/02/2013 22.31.31
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Tambo90  @  21/01/2013 23:55:27
   7½ / 10
Bel film biografico su Ed Wood definito da vari critici "il peggior regista di tutti i tempi" , evita la noia secondo me tipica di questo genere di film, attori ben calati nele loro parti, non lo considero però un capolavoro come definito da alcuni, semplicemente un buon biopic.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR carsit  @  16/11/2012 12:54:36
   8 / 10
Secondo la critica e l'opinione pubblica, Ed Wood è il peggior regista della storia.
Tim Burton, grande ammiratore di questo personaggio, ne farà un film biografico dove esalterà la figura di Wood, mettendone in risalto qualità che al giorno d'oggi pochi registi hanno.
Ed Wood, interpretato molto bene da Deep, è un regista squattrinato con tante idee per la testa ma che non gode di fiducia da parte dei produttori.
Nella pellicola sarà molto ricorrente osservare la fatica di Wood nel cercare di ottenere finanziamenti per la pellicola: somme di denaro spesso basse e soprattutto con range di tempo molto ristretti.
Tutto questo ha sempre condotto il protagonista a girare film facendo uso di pessimi effetti speciali, pessime scenografie, pessimi attori ( i pochi produttori che accettavano i suoi film non potevano permettersi star di primo livello) e soprattutto tempi brevi che comportava un lavoro meno minuzioso e meno attento.
Wood è volenteroso, ama molto il cinema, ama l'arte ,ma è in definitiva un fallito, un inetto che non riesce a fare il salto di qualità proprio perchè non ha "qualità tecniche" tali da elevarlo. è bello però pensare che nella storia ci siano personalità così: che combattano affinchè i loro sogni vengano realizzati, anche se la conclusione è dolce-amara.
"Plan 9 from outer space" sarà etichettato come "peggior film della storia" e soltanto dopo la sua morte sarà rivalutato come un B-movies in cui si percepisce la forza e la volontà nel concludere una pellicola tanto desiderata.
L'ultimo film di Ed Wodd sarà anch il film dove si osserveranno le ultime apparizioni di Bela Lugosi ( Martin landau stratosferico), attore che nella sua gioventù raggiuse l'apice nel genere Horror interpretando il Dracula classico che noi tutti conosciamo.
è interessante vedere come il mondo dello spettacolo sia triste e meschino: finchè sei sull'onda del successo ti trattano come un re e ti venerano come un Dio.
QUando passa la moda e cambiano i tempi, allora diventi un rifiuto da ignorare e dimenticare ( tantochè molti personaggi e molti produttori penseranno che Lugosi sia morto). Lugosi combatte negli ultimi anni della sua vita per trovare un scopo irrimediabilmente perso nella depressione e nello sconforto dell'abbandono.
MOlto drammatiche le scene nella quale lui chiede aiuto ad Ed WOdd, che constaterà con tristezza che da 20 anni è morfoinomane e che ogni notte pensa al suicidio come unico mezzo di libertà.
Ma il film ha un taglio molto più ironico e da commedia: non è mai pesante e fa divertire in più scene.
Strepitosi alcuni momenti con Bela lugosi: quando dimentica la battuta sul set, oppure quando combatte con la piovra inanimata( stavo soffocando dal ridere).
La regia di Tim Burton è sempre sapiente e si nota soprattutto dall'umorismo che trapela dai personaggi.
tra le altre qualità da annoverare cito lo strepitoso il doppiaggio , soprattutto quello di Bela Lugosi che dà proprio l'idea di un conte proveniente dalla Transilvania.
Però penso che Ed Wood non sia solo questo.
Una persona che aveva come mania quello di travestirsi da donna e di mostrarsi spesso agli altri in quella maniera sicuramente non aveva tutte le rotelle a posto.
Però è bello vedere Burton che omaggia un personaggio che in fondo ammira per la sua fantasia e per la sua determinazione nel perseguire i suoi valori.
Guardatevi il film, che è veramente gradevole! Voto : 8 !

Oskarsson88  @  22/09/2012 13:26:51
   7 / 10
simpatica rappresentazione di quello che è considerato storicamente il peggior regista della storia. Nonostante sia morto a soli 54 anni per un declino sempre maggiore nell'alcol, nel film si mostra di più la parte positiva del regista con un finale diverso da quello reale. Bravo Depp, e bravissimo Landau! Vale la pena di darci un occhio... e prima o poi andranno visti anche i film di ed wood..

david briar  @  06/09/2012 21:11:02
   9 / 10
Uno splendido omaggio al cinema di quel periodo e a Edward Wood Jr.,ma anche un omaggio al cinema in generale e a questa professione.

Tim Burton crea un'atmosfera sublime e affascinante che da l'idea di guardare un film davvero degli anni'50,non l'avessi saputo avrei pensato lo fosse.Il bianco e nero usato è perfettamente riuscito e funzionale allo scopo del film.
Il film è formidabile anche dal punto di vista della regia e dalla scrittura: Burton narra la parabola di un uomo fiducioso della sua possibilità di successo ma sfortunato e superficiale nelle sue scelte,senza condannarlo ma senza nemmeno elogiarlo,si cerca di comprenderlo e il finale speranzoso è forse un regalo al regista,in un tentativo di dargli ciò che invece non ha mai potuto assaporare.

Il discorso sul cinema e sul successo viene trattato anche tramite la straziante figura di Bela Lugosi,interpretato da un immenso Martin Landau,con un personaggio debole e sconfitto che si sente ormai inutile,che è uno dei punti forti del film soprattutto nel rapporto di amicizia che instaura con il protagonista.

Johnny Depp è in una delle sue migliori tre interpretazioni,fa un lavoro molto complesso e vario capace di rendere benissimo un personaggio probabilmente complicato,tant'è che a volte ci si chiede se il film sarebbe stato di livello così alto senza di lui.

Molto bravi anche gli altri comprimari,fra cui spicca la dolcissima Patricia Arquette.Perfetto pure il comparto tecnico,meritano una menzione la fotografia e il trucco spesso volutamente esagerato apposta per renderlo simile a quello ridicolo dei film di Wood.

In conclusione,Tim Burton è un genio,basta vedere quanto ha reso originale e differente dagli altri un film di genere biografico con la sua personalità,oltretutto su un cineasta che secondo molti non meritava una biografia.Addirittura fa venire voglia di vedere i suoi lavori,fa venire la curiosità.


Visto che siamo in tema di omaggi al passato,vogliamo fare il confronto fra questo film e "The artist"?Sul sito ha una media più alta quest'ultimo,ma personalmente ritengo che "Ed Wood" sia un film decisamente più sincero ed emozionante,oltre che più credibile in quanto pellicola che vuole sembrare vecchia.
Insomma,direi che questo film è un esempio di come omaggiare il cinema del passato,non l'operazione acchiappa-premi del film già citato.E anche riguardo al modo di dire le cose con poco,Burton qui crea un rapporto d'amore sentito in pochi minuti,mentre "The artist" non ci riesce in tutta la sua durata.
Forse se i realizzatori del film muto avessero preso lezione da quanto fatto da Burton qui,ne sarebbe uscito un film più sincero e meno ruffiano,purtroppo la verità è un'altra..

P.S. Scusate se ho divagato un po' alla fine,e magari per molti sarà un paragone senza senso,ma secondo me è perfetto e volevo fare questa riflessione..

kako  @  18/07/2012 15:16:28
   8 / 10
un film anticonvenzionale, atipico e originale, veramente ben riuscito. Depp perfettamente nella parte ed eccezionale Martin Landau. Una storia commovente, divertente e interessante. Tim Burton riserva sempre ottime sorprese, coi suoi personaggi e i suoi racconti fuori dagli schemi.

KRIS.K  @  05/07/2012 10:04:47
   7 / 10
Bel film di Tim Burton, grandi attori tra cui spicca Martin Landau. scenografia e trucco ottimi. da guardare.

C.Spaulding  @  13/06/2012 11:28:17
   8 / 10
Film bellissimo. La storia di Ed Wood il cineasta più approssimativo che il cinema abbia conosciuto. Una pellicola magnifica a tratti divertente a tratti drammatica ma sempre interessante. Bravissimo Landau nella parte del grande Bela Lugosi. Anche se è abbastanza lungo non annoia. Da vedere.

BlueBlaster  @  18/05/2012 00:52:01
   7 / 10
Molto bello e divertente...fa riflettere!
Un grande film con un grande (giovane) Johnny depp...poi Landau ha vinto meritatamente l'Oscar ma comunque bravi tutti e bravo, per questa volta, Tim Burton

Crimson  @  22/01/2012 21:31:23
   7½ / 10
L'Ed Wood ritratto da Tim Burton è un sognatore in possesso di poco talento e scarsi mezzi, un raffazzonatore di idee e di invenzioni, ma anche un personaggio di ammaliante ingenuità. I suoi b-movies fanno ridere e non sono da prendere troppo sul serio, per questo sono tornati alla ribalta. La domanda è: fino a che punto era convinto della limitatezza del proprio talento? Dalla manifesta mediocrità emerge qualcosa di straordinariamente sincero. Guardare un film come Glen or Glenda ad esempio per me è stata un'esperienza originale e spassosa, per l'improbabile accento inglese di Bela Lugosi, per la recitazione, ma anche e soprattutto per le immagini di repertorio inserite qua e là e sconnesse da tutto il resto. E così dalla genesi di questo piccolo film diventato ormai di culto (tornato in auge soprattutto grazie a questo disincantato e appassionato omaggio di Burton) via via verso gli scapestrati film seguenti, il film di Burton offre una galleria di personaggi inverosimili ma reali, e decine di situazioni grottesche raccontate con sincera devozione. Divertente e allo stesso tempo malinconico il ritratto di Bela Lugosi, magnificamente interpretato da Martin Landau, e bellissima la fotografia per l'ennesima favola nera di Burton, che qui riesce a sfoderare la sua ironia migliore.

Gabrielendil  @  17/01/2012 23:32:28
   8 / 10
Ricordo che mi piacque immmediatamente questo strano film un pò surreale ma ottimamente recitato

Mic Hey  @  05/12/2011 02:01:22
   8½ / 10
Buon esempio di "metacinema" (ossia cinema nel cinema) questo film con il bravo Depp che prendendo spunto dalla vera(?) biografia del regista EdWood
si sofferma a riflettere sul significato del cinema stesso, sulle dinamiche che lo governano,..
Inoltre tutto sommato questi film di EdWood tanto vituperati un po di fascino lo dovevano avere..
I soldi non contano quando si hanno storie da raccontare, da raccontare con passione !

Zanibo  @  05/12/2011 01:54:32
   8 / 10
Un film divertente, grottesco e ispirato.

Ciaby  @  08/11/2011 23:10:52
   9½ / 10
Sentitissimo e a tratti persino commuovente, è probabilmente il miglior TIm Burton e tra i suoi meno citati. Un elogio ad un personaggio polivalente ed estremamente affascinante, oltre che sfortunatissimo, ma soprattutto un film che trasuda di cinema e d'amore per l'arte, la creatività e l'espressione, oltre il pubblico, oltre il denaro, oltre l'ipocrisia. Interpretazioni straordinarie (Martin Landau su tutti) e eccellente fotografia, dal bianco e nero avvolgente e d'epoca.

Dante69  @  01/11/2011 00:11:50
   6½ / 10
Buon film di tim burton anche se non tra i miei preferiti, johnny depp è sempre in gran forma nella sua parte d'attore.Grandioso Martin Landau nel ruolo di Bela Lugosi .

Leonhearth87  @  26/07/2011 14:19:32
   8 / 10
Ed Wood è la storia del più grande perdente del cinema, del peggior regista del grande schermo. Una storia che Tim Burton vuole riprendere usando il bianco e nero, per dare quel senso di anni '50 e di "grottesco" . Ed Wood è un regista che rincorre il suo sogno: realizzare film. Con budget bassissimi, creerà pellicole di basso e scarso livello. Dopo una serie di batoste e insuccessi, creerà l'unico suo film degno di nota: Plan 9 from Outer Space.
Non c'è però solo il declino professionale come tema del film: Tim Burton tratta temi come l'amicizia indistruttibile, la depressione e la delusione, sempre mascherati da una nota di comicità che contraddistingue il protagonista, e che dimostra il vero talento di Tim Burton stesso. Lo stesso Johnny Depp è veramente formidabile a dare vita ad un personaggio comico e triste al tempo stesso, una interpretazione non facile che dimostra, ancora una volta, tutta la bravura dell'attore americano.
Insomma, in conclusione possiamo dire che Ed Wood è una delle opere di Tim Burton più geniali, una pellicola sicuramente non semplice e forse non adatta a tutti, visto lo stile del regista e la ripresa in bianco e nero. Sicuramente a me è piaciuto molto, e consiglio a tutti di vederlo.

PignaSystem  @  24/06/2011 12:06:09
   8 / 10
Con questo film Burton ci dice che cosa deve avere un regista, almeno secondo lui:
1)Grande passione.
2)Cast affiatato.
3)Buone idee.
4)Produttori meno rompi balle.
e tutto attraverso quello che è stato definito "il peggior regista di sempre".
Un Bela Lugosi interpretato degnamente da un Martin Landau in gran forma, il lento declino di un grande attore che ha conosciuto l'ebbrezza di Hollywood ma arrivato in età pensionabile non se lo fila nessuno.
Bellissimo!

Elwing77  @  07/06/2011 15:31:57
   7½ / 10
Un susseguirsi di trovate geniali e sorprendenti in un film biografico sulla vita di Edward Wood e della sua passione per il cinema.

favoletta  @  11/05/2011 12:57:23
   8 / 10
Burton stupisce.Burton commuove.Burton insegna.Burton diverte.
Un versatile e originale Johnny Depp si presta a immedesimarsi nei panni del peggior regista della storia.Un progetto a mio parere rischioso ma che il duo più stravagante del cinema contemporaneo porta avanti in maniera sorprendente.
La delicata storia di amicizia tra Bela Lugosi ed Ed Wood è il tappeto perfetto sul quale adagiare questa storia che a volte si fatica a credere sia veramente accaduta.
Un po' di amarezza per la presenza della Parker come sempre sottotono.
Non impeccabile il bianco e nero, anche se non posso non pensrae che il tocco di " pacchianeria" sia stato voluto per rendere ancora più grottesca questa vicenda.

pinhead88  @  21/04/2011 15:18:00
   8½ / 10
La storia di Ed Wood resa come una favola nera dallo stile di Burton.
Grottesco, drammatico e ricco di trovate visive eccentriche. Da vedere.

Larry Filmaiolo  @  18/04/2011 22:01:14
   9 / 10
capolavoro. Riesce contemporaneamente a commuovere, divertire, rattristare, entusiasmare. Un superbo Depp si abbandona totalmente alla volontà di un Burton ispiratissimo in questo struggente ma amorevole omaggio ad un personaggio squattrinato ed incompreso ma a suo modo talentuoso, che scorre via con un sapore di malinconia e cinismo che rende il tutto se possibile ancora più perfetto. Gigantesco e commovente Landau. Come non adorare questa banda di squinternati che ti entra nel cuore?
Il miglior Burton che io abbia mai visto

halb  @  06/04/2011 13:18:56
   8½ / 10
Un Burton un po' inconsueto, film biografico e grottesco con un Depp allucinato che interpreta il peggior regista esistito.
Piacevole e simpatico, un po’ fuori dai canoni.

goodwolf  @  29/03/2011 12:09:46
   6½ / 10
Questo film ha tantissimi aspetti positivi e altrettanti negativi. Johhny depp è sempre bravo e si dimostra molto versatile, come sempre, anche se la sua interpretazione è un po' forzata (penso volutamente). Landau è spettacolare ed è la cosa migliore del film. Però ho come l'impressione che il film non sappia bene dove andare a parare. Il film racconta la vita di questo regista, ma alla fine,chi era questo Ed wood? Si capisce che è un regista sgangherato, ma nulla più. I rapporti interpersonali (e sentimentale) a mio avviso non sono stati trattati bene, così come la carriera. Tutto è abbastanza superficiale. Capiamo qualcosa in più solo nei titoli di coda, ma durante il film il tutto sa un po' di incompiuto.

Lopan88  @  19/02/2011 10:53:19
   10 / 10
Uno dei film più interessanti che ci siano in circolazione

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  03/12/2010 01:30:20
   6½ / 10
Favola bianco-nero di Tim Burton che si avvale delle memorabili gesta del regista Edward D. Wood Jr. per raccontare la storia di un uomo mai domo... di un uomo che crede ciecamente in quel che produce... di un uomo che persevera nei suoi sogni ad occhi aperti nonostante grossolane lacune. Scenografia convincente ed eccezionale interpretazione di Landau premiato giustamente con l'Oscar

spockino  @  02/11/2010 02:30:08
   4 / 10
cominciamo col dire che Landau e' troppo magro per fare Bela Lugosi, poi il bianco e nero e' indecente, i classici Hammer possono permetterselo, non Tim Burton, poi sinceramente elogiare un regista da quattro soldi come Ed Wood e' veramente subdolo....

3 risposte al commento
Ultima risposta 30/04/2013 13.54.13
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Invia una mail all'autore del commento Sil.blue  @  06/10/2010 10:08:23
   7 / 10
bello, lo consiglio!

ale..  @  08/09/2010 18:22:50
   3 / 10
..per quanto io adori tim burton che considero un vero genio questo film è davvero deludente.. si potrebbe salvare l intenzione del regista se si pensa che egli stesso volesse proprio " deludere " gli spettatori ,dal momento che a mio parere è narrata la storia di un fallito.

camifilm  @  26/08/2010 22:30:52
   6½ / 10
Il film merita di essere visto almeno una volta. La tecnica del girato è buona, anche gli attori fanno bella figura. Purtroppo ritengo che il soggetto del film stesso non sia stato o non lo era, interessante.
Quindi, la storia nella sua semplicità è carina e nulla più. Però il flim a livello tecnico e attori è buono.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  17/08/2010 13:38:43
   7 / 10
Un Burton un po'diverso dal solito (ma che tocca ugualmente atmosfere a lui care) che affronta una insolita biografia su un insolito personaggio. Depp interpreta un bel personaggio e Landau è davvero magico.

amsterdam  @  17/08/2010 10:49:02
   8½ / 10
Bellissimo! Essendo un film "minore" di tim burton, non mi aspettavo fosse così carino e divertente (ma al tempo stesso anche triste, con le atmosfere cupe che burton sa creare (come in edward)).
Altro che alice in wonderland!!!
Da vedere.

Manu90  @  22/07/2010 09:32:27
   7 / 10
Davvero un buon lavoro quello di Burton, che ha reso ancor più famosa la figura "leggendaria" del regista Ed Wood. Bravo Depp, in un film che scorre senza mai annoiare. Da vedere.

*-sky-*  @  06/07/2010 14:24:19
   7 / 10
carino, fatto bene...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  06/06/2010 19:05:55
   8 / 10
"Gira tutte le scemenze che vuoi,basta che non siano lunghe più di sette rulli!"

Prendendo alla lettera queste parole il mondo del cinema ha conosciuto Edward D. Wood Jr.,conosciuto come Ed Wood o anche come il peggior regista della storia del cinema.
Uno sguardo autobiografico sulla vita di un personaggio tanto bistrattato poteva essere inutile e fallimentare ma non si rivela tale se a firmarlo è Tim Burton,vero e proprio fan di Wood.
A voler essere crudeli,visivamente questo è un film che Wood si sarebbe sognato di fare in cui Burton riversa il suo estro visionario attenuando (seppur di poco) quella sua atmosfera dark e gotica,anche se lo stile burtoniano è riconoscibile.
La scelta del protagonista ricade su un giovane e bravissimo Depp che è aiutato da comprimari di lusso e da un Landau impressionante nella sua somiglianza con Bela Lugosi.
La trama ha momenti nostalgici e maliconici ma mantiene sempre alto il suo tono divertito perfino nel finale che ci informa della sorte dei personaggi,spesso non benevola come nel caso stesso di Wood.
Eppure è anche un film che riporta finalmente la dignità all'uomo Wood e alla sua troupe sgangherata,troppe volte confusi con l'esito fallimentare dei loro film raffazzonati alla meglio.
Burton lo sa che Wood non aveva talento come regista (anche se Wood paragonato ad altri di oggi,specie italiani...),ma era un uomo onesto e bizzarro che ha lottato per un'intera vita coltivando un sogno.
In poche parole,Burton è riuscito a far compiere una rivalutazione anche sul lavoro di Wood,magari brutto ma non così pessimo come si voleva far credere. Non dà giustificazioni di sorta,anche se rimarca spesso le lavorazioni a budget praticamente nullo ci viene mostrato come il lavoro di Wood sul set era sbrigativo e poco serio.
La cosa più importante per Burton è ridare una dignità all'uomo Wood,non capace eppure appasionato e mosso dall'amore per il Cinema. Il punto di contatto più evidente tra i due registi (verrebbe da dire "maestro e allievo" ma sarebbe una bestemmia!) insieme all'incontro che entrambi hanno avuto con i loro idoli: Lugosi e Price.
Alla fine,per buona pace dei detrattori,questi freaks che tanto ama Burton sono rimasti nella storia del Cinema,anche se per il motivo sbagliato. Un occasione in più per far conoscere il loro lavoro.
Una cosa è certa: dopo aver visto questo film,il Maestro Wood vi sarà più simpatico e magari,se avete già visto e odiato i suoi film senza conoscerlo,li rivaluterete paradossalmente come brutti ma onesti: oggigiorno merce rara.

Lory_noir  @  17/03/2010 11:28:10
   7 / 10
L'impronta di Tim Burton è veramente geniale e questa storia comunque ha del geniale anche da sè. Devo dire che l'ignorare la storia di questo personaggio forse non mi ha fatto godere a pieno il film che non collocherei tra i miei preferiti del regista ma comunque l'ho apprezzato. Dialoghi e recitazione eccezionale. Johnny Depp stupendo.

Cardablasco  @  08/03/2010 10:07:34
   7 / 10
Bel film autobiografico su un regista molto sfortunato,ottimo Depp e straordinario il personaggio di Bela Lugosi

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/05/2010 13.21.42
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Frankys  @  24/01/2010 16:35:43
   9 / 10
Molto particolare questo film biografico sul peggior regista del mondo: Edward D. Wood Jr.
Poveretto.
Bravo ancora una volta Tim Burton e il suo braccio destro Johnny Depp.
Humour nero e dramma con ironia, con un bianco/nero affascinante e decisamente azzeccato. (Un film girato anni 50 nel '95).
Molto bello, da non perdere !

Drugo.91  @  27/12/2009 11:20:10
   8 / 10
ottimo film di Burton che omaggia la memoria del cosiddetto "peggior regista del mondo" (a mio parere c è e c è stato molto di peggio), la coppia Depp-Landau è superba e il bellissimo bianco-nero da la giusta atmosfera

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Clint Eastwood  @  25/11/2009 16:59:06
   8 / 10
Ed Wood è considerato il peggior regista di sempre nella storia del cinema e il film parla appunto dei suoi tre film più famosi (?) che con tanta fatica è riuscito a girarli. Personalmente non ho avuto l'occasione di vedere qualche suo lavoro, ma da come ce lo racconta Burton con tanta di sua fantasia e abilità registica non resta che credergli. Girato in bianco e nero con un perfetto cast di bravi attori, sorprendente Martin Landau quasi irriconoscibile.

Grande stile di Burton.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  10/11/2009 23:54:29
   8 / 10
Il film è veramente divertente. L’obiettivo di Burton è stato senz’altro quello di raccontare una storia particolare, insolita (anche se in gran parte vera), allo scopo di suscitare nello spettatore curiosità, meraviglia, nonché allegria, simpatia e partecipazione. Allo stesso tempo si è voluto “sdoganare” e mitizzare un certo modo di fare e concepire l’arte, come a voler cercare dei padri storici putativi per la tendenza artistica che stava scoppiando agli inizi dei ’90 negli USA; cioè la moda del trash, l’acquisizione di importanza e valore anche per quello che è amatoriale, approssimativo e di poca cultura. Nel film si insinua però anche una vena umana e sentimentale molto profonda, che raggiunge quasi i picchi drammatici di “Viale del tramonto”. Questo, grazie soprattutto alla splendida interpretazione di Landau.
Il film è girato in bianco e nero, proprio per omaggiare l’epoca in cui si svolge la storia, cioè gli anni ’50.
Dopo il prologo molto simpatico e gustoso (anche questo ad omaggiare i film dell’orrore di serie B anni ’50), ecco entrare in scena il protagonista, Ed Wood, quello che una volta fu giudicato come il peggior regista del mondo. Burton ce ne dà un ritratto divertente ma anche molto affettuoso. E’ un giovane semplice, onesto, povero ma soprattutto innamorato folle del cinema. La sua caratteristica è quella di essere molto cocciuto e nonostante i tanti ostacoli (mancanza di soldi, scarsità di mezzi, imperizia dei collaboratori), non molla mai e porta sempre le sue imprese fino in fondo. E’ costretto però a fare tutto da solo (sceneggiare, dirigere, interpretare) e in grande fretta (gira una volta sola, non tiene conto di incongruenze o contraddizioni). Ne risultano dei film grossolani, confusi, arraffazzonati, i quali naufragano in genere miseramente. C’è però da riconoscere a Wood grande coraggio. E’ stato infatti il primo regista che ha portato sullo schermo il fenomeno del travestitismo maschile con il celebre “Glen or Glenda?”. In quel film non ha fatto altro che trasferire sullo schermo le sue esperienze personali di feticista dei maglioncini d’angora. Segno comunque di un carattere forte, deciso, che non si arrende mai.
Burton però vuole in tutti i modi riabilitare Wood dal punto di vista artistico. Lo ritrae perciò sempre esaltato e commosso sul set, ce ne dà una versione leggera, simpatica proprio per farlo entrare nelle grazie dello spettatore. Depp asseconda Burton dando un’interpretazione divertita e quasi spensierata del personaggio. Invece la sua vita sembra sia stata più che altro una tragedia e una disfatta. Il film si ferma proprio alla fine della anni ’50 e non ci fa così sapere che Wood è morto ancora giovane, solo e alcolizzato. Si presume che anche “ai bei tempi” la situazione non fosse rosea, che ci fossero tante contrarietà, mille incertezze, rovesci quotidiani, tanta miseria, ecc… Eppure trapela ben poco dalla faccia quasi sempre esaltata e fiduciosa di Depp. Burton non ha ritratto una persona in carne in ossa ma ne ha fatto una idealizzazione cinematografica.
Per fortuna che c’è qualcuno che si è preso la briga di far vedere com’è invece la vita reale, la vita vissuta. Landau dà dell’anziano Bela Lugosi una interpretazione strepitosa, che gli è valsa giustamente un Oscar. Anche lui ritrae una persona innamorata follemente della propria arte, ma dietro ogni sguardo, in ogni movimento, si sente il peso di qualcosa che opprime, viene espresso qualcosa di interiore e di complesso che colpisce l’animo di chi guarda. La vicenda di Lugosi è secondo me la parte più bella ed espressiva del film.
In ogni caso a Burton interessava più che altro contribuire ad omaggiare e a riabilitare il cinema di serie B, un po’ come faceva Tarantino negli stessi anni. Non poteva che essere il peggior regista del mondo la bandiera e l’eroe di una nuova moda, di un altro modo di “consumare” l’arte e ingannare la noia.

LionelCosgrove  @  27/10/2009 19:42:13
   8 / 10
E' impressionante come la scena di plan 9 sia stata rifatta cosi bene O_O

Grazie tim burton che mi hai fatto conoscere ed wood.

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TheLegend  @  09/10/2009 17:29:12
   6 / 10
Un'ottima fotografia e degli ottimi attori non bastano a rendere particolarmente interessante questo film che in molte parti risulta noioso.
Ho apprezzato molto di più la prima parte,poi nella seconda è un pò calato.
Non tra i miei preferiti di Burton.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  24/09/2009 21:21:46
   5 / 10
No via, ho cercato di aggrapparmi a qualcosa per apprezzare questo film, ma la noia mortale che investe lo spettatore, non me lo ha permesso.
Questo film è veramente NOIOSO penso sia il migliore e unico aggettivo che lo descrive in pieno.
Ok che i film non devono solo intrattenere e via discorrendo, ma nemmeno spingerti a guardare l'orogio per vedere quanto manca alla fine dell'agonia.
E' il primo film di Burton per di più in cui c'è Depp (che io adoro, ma che in questo film avrei preso a sassate negli occhi) che mi delude tantissimo.
L'unica nota positiva da segnalare è la bella amicizia che lega Ed e Bela,il modo in cui Ed cerca di farlo lavorare in ogni maniera, l'apprensione con cui si reca da lui quando lo chiama,è tutto molto dolce e commovente... però non basta a tenere in piedi il film, purtroppo.

10 risposte al commento
Ultima risposta 28/09/2009 11.28.23
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ALESS!O  @  13/09/2009 11:33:57
   6 / 10
Non mi ha convinto questo Ed Wood. Non al 100%. Nonostante le buone idee non scarseggino (tecnica del bianco e nero in primis), questo tributo ad Edward D. Wood Jr. mi è sembrato piuttosto scialbo. Sarà perchè trovo sgradevole il personaggio su cui è basata l'intera storia (seppur interpretato magistralmente da Depp).
Credo che Burton si esprima meglio quando gira altro genere di pellicole.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  07/08/2009 15:20:57
   8½ / 10
Malinconico e ironico, un omaggio al cinema senza pregiudizi

bulldog  @  15/07/2009 23:50:59
   8 / 10
Grande Landau :-)

everyray  @  13/07/2009 23:53:50
   6 / 10
Per molto tempo la mia attenzione si era focalizzata su questo film per due motivi...la storia personale di Edward Wood,uomo dall'incredibile e sconfinato entusiasmo,ma dallo scarso talento che intorno agli anni cinquanta realizzò alcuni tra i più brutti film della storia (il mio professore di cinema ci parlò infinite volte della sua vita) e la seconda è il binomio tra Deep e Burton,croce e delizia del cinema moderno da vent'anni a questa parte!
Aimè devo soccombere di fronte all'innumerevole serie di voti altissimi!
Sicuramente i patiti di vecchi films avranno apprezzato lo stile filmico e chissà forse anche la metrica,sicuramente luoghi e tempi sono apprezzabili,ma il soggetto e deboluccio nonostante Deep sia ideale nel ruolo dell'artista e forse pecca per eccessiva lentezza..sono quasi certo che se al posto di Deep ci fosse stato ad esempio david duchovny (tra l'altro non male come attore) ed al posto di Burton qualsiasi altro regista dubito fortemente che la media sarebbe stata così alta!
Il mio voto quindi tiene conto di varie cose ed il fatto che mi abbia annoiato soprattutto nella seconda metà rende il mio giudizio appena sufficiente!

Franky12  @  22/05/2009 23:41:06
   8½ / 10
immaginatevi Johnny depp diretto da Tim Burton nel ruolo di Ed Wood: SPETTACOLARE! per apprezzarlo ancora di piu guardatelo dopo aver visto "Plan 9 from outer space"

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  25/03/2009 17:55:04
   7½ / 10
Vado contro tendenza e dico che è uno dei Burton che mi ha entusiasmato di meno. E' un bel film, chiaro, molto diverso dal resto della filmografia del regista, con un bellissimo bianco e nero. Una Biofiction affrontata in maniera molto profonda. Ma sembra quasi che Burton, allontanandosi dal suo solito stile, si senta un po' a disagio. Ma forse è stata solo una mia sensazione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  24/03/2009 15:20:17
   7½ / 10
E con questo film ho terminato tutta la filmografia di Tim Burton! Posso dire di aver concluso in bellezza, sono contento! :-)
Una buona biografia di Edward D. Wood jr, raccontata con umorismo e sentimento, ovviamente grazie anche alla pulitissima regia di Tim: buona sceneggiatura, tratta dalla vita del “peggior regista del mondo” (ma va là), fotografia in bianco e nero e scenografia ottime. E’ di Tim si parla, mica di un pirla qualsiasi.
In parte Johnny Depp ma devo dire che gli altri co-protagonisti sono addirittura migliori: Lugosi, Vampira e Tor Johnson sono personaggi resi alla perfezione, sembrano quelli realmente esistiti.
Un plauso ai trucchi e alle luci, mentre devo dire che la musica retrò non mi è piaciuta molto, anche se è originale.
In definitiva lo consiglio insieme ai film originali di Ed Wood che secondo me non sono per niente così brutti. Poi a chi interessa qualche informazione in più consiglio di leggere anche “Ed Wood” di Rudolph Grey.

4 risposte al commento
Ultima risposta 29/03/2009 01.29.10
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VikCrow  @  06/03/2009 15:54:53
   10 / 10
Il Burton lontano dalla dimensione dark e favolistica. Splendido il bianco e nero lieve contrastato dal rosa antico del golfino. Grandissimo Depp nei panni di Ed Wood. Uno dei migliori del regista.

BrundleFly  @  28/02/2009 11:47:58
   7½ / 10
Grandissimo film di Burton; forse uno dei suoi che preferisco! Drammatico e divertente allo stesso tempo! Come sempre un grande Johnny Depp! Da non perdere assolutamente!

corey  @  23/02/2009 10:35:58
   7 / 10
povero ed wood,certo che faceva dei film,altro che genio incompreso ahahah...sempre bravo johnny depp e molto bravo landau nella parte di bela lugosi,azzeccata la scelta del bianco e nero

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