getaway! regia di Sam Peckinpah USA 1972
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getaway! (1972)

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locandina del film GETAWAY!

Titolo Originale: THE GETAWAY

RegiaSam Peckinpah

InterpretiSteve McQueen, Ali MacGraw, Ben Johnson, Al Lettieri

Durata: h 2.02
NazionalitàUSA 1972
Genereazione
Al cinema nel Luglio 1972

•  Altri film di Sam Peckinpah

Trama del film Getaway!

Un politicante riesce a far uscire Doc, un delinquente incallito, di prigione prima che abbia scontato per intero la pena; in cambio quest'ultimo deve rapinare una banca per lui. Il colpo viene messo a segno con alcuni complici che però si contendono il bottino. Doc scappa verso il Messico con i soldi e la moglie, inseguito dal complice, che aveva creduto morto, e dalla polizia. La strada però è molto lunga e i pericoli sempre in agguato. Riuscirà l'abile Doc nel suo intento?

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Voto Visitatori:   7,78 / 10 (27 voti)7,78Grafico
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Voti e commenti su Getaway!, 27 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  26/02/2012 09:52:26
   7 / 10
Condivido. Gran bel film, diretto molto accuratamente da Sam Peckinpah, con un grande Steve McQueen e una seducente Ali McGraw, affiancati da un po' eccessivo Al Lettieri, come sempre, nelle vesti di un villain di turno.
Se la partenza risulta molto psicologica e lenta, dopo la prima mezz'ora il film acquista ritmo, con la sequenza della rapina e con un susseguirsi frenetico di azione, come il furto della valigia alla stazione, la sparatoria a El Paso e così via. Poteva risultare un ottimo film d'azione e invece, resta solo una pellicola gradevole, per via di molti cliché che circondano il film: il messicano alla guida del camioncino verso la fine, Al Lettieri che va dalla famiglia del medico e conquista la moglie di quest'ultimo, il suicidio del dottore e così via... in ogni caso, bel film che vale la pena d'esser visto.
Bella la scena alla discarica, ma purtroppo completamente copiata dal superiore "Gli Scassinatori" di Verneuil, con Belmondo che rotola giù per la collina, mentre i sassi del camioncino lo colpiscono ripetutamente.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  07/06/2011 12:02:01
   7½ / 10
Passati i primi 20 minuti di studio, con ritmi alquanto blandi, quando il film comincia a decollare ti prende fino alla fine. Molto solida la sceneggiatura e validi gli attori, su tutti Steve McQueen.

Clint Eastwood  @  06/06/2011 18:49:16
   7½ / 10
Lezioncina di cinema che pur essendo una storia alquanto prevedibile, coinvolge e lascia più soddisfatti.

McQueen ? Non recita, lui si presenta.

guidox  @  20/04/2011 14:19:11
   7 / 10
un buon action movie, magari un filo troppo ripetitivo ma comunque coinvolgente.
un po' di lentezza in alcune parti, che comunque si supera senza noia grazie anche alla buona interpretazione della coppia protagonista.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  01/02/2011 23:04:06
   7½ / 10
Non il mio preferito di Peckinpah ma sicuramente un'ottima pellicola. Film d'azione vecchio stampo che sa presentarci le vicende dei protagonisti in modo incalzante e appassionante. Steve McQueen è un valore aggiunto notevole. Sceneggiatura scritta da Walter Hill, e si nota parecchio.
Visti i valori in campo forse ci si poteva aspettare di più ma rimane un ottimo film.

The BluBus  @  16/11/2010 01:31:15
   7½ / 10
Sam è sempre una garanzia

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  10/10/2010 20:49:56
   7 / 10
Action in puro stile Peckinpah: azione,violenza,antieroismo e un uso dissacrante e quasi crudele della comicità presente a sprazzi.
McQueen stavolta non è un buscadero tranquillo ma è il solito protagonista tanto caro al regista ovvero un uomo pieno di contraddizioni,dagli atteggiamenti tutt'altro che simpatici (in questo caso quasi sempre freddi,d'altronde è un rapinatore e un delinquente) ma a cui ci si affeziona lo stesso.
Presente,come già scritto,un pò tutte le caratteristiche della tecnica di Peckinpah dall'uso del rallenty,o anche la donna vista (anche se solo superficialmente) come mero oggetto sessuale. Ovviamente questa è solo la superficie,The Getaway è anche una storia d'amore interessante e fuori dagli schemi. Molte carine le peripezie che capitano a Doc e sua moglie ma... di Peckinpah ho apprezzato maggiormente tutta la produzione precedente.

Cardablasco  @  16/08/2010 19:13:27
   7½ / 10
Ottimo film d'azione,grande ritmo e ottime scene di azione,mitico Steve Mcqueen,il finale veramente grandioso con la scena del furgoncino

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  22/07/2010 00:39:23
   8 / 10
Generalmente i film incentrati sulle rapine e, di conseguenza, sui ladri presentati come eroi mi irritano a morte perché non capisco come io possa fare il tifo per dei criminali. Se questi però sono interpretati da due miti come McQueen e McGraw e il film in questione viene diretto da una leggenda come Peckinpah, beh... la mia morale non ha scampo. "Getaway!" è tra gli action più belli di sempre, fatto di sarcasmo e disperazione, di violenza e d'amore. Un cult assoluto dalla sceneggiatura a orologeria, un intrattenimento perfetto ieri come oggi. Pietoso remake nel '94.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  06/04/2010 14:21:45
   8 / 10
Un film che racconta una classica storia senza troppi fronzoli, ma lo fa attraverso una certa maestria considerando anche il fatto che il regista è un esperto in questo campo. Trama semplice ma veramente coinvolgente, atmosferica e di grande impatto. Steve Mcqueen perfetto nella parte. Tutto molto bello.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  30/03/2010 17:43:07
   8 / 10
Se "Getaway" si presenta subito come un ottimo film d'azione, non meno fondamentale è a mio parere quel sarcasmo che s'incentra, innanzitutto, sul rapporto coniugale.
Lo intuiamo nei momenti di tensione, nei dubbi insoluti, nelle prove di fiducia della coppia composta dai protagonisti; lo rivediamo, parallelamente, riproposto in maniera parodistica nel grottesco triangolo che viene a formasti tra gli inseguitori.
Infine lo ascoltiamo nell'augurio d'un vecchio marito; e chissà, in quel borseggiatore in treno - che non sia egli forse lo spettro d'un amante?
Ma cosa in sostanza accomuna tra loro questi differenti personaggi? Il fatto che siano tutti criminali, fuggiaschi, disadattati, certamente non santi.

Poi, ok, è un film da poche seghe mentali, d'azzeramento quasi totale dell'intelletto e, infine, intelligente.

C'è chi definisce brutale e troppo virile il cinema di Peckinpah. E' corretto, verissimo. Ma non ha forse la società di oggi - e non soltanto gli Stati Uniti di ieri - ancora tatuate sul petto tali caratteristiche?

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  02/02/2010 22:59:29
   8 / 10
Prima di tutto è un ottimo film di azione che coinvolge e non annoia. Al primo posto c’è infatti la progressione emotiva, l’identificazione con l’eroe e la trepidazione per le sue vicende. Da questo punto di vista il film non delude. Azioni, inseguimenti, sparatorie, colpi di scena e sorprese vengono profusi a volontà. Tutto rimane comunque nell’ambito del credibile e del plausibile, dote rara in questo tipo di film.
Poi ci sono tante considerazioni generali da fare; soprattutto in base al comportamento e alle scelte dei personaggi, ma anche per le tante scene apparentemente secondarie o casuali (molte con bambini) che Peckinpah ha disseminato pure in questa opera.
La sfondo anche di questo film è il ritratto di una società marcia fin nelle sue istituzioni (vedi il personaggio del direttore del carcere). Date queste premesse di effettiva prevaricazione diffusa a tutti i livelli, l’unica difesa o reazione possibile è quella di non farsi tante storie o remore sui mezzi da impiegare per sopravvivere. Il furto plateale e organizzato da parte di gente normale non è tanto peggio del raggiro coperto o della truffa effettuata da gente potente o perbene. Si è quasi costretti a uccidere o a far fuori il nemico senza pietà se non si vuole ricevere lo stesso trattamento. Insomma, la pietà e la bontà non pagano (da questo punto di vista Tarantino è il grande erede di Peckinpah). C’è però un limite. Questi atti “estremi” vanno usati solo in certi casi e a ragion veduta, non devono diventare normalità di vita o semplice gusto sadico, altrimenti si scade davvero nel bestiale. Nel film accanto al protagonista Doc, il quale usa i mezzi violenti solo se necessari ed è persino una persona molto affabile e gentile, c’è il personaggio di Rudy, un tipo rozzo e volgare che tiranneggia in maniera sadica un debole e passivo veterinario.
La violenza comunque è dappertutto e persino i bambini ci sono assuefatti. In pratica nel presente si ripresenta il modello dei paesini western dove la gente si trovava impaurita e inerte di fronte alla violenza. Solo che adesso non assiste più passiva, se può denuncia, partecipa all’ideale di difesa collettiva lanciato dai mezzi di informazione pubblica. Questa è la vera novità del presente, il segno del tramonto dei tempi eroici delle imprese individuali. Per di più accanto ai delatori fifoni ci sono delle persone deboli e meschine che non meritano pietà (il veterinario e sua moglie – situazioni riecheggiate in “Natural Born Killers”).
Sotto, sotto quindi questo film è l’ennesima celebrazione dello sfrenato individualismo americano, temprato comunque da alte idealità (il senso di amicizia e l’affermazione dei legami affettivi, qui fra Doc e sua moglie Carol) e dal fine nobile e utopico di una vita libera e serena, via dal marciume sociale (come nella Ballata di Cable Hogue).

Invia una mail all'autore del commento wega  @  29/12/2008 21:12:36
   8 / 10
Sono estremamente incazzato con Sam Peckinpah, con la cattiveria selvaggia di questo regista poteva uscirne un capolavoro degli action-movie, e invece è tra i suoi film più statici nonostante il monumentale montaggio alternato di una fuga verso il Messico. Si tratta comunque di un western metropolitano nonchè una deliziosa elegia (anti?)romantica, e il climax finale non delude le aspettative; uno di quei rari casi in cui l' happy-ending coincide con firma d' autore. Bravo McQueen e soprattutto grandissimo Slim Pickens stavolta non alla guida di un B52.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  07/11/2008 21:20:08
   7 / 10
Discreto thriller di Peckinpah sulla rapina perfetta e sulla fuga dalla giustizia, che per l'americano equivale a dire fuga in Messico.
A parte sottolineare la straordinaria cattiveria del malvagio Al Lettieri e l'eccessiva durata del film, non riesco a trovare altre lodi nè difetti.
Scorre abbastanza lento, con qualche eccitante momento di violenza e azione.
E' raro associare il nome del regista con questo titolo dato che ha fatto ben di meglio.
Non memorabile.

harold  @  13/08/2008 14:02:49
   8 / 10
Tra Cane di Paglia e L'Ultimo Buscadero, il grande Sam Peckinpah firma un eccellente thriller d'azione, pieno di morti e colpi di scena, senza rinunciare al ralenti, suo inconfondibile marchio di fabbrica. La scena della rapina e quella in albergo sono memorabili, il ritmo elevatissimo e gli attori azzeccati nei rispettivi personaggi. McQueen in uno dei ruoli che ne hanno consolidato il mito. Degli altri, da ricordare il viscido Benyon interpretato dal sempre grande Ben Johnson e il duro Al Lettieri. Bel cameo di Slim Pickens. Bella colonna sonora.

Invia una mail all'autore del commento goat  @  28/07/2008 16:25:34
   8½ / 10
la struttura del film è elementare: 1) la rapina 2) il doppio gioco di uno dei membri della gang 3) il confronto a distanza fino all'epilogo finale.
è proprio il classico film in cui sono i particolari a fare la differenza, come un protagonista fuori dai canoni dell'eroe e nei panni dell'uomo sofferente, dubbioso, confuso nel decifrare i propri sentimenti verso la propria compagna; o una regia antispettacolare, misurata, che esplode nell'esaltante parte conclusiva nell'hotel.
grande prova anche dell'untuoso e viscido al lettieri, 'il turco' sollozzo de il padrino, e di una bellezza sconvolgente la mcgraw.
al progetto lavorò anche il grande walter hill, e infatti i colpi di pistola hanno il frastuono delle granate.

Dan of the KOB  @  15/07/2008 21:31:21
   8½ / 10
Peckinpah e McQueen ai massimi livelli!
In quel periodo poi condividevano anche lo stile di vita, fatto di abusi di droghe e alcool e chissà magari è proprio questo che li ha aiutati nella realizzazione di questo film, così duro, cupo ma dannatamente realista!
A differenza però di altri suoi film, in Gateway il buon Sam vede uno spiraglio di luce! Il finale lascia intravedere un futuro, ci mostra che c'è ancora speranza e questa speranza è l'amore!

Per Steve prova fantastica, ma d'altronde questo personaggio era cucito su misura per lui, tra Doc e McQueen di differenza ce n'era davvero poca!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/06/2008 16:48:13
   8½ / 10
Anche se fu un film su commissione Getaway è uno dei miei preferiti di Peckinpah. Action movie di classe sopraffina sempre avvincente e teso e una coppia di protagonisti super.

AKIRA KUROSAWA  @  04/03/2008 17:41:34
   9 / 10
forse il film che ho gradito di piu di questo regista..
davvero fantastico.. mcqueen ai massimi livelli interpreta un super personaggio destinato a restare nella memoria dello spettatore..
ottima regia, super montaggio cm al solito, bellissime poi le piano sequenze girate nel bellissimo texas, bellissima storia e super finale molto teso..mi è piaciuto davvero molto..grande sam

The Monia 84  @  11/02/2008 20:40:03
   8½ / 10
Il solito grande Peckinpah
Ispirato al romanzo di Jim Thompson, The Getaway è ormai diventato un cult-movie per i fans di Bloody Sam e Steve McQueen.
Con un prologo fatto d’immagini montate diacronicamente e istantanee improvvise, ci si lascia trascinare dalla narrazione grazie al suo roboante inno alla libertà e all'avventura. Un divertimento impeccabile.

vitocortesi  @  15/12/2007 11:33:46
   8 / 10
Stupendo film d'azione con una trama molto ben congegnata.Una delle migliori performance di Mc Queen.

sonhador  @  18/10/2007 21:15:49
   8 / 10
bel film in cui peckinpah contrappone l'amore (seppur d'impronta fortemente maschilista) dei due protagonisti alla solita violenza inaudita...mitico mcqueen..da vedere

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  05/04/2007 01:03:02
   8 / 10
Splendido film di passaggio, "Getaway" è un'opera che ha il respiro classico di un'action-movie tradizionale, ma che a ben vedere connette una ricerca stilistica e una sottile invettiva sociale davvero atipiche.
La bravura di Peckinpah è di ribaltare sia il pessimismo del testo originario sia la sua proverbiale asperità, conferendo al film, e soprattutto un finale, un'inattesa speranza in un mondo di violenza e cinismo.
La coppia McQueen-Graw (dell'orribile sequel Baldwin-Basinger meglio stendere un velo di silenzio) è il ribaltamento anticonvenzionale delle coppie "criminali" classiche (à la Bonny e Clyde per es.) e Sam Peckinpah racconta soprattutto che la fuga dell'uomo alla fine è rappresentata da un'unica fonte di salvezza, che è l'amore

Il film non è certamente il piu' originale del regista, ma il suo meccanismo è perfetto e il ritmo adrenalinico, quindi non condivido affatto le critiche sulla sua presunta lentezza, visto che è appurato proprio il contrario.

La forza è tutta nella capacità del regista di immettere l'invettiva sociale come vettore dei generi (la corruzione politica, il mercato facile delle armi, i giochi dei ragazzini che mimano gli adulti e sparano pistole ad acqua pensando forse a comprarsi un'arma, domani), alla casualità degli eventi, al freddo e calcolato "imprevisto" mentre lo spettatore segue sbalordito le vicende chiedendosi come mai sia tutto così naturale e inequivocabile.

E a ben pensarci, sembrava materiale per un "corto": tutto sembra già stato detto dopo soli 30 minuti, dove accadono molte (troppe) cose, ma a quel punto proprio la classicità di peckinpah si esaurisce e ha inizio un'altro film: un film di lunghi piani-sequenza (com'è nel suo stile del resto), di microcriminali, di immagini memorabili (l'inseguimento tra i vagoni del treno, il viaggio dei coniugi tra i rifiuti e successivamente nella discarica, il massacro in hotel).

Forse il piu' erotico e sentimentale dei suoi film, capace di contrastare l'ennesimo spargimento di sangue con un bacio

quaker  @  04/02/2007 16:43:46
   9 / 10
Bellissimo, qualcosa di più, di molto di più di uno dei soliti action movie. Peckinpah è un maestro. Sebbene questo film non sia considerato fra i capolavori del regista, è secondo me una delle opere più riuscite del regista.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  05/01/2007 20:38:11
   8 / 10
C'era una volta il cinema maschio e selvaggio di Sam Peckinpah che la durezza, la virilità e la bravura di Steve McQueen rifletteva appieno negli amati e nostalgici anni '70 in cui solo dei talenti come il regista di Cane di Paglia e Mucchio Selvaggio riuscivano a trattare l'America così bene e così duramente.
Getaway è un film d'azione, molto lungo e lento, ma che il fascino e la maestralità del regista e degli attori rendono piacevole e scorrevole. una storia d'amore ruvida, inguaiata da peripezie e tradimenti che riflette la personalità di Doc (=McQueen) e della moglie dove tutto è stravolto e oscuro e il sospetto è la parte centrale dell'animo umano.
molto bello e intenso, la tensione c'è e la fotografia è superlativa.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  05/12/2006 11:00:26
   7½ / 10
Non il migliore di Peckinpah ma sicuramente un lavoro molto interessante.La prima parte si svolge come il classico film che vede il solito gruppo di malavitosi coalizzarsi per realizzare un colpo in banca,quindi ci si ritrova immersi in un incalzante road-movie con riferimenti western,supportato dalla splendida regia del grande filmaker.
Penckipah mostra ancora una volta come i suoi personaggi siano anti-eroi abituati a risolvere i problemi con abbondante spargimento di piombo e conseguentemente di sangue,ma come siano anche capaci di discostarsi dallo stereotipo del criminale incallito,come si nota nel finale un po' scontato ma decisamente simpatico,che il regista volle positivo nonostante il romanzo di Jim Thompson, da cui è tratto il film, non lo fosse.
Ottime le interpretazioni di Mc Queen e dell’incantevole Ali Mac Graw.
Trascurabili e sopra le righe alcuni personaggi(l’amante di Rudy su tutti),da segnalare qualche lungaggine di troppo e le musiche di Quincy Jones a mio avviso tutt’altro che memorabili ,tant’è che lo stesso Penckipah si infurio’ parecchio, visto che pur non ritenendole adatte al suo film, fu costretto ad inserirle ugualmente dalla produzione.
Non un capolavoro ma ad avercene…

2 risposte al commento
Ultima risposta 15/01/2007 09.45.13
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  01/11/2006 11:01:33
   5 / 10
avevo molto sentito parlare di questo film e mi sembra strano di essere il primo a commentarlo...la storia puo andare anche bene pero si svolge tutto troppo lentamente e fa risultare eccessive le due ore di film...

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