ratataplan regia di Maurizio Nichetti Italia 1979
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ratataplan (1979)

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locandina del film RATATAPLAN

Titolo Originale: RATATAPLAN

RegiaMaurizio Nichetti

InterpretiMaurizio Nichetti, Angela Finocchiaro, Edy Angelillo, Lidia Biondi, Roland Topor

Durata: h 1.35
NazionalitàItalia 1979
Generecommedia
Al cinema nel Febbraio 1979

•  Altri film di Maurizio Nichetti

Trama del film Ratataplan

Neolaureato in ingegneria, durante un concorso redige l'unico test valido e perciò non viene assunto. Altre surrealistiche e poetiche avventure coinvolgono il giovane quando si dà da fare come barista. Poi fa fiasco nello spettacolo e corteggia maldestramente un paio di signorine...

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Voto Visitatori:   7,06 / 10 (8 voti)7,06Grafico
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Voti e commenti su Ratataplan, 8 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Jumpy  @  17/08/2011 22:56:30
   7½ / 10
Una commedia ormai d'altri tempi, originale, surreale, grottesca, atipica, audace per la quasi totale assenza di dialogo, divertentissima.
Per i toni teneri e poetici sembra di vedere un film di Gondry (che lo avesse visto prima di girare "L'arte del sogno"?! ;) ), Nichetti regge egregiamente la scena con una mimica magistrale, e si evidenzia, sopratutto nell'ultima parte, la particolare sintonia con la spumeggiante di Angela Finocchiaro che porterà poi a quel gioiellino che è "Volere Volare".
Per gli appassionati del buon, vecchio, cinema italiano, è imperdibile, gli altri lo troveranno forse un po' datato.

baskettaro00  @  03/02/2011 21:09:16
   7 / 10
Geniale pellicola surreale e caratterizzata dalla quasi assente presenza di dialoghi, con molte gags abbastanza riuscite e mai monotone, tra le quali spicca quella dell'acqua, davvero esilarante, al contrario quella del"magic show"è leggermente inferiore rispetto al livello del film, che comunque strappa un'abbondante sufficienza.

phemt  @  19/01/2011 10:45:02
   7½ / 10
Esordio registico di Maurizio Nichetti, dopo quasi un decennio da sceneggiatore di Bozzetto, con questo film surreale e sognante…
Nichetti (che proveniva dalla cooperativa teatrale Quelli del Grock) mischia neorealismo di stampo italiano con la comicità amara alla Chaplin (ma non mancano richiami a Keaton e Groucho Marx) e lo stile di Tati e ci porta insieme a lui in un viaggio assurdo tragi-comico o comico-tragico e coraggioso… Nichetti opta per un'impostazione da film muto basandosi esclusivamente su gag visive malgrado non manchi una discreta critica sociale!

Il problema è che Ratataplan alterna momenti esaltanti e divertenti a sequenze un po' spente e il ritmo non sempre costante e la mancanza di un plot di fondo (di fatto le sequenze sono slegate tra loro) non aiuta in questo senso…
Ma già solo l'atmosfera sognante e naif bastano e avanzano per promuovere il film! Film che ora come ora sarebbe anche solo impossibile pensare di vedere in un cinema… Purtroppo!

Nel cast si possono notare una giovane Angela Finocchiaro che qui esordì e Roland Topor fumettista e scrittore che lavorò anche con Fellini e Polanski… In Quelli del Grock c'è anche Gero Caldarelli che in pochi conoscono ma è comunque l'inventore del Gabibbo (se poi questo sia un pregio o un difetto è un'altra storia)…

Girato a bassissimo budget si rivelò un successo oltre ogni logica aspettativa e venne esportato anche all'estero con grande soddisfazione… Nichetti con gli anni perfezionerà il suo stile ma Ratataplan è imperdibile per chiunque abbia voglia di vedere qualcosa di diverso dal solito!

Paradossale che nella prima gag forse senza volerlo (o forse essendone ben conscio) Nichetti mette on screen una metafora di quella che sarà la sua carriera cinematografica…

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/09/2011 10.10.12
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  02/10/2010 12:36:20
   6½ / 10
Debutto di uno degli autori piu' originali e grotteschi del nostro paese...Maurizio Nichetti!
Un attore che ha cominciato la sua carriera facendo il mimo,e in effetti si vede la sua abilita' nell'impersonare un personaggio completamente muto!
La locandina si riferisce alla sequenza piu' riuscita del film,quella del bicchiere d'acqua!
Per il resto il film è una lunga sequenza di gag grottesche senza nessun nesso logico...fara' di meglio nell'immediato futuro riuscendo a mettere anche una "spina dorsale" ai suoi film!

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  08/08/2010 00:03:00
   7½ / 10
Gran successo di pubblico per Nichetti grazie al suo stile leggero,tenero e sognante. Probabilmente il pubblico cominciava a stufarsi già allora delle volgarità che aleggiavano in ogni commedia e lo stile mai volgare e sempre molto bambinesco di Nichetti è perfetto per descrivere qualcosa come la vita e le sue difficoltà,tra incomprensioni e illusioni.
Ottimo l'impianto da film muto,vero e proprio omaggio al cinema di Keaton e di Chaplin,a tutto quel cinema muto in cui i perdenti erano rappresentati così bene. E come molti pioneri del muto,nonostante il successo nazionale,anche Nichetti è finito nel dimenticatoio,e perfino Ratataplan.
Il difetto sta forse nella troppa (voluta) inegnuità,nel racconto a volte prevedibile e poco interessante. Ma alcune sequenze sono geniali e dimostrano la fantasia dell'autore: il bicchiere d'acque per Milano e i miracolati sulla sedia a rotelle sono fantastici.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/09/2008 17:06:57
   8 / 10
Ratataplan è un film caduto un po' nel dimenticatoio come del resto, almeno parzialmente il suo autore, ma fu al tempo una ventata di aria fresca per una comicità diversa nel panorama italiano invaso dal trash. Un ritorno all'antico con la lezione del cinema muto, Tati e Chaplin per delle gag che "parlano" per immagini. Memorabile la sequenza del bicchiere d'acqua che attraversa una Milano divisa tra ricchezza e squarci da neorealismo italiano.

Il Messere  @  04/06/2007 23:18:16
   4½ / 10
Velleitario surrealismo, tedio in agguato. Pellicola invecchiata male, come il suo autore.

1 risposta al commento
Ultima risposta 15/09/2011 19.56.49
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Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento paul  @  02/03/2005 12:24:19
   8 / 10
Quando la poesia va veramente al potere. Secondo la tradizione di "Quelli di Grock" il grande mimo Nichetti ci insegna che si può amare la vita anche nella sana disperazione, e rende omaggio a tutti i perdenti del cinema, da Tati a Charlot. Grande successo di pubblico, ma è un film troppo presto finito nel dimenticatoio.
Alcune scene sono da incorniciare: l'esame del test per i neolaureati in ingegneria; la consegna del bicchier d'acqua (geniale); la scena del teatro in aperta campagna; ed il finale, al quale non è possibile non commuoversi.
I problemi del vivere sono più attuali che mai, ma raccontati con dolcezza e romanticismo. Altro classico esempio che non contano i soldi per realizzare un buon film, ma le idee.

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