vincitori e vinti regia di Stanley Kramer USA 1961
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vincitori e vinti (1961)

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locandina del film VINCITORI E VINTI

Titolo Originale: JUDGEMENT AT NUREMBERG

RegiaStanley Kramer

InterpretiSpencer Tracy, Burt Lancaster, Richard Widmark, Marlene Dietrich, Maximilian Schell, Montgomery Clift, Judy Garland

Durata: h 3.20
NazionalitàUSA 1961
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 1961

•  Altri film di Stanley Kramer

Trama del film Vincitori e vinti

Norimberga 1948. Un tribunale americano giudica quattro magistrati tedeschi accusati di aver applicato leggi palesemente inique, di avere consentito pratiche di sterilizzazione, di avere contribuito alla strage del popolo ebreo. Sul banco degli accusati siedono un giurista, un inquisitore e due funzionari.

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Voto Visitatori:   8,37 / 10 (23 voti)8,37Grafico
Miglior attore protagonista (Maximilian Schell)Miglior sceneggiatura non originale
VINCITORE DI 2 PREMI OSCAR:
Miglior attore protagonista (Maximilian Schell), Miglior sceneggiatura non originale
Miglior film stranieroMiglior attore straniero (Spencer Tracy)
VINCITORE DI 2 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Miglior film straniero, Miglior attore straniero (Spencer Tracy)
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Voti e commenti su Vincitori e vinti, 23 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Dom Cobb  @  28/02/2019 19:58:36
   10 / 10
Norimberga, 1948: un giudice di provincia viene chiamato a giudicare quattro funzionari del fu governo nazista nell'ambito dei famosi processi per crimini contro l'umanità. Fra testimonianze riluttanti, casi giudiziari scomodi, immagini disturbanti e un quadro geopolitico già in fase avanzata di preparazione per la Guerra Fredda, la battaglia dentro e fuori dalle aule del tribunale si profila tutt'altro che facile...
Se c'è un genere di film difficile da portare sul grande schermo con successo, in un modo che sia convincente e non risulti manipolatorio, allora quello è il cinema di denuncia: più di tutti gli altri, suo scopo primario è di lanciare critiche, anche aspre all'occorrenza, scomodare gli animi, sollevare questioni scottanti sui lati oscuri della nostra società e dell'individuo stesso. E se c'è un regista che più di tutti gli altri ha rappresentato questo tipo di cinema al suo meglio, quello è Stanley Kramer, che col senno di poi, con questo film firma il suo capolavoro assoluto. D'altronde, ammassare un vero e proprio esercito di stelle dell'epoca e un tale numero di talenti difficilmente avrebbe portato a un risultato diverso.
"Vincitori e vinti" riporta in scena una delle pagine più note dell'immediato secondo dopoguerra: è uno di quei film che si snoda su una serie più o meno lunga di discussioni, dibattiti e conversazioni, la maggior parte delle quali si svolge in un unico ambiente, quello dell'aula giudiziaria; eppure fin dall'inizio, fin da quando la telecamera scorre sui vari avvocati e traduttori intenti a sbrogliare le formalità introduttive del processo per poi zoomare improvvisamente sul difensore e cambiare lingua dal tedesco all'italiano, mette il piede sul pedale della suspense e della tensione e lo tiene premuto senza interruzione per tutta la durata del film. Da quel momento in poi, la pellicola si regge tutta su un'atmosfera asfissiante e claustrofobica, su una sceneggiatura serratissima e intelligente e interpretazioni maiuscole da parte di tutta la lunga parata di celebrità. Registicamente parlando, non c'è molto da dire, e in effetti Kramer si limita a valorizzare al massimo gli elementi che ha fra le mani, indugiando sui volti degli attori nel corso dei loro monologhi anche per lunghi minuti quando necessario, sfruttando il valore aggiunto del bianco e nero per accrescere la tensione (splendida fotografia di Ernest Laszlo) e lasciando che siano le interpretazioni e i dialoghi a fare il grosso del lavoro. L'aspetto più lodevole è appunto il ritmo, serrato e teso, capace di far volare in un soffio la lunga durata di quasi tre ore, come se nulla fosse.
Delle prestazioni attoriali è difficile dire quale sia la migliore, perché alla fine tutte quante lasciano il segno, da un Spencer Tracy dubbioso e onesto fino in fondo a una comparsata breve, ma assolutamente intensa di Montgomery Clift, senza dimenticarsi di una riluttante Judy Garland e di una Marlene Dietrich ancora incarnazione pura del glamour.


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Per opinione personale, sono due a giganteggiare su tutti gli altri, un'autentica gara di intensità fra l'avvocato difensore di Maximilian Schell e il Janning di Burt Lancaster, uno più mozzafiato dell'altro; non vorrei essere uno dei membri dell'Academy costretto a scegliere fra i due, perché si tratta di una sfida che per me finisce alla pari.
Ma il vero punto forte della pellicola è una sceneggiatura a prova di bomba, che giustamente è valsa ad Abby Mann un Oscar: è una di quelle sceneggiature che oggigiorno non si scrivono più, che invece di andare sul sicuro non ha alcuna paura di massacrare tutto e tutti, sfornando a mitraglietta una serie di monologhi e scambi da antologia e sviscerando i pro e i contro di una situazione talmente spinosa. In questa versione dei fatti, nessuno è innocente, tutti sono in qualche modo colpevoli e responsabili della tragedia che si è abbattuta sul mondo intero; in questa versione dei fatti, la giustizia stessa viene rivelata in tutta la sua fragilità e mutevolezza alla luce dei diversi contesti sociali e politici; e insieme ad essa anche la tendenza tutta umana a dimenticare fin troppo facilmente.


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I complimenti per descrivere la brillante perfezione di questo film sono troppi per inserirli in quella che dovrebbe essere semplicemente la versione scritta dell'opinione di un cinefilo come un altro; ma l'alta qualità del prodotto finale mi spingono a dichiararlo qui ed ora come uno dei migliori film che abbia visto non solo nel corso della mia retrospettiva, ma in generale. "Vincitori e vinti" trascende il genere di cui fa parte grazie alla passione con cui è stato realizzato, alle tematiche che affronta e soprattutto a come le affronta. E' un pugno allo stomaco, un appello ferreo e determinato, in special modo alla luce dello spiazzante finale, che ci informa delle "conseguenze" dei processi di quei giorni. La prova lampante che ancora oggi purtroppo non abbiamo imparato nulla.


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dagon  @  11/10/2015 20:31:37
   8½ / 10
Filmone processuale di 3 ore, con un cast assurdo. Se la regia è un po' ingessata, ma credo inevitabilmente, proprio per la natura statica del film, la sceneggiatura è eccellente (oscar meritato) e non scivola nel facile manicheismo. Al contrario, cerca, con molte sfumature, di sviscerare dilemmi etici e morali, di provare a capire motivazioni e contraddizioni, di addentrarsi in una ampia ed accidentata zona grigia, senza aver paura di condannare anche il silenzio e la cecità del mondo nei primi anni del reich. Quello che emerge è la capacità del male di trascinare con sè anche le persone normali. Possono la legge, con le sue cavillosità, ed il puro principio astratto, applicarsi ad eventi del genere e di questa portata? Ha senso parlare di etica e di morale di fronte a qualcosa come questo, o ciò trascende il concepibile?

Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  26/07/2015 18:09:56
   10 / 10
Livello assurdo .... un intensità altissima per tutte le 3 ore del film... dialoghi immensi e cast coinvolto ai massimi livelli.... Shell notevole ma anche i pochi minuti di Clift non sono da meno. Duetto finale tra Burt e Spencer da antologia interpretativa con tanto di sentenza definitiva del giudice devastante..... irripetibile

JOKER1926  @  30/01/2014 01:24:54
   7½ / 10
Detiene un qualcosa che va al di la delle tematiche che si pone di illustrare, ha l'animo e una forza che lo conducono fra i must del genere, ma al medesimo tempo, lo portano oltre le relatività e i palchi della soggettività, "Vincitori e vinti" è un capolavoro di altri tempi, in senso oggettivo.

Il banchetto allestito da Stanley Kramer è assai invitante, dietro un prodigioso cast e dietro una grossa mole di lavoro tecnico, fra inquadrature asettiche e primi piani di arringhe eloquenti, si consuma l'elaborazione di un plot troppo importante, inerente al processo di Norimberga.
"Vincitori e vinti" è in linea complessiva , più che un film, uno stato d'animo e una panoramica circa l'umore post guerra mondiale.

La desolazione, la voglia di crescere permane dentro la gente; il giudice, interpretato da Spencer Tracy, cerca nel suo di afferrare ciò che si consuma in una città/nazione consumata, in precedenza, da un mare di crudeltà belliche.
Il luogo, ovvero la scena, circoscritta ad una eterna aula di tribunale snoderà e metterà a nudo le coscienze di giudici intellettualmente corrotti nel nome della politica tedesca, quella di Adolf Hitler.
In questi momenti, fra arringhe e silenzi assordanti, traspare la forza e l'incisività di Kramer, attraverso un fenomenale lavoro di camera, pulito e ripetitivo, le facce degli attori sono intrappolate in un disegno più grande degli stessi.
Se Spencer Tracy è la colonna portante dell'apparato de "Vincitori e vinti" non vanno, certamente, dimenticati gli altri in uno stato di forma pressoché imbattibile; Burt Lancaster con i suoi silenzi e un'altra sublimità. Senza scordare però Montgomery Clift (recitazione breve) in una sequenza drammatica, forse la più rappresentativa di tutte.
Il film non soffre la sua sterminata durata, tre ore di rappresentazione sono sempre una sfida, le situazioni scorrono nel nome di una fluidità agguerrita a servizio della verità e di un dramma non solo legale. Qui i lidi della cupidigia toccano, in primis, una nazione. Dalla prima sequenza all'ultima si respira l'idea.

Kramer eccellente a condurre la storia senza incursioni nella prevedibilità e nella retorica; il finale è un'altra stoccata, fredda e terminale. "Vincitori e vinti" è incommensurabile.

vieste84  @  23/10/2013 18:13:29
   7 / 10
Oggi film cosi non se ne fanno più. Pellicola che si appresta a infiniti ragionamenti sulla vita, sull etica, sulla civiltà su tutto, pellicola su cui si puo discutere per ore e ore. Aldilà dei molteplici discorsi che essa può scaturire, aggiungo che va fatto un plauso a tutto il cast in particolare Burt Lancaster su cui inizia ad avanzare in me l'idea che nonostante tutto forse è un po sottovalutato

Lory_noir  @  06/10/2013 21:00:57
   8 / 10
Dico sempre che ci sono film che tutti dovrebbero vedere. Film che vanno oltre l'intrattenimento, che sono pezzi di patrimonio mondiale. Questo è uno di quelli. Non ho amato tutte le scene allo stesso modo, ma sicuramente è imperdibile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  28/06/2013 13:09:31
   8 / 10
Il regista Kramer ci porta per quasi tre ore all'interno di quelle aule di tribunale che hanno deciso le sorti dei gerarchi nazisti o, come in questo caso, di chi ha messo una semplice firma che dava il via ad un processo di sterminio.
Il film scorre che è un piacere in uno dei migliori film processuali di sempre, grazie anche al nutrito cast di stelle.
Impressionante anche il piccolo ruolo di Clift (Il migliore della sua carriera a mio avviso) nei panni del demente sterilizzato.
Come del resto sono impressionanti le sequenza video (alcune mai viste in tv a causa della loro violenza) di quello che trovarono gli alleati all'interno dei campi di concentramento.
Grande esempio di cinema-realta' mai troppo di parte ma semplicemente di livello "storico"!

Goldust  @  14/08/2012 19:55:09
   7½ / 10
Vincitori e vinti non è un film facile, con le sue tre ore di durata fatte perlopiù di arringhe e deposizioni. L'importanza capitale del tema trattato, la regia indagatoria di Kramer ed il cast all-stars - tutto perfettamente in parte - lo rendono però una pellicola irrinunciabile nel suo genere. Tre i momenti fondamentali: la deposizione di un eccellente Clift, la toccante testimonianza filmata sull'abominio dei campi di concentramento ed, in misura minore, la Dietrich che illustra a Tracy il significato della celeberrima Lilì Marleen.
Come detto, tutti bravi nel cast, anche se Maximilian Schell ha forse una marcia in più.

Aztek  @  28/04/2012 18:46:41
   9 / 10
Difficilmente un film di 3 ore scivola come questo capolavoro girato da un eccellente Kramer. Un film di questa lunghezza, girato per tre quarti all'interno di un aula di tribunale, poteva tranquillamente trasformarsi in un polpettone non facilmente digeribile, ma le grandi interpretazioni di un cast stellare ipnotizzano lo spettatore. La regia impeccabile, con delle inquadrature favolose per l'epoca, aiuta a non sentire la lunghezza della pellicola.
Film che può tranquillamente stare accanto ai più grandi capolavori del cinema.
Consigliatissimo

topsecret  @  29/08/2011 09:49:23
   9 / 10
Un appassionato, toccante e crudo dibattito morale e giuridico su uno dei crimini contro l'umanità più vile e crudele perpetrato negli anni dal nazismo e che mai il tempo cancellerà dalle nostre menti.
Un film bello ed emozionante, diretto senza sbavature da Kramer ed interpretato da un cast di stelle di prima grandezza, tutti davvero convincenti nei loro personaggi. Da sottolineare la forza interpretativa di Burt Lancaster e di Spencer Tracy che nel finale danno vita ad uno scambio memorabile carico di emozioni. Giusto l'oscar a Schell, autore di un'altra performance limpida e compatta.
Una pellicola che nonostante superi le tre ore non mostra mai momenti di debolezza narrativa e, complici il ritmo sostenuto, gli argomenti drammatici e le interpretazioni sentite degli attori, permette allo spettatore di lasciarsi coinvolgere totalmente senza sforzo alcuno.
Un film che deve essere visto.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  28/08/2011 13:45:47
   8 / 10
Tre ore di film, ambientato in un'aula processuale per stabilire il grado di colpevolezza di un intero popolo, di capire le ragioni che condussero alle follie dei campi di sterminio, passando per ogni violazione del diritto, giustificandolo come difesa della patria o peggio ancora della razza. Malgrado la lunghezza il film scorre benissimo, il gran cast e l'ottima intepretazione dei personaggi ne facilità certamente la fruibilità senza essere minimamente noioso, anzi mantenendo molto alto il grado di interesse. Se devo scegliere il momento migliore del film, direi la magnifica interpretazione di Clift, pochi minuti per capire la grandezza di questo attore.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  27/08/2011 16:52:32
   8 / 10
Grande film sul processo di Norimberga.Spiccano Spencer Tracy e Burt Lancaster

grifosafi  @  12/03/2011 21:49:48
   8½ / 10
Grandissimo film, grandissimi attori! Tante riflessioni sull'uomo, sulla storia, sul popolo tedesco e sul futuro; imperdibile, eccezionale il finale

pinhead88  @  15/03/2010 22:32:38
   6 / 10
Polpettone hollywoodiano che in qualche modo punta molto sull'ottimo cast,ma questo non basta.poteva essere considerato un capolavoro per l'epoca,ma visto oggi è poco l'entusiasmo.

Clint Eastwood  @  16/02/2010 13:10:09
   9 / 10
Durerà più di tre ore ma nella visione non te ne accorgi nemmeno, se sei un appassionato di storia e non solo.
Il Processo di Norimberga diretto da Stanley Kramer, forse il regista più impegnato della sua generazione, tratta temi mai banali e quanto mai attuali.

Il miglior film sulle riflessioni/conseguenze della Seconda Guerra Mondiale e sul concetto di giustizia. Un abbinamento magari non del tutto riuscito tra lo stile documentaristico (i processi nell'aula) e quello della finzione (il mondo reale al di fuori dei processi e l'introspezione dell'animo/popolo tedesco e della Germania stessa), ma assai azzeccato e dovuto per comprendere e avere una visione più ampia/migliore.
Immenso cast e bravi attori tra cui posso menzionare Spencer Tracy monumentale/umano e Burt Lancaster solido/convicente conosciuti in un paio di film. Finale da manuale.

Un grande film per un argomento altrettanto grande.

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/02/2010 21.52.02
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Parsifal  @  27/11/2009 20:46:23
   9 / 10
Visto ieri sera su Universal ben diretto chiaro quasi documentaristico....ma gli attori insuperabili ti fanno sentire davanti ad un vero cinema hollywoodiano d'altri tempi...godibile e avvincente.
Poi Marlene......era stupenda.

dobel  @  26/08/2009 11:15:58
   8½ / 10
Ho sempre pensate che fosse il più bel film e la più bella riflessione sulla seconda guerra mondiale. Un'opera che ci mette di fronte al dualismo colpevolezza/innocenza. I colpevoli sono veramente i soli colpevoli? E gli innocenti sono veramente solo innocenti? Il confine che divide la colpa dall'innocenza è così netto? La storia, si sa, la fanno i vincitori coprendo così le proprie magagne per evidenziare solo quelle dei vinti. Forse è un bisogno dell'uomo avere punti di riferimento fermi e incrollabili. Ora però sappiamo tanto di più su quello che successe in quegli anni e le nostre sicurezze manicheistiche hanno cominciato a vacillare 'leggermente'... Un film intelligentissimo, del quale non conosciamo il finale (non trattandosi del ben più noto processo di Norimberga ai gerarchi nazisti), e quindi adattissimo ad una riflessione aperta. La suspence è forte, e la conclusione trae una morale sacrosanta.
Grandissimi tutti gli interpreti con un ricordo particolare al geniale Montgomery Cliff, ai grandissimi Lancaster e Schell nonché al sempre toccante Spencer Tracy. Ottimi anche Richard Widmark, Marlene Dietrich e Judy Garland.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  13/04/2009 16:09:44
   7½ / 10
Film troppo prodotto. Commerciale e conformista, però è fatto molto bene e rende parecchio soprattutto per opera del grande cast adoperato dal regista. Belle sequenze, molto teso e costruttivo. Da vedere.

Lunamagica  @  18/03/2009 19:52:43
   10 / 10
Capolavoro immenso. Tutto parte da questo film per quanto riguarda temi delicati e processuali. Una storia meravigliosa solo troppo lungo e dopo un pò mi stanco, però vabè c'è Marlene!!

Gruppo COLLABORATORI julian  @  02/10/2008 16:11:57
   9 / 10
Cosa ???? Solo tre voti ?
Ma questa è un'Opera di proporzioni bibliche, un capolavoro del genere giudiziario, tre ore (non tre ore e venti...) di alto cinema.
Non ci si stanca mai.
Metà Hollywood degli anni sessanta si ritrova nel film, con risultati eccezionali. Oltre a Spencer Tracy, Maximilian Schell e Burt Lancaster, quello che fa la differenza è Montgomery Clift in una memorabile e struggente mezz'ora.
Gli inimitabili doppiatori italiani si scatenano e rendono onore ai grandi attori.
Splendido manuale di legalità, giustizia e abilità oratoria.
Dovrebbero farlo vedere nelle scuole.

wega  @  25/09/2007 09:32:42
   8 / 10
ma che è nessuno ha visto questo film?
E' stupendo...2 ore su 3 di arringhe..un giorno in pretura di norinberga
un cast eccezzionale per un film altrettanto importante.
movimenti di camera atipici CREDO per gli anni sessanta..carrellate circolari attorno agli attori,sopratutto al teste,per passare in un attimo dal punto di vista del pubblico al punto di vista del teste stesso.non stò qui a menzionare l'impatto emotivo delle immagini di filmati reali sui campi di sterminio
grande Kramer

Dick  @  17/08/2007 21:11:54
   8½ / 10
Un 'interessante e teso film su uno delgi epiloghi della seconda guerra mondiale, dove praticamente le tre ore circa almeno io non le ho sentite, con un gra bel cast.

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/08/2007 21.12.50
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  24/07/2007 23:29:41
   8 / 10
Mi stupisce che nessuno abbia ancora commentato questo film: quella di Kramer sarà anche una superproduzione hollywoodiana, ma nella migliore eccezione del termine.
"Il processo di Norinberga" vanta interprezioni straordinarie, e come poteva essere altrimenti, visto il magnifico cast messo insieme?
Potrebbe essere giudicato verboso per chi non ha affinità con i tribunali à la Perry Mason, ma è un vero Cult per tutti gli appassionati di cinema.
Si segnalano in particolare l'ottimo Maximilian Schell, e la splendida Judy Garland, nel ruolo di un'ebrea, in una performance che difficilmente si può dimenticare: uno dei suoi ultimi film

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