valhalla rising regia di Nicolas Winding Refn Danimarca, Gran Bretagna 2009
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valhalla rising (2009)

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locandina del film VALHALLA RISING

Titolo Originale: VALHALLA RISING

RegiaNicolas Winding Refn

InterpretiMads Mikkelsen, Gary Lewis, Jamie Sives, Alexander Morton

Durata: h 1.30
NazionalitàDanimarca, Gran Bretagna 2009
Genereazione
Al cinema nell'Agosto 2009

•  Altri film di Nicolas Winding Refn

Trama del film Valhalla rising

In un tempo mitologico sconosciuto, c'era una volta uno schiavo di incredibile forza guerresca. Con l'aiuto di un giovane ragazzo, un giorno riuscì a liberarsi e riversò la sua furia sugli uomini che lo avevano tenuto prigioniero per anni torturandoli e uccidendoli. Attraverso le valli della Scozia, questo guerriero orbo e muto ma dalla potenza sovrumana si imbarcò su un vascello di nobili vichinghi per intraprendere una crociata in Scandinavia, ma, passando attraverso una bruma inquietante e ripetuti attacchi da una forza sconosciuta, comprese presto di essersi addentrato in una terra oltre i confini della natura e che il suo fato era già stato scritto dagli dei.

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Voto Visitatori:   6,19 / 10 (40 voti)6,19Grafico
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Voti e commenti su Valhalla rising, 40 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Nathan Drake  @  28/03/2012 10:10:40
   1 / 10
F otografia stupenda
A ssolutistico

C oinvolgente
A tratti crudo
G eniale
A mbientazioni ben ricercate e curate
R ealtà e misticismo si fondono assieme
E mblematico

7 risposte al commento
Ultima risposta 28/03/2012 21.42.26
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rockyeye  @  28/03/2012 09:49:19
   7 / 10
Buon film, non il migliore di Refn, ma comunque molto buono. La fotografia, la regia (come al solito!).sono ad altissimi livelli. Il protagonista (gia' presente nei primi due Pusher) ha reso credibile il suo burbero e misterioso personaggio (una specie di Odino). Merita comunque una visione. Film con atmosfere molto oniriche!!

lordsilver  @  28/03/2012 09:34:06
   1 / 10
Si vede che è lo stesso regista di Drive: dopo i primi 10 miuti (che galvanizzano lo spettatore) è tempo sprecato davanti lo shcermo!
Non va a parare da nessuna parte.
Altro che "atmosfere suggestive" e "fotografia spettacolare" ma di cosa stiamo parlando?
Ecco film che hanno atmosfere & fotografia, solo per citarne alcuni: L'ultimo Samurai, Braveheart, Balla coi lupi, l'ultimo dei Moicani.
Ma qua? Spesso le inquadrature sembrano ottenute grazie agli appisolamenti di un cameraman svogliato, in più ci sono

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Il film è noioso, basta!
Inutile fare i cinefili e voler cercare di dare un senso a questa pizza cercano di giustificarla con l'introspezione, la ricerca di sé, il deastino ecc. o giudicandola "difficle da cpaire".
Eravamo in 10 amici: tutti avrebbero voluto assumere del Biochetasi per terminarne la visione...
Restano dei dubbi irrisolti:

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mauro84  @  14/02/2012 01:32:13
   7 / 10
un film sottovalutato e manco arrivato nei cinema.. trovato in dvd per caso.. noleggiato e visto con tanta parsimonia e cura.. bello.. mi è piaciuto.. ha soddisfatto.. ambientazione perfetta.. .. complimenti al registra e alla sua idea di come l'ha riadattata e resa molto bene. soddisfatto!!

spoonji  @  08/02/2012 18:58:58
   8 / 10
Mi stupiscono tutti questi voti bassi, per me è stato una rivelazione.

Regia, fotografi, attori, personaggi, atmosfera, alternanza fra staticità esasperante e violenza estrema, tutto ottimo secondo me.

Il personaggio (e l'interpretazione) del guerriero è uno dei più belli e più riusciti che io abbia mai visto.

DarkRareMirko  @  28/01/2012 22:35:44
   9 / 10
Ottimo, ma c'è da dire che è probabilmente il film di Refn più furbo, o comunque quello più "facile" (riguardo ad idee, stile, messaggi).

A fronte della solita curatissima messa in scena/regia, c'è un'indiscutibile autoreferenzialità, staticità, pretestuosità, elementi che un pò minano il parere che ci si può fare nei confronti dell'opera.

Ad ogni modo sopraggiungono interpretazioni mirabolanti (e alcuni attori sono degli afecionados del regista), paesaggi maestosi, indicati rimandi a maestri come Herzog e quindi l'obiettivo del cinema d'autore viene pienamente raggiunto.

Ipnotico e maestoso, ma anche ambizioso e un pò presuntuoso.

Comunque un ottimo film, fantastico e di poca attinenza storica.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  09/01/2012 21:14:13
   4 / 10
Film pretestuoso, dove si salva solo una buona fotografia visiva grazie alle vallate scozzesi.
Lento e noioso, non decolla mai e non prende mai ritmo.
Non passerà alla storia, un'occasione gettata al vento. Altamente sconsigliato: la fine sarà per voi consumatori del prodotto una liberazione.
Insufficiente. 4

Scuderia2  @  12/12/2011 16:50:38
   3½ / 10
Impressionato positivamente da Drive,decido per una retrospettiva su Nicolas Winding Refn.Parto da questo VALHALLA RISING.
Si riconoscono quelli che,a questo punto,penso siano gli stilemi del regista:protagonista silenzioso (qui addirittura muto),spaccacrani e all'arma bianca.Poi il nulla.
VALHALLA RISING è materiale da discarica. E' visivamente potente ma un film deve andare oltre a una serie di belle cartoline mandate dalle Higlands Scozzesi,con qualche vikingo fermo in piedi o seduto o in primo piano.
A me è sembrato una versione a colori del vecchio CINICO TV di Ciprì e Maresco.Non un paragone di cui vantarsi,a mio avviso.Voglio dire,Cinico Tv era una trovata geniale ma che consisteva in brevi clip....W.R. dura un'ora e mezza...
Concludendo:film improponibile e prosieguo della retrospettiva fortemente a rischio.

P.S.Una scena da ricordare ce l'ho: inqudratura da dietro di Oneeye al quale basta spianare l'ascia per spaventare l'avversario visibile in lontananza.

CavaliereOscuro  @  11/11/2011 22:55:02
   5 / 10
Il film parte bene, anzi benissimo. Poi precipita inesorabilmente in un mare di noia soporifera e scene insensate. Eravamo in 10 a vederlo e solo in due siamo riusciti a rimanere svegli fino alla fine. Ammetto che è stata dura. Si salva la sceneggiatura. La fotografia è spettacolare. Null'altro.

Beefheart  @  11/11/2011 16:35:27
   7 / 10
Visto un po di tempo fa, ricordo che mi ha suggestionato per le atmosfere cupe e pesanti in stile medievale o giù di lì... Fotografia greve, luci tetre, lunghi silenzi e tempi dilatati. Buona la recitazione. Il tutto funziona.

Spera  @  04/11/2011 12:01:59
   7 / 10
Il film comincia e siamo catapultati in un mondo senza tempo dove si narra la storia di un uomo dalla forza straordinaria senza nome e senza storia. La cosa terrificante è come ci si ritrovi all'inferno senza nemmeno accorgersene. In principio seguiamo la storia come uno dei tanti racconti storici che riguardano l'uomo e le sue epoche ma a un certo punto cominciamo a chiederci se ciò che stiamo vedendo appartiene a questa terra. A un certo punto le nostre convinzioni ancorate al mondo terreno vacillano e cominciamo a credere che niente sia più reale, niente sia più sicuro, nemmeno la terra sotto i nostri piedi. Ora siamo all'inferno e pare che Oneeye sia nato lì e che stia accompagnando come un Caronte delle popolazioni nordiche le anime verso un viaggio senza ritorno. E' vero, probabilmente la sceneggiatura pecca in diversi punti ma la lentezza del film non va a discapito della riuscita finale. L'ipnotismo di alcune inquadrature insieme alla location mozzafiato, ad una fotografia epica in tutti i suoi significati e alle musiche claustrofobiche e opprimenti nonostante il film sia girato tutto in esterni crea un atmosfera di tensione paranoica nella consapevolezza di essere sospesi tra la vita e la morte. L'atmosfera onirica e ipnotica non lascia tregua anche nelle scene lente. Oneeye non prova sentimenti, non prova pietà, continua il suo viaggio, senza bisogno di parlare facendo si che ogni personaggio della spedizione giunga al suo punto di arrivo che per ognuno è diverso. Ovvio che durante questo viaggio venga fuori prendendoci per il collo l'odio umano e gli errori che da li ne consegue. Sembra proprio che Oneeye sia figlio dell'odio e che viva in uno dei tanti inferni per portarci in questo viaggio infernale per la quale tutti si sono aggiudicati un biglietto: "Ci sono uomini che nascono nell'odio, altri nel sangue, Oneeye è nato all'inferno."

Burdie  @  02/11/2011 00:17:45
   3 / 10
...una figuraccia con gli amici della serata!!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  24/10/2011 20:55:23
   6½ / 10
One-Eye furore di Refn.


Istruzioni: fare le dovute proporzioni fra i registi per ricavarne il voto.

guidox  @  18/10/2011 00:23:00
   6 / 10
lo stile della regia e la fotografia sono di un livello eccelso e Winding Refn ormai questo lo garantisce sempre, per la gioia di chi apprezza un certo modo di fare cinema.
però stavolta mi sono perso, mi sono fatto mille domande senza necessariamente essere interessato alle risposte.
nel senso: film ultracriptico che dura pochissimo, pretese evidentissime ma che a mio avviso restano inespresse nel contenuto, tanta forma e poca sostanza.
viaggio interiore ok, ma rappresentato così? non mi convince.
uomo e natura ok, ma Herzog è un'altra cosa, sono proprio altre sensazioni.
la lentezza ci può anche stare, ma forse in questo caso il rallentamento è una carenza, a differenza di altri casi dove un ritmo "rilassato" porta al godimento del film.
insomma, pensavo meglio.

PignaSystem  @  16/10/2011 18:14:25
   8 / 10
Una meraviglia di estetica e potente lirismo. La fotografia è grandiosa, la colonna sonora azzeccata e talvolta spiazzante, la storia dal respiro epico ed evocativo.

Larry Filmaiolo  @  25/09/2011 20:38:04
   7 / 10
film di comprensione difficilissima, a tratti impossibile, tuttavia mi ha affascinato per i toni epici della storia e per le straordinarie immagini. Allo stesso tempo brutale e ammaliante il personaggio di One Eye, interpretato da un grande Mikkelsen. Ottima la regia di Refn, nonostante la lentezza di alcune scene.

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draculia  @  10/09/2011 17:06:01
   9 / 10
...ho dato un voto alto per la sua potenza visiva ed ermetica, l'ho trovato affascinante, mistico e la sua lentezza fà riflettere negi strepitosi paesaggi che si frappongono alla crudezza delle scene, un film artistico, un viaggio onirico, non per tutti, probabilmente per pochi ed ha l'atmosfera di un film di Herzog in cui trovo alcuni punti d'incontro .....
Mikkelsen è imperioso e domina la scena con i suoi silenzi e l'occhio sfregiato con le visioni ne fanno un avatara in terra di Odino stesso, accompagnato dalla purezza del ragazzino che lo porterà alla redenzione attraverso un cruento viaggio nelle nebbie di una terra ignota....

iankurtis  @  30/08/2011 18:21:04
   7 / 10
ke dire? Ha una fotografia meravigliosa, paesaggi incredibili e una colonna sonoprta da brividi... al di là della storia non molto chiara... attori dignitosissimi

despise  @  29/08/2011 19:30:56
   5½ / 10
film molto particolare, devo dire che per apprezzarlo bisogna guardarlo nella serata giusta, altrimenti può risultare lento e palloso all'inverosimile..... a me ha affascinato molto visivamente parlando: una storia vichinga davvero particolare piena di violenza, misticismo e credenze religiose, il tutto in peasaggi che mozzano il fiato.... però alcune scelte registiche (la quasi assoluta mancanza di dialoghi, la narrazione in alcuni punti alquanto traballante) non le ho condivise; inoltre devo dire che una volta conclusasi la visione mi sono ritrovato alquanto insoddisfatto, come se per tutta la durata del film aspettassi quel qualcosa che non è mai successo...
di sicuro è il tipico film che o si ama o si odia.
Solo che io non ho ancora capito da che parte stare.
In ogni caso Refn, dopo Bronson, si dimostra davvero un regista da tenere d'occhio (e non ho visto ne i Pusher ne Drive)

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  31/07/2011 02:21:14
   6½ / 10
Non è un film facile da valutare. Innanzitutto è diviso nettamente in 6 parti diverse tra loro. Il prologo lasciava pensare a tutt'altro film. Visivamente è perloppiù notevole, anche se ogni tanto scade parecchio. La colonna sonora è altrettanto notevole in certi punti. Il film si trascina moltissimo in una lentezza esasperante. A un certo punto mi ha ricordato molto Apocalypse Now! tra nebbia, fiume, frecce e poi il finale (anzi, ho il sospetto che il regista si sia ispirato parecchio al film di Coppola). Messaggio criptico a parte quello antireligioso (che funziona così così). Un po'troppo simbolico ed onirico secondo me.

Febrisio  @  25/06/2011 13:41:08
   8 / 10
Mettiamo il caso di non conoscere Robin Hood. E se un film vi facesse vivere la leggenda di Robin Hood senza dirvi chiaramente “questa è la leggenda di ...” ma ve la facessero vivere in prima persona inserendo le credenze del tempo???

Un gruzzolo di pagani, uno di vichinghi cristiani, una terra selvaggia, il bambino e One eye (orrendo questo nome, mezzo punto in meno!): è Valhalla Rising. Il film sembra non offrire qualcosa di nuovo. Grazie al regista Refn ciò a cui assisteremo sarà una mini novità. C’è un avvolgente silenzio. C’è la robustezza della nebbia. C’è il ritmo d’immagine. C’è la composizione della fotografia, più che i colori a volte troppo contrastati e tirati specialmente a cielo aperto. La forza del film sta nel non seguire nessun stereotipo, creandone anche di nuovi. Riesce a ricreare e a dedicarsi pienamente alla sua atmosfera, come fosse, per nostra fortuna, una boccata d’aria fresca.

La storia di Valhalla Rising è indefinita; non ha esattamente un inizio, e in verità non ha nemmeno una fine. Non riuscendo nemmeno ad identificare un preciso luogo e tempo, è qualcosa che vive come fosse una leggenda. Le visioni di One Eye spesso statiche come quasi fossero “quadri del destino” danno un senso inquitante e mistico. La rappresentazione essenziale, come la sua efferrata violenza, non scade in piccoli dettagli variando la struttura:

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Il possente, ma non scolpito, sporco e tatuato protagonista è un gran bel vedere. Quell’unico occhio è più che sufficiente per imporre il disagio. L’accoppiata col bambino è meravigliosa. Una complicità, demoniaca o angelica, legata dal silenzio.

Valhalla Rising sembra un poco fine a se stesso, ma riesce a comunicare, quasi come One Eye, in un altro modo. Più che ascoltarlo, bisogna capire il modo per farlo. Non sembra voler dare risposte o morali, pur essendo molto simbolico. Non trovo che ci sia bisogno di darne un senso compiuto. Non piacerà a chi possiede il bisogno della compostezza di un lavoro “falsamente completo”, come se fosse un compitino universatario da far compiacere al professore per la sua rigidità didascalica.
Fa vivere, soprattutto gustare, un esperienza leggendaria e soggettiva, anche parecchio stilistica, per un’oretta e mezza. Penso questo sia il suo grande pregio a cui va il mio apprezzamento.

Diciamocelo, dopo anche Bronson e la trilogia di Pusher, Nicolas Windin Refn è pronto a ricevere i fondi finanziari necessari per creare il suo capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  21/06/2011 07:06:28
   7 / 10
Refn gira un film difficile, duro, sporco e cupo. Tali sono anche i luoghi e le ambientazioni senza tempo.
Un viaggio apocalittico verso un sacrificio enorme.
Un natura onnipresente che rimanda alla memoria Herzog.
Un film arduo da decifrare, non adatto a tutti.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  15/06/2011 13:27:20
   8 / 10
"Perché lo segui se pensi che mente?"
Un quesito emblematico nella sua semplicità, attraverso cui decifrare uno dei plurimi simbolismi presenti in questo ermetico viaggio da un capo all'altro di un mondo primitivo e crudele.Come l'uomo che si affida ad un Dio sul quale nutre dubbi,ma non avendo nessun altro appiglio cerca nella fede l'ultima ancora di salvezza, il vichingo disperato segue One-Eye,guerriero iperforzuto e sanguinario,una sorta di divinità affetta da mutismo e priva di un occhio ma in grado di prevedere il futuro.In lui si percepisce un'essenza sovrumana mentre si viene risucchiati da un gorgo metafisico.
Ralenty ipnotici,inquadrature fisse e spesso sghembe,musiche e suoni ossessionanti,fatti i dovuti e sacrosanti distinguo sembra che Refn abbia preso "Cuore di tenebra" intingendolo nella percezione esistenziale di Malick e nel naturalismo mistico di Herzog.Non c'è azione ed infatti il trailer è tra i più fuorvianti degli ultimi anni,solo improvvisi scatti di furia bestiale,poi atmosfere rarefatte,panorami in cui la natura non è stata ancora soggiogata dall'uomo,dialoghi sporadici e scarni in cui Refn occulta le sue allegorie e la sua proiezione dell'uomo guidato da una religione che si specchia nell'incontrollabile brama di ricchezze e potere.
Luoghi senza tempo e minacciosi sui quali spirano venti di morte,inferni mimetizzati da Eden in cui One Eye si erge a traghettatore onnisciente,fendendo una nebbia che occulta alla vista il viaggio verso un sacrificio in nome di ciò che è rimasto del proprio popolo.Quella parte accerchiata dalla violenza e da convincimenti fanatici eppure ancora intonsa nella propria verginale innocenza.
Arduo da decrittarsi "Valhalla Rising" è un film irremovibile nella propria cupa sintesi,reso ancor ancor più aspro dall'aspetto degli uomini e dei territori.I riferimenti ai culti ,in particolar modo norreni, si sprecano,anche se cristianesimo e paganesimo vengono poi unificati nella figura di One Eye,in grado di parlare solo per bocca dei suoi fedeli e guercio come Odino o come nella raffigurazione cristiana della piramide con l'occhio al suo interno,poi divenuta anche simbolo massonico.
Refn si conferma come uno tra gli autori più interessanti dell'intero panorama europeo,utilizza il suo attore feticcio Mads Mikkelsen e trascura qualsiasi aspirazione commerciale sfoderando un lavoro terribilmente evocativo ed inquietante.

Constantine  @  14/06/2011 17:28:14
   9 / 10
La potenza evocativa dell'immagine che si sostituisce alla parola e allo stesso tempo metafora della natura che sopravvive all'uomo e all'umanità. Il guerriero muto ed orbo di Refn accompagnato dal suo portavoce ragazzino trascinano lo spettatore in un film: ruvido, crudo, asciutto, crudele. Il messaggio che permea la pellicola è quello della caducità, del lento scorrere del tempo, dell'ingenerosa temporaneità dell'uomo rispetto alla natura; ma anche della volubile natura umana contro l'immutevole. La violenza è il train d'union. Ecco così che la religione muta in pretesto per prendere possesso di nuove terre e ricchezze, che un uomo viene tenuto schiavo dai suoi simili per guadagnare denaro su di lui, che compagni di viaggio per mera superstizione sono pronti ad uccidere un fanciullo; l'unico essere a prendersi cura dell'altro è in realtà un guerriero silenzioso venuto dall'inferno. Refn gira una pellicola coraggiosa, ricca di fascino e maestria, piena di richiami alla mitologia norrena (Odino aveva un occhio solo come il protagonista) e al cinema d'essai; sorretta da una fotografia pregevole e dall'interpretazione solida ed egregia di un Mads Mikkelsen indimenticabile. Un opera non per tutti, senza tempo, assolutamente imperdibile.

"Lui è emerso dall'inferno."

ster6  @  13/06/2011 15:50:35
   6½ / 10
Appena iniziato il film mi sono detto tra me e me: questo film è spettacolare! Poi con il passare del tempo tutto il fascino iniziale si è perso in un film molto, troppo lento che ti lascia ( a mio parere personale) niente sul finale... Comunque rimane una fotografia bellissima e il mitico Mads Mikkelsen riempie lo schermo con una ottima interpretazione. C'e da dire che Refn si e fatto scappare dalle mani un'occasione di fare di questo film un capolavoro... Cmq da vedere.

TheLegend  @  13/06/2011 14:13:03
   6½ / 10
Film visivamente molto valido e con degli ottimi attori.
Manca però qualcosa nello sviluppo della trama e,dopo il finale, si rimane un pò a bocca asciutta.
Occasione sprecata.

videovicenza  @  18/05/2011 11:59:16
   6 / 10
E QUINDI SPLENDIDO NELLA SCENOGRAFIA,ANZI DA URLO....PAESAGGI ED ALCUNE SCENE INIZIALI DA MOZZARE IL FIATO....LA STORIA PERO' E' TALMENTE CRIPTICA E DIFFICILE DA CAPIRE CHE SMORZA PIAN PIANO L'ENTUSIASMO INIZIALE....PROPRIO UN GRAN PECCATO!

PierLuca  @  15/05/2011 00:12:02
   3½ / 10
Non mi è piaciuto assolutamente!
TROPPO TROPPO LENTO E INCONCLUDENTE
Sconsigliato a tutti, noioso e davvero non mi ha comunicato niente, emozioni ZERO.

-Uskebasi-  @  12/05/2011 13:31:43
   5½ / 10
Visivamente magnifico con paesaggi, inquadrature e fotografia di primissimo livello, ma a conti fatti è un film che, come il suo protagonista, non dice assolutamente niente. Ci prova a sollevare qualche questione e riesce anche a creare un'atmosfera mistica non indifferente, purtroppo però la sensazione è che si blocchi non sapendo più dove andare a parare e l'eccessiva lentezza della parte centrale sembra più indotta dal non saper come arrivare ad un'ora e mezza, che voluta veramente. L'unica analisi che mi viene da fare è che questo regista può sfornare capolavori, ma non è questo assolutamente il caso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  12/05/2011 13:05:11
   7½ / 10
ATTENZIONE: il commento potrebbe contenere anticipazioni.

Dare un voto a Valhalla Rising è insieme una delle cose più difficili e al tempo stesso più inutili che si possa fare. E' un film talmente particolare, quasi unico, che a seconda di come lo si guarda e interpreta può risultare un capolavoro o un pippone metafisico senza precedenti. Senz'altro rappresenta una delle opere più originali che mi sia capitato di vedere in questi ultimi anni.
Siamo intorno all' anno 1000. In una remota regione del Nord Europa (presumibilmente le Highlands scozzesi) le varie tribù pagane hanno i primi contatti con il Cristianesimo. One Eye è uno schiavo usato dai pagani in combattimenti mortali, insomma, una specie di gladiatore. Riuscirà a liberarsi e scappare, incontrerà i Cristiani e partirà con loro verso la Terra Santa.
Valhalla Rising, malgrado sbudellamenti, scontri cruenti, teste mozzate e sangue a go-go, è un film prettamente simbolico, atavico, religioso. Il protagonista One Eye (un ottimo Mikkelsen) oltre alle eccezionali capacità fisiche, è un personaggio assolutamente straordinario: muto, veggente, carismatico, quasi divino. I Cristiani, inizialmente ostili, ben presto vuoi per paura, vuoi per una sorta di ammirazione saranno pronti a seguirlo. Un incredibile viaggio in nave non li porterà alla Terra Santa desiderata ma in un luogo sconosciuto e misterioso (forse l'America?) dove finalmente One Eye potrà compiere il suo sacrificio, sacrificio inevitabile di cui, come in un ineluttabile disegno divino, aveva già avuto la "visione". Cos'è One Eye? E' un semidio che sacrifica il suo corpo in cambio della propria e altrui redenzione? Un personaggio simbolico che porta allo sgretolamento del Cristianesimo stesso? O semplicemente un uomo che ritorna alle proprie origini, alle proprie terre, come un novello figliol prodigo? Grazie a una fotografia incredibile, meravigliosa, per cui ogni sequenza ha in sè qualcosa di pittorico (le lotte nel fango, le colline con le nubi, la straordinaria nebbia nel viaggio in nave, la terra di approdo con il suo verde e il cielo azzurro) è ancora più forte il senso di straniamento, di simbolismo di cui Valhalla Rising è pervaso.
E accanto alle figure dei Cristiani, che di cristiano avevano solo le croci, emerge la figura del ragazzino, simbolo di purezza, libero e non lordato dalle sozzure delle religioni, vuoi pagana, vuoi cristiana, che sembrano avere tutti gli altri personaggi. A lui One Eye non farà niente perchè forse quel ragazzino siamo tutto quello che dovremmo essere noi, puri, vuoti di ideologie pregresse, pronti ad esser testimoni in prima persona di un Sacrificio che poi ognuno, dentro di sè, dovrà interpretare e conservare come meglio crede.

10 risposte al commento
Ultima risposta 30/07/2011 17.46.02
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Pivvo92  @  22/03/2011 22:44:59
   9 / 10
Non saprei cosa dire se non che è un capolavoro...sicuramente però non è un film per tutti: molto lento e complicato da capire, è un film che vuol fare riflettere più che rilassare.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/05/2011 22.32.52
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  26/01/2011 22:47:47
   7½ / 10
benzo24  @  23/12/2010 15:06:50
   8 / 10
film ipnotico e magico, molto herzogiano, non per tutti.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/05/2011 22.32.36
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pinhead88  @  22/11/2010 18:23:21
   1 / 10
Francamente ancora non ho capito dove il regista voleva andare a parare. No, perchè il film comincia benissimo, quei primi dieci minuti sono davvero fantastici, ma subito dopo inizia senza alcuna ragione ad affievolirsi per la successiva ora e venti che segue. Si sprofonda follemente e senza un perchè in una spirale catatonica dove il nulla più totale regna. Solo sguardi, dialoghi insensati, boschi e viaggi in barca infiniti. Più si va avanti e più si ha la spiacevole sensazione di star buttando via novanta minuti della propria esistenza.
A mio parere un film ostico e inutile. Da evitare

sirvioz  @  10/09/2010 21:33:45
   7 / 10
Molto particolare, ambientazione e fotografie spettacolari.
Potente in ogni fotogramma

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  25/07/2010 19:39:03
   5 / 10
Mai fu più calzante il detto “il troppo storpia”.
Il film di Refn è di una pretenziosità eccessiva, si propone di affrontare un viaggio catartico di crescita e si trova in mano una manciata di sabbia.
Film autoreferenziale, ben realizzato ma eccessivamente lento, con un soggetto ed una sceneggiatura proprio inconcludenti e a tratti irritante.
Una grossa delusione.

testadilatta  @  25/07/2010 18:43:01
   5½ / 10
Un film veramente incomprensibile, ermetico.
Non capisco perchè un regista così talentuoso e bravo si debba andare ad infilare in progetti come questo e come Bronson.
Che poi Valhalla Rising sarebbe anche riuscito se avesse un senso, però a mio parere non ne ha o se ce l'ha è comunque troppo indecifrabile.
I paesaggi e la fotografia sono belli, certo, le scene sono filmate bene, gli attori sono tutti bravi...
...però io come spettatore, con l'andare avanti del film, cercavo di capire dove si voleva andare a parare e non ci sono riuscito.
Credo che la nebbia che trovano i protagonisti ad un certo punto del loro viaggio sia la metafora migliore per questa pellicola.

marfsime  @  25/07/2010 12:50:30
   5½ / 10
Confermo il commento precedente..difficilissimo da valutare..è un film molto particolare..con un finale decisamente ermetico e difficile da comprendere totalmente. La realizzazione è ottima..dalla scenegrofia alla regia..però non è un film per tutti..per gli amanti del genere.

Sedizione  @  01/06/2010 22:21:24
   6 / 10
Sinceramente ho dato 6 perchè non so effettivamente come valutare il film...nella mia testa passa dall'1 al 10 ogni secondo che ci ripenso.
Premettendo il fatto che non ci ho capito quasi niente,il film visivamente è molto ispirato,crudo e se vogliamo poetico.
Ma più che un film sembra un lento viaggio di uno sotto l'effetto di un lsd.
Davvero non so se trovarmi di fronte ad un opera d'arte o ad una delusione...nel dubbio....un 6 politico.
Dalla locandina sembra preso da un libro....(forse chiarificatore?)

El_Baro  @  31/05/2010 09:13:46
   7½ / 10
Film difficile da valutare.
Premetto che è il primo di Refn che vedo, quindi non si tratta di una valutazione legata in qualche modo ai film passati o condizionata dal suo stile.
Visivamente si tratta di un film straordinario.
Gli scenari scozzesi sono qualcosa di incredibile e Refn riesce sempre a tagliarli in modo magnifico, romantico, come quadri di Turner e Friedrich.
Valhalla Rising è un film estremamente fisico e metafisico insieme, crudo ma non gratuito, spiritualmente complesso e sicuramente non per tutti. Certo, se in Italia sarà distribuito come action movie vedremo andare a fuoco le sale in cui sarà proiettato.
Mi ha ricordato molto Malick, sia da un punto di vista visivo che concettuale.
Assolutamente non per tutti, con qualche punto di debolezza in un finale secondo me un po' troppo frettoloso e non chiarissimo. Ma sicuramente stimolante.
Ottimo Mikkelsen.

2 risposte al commento
Ultima risposta 01/06/2010 21.44.33
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