the house of the devil regia di Ti West USA 2009
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the house of the devil (2009)

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locandina del film THE HOUSE OF THE DEVIL

Titolo Originale: THE HOUSE OF THE DEVIL

RegiaTi West

InterpretiJocelin Donahue, Tom Noonan, Mary Woronov, Dee Wallace

Durata: h 1.35
NazionalitàUSA 2009
Generehorror
Al cinema nell'Agosto 2009

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Trama del film The house of the devil

Samantha è stanca di condividere la stanza del college con una compagna disordinata, casinista, sessualmente promiscua e incline a droghe e alcool: una convivenza che le impedisce di studiare e concentrarsi e le provoca forte disagio. Per sua fortuna trova una splendida casa indipendente, pulita e ordinata a un affitto ragionevole: l’unico problema è quello di mettere insieme in tempo i soldi del primo mese. Per puro caso la ragazza scorge un volantino di ricerca di babysitter e ben presto, con la collaborazione non richiesta della sua migliore amica, Megan, riuscirà a ottenere il posto. Si tratta di passare quattro o cinque ore, quella sera stessa, in una casa isolata, fuori città, prossima al cimitero, a sorvegliare la vecchia madre della Signora Ulman mentre la coppia di residenti si recherà ad ammirare l'eclissi di luna prevista per mezzanotte. I coniugi in questione sono una strana coppia e il signor Ulman, pur di convincere Samantha ad accettare il posto e consapevole di aver parzialmente ingannato la ragazza facendole credere che si trattasse di occuparsi di un bambino, le offre una somma molto alta: 300 dollari per poche ore, che vengono alzati a 400 dietro richiesta di Sam. Contro il parere di Megan la studentessa accetta il lavoro. Samantha ora è sola e isolata, dentro la casa del diavolo. Mezzanotte si avvicina…

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Voto Visitatori:   6,88 / 10 (39 voti)6,88Grafico
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Voti e commenti su The house of the devil, 39 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  10/05/2018 10:10:50
   8 / 10
Brillante omaggio al cinema horror anni '80, "The house of the devil" non è unicamente riproposizione meccanica e feticista dal sapore nostalgico, è soprattutto un lavoro valido, un film in cui le tempistiche sono oltremodo dilatate puntando a gestire al meglio il montare dell' inquietudine e sviluppare adeguatamente situazioni e personaggi.
Lo stile di regia, gli splendidi titoli di testa e coda, la fotografia vintage, i dettagli (tipo abiti o l' insistito utilizzo del walkman con relativa soundtrack), contribuiscono a creare un clima di minaccia probabilmente sconosciuto ai fans dell' horror dell' ultima ora, abituati ad un' azione rutilante e continui jump scares.
West trattiene, espone pochissimo giocando in sottrazione ed innescando il terrore tramite un avvenimento repentinamente brutale che conferma i sospetti accumulati ad arte. Poi sembra non accadere più nulla, in realtà tutto è mirato ad una liberazione orrorifica calcolata con maestria, ottima nell' esasperare la tensione ansiogena.
Ti West realizza quello che è ad oggi di gran lunga il suo miglior lavoro allestendo un signor tributo non solo a certo cinema ormai ritenuto a torto obsoleto, ma soprattutto alla paura dell' ignoto (a noi spettatori svelata parzialmente da una poco provvidenziale spiegazione in apertura), quella che attanaglia la protagonista, assoldata come baby sitter da una coppia di strambi coniugi e lasciata sola con le sue incertezze alimentate proprio a partire dal compito assegnatole.
Il regista aderisce fin troppo agli eighties in un epilogo poco sorprendente, tuttavia il resto funziona con precisione certosina e la mezz'ora posta in chiusura, in cui la materializzazione del male si palesa veemente, non delude, premiando la pazienza di chi riuscirà a cogliere le maligne sfumature posizionate lungo un percorso in cui la scelta di proporre solo l'essenziale si rivela perfetta.

albert74  @  23/02/2018 23:31:35
   7 / 10
questo film va inteso come una rivisitazione, in chiave vintage e retrò, di un certo filone horror degli anni '80. Non ci sono fantasmi, spettri o demoni ma un tema, già più volte analizzato da un certo cinema horror con alterni risultati: quello della setta satanica.
Il capostipite del genere, ovviamente, è il capolavoro Rosemary's baby. Questo film non trae ispirazione solo da quel film ma ricorda, nell'impostazione generale, babysitter wanted, girato appena l'anno prima (oltre a diversi altri film).
Le ambientazioni, come stavo dicendo, sono quelle degli anni '80 fin nei minimi particolari e nella caratterizzazione della protagonista, nella continua presenza del wolkman con il quale la ragazza ascolta la musica, nei brani musicali, nei vari oggetti che si vedono in giro (il telefono a disco, le automobili) persino la qualità video ricorda quella sgranata di certi film dell'epoca.
Non ci sono dialoghi degni di nota, ma continue carrellate e inquadrature nelle varie stanze. Dopo una prima parte girata in esterno, almeno un'ora è nella casa. I corridoi, l'attesa per qualcosa di non ben chiaro. Non ci sono musiche di sottofondo, eccezion fatta per quella che la ragazza ascolta in cuffia in alcune parti del film. Non si sentono rumori. E così si va avanti e l'attesa potrebbe farsi estenuante e per qualcuno il film potrebbe essere tutto qui.
IN realtà è tutto voluto. Si tende a riprendere i canoni dei vecchi film horror quelli in cui l'horror non sta nell'apparizione di mostri o spettri ma nell'atmosfera che crea tensione.
L'operazione credo sia riuscita se si considera il film in quest'ottica. Non si tratta certo di un capolavoro poiché il tema è piuttosto abusato (ho citato i due film del genere più famosi ma in realtà potrei citare tutti quelli in cui ci sono messe nere o celebrazioni sataniche e farei notte, basterebbe citare tutta la serie de "il presagio" con i vari remake).
Quello che mi è piaciuto è questa ricercatezza nel far rivivere le atmosfere e le sequenze dei film di 30-35 anni fa e oltre.
Semmai qualche riserva potrei avanzarla sull'attrice che, in alcuni casi, risulta un po' legnosa. Inoltre la parte conclusiva, così troppo splatter, scade troppo nel banale e nel già visto riproponendo, in maniera fastidiosa un certo cinema di serie B. Peccato perché fino a quel punto il film andava bene e l'atmosfera poteva condurre a qualcosa di più ricercato e meno ad effetto. Ma in fondo si tratta degli ultimi 10 minuti, che certo potevano essere utilizzati in maniera migliore.
Complessivamente è un buon film.

nb: che cerca un film costruito egregiamente ma con una giusta dose di horror puro allora si rivolga al remake americano di the ring (2002), unico film horror di ottimo livello degli ultimi 20 anni.

Jolly Roger  @  02/01/2016 16:53:37
   8 / 10
Col nuovo anno ho deciso di colmare questa enorme lacuna. The House of The Devil merita davvero di essere visto, è un horror adatto a (quasi) tutti i palati e può essere consigliato un po' a tutti, anche chi non ama particolarmente il genere, perché il concetto sui cui si fonda è quello di trasmettere inquietudine attraverso la rappresentazione di una situazione verosimile e attraverso l'immedesimazione con la protagonista, piuttosto che con litri di sangue o con scene orribili.

La situazione e l'atmosfera sono infatti le cose spaventose del film: una baby sitter viene contattata da persone molto strane, che abitano in una casa enorme ed isolata in campagna, per fare da balia ad una signora anziana, che sta in una stanza al piano superiore. Alla baby sitter non è richiesto nemmeno di conoscere questa persona, non la vedrà neppure: la sua presenza serve solo nel caso ci fossero emergenze…
Il film è costruito tutto su questo: la paura di stare in una casa gigantesca, da soli (anzi…con qualcun altro, che però non si sa né chi sia né cosa stia facendo), sentendo però in continuazione rumori strani e notando, nella casa, particolari strani, cose che non tornano, indizi che evocano fatti tremendi.

Non mi trovo per niente d'accordo con chi boccia questo film sostenendo che è noioso perché non succede nulla. Credo anzi che questo sia il suo vero punto di forza, il fatto di trasmettere un'aspettativa carica di inquietudine e tensione che crescono sempre di più proprio frattanto che i tasselli del puzzle man mano si incastrano a comporre un quadro terrificante, un climax di suspense che è stato gestito da Ti West dimostrando una padronanza formidabile della struttura narrativa. Basta pensare alla calma iniziale, l'esasperata lentezza degli avvenimenti, l'opacità degli ambienti esterni, la staticità delle inquadrature, sembra quasi di aprire una finestra su un cielo completamente immobile, ma di avvertire allo stesso tempo quella pesantezza dell'aria che suggerisce l'arrivo di una tempesta.
Da quando poi si entra nel vivo - nella casa - è tutto un avvicinarsi all'orrore, poco per volta, gradino per gradino, inesorabilmente.

Il film è anche pregevole sotto un altro punto di vista: fin dalla sigla iniziale, è palese l'intento di omaggiare il cinema horror anni '80, ma subito dopo la sigla, quando si vedono inquadrati alcuni oggetti (come un gigantesco e preistorico walkman! O la mitica camicetta a quadrettoni sopra i jeans della protagonista) ci si accorge che il film è effettivamente ambientato negli anni '80!
Bella sorpresa - ed il tutto è talmente reso bene e curato - ambientazione, costumi, regia - che questo film, se uno lo vedesse senza saper di che anno è, potrebbe benissimo pensare che sia DAVVERO un film degli anni '80. Sì, non l'avessi saputo, penso che ci sarei cascato in pieno - forse solo i più sgamati potrebbero notare una maggior resa della fotografia e del colore, sia per i progressi tecnici intervenuti nel corso degli anni sia per la cura di questo aspetto, divenuta maniacale nel cinema attuale.

Veniamo ad un paio di piccole note dolenti. Il film, a mio parere, fa una caz.zata enorme, che sarebbe stato meglio evitare:


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Il finale non è eccezionale, ma è carino, in perfetto stile anni '80.
La sigla finale con i nomi dei protagonisti in giallo in sovraimpressione, i puntini e poi i nomi degli attori, è una chicca :-)

3 risposte al commento
Ultima risposta 29/02/2016 14.59.42
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Larry Filmaiolo  @  07/11/2015 13:27:34
   7 / 10
esteticamente nel suo scimmiottare elegantemente 70s ed 80s, un gioiellino ed una piccola carezza dolceamara ad occhi e orecchie. io quei jeans stritolanti li adoro, e anche i walkman monolitici. poi, vabbeh, diverse lungaggini e un sapore di esercizio di stile/divertissment/scherzetto (al di là di un paio di momenti belli tosti) ma quel Noonan (prete western, sei tu?) fa dimenticare todo.

-Uskebasi-  @  06/10/2015 19:07:14
   8 / 10
Dai titoli di testa a quelli di coda, dalla fotografia alle inquadrature, dalla regia agli attori, dai costumi alle azioni, dai dialoghi ai silenzi. Tutto, ma proprio tutto, sembra uscito da una capsula del tempo targata 1980.
Nemmeno Tarantino potrebbe raggiungere questa perfezione.
Ti West c'è riuscito. Non so come ha fatto, ma c'è riuscito.
E' superfluo parlare del film, questa è una pura dimostrazione di stile. Un omaggio al Cinema che fu.

10 risposte al commento
Ultima risposta 10/01/2016 23.57.25
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Giovans91  @  16/06/2015 14:24:44
   7½ / 10
Il regista Ti West ha saputo costruire una pellicola efficace ed originale, nonostante un soggetto semplicissimo e piuttosto prevedibile. Per gran parte del film non succede quasi nulla: la tensione è sottesa, il pericolo incombente. La tensione sale man mano che l'ansia e la paura della protagonista crescono, in una sorta di soggettiva emotiva, rafforzata da trovate assai azzeccate.
Un film non perfetto ma assai notevole, offre alcune citazioni di stampo visivo ai film di Carpenter, quasi un omaggio tra le righe, presente ma non esplicitamente dichiarato..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  27/04/2015 23:36:13
   7½ / 10
Non avevo visto niente di Ti West prima... per fortuna esiste filmscoop!
Questo horror mi è piaciuto davvero, ha saputo coinvolgermi sebbene parta pianissimo, la trama si avvia molto lentamente ma si sente benissimo la presenza diabolica nel climax... sicuramente è grazie alla bravura del regista che ha ricreato alla perfezione l'atmosfera anni '80, scegliendo attori perfettamente calati e costruendo una scenografia ad hoc.
La bravura di Ti West è indiscussa, sa come stimolare lo spettatore ingannandolo spesso, gioca con le nostre aspettative, intendo dire, diciamo "ora succede questo" ed invece succede tutt'altro!
Alcune idee rubate qua e là senz'altro, ma questo horror sa proprio di artigianale.
Solo la casa fa paura, e poi il sangue... sembra di tornare al vecchio horror.

ferzbox  @  15/04/2015 19:37:33
   7½ / 10
Era da parecchio tempo che l'utente BlueBlaster mi esortava a vedere qualche film horror di Ti West,dicendomi che erano prodotti interessanti e alcuni spiacevolmente snobbati in Italia.....in effetti devo ammettere che "The House of the Devil" è una produzione notevolmente sorprendente e spiazzante; per me è stata un'autentica sorpresa per diversi motivi.
Prima di tutto mi ha colpito sin dall'inizio per i titoli di testa e la regia; la pellicola viene introdotta con delle scritte che spiegano allo spettatore che gli eventi che sta per vedere sono relativi ad alcuni fenomeni inspiegabili legati alle sette sataniche durante(e sopratutto) gli anni 80.....
...ed ecco la prima genialata(almeno secondo me),il film ha esattamente lo stile dei film horror anni 70/80,sia nei titoli che nel ritmo,però senza totalmente escludere una spruzzatina di cinema odierno(leggermente percepibile nella fotografia).....non solo,ma tutta l'intera pellicola è concepita così; c'è un'inizio lento,fino a creare un alone di mistero non del tutto chiaro per poi esplodere alla fine,ricordando(grazie West) cos'era il vero cinema horror; quello di 30/40 anni fa.....la stessa inquadratura finale e i primi titoli di coda(con il nome degli attori,i puntini di sospensione e il nome del personaggio interpretato) ricordano il cinema di ieri.....
No,veramente bello.....finalmente un horror targato anni 2000 che risegue quello che doveva teoricamente essere il percorso da seguire....altro che Bo Bo settete.......Caro il mio BlueBlaster,hai avuto ragione a consigliarmelo,ma proprio per questa ragione(e non volermene ti prego) ti dico:Altro che Wan!!!!....questo non è fatto di plastica.....questo è come dovrebbe essere...e tu sai bene a quale differenza mi riferisco....
Una vergogna che non è stato portato......le minchiàte commerciali le portano tutte,i lavori interessanti fanno finta di non vederli.....

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Ultima risposta 07/06/2015 19.32.00
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MonkeyIsland  @  29/01/2015 13:29:11
   7½ / 10
Senza voler entrare in critica con nessuno, sono dell'idea che quando ci si getta su questo genere di pellicole bisogna entrare in un certo mood o farsi perlomeno qualche idea sul regista.
Come in The Innkeepers anche qui non aspettatevi jumpscares (o bubusettete) visto che West predilige una costruzione della tensione seguendo il modello Polanskiano ovvero parte piano ma esplode nel finale.
Ottima la regia che non da mai l'idea di sprecare una sequenza e pellicola che spero un giorno arriverà qui, anche se visti gli incassi qui da noi di roba come Paranormal Acitivity o il recente Ouja forse è meglio che questa roba resti di nicchia.

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Ultima risposta 25/02/2015 02.38.51
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topsecret  @  02/11/2014 15:07:32
   5 / 10
Thriller settario senza idee, poco propenso alla linearità narrativa e abbastanza scarno dal punto di vista della tensione.
Ad una lunghissima prima parte statica e poco interessante segue un finale scontato e poco convincente dal punto di vista dell'atmosfera profusa. Sia la regia di West che la performance del cast non mi sono sembrate trascendentali e la stessa storia raccontata in questo THE HOUSE OF THE DEVIL non pare poter offrire grande coinvolgimento.
Dalla media che si ritrova anche io mi aspettavo qualcosa di più sostanzioso.

BrundleFly  @  02/10/2014 11:59:03
   5 / 10
Vista la media mi aspettavo un filmone.
Con tutti i film di Ti West mi ritrovo davanti sempre allo stesso problema: ottimi tecnicamente, ma lenti e lacunosi nello sviluppo.
L'inizio e la fine di questo film (tolta l'ultimissima scena) sono buoni, ma la parte centrale è davvero piattissima e ripetitiva: telefoni che squillano, lei che apre porte, rumori al piano di sopra, telefono, rumori, campanello, porte ecc...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  26/09/2014 17:23:06
   7 / 10
Ad essere sincero, le tarantinate postmoderne cominciano a starmi sullo stomaco quando non è Tarantino a metterci mano (e spesso, pure lui).
Che "The house of the devil" sembri ambientato negli anni '80 è palese, ma mi sembra un particolare inutile, sin troppo ricercato.
Il film veleggia tra la noia e l'aspettativa per un'oretta e passa, senza abbondare nel sangue e costruendo passo passo un'atmosfera a tratti riuscita.
Ciliegina sulla torta sono gli ultimi quindici minuti o giù di lì: non c'è una sequenza, un dettaglio fuori posto. Tensione alle stelle e brividi. Vale la pena sorbirsi settanta minuti di (quasi) vuoto - se escludiamo il dialogo con i due "coniugi"?
Può darsi. Anzi, forse si. Eppure non vedo nulla di originale nell'ennesima rielaborazione masticata e sputata di un Rosemary's baby shekerato con esorcisti e shining vari, mi sa di formula stanca e stantia.

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Ultima risposta 09/12/2014 22.10.21
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GianniArshavin  @  09/09/2014 13:36:16
   7½ / 10
Me ne hanno parlato davvero bene e devo dire che "The house of the devil" di Ti West merita tutte le lodi che si è guadagnato in questi anni.
La prima cosa che balza all'occhio è la minuziosa ricostruzione che il regista ha effettuato per far sembrare questo prodotto non solo ambientato nel periodo 70/80 ma proprio nato durante quegli anni. Già dai titoli di testa sembra di essere in un film di Fulci o Argento , aspetto che subito ha rapito la mia attenzione.
Oltre all'accurato omaggio/tributo ai vent'anni d'oro del genere West riesce a dar vita ad una pellicola valida anche sotto il profilo della paura e della storia , pur basandosi su un soggetto non originale e dai palesi richiami al passato ("Rosemary's baby" e "Halloween" i primi nomi che mi sono venuti in mente). La vicenda si dipana lentamente , il regista non punta sullo spavento facile e a buon mercato ma vuole sfruttare il suo talento dietro la mdp per incutere un timore più subdolo e crescente , fatto di silenzi,isolamento,personaggi sinistri ed un continuo sfruttare la location domestica.
Una volta entrati nella "house" saremo assaliti da una tensione molto particolare , da un'atmosfera malata che palesemente cela qualche orribile segreto che nel finale ci verrà rivelato nella sua prevedibile ma convincente potenza.
Alcuni potrebbero considerare noioso "The house of the devil" perché in effetti accade ben poco prima del finale , ma la bravura di West sta proprio nel creare soggezione con l'utilizzo di pochi elementi , primo fra tutti il tetro proprietario della casa interpretato da un Noonan mai cosi luciferino.
Altra nota a favore del titolo è sicuramente la colonna sonora , senza sottovalutare l'apporto degli altri attori.
Ovviamente non siamo di fronte ad un'opera perfetta , la sceneggiatura ha delle cadute nella banalità e alcuni risvolti potevano essere curati meglio ma tuttavia la bontà del prodotto copre ampiamente le piccole lacune presenti. Spero vivamente che West riesca a mantenersi su questi livelli anche nei suoi lavori futuri.

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Ultima risposta 09/02/2016 20.33.47
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  07/09/2014 12:20:56
   7½ / 10
Gustosissimo horror non semplicemente ambientato negli anni '80 ma minuziosamente costruito per sembrare un film di quel periodo. Operazione revival riuscita benissimo, tutta la prima ora è pressochè perfetta e crea una tensione e una senso di attesa notevoli. La risoluzione risulta più banale e scontata ma è una pecca perdonabile. Consigliato per i nostalgici.

Spera  @  13/08/2014 11:54:30
   6 / 10
Sto scoprendo questo regista in questo periodo.
Dopo l'ottimo "The sacrament" ho recuperato questo e "the innkeeper" che guarderò a breve.
Come horror è efficace, godurioso, la tensione è ottima ma giuro che 1 voto in meno per il comportamento idiota della protagonista che prima si caccia in una situazione pericolosa accettando di fare la babysitter(e fin qua, spinta dal guadagno facile lo posso accettare) ma tutto quello che avviene nella casa ... l'avrei accoppata io: prima di tutto fruga in tutta la casa come se fosse la sua, va su giù, apre porte e riesce a rompere anche un vaso. Non contenta fruga nei cassetti e guarda delle foto e poi???!!! Nell'unica stanza dove dovrebbe guardare(quella dove ci sono i sacrificati)... non ci guarda??
Magari a quella visione sarebbe potuta scappare evitando il peggio.
Ora confido in Innkeeper.
Comunque soddisfatto e lo consiglio.

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Ultima risposta 07/06/2015 19.41.16
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Alessandro.78  @  22/07/2014 17:25:33
   8½ / 10
Un film davvero eccellente,attinge a piene mani dagli horror di Fulci ma con grande stile.Ha il pregio di non voler mostrare tutto e subito,ma di farti entrare pian piano nella storia,creare paura e tensione fino all'epilogo.Per mè è gia un cult

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Ultima risposta 23/07/2014 00.30.23
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Leonardo76  @  10/02/2014 21:37:42
   5 / 10
Noioso, banale e con uno strano ritmo: ultra attendista nella prima ora in cui le uniche emozioni sono date

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
e troppo azionista nell'ultima parte in cui accade la qualunque:

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.
Originalità zero, a mio parere è inferiore 100 volte a "L'evocazione" di Wan.

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Ultima risposta 14/02/2014 00.29.20
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sossio92  @  04/08/2013 00:55:00
   7½ / 10
Gran film , si perde un pò nel finale frettoloso ma da suspense per più di un'ora e per questo merita davvero , senza mostrar nulla di che riesce a dar allo spettatore un senso di curiosità e dipende dai caratteri , anche ansia ... fa molto film anni 80/90 , consigliato :) , se mi sarebbe piaciuto un pochino di più le scene finali gli avrei dato un voto maggiore :)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/12/2012 17:10:20
   7½ / 10
Ti West è un regista particolare che conosce anche fin troppo bene la materia che ha a disposizione. The house of the devil prende tutto ciò che proviene dagli anni settanta e ottanta del genere horror e viene riproposto con tutti i suoi clichè con maniacale precisione fin dalla composizione dei titoli di testa. Con altrettanta precisione bisogna sottolineare anche l'abilità nel creare da tali clichè quelle piccole dissonanze utili a creare quell'inquietudine sottile che traspare per la maggiorparte del film. Il soggetto è molto semplice e nulla di particolarmente originale, forse troppo scarno per riuscire a sostenere una tensione così prolungata. Di notevole carisma la presenza di Tom Noonan, dal minutaggio contato ma sufficiente per creare le basi di quell'inquietudine che comincerà a far breccia nella protagonista.
Come Innkeepers anche questa pellicola conferma un percorso personale di un regista meno commerciale di quanto si pensi, che gioca molto sugli stereotipi del genere, sulle aspettative dello spettatore e in fondo disattenderle.

testadilatta  @  01/12/2012 10:40:32
   5 / 10
L'unico vero complimento che posso fare al regista Ti West è l'aver creato un'atmosfera misteriosa e inquietante durante tutto il film.
Certo non sarà una cosa da poco ma parlare così bene (da parte di alcune testate/siti horror) di questo film mi sembra un tantino esagerato.
A me è rimasta, oltre alla già citata inquietudine (ma neanche tanta), una grandissima noia e le continue inquadrature del c.ulo della protagonista stretto nella morsa di quei terribili jeans a vita alta degli eighties...
Bravino Ti West ma soporifera la sceneggiatura.
Dimenticavo, applausi per il mitico Noonan, una delle facce più matte del cinema!

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  28/07/2012 12:32:10
   8 / 10
Ti West riporta il cinema horror al suo grado zero. Tutto torna all'origine, ma con quel bagaglio d'esperienza che lo rende nuovo, mai visto, bello. Così fonde la lezione del Polanski di Rosemary's Baby a quella del Carpenter di Halloween, l'approccio poetico di Fulci a quello pratico di Romero (ed ecco che Samantha guarda una scena di La Notte dei Morti Viventi e subito spegne, quasi ci vedesse un frammento del proprio destino). Ma lui non è ne Polanski ne Carpenter, ne Fulci ne Romero. E' il futuro del cinema horror esplicato nell'emblematico finale.
Non parliamo della svolta grottesca di un Rob Zombi, ne del voyagerismo estremo del torture porn, ma di un cinema suggerito, ispirato, che si prende tutto il tempo che vuole, che sublima e che spinge lo spettatore a riflettere tanto su quello che sta guardando quanto sulle proprie paure. Tutto questo è reso più facile da un montaggio disinvolto, da un sonoro mai urlato, da uno stile di ripresa studiato. Persino la colonna sonora viene dosata con ampio respiro, complementare ai silenzi dilatati che il respiro lo fanno trattenere.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  27/06/2012 13:57:24
   7½ / 10
Come già scritto da altri utenti: il film, ambientato nei primissimi anni 80, richiama anche nelle musiche e nello stile quel periodo. La regia è davvero ottima, Ti West dimosra di saperci fare con la macchina da presa e si prende anche il rischio di andare controcorrente. Il suo è un genere di cinema assolutamente autoriale, che a mio avviso è la grandissima mancanza degli horror americani del nuovo millennio.
Bravissima Jocelin Donahue, una Jamie Lee Curtis dei giorni nostri (anche se la storia, ripeto, è ambientata negli anni 80), ma anche gli altri interpreti non stonano. Avevo già visto altri film di questo regista, ed anche The House of Devil personalmente non ha deluso le attese.
Gli horror, non c'è niente da fare, salvo pochissime mosche bianche (Shining, Suspiria, L'esorcista) dividono sempre: difficile trovarne uno che piaccia a tutti. Ti West sembra fare sua questa teoria, per tale motivo va avanti per la sua strada senza preoccuparsi di realizzare un prodotto mainstream.

BlueBlaster  @  16/04/2012 14:51:12
   8 / 10
Non è facile valutare questo prodotto, partendo per ordine:

La regia è davvero ottima ed utilizza quasi tutte le tecniche ed i clichè del genere e chiaramente vuole omaggiare tantissimi registi e film cult dell'horror.... abbiamo un inizio molto all'italiana con riferimenti a Fulci e Argento specie per le musiche e la camminata nella città...ovviamente omaggia Halloween di Carpenter in tutta la parte centrale del film ed in generale tutti gli horror-thriller con le baby-sitter o con le giovani brave ragazze toste tipiche degli slasher...il ruolo maschile interpretato da Tom Noonan (oltre ad essere lo stesso attore un villain in Manhunter) vuol far ricordare il "Tall man" di Phantasm.
Ottimi esempi di tecnica sono un paio di salite di scale della protagonista con ombra sul muro a citare Nosferatu ma molti altri prodotti....inquadrature statiche sui corridori in tipico stile Carpenter, bellissime angolature, prese dirette e davvero ben fatte e paurose le immagini "subliminali"...
Insomma il regista ha chiaramente studiato oltre ad essere un cultore horror!

La fotografia è di qualità e rende bene la volontà di collocare temporaneamente la storia nei tardi 70 o primi 80, ossia il periodo d'oro dei sottogeneri affrontati nel film, oltre che a farci penetrare tra le mura della casa

La colonna sonora non è invadente e accompagna tutto il film in uno crescere di tensione e sfocia nel finale assieme al reparto visivo...molto interessante anche la scena di lei che balla per la casa con le cuffie nelle orecchie, in cui vi è una buona trovata sonora quando apre la porta della cantina...

Bravissimi gli attori tutti ma ovviamente Jocelin Donahue che come sempre accade in questo genere di film ha sulle spalle buona parte del successo della pellicola ed appare molto credibile nel suo progressivo panico.

Il montaggio ad opera dello stesso Ti West è buono e specie negli ultimi dieci minuti dove diventa un'arma contro lo spettatore.

La trama è semplice e di certo non nuova ma efficace...Una giovane universitaria bisognosa di denaro accetta di fare la babysitter in casa di sconosciuti...la casa si trova in campagna e sin da subito i proprietari appaiono non proprio ordinari, anche se il sesto senso si fa sentire la ragazza accetta visto la somma, stranamente in gioco...
Ora abbiamo tutto un gioco del regista nel crearci empatia con la protagonista che si trova sola in una casa sconosciuta, effettivamente non sembra esserci nulla da temere ma a chi non è mai successo di autocrearsi il panico stando a casa da solo? Il gioco è tutto qui, portare i nervi dello spettatore al massimo per poi dargli il piatto forte finale..
Qui sta la differenza nel voto finale: chi riesce a farsi partecipe della storia troverà questo prodotto un gioiellino, per gli altri una noia mortale per buona parte del film... Non fraintendete c'è anche il sangue eccome e delle gran brutte facce ma non sono il nucleo centrale del film che in realtà LA PAURA DI STARE SOLI IN UN POSTO CHE NON SI CONOSCE....
Quindi un consiglio: guardatelo in divano una sera che siete a casa da soli e se quello che cercate da un horror è aver paura di alzarsi per andar in bagno dopo averlo visto con questo film probabilmente molti ci riusciranno!

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Ultima risposta 02/01/2016 17.13.44
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sweetyy  @  24/01/2012 02:48:57
   6 / 10
Sembrava interessante, anche se mi sa un pò di presa in giro... troppo inutile la prima parte e ci si aspetta chissà che nella seconda, invece tutto si spiega in 15 minuti scarsi e con un finale frettoloso e poco chiaro.

lupin 3  @  20/01/2012 21:00:35
   4 / 10
Sufficienti solo gli ultimi 15 minuti il resto della pellicola è superflua.
Delusione!

John Carpenter  @  29/05/2011 09:21:31
   5 / 10
Di ottimo ci sono i 15 minuti finali, veramente di spessore, per il resto il film è di una noia assoluta: la protagonista che balla, telefona, gira per la casa, e poi sente un rumore, poi ricomincia da capo a girare per la casa, e poi sente un altro rumore e così via per tutto il film.
Se volete vederlo, scorrete in avanti con il timer fino al finale.
Non lo boccio perchè effettivamente è molto curato tecnicamente, e per l'atmosfera degli anni 70 (i riferimenti del film, neanche troppo velati, sono Rosemary's Baby e Halloween).
Un'occasione mancata.

John.

pinhead88  @  28/03/2011 00:04:25
   8 / 10
Durante la parte iniziale ho avuto una paura fottuta di assistere all'esatta copia di quella boiata di Babysitter wanted, dato che i primi passaggi sono praticamente gli stessi. Per fortuna non è stato così. Da quando si entra nella famigerata 'House' si capisce al volo che si assisterà a qualcosa di diverso dal solito. Non la minestrina riscaldata con il solito mocciosetto rompiballe di turno, ma una gustosa rivisitazione moderna di alcune pellicole del passato (Rosemary's baby) con alcuni tocchi originali che ho trovato fantastici. A volte sembra anche di respirare un certo clima 80's che non guasta mai, infatti l'intento del giovane ed emergente West era proprio quello di ricostruire le tipiche atmosfere 70/80 nei linguaggi, nelle immagini e anche in una certa ingenuità di fondo che era sempre presente nelle care e vecchie pellicole d'epoca. Certo c'è da dire che molte cose in questo film sono discutibili, come il finale scontato ad esempio, ma se lo si considera un omaggio ci si può passare tranquillamente sopra. Niente a che vedere con la porcheria 'The last exorcism', Tutta un'altra cosa veramente. Un bell'otto quindi per un filmetto si ingenuo, ma anche tanto carino.

Macs  @  16/01/2011 21:53:37
   4 / 10
Pellicola lentissima, parte bene per i primi 45 minuti, poi da quando Samantha rimane sola nella casa è di una noia mortale. Finale telefonatissimo, lo si intuiva ancora prima dei titoli di testa. Film evitabile e inutile.

dibinho  @  11/01/2011 21:00:57
   6½ / 10
Bel film anche se un po' lento x i miei gusti.
Ero convinto che era un film degli anni 80 mentre lo seguivo, mi son dovuto ricredere..
Brava la protagonista , nel complesso film piacevole.

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Ultima risposta 13/01/2011 21.33.47
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76eric  @  08/01/2011 18:06:44
   8 / 10
L' ambientazione ( in tutto e per tutto) tardo anni '70 primi '80 è la cosa che maggiormente ho apprezzato di questa interessante pellicola dell' emergente Ti West. E se vogliamo un pò si discosta ( finalmente) dalle masse di produzioni horror che ultimamente ci propinano.
Sceneggiatura basilare, semplice e vincente, con innumerevoli citazioni alle opere del passato, raccontata nei modi e nei tempi giusti.
Personalmente ho trovato molto accattivante la prima parte, quella strasfruttata, mai noiosa, in alcuni frangenti piuttosto tesa e che desta sempre curiosità data dal chissà dove si andrà a parare.
Anche la seconda tranche del film sa di già visto, ma è un vortice di tensione nella sua breve durata, e cosa fondamentale e più importante, riesce a provocare quelle (piacevoli o meno) sensazioni di freddo lungo la colonna vertebrale. E questa sensazione rimane per un pò, non molto, anche oltre la visione, per poi affievolirsi ovviamente. Forse non memorabile, ma notevole. Devo dire che è davvero brava e (bella) l' attrice protagonista abbigliata in stile rigorosamente eighty, e per me è un vero piacere rivedere all' opera il grande Tom Noonan, che è veramente eccelso nel recitare ed uno dei migliori in fatto di personaggi non del tutto amichevoli.......Un vero figuro "sinistro"....
Diverso e migliore rispetto a "Baby-sitter wanted", questo lungometraggio di West, che prometterebbe bene, una visione la merita. Ma sì.., un bell' 8 pieno.

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Ultima risposta 14/01/2011 19.40.15
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tnx_hitman  @  15/12/2010 15:38:24
   9 / 10
Siamo di fronte ad un quasi capolavoro del genere horror.

Di diritto si piazza fra i migliori del genere di questo decennio che ormai sta per concludersi.

Per tutta la durata del film vi e' una casa,una protagonista nella quale tutti noi ci possiamo immedesimare perche' non e' una pornostar stra-fig.a come molti horror devono per forza mostrare,pochi strani e inquietanti personaggi che ruotano attorno a lei.

E diamo il via ad una regia attenta ai dettagli per spaventare con rumori,spostamenti improvvisi,corrente svanita,sussurri,voci.Ti West ci sa fare:sfrutta la scenografia a suo piacimento e utilizza la colonna sonora al meglio e mi e' troppo piaciuto questo grandioso mix per far tenere i nervi saldi allo spettatore.Lode alla protagonista che ha un carattere ben definito e lode anche al ritmo lento ma efficace per conoscere i protagonisti coinvolti nella spaventosa trama chiara e ben architettata.

Ho passato una notte terribile.E' da tanto tempo che non rimanevo per tutto un film in tensione costante.Stra-consigliato per chi sa godersi uno stile horror ben lontano dai torture-porn e slasher con tanto di poppe,culi e teen-ager deficienti.

9 se lo merita.xD

Xavier666  @  14/12/2010 22:35:35
   8 / 10
Ho visto un raffinato omaggio a due capolavori del maestro Polanski in questo film, il primo è quello più immediato, Rosemary Baby, nella parte finale mentre il secondo è quello più lavorato e che mi ha entusiasmato molto di più, e parlo di Repulsion. Ho pensato molto a Catherine Deneuve mentre vedevo la bellissima e bravissima Donahue nella parte centrale del film, che non ho trovato per niente noiosa, lo sviluppo della paranoia, i rumori, lei che si mette le mitiche cuffie anni 80 e balla da sola, le luci, i passi, ho visto un gioco in crescendo dell'orrore, sfociato, come ben detto da altri, in modo troppo frettoloso, ma la materia buona c'è eccome.
Sarà un omaggio agli anni 80 certamente, ma un omaggio molto raffinato. Da vedere e rivedere.

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Ultima risposta 15/12/2010 16.42.21
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Mic Hey  @  17/10/2010 13:14:48
   9 / 10
Solo adesso trovo il "coraggio" di scrivere di questo film, a distanza di mesi dalla visione..
Questo film è pervaso da un'atmosfera "malsana", inquietante, "diabolica" appunto! Quella sera io e il mio amico non la scorderemo facilmente,
le luci erano spente.. buio totale.. tensione alle stelle e salti sulla sedia dovuti al film ma anche (ahimè) a fatti paranormali (non so come altro chiamarli) nella nostra stanza: porte che si chiudevano da sole anche se bloccate con dei pesi !?!
Il film si sviluppa "lento" ma possiede una escalation/climax devastante, mozzafiato tanto da dover interrompere il film spesso.. insomma mi vergogno a dirlo ma ci siamo sentiti quasi male !

Vorrei quasi sconsigliare questo film per la salute di chi lo guarda
(ma le immagini subliminali non erano vietate? eheh il regista nel finale ci va pesante! ).. MA..
per onestà, di horror stiamo parlando e questo THOTD fa la sua porca figura !

See ya' : )

lloydalchemy  @  14/07/2010 00:20:28
   6 / 10
3/4 del film e talmente piatto da poterci fare una pizza negli ultimi venti minuti invece c'è tanto movimento anche troppo che alla fine c'è il finale campato li alla CDC per il resto un discreto film horror retrò regia confusa e tutto molto buio che non si capisce bene alcune scene
consigliato agli appasionati

marfsime  @  21/06/2010 01:19:32
   5½ / 10
Un film che francamente mi ha un po' deluso. Come è stato detto è un po' una scopiazzatura di "Babysitter wanted" almeno nelle dinamiche iniziali. I problemi principali si possono riscontrare in una sceneggiatura alquanto discutibile..solo negli ultimi 20 minuti infatti succede qualcosa di interessante..prima praticamente il nulla assoluto. Il finale poi è francamente troppo frettoloso e campato in aria..tutto abbastanza scontato e non molto originale. Le cose buone a mio giudizio sono due..la regia e le buone atmosfere che qualche momento di tensione te lo mettono addosso..però ripeto..con una sceneggiatura così deficitaria non me la sento di dare la sufficienza.

Fantomax  @  23/05/2010 18:32:12
   8 / 10
Il mondo è bello perché è vario. Infatti per quel che mi riguarda questo film è un piccolo capolavoro. Oltre al fatto che pare davvero arrivi dagli anni Ottanta, mi ha ricordato quanto mi mancano quei film che lasciano allo spettatore la possibilità di "immaginare" più che di "vedere".
Il film cerca di dare il tempo allo spettatore di immergersi completamente nell'atmosfera, di comprendere lo stato d'animo della protagonista e far crescere l'interesse e la curiosità per tutto quello che potrà accadere di lì in avanti.
L'attenzione per i luoghi, i dettagli, i dialoghi... immaginare che qualcosa di terribile e oscuro stia per accadere e rimanere in ansia fino alla fine.
Un ottimo thriller che non vi deluderà e se volete leggere una recensione all'altezza, cercate su Google "malpertuis the house of the devil" e leggetevela fino in fondo.

xanter  @  18/02/2010 03:27:51
   5 / 10
Se volete vedere un po di movimento andate direttamente agli ultimi 10 minuti del film, il resto è totalmente inutile.

Aztek  @  06/02/2010 18:50:13
   6½ / 10
Questo film lo possiamo dividere in due parti, sembrano quasi due film diversi, infatti nei primi 75 minuti la fa da padrona sopratutto la noia, nel senso che tutto dà di già visto (per es. babysitter wanted) e succede pochissimo; in compenso gli ultimi 20 minuti sono fatti in maniera eccellente con momenti di elevata tensione e scene di sangue.
Regia davvero molto buona.

Invia una mail all'autore del commento Living Dead  @  16/01/2010 18:05:25
   7 / 10
Carino, ma al di sotto delle aspettative.
Un peccato perchè tecnicamente è fatto davvero bene. I movimenti di cinepresa, la fotografia e le bellissime musiche riescono a ricreare perfettamente le atmosfere anni '80 e infatti sembra davvero di vedere un horror di quell'epoca.
Però c'è un "piccolo" problema: una sceneggiatura di una pagina e mezza.
E infatti non succede quasi niente fino al finale. Per un'oretta abbiamo la protagonista che sgambetta per tutta la casa, ogni tanto sente dei rimori, fa un sussuslto e poi via di nuovo a sgambettare. E quando il colpo di scena pare arrivare ecco che tutto si risolve nel modo più scontato possibile (oltre che fin troppo frettoloso). Un vero peccato, perchè esteticamente è fatto davvero bene, la tensione c'è e alcune sequenze sono davvero belle ma pare che West si sia preoccupato tanto della forma e abbia tralasciato del tutto i contenuti. 6,5/7.

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Ultima risposta 29/05/2011 09.16.38
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