l'ululato regia di Joe Dante USA 1981
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l'ululato (1981)

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locandina del film L'ULULATO

Titolo Originale: THE HOWLING

RegiaJoe Dante

InterpretiDee Wallace-Stone, Patrick Macnee, Dennis Dugan, Christopher Stone, Belinda Balaski

Durata: h 1.31
NazionalitàUSA 1981
Generehorror
Al cinema nel Novembre 1981

•  Altri film di Joe Dante

Trama del film L'ululato

La giornalista televisiva Karen White viene aggredita da un maniaco nella cabina di un peep-show e per rimettersi dallo shock enorme che ha subito decide di passare un pò di tempo in un centro di sostegno psicologico, ma dovrà fare i conti con i suoi incubi e soprattutto con il personale e i pazienti del centro...

Film collegati a L'ULULATO

 •  L'ULULATO 2, 1985

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Voti e commenti su L'ululato, 52 opinioni inserite

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biagio82  @  16/07/2017 22:19:07
   7 / 10
bello questo discreto thiller con sprizzate horror.
una trama ben costruita e che ti porta piano piano ad un finale davvero stupendo, con alcuni tocchi di regia ed effetti speciali davvero fantastici.
interessante come il licantropo viene utilizzato per la metafora del diverso che è costretto ad uto esilarsi in una colonia per non subire ingiustizie da parte dei "normali"
un ottimo film che giustamente è diventato un cult

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  03/12/2016 17:00:02
   6 / 10
Joe Dante sforna, tutto sommato, un horror discreto. Si lascia guardare nonostante una trama un po' scontata.

markos  @  29/09/2016 21:10:27
   5½ / 10
L'ho visto qualche giorno fà e già non mi ricordo più la trama.

GianniArshavin  @  24/05/2016 13:25:20
   8 / 10
Joe Dante, prima di virare verso le commedie e il fantasy , iniziò come molti in quegli anni con l'horror riuscendo ad entrare nella storia del genere con L'ululato, forse il miglior film sui licantropi prettamente horror (il coevo prodotto di Landis mescola orrore e risate, questo invece non ha elementi ironici).
Questa pellicola è un horror di classe, che ha qualche lacuna ma che a distanza di anni appare ancora di qualità in tutte le sue sfaccettature.
La storia vede una donna che dopo uno shock viene invitata dal suo medico a prendersi una vacanza in una comunità isolata di sua conoscenza per riprendersi dal forte stress psicologico. Dunque la donna, insieme al marito, accetta la proposta/terapia e parte verso questo luogo sulla carta placido e tranquillo. Ovviamente le cose non andranno come sperato per la coppia di sposi in cerca di pace.
Il film mescola orrore ed erotismo in modo perfetto , il mito del lupo mannaro qui viene rispettato e onorato grazie ad una storia che esalta la creatura e che ne evidenzia le caratteristiche senza scadere nel cliché. Dante è bravo a celare i mostri quando serve, crea un clima di tensione e suspense molto alto che nella prima parte avvolge lo spettatore in modo mellifluo e accattivante. Nella seconda metà invece l'orrore esplode e arrivano sangue e azione, presentando cosi un menu horror completo e per tutti i gusti.
L'opera risulta ancora oggi riuscita anche grazie all'atmosfera e all'ambientazione sinistra e isolata , aspetti esaltati da una regia ispirata e una fotografia di livello malgrado il budget non esagerato.
Ovviamente ,come per tutti i film sui licantropi, il momento topico della pellicola è la trasformazione e ne L'ululato questo aspetto non delude: gli effetti curati da Rob Bottin mostrano per la prima volta una metamorfosi credibile e straordinaria senza stacchi e non hanno nulla da invidiare a quelli di Baker per il cugino diretto da Landis. Di livello anche i mostri e i movimenti degli stessi , sempre credibili e fluidi.
Buono e valido anche il finale ,cosi come le prove degli attori anche se non brilla nessuno in particolare.
In definitiva un'opera che tutti gli amanti dell'horror dovrebbero vedere e capire. Una pellicola forse non immediata e che potrebbe scontentare chi mastica maggiormente horror odierni, ma imperdibile per il vero appassionato.

alex94  @  04/01/2016 10:39:49
   7 / 10
Horror più che discreto che riveste una certa importanza non tanto per la sceneggiatura ma grazie agli (per l'epoca) spettacolari effetti speciali,veramente eccezionali (anche se personalmente non ai livelli di quelli di Un Lupo Mannaro Americano a Londra) durante le sequenze di trasformazione da uomo a licantropo.
Con questo non voglio dire che il resto del film faccia schifo....... anzi,la trama mi è tutto sommato piaciuta anche se devo ammettere che poteva esser maggiormente curata sopratutto nel finale.........
Di buon livello anche la regia che riesce a costruire una buona atmosfera horror e riesce a sfruttare al meglio il basso budget (circa un milione di dollari).
Nella media la recitazione del cast.
Per l'amante del genere è un film quasi imperdibile,un piccolo cult.......

9 risposte al commento
Ultima risposta 08/01/2016 13.53.03
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Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  11/10/2015 12:12:40
   4 / 10
Horror "stupido" carente in tutto, su tutti sceneggiatura e attori. Considerato un cult...aiuto!!!!

Spotify  @  10/08/2015 01:33:04
   6½ / 10
Devo dire che mi aspettavo qualcosa in più, e invece l'ho trovato un discreto ma non gran horror come invece lo giudicano altre persone. Non lo so ma manca di qualcosa, non è possente, e poi sono andato subito a fare il paragone col film di Landis "Un lupo mannaro americano a londra", e quest'ultimo vince nettamente, tra l'altro poi è uscito nello stesso anno. Quella era una pellicola più curata, aveva più mordente, ma aveva soprattutto una trama più horror e più classica, mentre questo qui ha una trama che fin dalla partenza non mi aveva colpito, cioè una colonia di lupi mannari. Penso che in questo modo, l'elemento horror è andato parzialmente a perdersi, per lasciar spazio ad elementi fantasy. Sarà anche una cosa solo mia, però un clan di licantropi non mi sa di cinema dell'orrore. Senza dubbio comunque negli anni è diventato un cult ed è ricordato soprattutto per la scena intera senza stacchi di una trasformazione (cosa analoga era successa anche nel lavoro di Landis). Dante confezione una buona regia: il film non è che faccia paura, però è di grande atmosfera, e ci sono 2-3 scene di suspense girate alla grande. C'è molta valorizzazione dell'ambiente, un bosco cupo e fitto che specialmente di notte è territorio di caccia di terrificanti lupi mannari. Non male la direzione degli attori, tutti molto credibili. Molto suggestive alcune riprese panoramiche. Il regista non calca molto la mano sullo splatter, infatti c'è ne davvero poco, vuole giocare di più con un'aura lugubre e sinistra e far prendere un paio di colpi allo spettatore. La scena della mutazione è riuscita ma perde il confronto con quella che avviene in "Un lupo mannaro americano a londra". Mentre li era davvero una sequenza da non credere ai propri occhi, qui invece parte bene, però dopo, il lupo si vede troppo che è un pupazzo gigante. Poi per carità, era il 1981 e gli effetti speciali sono stati utilizzati al meglio, però penso che si poteva fare ugualmente qualcosina in più. E poi proprio in generale, visivamente, non mi piacevano come erano fatti i mostri. Il finale è molto bello, buoni colpi di scena, grandissima tensione e commovente l'ultimissima sequenza. Con tale prodotto, Dante vuole fare sicuramente una critica (e si capisce anche dall'epilogo) verso l'uomo stesso, alla bestia che è rinchiusa dentro di lui. Appena si presenta l'occasione, l'essere umano non esita a tirar fuori la parte più brutale di se. Penso che questo messaggio sia rappresentato benissimo e non c'era miglior modo di farlo se non girando una pellicola sui lupi mannari! La fotografia l'ho apprezzata, specialmente nelle scene notturne dove assume caratteristici toni dark che giovano all'atmosfera tetra del film. Durante il giorno invece è molto sporca ma ugualmente caratteristica. La sceneggiatura mi è sembrata strana: da quando in qua gli uomini anche di giorno possono diventare licantropi?? Errore colossale! Penso che gli sceneggiatori lo sapessero bene, però chissà perchè hanno voluto far così. Sinceramente non condivido questa scelta bizzarra. Per il resto è lineare, belli i colpi di scena, discreta stesura dei personaggi. I dialoghi invece li ho trovati scialbi. Complessivamente, nella sua semplicità, risulta una buona sceneggiatura. Le musiche tecnicamente sono ben fatte, tra l'altro dall'italiano Pino Donaggio, ma sembrano più adatte ad un film sui fantasmi o roba simile. A volte la pellicola risulta essere un po' lenta, soprattutto nella prima parte, mentre nella seconda il ritmo sale e ci si diverte di più. Buonissimo l'impianto registico-narrativo: la vicenda è spiegata molto bene, buono il susseguirsi dei mutamenti improvvisi della trama. Peccato solo per il ritmo non sempre ben gestito. Il cast così e così, non mi ha convinto molto, però in fin dei conti per una pellicola così può andar bene.

Discreto horror/fantasy però mi aspettavo molto di più. Consigliato ai fan del cinema dell'orrore.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  23/05/2014 18:58:16
   5 / 10
Nonostante sia considerato un piccolo cult horror devo essere sincero, non mi è piaciuto. Certo non fa paura, ma questo è un aspetto classico dei teen-horror di quegli anni e non lo considero difetto; il problema principale è che per un lungo tratto è proprio noioso. Poi con l'andare del tempo si risolleva anche con l'aiuto di buoni effetti speciali (fatta benissimo la mutazione) e se non sbaglio dietro c'è anche il lavoro del mitico Rob Bottin. Rimane che nel complesso mi ha deluso non poco.
E poi ricordiamoci che all'incirca nello stesso periodo è uscito "Un Lupo Mannaro Americano a Londra": quello sì è un gran film sui licantropi.

Manticora  @  18/04/2014 23:24:27
   7 / 10
Finalmente l'ho visto, e non mi ha deluso! Joe Dante come regista di film horror ha sicuramente dato il meglio di se, con l'ululato uscito lo stesso anno del film di Jhon Landis crea una discreta storia. Certo il film è un pò datato, soprattutto gli effetti speciali, le strasformazioni funzionano all'inizio della metamorfosi, poi i pupazzoni con le orecchie smisurate e le fattezze non propio lupesche fanno ricordare che il film è del 1981. Landis è stato più sottile, mentre Dante gioca con le suggestioni, le pulsioni represse, inoltre amplia il discorso perchè i licantropi sono immuni a qualsiasi arma, tranne pallottole d'argento e fuoco. Notevole l'idea

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Gli interpreti sono a me sconosciuti, il finale è un pò prevedibile, inoltre

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Però Dante fà centro, perchè nessuno crede a ciò che a visto, sdoganandolo come un trucco, dato che ormai la televisione è capace di tutto, implicita anche la critica al media, perchè cerca sempre storie eclatanti, finale ovviamente aperto

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Comunque un film da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR carsit  @  28/11/2013 13:54:46
   6 / 10
Sono rimasto fortemente deluso da Dante.
Essendo uscito nel 1981, sicuramente è stata discussa la diatriba tra chi preferisce il lavoro di Dante e chi invece apprezza di più quello di Landis.
Tenendo presente che entrambi hanno una base di fondo ben diversa, comunque " l'ululato " a larghi tratti non mi ha convinto.
C'è di buono che la fotografia valorizza benissimo il bosco sia di giorno che di notte.
INsomma, andiamo sul sicuro per quanto riguarda questa componente.
Ottimo anche Dante : come regista mi ha saputo interessare in alcuni momenti ed in alcune scene.
Dal punto di vista registico alcune trovate sono particolarmente efficaci :
- gli incubi della protagonista
- la scena della terapia di gruppo con la cinepresa che riesce ad amplificare la schermata trasmettendo l'angoscia della giornalista.
Il film secondo me mette in mostra tutti i suoi difetti proprio negli effetti speciali in cui si dovrebbe far vedere allo spettatore la metamorfosi.
SInceramente , la trasformazione del film di Landis è avanti anni-luce.
Ma poi è proprio trash il contesto in cui avviene la prima mezza trasformazione :

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ANche quando viene fatta vedere l'intera trasformazione, francamente sono rimasto ad occhi aperti per l'evidente carenza di budget che trapelava da quelle scene.
Invece quando i lupi sono in piedi, e ci sono le scene d'azione, diciamo che il film riesce a dare una migliore impressione di sè.
UN altro elemento che mi ha stupito è la trama : sempliciotta, pochissimi intrecci, uno sviluppo abbastanza lento, e nessun sussulto.
Finale che avevo ampiamente previsto 15 minuti prima, e che non mi ha lasciato niente.

Conclusioni : " un lupo mannaro americano a Londra" riesce nell'intento di miscelare l'horror con una componente grottesca che spesso sfocia anche nelle genuine sghignazzate ( indimenticabile la sequenza del cinema porno a piccadilly Circus). Dante ha cercato di tratteggiare il licantropo come un emarginato sociale che cerca di non nuocere all'umanità, ma tutto questo si evince in pochissime battute finali.
Insomma, troppo poco per considerare " l'ululato " un bel film di genere.
COnsigliato per completezza cinematografica, e nulla più.

Invia una mail all'autore del commento The howling  @  27/08/2013 21:24:30
   7½ / 10
Joe Dante è un regista sui-generis, che ha saputo tanto affermarsi a Hollywood con blockbuster da urlo (Gremlins), quanto cadere nell'oblio in poco tempo con titoli "strani" (The 'burbs). The howling risulta essere uno dei suoi film migliori, per la freschezza della regia e l'entusiasmo da giovane cineasta. Uno degli spunti migliori è che il lupo mannaro torna nel suo luogo natìo, ossia il bosco e non gironzola per i bassifondi delle città ecc. Quindi eccoci sprofondare, partendo da una riflessione urbana sulla violenza dell'uomo, in una cittadina sperduta tra i monti, dove le "bestiole" hanno la possibilità di sfogarsi e contagiare altri. Gli effetti speciali di Rob Bottin son bellissimi, anche perchè si vedono i lupi mannari "in piedi", tuttavia di poco inferiori rispetto a quelli de Un lupo mannaro americano a Londra, la cui scena di trasformazione da uomo a licantropo sembra del tutto reale (mai i computer potranno raggiungere quel livello) ed è stilisticamente più bella (Rick Baker docet).

Da vedere!

Jolly Roger  @  17/10/2012 19:56:46
   8 / 10
The Howling – L'Ululato
A mio giudizio, un film perfettamente riuscito, uno dei migliori sui Lupi Mannari. Bella la trama, bella l'ambientazione, bella la storia, bella la fotografia, bella l'atmosfera, buona la recitazione e ottimi gli effetti speciali. Insomma, promosso sotto tutti gli aspetti! E una nota in ricordo di Elizabeth Brooks, che ha interpretato la lupa mannara più sexy della storia del cinema.


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Appunto, alcuni particolari, come quello che ho messo in spoiler, unitamente a una certa lentezza del film, mostrano che il film è un po' datato se visto oggi – anche se mantiene quella splendida atmosfera di mistero che lo rende speciale. Quando ero bambino non riuscivo a pronunciare "The Howling", per me era "il film del Lupo Mannaro". Nonno, dai, guardiamo il film del Lupo Mannaro?
Da un certo punto di vista, i film sui licantropi risvegliano la parte più bambina che c'è dentro di noi, ma non credo che questo sia dovuto al banale fatto che li abbiamo visti quand'eravamo bambini. Credo invece che risveglino sensazioni ancestrali, che sono percepite molto più dai bambini piuttosto che dagli adulti, sensazioni ancor più sopite oggi, che viviamo in una condizione di sicurezza sociale diffusa e di tranquillità. Essi risvegliano la sensazione della consapevolezza dell'esile confine che esiste tra la l'essere razionale e la Belva – non solo la belva dentro di noi, ma anche - e soprattutto - quella rappresentata dall'Estraneo, dall'ignoto.
In generale, risvegliano in noi la consapevolezza del sottile confine che divide sicurezza e pericolo – confine che non avverti più quando sei adulto e vivi in un condominio di città popolato da vicini antipatici ma inoffensivi, ma, forse, quelle sensazioni primitive, in uno chalet sperduto nel bosco, tornerebbero a galla…
Quando fuori è buio pesto, ma dentro c'è solo il dolce, rassicurante sfarfallio delle candele. Fuori c'è un'aria gelida. Ma noi siamo qui, vicini al camino, ad ascoltare il crepitio della legna che brucia. C'è un silenzio raggelante fuori, ma qui dentro parliamo del più e del meno e ridiamo. C'è odore di morte, là fuori, ma qui si sente solo il profumo di cioccolata calda e di vin brulè.
C'è la luna piena, fuori. Si sentono lupi che ululano, affamati padroni della notte.
Ma il legno di queste mura è forte, robusto, non può spezzarsi.
E' il confine tra le nostre sicurezze e le nostre paure.
Nessuno potrà mai entrare qui.
"Dormi tranquillo, ora."

Xavier666  @  17/06/2012 15:03:56
   6½ / 10
Calcolando i tempi che correvano devo dire che le trasformazioni sono a dir poco spettacolari. Da vecchio amante del lupo americano mannaro a Londra, dovevo prima o poi confrontarmi con questo film, atmosfera splendida ma, come già detto da molti colleghi, abbastanza noioso nella parte centrale.

C.Spaulding  @  14/06/2012 16:27:36
   6½ / 10
Non è il migliore film sui licantropi ma è molto carino soprattutto l'atmosfera. Un sei e mezzo meritato.

BlueBlaster  @  14/06/2012 14:09:02
   7 / 10
Prodotto molto buono...basato molto sulla suspence e l'atmosfera.
Non è il massimo nei film dei licantropi ma sicuramente uno dei più buoni.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  21/04/2011 01:15:37
   7 / 10
Arrotondo per eccesso perché ha una fama cult, devo dire, giustamente meritata.
In pochi notano l'originalità della storia e la volontà di rinnovare lo status di uno dei mostri più celebri e proverbiali di ogni tempo, il lupo cattivo.
Parte come un poliziesco notturno e malato, poi precipita nella noia in modo grave e, quando tutto sembra ormai perduto, ritrova la strada dell'horror, quello genuino, artigianale e sanguigno come si faceva all'epoca, riagguantando interesse e suspense.
Bellissimi trucchi, dall'amplesso licantropico alla trasformazione in diretta da uomo a lupo. Lodevole la stoccata cinica del finale, uno spirito dissacrante degno del miglior Dante.
La Wallace e Stone si sposarono poco dopo la fine delle riprese e il matrimonio durò fino al '95, anno dell'improvvisa morte di lui.

Neurotico  @  09/04/2011 10:09:23
   8½ / 10
Cultazzo licatropico prelibatissimo. Meravigliosi gli special make-up effects di Rob Bottin supervisionati da Baker. Memorabili le metamorfosi, ottima atmosfera nelle scene nel bosco notturno e nebbioso. Bellissimo il finale con una vena di critica al potere ideologico dei media televisivi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  08/03/2011 02:11:40
   6 / 10
Horror dalla grande atmosfera purtroppo rovinato da uno sviluppo piatto e poco coinvolgente. La trasformazione e gli effetti speciali (a cura di Rob Bottin, futuro creatore di illustri figure cinematografiche come La Cosa e Robocop) non hanno nulla da invidiare al fratello "Un Lupo Mannaro Americano A Londra" di Landis; peccato però che, tolti questi, il film di sostanza ne offre davvero molto poca. Certo, qualche leggero brivido lo trasmette, e le musiche di Pino Donaggio, non sono affatto male, ma c'è poco da fare; a paragone con l'opera di Landis (di cui non sono neanche sto gran estimatore), questo film rimane davvero poca cosa.

Lo vidi una volta sola e lo apprezzai a sufficienza (cosa che mi capita molto raramente con i film di Dante). Oltre però non sono disposto ad andare.

Mothbat  @  22/11/2010 00:39:13
   4 / 10
Se questo film fa paura allora io mi chiamo Gianni, e non mi chiamo affatto così.

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pinhead88  @  29/07/2010 01:19:36
   3½ / 10
Noiosissimo e stupidissimo film sui licantropi che non farebbe paura neanche ad un bimbo di 6 anni.
ovviamente qualche fallito ha pensato anche di farci un seguito.

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/08/2010 02.05.59
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topsecret  @  25/07/2010 16:20:24
   6 / 10
Uscito quasi in contemporanea con l'inarrivabile capolavoro di Landis UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA, questo di Dante è un horror sì godibile, ma che lo vede perdente, a mio giudizio, in un confronto con il cult citato prima sia per il coinvolgimento e l'interesse della storia e sia dal punto di vista degli effetti speciali, che seppure affidati ad un grande del settore come Rob Bottin, non riescono ad essere validi in maniera accattivante.
In questo film sui licantropi, Dante inserisce alcuni spunti di riflessione e critica sul mondo della televisione sensazionalistica ad ogni costo, apprezzabile nelle intenzioni, forse meno nei fatti.
Anche se, a dire la verità, non mi ha coinvolto abbastanza, il film resta comunque un prodotto sufficientamente valido, risentendo però del tempo che passa.

Drugo.91  @  11/07/2010 20:32:50
   8 / 10
uno dei classici horror anni 80 e uno dei migliori sull'argomento licantropo
Joe Dante ha fatto un ottimo lavoro,
genuinamente freddo e con degli ottimi effetti speciali, sfruttati per le realizzazioni delle metamorfosi

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  26/06/2010 13:51:58
   6 / 10
Questo film di Dante non convince molto, ma tutto sommato, indeciso fra il 5 e mezzo e il 6, ho dato 6 perchè è abbastanza carino, ma comunque per il resto è prevedibilissimo, la trama non è fantasiosa al massimo e in qualche punto è un pò lento.

76eric  @  21/06/2010 18:37:25
   9 / 10
Assieme a Un lupo mannaro americano a Londra di Landis, questo è probabilmente il miglior film sul genere "licantropia" e dove si vede per la prima volta la sensazionale trasformazione da uomo a licantropo senza stacco di cinepresa. E parte del merito va riconosciuto oltre che al bravo regista, anche a quel genio degli special-effects che risponde al nome di Rob Bottin ( il Blake del meraviglioso The fog e artigiano per film fantascientifici MUST come La cosa sempre dello stesso Carpenter e di buoni prodotti come Total Recall di Verhoeven).
Ho sempre preferito gli umili licantropi agli elittari vampiri e dopo solo 28 commenti a questo film ( strano, un pò pochini, visto l' importanza della pellicola), non posso far altro che consigliarne caldamente la visione.
Ah dimenticavo.........., ottimo il finale.
Indeciso fra l' 8 e mezzo e il 9, per affezzione prepondo per quest' ultimo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  05/05/2010 16:49:15
   6½ / 10
Fu un cult negli anni '80 assieme all'altro horror d'eccezione "un lupo mannaro americano a Londra". Sono rimasto poco legato a "L'ululato" forse perchè m'innamorai troppo del film di Landis e lasciai perdere questo. Rivedendolo ora fa un diverso effetto ma è pur vero che i buonissimi trucchi, macabri, colpiscono ancora oggi. Una dose di follia e umorismo di non poco conto. Fecero anche alcuni seguiti.

BrundleFly  @  16/01/2010 10:31:30
   6 / 10
Diciamo che gli unici 2 motivi che fanno raggiungere la sufficienza a questo film sono:

- I magnifici effetti speciali di Rob Bottin.
- L'idea di far sì che i lupi non si trasformino solo quando c'è Luna piena, ma quando gli pare e piace.

Decisamente inferiore a "Un Lupo mannaro Americano a Londra", per quanto riguarda la storia. Come effetti speciali (della trasformazione) siamo lì lì.

Frankys  @  31/12/2009 17:25:48
   7 / 10
Non mi è dispiaciuto, ma non fa molta paura !!!

mikeP92  @  29/11/2009 17:59:28
   6 / 10
Lo preferisco a "Un lupo mannaro americano a Londra" perché qui i lupi mannari si vedono davvero e assistiamo a tantissime trasformazioni simultanee, realizzate dagli ottimi effetti speciali di Rob Bottin. Peccato, però, che il ritmo del film si svegli solo verso la fine, e che la prima parte sia molto noiosa.

GodzillaZ  @  10/11/2009 14:08:30
   7½ / 10
Di bei film sull' uomo lupo ce ne sono pochi e questo è uno di quelli.
Pur non essendo nulla di trascendentale, almeno secondo me, si lascia seguire donando un' oretta e mezza di sano divertimento.
Dante non dirige benissimo gli attori a mio parere ma gira un buon film.
Effetti speciali davvero ottimi.

ronaldinho80  @  18/09/2009 11:30:26
   7 / 10
bulldog  @  16/07/2009 00:17:40
   8 / 10
Il miglior film sul tema

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  13/03/2009 12:48:46
   6 / 10
esce lo stesso anno di "un lupo mannaro..." di Landis e risulta quindi facile fare un paragone tr le due pellicole...
In questo film la pochezza della storia viene salvata in parte dagli effetti speciali e dall'ottimo trucco che,pero',arrivano troppo tardi!
Diventato quasi un "cult" faranno molti seguiti che devo ancora recuperare!
Niente di nuovo

gasy  @  24/12/2008 17:14:35
   7 / 10
é uscito nel periodo sbagliato. In confronto al film di Landis questo sbianchisce e può andare a nascondersi. Divertente, citazionista come tutto il cinema di Dante, bello rivedere Carradine, bellissima la trasformazione, però non lascia un gran ricordo di se.

lupin 3  @  03/12/2008 17:36:05
   7 / 10
Tra i personaggi leggendai e le creature misteriose sicuramente prediligoi vampiri.
Cmq questo horrorino sui lupi mannari non è niente male, ambientazioni soddisfacenti.

DarkRareMirko  @  01/11/2008 01:30:09
   7½ / 10
Pezzo di storia dell'horror nonchè cult assoluto; del resto Joe Dante è un grande (non solo in questo genere cinematografico inoltre) e lo ha sempre dimostrato.


Prima di tutto c'è però da fare una piccola parentesi: gli SFX di Baker (subentrarono anche Bottin e Cannom successivamente mi pare, per, come dire, una grandissima riunione di veri e proprio geni del make up e degli SFX) sono davvero buoni, ma imho non ai loro massimi livelli di carriera.
Certe parti difatti presentano leggere imperfezioni.
Non sono l'unico a dirlo, anche certi appassionati di effetti speciali mi danno ragione.


Quest'ultima cosa non vuole essere afaftto una critica, ma una semplice ed onesta constatazione.


La vicenda risulta essere poi abbastanza interessante ed originale ma, come dice goat, è proprio la parte centrale ad essere un pò priva di mordente; il film per fortuna si risolleva con il finale comunque.


Ottima la regia inoltre.

Film imprescindibile.

phemt  @  25/10/2008 10:57:11
   7½ / 10
Joe Dante e John Landis hanno diverse cose in comune: la passione per un certo tipo di cinema, un background e dei gusti cinematografici simili, hanno collaborato al progetto Ai Confini della Realtà (il film) e tra l’altro credo siano anche amici; ed in più hanno in comune due film sul mito eterno del Lupo Mannaro usciti praticamente in contemporanea… Due film che superficialmente trattano dello stesso argomento ma che in realtà sono molto differenti tra loro…

Mentre Landis sapientemente mischia horror e commedia, Dante opta per un approccio più riflessivo con tanto di un certo tipo di disanima sociale… Il licantropo è un diverso, un disadattato, autoconfinatosi in una colonia lontano dagli uomini per non fagli (e non subirne) male…

Budget basso ma indubbiamente ben sfruttato, ottimi gli effetti speciali di Bottin (che se la giocano tranquillamente con quelli ben più famosi firmati Baker per il film di Landis), l’Ululato soffre di una certa eccessiva lentezza nello sviluppo della prima parte per poi esplodere nel pre-finale parecchio avvincente a cui segue il classico finale in perfetto anni 80 style che apre le porte ad un seguito a cui però Dante non parteciperà…

Inferiore a Un Lupo Mannaro Americano a Londra, L’Ululato è comunque un buon film che senza ombra di dubbio si merita la una visione prima che esca il già annunciato (ed immancabile, quanto inutile) remake moderno…

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/07/2008 13:24:16
   7½ / 10
Preferisco di gran lunga "Un lupo mannaro americano a Londra" di Landis, ma anche il lavoro di Dante merita di essere annoverato fra le più pregevoli pellicole horror anni 80, grazie aanche alle stupende trasformazioni in lupi mannari unita ad una buona atmosfera d'insieme che richiama molto al cinema classico horror della Universal.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  14/06/2008 16:52:28
   7½ / 10
Cult anni 80 diretto con mestiere dal buon Joe Dante, ricco di tensione e colpi di scena.
Uscito quasi in contemporanea con l'imperdibile "Un lupo mannaro americano" di Landis, è il primo film in cui compare una trasformazione "in diretta" da uomo a licantropo.
Eccellenti per l'epoca gli effetti speciali; sceneggiatura discreta, ciò nonostante efficace.
Particolare menzione all'ottimo finale velato da critica nei confronti dei mass-media.

ilMoralizzatore  @  05/06/2008 18:42:25
   7½ / 10
A me è paciuto molto. La trama la trovo diverse dalle altre che trattano di lupi mannari (la più stupida è "voglia di vincere"...è per te gambero!!)...Certo gli effetti speciali sono quelli che sono, ma un po di suspance la crea. Poi sarà che quando lo guardo, siccome l'ho registrato dalla tv nel 84, ogni tanto esce zio Tobia e dice "Bu bu pubblicità"...caro vecchio zio Tobia...mi manca...

statididiso  @  23/03/2008 23:02:21
   8½ / 10
uno dei migliori film sui lupi mannari, che, sul piano degli effetti speciali, non ha niente da invidiare a "Un Lupo Mannaro Americano A Londra", uscito nello stesso anno. la storia è semplice, ma ben diretta. belle le ambientazioni. dopo i titoli di coda, omaggio a "L'Uomo Lupo" di George Waggner. L

voto: 8,5

The Monia 84  @  30/01/2008 13:26:24
   7½ / 10
Licantropi al loro meglio in questo horror cult degli anni 80.
Joe Dante rilancia a suo modo il genere offrendo 90 minuti di paura e divertimento e non pochi spunti interessanti. Notevole ambientazione e buon equilibrio tra humor nero e passaggi più drammatici.

marfsime  @  30/01/2008 12:35:52
   5 / 10
Non m'ha convinto..per 3/4 il film risulta essere abbastanza lento e noioso..privo di particolari momenti di tensione o di paura. Il finale si risolleva un po' non tanto per la conclusione del film quanto per "l'azione" che mostra. Bella la trasformazione uomo/lupo ma questi aspetti non fanno comunque raggiungere al film la sufficienza.

Voto:5

mainoz  @  24/01/2008 13:59:28
   6 / 10
horror passabile..ben fatte le scene della metamorfosi uomo-lupo. Bella trovata per il finale

iugy01  @  01/12/2007 10:39:16
   6½ / 10
Un discreto horror sui lupi mannari.

nevermind  @  09/11/2007 08:48:44
   4 / 10
Volete un consiglio?Leggetevi i 2 commenti sotto e fatevi un opinione vostra...Personalmente questo film non ha ne trama ne sceneggiatura, una gran delusione, per quanto riguarda il trucco e gli effetti speciali diciamo che sono molto buoni.

Vorrei ricordare un palese errore nel film, e non è una piccolezza:



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3 risposte al commento
Ultima risposta 25/03/2008 15.05.34
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John Carpenter  @  05/04/2007 20:56:41
   7½ / 10
Bel film, forse troppo sopravvalutato, con grandi effetti speciali e splatter a quantità. Sufficienti gli attori, alcuni adatti altri meno e ambientazioni e location azzeccatissime e morbose, forse la cosa migliore del film, con il bosco, le casette di montagna...un luogo al di fuori di tutto il resto del mondo, un luogo isolato, un luogo freddo e distante dalle vie di comunicazioni, ma allo stesso tempo un luogo affascinante e teatro di molti delitti misteriosi.
La pecca più grande secondo me è stata la prima mezz'oretta: molto lenta e fotografata male con colori confusi e accecanti. Molto buona però l'idea di non far rivelare l'assassino nascosto nel buio, particolare che si risolverà alla fine. Un'altra pecca, stavolta grave, è la sceneggiatura: poteva diventare una bella storia, molto intrigante, poteva essere almeno curata di più, sembra invece che al regista non interessi tanto questo fattore (a mio avviso importantissimo), ma bensì per fare un grande sfoggio degli effetti speciali.
La parte centrale, invece è molto carina, anche se ha sempre una sceneggiatura anormale e soprattutto brutta, le scene degli omicidi sono carini (Argento ne prenderà spunto anche per il primo omicidio di Phenomena), ma è il finale, gli ultimi 20 minuti ad alzare il voto: oscuro, tetro e anche un pò apocalittico (si lo so, ormai vedo l'apocalisse dappertutto).
Diciamo non male, però di film così negli anni '80 se ne facevano a bizzeffe, e credo che se non avesse avuto questi strabilianti effetti, sarebbe passato inosservato, tra la marea degli horror che uscivano al cinema.
Da vedere solo per gli amatissimi.

John.

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/07/2007 23.03.44
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  15/03/2007 18:12:36
   3½ / 10
Dopo “Un lupo mannaro americano a Londra”, film che mi è piaciuto tantissimo, ho voluto procurarmi anche “L’ululato” siccome i licantropi hanno iniziato a interessarmi molto. Il risultato è un’amara delusione.
Si tratta di un film cult nel quale c’è una delle prime rappresentazioni a tempo reali di trasformazione uomo-lupo e mi sembrava di aver capito che ci fosse stata anche un’ottima trama di fondo. MA DOVE?!?!? Oddio mi dispiace proprio dirlo, ma mi dispiace veramente, però non è affatto così… in realtà è una sottospecie di polpettone dove già dall’inizio il (ehm) film puzza di incompletezza e svogliatezza…e arriva fino alla fine ovvero la classica “non fine”… (se lo avete visto capite)… La metamorfosi in lupo (nel film ce n’è una sola) invece non è male, peccato solo che nello stesso anno nelle sale veniva proiettato un film chiamato “An american werewolf in London” che in comune col film in questione è lo svolgimento della storia, e del quale ha superato i trucchi su tutte le carte. Si può dire perciò, che la metamorfosi in “L’ululato” risulta quasi ridicola in confronto allo splendido lavoro di Baker. Irrimediabilmente stonate poi le scene hard XXX e la protagonista che si trasforma in una (mi vien voglia di piangere) tenera cagnolina… ;-)
Una cosa positiva invece sono gli incubi notturni della protagonista, semplici ma efficaci e veritieri.
Non vedevo l’ora che finisse. Mi sono così stancato che finita ‘sta roba (23.38) mi sono fiondato subito a letto.
Il mezzo punto in più è perché in ogni caso non è del tutto pessimo.
Santo Cielo, è una vita che non guardo un BEL film HORROR… sono in astinenza… qualcuno di voi mi può consigliare una pellicola dove c’è tanta tensione e non necessariamente con lo schermo coperto di rosso sangue? Grazie…

11 risposte al commento
Ultima risposta 27/01/2008 10.57.29
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  31/10/2006 17:05:59
   7½ / 10
è un ottimo horror, a mio parere leggermente sopravvalutato ma comunque valido.
un pochino sopravvalutato perchè, dopo le splendide sequenze iniziali, la parte centrale è abbastanza tediosa e con poco mordente. pochi in questo frangente i momenti che si ricordano, direi (citando tyler) i superbi effetti speciali che, vedere per credere, sono una roba allucinante. meglio pure della pellicola licantropica di landis. ottimo il finale, risolleva il tutto notevolmente.

Dick  @  20/06/2006 01:46:50
   6½ / 10
Avevo letto la trama sul idzionario che ne parlava tra l' altro bene e forse per questo mi aspettavo chissà cosa. Invece non è che mi sia piaciuto tantissmo. In alcuni momenti l' ho trovato sfilacciato mentre in altri decisamente riuscito. Un pò più di mistero e di durata per sviluppare meglio la trama non sarebbero guastati.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  19/05/2006 10:37:21
   7½ / 10
Gran bell'horror diretto da Joe Dante,regista di tutto rispetto eternamente ed ingiustamente sottovalutato.
Da applausi gli straordinari effetti speciali di Rob Bottin,ancor'oggi credibili a distanza di 25 anni!
Bella la trama che si svolge linearmente ma in maniera incalzante con il passare dei minuti,memorabile il finale tutt'altro che consolatorio.
Bella la prova degli attori,in particolar modo Dee Wallace,molto conturbante l'attirice che interpreta Marsha.
Imperdibile per chi ama l'horror degli anni 80,anche se in questo caso non siamo di fronte al classico b-movie ma ad un lavoro fatto con buona disposizione di mezzi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  08/09/2005 15:19:41
   8 / 10
Classico horror anni '80 di Joe Dante, regista dall'indubbio talento.
E' , insieme a "un lupo mannaro americano a Londra" di Landis, un cult assoluto nel genere.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  08/12/2004 11:20:00
   8 / 10
Horror che lancia un regista molto interessante.
Cult

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