la fontana della vergine regia di Ingmar Bergman Svezia 1960
al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta
love

la fontana della vergine (1960)

Commenti e Risposte sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli! Condividi su Facebook

Seleziona un'opzione

locandina del film LA FONTANA DELLA VERGINE

Titolo Originale: JUNGFRUKÄLLAN

RegiaIngmar Bergman

InterpretiMax von Sydow, Birgitta Petterson, Axel Düberg, Tor Isedal

Durata: h 1.29
NazionalitàSvezia 1960
Generedrammatico
Al cinema nel Giugno 1960

•  Altri film di Ingmar Bergman

Trama del film La fontana della vergine

Nella Svezia medievale, oscura e barbarica, una giovane viene stuprata e assassinata da tre pastori che poi, per sfuggire alla cattura, si rifugiano proprio dai genitori della ragazza. E quando costoro, smascherati i visitatori, fanno giustizia, una fontana inizia miracolosamente a zampillare presso il cadavere della vittima.

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   8,80 / 10 (33 voti)8,80Grafico
Miglior film straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior film straniero
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su La fontana della vergine, 33 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

pinhead88  @  22/01/2010 2.05.09
   9 / 10
Un'opera che contiene tutti gli elementi fondamentali della drammaturgia di Bergman,tralasciando i momenti onirici.Cupo,agghiacciante e allo stesso tempo poetico.fu fonte di ispirazione in altri ambiti per molti registi futuri.

Gruppo COLLABORATORI Ciumi  @  17/12/2009 18.28.58
   9 / 10
Sotto il cadavere della vergine invece del sangue sgorga una fontana, dell’acqua chiara, una sorgente. I personaggi attingono subito a essa. C’è forse nell’epilogo di questa truce parabola medioevale una nuova (nel cinema di Bergman) rivelazione di indulgenza divina? O dalla vergine esangue “argilla rossa emerse?”.
La risposta sembra comunque essere in questo evento straordinario. Visibile, palpabile, limpidissimo, eppure inesplicabile.
Bergman ha più volte cercato d’interrogare invano la fede, la morte, Dio. Non ha sentito voce umana, né divina che rispondesse. Anche ora che qualcosa sembra volersi rivelare spontaneamente, l’acque
emergono taciturne, come bisognose di dilavare tutto l’odio e la violenza a cui hanno assistito. Un’ammonizione forse. O un pianto, o una condannata, o un perdono. Ma quel segno è in qualche modo un nuovo silenzio ancora più doloroso. Dio continua a nascondersi, gettando nuovamente l'uomo in misteri disabitati.

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/12/2009 18.33.18
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento f_calderini  @  09/10/2009 14.00.00
   9 / 10
Imperdibile per chi ama il cinema d'Autore. Primi piani fantastici. Atmosfera coinvolgente.

Neu!  @  24/09/2009 21.21.39
   7 / 10
molto bello, ma non sono d'accordo su chi lo considera il miglior Bergman, neanche un pò; da questo punto di vista potrei dire che è un film un pò sopravvalutato (se si paragona con gli altri Bergman, ovviamente). chi lo considera superiore al "Settimo Sigillo" beh, sinceramente mi fà un pò ridere. comunque questo non pregiudica il mio giudizio sul film, che comunque buono; ma lo posso dire senza problemi, in Italia è sopravvalutato.

Drugo.91  @  05/09/2009 14.23.38
   8 / 10
straodinario film di Bergman sulla violenza e la vendetta, il film è considerato un cardine del genere rape&revenge, anche se i film ispirati a questa opera sono decisamente piu brutali e crudi, questo contiene un amarezza tale da riuscire a sferrare ugualmente un pugno nello stomaco allo spettatore, guardando gli anni di uscita non è poco

Tuonato  @  28/08/2009 17.22.12
   9 / 10
Bergman e i temi a lui più cari: morte, sovrannaturale, bene/male. Di contorno una esemplare caratterizzazione dei personaggi e la solita poesia con cui ci vuole dire quali siano i suoi tormenti.
Manifesto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  21/07/2009 16.23.30
   9 / 10
Bergman non si discute.
Dopo "Il settimo sigillo", Bergaman torna nel medioevo svedese.
Questa pellicola ancora una volta riflette tutte le incertezze del regista svedese e il suo tormentato rapporto con con la religione o meglio con Dio.
Il risultato è un gran bel film, molto profondo ma scorrevole.
Ancora una volta troviamo un ottimo Max von Sydow, bravi tutti gli altri. Ottima la fotografia.
Un film da vedere senz'altro.

P.S. Wes Craven nel 1972 ha realizzato un film, L'ultima casa a sinistra, fortemente ispirato a questo.

dave89  @  12/06/2009 10.21.28
   9 / 10
film indimenticabile...bergman vero maestro

Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  07/03/2009 14.58.12
   9 / 10
Cupo, oscuro e reso in maniera meravigliosa da una fotografia in bianco e nero perfetta nel descrivere quel momento di curiosa mescolanza tra una tradizione pagana e il cristianesimo che si sta imponendo. Il film di Bergman possiede un'intensità emotiva straodinaria soprattutto nel finale, molto toccante, dove malgrado la crudeltà della vicenda, lo sgorgare di quell'acqua purificatrice rappresenta un simbolo di speranza e la presenza di quel D.io tanto cercato dal protagonista quanto da Bergman stesso.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  20/07/2008 12.25.44
   8 / 10
Dopo "Il settimo sigillo", Bergman "torna" nel Medioevo; e lo fa con una storia che si configura per certi aspetti quasi fiabesca (con un rimando alla favola di Cappuccetto Rosso) e per altri agghiacciante, avendo ad oggetto lo stupro di una ragazzina ed un infanticidio (e per l'epoca ciò destò scalpore, tanto che il film fu censurato nelle scene più crude). Il regista svedese, dunque, “gioca” sul contrasto tra la purezza e l’innocenza che connotano il periodo dell’infanzia, da un lato, e la efferatezza e la malvagità dell’uomo adulto dall’altro, trovando queste ultime il terreno più fertile durante l’epoca –per antonomasia- più crudele: quella medievale appunto. Tale dicotomia si riflette anche dal punto di vista strutturale, in quanto il film si divide in due antinomiche parti: alla prima, in cui vengono mostrate la gaiezza e la spensieratezza della fanciulla, segue un’altra incentrata, invece, tutta sulla violenza, nella quale si mette in scena una sorta di spirale che principia con lo stupro e l’assassinio della ragazzina per poi proseguire con la sanguinolenta vendetta del padre fino a culminare con la terribile uccisione di un innocente bambino. Di fronte a questi ineffabili delitti che, proprio perché perpetrati a danno dei soggetti più indifesi dell’umanità, assurgono a misfatti insopportabili e inaccettabili, prende corpo l’annosa domanda che dalla notte dei tempi affligge l’uomo: perché Dio accondiscende a simili scempi? Li tollera e ne permette la commissione senza fare niente per fermarli? La (non)risposta viene da un rivolo che dal suolo, su cui giaceva la fanciulla esanime e martoriata, comincia sorprendentemente a sgorgare. E’ il pianto di un Dio impotente o, più drammaticamente, il segno di un Dio che si prende beffe di noi e delle nostre vite? Tale evento, a prescindere dai significati che gli si possono ascrivere, ammantando di ambiguità la vicenda narrata si erge a simbolo universale della condizione dell’uomo: da secoli diviso tra il realismo più crudo e la tensione (necessaria) al divino cui far risalire le ragioni delle proprie pene.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  30/04/2008 12.29.11
   8½ / 10
Ultime notizie: "Il settimo sigillo" è il film di Bergman che per quanto mi riguarda è invecchiato male più di tutti, capolavoro? mah....
"La fontana della vergine" per mio conto gli è superiore in tutto e per tutto, anche nella fotografia, per la quale ho letto da qualche parte essere il miglior B/N della storia del cinema -per "Il settimo sigillo"- in realtà qui Nykvist ha fatto un lavoro migliore, e non di poco.
Difficile da ateo commentare un film del genere, ma impossibile non notare e sentire, sopratutto nei dialoghi, l'estrema attenzione nella stesura di una sceneggiatura da parte di un regista che con la religione e la fede pare si sia scontrato e messo in discussione più volte nella propria carriera, e con l'indubbia sensibilità di un artista.

momo  @  11/02/2008 23.00.24
   8 / 10
Un film che risente ancora delle passate esperienze di Bergman in ambito teatrale. Lo si può notare subito da alcune scene (come il padre che chiede perdono con le mani al cielo) e dalla impostazione verosimile\sopranaturale tipica della tragedia. Ogni personaggio infatti ha le sue colpe per morte della vergine, a cominciare da questa che con la sua ingenuità si lascia adescare dai tre pastori, poi la madre che da quanto dice aveva acuto invidia dell’amore che la figlia provava nei confronti del padre anche quest’ultimo d'altronde ha obbligato la figlia a lasciare la casa per andare in chiesa non ascoltando la moglie che proponeva di mandare la serva, questa ha forse la colpa più grande (?) in quanto non solo non è intervenuta per salvarla ma ha anche lanciato la maledizione che porterà il “demonio” ad impossessarsi dei tre pastori e a rendersi anch’esso complice dell’omicidio. A tutti questi rei se ne aggiunge un altro forse più colpevole di tutti gli altri o forse più innocente e inetto degli uomini che ha creato, tanto da ridursi a semplice spettatore nelle vicende umane e non riuscire a salvare gli innocenti. Un bel film sicuramente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  24/12/2007 17.03.26
   7½ / 10
Bergman esplora stavolta il monde della violenza...lo fa come al solito in maniera perfetta senza risparmiarci scene crude!(vedi il bambino "muto" alla fine della storia)...a mio avviso pero risulta un po datato perche il tema trattato non puo piu definirsi originale!
rimane sempre un gran film

vitocortesi  @  29/11/2007 14.29.12
   9 / 10
Bellissimo film di Bergman !

Aztek  @  02/11/2007 15.09.36
   9 / 10
Davvero stupendo questo film di Bergman...le parole che dice il padre dopo aver trovato il corpo della figlia sono davvero toccanti.
Da vedere.

castelvetro  @  25/10/2007 1.10.15
   10 / 10
C'è qualcosa di soprannaturale in questo film.
Odino, crocefissi urlanti, lo stregone, lo sgorgare di una fontana da sotto il corpo nudo una vergine...

Chi sarà mai stato l'artefice di tutto ciò?
Il bene o il male? D.io o la bestia, il demonio?

O come dice Mpo1 abbiamo due facce del male?
Forse il film è l'opposto di ciò che sembra.

Forse Bergman ci ha voluto lasciare un messaggio intrinseco.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Beefheart  @  16/07/2007 16.19.42
   7 / 10
Una commedia drammatica, molto intensa e febbrile, con picchi altamente tragici. Nei boschi della Svezia medievale si consuma un efferato delitto ai danni di una giovane indifesa. La conseguente, atroce ed impietosa vendetta da parte di suo padre chiude il cerchio dell'abominio e pone grossi interrogativi circa l'opportunità e la sensatezza della fede religiosa. Il film è piuttosto breve e semplice, ma dotato di una forte efficacia narrativa e visiva; le sensazioni di angoscia, furore, sgomento, brutalità, ira e quant'altro che pervadono il protagonista, rimandano facilmente alle atmosfere de "Il settimo sigillo", con in più l'aggiunta di alcuni passaggi veramente disturbanti per durezza e cattiveria che quasi me lo fanno preferire a quest'ultimo. Insomma le tematiche sono quelle care al regista, che ancora una volta riflette sulla morte, la debolezza umana, la fede cristiana ed il timore di perderla. Pregevole la fotografia e buona la prova del cast. Parametri di quantità e qualità pienamente rispettati. M'è piaciuto.

2 risposte al commento
Ultima risposta 17/07/2007 16.31.53
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  12/06/2007 17.01.12
   9½ / 10
Strepitoso capolavoro di Bergman che, questa volta, medita sulla violenza, pur non scordandosi di analizzare religione (e, nel senso più stretto, rapporto Uomo/Dio). Qui, come ne "Il settimo sigillo", ci ritroviamo in un oscuro Medioevo abitato da violenza e angherie. Torna quindi di fronte a noi l'immagine di un Dio "distrutto" dal dolore e dalla sofferenza (v. crocifisso urlante).
Il monologo finale di Bergman, interpretato da von Sydow, è forse il passo più significativo della carriera del regista svedese, nonché una delle scene più toccanti della storia del cinema.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  31/05/2007 23.36.20
   10 / 10
Il tema della religiosità, cosi' caro a Bergman, è in questo potente apologo il fulcro della drammatica storia tratta da una ballata svedese del quattordicesimo secolo regalataci dal grande regista svedese.
Qui due religioni sono messe a confronto, quella pagana, della povera Inger, una ragazza serva di una famiglia benestante, e quella cristiana della bella Karin, figlia dei padroni della casa dove Inger vive e lavora.
Nel film il paganesimo e il cristianesimo si incontrano ( la serva, pagana, vive nella stessa casa dei padroni, cristiani ), si intrecciano ( Karin, vergine, subisce la stessa umiliante violenza che aveva subito Inger ), infine si ribaltano ( il padre, accecato dalla morte della figlia, si vendica con una violenza bestiale, venendo meno alle regole imposte dalla morale della fede cristiana ) .
In tanta cruda oscurità, l'unico raggio di sole è riposto nel finale quando, appena il padre solleva dal giaciglio la figlia morta, da quel punto inizia a scorgare un ruscello, un' acqua purificatrice, l'incontro tra il divino e il mortale, la redenzione, ( il perdono? ) la risposta alle domande che il padre della ragazza rivolge verso il cielo.
Di impressionante drammaticità, di grande potenza visiva, un capolavoro assoluto in ogni sequenza, straordinaria interpretazione di tutti gli attori, esaltata da una fotografia nei primi piani in chiaro-scuro perfetta.
Un film straordinario, un grande regista.

AKIRA KUROSAWA  @  20/05/2007 4.05.07
   9 / 10
porca miseria che film , altro che l ultima casa a sinistra di craven.
la differenza sta sopratutto nella perfetta regia di bergman e la mediocre di craven , oltre alle diverse tematiche.
bellissimo il finale molto ottimista

ds1hm  @  14/05/2007 14.45.05
   10 / 10
film che sembra al di fuori della logica di Bergman in quanto è il tema a dominare sull'autore e non il contrario con la conseguenza che lo spettatore respira un pò di soddisfazione nel poter interpretare il film.
siamo nel 1960 e la presunta trilogia e i film come l'ora del lupo e persona sono lontanissimi: questa è l'unica impressione certa che mi ha invaso allo scorgere della fontana in quanto simbolo e manifestazione di presenza ultraterrena. il tutto arriva alla fine di un film dotato di una crudeltà psichica enorme, svincolato a suo modo da comode ipocrisie religiose in tema di perdono e di vendetta: nessuno viene risparmiato, nè la ragazza stuprata nè il bambino circondato dalla sua oscura innocenza. le parole rivolte al cielo dal padre sono espressioni di struggente impotenza laddove convivono odio e rabbia, morte e rimorsi. al contempo bisogno di sangue e necessità di pace. eppure sembra che l'inesistenza di un qualsiasi dio, nonostante la nascita della fontana della vergine, appare chiara nel realizzarsi delle violenze, nell'incapacità di poterle evitare. libertà di interpretazioni, credere o non credere, il valore e l'importanza della vera arte.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  15/02/2007 12.56.21
   9 / 10
Uno dei migliori film di Bergman su un tema difficilissimo anche solo a parlarne per quei tempi. Un'altra perla ambientata nel Medioevo che ha per tema la purezza distrutta, umiliata e offesa da balordi che però subiranno una nemesi per opera del padre della povera vittima, una nemesi che non risparmierà neppure un innocente e impaurito ragazzo nonostante le resistenze della moglie del vendicatore Von Sidow.
C'è chi ritiene questo film molto cristiano, ma di cristiano a mio parere c'è solo la sequenza finale perchè per tutto il film si respira un aria di ingiustizia e di sofferenza non giustificata. La vendetta non da pace, ma uccide e umilia anche l'artefice che solo a vendetta ultimata riacquista pietà e senso etico.

Invia una mail all'autore del commento goat  @  07/02/2007 22.16.26
   9 / 10
fra i mille meriti di bergman c'è pure quello di aver gettato le basi per un genere, il rape & revenge, che tanto ha furoreggiato negli anni '70.
anche se, chiaramente, non mi passa nemmeno per la testa di costringere un' opera di questo calibro in un filone che, seppur mi faccia impazzire, appartiene a un cinema del tutto diverso, quello di genere.

la base religiosa ha un sapore ancestrale, in quanto a citazioni cristiane (crocifissione, l'ultima cena) sono appaiati elementi di sapore pagano, come l'evocazione di odino, o la figura misteriosa dello stregone... comunque la figura del di0 muto, scrutatore e omissore, qui si mostra senza velature.

Dick  @  30/10/2006 1.38.12
   8½ / 10
Film che mette a confronto innocenza e barbaria, cristianità e paganesimo in maniera stilisticamente raffinata lasciando parlare più le immaggini che i dialoghi con la vicenda che converte su tema più che mai molto attuale purtroppo.

Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  17/10/2006 23.13.53
   8 / 10
Fosco e crudelissimo film di Bergman, dove predomina la tensione ambientale e l'oscura minaccia rievocata attraverso la rievocazione del medioevo nordico.
La vendetta ai danni di un bambino, ancorchè testimone, rende questa vivenda intollerabile agli occhi dello spettatore, sottoposto suo malgrado a una dolorosa analisi morale

Ch.Chaplin  @  19/03/2006 12.47.42
   9 / 10
concordo n crimson sulla soggettività dell'interpretazione della scena finale..ma x il resto io vedo qst apparente mondo del bene e quell'altro del male.tra i 2 sembra doverci essere un abisso, invece le distanze tra i 2 mondi si assotigliano sempre +...magnifica la scena quando i predoni consegnano la veste della figlia alla madre...

Mpo1  @  13/03/2006 0.16.40
   7½ / 10
Forse uno dei film più famosi di Bergman in Italia, anche se certamente non uno dei più rappresentativi. Bergman infatti oltre a dirigere i suoi film ne firmava quasi sempre anche il soggetto e la sceneggiatura, ma questo non accade per 'La Fontana della vergine', tratto da una ballata medievale svedese e sceneggiato dalla scrittrice Ulla Isaksson. Bergman lo dirige egregiamente, ma non è un film che gli appartiene totalmente, e infatti successivamente lo definirà "un incidente di percorso".
Ci sono cmq degli elementi da apprezzare. In primo luogo il film segna l'inizio della collaborazione di Bergman con il direttore della fotografia Sven Nykvist, e il risultato è già straordinario. Poi ci sono gli attori, soprattutto Max von Sydow e Gunnel Lindblom nel ruolo della ragazza pagana.
Riguardo al contenuto del film, al di là delle più scontate interpretazioni, ci sono degli elementi che è interessante notare. Alla fine c'è un accadimento soprannaturale, ma chi ne è il vero artefice? Non dimentichiamoci che all'inizio viene invocato Odino... E siamo sicuri che il significato non possa essere anche l'opposto di quello che sembra? Chi rappresenta il bene e chi il male, o forse non abbiamo altro che due facce del male? Anche qui non ci sono risposte certe.

Rusty il Selvag  @  03/11/2005 23.29.30
   10 / 10
Altro capolavoro di un grandissimo Artista.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  31/07/2005 0.25.05
   9 / 10
Eccezionale, uno dei migliori Bergman di sempre, in cui la sua profonda religiosità si mischia al terreno laddove ciò che può essere compreso e perdonato da D.io, non può esserlo da parte dell'uomo. Ha ispirato due meno belli ma altrettanto dignitosi rifacimenti (sicuramente più crudi): "L'ultima casa a sinistra" di Wes Craven e "L'ultimo treno della notte" di Aldo Lado.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  25/07/2005 9.04.32
   8 / 10
Uno dei film di Bergman più sentiti e sofferti, su un tema molto difficile da trattare, specie per quei tempi.
L'alone di religiosità pagana e cristiana in cui il film è avvolto ne risaltano gli spunti principali del peccato e della vendetta.
Bellissima la sequenza finale.

Crimson  @  10/07/2005 20.00.12
   9 / 10
Il film è ricco di spunti preziosi, ha lasciato che ci riflettessi sù a lungo. E' stato molto bello accorgersi man mano che la vicenda terrena descritta s'intrecciasse con qualcosa di puramente metafisico. Il risultato è sbalorditivo: la più grande tragedia sulla terra per una madre apre scenari inpensati verso un discorso molto più ampio, soprannaturale. E' una sorta di pretesto per non fermarsi "semplicemente" a constatare un evento, ma per cominciare a chiedersi il perchè delle cose. E' come se ci fossero due storie parallele, ma con un punto di incontro talmente forte che inevitabilmente s'intrecciano. Al di là del finale assurdo che secondo me lascia un'interpretazione personale, la grandezza del film stà innanzitutto proprio nella capacità di fornire questo tipo di riflessioni e di interrogativi. In ciò lo paragono a "Il settimo sigillo", nonostante il tema del "soprannaturale" qui sia affrontato in maniera non proprio simile, sia chiaro. Per quanto riguarda gli attori, bè grandissimo Max von Sydow (è sottinteso).
C'è una scena in particolare che mi ha letteralmente ghiacciato: quando uno dei pastori consegna le vesti della ragazza alla madre. Lì mi mancava il respiro, e la reazione della madre ha accresciuto questo senso di angoscia.

antonius block  @  06/07/2005 17.02.21
   10 / 10
Quando il film stava per finire mi son detto "devo mettermi un cappello per potermelo levare alla fine del film".
Signori mai visto niente di più straziante , feroce e commovente in vita mia stavo quasi per piangere. Bellissima la scena quando Max Von Sidow sdradica l'albero a mani nude . Dovete assolutamente vedere questo film !

benzo24  @  04/07/2005 19.00.56
   10 / 10
Un film con un'atmosfera fantastica, cupa, tagliante e pungente. la Fontana della Vergine è uno dei film di Bergman più riusciti, disperato, feroce e commovente.

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


604861 commenti su 19253 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale CHARLIE CHAPLINSpeciale CHARLIE CHAPLIN
A cura di amterme63



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net
Dove siamo? Scoprilo qui!