la donna che visse due volte regia di Alfred Hitchcock USA 1958
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la donna che visse due volte (1958)

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locandina del film LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE

Titolo Originale: VERTIGO

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiJames Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Tom Helmore, Henry Jones, Raymond Bailey

Durata: h 2.08
NazionalitàUSA 1958
Generethriller
Tratto dal libro "D'entre les morts" di Pierre Boileau e Thomas Narcejac
Al cinema nel Gennaio 1958

•  Altri film di Alfred Hitchcock

Trama del film La donna che visse due volte

A causa delle sue vertigini, l'agente Ferguson è a riposo per non aver impedito un incidente mortale a un collega. Un amico gli chiede di sorvegliare sua moglie, che ha manie suicide. Di fronte a Ferguson, paralizzato dalle vertigini, la donna si butta da un campanile, o almeno così crede il povero agente. Ma un giorno un incontro casuale rimette tutto in gioco.

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Voto Visitatori:   8,85 / 10 (148 voti)8,85Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su La donna che visse due volte, 148 opinioni inserite

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Nightmare97  @  10/01/2012 19.09.00
   7 / 10
secondo me il film viene premiato molto per la sua genialità come molti altri film di hitchcock...trama scorrevole e coinvolgente...un po' discutibile in alcune parti ma complessamente un buon film...

charles  @  04/01/2012 19.28.32
   8 / 10
Hitchcock purissimo, contiene tutti gli ingredienti di suoi migliori film.

gantz88  @  10/12/2011 12.10.25
   6½ / 10
Hitchcock è un genio a il film non mi ha convinto tanto anche se ha una storia meravigliosa e colpi di scena incredibili,il film non ha quella cosa ke mi ha colpito completamente p.s ho vissuto 5 mesi vicino la sua casa ora capisco xkè è bravo con i gialli...

capp_86  @  26/11/2011 18.46.44
   9 / 10
Che film! Gli ingredienti di horror e thriller fusi insieme. Pietra miliare!

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  18/11/2011 18.58.47
   10 / 10
"Vertigo" trascende ogni mio controllo. Probabilmente in questo commento non dirò tante cose che invece avrei voluto dire e, viceversa, dirò un sacco di cose fuori programma, ma è l'imbarazzo del dover parlare di un film che si ama incondizionatamente dal primo all'ultimo fotogramma. Quindi cosa dire? I soliti paroloni qualificativi andrebbero bene ma comunque non descriverebbero a sufficienza la grandezza di questo film, una delle ossessioni più travolgenti della storia del cinema. Storia d'amore e persecuzione necrofila mirabilmente fuse in un capolavoro dal fascino ammaliante, l'illusione dei sentimenti che sfocia in una morbosa ricerca della donna vagheggiata e amata, thriller onirico in cui gli oscuri meandri della psiche vengono indagati nei loro angoli più nascosti.
La chiave di "Vertigo" è tutta nella straordinaria sequenza della sequoia sempreverde, quando Madeleine sfiora i solchi della sezione di un tronco secolare: "Qui sono nata...e qui sono morta"; non è un caso che, quando appare per la prima volta nel ristorante, sia vestita con un indimenticabile abito verde, proprio come Judy al suo ingresso in scena. Nel momento della sublimazione metamorfica, una luce verde al neon esterna irradia il salotto: Judy diventa Madeleine e Midge la bacia, la amerà per l'eternità. Questa scena, costruita da Hitch secondo un meccanismo a pedane rotanti complicatissimo che permette di materializzare le impressioni di Midge, rientra di diritto tra le cose più intense mai fatte dal regista.
Ad aumentare il pathos emozionale di questo melodramma irripetibile ci sono la memorabile colonna sonora di Bernard Herrmann, le animazioni di Soul Bass, la fotografia sospesa di Robert Burks e le interpretazioni immense di James Stewart e Kim Novak: il primo restituisce al personaggio tutta la disperazione e la disturbante cocciutaggine di un uomo travolto da una passione vertiginosa, ideale; la seconda, probabilmente una delle attrici più snobbate nella storia di Hollywood, con uno sguardo ed una fisicità ancora indescrivibili, crea l'archetipo finale della donna enigmatica e triste, innamorata e fragile, con una prova assolutamente ineguagliabile. Hitch però non diede mai grande merito alla Novak, forse perché entrata in corsa nella produzione per sostituire Vera Miles, allora incinta.
Basta così, il film è un capolavoro ed è talmente bello che anche fra cent'anni farà il suo effetto, io lo rivedrei tutti i giorni.

gemellino86  @  26/10/2011 17.52.59
   10 / 10
Insieme a Psyco è il miglior Hitchcock di sempre. Tutto perfetto dalla regia agli attori e dai dialoghi alla tensione. Il capolavoro è servito in puro stile hitchcockiano.

Oskarsson88  @  18/10/2011 10.40.25
   8 / 10
thriller interessante del buon Alfredo... si fatica a capire se ci sia del surreale o meno, fino a che non si capisce l'inghippo. Bravo Alfredo!

PignaSystem  @  24/07/2011 23.14.41
   8½ / 10
Inquietante dall'inizio alla fine, due ore di tensione e dubbi, con due ottimi protagonisti ed una regia sempre al servizio dello spettatore, che incuriosisce, svela solo parzialmente, racconta molto di più di quanto i dialoghi e le azioni sappiano dire di per sè, scavando nei dettagli: è Hitchcock all'ennesima potenza. Qui in uno dei suoi lavori più acclamati e assolutamente a ragione: in oltre centoventi minuti di film è praticamente impossibile annoiarsi e la maestria tecnica si accompagna bene alla storia, complicata quanto basta da sosia, doppie vite, fobie, presunte presenza occulte, una vena di poliziesco nella prima metà ed una sentimentale nella parte centrale, con il disvelamento finale della trama che sembra finalmente chiudere sull'happy end: e invece i colpi di scena non sono ancora finiti, fino all'ultimo fotogramma. Intrattenimento di lusso.

Leonardo76  @  15/07/2011 21.25.00
   8 / 10
Non il mio Hitchcock preferito ma cmq un ottimo film.

Goldust  @  04/07/2011 18.22.47
   10 / 10
Prendendo spunto dal libro del duo Boaileau-Narcejac ( dal quale è molto differente per ambientazione, epoca e personaggi), Hitchcock crea il suo insuperato capolavoro, un film perfetto che è la summa del suo cinema.
Il tema del doppio è trattato qui nel modo più esauriente possibile, quasi ultraterreno e in un certo senso labirintico, a mò di sogno. Ed è anche un film dove la connotazione psicologica è fortissima e dove amore, morte e debolezze umane sono legate le une alle altre da legami sottilissimi.
Ma serebbe un errore fermarsi a soppesare la sola bellezza dei "contenuti", perchè la pellicola gode di una ricercatezza stilistica non comune se si pensa alla memorabile ambientazione ( che passa dalla luccicante San Francisco al lugubre convento spagnolo ), all'indimenticabile sottofondo musicale di Bernard Herrmann ed alla classe registica del Maestro.
Attori ovviamente straordinari, anche se ammetto di aver impiegato un pò di tempo (e qualche visione supplementare ) per riuscire a "digerire" Kim Novak.
Finale spiazzante, a mio parere uno dei più sconvolgenti della storia del cinema, degna conclusione del (probabilmente) miglior film mai realizzato.
Da vedere, ovviamente, ed amare.

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Lory_noir  @  03/07/2011 23.44.50
   8 / 10
Un altro affascinante film del grande Hitchcock. Ambientazioni e personaggi indovinati per una storia molto originale.

topsecret  @  01/07/2011 18.57.25
   8 / 10
Hitchcock dirige un film che è più di un thriller, è una storia d'amore e morte, l'evolversi di una ossessione quasi morbosa per un amore perduto e fortissimamente ritrovato. Un film che alterna una prima parte secondo me un po' compassata, forse fredda, con una seconda più intensa e capace di tenere incollati al video, proponendo una forza ed un vigore emozionale perfettamente funzionali allo scopo.
Un duo di attori straordinariamente capaci di trasmettere passione e abilità interpretativa, diretti egregiamente da un grande della regia, per un classico della cinematografia internazionale da vedere ed apprezzare.

censurableah  @  30/05/2011 13.41.44
   5½ / 10
La critica distrusse il film al suo apparire, per rivalutarlo parecchi anni dopo, chissà perché.....

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Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  28/03/2011 3.21.54
   8½ / 10
Eccezionale thriller di Hitchcock, specialmente per chi si approccia per la prima volta al genio del maestro inglese del brivido. Visionario, misterioso, teso, affascinante: una storia d'amore pregna di ossessione racchiusa da un thriller eccezionalmente costruito (il soggetto è il romanzo francese "D'entre les morts" di Boileau e Narcejac) e sviluppato secondo una sceneggiatura perfettamente tripartita, creata ad arte per coinvolgere lo spettatore ogni minuto di più con trovate e svolte narrative impreviste ed emozionanti. La magnifica fotografia, che pone l'accento sui temi chiave del film (la scissione dell'io, la realtà e la rappresentazione, il vero e il falso, la persona autentica ed il feticcio) e la straordinaria colonna sonora dell'aficionado di Hitchcock Bernard Herrmann contribuiscono a completare uno dei thriller più moderni della storia del cinema, capace a 50 anni dall'uscita dalle sale di lasciare a bocca aperta lo spettatore.
Impagabili le interpretazioni di un maiuscolo James Stewart e di un'evanescente Kim Novak dai capelli quasi diafani

rob.k  @  14/02/2011 15.44.12
   6 / 10
Rispetto ad altri di Hitchcock non mi è piaciuto tantissimo... Il finale abbastanza insulso, dopo aver costruito una trama abbastanza articolata... É invecchiato abbastanza male... Rimangono le ottime prove degli attori e la capacità registica di Hitchcock.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  04/02/2011 18.11.17
   9 / 10
Visto e rivisto più volte, lo trovo un film di straordinario fascino. Da denuncia il titolo italiano che mette la pulce nell'orecchio molto prima del dovuto.

clint 85  @  17/01/2011 1.32.10
   6½ / 10
Un buon film senza dubbio, non ho trovato il capolavoro che speravo e non me la sento di lodarlo piu del dovuto. Mantiene un buon ritmo per un'ora e mezza, poi il finale anticipato(che avevo sgamato sin dall'inizio) lo rende un po pesante!
Eccessive le 2 ore.

James_Ford89  @  29/12/2010 3.08.21
   10 / 10
Non c'è bisogno che io commenti il film in modo esplicito.
Tutto perfetto dall'inizio alla fine. Sensazionale Hitchcock

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  23/12/2010 14.39.08
   10 / 10
guidox  @  19/12/2010 2.55.08
   8 / 10
pur essendo un gran film, non rientra nei miei preferiti di Hitch, c'è sempre stato qualcosa che mi ha frenato nell'apprezzarlo come altri suoi lavori.
resta comunque la parte psicologica ben curata e ben sviluppata soprattutto grazie alle interpretazioni degli attori, specie quella di James Stewart.
Kim Novak meravigliosa.
sul finale non sono totalmente convinto, forse è proprio quello il punto che non sono mai riuscito a focalizzare.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  30/11/2010 23.07.48
   10 / 10
Ennesimo capolavoro del maestro inglese.Grande Thriller con un ottimo James Stewart ed una splendida Kim Novak

7219415  @  19/11/2010 10.54.22
   9½ / 10
Bellissimo...io odio i film vecchi ma i thriller di Hitchcock sono veramente ineguagliabili...

SKULLL  @  05/10/2010 5.38.43
   10 / 10
Bellissimo dall'inizio alla fine. Il finale non poteva essere diverso. Giustizia è fatta.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  30/09/2010 16.17.50
   7½ / 10
Tecnicamente sublime e psicologicamente interessante, è tuttavia troppo prolisso e diluisce in più di due ore un' ottima idea di fondo.
Discutibili alcuni espedienti onirici, che non hanno la lungimiranza di saper invecchiare con stile.

Febby  @  27/09/2010 21.38.27
   10 / 10
Film particolare, ma avvincentissimo, James Stewart, come sempre straordinario, Kim Novak bravina anche lei, regia e inquadrature fantastiche, specialmente per produrre la sensazione di vertigine, grande Hitchcok.

John Carpenter  @  15/07/2010 21.08.51
   7½ / 10
Bel giallo di Hitchcock enigmatico e surrealista. E poi Kim Novak oltre che affascinante è bravissima.

John.

lki0840  @  09/06/2010 22.57.23
   10 / 10
Il canto del cigno di Alfred Hitchcock. Kim Novak splendida. Il finale (come ho letto in alcuni commenti) non è affatto deludente

sestogrado  @  28/05/2010 10.04.32
   9 / 10
un viaggio inquietante nell'abisso dell'inganno, reso esaltante dall'ottima interpretazione di Stuart e della bellissima Novak e, ovviamente, dal genio Hitchcock. uno dei suoi migliori film

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  17/05/2010 11.26.40
   9½ / 10
Ossessivo e irrazionale, Vertigo è uno degli apici di un Hitchcock capace di girare una storia d'amore tanto tormentata e struggente in un contesto thriller incredibilmente interessante.
Probabilmente senza rendersene neanche conto durante la lavorazione, Vertigo raggiunge una profondità mai toccata prima da un film del maestro inglese.
Tutto è perfetto,dall'incipit fino al tragico e inevitabile finale. Grazie anche alle famosissime musiche di Herrmann che esprimono esattamente il senso di amore e di vertigine provate da Stewart durante tutto il film.
Le ossessioni e le fobie sono le premesse su cui si basa una storia d'amore morbosa e quasi malata,sottilmente inquietante sullo sfondo di un inconfondibile San Francisco.
Una storia che sembra portare in un posto e invece ci porta in tutt'altra direzione,seguendo un filo di irrazionalità anche nella narrazione strana e inquietante che Hitchcock imprime al film.
A un certo punto il film ha un brusco salto in avanti che quasi disorienta lo spettatore,sembra quasi che Hitchcock voglia raccontare tutta un'altra storia. E qui sta l'incredibile maestria del regista,capace in realtà di narrare ancora una volta quella che all'apparenza sembra la stessa storia d'amore della prima parte,mentre in realtà non è così. Lo spettatore,portato ad identificarsi con il bravissimo Jimmy Stewart (la sua migliore e ultima interpretazione in un film di Hitchcock),riconosce che il protagonista si è innamorato di una persona che non c'è più,anzi che non c'è mai stata.
Per dirla con le parole di Hitchcock,compie un atto necrofilo essendosi innamorato di una morta (che non ha mai conosciuto).
La fine apparente della sua ossessione nel finale coinciderà con l'ennesima perdita dell'amore che aveva (forse) trovato veramente per la prima volta.
Quello che succede dopo non ci viene detto,ma è facile intuire che il protagonista ormai sia irremidiabilmente perduto nella sua ossessione dopo essere guarito da quella che dà il titolo al film.
L'atmosfera onirica e strana anche per un lavoro del regista rendono Vertigo meritevole di un posto d'onore tra i più bei film della sua carriera.
Cosi come le magistrali prove di uno Stewart che lentamente si avvicina sul baratro della follia e dell'ossessione,e una Kim Novak bellissima e bravissima nell'interpretare questa donna che visse due volte senza mai essere la stessa donna agli occhi dello stesso uomo

uzzyubis  @  14/03/2010 11.01.17
   8 / 10
La vicenda si forma e si deforma nella strada del doppio, il doppio gioco , la doppia identità, la doppia passione, la doppia morte.
L'accuratezza formale riesce ad incastonare la storia in barriere che altrimenti non avrebbero consentito alla narrazione di arrivare così chiara agl'occhi dello spettatore (mi riferisco soprattutto immedesimandomi con un fruitore di 50 anni fa).
Forse nel 2010 il film può lasciare un pò interdetti perchè risente dell'età ma comunque non si può non constatarne la grandezza filmica, interpretativa e narrativa.

Nikilo  @  13/03/2010 3.05.42
   9 / 10
La storia è decisamente coinvolgente e i due attori protagonisti ne hanno fatto da padroni, James Stewart perfettamente calato, e Kim Novak (per quanto mi riguarda) decisamente incantevole, detto ciò credo che questi siano stati i due ingredienti principali ad avermi fatto apprezzare molto la pellicola, l'interpretazione dei due, infatti, non ha fatto altro che incrementare la bellezza della storia; per tutta la sua durata sono rimasto piacevolmente imbambolato, ( come raramente mi capita ), tanto per intenderci sembravo uno di quei bambini che per la prima volta vedono fare qualcosa di decisamente strabiliante, occhi concentratissimi sull'obbiettivo, bocca semiaperta, leggera inclinazione della testa.
Il ritmo del film è serrato, niente è superfluo ogni singolo dettaglio è importante nel comprendere il mistero, e il meccanismo del doppio, e anche se ad un certo punto ciò viene in parte svelato, sei immerso nella trama che oramai ti ha catturato, ergo non puoi fare a meno di vedere come va a finire. Forse l'unico aspetto leggermente contestabile è quella punta rosa, direi quasi in stile Hitchcock, in effetti a me ha ricordato da subito "Caccia al ladro" mantenendo così una certa coerenza, anche se, devo essere sincero qualche volta mi è scappato un "turna".
Anche sull'aspetto grafico, mi sembra più che doveroso soffermarsi, presenta delle chicche di non poco conto, per esempio mi viene in mente: la scena della tromba delle scale, oppure quando Scottie ormai in profonda depressione sogna ad occhi aperti, e vi è quel cambiamento improvviso dei colori, che fa molto "psichedelico", oppure l'ambientazione a dir poco surreale in mezzo alle enormi sequoie, tutte scene che dimostrano un lavoro al quanto meticoloso e accurato da parte del regista. Bella anche la suggestiva colonna sonora.
E anche se il film ha i suoi anni, risulta comunque essere un "gran vino d'annata".
I miei complimenti, grande Hitchcock!

axel90  @  06/02/2010 12.57.04
   7½ / 10
Come già detto da molti, l'unica pecca di questo film, almeno personalmente, è il finale, irritante e deludente.
In ogni caso si tratta di un giallo eccezionale, convincente e, nonostante ormai i suoi 50 anni, molto attuale e costruito perfettamente da Hitchcock, sia nella trama sia nella regia sublime e nella fotografia sontuosa. Da lodare anche la colonna sonora, graffiante e penetrante, e l'interpretazione di James Stewart e Kim Novak.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  10/01/2010 19.51.33
   8 / 10
Grande film di Hitchcock. Piacevole da vedere, trama ottima, finale stupefacente che non mi l’aspettavo.

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forzalube  @  29/12/2009 3.16.00
   7½ / 10
Hitchcock è un mastro a trarre film appassionanti e coinvolgenti da romanzi modesti ed anche questa volta ottiene risultati più che apprezzabili, però non mi sembra un capolavoro assoluto.

Visto ora, in diverse scene

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il film dimostra i suoi 50 anni.

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Marga80  @  16/12/2009 13.36.32
   9½ / 10
Un capolavoro, ogni cosa ha un suo perchè, ogni particolare è curato nei minimi particolari.
La storia è originalissima e la Novak pare esser nata per quella parte.

mah.non.so.  @  25/11/2009 14.43.22
   7½ / 10
Un finale che non mi ha convinto, e in un film di hitchcock è la parte più importante secondo me

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Per il resto mi è piaciuta la divisione in due tra genere thriller (la prima) e sentimentale (se la divisione è in due sarà la..), i temi trattati primo fra tutti quello della fobia e i tempi lenti che con il susseguirsi dei fatti diventano sempre più incalzanti( ma in questo hitchcock è il maestro).

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  13/10/2009 0.54.07
   6 / 10
Sono molto perplesso e chiedo aiuto perchè ho trovato questo film essere decisamente al di sotto delle mie aspettative e anche di molto.

Sotto un punto di vista tecnico devo riconoscere che Hitchcock mi ricorda un pò Kubrick nell'attenzione morbosa alla tecnica di ripresa però devo dire che il film sconta delle incongruenze di scrittura che mi sembra assurdo vengano ignorate o così tanto tralasciate.

In primo luogo Hitchcock viaggia tra il thriller e il film sentimentale con risultati non entusiasmanti.
Ora sono solo io che ho notato alcuni errori? Perchè rovinare il finale ai 3/4 del film quando sarebbe stato decisamente molto più produttivo che Judy avesse svelato la verità direttamente alla fine? Cioè è l'ABC del genere giallo, il finale si dice alla fine o no? Forse c'è stata la volontà di svelare subito il mistero per enfatizzare il dramma amoroso ma anche in questo caso come si dice a Napoli "se perz Filip e o'panar" (si perde questo e quello) cioè si svilisce il giallo e si arronza la parte sentimentale.

E il secondo elemento che proprio non capisco e che ho anche cercato su internet la risposta senza risultati soddisfacenti è il fotogramma finale....

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Con rispetto parlando penso che Vertigo SIA DECISAMENTE NON RIUSCITO (a meno che io non abbia capito assolutamente nulla e chiedo lumi perchè sono veramente perplesso, non posso pensare che ci siano tali incongruenze)

7 risposte al commento
Ultima risposta 30/09/2010 16.11.47
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edmond90  @  07/10/2009 9.35.26
   10 / 10
Uno dei capolavori del genere giallo.Storia intricata ma avvincente,grande saggio di regia del maestro e due protagonisti assolutamente indimenticabili come il bravissimo Stewart e la statuaria Novak

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  05/10/2009 19.27.46
   8½ / 10
I tetti di San Francisco sono infidi, scivolosi e… lontani da terra. Se ne rende ben presto conto il poliziotto John "Scottie" Ferguson (James Stewart) che rimane appeso a un cornicione durante un inseguimento.
Lo shock dovuto alla vertigine sarà così grande da fargli prendere la decisione di abbandonare il servizio e di andare in pensione, forte del suo agio economico da scapolo inveterato.
Gavin, un vecchio amico, gli chiede una cortesia: seguire sua moglie Madeleine (Kim Novak) perché teme che qualcuno possa farle del male. Dice che la donna è molto debole, gira chissà dove, forse in preda a uno stato di profonda depressione.

John, dunque, sorveglia la bionda Madeleine, la quale fa visita alla tomba di una certa Carlotta Valdes, nata il 3 Dicembre del 1831 e morta 26 anni dopo. Successivamente la ritrova al “California Palace of the Legion of Honor”, mentre fissa un quadro di una donna di metà Ottocento che tiene in mano un mazzo di fiori uguale a quello che ella stessa, poco prima, ha acquistato.
Anche la pettinatura delle due donne è la medesima. John scopre, così, che Madeleine è vittima incosciente di un transfert di identità. Sembra, infatti, essere posseduta dallo spirito di un'antenata (Carlotta Valdes, appunto), costretta a separarsi dalla figlia e per questo suicida a 26 anni. La stessa età della bella Madeleine…

La musica di Bernard Herrman contribuì in modo decisivo all’impatto emotivo della pellicola. Basti pensare alla splendido componimento a spirale e, allo stesso tempo, intensamente romantico (la colonna sonora, una delle più struggenti e suggestive mai ascoltate, spiega in gran parte il fascino che “Vertigo” ha ancora oggi).
C’è un invidiabile incontro nei titoli di testa tra le musiche di Herrman e i disegni di Saul Bass, il quale, durante gli anni ’50, rivoluzionò la grafica degli “attacchi” nei film. Bass fu capace di sintetizzare l’intera pellicola, usando una sola immagine in pochi minuti di “vortici” colorati e sovrapposti i quali conducono immediatamente al senso di perdita dell’equilibrio.
Il fotografo Robert Burks rispettò lo schema di colori rossi e verdi (l’abito da sera verde, indossato dalla Novak durante la serata al ristorante e in contrasto con il rosso della parete, è tanto bello da togliere il fiato) richiesto dal regista, e si servì di filtri che rimandavano alla sensazione di nebbia per creare un’atmosfera onirica.

Un contesto mitigato dai duetti con la pittrice e disegnatrice di moda Midge, l’amica di John, i quali sono molto divertenti e spontanei; rappresentano quel lato ironico irrinunciabile nelle opere di Hitchcock. Perché, se da una parte il Maestro apre una voragine verso la morte, il subconscio e l’inganno, dall’altra ha bisogno di rafforzare la sua personalità, stemperando la tensione dell’intreccio con battute sottili e ingegnose.
John non si accorge nemmeno della presenza dell’amica. Dopo la tragica esperienza alla quale si è trovato a partecipare (Madeleine si suiciderà nonostante la sua salvaguardia), è catatonico, immobile e sospeso tra i suoi sensi di colpa e il rammarico di aver osato amare una donna già sposata. Nemmeno la musica di Mozart sembra in grado di poter alleviare il dolore che prova.

E qui, Hitchcock, attraverso una semplice panoramica sullo splendido paesaggio assolato ed edificante offerto dalla città di San Francisco, fa un salto in avanti narrativo di straordinaria sintesi e ci proietta verso quella che sarà l’ulteriore discesa verso il vortice paranoico che attende il nostro John.
Egli, infatti, riconosce l’auto della “sua” Madeleine. E poi di nuovo lei che gli compare, mentre cammina per la città. Non è più bionda, “stavolta” ha i capelli castani. Ma sarà davvero la sua amata o solo il frutto di un’alienazione mentale? Potrà bastare un tailleur grigio a poterla ricreare in qualche modo?

Il film è caratterizzato da un turbinio di ossessioni intime e quasi inquietanti. Alfred Hitchcock era un sostenitore del cosiddetto “cinema puro”, caratterizzato da immagini senza parole.
“La donna che visse due volte” è la storia di un uomo che, per la prima volta, s’innamora profondamente di una figura femminile con la quale non ha quasi mai parlato e, ciononostante, si abbandona alla più intensa delle sue angosce e fobie amorose. Il formidabile effetto "vertigine" (ottenuto tramite un intelligente accostamento tra una carrellata indietro e una zoomata in avanti), accentua alla perfezione l’acrofobia di cui soffre il protagonista.

Kim Novak conferì una straordinaria intensità emotiva e fu abilissima nel tratteggiare il carattere di due donne così uguali e profondamente diverse: raffinata e distaccata la prima, con quel suo parlare con ritmo quasi assente, vera e appassionata la seconda. Fredda, misteriosa, triste e splendida, Madeleine è da capogiro.

3 risposte al commento
Ultima risposta 08/12/2009 19.20.55
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Dr.Orgasmatron  @  12/09/2009 18.38.17
   10 / 10
Forse è il vero capolavoro di Hitchcock, senz'altro la pellicola più complessa ed intrecciata. Splendida Kim Novak "double face", James Stewart come consuetudine perfetto nel ruolo ricamatogli dal maestro. Lasciare il titolo originale anche per la versione italiana sarebbe stata indubbiamente una scelta più felice

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 19.30.04
   10 / 10
Il giallo di Hitchcock più riuscito, colmo di colpi di scena e caratterizzato da un vero e proprio senso di "vertigine" per tutto l'arco del film. James Stewart nei panni del terrorizzato agente Ferguson è magnifico, come del resto lo è allo stesso modo Kim Novak, bravissima e bellissima, in una doppia parte di notevole profondità psicologica

Drugo.91  @  21/06/2009 13.24.20
   10 / 10
uno dei film di hitchcock più complessi e inquietanti, intrisi di una dimensione onirica e surreale, estremamente criptica e cupa, bravissimi attori e geniale nella soggettiva delle vertigini, realizzata con una semplice carrellata indietro con zoomata in avanti, queta ha fatto storia

Apocalypse_Now  @  17/06/2009 22.23.00
   10 / 10
Il commento che mi precede è senz'altro più che esaustivo e lo sposo in toto. Da rimarcare la grande performance interpretativa della coppia Stewart-Novak. Al resto ci pensa il Maestro

Mr.619  @  17/06/2009 21.01.02
   10 / 10
Il thriller psicologico più importante della storia del cinematografo.La pellicola si delinea come il tracciamento di un moto armonico circolare vorticoso ("Vertigo") le cui principali connotazioni sostanziali e, in relazione ai punti di vista, accidentali (vedesi il finale) trovano la loro reale esistenza nei concetti di spazio e tempo, viventi in base alla soggettività ed interiorizzazione della propria coscienza e del proprio "io".L'uomo può chiudere col passato, ma il passato non chiude mai con l'uomo.Le azioni compiute riecheggiano nell'eternità.Il baratro, il fondo della spirale così perversa eppure così ipnotizzante che domina l'occhio del protagonista e dello spettatore durante la proiezione hanno la facoltà e il grandissimo potere di introdurlo in quello stato onirico di immaginazione, nel quale si possono ravvisare tanto una grave crisi d'identità quanto una ben altrettanto pericolosa caduta nell'abisso dell'intelletto passivo, succube dell'apparenza e pura e cruda misticità dell'artefizio diabolico della mente criminale.Capolavoro.

Tautotes  @  04/06/2009 13.52.10
   8 / 10
ottimo film, fatto veramente bene. Kim Novak fantastica.
Non è ai livelli di Psyco, però.

Sepultura  @  11/05/2009 0.36.56
   10 / 10
L'unico film di Hitchcock che riesce ad avvicinarsi all'immensità di Psycho. Stewart-Novak coppia formidabile

85sarina  @  04/04/2009 1.29.02
   10 / 10
che dire...una perfezione quasi angosciante, come solo il maestro sa fare! 10! ovvio..

FurFante9  @  19/03/2009 9.17.39
   9 / 10
Bellissimo! Ma ormai è inutile e superfluo scrivere sulla magia cinematografica del Maestro. Incredibile la suspance che riesce a creare in questo movie...e, ovviamente, non solo quest

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  03/03/2009 20.32.00
   7½ / 10
James Stewart un attore formidabile. Da impazzire la sua prova in questo film. Non è tra i miei preferiti questo "La donna che visse due volte" anche perchè ti lascia intendere il finale e la storia già dai primi 20 minuti e poi godi, secondo me, solo per le fantastiche interpretazioni degli attori e della superba atmosfera. Molto intrigante e curioso il modo di girare di Hitchcock che ormai è una certezza nella storia del cinema.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  21/02/2009 21.19.35
   8½ / 10
Questo è un Hitchcock che preme sull’accelleratore. Utilizza alcuni dei suoi soliti temi (l’ossessione e il senso di colpa) e li elabora in maniera più forte e concentrata. Le immagini e le scene hanno un’impatto nello spettatore molto più forte. La mdp è più audace negli scorci prospettici, descrive benissimo gli ambienti e le situazioni grazie a una scenografia molto curata e a una fotografia come al solito studiata nei minimi dettagli. I colori poi hanno una parte fondamentale con il prevalere dei verdi o i rossi o i gialli, a seconda delle situazioni. Anche la colonna sonora ha un ruolo importantissimo nell’insieme delle situazioni e delle atmosfere evocate. In questo film Hitchcock utilizza per la prima volta la tecnica della proliferazione delle situazioni di suspence, portata alla perfezione in Psycho. Si giunge ad un acme, dopodiché sembra che la situazione ritorni alla normalità, invece ricomincia di nuovo la progressione ad un ennesimo culmine e così via. In questa maniera si colpisce ancora di più lo spettatore; è come se invece di avere un unico “orgasmo”, ce ne fossero diversi uno dopo l’altro. L’effetto “scuotimento e coinvolgimento” viene così potenziato. Inoltre questo è forse il film che ha il miglior inizio e il miglior finale della carriera cinematografica di Hitchcock. I difetti sono sempre un po’ i soliti dei film di Hitchcock, una sceneggiatura un po’ forzata con diverse coincidenze, un approfondimento appena sufficiente dei personaggi, la natura convenzionale del sentimento amoroso. Ma si sa, a lui interessava più che altro lo sviluppo di certe nostre caratteristiche mentali e la tecnica per poterle rappresentare; il resto doveva servire solo a questo scopo principale.
La scena iniziale, secondo me, è una delle più belle e coinvolgenti mai girate. Mi viene male solo a pensarci. Segue una delle tante ellissi che sono state impiegate nel film, un tecnica in genere mai usata da Hitchcock e che qui serve a esaltare le situazioni per contrasto e a forzare lo spettatore a immaginare cosa potrebbe essere accaduto nel frattempo, rendendolo più partecipe alla storia.
La storia continua un po’ sulla falsariga di “La finestra sul cortile”, con il nascere e lo svilupparsi di una specie di ossessione curiosa riguardo un’altra persona e i suoi misteri. Il coinvolgimento e l’identificazione sono provocati ad arte. Il tutto va in progressione fino alla prima scena del campanile che provoca una specie di orgasmo emotivo. Il film sembra non avere più altro da dire e invece ecco che di nuovo sorgono mistero, coinvolgimento, ossessione, sempre in progressione fino al finale più sorprendente e spiazzante che Hitchcock abbia mai filmato.
Chi vince alla fine è il senso di colpa, che come un filo rosso attraversa tutto il film e condiziona fino in fondo l’esistenza e il comportamento dei protagonisti. Non è come nei film precedenti, in cui il senso di colpa era un’ombra sullo sfondo che dava un po’ di amaro ad un lieto fine. No, qui interviene con decisione, con tutte le sue ambiguità e il suo essere irrazionale. A prescindere dalla sua natura, può diventare qualcosa che ci condiziona fino a distruggere le nostre vite.

Raging Bull 92  @  21/02/2009 9.35.51
   8 / 10
Un bel film di Hitchcock, ottima interpretazione di Stewart.
Un thriller molto bello e coinvolgente.

Neu!  @  18/02/2009 22.54.17
   10 / 10
a grande! capolavoro. questo è uno dei più belli del maestro. crea un atmosfera particolarissima, opprimente ma emozionante; e poi il finale, bellissimo.

k@rlo  @  09/02/2009 11.47.24
   7½ / 10
carino, a mio parere molto originale per l'epoca..un po' lento ma il 7.5 se lo merita

fragolina51  @  26/01/2009 1.46.23
   10 / 10
Ma che pellicole ci ha regalato il maestro del brivido....sensazionale!!

Touch of Evil  @  25/01/2009 18.13.39
   10 / 10
Hitchcock al massimo...pellicola che va a piazzarsi sul podio dei migliori del maestro....che spettacolo!!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/12/2008 20.47.19
   9 / 10
Un film magnifico centrato quasi esclusivamente sulla sfera emotiva dei protagonisti ed incastonato in una dimensione onirica quasi irreale. E' un continuo crescendo dell'ossessione di John ferguson che sfiora la necrofilia, quel suo ricostruire meticolosamente l'aspetto della donna amata. Questa pellicola è sicuramente uno dei migliori film del maestro inglese.

weareblind  @  16/11/2008 0.09.46
   7½ / 10
Davvero un grande film, con due pecche: dialoghi da accademia e diverse forzature nel comportamento dei personaggi con scelte inverosimili. Tuttavia, se si pensa che il film ha 50 anni, potete valutarlo 9 tranquillamente. Il finale è geniale.

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Ultima risposta 20/12/2008 18.52.38
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  13/11/2008 15.10.36
   8 / 10
Memorabile. Scene girate alla perfezione e finale tristissimo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/02/2009 22.13.29
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BlackNight90  @  08/11/2008 20.37.30
   9½ / 10
Ragazzi...che capolavoro!
Vertigo è quasi tutto: un thriller perfetto che non perde MAI di ritmo e di brillantezza, ti cattura e non ti lascia scappare in quel vortice di emozioni che ti crea nella animo, non ho contato le volte in cui mi ha lasciato a bocca aperta; un storia d'amore tra le più intense della storia del cinema tra 2 protagonisti degni della miglior teatro tragico; un film psicologico dove l'introspezione dei protagonisti è ai massimi livelli, grazie anche alla strepitosa interpretazione di Stewart e della Novak.
Ovviamente il lato tecnico è quasi perfetto secondo gli standard del Maestro, i movimenti della macchina da presa, l'effetto della tromba dela scale, le luci e le immagini dei sogni e dei flashback...assolutamente fantastico!
Giustamente uno dei film più importanti della storia del cinema, ricordo in particolare la scena della sequoia che sarà mostrata come omaggio al Maestro da Gilliam nel bellissimo L'esercito delle 12 scimmie.
Ho un solo grandissimo dubbio: non so quale film, tra quelli che ho visto, sia il migliore di Hitch, se Vertigo, Psyco o Intrigo internazionale.
Cacchio che dilemma...

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Ultima risposta 20/12/2008 18.57.02
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inferiore  @  08/11/2008 19.08.02
   8½ / 10
Davvero un bellissimo thriller di Hitchcock.
Sceneggiatura quasi perfetta e grandissime interpretazioni, ci sono parecchio momenti per cui tenere il fiato sospeso, forse un pò lungo ma i primi 50 minuti sono davvero volati, ho preferito la prima parte (da film giallo) rispetto alla seconda (più sentimentale anche se poi nel finale...).
Una trama davvero interessante, musiche che calzano a pennello, insomma guardatelo!

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Ultima risposta 20/12/2008 19.00.12
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Granf  @  22/10/2008 20.50.16
   9 / 10
Angosciante e intramontabile capolavoro di Hitchcock, con la grande interpretazione di James Stewart.
Non il migliore del regista, ma è un film indimenticabile che tutti dovrebbero vedere e ammirare. L'effetto creato dal regista per le vertigini è da scuola del cinema.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  05/07/2008 11.20.58
   10 / 10
Il film più complesso di Hitchcock, capolavoro irraggiungibile della cinematografia mondiale. Se ancora non l'avete visto, vi meritereste delle ulcere nel ****.

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Ultima risposta 06/07/2008 01.51.42
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Hybris  @  04/06/2008 12.38.14
   10 / 10
Sempre perfetto, qui più che in altri film, una pellicola incredibile con espedienti grafici e di trama che oggi molti registi si sognano.
Complimenti a lui e a chi gli ha dato la possibilità di farci assistere alle sue opere.

MORRIS  @  18/05/2008 20.11.08
   9½ / 10
Che dire????Film che ti tiene incollato allo schermo sino all'ultima, e dico ultima scena!!Non riesci a capire cosa sta pensando il regista, dove vuole andare a parare, non riesci ad immaginare il finale...a tratti ti sembra che diversi momenti possano essere la fine del film..invece riparte e sei sempre li a farti domande sul come e sul perchè.Attori veramente bravi con parti indovinate, trovate geniali del regista, vedi effetto vertigo e tanto altro e ambientazioni perfette, angoscianti quando devono essrlo, e romantiche al momento giusto.Un film da vedere per godersi una serata di grande cinema.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  17/05/2008 17.10.38
   9 / 10
Film magnifico dal punto di vista narrativo, anzi, perfetto, diretto con maestria. Stimola ansia. Per me il migliore del regista.

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Ultima risposta 17/05/2008 17.12.05
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somberlain  @  26/04/2008 17.26.05
   9½ / 10
Uno dei miei preferiti di Hitchcock, che con questa pellicola conferma le proprie straordinarie doti di regista introducendo per la prima volta nel cinema l'effetto carrellata/zoomata opposta, denominato appunto "effetto vertigo"...geniale!!!

mainoz  @  22/04/2008 9.45.48
   8½ / 10
L'ennesimo splendido giallo di Alfred. Pecca di pesantezza nella parte centrale ma lo spettatore viene senz'altro ripagato da un inizio e un finale (2 colpi di scena) enciclopedici. Ottimo Stewart

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  19/04/2008 11.04.42
   9½ / 10
Hitchcock in questo film lo definirei più il maestro dell'ansia che quello del giallo. Infatti con "Vertigo" il grande regista mette in primo piano una storia d'amore impossibile perché basata su angosce, turbamenti mentali ed ossessioni che lasciano poco spazio alla purezza di un sentimento e soprattutto mettono in secondo piano la parte delittuosa del film.
Un pezzo di storia del cinema con una splendida Kim Novak ed uno straordinario James Stewart.
Memorabile la scena del campanile realizzata con una tecnica di zoomata e piano sequenza davvero eccellente.

Max78  @  30/03/2008 22.02.29
   9½ / 10
Un salto nel vuoto,

Hitch disorienta lo spettatore con un thriller d'alto tasso vertiginoso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  11/03/2008 19.11.49
   9½ / 10
Incredibile come Hitchcock riesca a mantenere la tensione e la curiosità sempre alta seppur sembri che il film abbia già sparato tutte le sue cartucce! Non è solamente un thriller, è anche un film d'amore, di esplorazione all'interno di una mente sopraffatta dalla figura di una donna tanto bella (grandissima la Novak) quanto perfida, tanto astuta quanto spiazzata da un sentimento che non credeva potesse scalfire la sua forte personalità!! Magnifico in ogni scena, il regista lascia in disparte il male più estremo (il marito della donna) per dedicarsi alle due figure attratte ma allo stesso tempo respinte da una forza esterna, che poi si riincontreranno in un vortice autodistruttivo fino alla scena finale (a dir poco inaspettata)!
Nemmeno a dirlo: regia e attori perfetti, capolavoro indiscutibile!

xxxgabryxxx0840  @  05/03/2008 13.35.54
   9½ / 10
Una delle vette più alte toccate dal cinema hitchcockiano. Immenso capolavoro

Peppo81  @  03/03/2008 14.26.59
   9 / 10
9no film preferito

il capolavoro in assoluto di Hitchcoock
non ci si stanca di rivederlo....................che fotografia!

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  23/01/2008 9.52.32
   7½ / 10
Un gran bel film, ma che a mio avviso non arriva ai livelli dei capolavori di Hitchcock. Per esempio, mancano (o meglio, risultano meno marcati) lo straordinario crescendo di tensione presente in "Nodo alla gola", i colpi di scena che abbondano in "Intrigo internazionale", la suspence che domina in "Psyco", o ancora il sottile e raffinato sviluppo psicologico dei personaggi di "Rebecca".
Detto questo, "Vertigo" è un'opera di notevole importanza per ciò che ha rappresentato all'epoca, sotto il profilo delle innovazioni della tecnica registica, come dimostra la riproduzione dell'effetto delle vertigini (dato dal susseguirsi di movimento indietro della cinepresa e di zoom in avanti).
Come al solito esemplare in Hitchcock la narrazione della storia, sempre perfettamente scorrevole e lineare, anche se a metà della visione (soprattutto in virtù di un flashback) si intuisce il successivo svolgersi e l'epilogo della trama.

Alex Delarge  @  09/01/2008 12.08.20
   10 / 10
s-t-r-e-p-i-t-o-s-o.....capolavoro di hitchcook....tensione e morbosità si mescolano in un vortice di immagini ossessive e melodie paralizzanti che colpiscono anche lo spettatore - sensibile.....da rivedere e rivedere per i mille segnali lasciati qua e là da un pazzo geniale.....signori....
Sir Alfred Hitchcook

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chucknorris87  @  29/12/2007 0.46.55
   9½ / 10
Giù il cappello... Storia assolutamente inprevedibile e coinvolgente! Attori magnifici! e il regista...beh... è lui!
E comunque se non si riesce ad apprezzare i capolavori di Hitchcock, si può sempre guardare i suoi film e cercare la scena in cui appare...mitico!

vitocortesi  @  25/11/2007 16.18.40
   10 / 10
Grandissimo capolavoro di Hitchcock ed uno dei migliori film mai realizzati.
Un finale imbattibile.

dido93  @  24/11/2007 23.46.44
   10 / 10
Forse il miglior thriller di tutti i tempi.... Regia eccelsa, interpreti di prim'ordine e trama fantastica... Cosa volete di più...???

Sestri Potente  @  20/11/2007 14.09.17
   10 / 10
Che storia emozionante! Uno dei migliori thriller della storia, con un finale davvero mozzafiato. L'intrigo che regge la storia è un idea geniale, è incredibile come Hitchcock riesca a sorprendere noi spettatori!

Gruppo COLLABORATORI julian  @  01/11/2007 20.18.07
   7½ / 10
Da qui a considerarlo il migliore di Hitchcock ce ne vuole...
Trama troppo articolata rispetto allo stendard degli altri suoi film.
Bello lo stesso però.

5 risposte al commento
Ultima risposta 27/11/2007 00.24.48
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onda  @  24/09/2007 14.28.26
   8½ / 10
Non lo ritengo il migliore di Hitch, forse per un eccesso di artificiosità che si avverte soprattutto nell'ultima parte.
Certo è un magistrale e metacinematagrafico viaggio nella mente di un uomo che (vedi SPOILER)

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