la corrispondenza regia di Giuseppe Tornatore Italia 2016
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la corrispondenza (2016)

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locandina del film LA CORRISPONDENZA

Titolo Originale: LA CORRISPONDENZA

RegiaGiuseppe Tornatore

InterpretiOlga Kurylenko, Jeremy Irons

Durata: h 1.56
NazionalitàItalia 2016
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2016

•  Altri film di Giuseppe Tornatore

Trama del film La corrispondenza

Una giovane studentessa universitaria impiega il tempo libero facendo la controfigura per la televisione e il cinema. La sua specialitÓ sono le scene d'azione, le acrobazie cariche di suspence, le situazioni di pericolo che nelle storie di finzione si concludono fatalmente con la morte del suo doppio. Le piace riaprire gli occhi dopo ogni morte. La rende invincibile, o forse l'aiuta a esorcizzare un antico senso di colpa. Ma un giorno il professore di astrofisica di cui Ŕ profondamente innamorata sembra svanire nel nulla. E' fuggito? Per quale ragione? E perchÚ lui continua a inviarle messaggi in ogni istante della giornata? Con queste domande, che conducono la ragazza lungo la strada di un'indagine molto personale, inizia la storia del film.

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Voto Visitatori:   6,53 / 10 (34 voti)6,53Grafico
Premio David giovani
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Premio David giovani
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Voti e commenti su La corrispondenza, 34 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  01/04/2017 11:06:22
   5 / 10
Visione sotto le aspettative.
Tornatore dirige bene, ciò che non funziona sono i dialoghi, troppo banali e pomposi.
Olga Kurylenko non sempre sufficientemente espressiva.

AMERICANFREE  @  31/03/2017 23:28:34
   5 / 10
Io adoro Tornatore ma questio film non mi e' piaciuto, storia poco credibile, lento dall'inizio alla fine. Non mi ha trasmesso nulla, salvo la location e la protagonista. Non lo consiglio

TheLegend  @  23/02/2017 13:22:45
   3½ / 10
Che solfa improponibile.
E questi dovrebbero essere i nostri registi di spicco?

Trixter  @  14/11/2016 10:14:32
   5 / 10
Credo che, nel bene e nel male, i precedenti commentatori abbiano già adeguatamente sviscerato questo film di Tornatore. Premetto che ritengo Tornatore un regista di assoluto livello e, per certe ambientazioni ed inquadrature, anche La Corrispondenza conferma questo mio pensiero.
Tuttavia, la pellicola non mi ha convinto: la lentezza, spesso, è un punto di forza di un film, stavolta, invece, è un elemento utile solo ad evidenziare la vacuità della storia e l'insensatezza di certe dinamiche narrative. A conti fatti, è un'opera troppo soporifera e mai coinvolgente, quasi solo un esercizio di stile, impreziosita solamente dalla convincente Kurylenko.
Neppure l'abilità del grande Morricone è riuscita a dare un senso alla pellicola, accompagnandola con brani altrettanto vani e sterili. Insomma, a mio parere è un passo falso del bravo regista. Che, di sicuro, si rifarà.

antoeboli  @  25/08/2016 23:45:46
   7 / 10
Tornatore si dimostra ancora una volta un genio made in Italy , riuscendo a tirar fuori un film di due ore basato su chiamate , videomessaggi e una storia d amore che strizza l occhio a un quasi thriller , a tratti del tutto surreale .
Bella prova degli attori , sugli scudi la protagonista, credibile nel suo ruolo da quasi schiava del telefonino , con quella suoneria che alla fine sarà una delle cose che vi ricorderete più del film , assieme alla bella fotografia dei vari paesaggi e quartieri in cui è ambientato il tutto .
Un insolito Paolo Calabresi nelle vesti di un Caronte di sventura e che volte di più .
Film di certo interessante che poche sale hanno voluto portare al cinema , ma che merita una visione in modo assoluto .

markos  @  15/07/2016 18:20:27
   5½ / 10
Non mi ha preso più di tanto. Mi sono piaciuti di più "la migliore offerta" e "la sconosciuta". Bella la fotografia.

Burdie  @  07/07/2016 16:05:50
   7 / 10
...convincente. Bella fotografia

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/06/2016 20:55:07
   5½ / 10
Una storia d'amore anomala e per certi versi affascinante nei suoi presupposti. La corrispondenza nelle sue svariate modalità, vecchie e nuove, alimentano un amore che va oltre le barriere della morte, per rendersi completo e dire il non detto tra i due amanti. Tornatore sa girare i film ed è uno dei migliori registi che abbiamo in Italia, anche per la sua vocazione a non essere vittima di un certo provincialismo italiano. Una vocazione internazionale non supportata tuttavia dal livello dei dialoghi che mi sono sembrati veramente imbarazzanti nella loro ampollosità, tanto che vedere un Irons pronunciare certe battute ho provato un certo fastidio, come anche la Kulylenko, bravina ma purtroppo il livello del dialogato vale anche per lei. Un'occasione mancata per un film che con le sue leggere venature thriller poteva intrigare maggiormente senza gli eccessi da soap opera che Tornatore ha immesso.

Axel  @  28/05/2016 01:26:08
   7 / 10
Non sono d'accordo con chi demolisce questo film.

Manieristico, laccato, per molti aspetti superficiale, ...soprattutto lento... ma...

... può piacere o meno, ma è un film che fa discutere .. sul suo stile ricercato, anche se un po' scontato, sulle sue pretese filosofiche un po' ingenue, sulla lotta affrontata emozionalmente (ma con le risorse disponibili) con la MORTE.

Non ci si può aspettare che certi temi vengano affrontati alla Bergman, alla Tarkovsky, alla Kieślowski. Nel 2016 siamo contenti se il velo di Maya venga solo grattato in superficie...

...trovo invece i commenti stizziti sulla morale "discutibile" del professore del tutto fuori luogo.
Il film vorrebbe toccare delle corde leggermente più profonde, ci riesce poco (il 7 è di incoraggiamento), ma non vederle proprio mi sembra ingiusto.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  26/05/2016 19:40:46
   6 / 10
Devo dire che mi aspettavo tutt'altro film, sulla falsa riga di "L'ultima offerta", invece è proprio di un altro genere, per la maggior parte sentimentale. Lo svolgimento della vicenda non è dei più coinvolgenti, anche a causa della lentezza; nel complesso comunque un film sufficiente.

freddy71  @  22/05/2016 09:55:07
   7½ / 10
è molto bello nonostante l'argomento trattato non sia facile....infatti è molto lento ma si lascia guardare....certo non siamo ai massimi livelli a cui tornatore ci ha abituati.

Rollo Tommasi  @  05/05/2016 12:25:59
   7½ / 10
Spoiler inevitabili

Un film dipinto in punta di fioretto, con il sostegno affascinante di musiche, fotografia e sceneggiatura di alto livello, per raccontare la storia di un amore travolgente, totalizzante più anticonvenziale di quanto maliziosamente si potrebbe dedurre (professore che intreccia una relazione extraconiugale con la più giovane studentessa straniera che viene sopraffatta dal carisma del Maestro).
Il vero mistero intorno alla volatilizzazione di Irons non è tanto quello affidato alla banalità crudele della Morte, ma quello di una teorica sua dispersione negli elementi naturali, in una sorta di metempsicosi (ventilata con più di un riferimento): la prodigiosa fusione avverrebbe, di volta in volta, con foglie, cani, aquile, granchi (ossia, si potrebbe ipotizzare, i quattro elementi fondamentali: terra, fuoco, aria e acqua).
Tornatore sospende giudizi morali sui personaggi, se non attraverso gli accorati monologhi del medico curante e della figlia di Irons, ma il tutto viene poi compensato dalla riconciliazione tra la stessa figlia ed Amy.
Non sarà il Tornatore più brillante, ma sicuramente un Tornatore da studiare.
PS I Love You resta nettamente un gradino sotto La Corrispondenza...

Jumpy  @  01/05/2016 13:49:25
   7 / 10
Il via vai tra Edimburgo e l'isola di S.Giulio danno un'ambientazione spettacolare e suggestiva, l'impatto visivo ed i tagli di alcune inquadrature sembrano dei quadri, tanto son curate e calibrate nella fotografia.
Troppo inverosimile e forzato in diversi passaggi la trama all'inizio è anche accattivante, ma dopo un po', capito il giochetto viene un po' a noia e non si può fare a meno di notare le incongruenze che penalizzano un po' il film.
Merita una visione... ma chi è abituato al Tornatore dei filmoni, potrebbe restare un po' deluso.

marimito  @  23/04/2016 21:03:53
   6 / 10
L'ho trovato lento, lungo e ripetitivo.. a tratti un pò pesante. Aldilà della sceneggiatura per molti tratti eccessiva e surreale, credo che Tornatore questa volta abbia osato troppo, cadendo nell assurdo. Buste e biglietti e mail che si ripetono in un valzer senza fine, usati ad arte per definire un rapporto d'amore che oltrepassa le barriere della vita, finiscono per delineare la follia, difficilmente immaginabile, di chi, per difetto di sano egoismo, anziché vivere gli ultimi momenti di vita nella realtà, si rifugia in un mondo virtuale.
Belle le riprese e la fotografia, la sufficienza è soprattutto per loro.

tavullia86  @  09/03/2016 10:30:43
   5 / 10
tecnicamente ineccepibile ma la storia non mi ha convinto.

-Uskebasi-  @  28/02/2016 03:30:02
   7 / 10
Troppo facile per un attempatello come Irons perdere la testa per una come la Kurylenko. Un uomo che lascia moglie e famiglia per una donna che potrebbe essere sua figlia, ai miei occhi, ridimensiona questo grande amore che ci viene raccontato. Tutto il romanticismo che Ed regala ad Amy, è presumibile lo abbia regalato in precedenza a sua moglie, e questo fa perdere importanza e autenticità al rapporto. A mio parere Tornatore doveva approfondire più la vita passata dell'uomo o, ancora meglio, eliminarla scrivendogli un altro background. Niente da dire invece sul sentimento di Amy, immenso e incondizionato.
Ahimé il film soffre di una certa ripetitività, accentuata da videomessaggi non così memorabili, solo l'ultimo di spalle mi ha coinvolto e smosso nel profondo.

Il cugino europeo di "P.S. I love you".

pak7  @  03/02/2016 12:57:35
   7½ / 10
Tornatore è tra i miei registi preferiti, senza ombra di dubbio. Ha sempre creato storie particolari, non si è mai buttato nell'insulsa commedia, non è mai stato commerciale (a parte solamente con "La leggenda del pianista dell'Oceano", pellicola dal respiro più internazionalerispetto agli altri), non nascondo che un paio dei suoi film ("L'uomo delle stelle" soprattutto, e "Baaria", in minor parte) mi hanno, per diversi motivi, deluso.
In ogni caso, io amo Tornatore. E' vero, come leggevo, questo ultimo suo lavoro è inferiore a "La migliore offerta", che onestamente mi aveva colpito di più; ma questa storia senza tempo, questo sussurrare il proprio amore, questa corrispondenza anche digitilazzata e modernizzata riesce ad essere comunque poesia, anch'essa simbolo di un tempo che non c'è davvero più.

Light-Alex  @  03/02/2016 10:02:24
   7 / 10
Tornatore fa un altro film dei suoi, trama noir, che ha al centro lo scioglimento di un mistero in un crescendo di pathos, con un contorno fatto di ambienti, paesaggi, costumi che definirei in una parola "eleganti" (ma potrei dire curati, fini, ricercati) e con una forte componente sentimentale ad impregnare il tutto.
Tre dei suoi ultimi film "La Sconosciuta", "La Migliore Offerta" e questo "La Corrispondenza" si somigliano in questo. In particolare tante sono le analogie con "La Migliore Offerta".

Sicuramente è un buon film, registicamente ottimo, veramente ben fatto, internazionale direi.
La scelta dei luoghi, dei tempi, la colonna sonora sono un tutt'uno di primo livello.
La storia è ben studiata, elaborata, originale, mi è piaciuto molto lo studio che è stato fatto dietro sull'astronomia e la fantascienza (i doppi, l'armonia dei multiversi).

Il problema di questo film a mio parere è che rimane a metà strada tra noir e sentimentale, non riuscendo a sfondare né da una parte né dall'altra.
La vicenda noir è un po' tiepida e ripetitiva, anche se devo ammettere che prima della mezz'ora finale avevo in mente almeno tre soluzioni diverse al film. La parte sentimentale è prima di tutto una storia d'amore profonda e che vuole superare i limiti del tempo, ma il fatto che i protagonisti in pratica recitino insieme solo una manciata di minuti almeno a me ha trasmesso un senso di estraniamento e non grossa immedesimazione.
Devo aggiungere che l'intero svolgimento ripetutamente abusa di inverosimiglianza, ho sentito in alcuni frangenti il pubblico in sala rumoreggiare e sorridere per l'involontaria comicità e surrealismo di alcune trovato del protagonista maschile.

Insomma è un buon lavoro, decisamente sopra la media in particolare dei prodotti italiani, ma da Tornatore ci si può aspettare qualcosa in più.

Prof  @  31/01/2016 23:09:23
   8½ / 10
Molto ben girato, la storia a tratti suona un po' tirata e inverosimile, ma i luoghi fascinosi e suggestivi dell'ambientazione, con un inguaribile romanticismo a fare da sottofondo, forniscono il giusto collante. Originale e riuscito!

mmagliahia1954  @  28/01/2016 20:32:09
   8½ / 10
Allora, premetto che penso che questo sia un film per persone che apprezzino un dato tipo di ritmo cinematografico, che tuttavia qui risulta gradevolmente arricchito, ma rimane un po' lento.
Premetto anche che ieri sera, contenta di essere andata al cinema, come sempre con mio nipote, uno fra i pochi giovani in sala, ho constatato appunto che era pieno di donne come me, ovvero le " diversamente giovani", le anziane, noi in genere stile vecchia Zia ( nel mio caso situazione reale!) che non se la prende se la chiami vecchia, visto che apparteniamo a quella generazione per cui, dopo i 60, gli anziani si chiamavano segretamente e sottovoce "vecchi", quando si giocava in quel dopoguerra in cui Peppino e' cresciuto. E cosi' ho dimostrato di non essere con la mente alla deriva, ma solo anziana. Si', perche' il nesso c'e' fra questi concetti. Il film infatti non e' mai urlato, ma introspettivo, sussurrato, recitato benissimo dall'attrice e da Jeremy Irons. Non mi vergogno a dire che ho pianto e ho pianto. Perche' magicamente questo travaglio interiore, vissuto da questa bellissima ragazza in cui certo non potevo compenetrarmi, diventa per magia quello di qualsiasi spettatore, di ogni eta' e sesso. E' il dolore per la mancanza che si avverte, che non ha motivo di trovare una connotazione precisa per la compenetrazione. Personalmente ho sempre pensato che i giovani debbano stare con i giovani, ma qui Tornatore ha ritratto un sentimento, un qualcosa di proprio della protagonista, un sentimento per cui si gioisce e si soffre quando e' autentico; si chiama amore. Questo e' un film sull'amore. Amatevi giovani, cercate il vero amore e nutritevi di esso, non di immagini o di sesso ragazzi. La vita merita di essere vissuta per i sentimenti che possiamo provare. Non metto 9 perche' il film poteva essere arricchito con qualcosa di misterioso, magari mutato con un colpo di scena, forse reso piu' onirico, forse ancora completato con immaginari scenari riguardanti lo,spazio tempo. Ma non sarebbe poi stato incentrato sulla " Corrispondenza"

Vax87  @  28/01/2016 11:56:49
   8½ / 10
Che dire, mi è piaciuto moltissimo, a tratti è stato molto commovente, anche se trasmette una malinconia e solitudine continua, si scorge l'arte solita del regista nel riproporre tematiche a lui care. Io penso che il cavallo di battaglia di Tornatore, nonchè la sua vena ispiratrice possa essere in qualche modo incentrato con "l'abbandono" , ovviamente cambiano le tematiche, i luoghi, le trame ( come giusto e ovvio debba essere) ma i rapporti umani nel suo cinema sono finalizzati secondo me in questa tematica ( basti pensare a "la migliore offerta" , piuttosto che in "la sconosciuta", lieto fine in un suo film io non ne me ricordo al momento, ed è questo che per me lo rende unico e profondo, regala sempre una nota di malinconia e rassegnazione mescolata ad un'estrema dolcezza.

JOKER1926  @  26/01/2016 01:28:32
   4 / 10
L'Italia del Cinema , attualmente, possiede un paio di registi importanti, cioè parliamo di quello stretto circolo di cineasti che possono mediaticamente competere oltre le mura amiche italiche.

Fra questi, meritatamente e giustamente, compare il nome di Giuseppe Tornatore.
A distanza di qualche tempo dal suo Capolavoro cinematografico, "La migliore offerta", Tornatore torna con un'altra storia che vive in faccende sentimentali.

"La corrispondenza" è dunque l'ultima fatica dell'artista italiano.

La storia è incentrata su due personaggi innamorati, una giovane studentessa e un non giovanissimo professore di astrofisica. I due vivono lontano e la corrispondenza (come recita talaltro il titolo cinematografico) sarà l'ancora di salvezza, o meglio, la linea nevralgica per il prosieguo del rapporto.
Senza voler entrare drasticamente nella storia, evitando quindi anche gravosi spoiler, possiamo dire che la storia architettata da Tornatore mostrerà, fin da subito, una serie di illogicità.
Basta seguire il film per pochi minuti e verrà fuori, istantaneamente, un quadro assai improbabile e strambo. Le dinamiche che seguiranno, nella primissima parte di film, segneranno per sempre la strada.
Appurata l' insensata e sgradevole metodicità del prodotto cinematografico, verranno fuori tante cose ripetitive che ad un certo punto irriteranno lo spettatore.

"La corrispondenza" vive in un cerchio chiuso ove gli avvenimenti si susseguono ciclicamente senza mostrare mai un qualcosa di diverso. Più passa il tempo e più traspare uno spaccato che non ha più nulla a che fare con le cose reali.
Ma le più grandi scempiaggini riguardano la forma e il finale.
Per forma noi intendiamo tutto quell'alone pseudo filosofico e di parole creato da Tornatore ( i tempi de "La migliore offerta" sembrano remoti), intenti, con tanta devozione, a voler instaurare, nell'animo del pubblico, una sorta di magia e poesia. Scelta pessima e ruffiana.
A questo punto, a nostro avviso, non funziona soprattutto un finale lineare che prende per i fondelli, per l'ennesima volta, il pubblico.
Tornatore prima si avvale di un apparato irreale per portare avanti questo valzer di corbellerie poi chiude la pratica con una scioltezza, in questo caso, sinonimo di demenza totale.
Gli unici sensi che noi proviamo sono legati a frustrazione e desolazione; una regia come Tornatore si cela dietro un gioco assai sporco e senza proiezione, né stoccata vincente.

Noi non notiamo nulla di salvabile, dopo "La migliore offerta" era impossibile far meglio ma, tuttavia, era possibile proporre una storia più nutriente. Avvertiamo ne "La corrispondenza" il nulla e l'assurdo.

JOKER1926

8 risposte al commento
Ultima risposta 04/02/2016 17.23.52
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kadhia  @  25/01/2016 12:21:16
   8½ / 10
Bellissimo film con una veramente brava oltre che bella Olga Kurylenko. L'ho visto fuorviata dal riepilogo di filmscoop perchè non amo questo genere di film, però ormai il danno è fatto! Film fatto bene, con una bella colonna sonora, bei dialoghi, ritmi lenti, non succede nulla di inaspettato ma nonostante tutto non ti lascia nemmeno un attimo per distrarti. Non posso che dare 8 1/2. Da vedere ... spoiler

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  24/01/2016 00:36:15
   5 / 10
Premetto che non sono un grande ammiratore di Tornatore, e' forse uno dei registi che gira meglio in Italia, ma spesso ho provato allergia per la sua retorica, e poi diciamolo guai se non ci fossero stati prima di lui Sergio Leone, Monicelli, Visconti o Fellini. Nel suo manierismo, tutto sommato credo che Baaria fosse una delle sue cose migliori. "La corrispondenza" e' come al solito un film visivamente impeccabile, ma in realta' e' un lussuoso romanzo Harmony travestito da opera d'autore. Poteva reggere dignitosamente almeno nella prima parte senza scadere nel ridicolo, nell'autoreferenziale, nel narcisismo gratuito. Invece purtroppo i dialoghi sono qualcosa di terrificante, sembra di vedere una fiction profumata di pretese intellettuali, ma la sostanza resta in superficie. Mi sembra che nel raccontare la Morte il regista ambisca davvero a inseguire la Sua, di immortalita', come nel Pianista sull'oceano che era un omaggio evidente a Sergio Leone. Il film gronda un sentimentalismo un po' datato ma per quanto si enfatizza tra una webcam e l'altra la sensazione di un gioco calcolato, freddo, permane. Restano le immagini suggestive del lago d'Orta e le Varianti cosmo logiche che fanno la doppietta artistica con i ritratti del precedente, e piu' riuscito, "La miglior offerta". Il cinema di Tornatore mi sembra sempre un po' compiaciuto di se stesso, e non e' aiutato certo dagli interpreti, tanto meno un Irons senile che farebbe un figurone nel romanzo di Italo Svevo. Si contorce, affabulatorio, in una bellezza artistica che in fondo e' banalita', come nell'incidente automobilistico o nel fauno di body art dove "La modella" pianse fino a corrodere il volto dell'opera

cinematografo  @  22/01/2016 19:07:42
   6½ / 10
Inferiore al precede e ottimo "la miglior offerta".....ma,tornatore è sempre un grandissimo regista e sceneggiatore....promosso con riserva!!

mrmassori  @  21/01/2016 13:29:11
   8 / 10
Sicuramente è un bel film, non un capolavoro, ma mi è piaciuto molto perchè è più profondo di quanto non lo sia già.

Profondo come le galassie tanto lontane da noi, immerse nello spazio infinito.
Profondo come l'amore che qui è proprio una corrispondenza, (sia messagistica che umana), tra i due protagonisti.

la sua bellezza stà proprio nei messaggi sottintesi che si scorgono lungo il film...

E' intriso di una certa malinconia che lo caratterizza per l'intera durata, ed è ciò che mi è piaciuto di più.

è si lento e un pò ripetitivo, ma è fatto apposta per sottolienare i significati che tornatore vuole mandare, ma é cmq molto poetico e sognante e ti fa pensare che c'è qualcosa di molto più grande di noi, e delle nostre banali e quotidiane preoccupazioni.

ed anche che l'amore è un mistero e motore della vita che ci consente di poter fare qualsiasi cosa.

dall'altro lato c'è poi l'esasperazione dell'uso della tecnologia, a causa della lontnanza e non solo...(fortissimo quando uno le dice, ma ci vai pure a letto con laifon? auhaauhaù)
la sincronia tra i due è morbosa e malata. totale.

questo credo sia servito a tornatore come pretesto per raccontare la vita e appunto ahimè l'amore vissuti ai giorni nostri.
i quali sicuramente potrebbero essere aiutati dalla tecologia ma che in realtà a causa dell'uso che se ne fà, si va ad alterare proprio il bello e il vero valore della vita stessa.

Il messaggio finale che lui le manda è la chiave di tutto.

Ottime le interpretazioni dei protagonisti e sempre azzeccate le musiche del maestro.

Macs  @  20/01/2016 00:01:24
   6½ / 10
Tornatore questa volta non entusiasma. Il film è discreto, l'idea abbastanza originale anche se non ha guizzi per tutta la durata: la storia si evolve poco. Il racconto del sentimento tra i due protagonisti è privo di sussulti: i due paiono amarsi di un amore totale e incondizionato (nonostante la notevole differenza di età), e che spesso sconfina nello smielato un po' eccessivo. Certe frasi o smancerie sono francamente alla Moccia. Dò mezzo voto in più per l'ultimo videomessaggio, chi ha visto il film capirà, in cui il personaggio di Ed buca il cuore e la mente, e ci riesce senza nemmeno mostrare il proprio volto. Per il resto, il film non è noioso ma un po' troppo piatto: qualche colpo di scena in più e qualche variazione sul tema Tornatore poteva inventarseli.

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The Jack  @  19/01/2016 12:02:50
   5 / 10
Mi spiace non poter dare la sufficienza all'ultimo lavoro di Tornatore, registra che amo e al quale sono molto affezionato. Il precedente 'La migliore offerta' mi aveva entusiasmato, sono quindi andato al cinema con delle aspettative abbastanza alte.

Devo dire che la parte iniziale riesce a coinvolgere abbastanza bene, almeno fino al primo e unico colpo di scena, ovvero

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Quello che non funziona è il resto del film, sicuramente malinconico, ben girato, ma non capace di coinvolgere in quanto la sceneggiatura non evolve più. Resta impantanata li, tra pacchi e lettere che vanno e vengono, che tra l'altro fanno riferimento ad un sentimento d'amore totale del quale sappiamo poco.

A rendere ancor più forzato il soggetto sono le scene di lei che fa la contrifugura

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Altra cosa che non mi è piaciuta è la prensenza continua della suoneria del cellullare e il film che di fatto si racconta con le voci fuori campo dei protagonisti che leggono gli sms o mail. Rende il film poco fluido e un po' aritificioso.

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Mi è piaciuta moltissimo, invece, la location, detta Borgo Ventoso che altro non è che l'isola di San Giulio nel Lago d'Orta.

la colonna sonora di Morricone è adeguata al film, ma non riesce a migliorare i suoi difetti.

pernice89  @  18/01/2016 13:55:34
   8½ / 10
Film che non è per tutti. Non ha grossi colpi di scena, non ci sono sviluppi della trama particolari, è un po' lento. Ma è una lentezza che non ha pesato. La trama non è troppo originale

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ma c'è quel velo di tristezza e malinconia che percepisci fin dall'inizio del film. L'amore di queste due anime è palpabile, anche attraverso comunicazioni apparentemente fredde quali email e videomessaggi... ma non mancano anche lettere, bigliettini e regali recapitati in momenti precisi.
Jeremy Irons è semplicemente spettacolare, brava anche la Kurylenko che ha reso nel suo ruolo.
Insomma, io lo consiglio perché mi ha fatto emozionare, mi ha colpito, non mi ha assolutamente annoiato.

djciko  @  18/01/2016 11:05:00
   8½ / 10
Ho un sospetto: Tornatore è un appassionato di avventure grafiche e simili.
Syberia, Gabriel Knight, la saga di Myst. E forse un po' di survival horror: Silent Hill 2 :D

Non perdetevi questo film. Dopo il successo meritato de "La migliore offerta", Peppino non ha esaurito la sua fantasia, e mi ha sorpreso con un semi-giallo cosmico condito con il tema del tempo, dei paradossi, dell'amore, dell'immortalita' e dello spazio. Il tutto in uno scenario squisitamente monocromatico e pieno di fascino. Lo comprero' in dvd.

massapucci  @  18/01/2016 10:51:21
   5½ / 10
Insomma, insomma. Mi è sembrata un po' troppo inverosimile la trama. Quando avviene ciò, c'è bisogno che si sopperisca con altro. Questo altro è mancato. E' mancata, cioè, una riflessione sull'amore ai tempi degli smartphone che non restasse in superficie, che fosse realmente profonda ed inedita.
Per il resto, gli attori si sono comportati bene. Belle le location.

Elmatty  @  18/01/2016 09:03:23
   8 / 10
Tornatore non sbaglia un colpo.
Questa pellicola ha dei tratti molto inusuali per il suo stile ed altri invece ne sono una conferma. la confezione è prettamente classica, la sua struttura narrativa è molto lineare e semplice.
La sceneggiatura del regista siciliano si presenta davvero ben scritta che permette agli attori in campo di esprimersi al meglio, risulta davvero molto coinvolgente e non annoia mai nonostante il ritmo sia (volutamente) lento.
A tratti mi ha ricordato, come idea di base anche se diverso il concetto; un altro film americano che tratta un argomento simile:


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La storia d'amore tra i due protagonisti è davvero ben rappresentata, l'uso dei social e della tecnologia riduce la distanza tra i due eppure li distanzia ancora di più.
Con i computer e gli smartphone moderni possiamo raggiungere chiunque in qualunque parte del mondo con un click, ma allo stesso tempo rimaniamo più soli più distanti tra di noi, il tutto diventa molto artificioso.
Lo si denota molto questa sensazione nella protagonista, la tecnologia inizialmente gli crea un senso di smarrimento e di dolore molto profondo, legato dal fatto che riesce ad avvertire (e vedere) il suo amato senza poterlo vivere.
La tecnologia elimina l'attesa: una volta si doveva attendere l'arrivo della lettera cartacea per sapere i sentimenti del partner a grande distanza, questo secondo me alimentava molto il sentimento e lo faceva in maniera graduale, oggi il tutto viaggia alla velocità della luce attraverso impulsi elettrici e cavi sparsi per il mondo, il tutto ci viene presentato immediatamente molte volte quasi improvvisamente.
Tornatore con questo film credo che voglia dire questo e credo che questo discorso sia molto collegato anche con:


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La prova degli attori è sublime: Jeremy Irons è semplicemente coinvolgente ed magnetico, Olga Kurylenko è riuscita a recitare alla grande (del resto Tornatore è un regista di attori, riesce sempre a far tirare fuori sempre il meglio dagli interpreti).
Il reparto tecnico è ottimo, ho apprezzato molto la fotografia che cambia a seconda degli stati d'animo dei presenti in scena, la colonna sonora di Morricone è sublime ed azzeccatissima che riprende molto il tema dell'attesa e del tempo che ho detto prima, tra l'altro questa volte ha dovuto rinunciare alla sua solita orchestra sinfonica per lavorare solamente con 4-5 persone con uno sintetizzatore sotto la richiesta del regista stesso.
Insomma ci troviamo di fronte ad un gran bel film, tipicamente Tornatore con qualche attimo di sperimentazione, non è di certo il suo miglior film ma di sicuro risulta molto coinvolgente nonostante la storia non presenti chissà quali colpi di scena e con significati nascosti molto profondi.
Avercene film italiani di registi italiani della stessa qualità di questo La corrispondenza.
Straconsigliato. Per chi ama (come me) il regista siciliano non se lo può perdere, per gli altri è un'occasione per vedere davvero un ottimo prodotto italiano.

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/01/2016 11.01.16
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Wilding  @  17/01/2016 12:49:38
   7½ / 10
Magnifico... un pò lento certo, caratteristica non nuova per Tornatore (e questo non sarà di certo il suo più bel film), ma intenso e di grande fascino. Scene bellissime, Jeremy Irons fantastico.

Invia una mail all'autore del commento devilkiss73  @  16/01/2016 02:23:39
   4 / 10
Film lentissimo e senza alcunaditmo. Si salva la misica e la fotografia. Belle le location

  Pagina di 1  

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