j. edgar regia di Clint Eastwood USA 2011
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j. edgar (2011)

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locandina del film J. EDGAR

Titolo Originale: J. EDGAR

RegiaClint Eastwood

InterpretiLeonardo DiCaprio, Naomi Watts, Josh Lucas, Lea Thompson, Ed Westwick, Armie Hammer, Dermot Mulroney, Judi Dench, Jeffrey Donovan, Stephen Root

Durata: h 2.16
NazionalitàUSA 2011
Generebiografico
Al cinema nel Gennaio 2012

•  Altri film di Clint Eastwood

Trama del film J. edgar

La vita di J. Edgar Hoover, direttore dell’FBI per oltre mezzo secolo, è caratterizzata da un lato dal suo operato pubblico e dall’altro dalla complessa e chiacchierata vita privata. Circondato sempre dalla fedele segretaria Helen e consigliato dalla rigida madre Anne Marie, Hoover contribuisce a creare il mito dell’organizzazione investigativa federale americana, occupandosi in prima persona di riorganizzarne struttura e metodi applicativi e di condurre la lotta contro il mondo dei gangster. Mentre il suo potere cresce a dismisura, fino a intimorire anche i presidenti americani, molte voci cominciano a insinuare dubbi sul vero legame che intercorre con il braccio destro Tolson, sospettato di essere il suo amante. 

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Voto Visitatori:   6,47 / 10 (86 voti)6,47Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
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Voti e commenti su J. edgar, 86 opinioni inserite

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ValeGo  @  20/02/2012 20.45.57
   7 / 10
Non mi è dispiaciuto anche se ho trovato il trucco terribile. Di Caprio, ma soprattutto Tolson, non si possono vedere truccati da vecchi..sembrano finti! Molto interessante conoscere la vita di colui che ha costruito la moderna FBI, anche i suoi lati più oscuri e sconosciuti come la sua omosessualità repressa.

faith81  @  20/02/2012 18.43.31
   7½ / 10
Di Caprio sempre più credibile. Regia lineare,classica.
Storia interessante,racconta la nascita dell'FBI in America, ma è un prodotto finito, non avrà gran seguito.

vitocortesi  @  18/02/2012 12.36.10
   8 / 10
A differenza di molti altri che hanno commentato il film non mi ha deluso affatto.
Sempre magnifica la regia del maestro ed una biografia molto attenta di questo personaggio che io non conoscevo ma a quanto pare figura carismatica nell'organizzazione dell'FBI ed in generale nella vita politica americana con un risvolto privato piuttosto ambiguo.

JackAllsopp  @  16/02/2012 22.53.57
   7 / 10
Un buon film, sicuramente niente da dire, ma forse un po' troppo lento lo sviluppo della trama. Tuttavia da vedere assolutamente, si riconosce la mano di Clint Eastwood; inoltre faccio i miei complimenti a Di Caprio, bravissimo qui.

dgdrfg  @  08/02/2012 15.45.22
   5 / 10
di caprio si conferma un ottimo attore, ma il film è decisamente troppo troppo noioso. i ritmi lenti ci possono stare, ma a mio parere la trama è esposta in maniera confusionaria e il risultato è poco coinvolgimento. clint eastwood questa volta non è riuscito pienamente nel suo intento

Martofrog  @  05/02/2012 11.38.00
   6½ / 10
Interessante, ma niente di eccezionale.

antoeboli  @  05/02/2012 8.16.12
   7 / 10
Film che riprende la vita e la carriera del personaggio di J.Edgar , interpretato da un magistrale Di Caprio che a quanto pare alla academy non è piaciuto molto in quanto non è tra i candidati all oscar .
Regia buona con quei momenti in cui si passa dal personaggio invecchiato al giovane con quel pizzico di bravura nel montaggio . Recitazione di ottimo livello anche nella versione italiana la voce di Pezzulli è sempre formidabile .
Il trucco poi per quanto riguarda il protagonista secondo me è fatto bene , mentre per il suo collega Clyde sembra si siano ispirati al Ruggero dei soliti idioti per quanto sia finto .
Mentre i difetti maggiori sono la noiosità per i primi trenta minuti dove non succede nulla e il tutto è lento , e poi per l argomento trattato che per uno che va al cinema è trova in sala J.Edgar non sa neanche chi sia .
Eastwood ha avuto il coraggio di non tirare fuori una trama che parli di un grande eroe conosciuto in tutto il mondo , scelta piuttosto azzeccata .
Sicuramente un buon film , ma lontano da essere un capolavoro.

Invia una mail all'autore del commento lupai  @  05/02/2012 0.39.27
   4 / 10
per fortuna (o forse meglio dire sfortuna ) che ho visto il film al cinema e dipendevo da amici, poichè in caso contrario difficilmnte la mia pazienza avrebbe superato la prima mezzora del film.
Gia i film biografici non sono solitamente il massimo in quanto a coinvolgimento, in più se aggiungiamo che narra di un personaggio del quale all'italiano medio non glene puo fregare di meno, ritorna la nostalgia per quel caro giochino del serpentino sui nostri cellulari nokia a noi tanto caro durante le lezioni di storia e filosofia al liceo.
Dimenticavo, che nessuno mi venga a chiedere cos'è successo in questo film...perchè non succede proprio un bel nulla !

stefy 86  @  02/02/2012 23.18.26
   6½ / 10
Buon film per capire chi era questo j.edgar,anche se onestamente il film parte bene con la sua carica d'azione per poi proseguire in maniera un po' malinconica facendoci scoprire qualche aspetto su questo uomo che noi nn sapevamo..del resto buona interpretazione di leo di caprio!

Rockem  @  31/01/2012 14.46.17
   6½ / 10
Vi piace la storia? Siccome molti di voi penseranno: "Storia? No, no, stiamo scherzando?", allora non dirò che serve un po' di allenamento cronologico per comprendere fino in fondo questa pellicola. Ma sto mentendo. Se togliete il fascino da retroscena che Eastwood propone con questo film, svelando attraverso quali metodi l'Fbi è diventata quella struttura investigativa per eccellenza come tutti noi ora la conosciamo, poco resta sulla "pizza". Certo, una buonissima interpretazione di Di Caprio (da giovane), ma i personaggi invecchiati non convincono proprio. Eppoi c'è troppa abbondanza di oggettività: un po' di maggiore critica - in bene o in male - all'operato del capo Edgar, non sarebbe stonata. Sempre che la sua biografia non sia da considerare essa stessa una critica alle maniere forti e alle fobie statunitensi.

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/02/2012 22.00.59
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RHCP  @  31/01/2012 13.32.25
   6 / 10
Le mie aspettative erano, ahimè, ben più alte.
Recitazione ineccepibile di Di Caprio.
Molti punti a sfavore sono a causa del make-up che sfiora il ridicolo: Di Caprio e Watts mi hanno ricordato il tizio de "I soliti Idioti".
La trama scorre lentamente, troppo lentamente. Inoltre, per quanto io possa essere una fan dell'utilizzo di flashback, in questo caso hanno solo confuso e impasticciato la trama, Clint non mi sei piaciuto!

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7219415  @  26/01/2012 19.08.27
   6½ / 10
Mi dispiace dirlo ma...Clint è decisamente in calo...(invictus...j edgar ma soprattutto hereafter....)

4 risposte al commento
Ultima risposta 06/02/2012 23.20.27
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elmoro87  @  24/01/2012 12.33.35
   6 / 10
Adoro la regia superba di Clint Eastwood, che nel recente passato ci ha regalato pellicole stratosferiche, e adoro DiCaprio, forse il più forte in circolazione... Ma questo film per "colpa" di una trama e di un taglio un pò troppo biografico, a mio avviso, rimane troppo statico e dopo un pò stanca... Rimane comunque una storia abbastanza interessante, ma mi aspettavo tutt'altra cosa sinceramente... Buonissima comunque la prova di DiCaprio, anche se non c'è stato bisogno in questo film di fare gli strordinari...

Invia una mail all'autore del commento Larry King  @  23/01/2012 16.44.44
   9 / 10
"Deconstructing J.Edega", ossia la demistificazione degli ideali a stelle striscie, attraverso la decostruzione di una delle figure politiche più rilevanti della loro storia contemporanea, il deus ex machina del Bureau. Il piccolo ominismo di chi si è fatto superuomo, solo per nascondere le proprie miserie, sacrificando se stesso ed i propri affetti, perseguendo qualcosa che non esiste, se non attraverso la narrazione di un eroismo apparente. Tutto è inganno, dalle false imprese che J.narra ai vari biografi che si susseguono nel suo ufficio, alle grottesche maschere che coprono i volti dei protagonisti.
Ennesimo capolavoro "testamentario" di Eastwood, dove il dilemma non è più cosa ci sarà "hereafter", ma cosa si potrà lasciare di noi, mediando fra il mito ed il reale.
Con poche ma fondamentali scene, destinate a rimanere indelebili (il corteggiamento nella biblioteca, la telefonata a Bob Kennedy per informarlo dei fatti di Dallas, ma soprattutto la cena con Ginger Rogers), dialoghi di impronta quasi teatrale (potrei azzardare che questo è il "Riccardo III" di Clint, sperando di non offendere nessuno), ed una fotografia esemplare nel catturare il lato "oscuro" dei personaggi e dell'epoca che vivono, ha pochissimi e perdonabili difetti (vedi spoiler).
Se ci fosse ancora bisogno di sottolinearlo, Di Caprio è forse il miglior attor giovane (inteso under 40)della sua generazione, uscito dai suoi clichè,e strappa in alcuni momenti, applausi a scena aperta.
Consigliatissimo, anche se chi cerca il Clint di Million Dollar o Gran Torino, può rimanere deluso. Chi ha apprezzato "Mezzanotte nel giardino..."si alzerà dalla poltrona soddisfatto, anche se non dovrà meravigliarsi che in sala qualcuno reclamerà della caffeina.

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tumbleweed  @  23/01/2012 9.11.21
   7 / 10
Bel film, che ci ricorda come all'epoca eravamo sprovvisti di pc, internet, google, intercettazioni e via discorrendo. Eastwood è in grado di fare film di destra e di sinistra quando vuole. Mi piace di più però in film intimisti e originali, ma faccio sempre un salto "a casa sua" perchè non resisto mai!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  22/01/2012 18.06.17
   8 / 10
Per nulla deluso. Anzi, il film è magnifico e Eastwood il più grande cineasta vivente. All'inizio faticavo a reggere la voce narrante, non amo le realtà romanzesche, con il (falso) modello di Citizen Kane a farsi largo. Tutt'altro. La storia che forse non ci appartiene, ma più che riflettere l'America delle bugie può a ragione identificarsi anche con le menzogne italiche degli ultimi decenni.
Di Caprio anima magistralmente un'ossessione (ben più di Hughes-Aviator) di un volto animato solo da un bisogno patologico di potere. Come è patologica, e il fine giustifica i mezzi, la paura di un paese e la difesa della patria - v, è accaduto anche nell'era Bush - anche a costo di sfasare i sentimenti personali.
Paura del prossimo e macchinazione degli inganni vanno di pari passo, e poi?
Poi, la regia, magistrale perchè insegue la fedeltà la bugia per colpa di un sentimento, come quello della segretaria o del compagno/amico/servo? - in senso Maughaniano - di tutta una vita.
Questo è quello che stupisce a rende grande J. Hoover, il film. E' quando Eastwood sembra guidato da Pinter e dirige una vita ehm coniugale come se fosse... Joseph Losey, diventando tutto a un tratto (mai così) fortemente INGLESE.
Forse c'è meno attenzione per altri particolari, e tutta la vicenda del rapimento in casa Lindbergh è guidata da mano meno sicura, onesta ma obiettiamente poco credibile.
Però questa rappresentazione TOTALE di un mondo oltraggiosamente Fordiano e sconfitto non può che meritare, ancora una volta, un degno plauso

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/01/2012 16.51.07
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The White  @  22/01/2012 16.20.38
   7 / 10
DiCaprio ormai è stabilmente a livelli eccezionali ! Anche in questo film riesce a dare vita ad un personaggio quanto mai complesso perchè ha dovuto mostrare il suo volto "in pubblico", quello di persona rigida e senza debolezze, e quello più "privato" in cui mostra tutte le debolezze di un uomo insicuro e succube di una madre autoritaria. DiCaprio è riuscito a rendere convincenti entrambi gli aspetti del personaggio prendendosi sulle spalle l'intero film ! Difficile capire se abbia possibilità per gli oscar... secondo me la sua interpretazione non è inferiore a quella di Sean Penn in Milk quindi non lo escluderei del tutto però dipende più che altro dagli altri attori !
Nel suo insieme comunque il film risente di qualche pecca in particolar modo nel trucco (veramente orribile per un film di questo livello !) ma anche in una narrazione inizialmente troppo piatta ! La seconda parte l'ho trovata decisamente più riuscita anche perchè forse azzarda un pò di più nel raccontarci il rapporto tra J. Edgar e Clyde Tolson ma anche il rapporto di J. Edgar con la madre (Judi Dench veramente brava !) che umanizzano si il personaggio ma secondo me in modo onesto e non tanto per accaparrarsi il consenso di tutti i pensieri politici... Nel complesso non lo considero un capolavoro ma un buon film che magari coinvolge un pò meno rispetto ai capolavori di Clint Eastwood ma comunque resta un film da vedere !

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  22/01/2012 12.35.59
   6½ / 10
Film che mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. In particolare mi ha coinvolto veramente poco. Il buon Clint racconta una pagina molto ampia della storia americana con chiarezza e passione. Ma quello che mi ha lasciato perplesso (oltre ad un make up orribile) è la verbosità del film e alcune eccessive lungaggini. Nel complesso quindi un film che ha disatteso le mie aspettative, perché dal vecchio Clint ci si attende sempre un grande film.

Egobrain  @  21/01/2012 23.39.57
   7 / 10
L'ineccepibile Clint Eastwood dopo Hereafter torna dietro la cinepresa con questo J.Edgar.

Il buon vecchio Clint esterna nuovamente la sua visione imperfetta del mondo attraverso una pellicola biografica decisamente godibile.
Il giudizio del regista è imparziale,joyciano:gli eventi sono meticolosi nella loro storicità,realistici,senza alcuna aggiunta astrattistica o non veritiera.
Per mezzo di un estetica umilissima ma comunque godibile riconosciamo il genio semplice di Eastwood che affidandosi all'ottima prova (come sempre) di Di Caprio riesce in un film impegnato e per nulla scontato,malgrado si abbia la sensazione che si poteva osare di piu.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  21/01/2012 12.59.04
   7½ / 10
"Non accetterei ad altre condizioni."

E come rifiutare la visione del nuovo film di Clint Eastwood dove troviamo una delle più belle ricostruzioni storiche che siano mai esistite, dove gli ambienti, le scenografie, le singole inquadrature, gli oggetti scenici, i costumi, la moralità, i comportamenti e la polizia sono riportati in modo puntiglioso tanto che il film non annoia per niente visto che lo spettatore viene catapultato ed estratto violentemente tra passato e presente (che rimane comunque un passato recente).

Con un ritmo sostenuto, grazie alla capacità di Eastwood di alternare scene violente con scene drammatiche in giro di pochi istanti, un trucchetto che porta lo spettatore ad essere coinvolto pienamente sul piano emotivo, Eastwood racconta tramite la vita narrata di J. Edgar, il Cesare dell'FBI, interpretato da un Leonardo Di Caprio che si aggira nelle scene tra giovinezza e vecchiaia.

Un aspetto notevole del film e "innovativo" è proprio il fatto di utilizzare maschere per imbrogliare l'eta dei personaggi principali. Grande scelta artistica che tiene il pubblico ancorato ai personaggi, cosa che solitamente non avviene, o almeno, si perde quel legame che si è formato precedentemente, quando nei film generalmente la fisionomia del protagonista cambia in modo falso chiamando in causa attori simili.
Oltre a Di Caprio anche il resto del cast è eccellente e ogni personaggio ha il proprio ruolo, un ruolo che non può passare in secondo piano perché spalle destre della messa in scena del film.

Il film preme su diverse citazioni cinematografiche come NEMICO PUBBLICO nell'era dell'esaltazione dei gangster marcata dal ruolo che giocava il cinema sull'immaginario collettivo e come il seguente PICCOLO CESARE, per spostarsi in film come DEAD MAN WALKING durante la presa di posizionerei del popolo statunitense nell'esaltare la pena di morte citandola come scelta vendicativa che appaga (falsamente) o nella scena, a mio parere, più bella dove Edgar e Tolson litigano pesantemente e risolvono tutto con un bacio, l'amore che scende in contrasto con la guerra, l'istinto tristemente represso della moralità generale come in BROKEBACK MOUNTAIN. Infine riferimento chiaro a PSYCO per tutta la durata del film in particolare nella scena in cui dopo l'avvenuta morte della madre di Edgar esso si mette i suoi vestiti, la sua collana davanti allo specchio e con un gesto deciso, tra il tormento e la disperazione, spezza in maniera liberatoria la collana della madre.

J. EDGAR è un film diverso, che si stacca dagli ultimi lavori del regista dove, sì lo stile si fa sentire, ma egli soprattutto, inserisce un nuovo modo di raccontare, una narrazione attenta e ben studiata. Eastwood approfondisce quello che era la politica statunitense dagli inizi del ventesimo secolo fino a Nixon, una carrellata tra politica, carriera, moralità, relazioni, indagini che si alternano nel ricordo tra flashback sul passato e presente, la storia stessa che prende vita dalle parole di Edgar.
Lo start è nel 1919, dove troviamo un Di Caprio giovanissimo alle prese con i comunisti radicali, passando per i gangster esaltati dalla popolazione conseguenza della Grande Depressione, la nascita del bourau e dell'attuale FBI, riportando le diverse facce del'"America", presidenti passati e contemporanei alla bozza del libro, tirando in ballo l'uccisione di Kennedy, il discorso I HAVE A DREAM di Martin Luther King fino alla morte di Edgar, dove Nixon era in carica come presidente.

Un omaggio da parte di Eastwood al suo Paese, a quella che è e che è stata l'"America" del primo '900, un pensiero di un uomo che ci ha vissuto, che ha potuto vedere i cambiamenti, un uomo che ha votato, un uomo che ha subito, sofferto, un uomo come Edgar.

lukef  @  20/01/2012 15.38.50
   7 / 10
La storia è molto bella e gli attori offrono una buona performance (non la migliore di DiCaprio). Il film complessivamente risulta molto gradevole e ciò lo si deve soprattutto ai fatti raccontati che sono, già da soli, molto interessanti.
Ritengo comunque che a livello di regia non sia stato svolto un lavoro particolarmente organico. C'è un buco scoperto di molti anni che stona alquanto e anche la struttura dei flash back scricchiola. A mio modesto parere si poteva tagliare in tronco lasciando spazio ad una storia pulita e lineare.
In generale quindi, la regia di Clint Eastwood non mi ha convinto neanche questa volta; indubbie sono le sue qualità di comunicatore ma è forse il caso di dire che farebbe meglio a concentrarsi nella sua attitudine a trasmettere emozioni piuttosto che occuparsi di tutta la regia, non brillando particolarmente nè in genialità né in "logica organizzativa".
Plauso invece al modo in cui sono state esposte le vicende private dei protagonisti.

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p.s. Purtroppo il doppiaggio di DiCaprio, nelle sequenze in cui è anziano, è veramente pessimo ed innaturale.

Delfina  @  20/01/2012 15.23.01
   7½ / 10
Primeggia a mio parere, diversamente da altri commentatori, in questo film l'interpretazione di Di Caprio, calato benissimo nei panni e nella mentalità di un uomo dell'epoca. Fotografia cupa e livida, che si adatta alla perfezione al trucco che appesantisce e gonfia i visi di Di Caprio e Watts. Un film lungo, con molti riferimenti alla storia americana del 900, e che per questo potrà sembrare noioso a chi di quegli eventi sia ignaro.

Ciò che mi ha deluso del film è una certa mancanza di coraggio nel finale:

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Lopan88  @  20/01/2012 13.44.17
   6 / 10
Vedo che non sono l'unico a cui non è piaciuto...

Satyr  @  19/01/2012 22.07.41
   6 / 10
Dopo Shame un'altra mezza delusione.
Tanti i punti a sfavore, primo fra tutti Di Caprio, forse per colpa di un make-up da recita parrocchiale, oppure per un doppiaggio che da decadi massacra ogni performance dell'attore americano, fatto sta che il suo faccione in prima linea per due ore e fischi di proiezione non lo tollero. Una storia fatta di primi piani, sfoghi e monologhi è terreno fertile per un attore di razza - ovvero per il tipo di attore che Di Caprio secondo me non sarà mai.

Detto questo, mi trovo quasi a stroncare Eastwood per la seconda volta di seguito dopo il discutibile Hearafter, ma ho come l'impressione che il vecchio Clint dia il meglio di se nei racconti narrativi dove il cuore del film è rappresentato dall'intreccio tra i protagonisti. Non a caso la tensione in JE si respira a malapena: dopo un'ottima prima parte, la pellicola diventa inutilmente verbosa, la fase descrittiva scandita da salti temporali tra presente e passato funziona fino a un certo punto e il finale soffre di almeno 20 minuti di troppo. Da sopportare con quel cazzò di make-up ridicolo oltre ogni logica.
Non è tutto da buttare - parlo soprattutto di una regia come sempre fantastica - ma qui sulla logica del voto prevale quel pizzico di delusione in più per un film in cui riponevo troppe aspettative.

7 risposte al commento
Ultima risposta 23/01/2012 12.04.54
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gringo80pt  @  19/01/2012 16.27.47
   7½ / 10
Filmo un pò lento, che si compensa con il mistero e le scelte storiche dell'uomo FBI. Leonardo di Caprio è molto legato al personaggio, ma comunque buona prestazione. Ottime colonne sonore e buono l'intreccio tra presente e passato.

DA VEDERE PER CHI AMA IL GENERE

zeta  @  19/01/2012 16.17.46
   6 / 10
Il film è un'occasione persa. Clint Eastwood avrebbe l'eta per portare avanti una storia scomoda e per incassare, senza conseguenze, critiche e censure. Avrebbe anche una qualità di regia, con primi piani e i piani sequenza superiori alla media che c'è in giro, per farne un bel film. Invece, e davvero non capisco il perché, si contorce sull'aspetto meno interessante di Hoover: la sua vita privata. Il suo rapporto con la madre, i suoi gusti sessuali, occupano così tanto spazio che non ne rimane per la cosa più importante che caratterizza questo personaggio: cioè quanto abbia davvero inciso nella politica americana. I rapporti con i presidenti sono soltanto accennati, quelli con i servizi segreti nemmeno accennati. Il risultato è un film stanco e con poca cattiveria.

Giusto una nota sul trucco: ma chi ha scelto i cani di collaboratori che hanno invecchiato i personaggi? Sembrano una via di mezzo tra i Teletubbies e gli Sgommati e tolgono credibilità alla visione

adrart  @  17/01/2012 11.47.49
   6 / 10
Visto al cinema. Sicuramente un buon film, ma davvero pesante... sono riuscito a restare sveglio solo grazie alla solita interpretazione magistrale di DiCaprio.

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Invia una mail all'autore del commento Magoyanez  @  16/01/2012 13.38.56
   5½ / 10
Ben fatto, attori bravi, tutto molto professionale ma... è una mattonata pazzesca!! Metà sala dormiva... peccato!

claudio54  @  16/01/2012 0.24.18
   5 / 10
sinceramente resto stupito di voti così alti per questo film. Pur essendo un estimatore del vecchio Clint, devo dire che questa volta mi ha deluso. Il film è piuttosto noioso, senza grinta, senza energia, dispersivo in quei continui flash back. Il trucco per invecchiare gli attori era addirittura grottesco. E poi, onestamente, credo che la storia dell'FBI sia un tantino più complessa ed oscura di come si racconta in questo film. Insomma, in film piuttosto deludente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  16/01/2012 0.00.56
   7 / 10
Il vecchio Eastwood sceglie un personaggio molto scomodo da portare al cinema per il suo ennesimo lavoro...un film che parla molto di politica e che probabilmente puo' essere apprezzato solo da chi è interessato a conoscere alcune magagne del sistema Americano...
Per carita',il film non offre nulla di sconvolgente ed è forse questo il suo punto debole,ma racconta con estrema chiarezza le difficolta' di un uomo "solo" contro tutti...soggiogato dalla Madre,sessualmente bloccato e incapace di amare...lo definirei un uomo in apnea!
Classico film da "7"

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  15/01/2012 23.58.08
   6½ / 10
Dopo il pessimo Invictus e il retorico e banale Heartafter, ci si aspettava decisamente di più da questo ritorno in sala di Eastwood anche perchè la storia di un personaggio misterioso come J. EDGAR sembrava essere perfettamente nelle corde del regista americano.
Ottima la ricostruzione storica peccato che il film pecchi molto nella scrittura sia della storia che dei personaggi.
Si ha un senso di disorganicità, per ore vaghiamo su una serie di flashback sconnessi tra loro, su un biopic che non sa ben bilanciarsi tra la descrizione del protagonista e quella delle sue imprese. Quello che lascia stupiti è la freddezza con cui Eastwood filma il tutto, non c'è passione nel racconto, non immedesimazione con i personaggi nè emozioni-
In parte il problema risiede in personaggi di contorno mal delineati come quella di Naomi Watts- letteralmente sprecata in un ruolo presente ma inutile e mai minimamente approfondito- oppure potenzialmente interessanti come quello della madre Judi Dench che purtroppo cadono nel clichè-

Ma forse il vero punto debole di tutto il film è Leonardo Di Caprio che risulta NON ESSERE ALL'ALTEZZA del compito affidato. Il suo J.Edgar è troppo costruito sull'immagine pubblica che ci ha dato la storia, non aggiunge nulla e verso la fine emerge addirittura come un personaggio sgradevole e petulante di cui non se ne può veramente più.
Effetto decisamente non voluto che evidenzia anche il più grande limite del film: l'incapacità oppure la mancanza di volontà di dare un volto "umano e privato" a un grande personaggio pubblico. Non ci prova nemmeno Clint Eastwood a delinearne degli aspetti inediti se non nella relazione omosessuale che viene mostrata ma in cui Di Caprio non riesce a restituirne un minimo di emozione.

A salvare il tutto ci pensa il bravissimo Armie Hammer che sa muoversi bene e oscura del tutto Lenardo Di Caprio dimostrando che l'esperienza non è tutto.
Un film freddo che racconta parzialmente un uomo della storia e se veramente era questo il J.Edgar che Eastwood voleva restotuirci allora forse il film era evitabile.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  15/01/2012 20.29.16
   7 / 10
Biopic sofferto ma non del tutto riuscito, il secondo di Eastwood dal lontano Bird del 1988 sulla vita del jazzista Charlie Parker. Inutile negare una evidente debolezza di scrittura che, pur restituendo un ritratto complesso e disturbante di uno degli uomini più temuti d'America, perde per strada i pezzi di un ingranaggio drammatico che non sa bene se seguire le vicende storiche (del tutto approssimative) o il corollario intimo e interpersonale del protagonista. Il film appare composto da una serie di situazioni slegate tra loro, che raramente riescono ad infondere spessore alla storia ma che, anzi, la fanno apparire a tratti stereotipata e meccanica. Il tempismo con cui si suggerisce una qualche redenzione di Hoover nel finale è completamente ruffiano ed irritante. La stessa tessitura a salti temporali, nonostante si dimostri mirata a dimostrare una realtà tutt'altro che scontata, sembra appesantire ulteriormente un film già di per se faticoso per l'importanza di uno dei personaggi di massima influenza per la storia americana del secolo scorso. Il make up degli interpreti, poi, è osceno, rovina ogni senso di realtà e limita l'interpretazione di un potenzialmente ottimo Di Caprio, rendendola goffa, imbolsita; va anche peggio ad Hammer, che sembra uscito direttamente da un forno del museo delle cere.
Allo stesso tempo non si può non apprezzare lo stile rigoroso, livido, quasi cruciale di un regista ultraottantenne che non si arrende al tempo e che, con grande lucidità, traccia le vie di una personalità contraddittoria, egocentrica, dipendente, dispotica, solitaria ed insicura, tuffandola in una fotografia cupa come l'animo di Hoover ed in una ricostruzione scenica assolutamente ineccepibile. Lascia ammirati anche la delicatezza con cui viene affrontato il conflitto interiore del protagonista, morbosamente condizionato dalla figura materna che lo spinge a rifiutare non senza difficoltà la propria condizione omosessuale.
Probabilmente J. Edgar rappresenta tutto ciò che cinematograficamente Eastwood era (ricordate la saga di Dirty Harry?) e che ora non è più, sicuramente è un monito ad una nazione in costante ricerca di protezione e sicurezze, verso cui l'antieroe detestato da Nixon e dalla signora Roosvelt non è mai stato avaro.

marimito  @  15/01/2012 13.40.26
   6½ / 10
Di certo non il mio genere e comunque lungo.. a tratti lento.. che vuol essere di denuncia, ma che in realtà troppo lascia intendere e poco dice..un bravo Di Caprio interpreta un personaggio ambizioso e con pochi scrupoli.. alla ricerca della propria affermazione personale attraverso quella del suo sistema.. consapevole della sua omosessualità che reprime per il piacere di una mamma invasiva ed invadente.. Molto tenera la figura di Tolson che accetta le condizioni dettate dal suo amore e gli sta accanto tutta la vita..

jiko  @  15/01/2012 13.38.02
   6 / 10
Un film che scorre lineare e monotono senza mai un'emozione, un sussulto, un colpo di scena, da Clint Eastwood mi aspetto sempre film di qualità elevata e invece stavolta la noia è dietro l'angolo. Di Caprio come sempre impeccabile, un cast di attori convincenti, ma nel complesso il film l'ho trovato debole e poco coinvolgente.

PATRICK KENZIE  @  15/01/2012 4.19.22
   8 / 10
Poco da dire... Il maestro indiscusso della macchina da presa Eastwood in coppia con uno dei dieci migliori attori in assoluto confezionano un film forte su IL personaggio che per 50 anni ha cambiato e deciso la giustizia americana nel bene e nel male. Un personaggio con mille sfacciettature tutte totalmente colte da DiCaprio piu che mai da Oscar e una regia di pura eleganza. Da non perdere.

somberlain  @  14/01/2012 20.04.10
   7 / 10
Non l'ho trovato assolutamente noioso e pesante, anzi. Ovvio che trattandosi di un film biografico non si possa pretendere chissacchè originalità di trama, ma il buon Clint riesce comunque ad appassionare e a rendere avvincente la visione per tutta la durata della pellicola.
Bello il contrasto tra l'Hoover direttore e l'Hoover persona, il primo estremamente autoritario e deciso, l'altro insicuro e soggiogato da una madre onnipresente.
Bella anche l'idea di utilizzare gli stessi attori per i vecchiardi, anche se, come molti hanno detto prima di me, il make-up lascia un po' a desiderare, così come anche il doppiaggio di nonno Hoover.

kako  @  14/01/2012 14.29.37
   6 / 10
Mi aspettavo di molto meglio. Hoover è un personaggio che mi destava molto interesse e quindi ero curioso di conoscere meglio la sua storia. Il film stenta a ingranare e la oretta risulta abbastanza noiosa, per poi iniziare a rendersi più coinvolgente e interessante fino a una parte finale molto buona. Le ambientazioni sono ben fatto, cosa che invece non si può dire del trucco, veramente brutto sopratutto per quanto riguarda il personaggio di Clyde. Le prove attoriali sono molto buone, anche se da quel che avevo sentito mi aspettavo di meglio da Di Caprio, un'ottima prova ma secondo me inferiore a quella in The Aviator, mentre mi ha colpito l'interpretazione di Armie Hammer, attore che avevo visto solo in Social Network, brava anche la Watts. Nel complesso il film non è male e merita una sufficienza ma nulla più, per la seconda parte che risolleva la storia e la parte tecnica che risulta molto ben fatta.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  14/01/2012 13.02.41
   6½ / 10
L'inizio del film non si può fare a meno di pensare all'11 settembre, un'attacco simultaneo alle istituzioni del paese con la conseguente paura che cresce e di cui Hoover si nutre e usa a suo piacimento, usando anche i mezzi mediatici del tempo per raggiungere i suoi obiettivi: costruire una struttura che garantisse la sicurezza del proprio paese contro minacce vere o fittizie.
Non si può fare a meno di ammirare la lungimiranza nella istituzione di metodologie moderne per combattere il crimine, ma anche l'uso spregiudicato di tali metodologie aggirando la legge e fregandosene dei diritti dell'individuo.
E' una figura troppo controversa, quella di Hoover, che mescola verità e finzione, a suo modo coerente nelle sue convinzioni ed estremamente protettivo nei confronti della sua creatura (l'FBI) dal potere politico che cercherà sempre di togliergli di mano ciò che ha costruito faticosamente.
Eastwood fa interagire la figura di Hoover con coloro che hanno più significato nella sua vita: la madre, sua fonte di ispirazione, la segretaria custode dei segreti e Tolson che rappresenta il suo privato e la sua coscienza. Ne emerge un uomo in chiaroscuro come la fotografia del film, con tante zone d'ombra difficili da penetrare.
Proprio per questo, probabilmente anche per la complessità del personaggio, mi ha lasciato il senso di un film incompiuto, malgrado le sue indubbie qualità.

peppepetru  @  14/01/2012 9.42.40
   7 / 10
Le biografie sugli uomini di potere dell'era moderna non sono mai così interessanti. Era difficile, quindi, proiettare sul grande schermo una pellicola che potesse essere interessante e al contempo veritiera. Beh, a mio avviso, Eastwood ha trovato un giusto connubio, tutto ben condito dall'ottima prova di uno dei migliori attori del palcoscenico mondiale.

piripippi  @  14/01/2012 1.20.56
   6 / 10
un film pesante, assolutamente. è una storia ben costruita ma chissa quanto vera e quanto romanzata.mi ha lasciato molto perplesso. la nota positiva è la prova di una grande maturita artistica di di caprio ma a parte quello il film non è bello e nemmeno la biografia.il 6 lo do solo per l'interpretazione di di caprio.

Rand  @  13/01/2012 19.10.31
   7 / 10
Certo non il miglior film di Eastwood, però gli attori sono ispirati (Di Caprio su tutti perfetto nel dare corpo ad un "despota" misogino come Hoover)
Piacevole la ricostruzione storica, forse si concentra un pò su episodi che ci interessanno poco, certo c'è una vena di fantasia ma nel complesso il film regge, peccando di scarso approfondimento sui personaggi comprimari, ma d'altronde è la storia di una data persona. Buona la musica e la fotografia.Da vedere in attesa di altri film al cinema

rain  @  13/01/2012 16.28.39
   6 / 10
Il film è poco movimentato e abbastanza lungo, normalmente questi film non mi piacciono per nulla. In questo caso però il film mi è discretamente piaciuto perchè comunque a me (come penso a molte altre persone) interessava molto conoscere la vita del personaggio che ha "costruito" l'FBI come noi la conosciamo, personaggio che tra l'altro è molto poco conoscito al di qua dell'oceano.

c0rsar0  @  13/01/2012 13.53.07
   7 / 10
L'ho trovato un bel film, con una difficoltà indiscussa nel poter riassumere in due ore il cinquantennio di Hoover all'F.B.I. Lo stile di Eastwood è questo. I personaggi principali sono sempre al centro della storia e tutto il resto ruota intorno a loro. Bravissimo Di Caprio.

dagon  @  12/01/2012 22.59.07
   6 / 10
Dopo non aver sbagliato un colpo per lungo tempo, inanellando un film di altissimo livello dietro l'altro da "Mystic river" ad "Iwo Jima" a "Gran Torino", Clint sembra aver perso il tocco magico. Già Invictus ed Hereafter erano due pellicole piuttosto deludenti, ma questo J.Edgar è veramente un film senza alcun mordente, piatto, didascalico, senza pathos, anima e personalità. Forse il film a cui si accosta maggiormante è "the good shepherd" di De Niro. Anche l'introspezione dei personaggi latita, spesso si sfiora la macchietta anche a causa di un trucco abbastanza approssimativo. Poi, il doppiaggio ci mette del suo: patetico il tentativo del doppiatore di rendere la voce di Edgar semplicemente impostandola un po' di più, con risultati risibili.

polsiak  @  12/01/2012 21.23.10
   4 / 10
Piatto film biografico che non mi cattura neanche un pò, infarcito dei soliti clichè patriottici americani di Clint. Non mi è piaciuta neanche la prova di Di Caprio, molto lontano dai livelli di The Aviator. Molto buona la regia, ma avrei davvero fatto a meno di sorbirmi questo film.

ezequiel  @  12/01/2012 11.44.47
   1 / 10
forse (forse), il film non merita 1. ma mi immolo per tutti coloro che non lo hanno ancora visto, e che si aspettano un film quanto meno godibile, vista la media voti.

il film non è godibile, per nulla. e quei flash back continui, anziché regalare dinamismo, creano solo (tanta) confusione. sicché i cinquant'anni di fbi vengono fatti a brandelli. allo spettatore spetta (ecco perché è spettatore), riconoscere i pezzettini storici di riferimento. Di certo non aiuta il make up, che invece rende risibile il processo evolutivo.

c'è dello spoiler, d'ora in avanti.
spiace continuare, ma è più grottesca la caratterizzazione enfatica contenutistica, che quella fisica.
non si possono abbracciare cinquant'anni della vita di una persona per concentrarsi su un aspetto caratteriale - oltretutto marginale e financo trascurabile. il rapporto con il sesso, con la madre, con se stesso, sono didascaliche manfrine che il regista superficialmente agita davanti alla macchina da presa. il risultato non è solo deludente, ma anche irritante.

si dà il caso che j.e.h. sia stato, insieme all'altro grande capo della cia, uno dei più potenti uomini americani dello scorso secolo. i rapporti con la mafia, i delitti politici, i conflitti cia-fbi, l'omicidio kennedy. niente di tutto questo. cinque minuti di colloquio - imbarazzante - con la segretaria in biblioteca, e 5 secondi (cinque secondi) sprecati per la morte di jfk (suo fratello è morto, clic).

molto bene di caprio e n.watts - che dovrebbe pretendere i risarcimenti.
molto male tutto il resto, compreso il caricaturale r. kennedy e l'ingessato hammer ( che invece si piega agile come un bambino nella scena conclusiva- sic)

la lunghezza non è mai un alibi per abbattere un film, tranne quando il film non sa che farsene di tutta quella lunghezza. un film su edgar hoover potrebbe non finire mai, ma guai a non farlo finire mai senza dire nulla.

9 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2012 16.50.53
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Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  10/01/2012 15.24.24
   7 / 10
La mano di Eastwood è inconfondibile nella direzione pulita e onesta di un film che ha sicuramente un significato diverso per uno spettatore degli USA, rispetto a quello che può rappresentare per noi. La biografia di un personaggio storico americano così significativo per gli ultimi 50 anni della politica statunitense, da noi può suscitare interesse e lo suscita eccome, tuttavia non può coinvolgerci emotivamente. Per questo motivo può risultare a tratti piatto, nonostante i continui salti temporali eseguiti con attenta perizia e nonostante l'ottima prova attoriale di Di Caprio.
Tra le mancanze più gravi per un perfezionista quale è Eastwood, la disattenzione al trucco, quello davvero ridicolo.

4 risposte al commento
Ultima risposta 23/01/2012 18.49.39
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gianni1969  @  10/01/2012 2.19.34
   7 / 10
non mi ha coinvolto piu' di tanto pero la mano di clint si vede sempre.

1 risposta al commento
Ultima risposta 10/01/2012 08.59.39
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slint  @  10/01/2012 0.17.10
   6 / 10
diciamo che il film è interessante per diversi motivi,ma Clint poteva benissimo scremare un attimo e dare un po' di ritmo al film che secondo me risulta soporifero.
sempre ottimo DiCaprio.

giams  @  09/01/2012 20.56.35
   7 / 10
io personalmente a questo film darei 2 voti: un 9 per la regia,la recitazione,la fotografia e in generale la parte tecnica del film; 5 per il coinvolgimento che ha provocato in me il film in quanto è un film totalmente autobiografico che almeno per quel che mi riguarda ha trasmesso poco. nettamente inferiore ad altri film del buon CLINT ma comunque bello

Bomber&Bionda  @  09/01/2012 20.53.45
   7 / 10
Di Caprio eccezionale, ma il personaggio che interpreta non è molto accattivante, quindi è difficile affezionarsi a J.Edgar rispetto ad altri film come Blood Diamonds, Shutter Island ed Inception.
Ce n'è anche per lo stesso Clint Eastwood: ci ha abituati troppo bene con storie come Gran Torino, Million Dollar Baby e Mystic River (solo per citarne alcune) e un film come questo perde molto nel confronto ( a dir la verità sono già 3 film che Clint realizza con risultati emotivi minori rispetto a quelli citati).
Comunque nulla da eccepire dal punto di vista tecnico: la storia, seppur pesante, viene raccontata in maniera chiara ed efficace, e poi è difficile annoiarsi perché il ritmo è sempre elevato e non ci sono momenti di silenzio.
Buonissimo film... Ma difficile da amare!

the Good  @  09/01/2012 20.38.08
   5 / 10
Da grande appasionato che sono sia dell'attore e del regista Estwood il film non riesce a arrivarvi....siamo bel lontani dal film di spessore come Million Dollar Baby e Gran Torino!

willard  @  09/01/2012 17.38.49
   7½ / 10
"J. Edgar" è la storia della vita di J. Edgar Hoover, che ha rivoluzionato i metodi d'indagine e diretto il Federal Bureau of Investigation (F. B. I.) degli USA per quasi 50 anni.

Un'intensa interpretazione di un grande Leonardo DiCaprio, che impersona uno dei personaggi più controversi della storia americana del XX secolo, in un film diretto dall'altrettanto grande Clint Eastwood che stupisce ancora una volta raccontandoci una storia fuori da qualsiasi schema.

Una splendida fotografia virata al grigio ci ricorda costantemente che stiamo guardando una storia del passato e il passato di un uomo alla ricerca del controllo sugli altri per poter innanzitutto controllare sé stesso e l'insicurezza che lo ha dominato per tutta la vita, all'ombra della forte personalità di una madre ingombrante che ne condizionò profondamente l'esistenza.

E' una storia in cui non vi sono eroi positivi, ma personaggi fastidiosi in un film difficile e con poca azione: affrontatelo consapevoli che lo apprezzerete solo se avete un minimo di conoscenza del personaggio e della storia contemporanea americana.

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Ultima risposta 09/01/2012 17.56.09
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TheGame  @  09/01/2012 17.17.36
   5 / 10
"J. Edgar" è l'annuale prodotto di un autore ormai da tempo sazio artisticamente, ma non economicamente, nonché malcelata e patinata operazione costruita a tavolino. Di Caprio tutto in tiro per cercare di portarsi a casa sta benedetta statuetta, compreso nel biglietto…

arturo  @  09/01/2012 11.46.43
   4 / 10
Mentre seguivo con la massima attenzione e in lingua originale, ammirando la straordinaria interpretazione (e come ti sbagli?) di Di Caprio, una domanda si formava nella mia mente, dapprima piccola piccola, poi sempre più grande, fino a giganteggiare alla fine a caratteri cubitali scolpiti nel marmo: che m.i.n.c.h.i.a me ne fotte a me di J.Edgar Hoover? Assolutamente niente. Una raffinatissima, inappuntabile, meravigliosamente interpretata rottura di palle colossale.

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Ultima risposta 10/01/2012 09.33.27
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Zio_iori  @  09/01/2012 11.09.04
   4½ / 10
Sicuramente un prodotto di qualità, ma decisamente noioso... basato sulla figura personale di Hoover e dei suoi collaboratori raccontandone la loro vita privata nei minimi particolari, tralasciando i 50 anni di intighi, casi e complotti durante i quali egli è stato direttore dell'FBI.

fraza77  @  09/01/2012 10.20.54
   7 / 10
Di Caprio ottimo
Altri interpreti bravi
Make up mediocre
Storia interessante ma poco coinvolgente
Regia eccellente
Azione assente
Nel complesso BUON FILM.
A voi la scelta ...
:-)

suzuki71  @  09/01/2012 9.57.29
   7 / 10
Un film autobiografico elegante e scontato su una figura di second'ordine del novecento americano. Caratterizzato da una grandissima prova del protagonista, diffficlmente la sceneggiatura sarebbe potuta essere migliore, con una girandola di flashback che scorre via senza noia o incespicazioni. Peccato per il make up di Tolson, per il resto un bel film, che ben coinvolge lo spettatore a questa americanissima storia burocratica quanto basta e quanto può.

ginuwizzle  @  08/01/2012 23.20.58
   4 / 10
Film estremamente noioso; non perchè lento ma perchè assolutamente piatto e ben lontano dall'essere anche minimamente intrigante. Poco più di due ore che sembrano non finire mai.
Grottesco il make up invecchiante di buona parte dei personaggi.

Per contro, bella prestazione di Di Caprio.

ilgiova  @  08/01/2012 19.41.48
   7 / 10
Film biografico confezionato con cura e classe dal buon vecchio Clint, ma che però non è riuscito a coinvolgermi.
Il cast è ottimo, con un DiCaprio più ingessato del solito ma sempre eccellente e una convincente Naomi Watts, e anche dal punto di vista tecnico è difficile trovare vere pecche(solo il make-up è scadente).
Tuttavia, complice il tema trattato che non ci appartiene, ma anche un eccesso di introspezione e verbosità, è una pellicola un po' difficile da digerire. Certamente riuscita la descrizione del J.Edgar-uomo, ma un po' più di azione non avrebbe guastato: le oltre due ore di durata scorrono davvero a rilento.
Certamente un buon prodotto, a tratti interessante e verso la fine anche commovente, ma non per tutti.

branco  @  08/01/2012 17.15.17
   8 / 10
Un film strabiliante, ricco di emozioni...Performance eccelsa di Di Caprio e del suo braccio destro Armie Hammer ! un film da non perdere !

giulyasum  @  08/01/2012 13.13.25
   7½ / 10
J. Edgar non è sicuramente il miglior lavoro di Clint. Di difetti il film ne ha, a partire da quelli più evidenti agli occhi di tutti come il trucco di Edgar e Clyde o il doppiaggio di Edgar anziano che ahimè fanno perdere credibilità ai personaggi. Poi essendo un'autobiografia non bisogna aspettarsi particolari sussulti.. nonostante ciò non ho trovato il film affatto noioso o piatto come qualcuno ha detto.
L'aspetto più bello e commovente del film è sicuramente la rappresentazione che viene fatta di questo personaggio, uomo di grande fama e potere ma irrimediabilmente solo, talvolta goffo e persino deriso. Un uomo che ha colmato il vuoto della sua vita con una guerra spietata al nemico, ad ogni forma di eversione o criminalità, reale o supposta che fosse. Questa guerra è diventata la sua vita, la sua ossessione; ha invaso ogni aspetto della sua esistenza per accompagnarlo fino alla morte.
L'autorità che Edgar sembra rivestire nel suo lavoro si sgretola ogni qual volta il film ci racconta l'Edgar uomo, figlio, amante. Privo di ogni possibilità di controllo sulla propria vita, Hoover è sopraffatto dalle ambizioni e proibizioni di una madre autoritaria e incapace di vivere la sua vera natura e il suo amore per Clyde.
Il film ci racconta una vita ricca di imprese, successi, riconoscimenti per un uomo che, a suo modo, ha contribuito a scrivere la storia del suo paese.. ma qual è la sensazione che ci resta? Un'amara tristezza. Edgar non è un uomo di chissà quali capacità, non c'è genialità in lui eppure è arrivato in alto.
C'è quindi commozione e doppia tenerezza per quest'uomo: è un uomo solo, privo di affetti (o meglio potrebbe averne almeno uno ma si autocostringe a dissimularlo) che cerca di colmare questi vuoti con l'amore e la dedizione per il Bureau: ma anche la sua immagine di eroe nezionale e guardiano della sicurezza del paese conosce il declino a causa di indagini che molto spesso risulteranno essere al confine tra legalità e persecuzione o addirittura si riveleranno vere e proprie violazioni dei diritti civili come nella guerra apertamente dichiarata a Martin Luther King.

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/01/2012 11.37.32
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Sestri Potente  @  08/01/2012 10.00.04
   8 / 10
J. Edgar è sicuramente un film impegnativo, ma è fatto talmente bene da scorrere via liscio per tutta la sua durata.
Merito sicuramente di Clint Eastwood, che a differenza di Robert De Niro col suo The Good Shepherd, racconta la storia di un istituzione statunitense in maniera frizzante e mai banale.
Grandissimi gli attori, ovviamente Leonardo di Caprio si conferma essere il top del momento per la sua categoria, ma anche gli altri, come Armie Hammer, offrono buone interpretazioni e personaggi credibili (a parte il trucco da anziano di quest'ultimo, un po' troppo esagerato).
Personalmente ne consiglio la visione, anche se bisogna essere consci di andare a vedere un film biografico e non una storia drammatica come Changeling o Gran Torino (anche se io spero che Clint torni presto a fare film come questi!).

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  08/01/2012 1.41.58
   7 / 10
Di Eastwood si riconoscono il pregio della realizzazione e un buon equilibrio della pellicola. Bravi e bravissimi gli attori. La storia può appassionare o meno (io l'ho trovata interessante) ma non so cosa pensare di un film che si suppone biografico ma che in realtà ci mostra tante cose che sono del tutto inventate o supposte. Ho trovato pesante e poco funzionale l'uso dei continui flashback.

Wally  @  08/01/2012 1.27.05
   4 / 10
AAA cercasi palle nuove! Le mie le ho perse in sala grazie a questo film!!
Io adoro Clint Eastwood ma questo film mi ha davvero distrutto in due...
La noia la morte
Da evitare

3 risposte al commento
Ultima risposta 12/01/2012 16.58.42
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marfsime  @  08/01/2012 1.19.59
   7½ / 10
Sono rimasto ben impressionato..me lo aspettavo molto più lento e noioso considerando il fatto che è un film biografico..invece tutto sommato a parte qualche piccolo momento di stasi il film scorre via bene..impreziosito dall'ottima prova degli attori..Di Caprio su tutti. Interessante la storia della nascita e svilluppo dell'FBI creato da Hoover..certo le vicende sono abbastanza "raggruppate" ma d'altronde non si poteva raccontare tutto se non in diverse ore..ma tutto sommato l'obiettivo minimo (cioè far capire quanto Hoover amasse la sua creatura) è stato raggiunto ed il film quindi nel complesso non è affatto male.

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  07/01/2012 22.17.43
   7½ / 10
Buon film.

Lo stile classico del buon vecchietto comuqnue non delude mai.
Flm biografico molto interessante, anche se per certi versi è troppo verboso per i miei gusti.

Devo dire eccellente trucco su Di Caprio che è stavolta a mio avviso si è superato. Fosse la volta buona che cambiando squadra riesca a vincere anche l'ambita statuetta.

Brava come sempre Naomi Watts, ma molto bravo anche l'attore che ha interpretato Clyde Tolson

TheLegend  @  07/01/2012 20.30.34
   5½ / 10
Abbastanza piatto e noioso,senza picchi.
Non si capisce dove voglia andare a parare.
Inconcludente.

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  07/01/2012 11.51.53
   5½ / 10
Film che stenta a decollare e quando lo fa diventa un pò troppo lungo. Mi sono annoiato un pò malgrado stilisticamente non ho molto da obiettare. Il solito Di Caprio bravissimo. Forse è la storia che non è stata resa avvincente. Non saprei dire. Inoltre un plauso va al trucco e parrucco eccezionale al punto da rendere credibilissimi gli attori invecchiati. Voto 2 invece al doppiaggio italiano che raramente floppa così tanto: l'idea di doppiare praticamente allo stesso modo Edgar anziano ed Edgar giovane la trovo davvero pessima, e non nascondo che è stato uno dei motivi per i quali mi sono infastidito tanto da stentare a seguirlo.

simonssj  @  07/01/2012 11.49.28
   7½ / 10
essendo molto lontano dalla nostra storia di italiani trovo molto difficile che si possa essere realmente coinvolti nella biografia di questo direttore del FBI, biografia che risulta però estremamente affascinante nella sua contradditorietà.
Al di là delle "emozioni" che il pubblico italiano potrebbe non capire rimane un'opera di grande raffinatezza recitata e diretta ottimamente; Clint ha fatto sicuramente di meglio ma rimane una prova di grande maturità

nextam  @  07/01/2012 10.34.39
   5 / 10
Noioso e inconcludente... il peggior film di Eastwood secondo me. La mediocrita' solo per la prova comunque superba di Di Caprio... il resto e' davvero pochissima cosa...

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  07/01/2012 1.58.32
   6½ / 10
Per me non è di certo il miglior lavoro di Clint, credo che, come in Invictus, l'essere vincolati ad una storia biografica scada sempre con l'annoiare lo spettatore.
Attori strepitosi, ma non cè mai qull'atmosfera di coinvolgimento provata nel guardare Gran Torino o Hereafter (per me migliore di quest'ultima opera).

charles  @  06/01/2012 19.14.49
   7½ / 10
Eccellente regia (c'era da scommetterci), ottima recitazione (Di Caprio, Dench, Watts...) e un soggetto biografico un po' difficile ma rappresentato con sapienza.
Un film che intrattiene, ma anche ricco di spunti interessanti sia relativi ai fatti storici, sia riguardo ai temi più personali afferenti non solo il protagonista.

rocksoff  @  06/01/2012 18.58.00
   4½ / 10
Ben fatto, attori super.Regia eccezionale.
Ma di una pesantezza inaudita.
La prima parte è di una noia (quasi) mai vista

2 risposte al commento
Ultima risposta 09/01/2012 15.08.39
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nefilim  @  06/01/2012 17.10.16
   5½ / 10
prima volta volta nellamia vita in cui mi sono addormentato al cinema...la storia a noi nn interessa particolarmente, sono andato a vederlo solo per Di Caprio che come sempre è stato grande..make up degli altri attori pessimo, recitazione tutto sommato scadente, regia non entusiasmante, durata eccessiva

Neoslevin  @  06/01/2012 13.46.18
   6½ / 10
Il film è ben riuscito e ben diretto. Si riesce ad entrare nella psicologia del personaggio, di immedesimarsi in J. Edgar. Soltanto qualche scelta mi ha lasciato perplesso, qualche piccola attenzione che avrebbe reso il film più entusiasmante, ma dopotutto il genere della pellicola è biografia quindi ci sta.Senza infamia e senza lode.

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Giorgione  @  06/01/2012 11.10.34
   7½ / 10
Buon film biografico, che punta a mostrare senza reticenze gli aspetti positivi e negativi del personaggio Hoover e del sistema di sicurezza interno americano ancor oggi vigente. Tra gli aspetti positivi c'e' il rigore nella difesa del sistema democratico; tra le ombre la tendenza a considerare qualsiasi asserita deviazione dal comune sentire una minaccia per la libertà. Mi pare che verso la fine Hoover abbia progressivamente sconfinato in questo lato negativo del potere. Forse il film può essere considerato un monito anche per la situazione attuale, in cui da più parti si denuncia che con la scusa della lotta al terrorismo si intende limitare alcune libertà fondamentali.

DeusExMachina  @  05/01/2012 23.46.18
   7 / 10
Buon film ma niente di eccezionale

exdinu  @  05/01/2012 23.11.53
   6½ / 10
Riepilogo delle vicende di un mezzosecolo di storia americana sulla traccia della vita del direttore dell'FBI J. Edgar Hoover, ma, nonostante il regista e gli attori (con riguardo particolare alla Thompson), non è che mi abbia entusiasmato piu di tanto; l'ho trovato abbastanza lungo e, nonostante l'utilizzo dei frequenti flashback, lento nella narrazione; (un plauso a parte al truccatore!)

Cardablasco  @  05/01/2012 13.11.36
   8 / 10
Ottimo film che parla della creazione dell'FBI,bravo Di Caprio a interpretare Edgar,un uomo che ha lavorato fino all'ultimo dei suoi giorni in quello in cui credeva,ottima la fotografia.

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