il pianeta proibito regia di Fred M. Wilcox USA 1956
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il pianeta proibito (1956)

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locandina del film IL PIANETA PROIBITO

Titolo Originale: THE FORBIDDEN PLANET

RegiaFred M. Wilcox

InterpretiWalter Pidgeon, Annie Francis, Leslie Nielsen, Warren Stevens

Durata: h 1.38
NazionalitàUSA 1956
Generefantascienza
Al cinema nel Settembre 1956

•  Altri film di Fred M. Wilcox

Trama del film Il pianeta proibito

Nel 2200 una missione spaziale scende su Altair. In tutto il pianeta, di un'intera colonia terrestre solo il professor Morbius e sua figlia, serviti dal robot Robby, sono sopravvissuti alle incursioni di mostruose quanto misteriose entità. Gli astronauti cominciano a nutrire qualche sospetto sul professore quando scoprono a cosa servono veramente i misteriosi marchingegni presenti nel laboratorio.

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Voto Visitatori:   7,84 / 10 (35 voti)7,84Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su Il pianeta proibito, 35 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

zerimor  @  06/03/2020 20:26:35
   7 / 10
Film affascinante, "lento" - e a tratti monocorde - nella prima metà per poi fare un bel salto qualitativo nella seconda parte. Mi sento di consigliarlo, tuttavia, ai soli amanti del genere.

libero1975  @  26/04/2017 07:08:28
   9 / 10
Idea geniale..gran film

fabio57  @  19/04/2016 13:53:04
   8½ / 10
Questo geniale film , datato 1956 dimostra, se ce ne fosse bisogno, che non occorrono grandi mezzi tecnici ed economici o avanzate tecnologie, quando si ha la fortuna o il merito di possedere fantasia e creatività. L'idea, che non svelo, per non sciupare la visione a coloro che non l'hanno visto, è straordinaria nella sua semplicità e rende la pellicola un thriller fantascientifico ad altissima tensione e con un finale veramente imprevedibile.

Spotify  @  19/04/2016 03:52:54
   7 / 10
Cult di fantascienza risalente ai lontanissimi anni 50. E' un film di indubbio fascino, con una trama originale ma comunque classica per quei tempi, una tecnica quasi sopraffina e, cosa più importante, il trattamento di alcuni temi ancora sconosciuti o comunque poco analizzati nelle precedenti pellicole attinenti al genere. Partendo subito da quest'ultimo punto, possiamo dire che Wilcox tratta un argomento che all'apparenza, sembrerebbe difficile da associare ad una trama fantascientifica e invece lui ci riesce molto bene: il tema in questione è il subconscio. Il regista pone l'essere umano davanti a ciò che egli non può controllare, davanti al suo Mr Hyde. Ci fa capire come, a causa della tanto agognata brama di conoscenza, conquista e potere, l'uomo sia costretto comunque a pagare un caro tributo, in quanto la sua stessa malvagità gli si ritorce contro, costringendolo a fare i conti con la parte della sua mente che egli non conosce. Quella di Wilcox è davvero una critica durissima, perchè rende l'inconscio un mostro enorme ed invincibile, quasi a voler rappresentare la cattiveria stessa dell'essere umano. Il tutto è rappresentato benissimo, come è rappresentato altrettanto bene, il tema del rapporto uomo-macchina, il quale sarà ripreso poi con maggiore insistenza circa 25 anni più tardi. In questo caso la macchina è un pacifico robot che svolge un ruolo più che servizievole nei confronti del suo inventore, il professor Morbius. E' dotato di intelligenza e straordinaria autonomia. Wilcox si concentra molto su questa figura, ritagliandole un ruolo importante, quasi a voler dimostrare una dipendenza, che si svilupperà nei decenni seguenti, degli uomini dalle macchine. Riguardo il lato tecnico, la cosa che si nota più di tutte sono degli incredibili effetti speciali, impensabili per l'epoca. Sembrano di almeno 20 anni avanti, tanto sono riusciti e credibili. Il regista poi li utilizza in modo sublime, alcune scene infatti sono di una bellezza ammaliante e non ci si crede che gli effetti presenti appartengano ad una pellicola del '56. Altro elemento splendido è la scenografia: il pianeta dove è ambientata la storia è realizzato in maniera straordinaria, il director ce lo fa ammirare con delle grandiose inquadrature panoramiche, inoltre, grazie ad esso, si evoca anche un'atmosfera molto particolare, un clima quasi di mistero, a causa anche di altre inquadrature che suscitano un po' di suspense. Alla scenografia si associa anche una fantastica fotografia, la quale mette molto in risalto l'aura fantascientifica del film con delle sgargianti tinte rosee, che caratterizzano anche l'intero ambiente circostante. La regia è complessivamente intrigante: innanzi tutto produce un'atmosfera affascinante e densa di ignoto che caratterizzerà la pellicola per tutta la durata. Non mancano sequenze di tensione, girate molto bene ed anche la scena del combattimento tra l'equipaggio e "il mostro" è realizzata divinamente. Direzione degli attori ottima, fatti calare perfettamente nel clima della pellicola e caratterizzazione dei personaggi riuscita, resa molto particolare la figura del professor Morbius. Interessantissima anche l'immagine dei Krell, con il director che li rende tra i protagonisti della storia, ben che vengano solo citati. Rese poi molto enigmatiche ed affascinanti le discussioni dei protagonisti su questa razza aliena. Il finale è bello, c'è un bel po' di suspense, effetti speciali sparati a mille e un messaggio di fondo significativo. Il cast è valido: abbiamo un Leslie Nielsen che ancora vestiva ruoli seri, prima di sposare la causa demenziale di "L'aereo più pazzo del mondo" e "Una pallottola spuntata". Impersona bene i panni dell'astronauta, è molto credibile e a volte sa essere anche abbastanza ironico. Le espressioni sono sempre riuscite e convincenti e l'interpretazione dei dialoghi è ben fatta. Mi è piaciuto molto anche Walter Pidgeon, bravissimo nel ruolo di Morbius. E' molto sfuggente, guardingo, nervoso e misterioso. Espressioni impeccabili e esplicazione dei dialoghi molto buona. La cose che secondo me invece, penalizzano l'opera, sono essenzialmente due: sceneggiatura e ritmo. Riguardo la prima, l'ho trovata un po' troppo dispersiva, ci sono si, delle componenti non male come i dialoghi che non sono mai banali e intrisi di un certo fascino e la stesura dei personaggi che è abbastanza sviluppata, però per il resto sembra che si è voluta mettere troppa carne al fuoco, col risultato che alcune tra le cose più importanti sono analizzate pochissimo, mentre cose meno importanti hanno un certo peso. Poi ho trovato un impianto narrativo che lascia un pochettino a desiderare, in quanto presenta troppe situazioni che si ripetono, senza poi concludere essenzialmente nulla oppure altre situazioni ancora, che ben poco centrano col nocciolo centrale della vicenda. Poi, proprio a causa della ripetitività di alcune scene, il ritmo ne risente fortemente, infatti non pochi sono i punti dove il film diventa molto macchinoso e si fa fatica a seguirlo. Wilcox, nonostante gli errori di sceneggiatura, poteva far meglio. Comunque non mancano affatto punti più movimentati.

Conclusione: è interessantissimo come film, rappresenta forse una specie di spartiacque nel cinema di fantascienza visto l'evoluto lato tecnico e i temi trattati. Con delle migliorie in più poteva essere davvero un gioiello, ma nonostante ciò, una visione la vale tutta.

dagon  @  10/01/2016 14:33:01
   8½ / 10
Film a cui sono affettivamente legato, scoperto (e goduto) da ragazzino in una rassegna di fantascienza fatta al cinema Mignon di Roma. E', giustamente, considerato un classicone del genere. Ogni tanto si legge che ne vogliono fare un remake (vi prego, no!!!). Film che presentò non poche innovazioni, per il tempo, a partire dalla colonna sonora, per proseguire con gli effetti speciali e consegnò alla storia della Science Fiction il personaggio di Robbie il robot. Kolossal che riesce a coniugare l'intrattenimento con qualche tema più serio e psicologico, essendo peraltro dichiaratamente ispirato a "la tempesta", del grande Bardo.
Un classico assoluto.

76mm  @  19/11/2015 16:04:56
   6 / 10
Alcuni film invecchiano bene.
Questo secondo me no.
Confesso di essere un po' in difficoltà in questi casi...ma per commentare un film (cosa di fatto diversa dallo scriverne una recensione) bisogna per forza tenere conto dell'epoca in cui è stato girato e dell'importanza storica che riveste oppure limitarsi a valutare il film per quello che è e per le sensazioni che ti ha trasmesso?
Non essendo un critico cinematografico di professione (e non avendone la competenza) normalmente opto per la seconda ipotesi, anche se così facendo rischio spesso di dare voti bassini a opere di importanza capitale.
Ci sono comunque film anche più datati che riescono ancora a scuotermi come un ramoscello.
Questo rivisto oggi fa quasi tenerezza, non tanto per gli effetti speciali, che per me non sono mai fondamentali in un film, ma per quel tentativo di portare la fantascienza su un livello più adulto rispetto alla media del periodo che all'epoca sicuramente colpì nel segno ma oggi fa francamente sorridere per l'ingenuità.
E poi rivedendolo adesso non si può fare a meno di ripensare alla successiva carriera di Leslie Nielsen.
Non gli metto l'insufficienza perchè rimane un caposaldo nel suo genere.
Se dovessi prescindere totalmente dagli elementi oggettivi non potrei andare oltre il 5 però.

vehuel  @  29/07/2013 09:24:04
   8½ / 10
Che bello, e pensare che questo piccolo gioiellino del genere sci-fi è stato girato nel lontanto 1956; per l'epoca gli effetti speciali del film dovevano essere a dir poco strabilianti. Se amate i vecchi film di fantascienza questo film non potrà che piacervi.

ferzbox  @  23/03/2013 11:38:23
   9 / 10
Bisogna ammetterlo,la fantascienza degli anni 50/60 era meraviglosa,ci sono alcuni capolavori che fanno rimpiangere di non vivere in quell'epoca.
"Il pianeta proibito" di Fred M. Wilcox è uno di questi...una storia dai classici canoni fantascientifici di quel periodo;troviamo lo scienziato misterioso,la bella ragazza con il vestitino lucido,il protagonista esploratore e lo stereotipato robot che ricorda i giocattoli del mercatino....ma questo particolare tipo di fantascienza è anche quella partorita da geniali scrittori del genere come Isaac Asimov.
La particolarità di questo film è la profondità della storia;in un primo momento sembra non mostrare niente di interessante e a tratti pare addirittura banale,ma man mano che si va avanti con la visione ci si rende conto di assistere ad un ibrido tra fantasia e analisi della psiche umana,fino ad arrivare ad una conclusione che ha da insegnare e conservare....
Un gioiello...un autentico gioiello.

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vieste84  @  30/12/2012 17:32:31
   8 / 10
Super classico anno 1956......avanti per i suoi tempi sia per trama che per effetti speciali. Magari fossero tutti cosi i film di fantascienza, ma dico, è così difficile, con i mezzi che ci sono al giorno d'oggi, fare un film decente senza troppe esagerazioni con una trama credibile? Il film presente pure qualche piccola dose di retorica nel finale, ma al contrario dei film di Spielberg non è nauseante o fuori luogo perchè in fin dei con ci sta nel contesto......Capolavoro della fantascienza di tutti i tempi, pochi sono superiore a questo, vedetelo di corsa

Testu  @  12/09/2011 00:34:38
   7½ / 10
Fa strano vedere un Nielsen così giovane e serio, comunque il film oltre ad essere precursore del genere, ha (per il tempo) una trama intelligente e una confezione di gran lusso, specie in alcune scenografie aliene, nel pieno stile di pulsanti colorati, lucine lampeggianti e globi numerosi in voga a quel tempo. Ovviamente gli effetti speciali fanno scompisciare, ma bisogna calcolare che quel livello si vedrà anche in produzioni di tutto rispetto a 20 anni di distanza. Riguardo alla recitazione, essa è teatrale nel caso di Morbius (l'unico a non far piangere) e dilettantesca nel resto del cast principale (forse un po meno col dottore), ma ciò è dovuto in parte alla novità e al voler dare comprensibilmente un tono profondo alla vicenda. Per quanto ci siano ingenuità nella sceneggiatura, restrizioni sulla violenza e banalità facilotte nei rapporti interpersonali, il film non annoia ed anzi diverte involontariamente.

Si fa ancora vedere, nei suoi limiti ovviamente.

clint 85  @  20/06/2011 00:55:37
   5½ / 10
Ennessimo film si sopravvaluto solo ed esclusivamente per l'età.
Ok buoni gli effetti speciali per il tempo....ma la trama? 1 ora e 10 di calma pianta e lentezza patologica, gli ultimi 20 minuti diciamo che si lascia guardare, ma non nego che mi ha annoiato a morte!
Film che se fatto oggi....sarebbe stato sicuramente stroncato dalla critica!

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/12/2012 20.25.54
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nevermind  @  28/01/2011 11:39:45
   8½ / 10
Alla fine del film ho capito solo nei titoli di coda che il capitano era un giovanissimo Leslie Nielsen!! Non lo avrei mai pensato in un roulo del genere.
Tornando in tema, il film in questione ha davvero degli ottimi effetti speciali nonchè una buona scenografia.
Forse nella seconda parte può un pò annoiare, ma il risultato finale è una pellicola da prendere veramente in considerazione se si è amanti del genere.

Invia una mail all'autore del commento Duvicchio  @  02/01/2011 11:25:23
   7½ / 10
E' un film un po vecchio, e a me non attraggono molto i film di fantascienza di una certa età, ma questo mi è davvero piaciuto, perchè non è semplice e
ingenuo come gli altri dell'epoca. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere.

Shoeless Joe  @  25/12/2010 16:50:47
   10 / 10
Per me il più bel film di fantascienza. Innovativo per l'epoca. Storia avvincente.

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/12/2010 02.01.01
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rob.k  @  07/11/2010 21:51:19
   7 / 10
Fantascienza d'epoca, effetti speciali che visti oggi fanno un po' sorridere, tuttavia il film è ben fatto e godibile. Peccato solo per la solita ingenuità nei dialoghi e nella trama, che si ritroverà più avanti anche in Star Trek, che è stato a quanto pare ispirato anche da questo film.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  17/09/2010 23:00:54
   8½ / 10
Ecco, questo è un esempio di come i mezzi tecnologici degli anni '50 non volessero per forza significare pessimi risultati (e poi Metropolis era uscito 30 anni prima!). Grazie alla Disney, finalmente un vero "mostro" in grado di stupire (invece dei soliti costumi di gomma!). Certo, intorno ci sono le solite cose (vedi Robbie il Robot) e gli stereotipi da fumetto. Ma, perbacco, c'era già LESLIE NIELSEN!!

spockino  @  10/08/2010 22:39:51
   10 / 10
Robby the Robot....che dire, storia del cinema, chi mette meno di dieci se lo riguardi.

BrundleFly  @  26/07/2010 07:23:24
   6 / 10
I film di fantascienza anni '50 non fanno per me. Gli do la sufficienza considerando giusto l'anno in cui è stato fatto. Per il resto non ho trovato nulla che mi coinvolgesse particolarmente e la storia trova qualche spunto un po' originale giusto verso la fine. Gli effetti speciali d'animazione, firmati Disney, sono decenti, ma quei set di plasticaccia proprio non rieco a mandartli giù.
Quello che recita meglio è Robby, il robot.

The BluBus  @  05/05/2010 11:29:44
   7½ / 10
Davvero niente male, spettacolare il robot ed effetti speciali davvero ottimi per il tempo.

folco44  @  20/04/2010 14:33:47
   8 / 10
Pietra miliare per i film di fantascienza e poi ... vedere Leslie Nielsen giovane che fa una parte seria! :-)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  14/03/2010 12:23:55
   8½ / 10
Classicissimo della fantascienza, che pur mostrando i limiti di una pellicola di oltre cinquant'anni, va dato atto di ottime intuizioni (Robbie il robot) e un finale ben elaborato e affatto banale nella sua spiegazione. Fonte di ispirazione per molte pellicole a seguire e vedendo le prima immagini della plancia di comando dell'astronave è possibile intuire i primi semi della futura serie di Star Trek.

chem84  @  25/01/2010 12:57:23
   8 / 10
Ricordo ancora quando me lo fece vedere mio padre in età puerile...non mi sono affatto pentito di avergli dato ragione. Questo è uno di quei classici che ancora oggi rivedrei volentieri e, pensando che erano gli anni 50, non posso far altro che togliermi il cappello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  28/08/2009 15:49:30
   7 / 10
Davvero carino! La trama attira ed è funzionale ancora oggi per via delle simpatiche battute sparse qua e là e, soprattutto, per gli spunti che ancora oggi sono oggetti di ispirazione (come il robot obbediente e i mostri del subconscio). Gli effetti speciali non sono neanche troppo invecchiati, ma neanche troppo lontani a quelli di Ed Wood, per dirla tutta. Ottime le scenografie e buono il colore.

camifilm  @  22/08/2009 14:11:15
   8½ / 10
Sei cultore del genere fantascienza, guarda questo film!
Non lo sei? guardalo lo stesso.... merita!

Questo film mi ha soddisfatto in pieno.
C'è una trama che si sviluppa in un crescendo di curiosità, gli effetti sono molto ben curati (non ci sono pupazzi messi li), hanno fatto uno sforzo ottimo per quegli anni ed ancora oggi tali effetti sono gustosi e piacevoli, ben realizzati e rendono realistica ogni scena, quasi non si pensa di vedere un film "vecchio" di oltre 50anni!!!
I personaggi sono tutti ben interpretati, ancora oggi non cadono nel banale, con atteggiamenti che si possano considerare di "altri tempi", retrò.
Il film non annoia mai. I fondali degli scenari sono dipinti, ma danno una ottima comprensione delle scene. Gli effetti speciali, ripeto, sono molto gustabili... e soprattutto realistici ancora oggi, come in pochi in pochi film del genere girati in quegli anni.
Consigliato SI SI al 100 %.


Spero solo che se ne facessero un remake, non facciano l'errore di chiamare Tom Cruise come in un altro famoso remake di fantascienza... flop. (per me!)

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  15/03/2009 14:45:23
   7½ / 10
Un classicone della fantascienza. Una bella storia intricante e spaventosa ambientata nel 2200 su un altro pianeta dove si celano misteri antichi. Indimenticabile il robottino Robby. Un Cult.

marfsime  @  17/07/2008 15:41:52
   7½ / 10
E' sicuramente un valido film di fanstacienza che porta alla luce alcune tematiche delicate come è stato detto nei precedenti commenti. Gli effetti speciali sono veramente ben riusciti considerando la datazione della pellicola e la storia risulta essere molto interessante. Tralasciando le ovvie ingenuità questo "The forbidden planet" è un film che deve sicuramente essere visto per un appassionato di film di fantascienza.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  09/11/2007 10:50:07
   9 / 10
Uno dei classici più riusciti della fantascienza degli anni '50, decennio in cui il genere proliferava, e tante sono le opere indimenticabili (e tante, purtroppo quelle mediocri).
Il pianeta proibito è un film adulto, ancora oggi poco datato e assolutamente divertente. Ogni appassionato di fantascienza ricorda il famoso Robot di questo film.
Fonte di ispirazione per tanta fantascienza successiva, a partire dalla serie degli star trek. Pochi sanno poi che in questo film ha esordito Leslie Nelsen.

Pare che Spielberg abbia in cantiere un remake.

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Ultima risposta 09/07/2013 10.18.10
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Giordano Biagio  @  24/07/2007 11:21:55
   8½ / 10
Fantascienza da sogno che oggi fa sorridere perché tematicamente lontana dalle nuove idee elaborate dalla fantascienza moderna.

Film datato ma godibile per il suo fascino storico, per la polvere del passato che lo avvolge, per le tecniche allora geniali che lo costruivano come film.

Film che inaugura l'era dei poteri della mente rispetto ai poteri della natura esterna. L'inconscio come forza misteriosa e altra. Che può dissociare da se stessi...

Vedi recensione

onda  @  24/07/2007 11:13:17
   7½ / 10
Un classico della fantascienza, molto ben riuscito, con tematiche interessanti ed effetti speciali (o trucchi) di livello superiore alla media per l'epoca.
Naturalmente, ci sono alcune ingenuità tipiche di quel periodo.
Ho letto che ci sarà un remake.

Dick  @  28/05/2007 20:10:54
   8 / 10
Film di fantascienza bello che punta tra le altre cose sul tema della ricerca di nuove conoscenze che può portare a volte ai risultati che si vedono nel film.

Exodus  @  27/05/2007 12:03:08
   7 / 10
Film molto interessante considerato l'anno di realizzazione; oggi può far sorridere per qualche ingenuità, ma non bisogna dimenticare le riflessioni molto moderne sull'id, sul mostro che c'è in ciascuno di noi, sui rischi del progresso. In più, ci sono scene davvero divertenti. Effetti speciali d'epoca imperdibili (SPOILER).

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uplifting  @  19/04/2007 16:13:15
   8½ / 10
Questa è davvero una pellicola storica per la fantascienza... ogni appassionato dovrebbe vederlo... grandi effetti speciali per l'epoca ma non è certo questo che lo eleva... è l'idea di base e le metafore che vengono sviluppate nel corso del film... i pericoli derivanti dall'eccessivo sviluppo della civiltà; l'incontrollabilità del proprio id, e via dicendo...

Alcune tematiche di forbidden planet sono state riprese nella serie tv odierna "lost", a dimostrazione di come certi temi non abbiano tempo; ma del resto nella fantascienza il concetto di tempo è molto relativo!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  29/01/2007 22:38:16
   7½ / 10
E' il miglior film di fantascienza dei fifties, l'unico che ha una tematica talmente importante da poter esser visto anche oggi senza ridere o annoiarsi. Il film è una parafrasi dalla Tempesta di Shakespeare e dalla New Atlantis di Bacon. La tematica del film credo sia sviluppata per la prima volta in un film di fantascienza; poi c'è stata l'inflazione. Comunque un grande film.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  03/01/2007 21:49:52
   6 / 10
Sinceramente di film di fantascienza degli anni '50 ne ho visti di migliori, la sceneggiatura e la fotografia non vanno oltre la sufficienza, gli effetti speciali per quell'epoca non sono male ma la suspence è uguale a zero, anche la trama mi è sembrata scontata. Tuttavia il film si lascia vedere se non altro per la curiosità di vedere un Leslie Nielsen agli esordi.

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Ultima risposta 22/08/2009 14.17.20
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Invia una mail all'autore del commento Antonio.F.M  @  01/05/2006 02:58:47
   8 / 10
Una storia davvero interessante e per di più,molto ben realizzata.
Si è detto più volte che chi ha scritto la trama avesse in mente "La tempesta"
Shakespeariana....mha, un pochino forse sì,ma io ci vedo di più il mito del minotauro,il mostro annidato dentro di noi che prima o poi esce fuori
(in questo caso grazie ad una tecnologia inimmaginabile) e che dobbiamo affrontare.
Il film ebbe molto successo e dopo poco ne apparve una versione romanzata
scritta con lo pseudonimo W.J.Stuart da un famoso sceneggiatore e scrittore di Gialli, Philip MacDonald.
Forse mi sbaglio, ma credo che nel filone dei film di famtascienza, questo sia il primo ad avvalersi della paura che scaturisce dal nemico più terribile...quello che non puoi vedere.
Caratteri scolpiti con l'accetta (a parte il Prof. Morbius) ed ottimi spunti di riflessione sugli effetti collaterali non desiderati ed impensabili che possono derivare da un progresso tecnologico spinto all'estremo.

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