guardie e ladri regia di Mario Monicelli, Steno Italia 1951
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guardie e ladri (1951)

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locandina del film GUARDIE E LADRI

Titolo Originale: GUARDIE E LADRI

RegiaMario Monicelli, Steno

InterpretiTotò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Rossana Podestà, Castellani, Gino Leurini, Carlo Delle Piane, Pina Piovani, Ernesto Almirante, William Tubbs

Durata: h 1.40
NazionalitàItalia 1951
Generecommedia
Al cinema nel Giugno 1951

•  Altri film di Mario Monicelli
•  Altri film di Steno

Trama del film Guardie e ladri

Ferdinando Esposito vive di piccoli furti e imbrogli. Durante uno di questi espedienti viene inseguito dal segente Bottoni. Dopo un lungo inseguimento Ferdinando riesce a fuggire. Ma il sergente deve trovarlo entro tre mesi se non vuole perdere il posto. Fa amicizia con la famiglia di Ferdinando, le mogli diventano amiche e cosi i figli fino a che, durante un pranzo, con le due famiglie unite e ignare di tutto, il sergente Bottoni deve arrestare il ladro. Ma prova rimorso e lascia andare libero. Ferdinando sa che l'amico perderà il posto ed è lui che trascina il sergente verso la questura. Le famiglie sanno che Ferdinando deve fare un lungo viaggio e che il sergente si occuperà della famiglia in sua assenza...

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Voto Visitatori:   8,82 / 10 (48 voti)8,82Grafico
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Voti e commenti su Guardie e ladri, 48 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Dom Cobb  @  17/09/2018 01:29:27
   7½ / 10
Un abile truffatore riesce con l'inganno a sottrarsi all'arresto da parte del grasso sergente di polizia; questi ha tre mesi di tempo per ritrovare il ladro, pena il licenziamento. La ricerca del ladro e il conseguente contatto con la sua famiglia avrà risvolti imprevedibili...
La commedia italiana anni '50 è segnata dalle mani di futuri maestri del genere ancora in erba come Steno e Mario Monicelli, e soprattutto dai talenti di mostri sacri della recitazione come Totò e Aldo Fabrizi; questo "Guardie e ladri" è, sotto certi aspetti, l'apice di questa prima fase del genere che per tanti decenni e con cambiamenti vari, ha fatto la fortuna del cinema italiano più di qualsiasi altro.
Ora, io apprezzo vivamente il talento e lo sforzo profusi nella maggioranza di questi lavori, soprattutto in quest'epoca ormai tanto lontana da noi, dove anche se il prodotto finale non era all'altezza, se non altro si aveva la certezza che le persone che l'avevano realizzato non erano affatto degli idioti o degli sprovveduti, a differenza di oggi. Detto questo, Totò, il principe della risata, è uno dei comici del suo tempo che mi riesce più difficile da digerire: è come una spezia, va bene a piccole dosi, ma francamente un intero lungometraggio con lui al centro lo sopporto a fatica. Ad essere sincero, non so neanche se la colpa sia sua o del tipo di commedie di cui fa parte: questo film è simile a tanti altri della sua epoca, dove al posto di una trama vera e propria si ha una serie di episodi che avvengono senza una vera soluzione di continuità e incastrati fra un inizio e una fine, senza una convenzionale struttura a tre atti cui molti sono abituati; dove al posto di una sceneggiatura pregna di battute fulminanti si ha il gusto per l'improvvisazione, la quale consiste per lo più in urla e strepiti e in uno stile di recitazione esagerato e sopra le righe che raramente trovo divertente.


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"Guardie e ladri" contiene in sé tutte queste caratteristiche; e anche se le ho già viste utilizzate in modo meno convincente di questo ("L'imperatore di Capri" è un esempio perfetto al riguardo), considerato che, a dispetto della cornice neorealista della vicenda, si tratta in fondo di una commedia prima di tutto, non posso andare oltre un certo voto visto che non è riuscito a farmi ridere più di tanto.
A sollevare l'asticella semmai ci pensa il finale, che di punto in bianco prende una piega inaspettatamente dolceamara;


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in effetti, col senno di poi si potrebbe dire che il film rappresenta allo stato embrionale quello che diventerà in seguito lo stile e le idee di Monicelli, in fin dei conti il superiore e più fortunato dei due registi.
La sequenza finale contribuisce a dare il cuore e l'anima a un film che, senza, sarebbe stato fatalmente vuoto e riesce a controbilanciare la sostanziale carenza di risate fino a quel momento. Posso dire che "Guardie e ladri" è finora il miglior film di Totò, ma visto quel che ne penso del suo stile di commedia e degli altri lungometraggi in cui l'ho visto protagonista, non è che voglia dire molto.

2 risposte al commento
Ultima risposta 17/09/2018 17.15.45
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ZanoDenis  @  05/02/2017 15:23:16
   8½ / 10
Sebbene sul versante comico a mio parere Totò ha fatto di meglio, il film acquista valore soprattutto considerando la propensione drammatica che prende nella parte finale, un raro esempio di empatia, comprensione, una vita dura e crudele spiegata nella maniera più dolce, impossibile restare impassibili di fronte a scene del genere, l'umanità che trabocca è incredibile, un manifesto di genuinità e comprensione. Totò e Fabrizi a livelli altissimi.
La vicenda iniziale, abbastanza semplice viene resa alla perfezione dai due fuoriclasse che regnano sul film, e poi la scena del barbiere è da ridere a crepapelle.

Matteoxr6  @  30/09/2016 01:12:49
   7½ / 10
Archetipo neorealista della commedia all'italiana. Con Fabrizi e Totò è impossibile un insuccesso. Il vero grande pregio è stato quello di aver smontato i distinti piani di "guardie" e "ladri" nell'immediato dopoguerra italiano, donando un'umanità che non perde la Trebisonda.

Nic90  @  27/07/2016 21:37:57
   8½ / 10
Fantastica commedia del duo Toto'-Fabrizi entrambi spettacolari,scene esilaranti dall'inizio (scena dei biglietti) alla fine (scena del prete).

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fabio57  @  22/06/2016 10:19:37
   9 / 10
Geniale e indimenticabile film del duo comico Fabrizi-Totò. Alcuni momenti sono molto esilaranti altri, più seri e riflessivi, ma i due artisti sono veramente in sintonia e ci regalano una pellicola memorabile e leggendaria. Vale a la pena di ricordare che insieme a loro c'erano anche Ave Ninchi, Carlo delle Piane e Rossana Podestà, attori che faranno la storia del cinema italiano.

Wilding  @  04/10/2015 09:56:37
   10 / 10
Un capolavoro.
Due attori geniali, superbi in ogni singolo fotogramma, e intorno una meravigliosa Ave Ninchi, un piacevolissimo Carlo Delle Piane, una trama intelligente.
Un Totò inarrivabile, comico e drammatico come e quando decide lui.
Monicelli e Steno sono come due Mister che mettono in campo Pelè e Maradona e se li guardano giocare e vincere senza dover loro dire nulla.
Sul finire, tra le scale e poi a tavola, Totò è assolutamente da Oscar.

marcogiannelli  @  09/01/2015 08:38:26
   8 / 10
neorealismo e ironia, un Totò diverso da come lo conosciamo, affiancato per la prima volta da Fabrizi

DogDayAfternoon  @  10/09/2014 20:30:21
   8 / 10
Meraviglioso spaccato neorealista del dopoguerra italiano e dell'arte di arrangiarsi che da sempre ci appartiene. Una commedia dal sapore agrodolce che soprattutto nel finale regala momenti profondamente toccanti. Interpretazioni straordinarie, pure la musica è degna di nota. Imperdibile.

Perché non sappiamo più fare questi film?

_Hollow_  @  15/08/2014 02:52:03
   10 / 10
Uno di quei piccoli capolavori del vecchio cinema italiano ...

Dick  @  26/07/2014 09:00:28
   8½ / 10
I mitici Totò e Aldone Fabrizi per la prima volta sullo schermo insieme protagonisti e rivali in una bella storia ambientata tra le difficoltà e l' arte di arrangiarsi del dopoguerra. Proprio bello, divertente e anche riflessivo. Lanciò definitivamente Totò come attore serioso e con questo ruolo vinse un david. Il film invece si aggiudicò anche il premio come miglior soggetto a Pietro Tellini al festival di Cannes!
Ah, quando ai festival non ci andavano soprattutto film ormai cosi detti da festival tanto che "Fanfan la tulipe" vinse quell' anno il premio per la miglior regia e anche l' orso d' argento a Berlino!

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Ultima risposta 26/07/2014 09.04.08
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Goldust  @  09/12/2013 10:48:54
   9 / 10
Uno dei film più influenti del nostro cinema ed uno spaccato di un'Italia in ricostruzione che è allo stesso tempo spassoso e malinconico. Totò e Fabrizi fanno a gara di bravura regalandoci una manciata di scene ( l'inseguimento, l'incontro dal barbiere, la cena finale ) che passeranno alla storia della commedia all'italiana. Indimenticabile.

ferzbox  @  15/03/2013 01:15:54
   8 / 10
Film con Totò ed Aldo Fabrizi che mi ha deliziato molto..una fetta di quell'epoca raccontata con tanta voglia di trasmettere le peculiarità del popolo italiano..
La scena dell'inseguimento a Totò è memorabile...
...il cinema italiano una volta era veramente bello...non c'è niente da fare...

7219415  @  09/03/2013 13:23:21
   8 / 10
Davvero un bel film...finale splendido

Oskarsson88  @  09/03/2013 10:57:38
   8 / 10
Gran bel film, un perfetto mix tra uno sbocciar di commedia all'italiana ed un ancora solido neorealismo. Si ride, seppur non tantissimo, ma si vive anche le difficoltà del vivere quotidiano. Ottima e inerente anche la colonna sonora. Parte un po' piano e poi cresce sempre più. Un must, parte della storia del cinema italiano.

M.R.  @  21/01/2013 19:44:37
   10 / 10
Film indimenticabile.
A mio parere il migliore di Totò.

vieste84  @  11/01/2013 19:16:11
   7½ / 10
Bella la truffa iniziale, poi in mezzo c'è stata un po di noia, però poi nel confronto finale si risolleva il tutto. Bravissimo totò

BlueBlaster  @  03/01/2013 00:45:33
   8½ / 10
Bellissimo...ricordo lo vidi una serata a casa di mia nonna e mi divertii un sacco

1 risposta al commento
Ultima risposta 30/11/2015 01.30.41
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Vittorio96  @  02/12/2012 11:34:05
   10 / 10
Film irripetibile, talmente ben riuscito che perfino la critica, sempre ostile a Totò in vita, lo lodò e per questo premiò l'attore protagonista con un Nastro d'argento. Un terno al lotto azzeccato in pieno, una combinazione perfetta che conferisce a una vicenda in fondo non troppo elaborata né complessa uno spessore notevolissimo. Ma d'altronde con due attori del calibro di Totò e Aldo Fabrizi raramente si è visto qualcosa di scadente. Situazione più attuale che mai per l'epoca quella del ladro e della guardia nemici per professione ma in fondo legati per famiglia e comprensione reciproca. Un film a cui non manca davvero nulla, che nei decenni successivi sarà oggetto di numerosi tentativi d'imitazione, anche da parte degli stessi Totò e Fabrizi. Ma mai sarà superato né uguagliato.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  19/10/2012 22:40:51
   10 / 10
Per la prima volta dopo anni di lavoro e di degrado da parte della critica, la coppia Monicelli-Steno viene finalmente valutata per quello che è veramente, riconoscendo il loro talento e il loro smalto per la commedia brillante. E' la forza di questa coppia che ha dato vita a molti film italiani indimenticabili, al di là di chi possa essere il vero regista, se Monicelli o Steno, il fatto resta che il merito è di entrambi, è un lavoro unito, quattro mani, una mente geniale. In fondo la storia del cinema insegna che l'importante non è sapere a chi appartiene un'opera, ma cosa l'opera stessa insegna, la sua forza tecnica o simbolica, quando si vede un film non è tanto il nome del regista che rimane, ma la carica emotiva, la forza vitale che un film ha.
Senza contare che il progetto inizialmente fu di Zampa ma per motivi X lo dovette abbandonare, e diciamo che fu un colpo di fortuna..e alla sceneggiatura ci lavorarono anche Maccari, Brancati, Flaiano e lo stesso Fabrizi. Un capolavoro che nasce da tutte queste teste e cresce nella sua bellezza estetica grazie alla fotografia di Bava, già presente in VITA DA CANI sempre con Fabrizi, alle musiche di Cicognini che fu uno dei compositori più importanti del Neorealismo grazie alle sue note e infine alle grandi interpretazioni del cast principale formato dalla coppia della farsa italiana Fabrizi-Totò, una coppia lanciata proprio grazie a questo film.
Al di là dei fatti burocratici GUARDIE E LADRI è riconosciuto come un capolavoro tra il comico e il sentimentale, un film che è difficile dimenticare, grazie a due attori spettacolari che interpretano due parti contrastanti che nella vita reale mai avrebbero avuto la stessa umanità che invece qui hanno. C'è chi scappa e chi acciuffa e fra le risate continue, in sottofondo il dramma rimane, ed era proprio questo l'asso vincente di Monicelli-Steno, questa capacità di raccontare storie, storie vere, forse un po' surreali, ma che in fondo avevano un cuore, un sapore amaro rivestito di una comicità che non tornerà più.

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  30/04/2012 20:52:55
   9 / 10
Un gioiello di Steno e Mario Monicelli, interpretato divinamente da Aldo Fabrizi e da Totò, in alcune delle loro più sentite e riuscite interpretazioni. Una storia vera, "Guardie e Ladri", semplice e toccante, profondamente umoristica e quindi triste, che gode di molte battute e sequenze memorabili, una su tutte: l'inseguimento tra Fabrizi e Totò in una sperduta via nella periferia romana.
Dialoghi sublimi, che scorrono spettacolarmente in modo impeccabile, conducendoci dritti verso un finale, triste ma profondo.
Semplicemente bellissimo. Uno dei più bei film interpretati da Totò, 'casualmente' in cui c'è lo zampino di Monicelli, un grande cineasta che manca molto al nostro cinema.
Molto belle le musiche di Cicognini.

ColdWar87  @  23/08/2011 16:14:00
   9 / 10
i due attori che meglio incarnano la commedia italiana

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  03/06/2011 20:59:30
   8 / 10
Un grande classico del cinema di Monicelli ma che in realtà è sorretto da attori in stato di grazia e soprattutto dal miglior Totò (ed è tutto dire).

Da vedere e rivedere e rivedere.....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  05/03/2011 14:16:11
   8 / 10
Bel film di Steno e Monicelli quando ancora lavoravano in coppia. Un'ottima commedia all'italiana molto simile al successivo "Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi" per alcuni aspetti. Migliore però rispetto a quello, ed anche più simpatico con gag più comiche. Più brillante, insomma. Molto bello il finale,

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donfabios  @  06/12/2010 14:31:33
   9½ / 10
i film che ti rendono una persona migliore.

camifilm  @  04/12/2010 08:40:17
   9 / 10
non è ammissibile non vederlo!!!
Comico, sottile, ironico, racconti di vita.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Tumassa84  @  04/12/2010 04:25:19
   9 / 10
Bello, bello, bello. Di fronte a un film provo sempre varie emozioni, ma molto raramente provo la commozione. Questo perchè tendo ad avere un approccio alla visione piuttosto razionale, cercando sempre di analizzare cosa sta accadendo e perchè. Però, dal confronto tra Totò e Fabrizi sulle scale di casa fino alla fine ho avuto un groppo in gola che, appunto, molto ma molto raramente mi capita di avere alla visione di un film. Se il cinema, solitamente, parla alla mia mente, "Guardie e Ladri" ha parlato direttamente al mio cuore, e l'ha commosso profondamente. Senza dubbio parte del merito va a un bravissimo Totò, divertente come nelle sue migliori commedie ma quantomai malinconico, profondo e umano. Il resto lo fanno un altrettanto bravo Fabrizi, e una sceneggiatura perfetta capace di divertire, commuovere e interrogare su difficili questioni morali e sociali.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  30/11/2010 12:20:33
   10 / 10
Monicelli+Steno=10.
Capolavoro di un'umanità senza tempo: ci vuole Monicelli per mettere la mimica di Totò al servizio di una sceneggiatura "vera", reale, sofferta ma ironica al tempo stesso, fondendola con lo sguardo da Bloodhound di Aldo Fabrizi per un capolavoro che troppo spesso viene semplicemente annoverato nel genere commedia, ma che ne travalica gli schemi come un sorriso beffardo.

3 risposte al commento
Ultima risposta 14/12/2010 11.42.43
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Invia una mail all'autore del commento marco986  @  29/11/2010 15:19:43
   10 / 10
Grandissimo film precursore della commedia all'italiana.Totò al massimo

Sulla regia di Mario Monicelli
bravo

Sulla regia di Steno
bravo

Sull'interpretazione di Totò
Uno dei ruoli più belli.é un chiaro anticipo di quella che sarà la commedia all'italiana

CAMORRISTA  @  03/05/2010 16:24:53
   10 / 10
superpellicola con la coppia irresistibile totò-fabrizi,che hanno un ruolo che va benissimo a tutti e due...una marea di risate con quello che fa fabrizi per acciuffare totò...gran film...!

ulysses1  @  13/03/2010 19:27:15
   10 / 10
L'ennesima conferma che non è necessaria una trama intricata o temi impegnati, ma bastano degli attori immensi, non solo Totò e Fabrizi ma anche Ave Ninchi, per rendere un film immortale. Non importa se non ci sono super effetti speciali alla Avatar, quando un film non trasmette nulla, nulla resterà. I finti attori di oggi dovrebbe vederlo e rivederlo per imparare qualcosa, ma è una speranza vana: oggi si creano solo falsi miti per il popolino semi-analfabeta. Altra speranza vana è che le nuove generazioni possano apprezzarlo, assuefatti come sono alla spazzatura odierna. Guardando questi film del passato, la mia impressione più forte è che abbiamo perso tutta la nostra semplicità e umanità.

Libss  @  01/03/2010 19:43:03
   8½ / 10
Grande, grandissimo film: Geniale commedia/drammatica, segna il passaggio di Totò verso un registro maggiormente neorealistico. Sequenze costruite alla perfezione, mostri sacri della recitazione che si esprimono ai loro massimi livelli (il mostruoso Totò e comunque inarrivabile), una regia efficace e spiccia. Il miglior film della coppia Steno-Monicelli

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  24/11/2009 11:46:47
   8 / 10
Totò e Fabrizi diretti da Monicelli (con la collaborazione di Steno): credo siano sufficienti questi tre nomi come garanzia.
Uno dei primi esempi di equilibrio perfetto tra neorealismo e commedia di Mario, a cui seguiranno altri capolavori: uno spaccato autentico di vite stentate con il consenso di qualche risata.
E’ il raffronto tra due figure tipiche dell’italiano, il ladro furbacchione e la guardia stanca e svogliata; e quello tra le loro famiglie, infondo non tanto differenti tra loro: rese unite, oltre che dall’amore dei giovani, dalle comuni fatiche dell’Italia del dopoguerra.
L’estenuante inseguimento “a passo di Aldo Fabrizi” è divertentissimo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  14/10/2009 14:20:45
   8 / 10
Monicelli sottovaluta (a torto) la prima parte della sua carriera quando, in compagnia del grande Steno, partorì fra l'altro un film come questo, giustamente riconosciuto tra i classici della comicità italiana.
Il duo Totò-Fabrizi è assolutamente impagabile, e anche oggi è praticamente impossibile non ridere alla follia: anche chi non stravede per Totò non può non inchinarsi davanti a tanto lubidrio liberatorio.
Da vedere assolutamente, un cult, come del resto la celebre locandina

dobel  @  23/08/2009 23:26:00
   9 / 10
Film la cui visione dovrebbe essere resa obbligatoria nelle scuole italiane. 'Per capire il clima, meglio dei documenti della storia, è l'invenzione narrativa che ci dà lo spirito del tempo.' Così questo capolavoro di Monicelli è un capitolo di storia che ha la pregnanza di una pagina di vita vissuta. Totò e Fabrizi al di sopra di ogni lode.

topsecret  @  17/08/2009 10:37:08
   8 / 10
Inizia con questo film la fortunata collaborazione di Totò con Aldo Fabrizi, che li vedrà formare una coppia assolutamente tra le più esilaranti e simpatiche del nostro cinema.
Questo GUARDIE E LADRI lo si può definire il film delle coppie; oltre a Totò e Fabrizi, c'è un'altra coppia di grandi nomi a guidare la regia: Steno E Monicelli.
La storia è sì divertente ed estremamente godibile, ma palesa anche una certa malinconia, proponendo argomenti di disagio e stenti che i due protagonisti riescono ad evidenziare rendendo i loro personaggi molto umani e degni.
Una delle pellicole preferite da Totò che si allontana di poco dalla solita leggerezza che lo accompagnava nei suoi precedenti lavori.
La fotografia è di Mario Bava.
Consigliata la visione.

Neu!  @  15/04/2009 19:41:26
   8½ / 10
Guardie e Ladri è una fusione perfetta tra la comicità esuberante e anarchica di Totò, una buona regia (Monicelli) e una bellissima trama al limite tra la commedia e il dramma neorealista. il risultato è fantastico: Totò già aveva la forza di riuscire a tenere da solo in piedi filmacci di ogni genere, grazie solo alla sua mimica e alla sua originalità; in un film simile, oltre a trovarsi perfettamente a propro agio, ne amplifica enormemente il fascino innegabile che avrebbe comunque. disse Monicelli: “Ho favorito il passaggio di Totò al neorealismo, limitando le sue caratteristiche di comicità surreale che lo aveva caratterizzato in precedenza. Sarà poi Pasolini a orientarlo più sul misterioso o sul magico, forse lo ha capito meglio di me”. non sono così d'accordo sulla seconda parte, pur amando Pasolini e il film in questione (Uccellacci e Uccellini); quelli sono film di Antonio De Curtis, non di Totò. per spiegazione più dettagliate, c'è il mio commento in "Uccellacci e Uccellini". tornando a noi, grandissimo film, Guardie e Ladr.
P.S. è più un film di Monicelli, che era un grande, che di Steno, che era un mediocre. mi piace sempre ricordarlo.

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Ultima risposta 01/03/2018 12.54.08
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Gruppo COLLABORATORI julian  @  15/03/2008 14:59:30
   8½ / 10
Ennesima dimostrazione che gli attori spesso e volentieri sono i veri responsabili della bellezza o no di un film.
Credo che anche la più grande schifezza diventerebbe oro se avesse come protagonisti questi due tipi qui.
Che dire... una coppia eccezionale !
Ogni discorso, ogni botta e risposta diventa storia solo perchè pronunciato da Fabrizi e Totò.
Qui si va al di là della semplice commedia italiana: Monicelli spazia e ricostruisce attorno alle vicende principali la condizione della povera italia, ancora in ginocchio dopo la guerra.
E la fine...

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Altro che i capponi del Manzoni... i poveri uomini che stanno nella stessa barca si aiutano e si reggono in piedi a vicenda.

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The Monia 84  @  12/01/2008 14:17:21
   9 / 10
Vero diamante del cinema italiano.
Si ride e si piange allo stesso tempo.
Una fetta di realtà raccontata con una semplicità abbagliante: ha saputo arrivare al cuore di ognuno con la forza dei suoi interpreti (non si capisce chi è il protagonista e chi la spalla), il dolce amaro che coesistono e sembrano proprio essere la base della storia.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  20/12/2007 15:08:13
   9 / 10
Fantastico! un amici miei ante litteram, soprattutto per il personaggio di Totò a cui il mescetti di Tognazzi si rifà molto.
Alcune gag sono meravigliose, ma la potenza del film sta nella prorompente comicità di Fabrizi, un mostro di recitazione e di espressività esagerata e nella sottile arte di Totò di unire la capacità dialettica alla gestualità farlona più buffonesca ed esasperata. se si aggiunge che questo mi pare il film meno cinico del maestro (forse per il contributo di Steno?), la storia è molto dolce e rappresenta una delle vette più pregiate di quel neorealismo rosa che ci fece esponenti più alti del cinema anni '50.

vitocortesi  @  16/12/2007 11:36:21
   9 / 10
Film bellissimo dove si ride e si piange uno dei migliori di Totò con un grande Aldo Fabrizi.

kalin_dran  @  13/12/2007 16:07:26
   9 / 10
Davvero bello questo film, che alterna momenti di comicità a momenti davvero drammatici. Totò e Aldo Fabrizi sfoderano una grandissima prestazione, interpretando i loro personaggi con una naturalezza impressionante. Bellissimo il finale.

Trash A Go-Go  @  09/10/2007 12:08:15
   9 / 10
Il film di Totò che preferisco, non tanto per le gag ma per la stroria che è davvero molto bella

Dreamboss  @  23/05/2007 17:32:57
   10 / 10
Due grandissimi attori che arrivavano dritti al cuore di tutti....splendido film!

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  22/04/2007 11:39:56
   8½ / 10
Magnifica tragi-commedia interpretata dalla coppia Totò-Aldo Fabrizi.
Pellicola ottimamente sceneggiata (da Monicelli, Fabrizi, Flaiano e Brancati), ricca di spunti interessanti che con leggerezza riesce a raccontare le difficoltà del dopoguerra, l’arte di arrangiarsi del Sign. Esposito (attraverso imbrogli e piccoli furti) e dall’altra parte l’agente di polizia, caratterizzato da un forte senso del dovere ..con alcune punte di neorealismo che assegnano a questa pellicola un connotato assolutamente unico, la narrazione è capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo, con due personaggi che sembrano affannarsi in una ricerca antitetica e che invece sono accomunati dal medesimo sentimento (la ricerca di una serenità familiare) ..il dialogo nell’androne del palazzo rappresenta un vero saggio di recitazione, con i due “nemici” che si fronteggiano esprimendo tutte le loro ragioni ma soprattutto tulle le loro difficoltà, il vivere tra disagi e ristrettezze (nella società del dopoguerra), confrontandosi semplicemente come uomini (come genitori), spogliandosi di ogni “etichetta istituzionale”.
Come dimenticare il dialogo al telefono tra il commissario e “l’autorità” che impone la sospensione del povero poliziotto fino al processo, esprimendo ironicamente tutta la sudditanza che il nostro paese doveva ai liberatori americani ..poi il famosissimo inseguimento (all’Acqua Cetosa), la cattura e la fuga del povero ladruncolo ..la ricerca, gli appostamenti i sotterfugi escogitati per entrare nelle simpatie della famiglia Esposito che il poliziotto e costretto ad inventarsi, fino al triste ed inevitabile epilogo.
Totò e Aldo Fabrizi sovrastano gli altri interpeti per bravura e presenza scenica (tra gli altri Aldo Giuffrè, Ave Ninchi, Mario Castellani) mostrando quella malinconia di fondo che molti grandi comici si portano inesorabilmente dentro, traducendola in espressività ..la direzione di Steno e Monicelli chiude il cerchio, con le stupende inquadrature della periferia romana ma anche del cupolone silente, che osserva e protegge la vita di uomini che si affannano per sopravvivere tra mille difficoltà.
Una delle pellicola più intense interpretata dal principe della risata e tra le poche che venne accolta favorevolmente da pubblico e soprattutto dalla critica (mai dolce con il grande comico napoletano) ..imperdibile!

peppe87  @  04/04/2007 16:49:42
   10 / 10
il 10 e' d'obbligo per totò

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohà  @  21/11/2006 15:00:52
   8½ / 10
Che coppia fenomenale Fabrizi e Totò!

"Fermati, disgraziato!"
"E no. Io faccio il ladro e scappo. Tu sei il poliziotto e mi devi rincorrere"
"FERMATIII!!!"
"A chi? A CHI????"

E la scena del bagno? ahahahahah... la catenella...
Ed un finale tenero, tenero.

gennaro  @  21/11/2006 14:36:23
   9 / 10
GRANDISSIMO FILM
TOTO' NELLA PARTE DEL LADRO E FABRIZI NELLA PARTE DEL POLIZIOTTO SONO DUE ASSOLUTI FUORICLASSE DEL CINEMA ITALIANO.
DIVERTENTE MA ALLA FINE ANCHE COMMOVENTE.

fagin  @  03/07/2006 13:44:37
   8 / 10
bellissimo film,l'amicizia e la complicità che nasce tra il ladro e il poliziotto è meravigliosa.
Grandi totò e aldo fabrizi e ovviamente monicelli e steno

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