detenuto in attesa di giudizio regia di Nanni Loy Italia 1971
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detenuto in attesa di giudizio (1971)

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locandina del film DETENUTO IN ATTESA DI GIUDIZIO

Titolo Originale: DETENUTO IN ATTESA DI GIUDIZIO

RegiaNanni Loy

InterpretiGianni Bonagura, Mario Pisu, Lino Banfi, Elga Andersen, Alberto Sordi

Durata: h 1.42
NazionalitàItalia 1971
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 1971

•  Altri film di Nanni Loy

Trama del film Detenuto in attesa di giudizio

Giuseppe Di Noi è un geometra da sette anni emigrato in Svezia dove ha fatto fortuna con la sua piccola impresa edile. Torna in Italia per far conoscere il suo paese alla moglie Ingrid, ma alla frontiera viene inspiegabilmente fermato e quindi arrestato. Tradotto in carcere, scopre di essere accusato di omicidio colposo. Giuseppe resta coinvolto in una rivolta e per questo spedito in un carcere ancora più duro. Solo dopo molto tempo la sua innocenza verrà riconosciuta.

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Voto Visitatori:   8,17 / 10 (60 voti)8,17Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
Miglior attore protagonista (Alberto Sordi)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior attore protagonista (Alberto Sordi)
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Voti e commenti su Detenuto in attesa di giudizio, 60 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

alex94  @  27/11/2020 12:59:01
   8 / 10
Attuale ( purtroppo) anche oggi,una vicenda kafkiana, verosimile,dura e sgradevole,interpretata da un gran cast con un' eccezionale Sordi in uno dei pochi ruoli drammatici della sua lunghissima carriera.
Amarissimo e angosciante,un pesante atto d'accusa al sistema giudiziario e carcerario italiano.

Italo Disco  @  08/06/2020 00:35:19
   9 / 10
Mario Brega e Giuseppe Anatrelli che li avevo sempre visti in ruoli comici quando li vidi qui come laidi stupratori carcerari ne rimasi sconvolto da bambino, ed è l'immagine che più mi è rimasta in pressa di questo gioiellino di Loy. Certamente anche Sordi come vittima di un sistema malato è magistrale, insomma c'è poco da ridere anche se il cast artistico e tecnico provenga dalla commedia all'italiana, forse si tende più all'effetto che ad un reale studio delle trappole giudiziarie e della vita in prigione ma la narrazione lascia senza respiro e fa rigettare risate amare. 16° posto in classifica nella stagione 1971/72.

VincVega  @  31/05/2019 09:50:54
   8 / 10
Attacco deciso verso il sistema giudiziario italiano, che risulta ancora attuale dopo quasi cinquant'anni dato i problemi burocratici quotidiani e altri esempi reali (Chucci docet) simili alla storia del personaggio interpretato da Sordi. L'odissea che affligge Giuseppe Di Noi è ancor più beffarda se pensiamo che i primi minuti sono tutto un incensare il nostro paese, da colui che lo aveva lasciato per far fortuna all'estero. Magistrale Sordi e molto bello il (pre)finale.

C_0_  @  21/09/2018 09:51:32
   9 / 10
Spettacolo. Il film è buono ma Sordi è veramente sovrumano. Mette in scena la sofferenza di quest'uomo vessato da un sistema indifferente ed ingiusto in modo impeccabile. In alcuni frangenti la sua immensa bravura gli consente, nonostante il ruolo tragico, di strapparti anche qualche sorriso. Film durissimo. Vedere un attore recitare a questi livelli è uno spettacolo per chi ama il cinema.

danyz74  @  08/10/2017 17:56:49
   8½ / 10
Vedere questo film fa capire oggi il cinema italiano quanto sia rimasto indietro e orfano di grandi interpreti. Capolavoro di Loy e Alberto Sordi.

Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  02/12/2016 00:38:13
   7½ / 10
Eccellente interpretazione di Sordi in un ruolo drammatico. Il film analizza in maniera sufficientemente cruda le distanze tra istituzioni e cittadino.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Zazzauser  @  15/10/2016 03:16:22
   7½ / 10
E' raro vedere Alberto Sordi interpretare ruoli drammatici. Fino al 1971 non lo si era quasi mai visto in veste diversa da quella dell'attore puramente comico, fatte le dovute eccezioni (qualche film agli esordi, I Magliari di Rosi, e per alcuni versi anche Tutti a casa di Comencini). Giá solo questo dovrebbe stimolare - com'é successo a me - lo spettatore a recuperare un film come "Detenuto in attesa di giudizio" di Nanni Loy. Anzi, probabilmente ciò che rese (e rende) Sordi assolutamente perfetto per il ruolo sta nel fatto che nel film il confine tra dramma e commedia é sfumato a tal punto dall'arrivare al grottesco; l'intera vicenda assume il carattere di un kafkiano teatro dell'assurdo, davanti al quale chi vede non sa se reagire ridendo della ridicola insensatezza di ciò che accade o disperandosi perché ciò che vede sta accadendo veramente. L'effetto di straniamento é tralaltro un geniale stratagemma utilizzato per "confondere le acque", dissimulare ciò che il film intende davvero fare: denunciare. Denunciare la totale inefficienza del sistema carcerario, il degrado umano e morale che ha oramai impregnato i vari strati del sistema giudiziario (nessun attore più adatto di Lino Banfi per interpretare un direttore di carcere), la lentezza inumana della macchina burocratica; quel "gigantesco meccanismo azionato da pigmei" (Balzac) capace di trasformare la vita di un uomo innocente in un incubo.
Come Petri in "Indagine", Loy usa l'arma del parossismo, dell'esagerazione, per rendere l'aspetto politico-sociale del proprio film il meno attaccabile possibile. Ciò che sconvolge é però pensare che nulla di quanto abbiamo visto é totalmente inverosimile..

fabio57  @  29/04/2016 12:52:38
   8 / 10
Notevole film di denuncia sulle aberrazioni della nostra giustizia, di allora, peraltro quella di oggi è ancora peggio. Il calvario che accompagna il nostro sfortunato protagonista, purtroppo non è finzione cinematografica , si pensi al caso Tortora e a tanti altri casi di ingiusta detenzione. Sordi da il volto a questo personaggio, colorandolo in maniera efficacissima, con le tinte del dramma personale, della tragedia di un uomo pulito in balia di eventi incontrollabili, che lo riducono ad una larva umana senza dignità e senza diritti. Ci vantiamo di essere uno stato di diritto, ma sicuramente non lo eravamo e non lo siamo.

DogDayAfternoon  @  03/04/2016 21:14:06
   7 / 10
Straordinario Alberto Sordi, forse il migliore di sempre nell'unire il dramma alla commedia, anche se in questo caso di commedia non c'è proprio nulla.

Un film che riesce a trasmettere disagio e malessere nello spettatore, il quale non può evitare di venire trascinato insieme a Giuseppe dal susseguirsi degli avvenimenti travolgenti.
Non sono riuscito però ad apprezzarlo come avrebbe meritato in quanto mi è sembrato tutto un po' troppo forzato e calcato: insomma non credo che un comportamento così colpevole e sfrontato da parte delle autorità sia realistico. O forse è solo quello che voglio sperare.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  15/03/2016 19:52:05
   7 / 10
Guardandolo da un punto di vista prettamente carcerario non mostra nulla di nuovo (sempre che ci sia qualcosa di nuovo da mostrare, carcere è carcere e basta) e segue tutti gli stilemi del genere senza farsi mancare nulla.
Niente di speciale e niente da criticare, in quanto l'intento di Loy non è di spettacolarizzare la vita dietro le sbarre ma di mostrare invece come un banale ed imperdonabile errore di sistema possa rovinare per sempre la vita di una persona innocente negandola senza appello di dignità ed umanità; intento raggiunto molto bene grazie alla maestria del grande Alberto Sordi, cittadino onesto ed imprenditore di successo al quale, catapultato in una situazione da incubo senza capo nè coda, non rimarrà altro che l'ironia affranta come unica scappatoia per soccombere alla disperazione più totale.

Ad oggi una delle migliori denunce alla "giustizia" italiana, capace di calpestare i diritti di chiunque (sottolineiamo chiunque) come e quando gli pare. Oggi a Giuseppe, domani ad uno qualsiasi Di Noi. E a che prezzo...

ferzbox  @  19/02/2016 18:05:12
   8½ / 10
Già solo per l'incredibile maestria di Sordi, qualunque film vede lui come attore diventa una garanzia, anche in casi come questo dove a farla da padrone non è tanto la comicità ma la drammaticità.
Insieme ad "Un borghese piccolo piccolo" questo film di Nanni Loy rappresenta uno dei lavori italiani anni 70 più drammatici con protagonista il famoso attore romano.
Guardare queste passate pellicole nostrane mi trasmette sempre una certa amarezza, realizzando quanto sia sceso il livello di tale disciplina nel nostro paese....."Detenuto in attesa di giudizio" è un ennesima critica alla società e al sistema istituzionale e giuridico; come è stato per "Indagine su un cittadino ad di sopra di ogni sospetto" anche in questo caso si fa beffa dei meccanismi mal funzionanti del governo, ironizzando con tragico cinismo sulle condizioni sfortunate di innocenti vittime di questa "avaria" istituzionale....
"Detenuto in attesa di giudizio" è un pugno nello stomaco, un viaggio che lo spettatore intraprende insieme al povero protagonista accusato senza saperne la ragione, sballottato come uno straccetto da una prigione all'altra, lontano dalla famiglia, trattato come un criminale della peggior specie, succube dei disagi carcerari, solo e sperduto, accompagnato semplicemente dalla speranza di vedere un barlume di giustizia in un luogo che teoricamente dovrebbe rappresentarla.....
....una chicchetta italiana da recuperare.....

Project Pat  @  02/03/2015 16:37:08
   7½ / 10
La storia del povero disgraziato del film è stata sicuramente quella di altri, se ieri, tantomeno oggi. Il carcere forma a vita, a maggior ragione se affrontato con estraneità e ingenuità ed in questo il film di Loy riesce a trattare un adeguato ritratto della (innocente) prima volta, cercando il meno possibile di andarci per la leggera. Meriterebbe d'essere ricordato di più, difettosa la presenza di Lino Banfi, a mio parere poco convincente nel suo ruolo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  04/02/2015 10:36:44
   6 / 10
Film di denuncia che risente del tempo passato, da ricordare per un Sordi diverso dalla solita maschera da romanaccio e con alcune scene molto studiate e di impatto.

Eccessivamente patetico e calcato, di film sulla realtà carceraria ce ne sono di migliori.

uito  @  01/03/2014 18:31:06
   7½ / 10
film di denucia sulla fallacità del sistema giudiziario italiano, ad alto tasso drammatico e, purtroppo, ancor'oggi più che mai attuale...Alberto Sordi al massimo della forma nella parte del malcapitato di turno (un uno DI NOI qualsiasi....)

topsecret  @  05/02/2014 10:19:16
   8 / 10
Un ruolo fondamentale nella carriera di Alberto Sordi che lo vide interprete di un uomo qualunque imprigionato ingiustamente, in attesa di giudizio.
Un ruolo che dimostrò, se mai ce ne fosse stato bisogno, la versatilità di Sordi nel disimpegnarsi dalla commedia leggera all'italiana, affrontando tematiche dure e crude che nel film di Loy vengono raccontate in maniera diretta e beffarda.
Un film di forte denuncia civile, capace di emozionare e creare nel pubblico un senso d'immedesimazione con il protagonista, un sofferto e credibilissimo Sordi, abile nel ricostruire vicende altamente drammatiche ed inquietanti sotto il profilo umano.
Un ottimo film che non risente del tempo passato e che rimane ancora oggi un caposaldo del cinema italiano.
Da vedere.

vieste84  @  20/10/2013 19:58:31
   7½ / 10
Film ad alto tasso drammatico come solo noi sapevamo fare in quegli anni.....Altra interpretazione drammatica di Sordi, tra le sue migliori e tra le meno ricordate forse

Oskarsson88  @  05/07/2013 01:42:16
   7½ / 10
Film di denuncia molto dura rispetto a tutto il sistema giudiziario e carcerario italiano dell'epoca. La storia si svolge abbastanza lentamente e in luoghi chiusi, ma Sordi sorregge egregiamente lo svolgimento. Un paio di scene sono anche comiche, malgrado l'intensa drammaticità dell'intera pellicola, che cambierà la vita al suo protagonista...

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  16/03/2013 16:23:48
   8 / 10
Ottimo dramma dalle tinte kafkiane con un ottimo Alberto Sordi.
A discanza di più di quarant'ammi è ancora di stringente attualità, più per demerito della giustizia italiana che per merito di Nanni Loy, comunque bravo in questo film che è comunque una denuncia sociale.

alescar84  @  23/02/2013 10:56:04
   8 / 10
Eccellente Sordi, in una storia-denuncia di drammatica attualità. Paradossale la situazione in cui il protagonista si trova e le ingiustizie che è costretto a subire. RIFLESSIVO.

C.Spaulding  @  17/08/2012 11:46:40
   8 / 10
Grande film di Nanni Loy con un altrettanto grande Alberto Sordi. Una storia di denuncia del sistema carcerario Italiano. L'odissea di un uomo innocente invischiato nei meccanismi burocratici della legge Italiana. Un film girato e recitato egregiamente.....sicuramente da vedere.

Hyspaniko9  @  05/04/2012 23:28:23
   8 / 10
Ottimo film italiano con un Sordi che questa volta assume un ruolo drammatico; qui c'è denuncia contro il carcere e le ingiustizie del sistema stesso, consigliato!

baskettaro00  @  21/04/2011 12:13:26
   8 / 10
Un Sordi in un inaspettato ruolo drammatico, che gli riesce comunque bene nonostante nel corso della sua carriera abbia affrontato rarissime volte situazioni di stampo non comico.
Il film è una denuncia riguardante la crudezza del sistema carcerario e della giustizia, che senza uno straccio di prova sbatte in galera persone innocenti.
Questa dolorosa sorte è toccata a un uomo che in procinto di partire con la famiglia viene accusato di omicidio e trascinato da una prigione all'altra in attesa di essere processato(da qui il titolo del film, "detenuto in attesa di giudizio").
Grande prova attoriale per Albertone, film molto bello ed attuale.

dagon  @  20/02/2011 23:15:37
   8 / 10
oggi ci si esalta per filmetti italiani appena decorosi, ma c'è stato un tempo in cui in questo paese si facevano dei grandi film, spaziando nei generi grazie a tegisti ed attori di una caratura che oggi si può solo sognare. Gran bel film questo di Loy con un superbo Sordi

camifilm  @  04/01/2011 21:49:02
   8 / 10
Bello. Interpretato magnificamente, una regia perfetta, una storia nei meandri della giustizia italiana, un film "denuncia" dei tempi che ... non passano mai.

harlan  @  04/01/2011 21:06:00
   8½ / 10
capolavoro firmato nanni loy, con un grandissimo alberto sordi che offre un'interpretazione sublime, spogliandosi della sua maschera comica a favore di un personaggio dai tratti drammatici/malinoconici, a dir poco realistici.
un film di denuncia sociale che evidenzia uno spaccato dell'italia post- boom economico dove i primi problemi inizano a sorgere e dove il sistema paese italia inizia a mostrare le sue lacune che l'accompagneranno fino a tangentopoli e oltre. pellicola di sorprendente realismo che riesce a trasmettere in toto le sensazioni dell'onesto cittadino ingiustamente sottoposto ad abuso e sopruso, grazie alla scelta di ambientazioni a dir poco ottimali per la trama ed per la fotografia cupa, taglienente, che contribuisce ad aumentare la sensazione di angoscia e di angustia che la detenzione ingiusta può determinare. è sorprendente come questo film non risenta del tempo trascorso ed è quindi doloroso constatare come casi del genere in italia risultino ancora possibili, attuali. la forza del film è quella di risucire a trasmettere allo spettatore le sensazioni che rappresenta e al contempo di riuscire a far riflettere colui che lo sta guardando. film assolutamente imperdibile

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  03/12/2010 20:50:31
   9 / 10
Grandissimo film drammatico.Grande Banfi direttore del carcere e Straordinario Albertone specie nella scena epilettica

outsider  @  25/08/2010 00:08:18
   8 / 10
Una pellicola a tratti davvero inquietante...anzi, senza "a tratti"!
Il fastidio ed il dolore viene esaltato dal particolare dell'italiano che, onesto, moderno, irreprensibile, puro e professionale nel paese di sua residenza ( la Svezia) si ritrova in quel mondo misero di cui è purtroppo intrisa una parte d'Italia.
Ahimè, i tempi son cambiati ma il film rimane attuale.
Sicuramente da vedere.

1 risposta al commento
Ultima risposta 25/08/2010 00.28.17
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JOKER1926  @  22/08/2010 21:10:52
   7½ / 10
Un geometra italiano residente in Svezia trova un lasso temporale utile per portare la famigliola a visitare l'Italia, una vacanza che si trasformerà in un incubo incredibile e duro da accettare.
E' questo il preambolo di "Detenuto in attesa di giudizio" pellicola di pura denuncia all'apparato giuridico, burocratico, carcerario portata avanti da Nanni Loy che vede la debordante prestazione di Alberto Sordi nei panni dello sfortunato (purtroppo) di turno che si imbatterà con una "giustizia" italiana troppo caotica e superficiale.

"Detenuto in attesa di giudizio" intrappola alla poltrona lo spettatore, il film è interessante dalla prima sequenza fino all'ultima, un calvario, quello di Giuseppe di Noi, lungo e terribilmente soffocante.
Loy riesce in linea di massima ad accaparrarsi un cast di gran livello, oltre Sordi da segnalare fra gli attori Lino Banfi che all'epoca era il massimo stratega delle commedie a sfondo erotico italiane.
Fotografia tetra e buia che incastra come tasselli in un mosaico i vari personaggi tutti con delle funzioni importanti nella pellicola; musica martellante e potente, scenari, quelli delle carceri, ruvidi e sporchi.
"Detenuto in attesa di giudizio" è un grandissimo film perché incredibilmente riesce a coniugare con la stagnante drammaticità di fondo una non indifferente velatura di comicità che porterà lo spettatore "persino" a ridere in qualche frangente, comicità (magari ironia nera) generata dalle parole, dai taglienti e veritieri dialoghi dello spossato ma gentiluomo Giuseppe di Noi; ad incastonare nella solennità il gioiello di Loy sequenze apocalittiche, come quella della messa coi prigionieri che si esaltano a pregare "in faccia" alle guardie come segno di protesta e di una Libertà mentale che vola al di sopra di manette e di porte di ferro.
Di grande impatto la scena della rivolta in carcere con fuoco e caos, (con Tornatore che la riproporrà, con altri toni, anni dopo nel più drammatico e sanguinario "Il Camorrista") lo spettatore entra in "confusione" con il povero Alberto Sordi che è "imballato" circa l'atteggiamento da assumere.
Il film fra emozione, drammaticità, ironia arriva ad un finale di ottima fattura tecnica con ripetitive e magistrali inquadrature che scandiscono silenzio e ingiustizia, spazi di silenzio si susseguono, lo spettatore è coinvolto pienamente; il flashback (quasi d'autore) è concettualmente efficace e tonifica all'estremo l'inno di critica della regia al "paese più bello del mondo", celebrazione alla regia per un ritratto carcerario tremendamente "vario"; oppressivo, fanatico (con la scena della statua di Maria) e malato alle volte, in altri frangenti meno pesante ma costantemente ammaliante.
Vecchio splendore del nostro Cinema.

6 risposte al commento
Ultima risposta 28/08/2010 12.05.46
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  22/08/2010 11:24:31
   8 / 10
Il viaggio attraverso un girone infernale di un uomo qualunque intrappolato tra burocrazia lenta e persone piene di pregiudizi. Un Sordi grandioso che interpreta l'annulamento fisico e morale di un uomo che pensava di trascorrere una piacevole vacanza nel suo paese d'origine.
Un film carcerario duro magistralmente diretto da Loy.
Imperdibile.

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  06/01/2010 19:54:22
   7½ / 10
Interessante film di denuncia diretto da Loy.
Pellicola che offre uno sguardo, non troppo dissimile dalla realtà dell’epoca, sul sistema giudiziario-carcerario durante gli anni ’70, offrendo tematiche e riflessioni purtroppo, per certi versi, sempre attuali ..il ritorno in Italia di un comune emigrante è l’input utilizzato dagli sceneggiatori per farci immergere nell’odissea del povero Geom. Giuseppe Di Noi, coinvolto, suo malgrado, in un paradossale “errore giudiziario” ..i passaggi verso un lento e graduale annullamento dei diritti umani, la perdita di dignità ed il crollo psichico oltre che fisico vengono ben scanditi, acuiti da un’interpretazione di altissimo livello per il compianto Alberto Sordi che, con il suo personaggio, sembra ad un certo punto scomparire negli ingranaggi di una miope burocrazia ..in alcuni passaggi il regista calca un po’ troppo la mano, bisogna riconoscerlo, sfiorando alcuni stereotipi di questo filone, ma ad ancorarlo alla realtà ci pensano la scelta delle location (il carcere di Ventotene) e l’accuratezza di alcuni dialoghi.
Film che merita assolutamente una visione..

benzo24  @  09/08/2009 12:49:26
   7 / 10
grande sordi in questo film kafkiano.

satko  @  20/04/2009 09:53:03
   9½ / 10
Albertone immenso anche in un ruolo drammatico e crudo come questo,forse una delle sue migliori interpretazioni,che altro dire di uno dei migliori attori italiani di tutti i tempi,lo squallore degli attori italiani di oggi fa riflettere non poco.

vitocortesi  @  20/04/2009 00:34:12
   8 / 10
Film di grande spessore che racconta molto realisticamente l'odissea di un uomo che si trova a fare i conti con gli errori della giustizia e le lungaggini burocratiche che soffocano il nostro paese purtroppo ancora oggi a distanza
di trent'anni dall'uscita di questo film.

Bathory  @  18/04/2009 15:33:30
   9 / 10
Splendido film di Nanni Loy, che vanta probabilmente la migliore interpretazione in assoluto di Alberto Sordi, qui nei panni di un povero cristo che viene ingiustamente arrestato con accusa di omicidio.
Lucida e drammatica denuncia al sistema giudiziario italiano e la sua farraginosa burocrazia, questa pellicola brilla per la capacità con cui riesce a coinvolgere lo spettatore, rendendolo vivo partecipe della disgrazia che piomba improvvisamente sull'ingenuo geometra.

Il flashback finale lascia letteralmente di sasso..

Macs  @  17/02/2009 22:49:15
   8 / 10
Un film molto bello, convincente, girato benissimo e con un immenso Alberto Sordi. Non si ride mai, anzi la storia è crudissima, tremenda. Grande cinema.

NandoMericoni  @  26/12/2008 18:15:25
   9 / 10
una delle migliori interpretazioni di sordi, film forte a volte crudo, denuncia spietata del sistema carcerario...

"scusi secondino..."
"secondino un *****, mi devi chiamare superiore..."
"ma superiore a chi?"

manera4  @  02/11/2008 08:27:51
   7 / 10
Grande Sordi che combatte contro una burocrazia alle volte non molto giusta!

peppe87  @  15/10/2008 16:52:17
   9 / 10
ecco la nostra giustizia italiana...
il film la dipinge alla grandissima.
albertone e' come sempre irraggiungibile....

Dave75  @  03/10/2008 11:40:26
   9 / 10
Un film che fà riflettere molto realistico, crudo e commovente un gran bel film.

Sordi dà Oscar una grande e sublime interpretazione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/09/2008 13:05:08
   8½ / 10
"Vi porto a vedere il più bel paese del mondo: l'Italia". Peccato che la retorica di questa frase dura l'attimo dello sconfinamento della frontiera. Accanto alle bellezze del paese, conoscerà fino in fondo le sue brutture: lo squallore della realtà carceraria, le pastoie burocratiche ai limiti del grottesco, la perdita progressiva della propria dignità.
Ennesima prova della grandezza di Sordi anche come attore drammatico e della capacità di Loy di raccontare una storia che vista con gli occhi del protagonista ci sembra irreale e assurda nella sua tragicità.

The Legend  @  16/04/2008 12:25:54
   9 / 10
E' un pellicola semplicemente paradossale dall'inizio alla fine: una scelta davvero singolare per un prison movie che voglia raggiungere il fine della denuncia sociale e civile.

Colpisce, però. Non c'è un solo secondo sprecato, grazie alla stupefacente intensità delle interpretazioni offerte - con un tormentato Sordi sugli scudi - e delle scene che susseguono senza pausa in uno spettacolare e coinvolgente dedalo narrativo in cui ci si perde, così che l'ora e mezza di durata del film sembra trascorsa in un minuto.

diamanta  @  29/03/2008 23:05:30
   6 / 10
Tristissimo film ogni volta che lo rivedo mi viene il magone, penso che é una cosa che potrebbe succedere ad ognuno di noi...

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/09/2018 09.52.25
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ds1hm  @  11/03/2008 13:29:43
   8½ / 10
visto la scorsa settimana... o meglio rivisto dopo parecchi anni... avevo un ricordo peggiore di questo film. ottima la regia, ho avvertito la rara sensazione di trovarmi a riguardare un film italiano quasi completo, senza stupide lacune dettate da esigenze socio-politico-moralistiche. non credo rilevante la contrapposizione tra i due paesi (Svezia e italia), ma di notevolissimo spessore l'interpretazione di Sordi che, come giustamente scritto da altri utenti, forse resa ancor più piacevole dalla quasi totale assenza di influenza romana, che altrimenti ne avrebbe limitato l'impatto interpretativo ed emotivo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  09/03/2008 22:27:59
   8½ / 10
grande film di genere carcerario... denuncia italiana alla giustizia che metto un gradino sotto "indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"...
molto forte come alcune immagini sconvolgenti e dure che non mi aspettavo di trovare in un film con Alberto Sordi...
ruolo per lui molto difficile e molto difficile risultare credibile, bravo!
solo il personaggio di Lino Banfi mi è proprio poco chiaro... a mio avviso lui è fuori posto... molto meglio il commissario di "fracchia la belva umana"!
molto bello

anna..bertozzi  @  03/03/2008 23:05:37
   8 / 10
Film amaro e drammatico, con scene anche piuttosto forti. Alberto Sordi è straordinario anche in questo ruolo così diverso rispetto a quelli in cui siamo abituati a vederlo di solito.

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Invia una mail all'autore del commento maipiù  @  02/03/2008 12:59:38
   10 / 10
ho visto il film alla 7 due giorni fa (in questi giorni la7 dà molti film con Albertissimo in occasione del V'anniv. della sua scomparsa) . Sono sempre stato grande fan di Alberto.
Non so se il mio giudizio risponda a tutti i criteri per definirlo "capolavoro". Per me lo è stato non in quanto definibile tale artisticamente, ma perché hmi ha scosso dentro.
Da due giorni, credo che dentro di me, qualcosa sia cambiando o "stia" cambiando.
Da tempo sto riflettendo sulla vita (forse essendo la mia verso il tramonto) e sul suo "PERCHE'".
Sull'appiattimento globale che oggi è presente nella vita di tutti (e certo compreso la mia), si scrivono migliaia di libri.
E' un problema su cui si sta diattendo forse il mondo interoel'esistenza umana che non riesce a trovare nulla che giustifichi la vita.
E' quindi giustificata (lo dico con spavento) la morte.
Lo si vede ovunque nel mondo.
Dovunque non c'è pace, dovunque c'è odio e tristezza.
Credo che questo film ne spieghi il perché. Almeno in parte.
Per questo, ogni volta che penso a questo film, almeno uno spiraglio di pace interiore e lo stimolo ad approfondire la riflessione e a pensare di più sulla vita lo sento. In modo nuovo.

drugo78  @  07/02/2008 23:32:04
   9 / 10
un gran bel film.intriso certamente di tristezza per tutte le ingiuste vicissitudini che deve affrontare il protagonista.bravissimo nanni loy che riesce a raccontare con maestria un caso sicuramente estremo ma assolutamente plausibile.in più , questo film, ha il pregio di riuscire a mettere in risalto le grandi doti drammatiche,poco note, di sordi..

PetaloScarlatto  @  03/02/2008 15:32:37
   10 / 10
Ci voleva un regista del calibro di Loy, una storia infarcita di tristezza e ingiustizia sociale e un Albertone STRARIPANTE per regalare a Lino Banfi il ruolo della vita (un cameo che vale il più osannato Allenatore nel pallone). Beh, forse anche In Fracchia la belva umana, ritroviamo un Banfi eccellente (quanto mi ha divertito quel film ).

Questa pellicola è da vedere, per incaz.zarsi e ricordarci che, di queste ingiustizie, ce ne sono ancora e ce ne saranno, purtroppo, sempre!!!


Fin quando ci sarà l'uomo....

Marione  @  12/01/2008 13:44:09
   7 / 10
Film amaro che tratta in maniera cruda e spietata la realtà delle carceri italiani e della burocrazia assurda.....un Sordi in una parte che non ti aspetti e forse almeno a me ha fatto uno strano effetto...Film ''carino'' ma non uno dei miei preferiti, troppo "serioso", gli preferisco di gran lunga quello del medico della mutua, in cui è trattato con amarezza un argomento sempre "serioso" ma con intermezzi di ilarità che sono propri del Sordi che preferisco.

taras bulba  @  01/01/2008 10:11:22
   9 / 10
A mio parere il miglior film drammatico di Sordi.
Bellissimo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  17/11/2007 12:26:13
   6½ / 10
Questo film sembra quasi una metafora sulle differenze culturali e istituzionali tra Svezia e Italia. In Svezia la certezza del diritto, in Italia il caos, la confusione del cuore e la cattiveria legata all'istinto di sopravvivenza. In realtà queste situazioni paradossali oggi non esistono più neanche da noi, a meno che non ci siano sotto conflitti di interesse...

Signor Wolf  @  17/08/2007 17:04:52
   9 / 10
Grandissimo Alberto Sordi, Grandissima storia, grandissimo film, tutto molto italiano..

Ottima l' idea dell' trapiantato in Svezia. Il protagonista si trova catapultato dall' avanzatissima Svezia all' assurdo sistema Italiano

Gruppo REDAZIONE maremare  @  10/03/2007 08:16:31
   9½ / 10
Strepitoso film sull'odissea giudiziaria di un povero c.risto.
Magistralmente diretto da Nanni Loy e interpretato da un Sordi mostruoso, il film colpisce per la capacità di descrivere la lenta discesa kafkiana di un comune cittadino, nelle maglie burocratiche italiane (allora molto più terzomondiste di oggi, bisogna dirlo).
Assolutamente da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  14/02/2007 22:25:27
   8½ / 10
Detenuto in attesa di giudizio è una palese denuncia contro il sistema carcerario e giudiziario, dove un normale cittadino, assolutamente innocente, viene portato fino alla soglia della follia da un meccanismo quantomai perverso ed irrazionale come la lentezza burocratica prima di arrivare all'assoluzione in istruttoria, portando il malcapitato fianco a fianco di incalliti delinquenti da un carcere all'altro, da una cella all'altra e portando noi spettatori allo sdegno ed allo scandalo smussati soltanto da qualcosa di grottesco e paradossale.
Bellissima la scena della preghiera collettiva.
Il film è avvalorato da un bravissimo Alberto Sordi che fonde con grande maestria stupore, pietà e paura.
Insieme ad Un Borghese Piccolo Piccolo questa la considero la sua più bella interpretazione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  23/01/2007 14:01:39
   8½ / 10
Altra gemma del ns. ciinema di qualche decennio fa. Film di denuncia che oggi ha la stessa attualità di allora con un Sordi strepitoso. L'Italia è il paese più bello del mondo, dice ai suoi figli appena superati i confini. Si, ma anche il più assurdo. Si ride e si piange, anche se ci sarebbe soprattutto da piangere.
C'è chi dice che nei seventies cominciò la crisi del cinema italiano. Allora che stiamo vivendo ora?? La morte?

lampard8  @  29/12/2006 13:01:01
   8½ / 10
stupendo film. Sordi offre un'interpretazione al limite della perfezione. il film è avvincente e senza pause. Veramente sontuoso

BobRobertson  @  06/12/2006 15:28:58
   8 / 10
bel film di loy...
alberto sordi da il meglio di se in questo ruolo intenso e sciokkante.
il nukleo della pellikola è ovvio a tutti: la solita italia dominata dai suoi kontrosensi e mille ipokrisie...
film amarissimo e ben riuscito...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  11/08/2006 00:54:38
   8 / 10
Notevolissimo film di denuncia, questo di Loy, dà la possibilità a Sordi di misurarsi con uno dei personaggi più sofferti e credibili della sua carriera.
Manca quasi del tutto la grossolana "romanità" del Sordi nazionale, attore che - devo dirlo senza remore - mi ha sempre divertito e irritato.
Lucida requisitoria contro la giustizia italiana, il film vanta momenti indimenticabili, come il flashback del finale, dove è realmente possibile identificarsi col senso di paura e repressione del protagonista.

Vedi recensione

fagin  @  06/06/2006 18:20:17
   9 / 10
mago di segrate concordo con te,film amarissimo e commovente

3 risposte al commento
Ultima risposta 29/06/2006 12.20.05
Visualizza / Rispondi al commento
mago di segrate  @  23/04/2006 20:17:14
   9 / 10
un sordi magnifico,in questo film che fa capire la lentezza,l'arretratezza ed i vari problemi di natura burocratica del nostro sistema giudiziario

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