amore tossico regia di Claudio Caligari Italia 1983
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amore tossico (1983)

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locandina del film AMORE TOSSICO

Titolo Originale: AMORE TOSSICO

RegiaClaudio Caligari

InterpretiCesare Ferretti, Michela Mioni, Enzo Di Benedettozo, Roberto Stani, Loredana Ferrara, Fernando Arcangelibora, Mario Caiazzi, Gianna Schettini, Silvia Starita

Durata: h 1.36
NazionalitàItalia 1983
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 1983

•  Altri film di Claudio Caligari

Trama del film Amore tossico

A Ostia, un gruppo di tossicodipendenti trascina la propria esistenza alla giornata, con l'unico scopo di procurarsi la dose quotidiana attraverso tutti i mezzi possibili: accattonaggio, scippi, rapine, prostituzione. Fra loro vi sono anche Cesare e Michela, che percepiscono di essere sull'orlo di un baratro e cercano disperatamente di uscire dal giro...

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Voto Visitatori:   7,75 / 10 (72 voti)7,75Grafico
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Voti e commenti su Amore tossico, 72 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DarkRareMirko  @  01/11/2018 22:31:43
   6½ / 10
Sono più d'accordo con chi ha dato al film solo voti bassucci; molto realismo, credo qualche intento di denuncia, ma il film è piatto, poveristico e decolla poco.

Attori ok ma il vero capolavoro di Caligari, comunque dotatissimo, come darà a vedere, è L'odore della notte.

Questo, secondo me, è molto sopravvalutato ed è una bestemmia citare Pasolini, almeno qui.

GianniArshavin  @  26/11/2017 21:25:47
   7½ / 10
Amore tossico è il primo film di Claudio Caligari, regista proveniente dal mondo dei documentari e che in carriera ha diretto solamente 3 lungometraggi.
Come risaputo, Amore tossico parla di droga e della vita dei tossicodipendenti della periferia italiana negli anni 80 ma, a differenza dei bellissimi ma costruiti prodotti anglosassoni sull'argomento, punta tutto sulla crudezza del realismo, raggiungendo vette di qualità sul tema forse ancora insuperate.
Nonostante un comparto tecnico scadente (qualità audio-video pessima), il film riesce, nel suo nudo e cattivo realismo, a dipingere uno spaccato veritiero e tremendo della vita dei tossici emarginati di quel periodo, non nascondendo in alcun modo lo squallore della vita dei protagonisti.

La regia di Caligari segue i protagonisti nelle loro esistenze vuote e già rassegnate, raccontando la ricerca perenne e disperata delle dosi, in un perpetuo bisogno di eroina che dilania le vite dei ragazzi, esclusi e lontani da qualsiasi possibilità di riscatto.
L'autenticità dell'opera è riscontrabile anche nelle location (sporche e lerce ), nelle sequenze dedicate agli "schizzi" ma soprattutto nella scelta degli attori, tutti non professionisti e realmente tossicodipendenti (o ex tali).

Nel complesso, Amore tossico è un film da vedere, un cult coraggioso e per certi versi davvero crudele. La pellicola riesce nell'intento di dar vita ad un affresco quanto più reale possibile, sacrificando qualsiasi enfasi e spettacolarizzazione per amore del cinema vero. Tecnicamente modesto, ma è una lacuna sul quale è possibile soprassedere.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  20/11/2017 13:16:22
   5 / 10
Film fin troppo realistico sulla vita di tossicodipendenti ma che, dal mio punto di vista, non è riuscito anche a causa della totale incapacità degli attori, che definire "imbarazzanti" è poco. Se volete vedere un bel film sulla stessa tematica guardate "Noi ragazzi dello zoo di Berlino".

Spera  @  22/09/2017 08:34:24
   8½ / 10
La vita del tossico nuda e cruda.
Si dice che spesso il film scada involontariamente nel comico ma la vita del tossico in molti frangenti E' comica.

Si nota la pochezza di mezzi con cui è stato girato, il montaggio audio è aberrante e gli attori sono veri tossici presi dalla strada (e si vede).
Musiche davvero interessanti anche se utilizzate come in un telefilm degli anni '80.
Ma tutto questo non intacca il realismo di cui è intrisa la pellicola che ti lascia a bocca aperta fino allo scioccante finale.

Il manifesto di un epoca lasciatoci in eredità da un regista scomparso purtroppo prematuramente.

pak7  @  21/09/2017 13:00:40
   7½ / 10
O si ama o si odia. Io l'ho apprezzato, perchè amare è un'altra cosa.
Crudo, cinico, specchio di una realtà che a distanza di tanti anni, purtroppo esiste ancora.
Sicuramente aver deciso di far partecipare al film persone realmente tossicodipendenti è stata una scelta coraggiosa ma che ha prodotto risultati.
Fa impressione notare che molti di questi attori di strada siano morti pochi anni dopo le riprese.

JOKER1926  @  29/08/2017 18:43:05
   4½ / 10
Circa Claudio Caligari è arduo trovare molto, si tratta di un regista che ha prodotto veramente poco. Interessante sarebbe rispolverare "L'odore della notte", un film di buon livello.

Negli anni ottanta, con il boom del degrado delle grandi periferie, derivate talaltro dai movimenti del 68, le masse giovanili erano protagoniste di vite difficili e particolari; "Amore tossico" del 1983 sembra ricalcare l'essenza di queste specifiche dinamiche.
Il prodotto italiano si basa su una trama che non ha tanto da offrire, essa vuol basarsi più sull'esposizione scenica.
"Amore tossico" è costruito in modo artigianale, budget basso e attori buttati dentro quasi per caso.
Nasce un film d'autore (nella sfumatura però negativa) ove la storia e la sceneggiatura si arenano al servizio del caos delle periferie e dei ragazzi drogati.
La prima parte di film risulta esser passabile, nella seconda, l'assenza forzata di linearità, abbinata ad una fortissima ripetitività di contenuto, porta il tutto ad arrestarsi in un circuito chiuso. Un po' come i suoi personaggi.
Non mancano sequenze drammatiche e tragiche, ma a nostro avviso è troppo poco.
"Amore tossico" si gioca l'ultimo sfortunato flop in un finale quasi ironico e malsano. Gli ultimi 20 minuti sarebbero da depennare ad esempio.

Improbabile , ai nostri tempi, rivendicare glorie presunte di questo film italiano. Rispetto per gli amari contenuti, ma la messa in scena è veramente scadente.

Film invecchiato male.


JOKER1926

Qwertyuiop  @  15/08/2017 16:41:26
   8 / 10
Film denuncia che rappresenta appieno le vicissitudini di alcuni tossici a Roma. Buone le musiche, attori bravissimi nel rappresentare sé stessi (non sono professionisti, ma reali tossicodipendenti). Uno dei film sulla droga che mi ha più impressionato: colpisce lo spettatore per crudezza e realismo, con il suo stile quasi documentaristico. Necessita di essere visto proprio per il suo stile asciutto, che rende davvero l'idea della vita penosa di un eroinomane.

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libero1975  @  25/04/2017 01:47:12
   10 / 10
Per questo capolavoro provo vero amore tossico!

Biasx  @  27/03/2017 22:33:00
   8½ / 10
Un capolavoro con attori presi dalla strada, con reali problemi di tossicodipendenza (e purtroppo diversi ci hanno già lasciato). Cesare, sicuramente, sopra tutti. Un triste, crudo, amarissimo realismo (che risuona anche nelle macabre musiche). Praticamente un documentario. Tolgo un mezzo voto per il finale che forse poteva essere sviluppato meglio, ma se desiderate guardare un film sulla droga Amore Tossico è assolutamente ciò che fa per voi.

ferzbox  @  09/03/2017 17:50:50
   7½ / 10
Film italiano dei primi anni 80 dedicato al mondo dei tossicodipendenti sparsi per le strade di Roma(Centocelle in primis).
Quasi da considerarsi un precursore di altre opere simili(come la saga di "Mery per sempre"), questa pellicola diretta da Claudio Caligari approfondisce uno spaccato triste ma sfortunatamente reale che da una vera e propria forma alla vita dei tossici, non necessariamente da considerare individui negativi, ma semplicemente vittime della società, o persone deboli, costrette come chiunque altro a confrontarsi con le difficoltà del mondo e sperare di sbarcare il lunario senza alcuna conseguenza negativa.
Una cosa che mi ha stupito è stato vedere la spontaneità degli attori, molti dei quali estrapolati davvero dagli ambienti frequentati da drogati o ex-drogati, in grado di donare al film una potenza di verosomiglianza con quella terribile realtà, non da tutti realmente conosciuta, ma anzi etichettata e pregiudicata.
Un piccolo gioiellino italiano che deve molto anche al cinema del decennio precedente, portatore di un genere di pellicole più crude e prive di filtri...
Consigliato.....

VincVega  @  11/02/2017 13:26:53
   8 / 10
"Amore Tossico" è importantissimo soprattutto per il periodo in cui è stato girato, primi anni '80, in piena esplosione della piaga dell'eroina.
Uno dei primi film che mette il focus sul fenomeno, in Italia sicuramente, ha il merito di sfruttare pienamente le poche risorse disponibili, un budget veramente risicato quello a disposizione di Caligari.
Gli attori non professionisti davanti alla macchina aumentano il realismo della pellicola, che diventa quasi documentaristica e anche profetica direi, dato che molti attori hanno avuto problemi di vario genere

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Una giornata nella vita di un tossico, potrebbe essere il titolo alternativo. I personaggi alla deriva, senza una meta, senza un futuro, vivacchiano fino al momento clou, quello della pera, tra una marchetta e una rapina per racimolare qualche soldo.
Le interpretazioni sono generalmente buone, c'è imbarazzo in alcuni momenti si, ma il dilettantismo di alcune situazioni diventa quasi un pregio. Il degrado esce dallo schermo, sembra quasi di sentire la puzza di quelle buste di plastica bruciati sulla spiaggia di Ostia.
"Amore Tossico" è un film che rimane dentro, Caligari un regista ingiustamente sottovalutato.

Max_74  @  17/12/2016 13:18:12
   8½ / 10
Vita quotidiana di un gruppo di tossicodipendenti che alternano le loro giornate tra la periferia di Roma e Ostia tra furti, aggressioni, miserie quotdiane di vario tipo.
Con un linguaggio nudo e crudo, senza peli sulla lingua, l'opera prima di Caligari ci offre un referto realistico e sofferto della Roma tossica degli anni Ottanta, purtroppo ancora oggi attuale, la cui singolarità (caso probabilmente unico nel cinema italiano) è quello di aver utilizzato persone che realmente facevano uso di eroina, al tempo delle riprese, o che ne avevano fatto uso. Una sorta di aggiornamento del neorealismo (appunto per l'utilizzo di gente presa 'dalla strada' ) e del disagio delle periferie iniziato con Pasolini al quale il regista offre più di un omaggio (la sequenza sotto il monumento, il finale).
Film non perfetto che alterna alcune 'ingenuità' di alcuni dialoghi e situazioni (il sopracitato finale, i dialoghi e il pestaggio del pappone interpretato da Dario Trombetta) con altre invece molto efficaci tra cui la sequenza dalla pittrice Patrizia, la rapina, il monologo di Cesare, il dialogo tra Mariuccio e Loredana, che sfiorano il documentario e un realismo impressionante. Caligari, peraltro, conosce bene la commedia all'italiana e non mancano situazioni , che pur nella drammaticità degli eventi, divertono per la spontaneità e la genialità delle espressioni, dei tempi attoriali e dal linguaggio colorito (fra le tante, vedi la lite tra il pappone, Cesare e i due amici oppure l'inizio con il gelato). Una curiosità: per simulare l'iniezione di eroina i protagonisti facevano ricorso ad acqua distillata o ad un farmaco epatoprotettore.
Girato quasi interamente ad Ostia e a Roma nel quartiere di Centocelle (l'incontro tra Mariuccio / Mario Afeltra e Loredana in macchina avviene in Viale Alessandrino, di fronte all'Acquedotto) con gran parte degli interpreti putroppo deceduti, alcuni dei quali non molti anni dopo le riprese del film: Loredana Ferrara è morta nel 1991, Cesare Ferretti di AIDS nel 1989, Patrizia Vicinelli (poetessa del Gruppo 63) di AIDS nel 1991 qui nel ruolo della pittrice, Faliero Ballarin nel 2014 (il ragazzo dai capelli lunghi che accompagna Cesare con l'amico in pineta per contrastare il pappone), Roberto Stani (detto Ciopper) nel 2011. Michela Mioni è invece tuttora vivente e possiede anche una pagina Facebook.
Decisamente il miglior film della breve filmografia del compianto Caligari e tuttora il migliore, insieme a Christiane F. e pochi altri, sull'argomento droga e diventato un cult a distanza di anni.
Musiche di Detto Mariano, ex tastierista e arrangiatore del Clan di Celentano.
Fra le tante battute da ricordare (SPOILER)

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1 risposta al commento
Ultima risposta 17/12/2016 21.31.56
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fabio57  @  25/07/2016 15:16:51
   6½ / 10
Dopo aver visto "Non essere cattivo" dello stesso regista mi sono incuriosito e così mi sono andato a cercare questa prima opera di Callegari, che peraltro non mi sembra esser stato autore molto prolifico. Sostanzialmente questo lavoro non si discosta molto dal suo epigono. Il contesto è lo stesso 30 anni prima. Il regista sembra sguazzare con grande disinvoltura nel sottobosco sociale e umano delle periferie romane, le famose borgate di Pasoliniana memoria, fatto di miseria e degrado in tutte le forme e declinazioni possibili, prostituzione, scippi furti rapine e quant'altro. Naturalmente, non per questo è suscettibile di critica, comunque maneggia la materia con mestiere, tuttavia il quadro che emerge è malinconico e deprimente..

Oskarsson88  @  24/04/2016 03:14:50
   8 / 10
Interessantissimo film semi-documentaristico sull'uso dell'eroina e altre droghe nella zona tra Roma e Ostia. Attori tutti ex tossici, o tossici, e si vede.. recitazioni certo non eccelse ma che, superato l'inizio e facendoci l'abitudine, diventano parte integrante del fascino della pellicola.. uno spaccato di vita vera, in cui non succede molto di nuovo, solo l'ennesimo tentativo di fare qualche soldo, l'ennesimo buco, fine ad un finale, seppur sbrigativo, ovviamente tragico, con fino a poco prima, flashback intrisi di felicita'. Un film piuttosto unico, nel suo intento e soprattutto nella sua realizzazione a basso costo, coraggioso, disturbante all'estremo proprio perche cosi realistico e dal linguaggio volgare e gretto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  30/11/2015 13:49:37
   6½ / 10
E' sicuramente il film italiano più crudo e realistico sul mondo della tossicodipendenza (in pratica l'equivalente del "Christiane F" di Edel) in questo senso il recentemente scomparso Caligari, venendo dai documentari, non si risparmia in dettagli da ribrezzo istantaneo resi ancora più veritieri dalle mani esperte dei protagonisti, veri drogati per l'occasione improvvisati attori.

Ma pur riprendendo in tutto il suo squallido realismo il peggio di questo universo che non offre sbocchi ne tantomeno salvezza, l'assenza di una trama vera e propria mista al dialetto/gergo poco comprensibile ad un non romano finiscono, alla lunga, per annoiare man mano che i minuti passano affievolendo anche l'efficacia (ma non il senso di schifo) generale dell'opera. Musiche di Detto Mariano per gran parte fastidiose, fattibili da chiunque avesse una pianola a portata di mano.

Coraggioso e diretto, probabilmente il migliore a toccarci sull'argomento così da vicino, ma tutt'altro che perfetto, non tanto sul piano tecnico quanto su quello emotivo.

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Ultima risposta 01/12/2015 13.27.12
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enigmista  @  30/10/2015 14:53:06
   10 / 10
Miglior film sull'eroina mai realizzato. Crudo, realistico, un pugno nello stomaco. Dai dialoghi alle situazioni tutto trasuda realtà. Bella anche la colonna sonora.

7219415  @  30/10/2015 00:44:49
   6 / 10
Sinceramente non mi ha preso!

ZanoDenis  @  17/10/2015 13:53:49
   7½ / 10
Non posso che sottoscrivere il commento dell'utente rain proprio sotto al mio: pellicola grezzissima, non esente da difetti, ma distrurbante al massimo, certe scene difficilissime da reggere ma che comuque rappresentano una triste realtá. É un film da premiare, un esperimento di Caligari che trasuda realismo e descrivere le vite dei tossici, purtroppo la recitazione pecca un po (a differenza di Non essere cattivo, dove gli attori sono tutti eccellenti) e vi é un esagerato uso del gergo romanesco che non rende molto facile la visione. Certe scene sono shockanti, potentissime emotivamente e rimangono certamente impresse, Caligari riesce nel suo intento.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  24/02/2015 18:38:57
   7½ / 10
Una quotidianità (quella del tossicodipendente) cruda e desolante quella che ci mostra Caligari, realismo ai massimi livelli che copre gran parte dei difetti di cui "Amore Tossico" è sfregiato. Pellicola per molti versi grezza, ma che riesce ad immergerti in un mondo squallido dove non si può far altro che annegare; senza dubbio Caligari ha raggiunto il suo scopo e, cosa ancora più importante, lo ha fatto risparmiandoci insopportabili paternali e moralismi.

Matteoxr6  @  13/01/2015 15:16:55
   1½ / 10
Allora, intendiamoci: cinema non è sinonimo di realismo, ma trasmissione di un'emozione allo spettatore, prima di tutto. Secondo punto, la trama: mi sono sempre schierato dalla parte di chi crede che senza sceneggiatura si possono avere tutti i mezzi tecnici e gli attori migliori del mondo, ma non serve a niente se manca il soggetto dell'opera; qui manca pure questo.
Vuoi essere iperrealista? Vuoi prendere persone di strada, non attori (neanche alle recite scolastiche) che siano ex tossicodipendenti? Bene, gira un documentario. Fine. Soffermarsi sull'"elaborato" lavoro, non dico dei dialoghi, ma dei monologhi, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

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Ultima risposta 13/01/2015 20.27.09
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Project Pat  @  30/06/2014 22:49:02
   7 / 10
Tra le pellicole culto dei rimastini occupa senz'altro posto questo "Amore Tossico" di Caligari. A me non è dispiaciuto, interpretazioni sgangherate ma vere, a dimostrarlo fuori ombra di dubbio (qualora l'immaginazione non bastasse) il fatto che tutti gli attori erano allora ex-tossicodipendenti. Fotografia da poliziesco anni '80 ma efficace, a suo modo un cult, senza dubbio. Una curiosità esplosiva, Falerio Ballarin, l'attore che nel film interpreta Capellone è il padre del noto rapper bolognese Inoki.

DogDayAfternoon  @  27/01/2014 21:33:56
   4 / 10
Indescrivibile. D'accordo il realismo e gli attori presi dalla strada, i mezzi limitati eccetera...ma questo non è cinema, è una schifezza inguardabile. Sarà che non ho mai sopportato i film troppo dialettali, capisco che bisognava essere più realistici possibili e gli interpreti dovevano interpretare sé stessi ed essere naturali, ma ogni cosa ha un limite. Sentire parlare per tutto il film questo slang romano (non me ne vogliano i romani, se fosse stato veneto o napoletano o di qualsiasi altra regione starei qui a dire le stesse cose) debilita completamente quelle pochissime cose decenti che il film potrebbe proporre. Per non parlare della "recitazione", qualcosa di vomitevole in particolar modo le ragazze.

Se fosse stato un documentario con una voce narrante fuori campo e qualche intervista mi avrebbe anche preso, ma come film è veramente orribile. Arrivo fino al 4 solo per qualche musica carina, le intenzione e il (grande) coraggio del regista.

Ciaby  @  15/11/2013 16:51:04
   6½ / 10
Iperrealista e straziante ritratto di tossicodipendenti (reali).
Una visione interessante, cruda e grezza, ma tuttavia, non esente da errori o strafalcioni.

cultmovie  @  12/08/2013 18:48:12
   8½ / 10
mi unisco hai commenti precedenti, film veramente ben fatto e girato in maniera magistrale! gli attori anche se presi dalla strada sono perfetti per le loro parti, anche perchè erano loro stessi (purtroppo) dei tossici o ex tossici! uno spaccato della vita di alcuni giovani tossicodipedenti nella Roma anni 80 ma che rappresenta purtroppo ancora oggi una triste verità in molte città italiane...quella più nascosta, e molto spesso ignorata dal resto dellà società!

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Ultima risposta 12/08/2013 18.49.45
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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  06/04/2013 18:32:50
   7½ / 10
Duro e crudo, di rara potenza. Neorealistico con più di un tocco pasoliniano. All'inizio sembra una farsa tragicomica, poi si rivela in tutta la sua potenza. Peccato per il finale davvero brutto.

clint 85  @  17/08/2012 00:42:41
   7 / 10
Spaccato di vita buttata; film crudo e amaro.
Neorealista come pochi.

C.Spaulding  @  16/06/2012 18:18:42
   7½ / 10
La vita di alcuni ragazzi di Ostia tra droga e delinquenza. Film ottimo molto reale e crudo con attori presi dalla strada (alcuni erano veri tossicodipendenti) ma ciononostante molto bravi. Un film che dovrebbero vedere tutti. CONSIGLIATO !!!

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  16/06/2012 17:53:46
   7½ / 10
Strano pensavo di averlo già commentato. Comunque il film è molto interessante soprattutto tenuto conto del cast di reali tossicodipendenti. Azzeccato il luogo in cui si svolge la scena più drammatica del film. Consigliato

guidox  @  10/06/2012 15:24:59
   8 / 10
meriterebbe anche un voto più alto, ma purtroppo il finale è tirato via e oltretutto, per attribuirgli un significato simbolico, si finisce col perdere il senso che questa pellicola si costruisce anche e soprattutto sui suoi difetti tecnici.
rimane un lavoro che fotografa alla perfezione per quasi tutta la sua durata ciò che fu il mondo della tossicodipendenza negli anni 80, forte della sua amatorialità che da sempre è il punto di forza di questo neorealismo, che paradossalmente come dicevo all'inizio, perde forza solo nell'omaggio forzato a Pasolini.

-Uskebasi-  @  26/04/2012 21:00:42
   7½ / 10
Lo inizi a vedere con il dubbio se sia una cosa seria o meno, poi superato l'impatto con il pessimo sonoro ti accorgi che non è nemmeno un film, come non lo era del resto L'imperatore di Roma: si tratta della realtà. Ragazzi che interpretano se stessi nella ricerca quotidiana della svolta. E' tutto tragicamente vero, l'unica parte cinematografica sono gli inaspettati e bellissimi flashback dell'inizio della fine in contemporanea con i momenti drammatici di Michela, l'abbraccio con le siringhe in mano dopo la prima dose è incredibile. Crudo, sporco, comico (specie nelle 2 scene del pappone), più ci pensi e più Amore Tossico acquista valore. Cesare è un personaggio devastante; scorre il film e ti accorgi che dopo ogni singolo secondo sei affezionato sempre più a lui, e il suo racconto a Michela è da ascoltare, riascoltare e riascoltare ancora, perché tutto il film e tutta la realtà di questo mondo è là dentro.
Di quel finale non ce n'era proprio bisogno.

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Ultima risposta 29/04/2012 12.05.39
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lampard8  @  01/12/2011 20:42:47
   8 / 10
Racconto di un gruppo di amici accumunati dalla stessa ruotine quotidiana: la ricerca dei fondi per lo schizzo che gli permette di andare avanti e sballarsi cotidie.

Cine-verità allo stato puro, crudo, diretto e senza fronzoli, nè clichès inutili che lo avrebbero rovinato decisamente.

Non per tutti, comunque, alcune scene sono davvero troppo forti.

Gabo Viola  @  03/11/2011 16:28:26
   9 / 10
Film spettacolare che indirizza i PRODOTTi furbetti sulle droghe (requiem for a dream in primis) nel sacco della pattumiera. Crudo e spietato con vertici (il monologo di Cesare) di drammaticità unici. Ecco cosa manca a Sorrentino: lo sporco.

genki91  @  27/04/2011 01:28:22
   7 / 10
Violento, sadico, cinico, triste. Come ogni pezzo di realtà che parli di questo genere. Troppo reale, a mio parere, la trasposizione della pellicola. Il film, a parte un continuo stato d'angoscia, trasmette solo la realtà dei fatti. Salvo alcuni monologhi di Cesare, l'interpretazione degli attori, Cesare compreso, è scarsa a mio parere. Giustificati comunque dal non essere attori professionisti. Il film è ben fatto, con inquadrature grottesche che però entrano bene nell'atmosfera del film.

gerico  @  09/04/2011 18:24:43
   8 / 10
è un film molto bello, perchè tratta il tema "droga" senza fronzoli inutili, intenti psicanalitici o giudizi gratuiti.
Non mi sentirei comunque di consigliarlo a tutti. Personalmente conosco bene l'attrazzione fatta di curiosità e morbosità che questo tipo di film esercita su alcune persone. A vedere un'opera come questa si può provare orrore o repusione, anche disprezzo, ma per altri può indurre la forte tentazione di provare.
sconsigliatissimo come film didattico sul problema droga alle scolaresche.

Zanibo  @  24/02/2011 02:26:14
   8 / 10
Piu` che un film un documentario sulla vita degli eroinomani.

Invia una mail all'autore del commento polamidone  @  06/12/2010 11:06:49
   9½ / 10
ci sono delle parti in cui il film si concentra sull'ininfluenza degli eventi di fronte alla grandezza dell'uomo tipo se voglio il gelato mi prendo il gelato o quando cesare ruba le sigarette al senzatetto, ma poi si pente e glie ne prende una sola. grande film, molto dolce

2 risposte al commento
Ultima risposta 14/02/2011 22.21.07
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Mothbat  @  17/11/2010 17:21:36
   9 / 10
La versione vera e borgatara di tutti quei prodotti "cool" che trattano temi così delicati. Una sorta di documentario post-pasoliniano che fa del realismo il suo punto forte. Lontano anni luce dai drug-movie hollywoodiani.

Riccà  @  14/10/2010 15:14:27
   9 / 10
E' un film culto e invece andrebbe offerto al grande pubblico e passato in tv, magari in seconda serata, un giorno sì e l'altro pure.
Il perché è semplice, è un film asciutto, senza giri di parole, sullo scottante tema della droga nella realtà italiana degli anni 80.
L'eroina la fa da padrona perché è la droga di tutti, a buon mercato e potentissima. Buchi quindi e tanti.
Un buco nel muro dei film patinati da cui si vede tutto quello che nessuno vuole rappresentare e lo spettacolo è così desolante e squallido da risultare meraviglioso (che desta meraviglia).
Difficile togliergli quella finalità educativa che un film sui problemi che nessuno vuole vedere porta con se'.
E' essenzialmente un documentario sebbene mostri anche il fascino della droga (i viaggi) e dell'escalation dagli acidi all'eroina.

Un buco che mostra il degrado e il cinismo della periferia italiana, incapace di creare ambienti vivibili nel tentativo di ripetere il boom del miracolo economico col mattone.

La vita dei tossici è continua ricerca di soldi per farsi, senza accampare scuse sulla loro scelta di drogarsi, sui motivi che li hanno spinti a farlo, sulla prospettiva di uscirne.
Anzi, sono loro stessi a trovare degli "stimoli" nel chiudersi nella dipendenza, nel loro buco di mondo in cui si trovano perfettamente uniti nell'incapacità di celebrare la vita come nella scena del quadro, che resta una trovata incredibile, di sicuro effetto, letteralmente artistica.
Insomma non è un film che scimmiotta "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" sebbene successivo ma racconta la realtà italiana, perciò è diverso.
Non è da poco, poiché l'ambiente tedesco (luoghi e periodo storico) può rappresentare una sorta di giustificazione per ogni tossico berlinese, qui invece si paga l'incapacità di vivere.

Non è una sceneggiata alla trainspotting, sebbene i due film non siano accomunabili nonostante lo stesso argomento.

Consigliato a chi è difficilmente impressionabile

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Egobrain  @  01/02/2010 21:35:17
   8 / 10
Perla cinematografica dei docu-film nostrani.
Mostra sublimamente lo spaccato sociale della Roma tossicodipendente,con attori che sono la chiave del film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  12/01/2010 18:32:17
   8 / 10
Un ritratto crudo e reale della quotidianeità del tossicodipendente, la ricerca continua della dose e i mezzi per procurarsela. Lo sguardo distaccato di Caligari (un regista che non fa certo un film all'anno, purtroppo) non formula giudizi o fa morali di bassa lega. Con protagonisti veri che usano lo "slang" del loro mondo, il regista ci trascina nell'abisso della tossicodipendenza meglio di più celebrate pellicole sull'argomento come Christiane F.

Xavier666  @  30/06/2009 16:41:01
   7½ / 10
Che coraggio! Che colpo alla vita, che miseria e che squallore! Questo film è significativo di un'umanità schiava della droga, un gruppo di ragazzi romani la cui esistenza consiste nello svegliarsi e cercare come trovare i soldi, spicciolo dietro spicciolo per l'agognata dose. Per me senza dubbio uno dei più cruenti film sulla droga mai visti.

RedPill  @  26/06/2009 00:03:10
   6 / 10
Piccolo gioiellino del cinema italiano divenuto ormai, tranne che in rare occasioni, insipido e banale a causa di "attori" e registelli incapaci.Amore Tossico non è una pellicola pettinata e truccata per una serata di gran gàla, a cui ormai siamo abituati, ma è un (film)documentario crudo, diretto e vero.Tecnicamente soffre di qualche evidente pecca, ma risulta comunque di secondaria importanza; quello che il regista vuole evidenziare, sono le difficoltà di una vita vuota e fatta di espedienti, di un gruppo di tossici, che vivono le loro giornate con l'unica preoccupazione di rimediarsi una dose.Il regista in questo caso riesce bene nel suo intento, aiutato soprattutto dai protagonisti, che non hanno grossi problemi a calarsi nella parte, rendendo il tutto più verosimile.
Valutando complessivamente il lavoro, quindi, lo giudico sufficiente per il modo e per il coraggio con cui viene affrontato il tema, ma al di là di questo non ha molte altre note di rilievo.

zeliko  @  22/05/2009 14:53:55
   9 / 10
" e il giorno dopo di nuovo in forma"
film indimenticabile r.i.p cesare

Guy Picciotto  @  22/02/2009 17:46:44
   9½ / 10
molto più riuscito, sofferto e duro di tanti prodotti a stelle e strisce patinati che escono a fiotti fatti apposta per un target di pubblico ormai consolidato e sempre più affollato, quell dei bimbi-minchia de filippizzati, dove fa fico ormai farsi di coca e bere alcoolici "perchè tanto lo fanno tutti".
Ma questo è un film vero, che colpisce , affonda e commuove (specie nelle scene finali) nel suo dilettantismo professionale, Caligari e Ferreri (alla produzione) se ne strafottono la minghia dell'industria, qui non c'è coca che valga (nonostante sia poi una sniffata in eccesso di neve a causare la morte della grande Michela Mioni ). Qui c'è l'eroina, il vero vuoto siderale, lo sballo taumaturgico al baratro cubo marchiato CIA, una scelta di vita brusca e netta, quasi intelletuale direi, non come i merdosi insopportabili cocainomani, l'ero come Lou Reed e i Velvet Underground la raccontavano nell'omonima canzone:
"Io ho preso una decisione fondamentale, Proverò ad annullare la mia vita, Perché quando il sangue inizia a fluire, Quando sale lo stantuffo della siringa, Quando mi sto avvicinando alla morte, E non potete aiutarmi, certo non voi, ragazzi, Né voi, dolci ragazze con le vostre dolci parole
Potete andarvene tutti affan****, Eroina che tu sia la mia morte
Eroina è mia moglie, è la mia vita, Perché un ago in vena, Mi guida al centro del mio cervello, E sto meglio che se fossi morto, Perché quando la roba comincia ad entrare in circolo, Non me ne frega più nulla
Di voi gente qualunque di questa città, E di tutti i politici che schiamazzano come pazzi, E di quelli che insultano chiunque gli capiti, E di tutti i morti ammucchiati gli uni sugli altri, Perché quando inizio a percepire il suo bacio
Allora non m' importa proprio più di niente, Perché quando l'eroina è nel mio sangue, E il sangue è nella mia testa, Ringrazio Dio, sto meglio che se fossi morto!, Ringrazio il tuo Dio che non sono cosciente, Ringrazio Dio che non me ne frega più niente".
Il resto è il solito moralismo da 2 lire, come chi si domanda ipocrita il perchè di questa epidemia di droga che c'è in giro.....viviamo forse nel paradiso? no, viviamo in una civiltà tra le più terribili della storia, immersi in una carnevalata programmata, in un mercato globale satanico, e con la povertà dilagante e l'etica pressoche inesistente, e c'è chi ha ancora il coraggio di chiedersi il perchè uno ricorra all'anfetamina per dare un esame universitario, o perchè qualcuno ricorra al viagra per un semplice trombata, o perchè il borghese doc della metropoli (dal business man alla casalinga di voghera) ricorra sempre più spesso alla polvere bianca, o perchè qualcuno decida che la migliore soluzione in mezzo a tutta questa ***** occidentale è scelgliere di spararsi il siero marrone che risolve tutti i falsi problemi di questa società diabolica, macchinatrice e menzognera.........ecco quello che sceglie l'eroina per me è la persona da stimare di più rispetto al consumatore di sostanze stimolanti tipo coca o metanfetamine, che è un modo per tenersi a galla dandola vinta quindi al sistema, la filosofia della divina eroina, (che sia benedetta) è ben diversa o miei cari drughi, Caligari lo ha capito e questo è un dei pochi film sull'eroina e e su una generazione di giovani,quella degli anni 70 - 80 (l'epoca della diffusione dell'ero in Italia) che è anche la nostra di oggi che fa vedere le cose come stanno, Caligari non fa un discorso politico, questo lo lascia fare agli altri, non si chiede da dove sia arrivata l'epidemia narcotica ne quali siano i rimedi per combatterla, Caligari ci mostra cosa è diventato vivere ai margini della metropoli oggi, raccontando il vuoto esistenziale, il candore romantico di queste schiere di dannati innocenti che non hanno scelto questa situazione ma si son ritrovati catapultati dentro, vittime sacrificali del business, tutte le strade portano a roma si suol dire, per me è sempre stato falso, in realtà tutte le strade portano alla CIA.
Film almeno in Italia mai più replicato da nessuno.

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Ultima risposta 06/12/2010 13.01.42
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Invia una mail all'autore del commento Totius  @  04/02/2009 04:18:39
   9 / 10
Sono uno psicologo.
Ho lavorato in un Ser.t.
Sebbene la mia realtà sia un pò differente da quella degli anni 80...di certo la conosco per cultura.
E cmq alcuni aspetti sono immutati.
Docu-film davvero sple-ndi-do !

pinnazza  @  05/01/2009 16:06:56
   7 / 10
prodotto iperrealista e crudissimo e coraggioso.
Tecnicamente scarso e spesso involontariamente comico ( nelle espressioni ).
Vale la pena vederlo

donfabios  @  22/12/2008 21:26:30
   7 / 10
quoto jellybelly

Cardablasco  @  11/11/2008 21:10:39
   7 / 10
Ottima la disperazione e il messaggio di aiuto che ci da questo film,grandi gli attori

Gruppo COLLABORATORI paul  @  14/10/2008 17:43:09
   7 / 10
Bel film, molto crudo, alla fine ti lascia dentro un senso di amaro. Forse proprio pr il fatto che ad interpretarlo siano stati dei veri tossicodipendenti e che anche il regista Caligari abbia avuto problemi di sorta. Ad ogni modo da vedere.

Invia una mail all'autore del commento patt  @  14/10/2008 13:28:16
   6½ / 10
Mi accodo alle stellette dei precedenti commenti per il valore realista del film che ben traccia uno spaccato di quello che era la vita dei tossicodipendenti nei quartieri ai margini, tra degradazione e null'altro , un realismo che oscilla tra l'ironia e l'angoscia ma troppo amaro per concedermi la "libertà" di apprezzare appieno il film. Finale frettoloso si, ma in linea con la "pochezza" di queste vite allo sbando.

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Ultima risposta 15/10/2008 09.53.58
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Gruppo COLLABORATORI matteoscarface  @  14/10/2008 12:51:40
   7 / 10
Tra momenti ironici (non so se fosse nell'intento del regista, e alcuni termini sono entrati nel linguaggio romano comune) e altri molto crudi, un film a metà, che sicuramente merita di essere visto e rivalutato, almeno per il coraggio e per lo spaccato quasi neorealista che offre di un tempo che sembra lontano.
Il finale è poco credibile, vero, ma alcune scene sottolineano perfettamente la tragicità dell'opera e l'"amore tossico" e anormale provato dai due protagonisti, una storia amara, capace a volte di far provare grande tenerezza verso quei ragazzi che in parte sono morti e in parte sono spariti chissà dove. Efficaci anche se datate le musiche, molto forte ed emblematica la sequenza delle linee di sangue sulla tela.

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  14/10/2008 10:38:33
   7 / 10
Ovvero il Cristiana F. romana

Amore tossico è la storia di un gruppo di drogati che interpretano sé stessi. Il regista ci mostra il sottoproletariato delle borgate romane, una Ostia vuota e desolata, la morte all'idroscalo… riferimenti che ricordano tanto Pasolini.
I protagonisti vivono alla giornata molti non possiedono un passato e molti altri non avranno un futuro; vivono su una panchina o su un muretto aspettando il modo migliore per "svoltare".


"...ma come se famo er cu.lo pe facce du schizzi, e te te sei annato a pija er gelato?"


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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  14/10/2008 10:01:50
   7½ / 10
Film di culto sulla generazione italiana dell'eroina a cavallo della fine degli anni '70-primi anni '80.
Il ritratto dei tossicodipendenti è estremamente crudo e realistico (gli attori erano realmente tossici e alcuni di loro, tra i quali il protagonista Cesare, sono morti per overdose o AIDS), privo di fronzoli e con una regia estremamente scarna che solo nella parte finale si lascia andare a qualche virtuosismo nel montaggio e nella colonna sonora dissonante.

Il romanesco, se da un lato è parte integrante e imprescindibile per narrare la vicenda, dall'altro può risultare comico in diversi frangenti, utile comunque nello sdrammatizzare la triste realtà dei protagonisti.

Peccato forse che il finale è troppo frettoloso, ad ogni modo rimane un film unico nel suo genere.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  14/10/2008 09:31:29
   7 / 10
L'elemento che colpisce maggiormente di questo trainspotting alla vaccinara è la crudezza della narrazione, più che il suo valore intrinseco; in un'ottica di realismo assoluto, Caligari si lancia infatti nella borgata romana sprofondandoci fino al collo, avvalendosi di veri tossicodipendenti e mostrandone lo squallore senza alcun filtro.
Troppo spesso però la scarsa qualità del prodotto cinematografico in senso stretto emerge prepotentemente, ed il dramma lascia il posto ad una comicità involontaria che certo stride con l'intento del regista.
Nel complesso, sicuramente un documento importante che merita di essere conosciuto.

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Ultima risposta 15/02/2009 02.08.43
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popoviasproni  @  29/09/2008 22:21:59
   8½ / 10
Ironico, aciutto e spietato spaccato urbano della vita di strada dei tossicodipendenti ... i loro sogni ... le loro angosce ... i loro vizi ... il loro degrado ... la loro umanità.
Grande e coraggioso!

Betelgeuse  @  10/09/2008 18:50:41
   8 / 10
Un saggio di sociologia, di impronta neorealista MOLTO EFFICACE !

Bello.. e struggente

pinhead88  @  10/09/2008 02:43:44
   10 / 10
Veramente bello..Mi ha veramente stupito.Gli attori(veri tossici)hanno interpretato veramente bene i loro ruoli,la trama è semplice ma nonostante questo il film è sorprendente..Una pellicola anni '80 che sa spiegare molto bene la reale vita dei tossicodipendenti..

valeriobert  @  09/09/2008 20:25:21
   10 / 10
Per me è un bel film...Cesare è anche bravo a recitare...peccato che sia morto...il bello che è morto di AIDS e si era già disintossicato...
quello che mi spaventa di più è il fatto che questi drogati pur di avere la droga non mangiano/mangiavano o mangiavano poco...e poi denigrano i SERT...non ci arrivo...cioè, son talmente malati che odiano chi li aiuta...cmq per me un gran bel film

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Ultima risposta 09/09/2008 21.12.37
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larcio  @  22/05/2008 14:56:28
   9½ / 10
bè ke dire, forse il film più duro sullo tossicodipendenza forse anke più duro di noi, i ragazzi dello zoo di berlino....il film colpisce per la sua semplicità, cioè senza usare alcuna tecniche registica eccelsa o attori super famosi o ke so io, riesce a catturare lo spettatore....xkè questa è realtà.............molto bella anke la musica...tolgo mezzo voto per il finale assolutamente sconclusionato! dimenticavo...gli attori sono strepitosi!

gordon4  @  20/05/2008 16:33:15
   8 / 10
Cult.
Spaccato di vita di un gruppo di tossici romani.
Da notare che gli attori erano tossici sul serio!

norah  @  09/03/2008 14:54:02
   7½ / 10
Credo che Amore Tossico sia un film unico nel suo genere;con molta umiltà il regista realizza questo docu-film neorealista che strizza l'occhio a Pasolini.
Ne esce fuori una pellicola che spiazza per la sua durezza,per una realtà che ci viene spiattellata davanti agli occhi senza pudore alcuno.
La parte iniziale non mancherà di suscitare l'ilarità dello spettatore,inevitabile il paragone con Fiorenza e Ruggero di "Un sacco bello".
A questo proposito concordo con diggei fetish,probabilmente Amore Tossico é un film che incuriosisce per la sua "bruttezza".
Tuttavia non mancano delle trovate significative:vedi gli schizzi di sangue sul muro,come anche la scelta musicale,che si dimostra realmente efficace.
Dispiace sapere che quasi tutti gli interpreti sono passati a miglior vita.
Consigliato agli stomaci forti.

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Ultima risposta 09/09/2008 19.54.29
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xxxgabryxxx0840  @  04/03/2008 13:41:03
   8½ / 10
Un eccellente viaggio all'interno del mondo tossicomane romano. Molto crudo e reale. Veramente ben realizzato.

renee  @  28/09/2007 00:00:28
   9 / 10
...nessun colpo di scena assurdo, nessun effetto strabiliante o grandi nomi holliwoodiani..un film che ti impedisce di indossare il paraocchi su una parte della realtà che forse pochi hanno saputo raccontare in questo modo. semplice e grandioso.

addicted  @  22/09/2007 10:28:59
   10 / 10
Perchè 10 ad un film così?
Perchè è un capolavoro semisconosciuto degli anni '80.
Perchè è il miglior film sulla tossicodipendenza che sia mai stato realizzato.
Perchè è tutto vero.
Ti costringe a vedere le cose come stanno.
Per alcuni potrebbe essere un pugno nello stomaco.

gem2dv  @  05/09/2007 15:19:58
   10 / 10
Se cercate un film sulla droga evitate Trainspotting e company (si, gli ho dato 10 di voto, ma non sono paragonabili), guardatevi questo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 14/10/2010 13.40.03
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  22/08/2007 09:48:27
   9 / 10
il film più aderente alla realtà della tossicodipendenza. minimale nella rappresentazione, tratteggia la 'vita tipo' dei ragazzi di medio livello sociale nel pieno boom della brown degli anni '80. l'amicizia, i quotidiani sbattimenti per recuperare uno schizzo, il metadone, le rapine e le marchette...
colonna sonora ipnotica, interpretazioni sincere e abili, ma il finale rischia di mandare tutto a quel paese con un'inutile pletora di retorica. fortuna che son solo 2 minuti.

Sanjuro  @  03/08/2007 19:28:41
   9½ / 10
Assolutamente tragico, pasoliniano e mortuario. Non c' è nulla di brutto, ma solo la fedele rappresentazione della vita in loop per uno schizzo e i riti macabri, come sciamani tossici, di ragazzi eroinomani degli anni 80. Cesare Ferretti e Claudio Caligari dovrebbero entrare nella storia del cinema come dei leoni per questa pellicola, putroppo questo spetterà a ridicoli cineasti come Muccino

Invia una mail all'autore del commento testadilatta  @  23/07/2007 09:51:07
   9 / 10
Il miglior film sulla droga e il suo mondo.
Caligari viene dai documentari e si vede: poche idee e mediocrità del dirigere.
Ma il suo scopo è quello di ricercare il reale a tutti i costi.
Tutti gli attori sono presi dalla strada e sono veramente dei tossici.
Le loro sono storie vere, di vita di tutti i giorni; i loro problemi sono quelli veri dei tossici di quel periodo e non solo.
In questo film si capiscono, più che in ogni, altro gli effetti e le conseguenze della droga, il modo di vivere a cui ti porta.
Un film molto amaro, da vedere assolutamente, passando sopra ai suoi difetti di realizzazione, e cercando di coglierne lo spirito e le emozioni innumerevoli che offre.
Consiglio di vedere questo dialogo/monologo per rendersi conto meglio del tipo di film: http://www.youtube.com/watch?v=dmAYx78lQmU

Il Messere  @  28/12/2006 00:08:53
   6 / 10
Un dramma in bilico tra la documentazione e la finzione, rientra senza dubbio nella categoria definita da chi mi precede: "talmente brutto da interessare". A suo modo è un'opera, per così dire, di culto. Le risate non mancano.

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/02/2007 21.04.15
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DJ_Fetish  @  05/06/2006 11:20:09
   6½ / 10
Potrebbe far parte della categoria "talmente brutto da attirare", se non fosse che è un film-documentario, perchè gli interpreti sono realmente dei tossico-dipendenti.
la crudezza di alcune scene fa male.
Fa sorridere il notare che le espressioni dei tossici dell'epoca, sono entrate nel normale gergo odierno dei romani.
DOSE GIORNALIERA.

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/06/2008 10.24.42
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fagin  @  18/05/2006 19:04:54
   10 / 10
Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  23/02/2006 01:17:45
   7 / 10
Piu vicino a un documentario che a un film...non attori, ma gente di strada che certi orrori li ha provati davvero sulla pelle, dentro le vene. Una storia d'amore che nasce nel peggiore degli inferni, lì dove s'abbraccia stretta la morte. Non per tutti, ma solo per coloro che si sentono pronti a veder proiettata la realtà della droga.

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