2001 odissea nello spazio regia di Stanley Kubrick Gran Bretagna 1968
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2001 odissea nello spazio (1968)

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locandina del film 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO

Titolo Originale: 2001: A SPACE ODYSSEY

RegiaStanley Kubrick

InterpretiKeir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter, Margaret Tyzack, Robert Beatty, Sean Sullivan, Douglas Rain, Frank Miller, Bill Weston, Ed Bishop, Glenn Beck, Alan Gifford

Durata: h 2.40
NazionalitàGran Bretagna 1968
Generefantascienza
Tratto dal libro "2001: Odissea nello spazio" di Arthur Charles Clarke
Al cinema nel Dicembre 1968

•  Altri film di Stanley Kubrick

•  SPECIALE 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO

Trama del film 2001 odissea nello spazio

Un'astronave, guidata dal computer Hal 9000, parte in direzione di Giove con a bordo due astronauti e tre scienziati ibernati. Ma durante il viaggio il computer prende coscienza di sé e si ribella, provocando la morte di tutti i passeggeri tranne uno...

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 •  2010: L'ANNO DEL CONTATTO, 1984
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Voto Visitatori:   8,90 / 10 (641 voti)8,90Grafico
Migliori effetti speciali
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Migliori effetti speciali
Migliore produttore straniero (Stanley Kubrick)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Migliore produttore straniero (Stanley Kubrick)
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Voti e commenti su 2001 odissea nello spazio, 641 opinioni inserite

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TheShadow91  @  06/02/2012 1.06.13
   9 / 10
Film estremamente difficile da giudicare.Nonostante sia un ventenne e l'abbia visto di recente,posso però affermare di essermi goudto appieno tutta la bellezza che è riuscito ad offrire.

Da un lato il film ha voluto offrire tanto dal punto di vista artistico:nonostante sia un film degli anni '60 ancora oggi la scenografia è qualcosa di memorabile e Kubrick ha interpretato alla lettera il significato di "fantascienza",ipotizzando navicelle e stazioni spaziali del futuro in maniera tanto verosimile quanto esteticamente superba ancora ai giorni nostri.

A coronamento del concetto approfondito di fantascienza,troviamo anche l'inserimento geniale di HAL 9000,perfetto simbolo dello stereotipo della "macchina che si ribella all'uomo",cosa che va ad accentuare ancor più il carattere fantascientifico del film

E infine il significato mistico e di libera interpretazione che sono rappresentati perlopiù dalla parte iniziale e finale,è comunque qualcosa che non lascia lo spettatore "vuoto" dopo il film e rimane impresso per sempre

Magari l'unico difetto al giorno d'oggi è rappresentato dal viaggio oltre Giove verso l'infinito,che,per quanto ai tempi possa essere stato spettacolare,come ha detto un utente, al giorno d'oggi sembra più uno screensaver(un magnifico screensaver)

Crazymo  @  25/01/2012 14.44.29
   9½ / 10
Capolavoro assoluto. Attenzione però novellini, non vedetelo per poi venirmi a dire "m è n0i10s0000 e p0i gli efftti spekali sn poki e fnn skifo" perchè vi uccido. Una risposta soltanto: 1968. E *****, se c'ha visto bene Kubrick.

fcukman  @  21/01/2012 13.20.32
   10 / 10
La cosa più spaventosa riguardo all'universo non è che esso sia ostile,ma che sia indifferente.Se riusciamo a venire a patti con questa indifferenza e ad accettare le difficoltà della vita entro i limiti della morte,allora la nostra esistenza come specie puó avere un senso e un compimento.
Per quanto vaste siano le tenebre,dobbiamo riempirle con la nostra luce.-Stanley Kubrick-

Miglior interpretazione del film in assoluto.E concordo in pieno.

Capolavoro di film.

Gabrielendil  @  17/01/2012 23.16.23
   5 / 10
sopravvalutato, in certi passaggi veramente noioso, kubrik ha fatto di meglio

Jack Torrence  @  14/01/2012 15.00.52
   10 / 10
La prima volta ti sconvolge, la seconda volta ti affascina, la terza...beh...
2001 : Odissea nello spazio non è assolutamente un film per tutti. Perchè? Semplice. Perchè non tutti riuscirebbero ad apprezzarlo appieno, sopratutto nei tempi in cui ci troviamo oggi. Le generazioni cambiano, e , ahimè, cambiano nel verso sbagliato. Ormai si preferisce andare al cinema o vedere un film di basso livello, un film che non implichi un minimo sforzo nella sua comprensione. Ora le persone si stanno abituando troppo alle oziose americanate che andranno costantemente a finire nel dimenticatoio.

Un film come Odissea non merita di essere visto e giudicato da un certo tipo di pubblico che potrebbe snobbarlo o giudicarlo in modo inappropriato.

No.

Odissea Nello Spazio è un Opera d'arte. Imponente. Infinita. Maestosa.

Non saprei che altro dire a dirla tutta...le parole si sprecano per un film del genere.

La fantascienza come non l'avete mai vista.

Invia una mail all'autore del commento fabry85  @  14/01/2012 10.02.51
   10 / 10
Che dire??? non è un film qualsiasi, questo è IL FILM. Un capolavoro senza tempo, è un pò come andare al Louvre a vedere la Gioconda!

premetto che non sono mai riuscito a vederlo tutto, ci ho provato e riprovato un pò di anni fa ma lo ritenevo soporifero i primi 20 minuti e così staccavo. Poi non lo so, qualcosa è cambiato, mi sono fatto forza e coraggio per cercare di vederlo fino alla fine, e superato lo scoglio iniziale, mi ha iniziato a prendere e lasciato senza fiato alla fine!

Non è un film per tutti, è adatto a persone di mentalità aperta

krystian  @  12/01/2012 18.18.56
   10 / 10
C-A-P-O-L-A-V-O-R-O A-S-S-O-L-U-T-O
Opera di inestimabile valore. Ignorante che dice il contrario.

Non esiste sulla faccia della terra e su nessuna faccia di tutti i pianeti dell'universo un capolavoro come questo, che fa provare delle emozioni simili.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  07/01/2012 23.59.49
   10 / 10
Cosa dire...superbo. Detto da uno poi che abitualmente mal digerisce la fantascienza allo stato puro. è questo il motivo per cui solo a 25 anni mi son deciso a vederlo, pur amando visceralmente come tutti le pellicole del maestro. Non è assolutamente un film "lento" come ho letto in più commenti. Ha la capacità straordinaria di coinvolgere totalmente lo spettatore e di tenerlo con il fiato sospeso fino alla fine. Insomma altro che "lento". Ci sarebbe tanto da dire sulla musica, il significato filosofico, il valore estetico della pellicola, ma non sono certo la persona più adatta a farlo. Ho colto con estrema naturalezza la sua impareggiabile grandezza e ne sono felice. Chi non lo ha ancora visto si attivi.

Nightmare97  @  24/12/2011 15.20.57
   4½ / 10
sarà perchè per un film del genere sono ancora un po' troppo giovane ma a me quello che la maggioranza giudica un capolavoro di kubick non è piaciuto per niente...svolgimento molto lento, discorsi spesso assenti e musiche molto rare e spesso inappropriate alla scena...avrà anche il suo significato nascosto (che io sinceramente non ho capito) ma le motivazioni che ho elencato sopra rendono il film veramente troppo noioso che non può essere la maggior caratteristica di un film considerato capolavoro...


aggiungo anche che se il film è considerato un capolavaro ci sarà un motivo...ma tutto dipende moltissimo anche dai gusti...

5 risposte al commento
Ultima risposta 08/01/2012 00.33.13
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odissea2001  @  02/12/2011 10.12.27
   10 / 10

2001 Odissea Nello Spazio non è soltanto un film, è il film per eccellenza di fantascienza e non solo, dato che viene anche affrontato il tema dell'evoluzione dell'uomo, il dio che dona l'intelligenza alle scimmie,e che poi attraverso l'evoluzione umana riescono ad arrrivare alla conquista dello spazio fino a chiudere un ciclo…. il rapporto tra uomo e macchina, intelligenza artificiale che si ribella all'uomo eccc. Spettacolo, uno dei Capolavori della storia del Cinema.

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  22/11/2011 18.39.52
   10 / 10
Un film di Kubrick semplicemente fenomenale.
Definirlo "film" è davvero riduttivo: si tratta di un viaggio nello spazio profondo e straordinario, girato in modo perfetto, che tocca nel suo insieme molteplici tematiche, diverse tra loro e complesse, a partire dall'evoluzione dell'essere umano, dai primati, per terminare con l'uomo nuovo della fantascienza futura, passando per la filosofia e per la concezione del Monolite come mistero ma anche come sorta di figura totemica che ripercorre interamente la Storia dell'Umanità.
Gli attori, seppur non famosi, se la cavano benissimo e ciò dimostra che per fare un ottimo film, non è necessario avere un cast di nomi altisonanti, e la colonna sonora, a mio avviso, è un'altra autentica perla del film, poiché è qualcosa di indimenticabile che rende poetica e suggestiva l'intera pellicola.
Satare qui a giudicarlo con ulteriori parole è superfluo, dato che altri utenti hanno dato il loro contributo in maniera ottimale.
L'unico suggerimento è "guardatelo", perché, anche se non piace, è un "must".

Fratuck89  @  20/11/2011 22.42.04
   8½ / 10
veramente un bel film, che bisogna assolutamente vedere.

c0rsar0  @  14/11/2011 15.52.27
   6½ / 10
Di Kubrick preferisco molto di più full metal jacket, quest'opera è sicuramente girata con la sapiente mano di un artista ma rimane il fatto di un film lentissimo e noioso(meglio tuttavia di Arancia meccanica). Non sto a giudicare i temi metafisici che il regista vorrebbe farci cogliere (da ignorante come sono non sapevo prendesse ispirazione da un libro) ma lo trovo troppo" prolisso di vuoto". Considerando quando è stato girato e l'azzeccatissima colonna sonora, merita qualche punto in più rispetto al gusto personale.

PaulTemplar  @  11/11/2011 12.06.10
   10 / 10
Kubrick riprende il romanzo di Arthur C.Clarke, rispettando la splendida solitudine dei vuoti spaziali, usando la lentezza dello spazio stesso come un valore aggiunto,evitando quindi il rischio di stravolgere il romanzo originale,che è, in realtà, una sintesi metafisica dell'uomo, del suo rapporto con l'infinito,con le sue radici, con il suo divenire.
Quando, nel 1964, Arthur C. Clarke venne contattato da Kubrick per realizzare quello che poi sarebbe stato il film 2001 odissea nello spazio, rielaborazione del romanzo dello stesso Clarke, La sentinella, scritto nel 1948, probabilmente non si rese conto delle potenzialità enormi che aveva il suo racconto scritto in forma breve; viceversa Kubrick ne era ben consapevole, tanto da proporre allo scrittore un ampliamento organico del romanzo, che sarebbe diventato l'embrione del film.
Nel 1968 il film venne alla luce, e le differenze tra il romanzo e il film erano così sottili da far capire quanto fosse importante la collaborazione tra letteratura e cinema per ottenere un prodotto di sintesi di altissimo livello.
Kubrick elabora per immagini quello che è il romanzo, saltando solo alcuni passaggi per ovvi motivi; il film, di per se lunghissimo, si dilata in 2 ore e 21 minuti di immagini, con dialoghi ridotti all'osso.
Il regista privilegia com'è ovvio la parte visiva, affidando alla potenza delle immagini il racconto, e giungendo alla conclusione, metafisica e parzialmente inespressa, almeno per lo spettatore, attraverso suggestioni offerte da una sapiente miscela di immagini e musica.
Già la scelta di un autore come Richard Strauss, autore di "Così parlò Zarathustra" ("Also sprach Zarathustra"), tema portante del film, denota una ricerca maniacale del giusto accoppiamento tra sensi, vista e udito, per portare lo spettatore attraverso il misterioso viaggio della vita, che in questo caso trasporta l'uomo dall'alba della preistoria, con la famosa scena di Guarda-la-Luna (nel romanzo, il nome dell'ominide-scimmia che trova il monolite) che lancia un osso verso il cielo, il quale si trasforma in un'astronave interspaziale.
Da questo momento il film si annoda al romanzo in maniera inestricabile, tanto che il lettore dell'opera di Clarke non fatica a comprendere la complessa simbologia delle scene; ma Kubrick supera il limite della parola, creando una infinita serie di quadri; lo spettatore si trasforma nel visitatore di una galleria d'arte, fatta da miliardi di tele sequenziali, viste ovviamente ad alta velocità.
Il percorso che Kubrick fa fare a Bowman è quello evolutivo verso uno stadio finale in cui l'uomo sparisce come entità fisica, per diventare qualcosa di completamente diverso, attraverso la rinascita in feto e il rivivere le varie fasi dell'esistenza di Bowmann stesso, che diventa parte di quello spazio, di quell'universo, non più in forma umana, ma in qualcosa di assolutamente nuovo, complesso e misterioso.
2001 odissea nello spazio è un film denso di interrogativi,di icognite,incluso il finale aperto a tutte le interpretazioni e a tutte le soluzioni,come ebbe a dire il geniale Regista:"Se qualcuno ha capito qualcosa, ciò significa che io ho sbagliato tutto."
Molti degli spettatori che videro il film restarono delusi proprio dal finale; così qualcuno pensò di andarsi a rileggere il libro di Clarke, imbattendosi nelle stesse icognite; per Clarke, e ovviamente per Kubrick, il mistero insondabile del cosmo, della vita, dello spazio e del tempo e in definitiva dell'esistenza stessa dell'universo sono così complessi da lasciare l'essere umano senza parole e senza possibilità di usare l'immaginazione per volare oltre i confini della materia. Così tutto deve essere lasciato sospeso, perchè ognuno abbia la facoltà di immaginare il lungo viaggio dell'uomo nel modo a cui è più consono.

Il finale del romanzo, quello del film, portano lo spettatore/lettore ad interrogarsi senza ovviamente trovare nessuna risposta, oppure, al contrario, a trovarne troppe, per dover fare così altre domande.
Il gioco, alla fine, è questo.
Kubrick lo sa, e lascia tutto affidato alla potenza dell'immagine: tu spettatore sei parte di quel mistero, puoi scegliere la soluzione che più ti aggrada.
Un film che è l'essenza del cinema, è il cinema, senza se e senza ma.

francesco81  @  20/10/2011 17.23.59
   4 / 10
Un film pochissimo intellegibile dal grande pubblico, il cui successo e l'universalità sono dovuti principalmente al fatto di non capirci niente. Sembra un Kubrik regista molto narcisista più che un Kubrik comunicatore anche se il linguaggio usato è eccellente e innovativo. Ma se il lancio dell'osso verso il cielo sembra una squisita introduzione al salto nel futuro, l'Odissea di HAL-Bowman arranca su livelli notevolmente più bassi. Lo snodarsi degli eventi in maniera lenta e ossessiva, lungi dall'essere la caratterizzazione del tema, diventa paradossalmente il buco nero del film mandando in trance oppiacea gran parte degli spettatori.

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Ultima risposta 23/10/2011 18.42.55
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eanzuini  @  11/10/2011 12.28.35
   10 / 10
Massimo rispetto per questo film, a distanza di più di 40 anni fa ancora discutere trasversalmente; persone di età, sesso, estrazione sociale e culturale differenti che lanciano critiche lapidarie ed allo stesso tempo altre che sbrodolano in stucchevoli elogi.

Basterebbe questo per poter dire che Kubrick ha lasciato un segno nel tempo,
ma si da il caso che ci siano anche dei valori di merito oggettivi per questa opera (inutile stare a ricopiarli, sono pane per gli addetti ai lavori, a chiunque abbia voglia di scoprire quali sono questi valori, basta usare google e ne verrà sommerso, potendo persino scegliersi la fonte a suo parere più autorevole).
E' interessante in vece leggere come viene tradotta in forma scritta l'esperienza visiva di "2001 Odissea nello spazio" e constatare quanto spesso pesa la mancanza di immaginazione nella nostra capacità di esprimere un giudizio critico.

Per fortuna, la nostra sensibilità all'Arte, se siamo accorti ed anche un po' fortunati, si evolve con il passare del tempo. A chi giudica male questo film posso solo dire di non preoccuparsi, un giorno, magari fra molti anni, potrebbero rivederlo e stupirsi nel VEDERE ciò che un giorno gli era solo passato davanti agli occhi.

secondanatura  @  08/10/2011 1.31.34
   2½ / 10
2001 odissea nello spazio non ha né capo né coda. Certo, ci staranno anche dentro tutti i ragionamenti che volete (come sempre nei film speculativi da falsi intellettuali), ma di bello si salva veramente poco. Anzi quasi nulla.... carina l'esperienza visiva finale,... quella in cui il protagonista finisce "nell'iperspazio"... Accettabile la parte iniziale... ma per il resto l'unica cosa che si mostra nel film è la vacuità della trama, che irrimediabilmente si trasforma in noia. Inoltre certe strutture sono disegnate in modo un po' infantile / surreale....

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Ultima risposta 11/10/2011 02.35.12
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Riddler  @  25/08/2011 12.55.11
   5½ / 10
No, mi dispiace.
Il film si presenta di difficile visione, lento e interminabile. Ma non è solo per questo che assegno il votaccio. A me il film di Kubrick ha lasciato solo un vuoto incredibile. Il vuoto che ti lasciano i film che non sanno di nulla, che ti dimentichi dopo nemmeno un giorno.
Avrà sicuramente i suoi spunti filosofici, le sue interpretazioni, le sue mille domande e risoluzioni che gli donano tanta originalità (che io non ho visto) ma mi dispiace. Non è perché un film propone delle tematiche filosofiche accattivanti e ha degli effetti speciali interessanti che deve essere OGGETTIVAMENTE un capolavoro. Perché ho notato che è questa l'opinione di alcuni utenti. Visto che il regista del film è Kubrick, DEVE essere un capolavoro, DEVE essere una pietra miliare della fantascienza, DEVE essere meraviglioso e chiunque abbia un'idea contraria verrà fucilato seduta stante in piazza.
No, mi dispiace ma a me questo film non solo non è piaciuto e mi ha annoiato, ma l'ho trovato persino insulso.
Non mi spaventa l'aspetto criptico del film e le mille interpretazioni. A dire il vero, quello è l'aspetto che reputo forse più positivo. No, è la "forma", la presunzione di dover essere un capolavoro per forza. Per cosa poi?
Non sono gli effetti speciali e le speculazioni altrui che fanno di un film una pietra miliare.
Lynch sforna quasi sempre film irrazionali, criptici e "malati". Ebbene questi possono essere considerati capolavori (a livello soggettivo, s'intende) perché si sono create sì, tante interpretazioni, ma hanno una trama di tutto rispetto, hanno dei personaggi meravigliosi, hanno sentimento. Tutto questo manca ad Odissea. Non c'è sentimento. Non c'è nulla di meraviglioso.
Abbiamo degli effetti speciali innovativi e poi? Basta. Personaggi come manichini, scene interminabili dove l'unica veramente soddisfacente è quella iniziale. Forse il finale è anche interessante. Tutto ciò che c'è in mezzo, e credetemi è tanto, non è né visionario né surrealista come sostengono alcuni, secondo me.
La lentezza spropositata del film dovrebbe mostrare al pubblico qualcosa che va oltre all'occhio umano, qualcosa di filosofico. Ah sì? Bene. Mi dispiace, non l'ho visto. Oh sì, posso fare speculazioni. Posso vedere una donna barbuta che balla dentro la navicella mentre si aggiusta la radio, ma questa è una mia fantasia che, come specifica giustamente qualcuno, è ben diverso.
Non posso avere mie intepretazioni perché nel mezzo non c'è nulla. C'è ben poco che giustifica la lentezza. Così come c'è ben poco di interessante nel comportamento di Hal e di tutta la "ciurma".
Non lo boccio completamente perché ha tematiche originali (alle volte assai implicitamente) e l'incipit e l'explicit sono degni di nota così come la colonna sonora e gli effetti speciali.
Ma non è la forma psichedelica e surrealista che fa di un film, un buon lavoro.

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Ultima risposta 02/01/2012 19.49.07
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butchcoolidge  @  23/08/2011 10.37.20
   7 / 10
Quanto era avanti kubrick. Visto anni fa, dovrei rivederlo.
Le scene iniziali sono spettacolari, il film però nella parte centrale risulta un po' lento. Rimane comunque una pietra miliare per i film di fantascienza.

movieman  @  21/08/2011 1.06.08
   7½ / 10
Più che un film, lo definirei un esperimento, che parte con una buona tesi ma che viene difficilmente dimostrata. Il film possiede numerose tematiche filosofiche che vengono però esplicitate solo verso la fine (prima si può vedere la lotta macchina-uomo, già ampliamente trattata in altri film). Qui emerge la sfida tra l'uomo e l'infinito, che può essere inteso come il termine dell'universo o il limite delle capacità umane, fino alla comprensione di una verità generale e anche ad una possibile immortalità. Quindi Kubric sembra concedere all'uomo la possibilità di giungere ad una piena comprensione del funzionamento di quella macchina macchiavellica che è l'universo. Insomma, le aspettative sono alte ma il film sembra perdersi in scene inutili, forse volutamente allungate ma che rendono la trama pressochè inesistente, e il film poco scorrevole. Il film potrebbe essere condensato nei soli ultimi 20 minuti, che trattano la tematica filosofica principale, mentre gran parte delle scene centrali potrebbero essere tagliate. Ottima l'idea di ricreare nel dettaglio ambientazioni e tecnologie futuristiche, ma un film non dovrebbe includere per oltre metà della durata un'analisi dettagliata di meccanismi e panorami suggestivi. Concludo dicendo che le tematiche trattate sono da 10, ma il problema è che il film pecca per la sua eccessiva longevità e la sua lentezza nelle scene, che non sempre sono un elemento negativo, ma che qui vengono estremizzate fino all'inverosimile.

carsit  @  20/08/2011 17.22.53
   6 / 10
strappa una sufficienza stiracchiata per la scena iniziale delle scimmie che rompono i sassi con le ossa, e poi lanciando l'osso in aria quello diventa un'astronave (milioni di anni dopo).
bellissima scena, dal mio punto di vista.
ma per il resto il film è trppo noioso e non si riesce a vedere.
probabilmente ha un significato complesso da ricercare in ogni singola sequenza, ma non mi è proprio piaciuto.
dialoghi ridotti all'osso e troppa inattività sulla scena.
bellissima invece l'immagine di Hal 9000, il computer di bordo che si ribella all'uomo e che è sempre presente con il malvagio occhio rosso.
anche il monolito è stato utilizzato ormai in ogni film per citare questo di film.
da rivedere quando lo saprò apprezzare meglio

barone_rosso  @  11/08/2011 20.58.38
   1 / 10
Un leggero, leggerissimo senso di noia mi pervade quando vedo questo film... Tolte quelle 2h30 in cui non succede nulla (belle immagini, per carità... Ma non sono un film) nei restanti 10 minuti netti succedono un labile numero di avvenimenti, piazzati con oculatezza dal furbo Kubric per permettergli di passare alla storia come colui che ha fatto il film piu' vuoto della storia facendolo sembrare il piu' pieno. Il tutto sempre furbescamente in modo che potesse farlo riempire dagli altri... E siccome ognuno lo riempie come piu' gli aggrada, è riuscito anche a moltiplicare all'infinito la finta pienezza del film. Se ne parlerà ancora nei secoli dei secoli, mentre ognuno troverà il suo significato preferito nel film. Io, nello specifico, preferisco interpretarlo nel modo piu' ovvio: il nulla.

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Ultima risposta 10/01/2012 09.37.00
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PignaSystem  @  24/06/2011 11.31.37
   10 / 10
Non ho le competenze adatte per commentare questo film, quando , tra altro, gente molto più esperta di me su questo sito e altrove ha elogiato degnamente quest'opera, mi rimane solamente il solito ma sempre efficace: Capolavoro!

Scuderia2  @  23/05/2011 9.10.28
   5½ / 10
Ho abbassato il rosso chè era un pò 'sparato'. La resa del nero non è ottimale (ma lo sapevo) e ho qualche spuria.
Grazie Stanley per il tuo DVD tester di calibrazione dei moderni TV HD.
Adesso però mettiamo in classifica anche 'il Merighi'.

3 risposte al commento
Ultima risposta 25/01/2012 17.37.50
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Legend691  @  04/05/2011 19.22.54
   10 / 10
Bellissimo. Con questo film Kubrick ha dimostrato che nel cinema la perfezione si può raggiungere.

sergiolandia  @  31/03/2011 14.11.45
   8½ / 10
Capire questo film non è facile...all'inizio l'ho odiato a morte. Ritmo lento, a tratti noioso e dialoghi quasi nulli.
Poi, rivedendolo una seconda volta a distanza di qualche anno, ho capito una cosa: 2001 Odissea Nello Spazio è un film che va visto SENZA pensare di trovarci una trama, un assassino, un thriller o altro che ricorda la cinematografia mondiale.
Kubrik ha fatto con questa pellicola, un omaggio all'umanità descrivendo l'oscurità delle informazioni che noi abbiamo della vita e della morte, ad esempio.

Potrei parlare per ore, ma è inutile perchè nn è facile scriverlo.

Io posso però darvi solo un suggerimento: guardatelo sapendo già dall'inizio che NON sarà un film normale...pensatelo come un esperimento, perfettamente riuscito, di raccontare cos'è la vita.

halb  @  24/03/2011 13.32.49
   10 / 10
Secondo me questo è il miglior film di Kubrick, altamente filosofico, criptico e suggestivo.
Un’opera unica.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  21/03/2011 14.44.27
   8½ / 10
Influente, unico, distaccato, ossessivo, pretenzioso, controverso, stupefacente, sempre affascinante: tutto questo é "2001: Odissea nello spazio". Certo, una deviazione dall'intento che Kubrick aveva espresso: trarre un classico film di fantascienza dall'intrigrante racconto "La sentinella" di A. C. Clarks. Il risultato fu una sfida alle condizioni del genere. Le immagini del film sono sconcertanti: gli innovativi effetti speciali sono una sorprendente miscela di arte e scienza. L'accurato lavoro degli attori e dei truccatori per le sequenze preistoriche sono leggendari. Tante le sequenze indimenticabili: l'inaspettata e splendida dissolvenza tra l'osso scagliato in aria da una scimmia e un satellite orbitante; il meraviglioso allineamento di Terra e Sole alla sommità del monolite; il valzer di Strauss che accompagna come in una danza la stazione spaziale e una navicella in attacco; l'interno circolare della Discovery (poi imitato dalla NASA). Anche la colonna sonora é particolarmente ricca: musiche corali sperimentali, temi classici ormai associati al film, oltre ai dialoghi minimalisti, spesso citati e omaggiati.

antoeboli  @  20/03/2011 17.44.01
   8 / 10
film stutturato su 4 episodi collegati tra di loro di cui sicuramente gli ultimi due sono tra i piu famosi nella storia del cinema . un film che pero tutto sommato, malgrado le ottime musiche le quali si mescolano bene con la scenografia secondo me non è tra i migliori di Kubrick .
Di gran pregio sono come gia detto le musiche , scenografie incredibilmente ricreate dei vari pianeti ,dello spazio e anche degli arredamenti all interno delle navette che non hanno nulla di meno dei film fantascientifici odierni . recitazione buona , soprattutto nel doppiaggio in italiano il computer Hal ha quel qualcosa nel sonoro che attrae lo spettatore . altra nota positiva sicuramente gli effetti speciali che a quel tempo era raro trovare una pellicola realizzata con cosi tanta cura . purtroppo ci sono secondo mio parere anche delle note negative su questo film . in circa due ore di film ci sono delle scene lunghissimissime fino allo stremo , e senza dubbio anche fastidiose . vedi ad esempio la scena finale quando lui arriva sul posto dove si trova il monolite nero, quei colori dopo un paio di secondo gia stancano la vista e la scena va avanti per interminabili minuti . cosi come il primo episodio il film comincia dopo un bel po di minuti.
il finale e qualcosa di assurdo . tanto assurdo che purtroppo son dovuto ricorrere ai siti di film per comprenderlo perchè non si riesce a capire bene . sec me i min usati nelle scene troppo longeve potevano essere sfruttati meglio per questo finale che non si comprende sicuramente al primo colpo .

Il Dragone  @  19/03/2011 8.04.47
   9½ / 10
Immenso. Grandiosa opera d'arte. Puro cinema. Inestimabile.
Penso che non ci sia più nulla da dire riguardo tale capolavoro che non sia già stato detto.
Fu, era, è, resterà il miglior film di fantascienza di tutti i tempi.
Immortale, Unico, Preziosissimo.

albert74  @  18/03/2011 23.11.00
   10 / 10
secondo me tra i migliori 4 film della storia del cinema; capostipite della fantascienza moderna è un film suggestivo, affascinante, ricco si simbolismi, di patos, un film eccezionale da vedere e rivedere. Un capolavoro

Rockem  @  21/02/2011 20.56.02
   10 / 10
Senza dubbio una delle migliori produzioni di Kubrik per poesia, astrazione, immaginazione, musiche, costruzione filmica. Teoria e tecnica si fondono in un'unica geometria che investe lo spettatore creando uno spettacolo unico e futuristico. I primi 10 minuti, secondo me, sono i migliori di sempre nel cinema, con una musica da pelle d'oca che riesce ad aprirti l'anima a sensazioni parallele inimmaginabili. L'ansia e la tensione che, invece, riesce a creare nell'ultima parte sono altrettatanto un momento indimenticabile nella parabola sentimentale della pellicola e della storia cinematografica. Storico.

Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  25/01/2011 16.54.31
   9 / 10
Viaggio onirico attraverso le origini e i misteri dell'uomo e di tutto ciò che lo circonda. Miliardi di stelle rapite da un Valzer di Strauss. Film bellissimo che ci proietta oltre i limiti dell'universo. La pecca? Alcuni tempi potevano essere un po' meno dilatati.

gemellino86  @  24/01/2011 16.04.43
   7½ / 10
Il classico di Kubrick mostra un certo spessore a creare immagini fantastiche. Non lo considero un capolavoro ma senza dubbio un buon film. Da non perdere per gli amanti della fantascienza.

mario89  @  24/01/2011 13.41.04
   1 / 10
Noioso! Da evitare.
Ps: buona notte a tutti.

12 risposte al commento
Ultima risposta 31/01/2012 14.10.35
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MARMELlata  @  15/01/2011 22.55.26
   8 / 10
pur essendo un capolavoro ... non è di certo tra i miei preferiti di kubrick!!!

arpia  @  13/01/2011 17.44.35
   10 / 10
La risposta di All all'Odissea di Omero e al suo Ulisse (uomo satiro e duale sempre alla ricerca della sua umanizzazione dallo stato di costrizione animalesco in cui fu precipitato per superbia). La stessa tematica, quella dell'Odissea di Omero rinvenibile nell'Asino d'oro di Apuleio che anticipa il Decamerone, i miti di Olimpia e di Athena Parthenos o Iside, l'amore di Eros e Psiche ma anche la fiaba di Cinderella con Psiche e le sorellastre.
All, costretto allo spazio tenebroso, separato dai quadrati e quadrilateri, in un angusto triangolo scaleno (neppure equilatero) ha saputo ispirare la sua adeguata risposta: non Odissea, ma Odissea nello spazio che è vuoto nero come un buco nero capace di aspirare qualunque luce. Non Luce, però.
Luce (quella biblica e Dio disse Luce e luce Fu - non è - fu perchè poi seguì altra strada) era con All quando stava sopra la superficie del mare e lì si promisero amore eterno. Luce è L U di CE, dove CE è un occhio con tre ciglia.
Luce è parte di Elle, quella parte che guardava All. Si fidanzarono prima del tempo e il Padre sgridò All e gli ordinò di piantarsi a fare l'Albero pure lui come il fratello. All se la prese a male e se ne andò. All non può odiare luce poichè gettato tutto il Bene a Eva che infatti morì, entrò nel mondo a cercare luce. distrusse tutto fino a quando non riuscì a penetrare quel muro.

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Ultima risposta 10/04/2011 22.13.06
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maione24  @  12/01/2011 18.12.44
   10 / 10
Questo è il Film del Grande Maestro Kubrick.
M'inchino.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  30/12/2010 19.37.17
   8 / 10
Davvero un buon film di Kubrick, anche se non il migliore. Ma io, soprattutto ultimamente, gli otto non li regalo. All'inizio forse è un po' noioso, nel senso che fa vedere solo astronavi che fluttuano nello spazio e qualche dialogo (pochi, a dire il vero), poi si trasforma in una lotta fra l'uomo e la macchina, concetto che verrà ripreso, per esempio, anni dopo, con la trilogia "Matrix". Che altro dire? L'opera è molto originale, ed è qualcosa di innovativo; lo era soprattutto ai tempi in cui uscì. Sono contento di averlo preso in dvd. Ho dimenticato anche di parlare della parte iniziale, "dawn of the man". Un'introduzione più che buona di questo bel film, che ci mostra i nostri lontanissimi antenati che, alle prese con le fiere, scoprono il "bastone" e lo usano come arma. Simbolicamente quasi alla fine dell'apologo Kubrick mostra (almeno, la mia interpretazione è questa) la nascita della guerra, mi riferisco alla scena in cui una scimmia muore presa a bastonate. Sono tanti, in tutto il film, i significati e gli elementi simbolici inseriti nel film, questa è una caratteristica del Cinema di Kubrick.

Oskarsson88  @  07/12/2010 15.26.54
   7 / 10
non tra i miei preferiti

Lory_noir  @  06/12/2010 2.16.43
   7 / 10
Sicuramente interessante, specialmente rispetto ai tempi in cui è stato concepito. Mi fa venire voglia di rivedere alcuni film di Kubrick per magari rivalutarli avendo più elementi. Comunque resta il fatto che ci sono troppi tempi morti, è reso troppo estenuante, e poi il messaggio è troppo nascosto.

david briar  @  28/11/2010 20.44.21
   10 / 10
Mentre lo guardavo , mi son detto che ci voleva veramente una notevole dose di coraggio e buona volontà per realizzare un'opera del genere nel 1968 : gli effetti speciali sono insuperabili tuttora(a parte qualche ovvia eccezione) e il film stesso è poco commerciale e difficile da comprendere .
Il lavoro di Kubrick è mastodontico e magistrale : alcune scene sono spettacolari , indimenticabili ed entrate nell'immaginario collettivo ; ad accompagnarle ci pensa una colonna sonora quasi onnipresente , straordinaria ma a volte un po invadente e ripetitiva per lo spettatore .
La prima ora è incredibile e coinvolgente : dopodichè lo sviluppo è un po discontinuo , si passa da scene di una noia senza pari ad appassionamento puro per le immagini .
Non dico niente su tutti gli aspetti tecnici , fra cui la regia , irreprensibili sotto ogni punto di vista , e sulla recitazione , buona , anche se non vi era bisogno di grandi interpretazioni per questo prodotto .
"Odissea nello spazio" possiede indubbiamente molteplici significati , ed ognuno è libero di dare la sua opinione su ciò che mostra il regista .
E' inoltre forse l'opera d'arte fra le più grandiose di ogni tempo , indiscutibile nel suo valore , ed è difficile parlare di soggettività , è oggettivamente incriticabile , ed un'esperienza visiva del genere non può che meritare il voto più alto che si possa dare .
Da vedere almeno una volta nella vita .

7219415  @  20/11/2010 14.30.25
   10 / 10
Che CAPOLAVORO questo di Kubrick...veramente un film che non si può non vedere almeno una volta....

Mothbat  @  20/11/2010 0.58.35
   9 / 10
Un'esperienza da vivere almeno una volta nella vita.

il migliore  @  19/11/2010 23.52.47
   10 / 10
bellisssimo vsionario filosofico un capolavro sul tempo nel tempo

Heath Ledger  @  11/11/2010 21.04.36
   9 / 10
Non ci sono stati altri viaggi.
Eccezionale, in 2 ore e mezza è condensata tutta la storia passata presente e futura dell'umanità, effetti speciali avveniristici se rapportati all'anno in cui è stato girato, prova degli attori abbastanza buona anche se paradossalmente gli attori non sono i protagonisti, ambientazioni epiche, i minuti finali sono da capogiro, con effetti visivi semplici ma di grande efficacia. Un capolavoro anche se a tratti può sembrare eccessivamente lento e con alune scene di manovre astronavali fini a se stesse

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Weamar  @  27/10/2010 1.09.09
   8 / 10
Tecnicamente parlando, il film è perfetto. Non ha nulla che non va. Sarebbe folle evidenziare pecche, considerando il periodo in cui è stato girato, che - evidenti - non devono neanche essere prese in considerazione. Questo, a mio avviso, è il cinema.
Ma la parte soggettiva di me, purtroppo, non concede al film la perfezione emotiva. E' la classica scatola fatta benissimo che, all'interno, ti fa assaporare tutto a metà, lasciandoti quel retrogusto amaro.

Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  17/10/2010 21.21.54
   10 / 10
Beh, che dire? Qui si rischia di finire nella banalità, né ho la presunzione di dire qualcosa su questo film sperando di essere originale, dopo che ettolitri di inchiostro sono stati versati per la "buona causa" - ma pur sempre riduttiva - di spiegare 2001 o di metterne in chiaro alcuni aspetti.
Si tratta di un'opera visiva, ancora prima che filosofica, è un'opera strutturalista sul linguaggio cinematografico, che ci spinge a porci domande, senza dare risposte. Non è insensato, il regista non vuole semplicemente forzare questa sua opera d'arte entro binari troppo ristretti, esplicitando inutilmente le tematiche del suo film - abbastanza chiare, in fondo - lasciando allo spettatore la possibilità di appropriarsi del film e di iniziare un'operazione ermeneutica molto personale, per quanto guidata dall'esistenza di punti ben saldi a livello diegetico, diegesi che si sviluppa tramite la narrazione per immagini.
Come il feto finale che, senza dire una parola, girandosi verso lo spettatore in qualche modo gli lascia l'eredità di un'opera compiuta nella sua ciclicità, nella sua non terminata evoluzione.
Questo film è forse il mio preferito in assoluto e personalmente lo ritengo forse il più grande film della storia del cinema(Citizen Kane permettendo), metacinema che non si piega su se stesso, ma riflette e fa riflettere sull'immagine, sulla visione, sull'Uomo e sul suo rapporto con la Tecnologia, con lo Spazio e con il Tempo. E con il Divino. Ma è un'opera che si svolge intorno all'Uomo e ne segna il canto elegiaco, pur senza dmenticarsi la sua origine violenta e fraticida. Ma in quella stanza settecentesca, dove si assiste al fallimento della Ragione, l'illusione di un mondo ordinato e a favore dell'Uomo(dopo il debordare dell'immaginario di Bowman nella sequenza del trip, egli necessiterà di un punto d'appoggio razionale), è lì che l'Uomo muore e rinasce con la consapevolezza, vedendo il monolito. E finalmente, entra nel monolito, ne penetra il mistero e nietzscheanamente, dopo aver compreso il fallimento della tecnologia come metodo di controllo e di ordine del mondo, rinasce a nuova vita, con la potenza esplorativa e la rinnovata vitalità di un bambino. Ulisse ha terminato la propria odissea, affrontato i mostri, Hal il ciclope e può tornare a Itaca. L'Uomo torna a casa, l'individuo torna a servizio della specie. Nuova tappa per l'umanità. Positiva? Forse. Kubrick, come tutti i grandi maestri, suggerisce, non dice. Ai posteri il giudizio(a chi ne è capace, almeno).
L'unica opera umanistica che uno strutturalista potrebbe apprezzare.
Per quanto mi riguarda non mi va di dire altro, è un capolavoro inarrivabile della storia del cinema, PER FORTUNA non è per tutti. Mai dare le perle ai porci, come qualcuno diceva.

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Ultima risposta 19/03/2011 19.02.21
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SKULLL  @  11/10/2010 1.00.19
   10 / 10
2001 è ad ogni visione un'emozione grandissima e un'impressione diversa. Unica e inimitabile pietra miliare della storia del cinema passato e futuro.

guidox  @  15/09/2010 20.33.37
   10 / 10
lo considero uno dei film più belli della storia, anche se di partenza, alla prima visione, io stesso mi chiedevo se non fosse stato incensato soprattutto per il nome del regista, il Re Mida del cinema.
successivamente sono andato oltre al discorso effetti speciali per l'epoca o della trama in sè, aiutato anche dalla lettura del libro dal quale il film è tratto.
e se nel caso di Shining la versione cinematografica l'ho trovata superiore al libro di King senza se e senza ma, in questo contesto ho riscontrato semplicemente che il libro è funzionale per essere un libro e che il film è geniale trasposto in questo modo: le immagini parlano e si spiegano così le lunghe e lente inquadrature e a quel punto apprezzi la visione perchè riesci ad interpretarle.
non c'è più bisogno dei dialoghi, perchè sarebbero un disturbo, un più, rispetto a quello che l'occhio vede e ti racconta.
come detto da altri prima di me, chiamarlo film è un po' riduttivo ed è comprensibile che affrontandolo senza le giuste coordinate, si può guardare anche 1000 volte, ma si troverà sempre noioso o mero esercizio di stile.

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Ultima risposta 13/10/2011 19.09.15
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alanwake  @  11/09/2010 18.32.39
   10 / 10
Non posso non commentare il mio film preferito, anche se definirlo "film" è per me riduttivo... Questo "viaggio" è una vera e propria "esperienza", ricca di emozioni, mistero, suggestioni...a patto di sapercisi immedesimare. Esistono parecchi denigratori di questo film, proprio perchè costoro non ci si immedesimano secondo me, e di conseguenza lo valutano come soporifero, noioso, tedioso, ecc. (ne ho sentite di tutti i colori). Devo dire che la prima volta che vidi questo film, mi colpì certo, ma in certe sequenze mi annoiai parecchio. Poi però, rivedendolo con calma, e cercando di capirlo a fondo, mi conquistò letteralmente. Quello che voglio dire è che si tratta di un lavoro talmente complesso, che per essere apprezzato appieno deve essere visto e vissuto in più occasioni. Per quanto mi riguarda è l'unico film che ha superato il libro dal quale è tratto, per emozioni e coinvolgimento, anche se va dato atto a Clarke di aver creato una storia stupenda. Non si contano le scene che mi fanno venire la pelle d'oca: il tramonto con le scimmie assorte a fissare il sole, lo stacco osso/astronave, l'esplorazione dello scavo sulla Luna, il primo incontro con Hal, la sua disattivazione, il viaggio finale (anche se questo, devo dire, è più suggestivo nel libro), e quella stanza, alla fine...
Insomma, sarà che la fantascienza (quella studiata) mi ha sempre appassionato, sarà che adoro tutti i film di Kubrick, sarà che sono facilmente suggestionabile, sarà che mi piace sognare ad occhi aperti, ma io, questo viaggio, non lo dimenticherò mai...

just_human  @  11/09/2010 16.28.33
   10 / 10
Qui c'e' gente che mette 2 o 3 .... mah ! Evidentemente indossavano le bende mentre lo guardavano ! Per fortuna sono stati creati questi capolavori senno' col ca--zzo ci gustavamo i film di fantascienza di oggi . Una parola sola " MAESTRO " . Un minuto di raccoglimento per Stanley Kubrick ...

5 risposte al commento
Ultima risposta 02/04/2011 23.33.07
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Pico84  @  11/09/2010 13.06.53
   10 / 10
il più bel film di kubrick ed anche di fantascienza.Ma perche sei morto?

Gordon Tall  @  05/09/2010 17.35.24
   10 / 10
rob.k  @  20/08/2010 22.46.02
   2½ / 10
Tutti hanno da ridire sulla noia e sulla lentezza... Il fatto che tutto il copione del film si possa scrivere su una facciata A4 la dice lunga su quanto Kubrick avesse da dire. Lo scopo era solo fare un film lentissimo per permettere a un regista un po' troppo pieno di sè di mostrare quanto è bravo a far scorrere immagini rilassanti stile screensaver... L'unico aspetto degno di nota sono gli effetti speciali, superlativi per l'epoca, ed è l'unico motivo per cui il voto passa da 1 a 3.... Anzi facciamo 2 e 1/2, visto che il nostro geniale regista non ha pensato che, in un'epoca in cui i computer parlano e provano emozioni, forse chiedere di stampare una scheda perforata è un po' anacronistico... Anche Kubrick non è infallibile. Aggiungerei inoltre, alla terza scena con l'omino che gira a testa in giù "sì Stanely, abbiamo capito che sei capace di far ruotare bene la telecamera e lo scenario insieme, ora pero'... Andiamo avanti eh?!".

... e bravo il nostro Kubrick "«ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio»".

Detto in parole povere: ho fatto un film che non dice nulla, lo scopo era solo un'autocelebrazione delle mie capacità visive (sicuramente indiscutibili). e siete liberi di pensare un po' quello che vi pare. Anzi, visto che il film fondamentalmente non ha significato alcuno, mi divertiro' un sacco a sentire quante speculazioni e pseudo-spiegazioni verranno tirate fuori dai filosofi della domenica... E magari mi danno pure l'oscar (FORTUNATAMENTE per l'unica vera qualità del film, gli effetti speciali).

Non è un film, è uno SCREENSAVER!

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Ultima risposta 25/08/2011 22.04.46
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Invia una mail all'autore del commento mancio  @  14/08/2010 20.00.06
   5 / 10
Kubrick e' probabilmente uno dei piu' grandi registi di tutti i tempi ed e' incredibile come nel 68 sia riuscito a creare degli effetti speciali cosi' incredibili per gli anni '60-'70.

A mio avviso pero', spesso i film di Kubrick sono sopravvalutati e si vogliono trovare significati profondi che vengono inventati dai giornalisti e che il regista non aveva per niente pensato di usare. Purtroppo a causa dell'aurea di leggenda che Kubrick si e' creato, e' difficile essere obbietivi e quindi quasi sempre si tende a dire che tutto cio' che ha fatto un capolavoro...

Ne e' un perfetto esempio questo 2001 odissea nello spazio. (Magari fossimo cosi' all'avanguardia come aveva pensato Kubrick.....)

Il film e' di una noia mortale pieno di scene interminabili ed inutili. La musica, presa singolarmente, e' stupenda, ma spesso stona e non ha alcun senso con lo svolgimento del film.

L'unico significato del film e' il legame difficile tra uomo e macchina. Basta nient'altro, siete solo voi che trovate altri significati. La scena finale poi e' priva di ogni senso.

Regia sublime di Kubrick, ma un film di una pochezza incredibile, con effetto sopporifero e molto....ma MOOOOOOOOLTO sopravvalutato....

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Ultima risposta 16/01/2011 01.41.11
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  23/07/2010 11.36.07
   10 / 10
Scrivo nella consapevolezza di non poter né restituire in poche righe gli infiniti valori estetici che fanno di questo film un capolavoro assoluto dell'arte del Novecento, né rendere giustizia, attraverso una ricostruzione sintetica di alcuni concetti estremamente semplificati, alla fitta trama di suggestioni che il film produce.

“2001” costituisce un meraviglioso "contenitore" in cui ognuno può mettere ciò che vuole, stimolato da immagini e suggerimenti-provocazioni ottico-sonori.
Il film è fatto di raffinate e inesauribili trovate di messinscena, che fanno letteralmente godere basta che io pensi ad alcune.
E' una sinfonia - orchestrata con una maturità registica perfetta - per immagini e suoni (musica e rumori) - poche parole.
E' il trionfo, in tutto lo splendore dello schermo panoramico (quanto vorrei vederlo al cinema!), delle potenzialità "astratte" del cinema (arte composta di immagini, movimento, suoni, cadenza temporale, accostamenti di montaggio - il tutto che fa esplodere suggerimenti di senso quanto più sopraffini quanto maggiore è la padronanza, e l'innovativa originalità delle forme).
Un cinema molto vicino alla musica, alle sue risonanze.
A 2001 occorre accostarsi come ad un'opera sinfonica di musica classica.
Decisamente, non con i parametri abituali del cinema, se si fosse convinti (ma sarebbe un autolimite) che il cinema sia semplice narrativa per immagini.

2001 di che parla?
Ognuno può vederlo come vuole; al punto che può essere egualmente considerato un'allegoria pessimistica e decadente sull'impossibilità per l'Umanità di stare al passo delle sue ambizioni, oppure un apologo sulla grandiosità dell'Uomo, dei suoi mezzi, alla conquista dell'Universo.
La trama del film sembrerebbe avallare la prima lettura, con la missione Giove messa in crisi e fatta fallire da un Computer-Frankenstein che si ribella ai suoi creatori. E da un misterioso monolito nero che cattura la curiosità dell'Uomo, lo chiama a sé, senza mai svelarsi e lasciando la sensazione che all'Uomo sia negato l'accesso, la chiave del mistero del Cosmo.
Tuttavia il film è imbevuto dell'ottimismo degli anni '60 in cui fu concepito, e moltissime sequenze sono un trionfo di fantasia tecnologica (fanta-scienza in senso letterale, e non di genere forse) che oltre 40 anni non hanno ancora reso del tutto obsoleto. Quello che mette in scena 2001 è tuttora possibile, e il film appare datato più che altro negli abbigliamenti e negli arredi. La sola cosa non prevista correttamente è la miniaturizzazione dei chip elettronici.
E - per la lettura in chiave ottimistica del film - non si può ignorare il Feto Astrale con la musica nietschiana di Zarathustra, che si specchia nella Terra e su cui il film si chiude. Rinascita a una dimensione più evoluta dell'umanità, o ironica coazione a ripetere ciclicamente lo stesso processo, in cui alla brama di evoluzione e alla sete di sapere fa fronte un enigmatico monolito nero che non si pronuncia e non si svela?
Comunque sia (e il film, mirabilmente, lascia aperta la questione, e lascia liberi di interpretare il suo "messaggio" così come si è liberi di interpretare la Vita, la Storia, e i massimi sistemi), il film mette in scena niente di meno che l'eterno "faccia a faccia" tra l'Uomo e il Grande Mistero. Se si vuole, è anche una rappresentazione del confronto, silenzioso e senza dialogo, tra l'Uomo e la Divinità (ma non è assolutamente indicato dal film, semmai siamo noi spettatori ad arrivare a pensare una cosa del genere).
2001 suggerisce, stuzzichevolmente, che senza un'intuizione particolare, avvenuta in un giorno qualsiasi dei milioni di anni che separano la comparsa della vita sulla Terra dall'inizio della Storia dell'Uomo, e magari con un "aiutino" esterno (il monolito che compare alle scimmie) l'evoluzione non sarebbe iniziata.
Ma qual è questa "intuizione"?! La scoperta del fuoco? Della ruota? Noooo... L'invenzione di un'arma. La scoperta che un osso di tapiro può essere usato per uccidere un altro tapiro, procacciarci cibo. Di lì il passo per uccidere anche un proprio fratello (Caino e Abele) il passo è breve.
La Storia dell'Uomo è in effetti storia di guerre, di VOlontà di Potenza che si scontra con VOlontà di Potenza. Sete di dominio e Violenza.
Questo è alla radice dell'evoluzione, questo sospinge la ricerca scientifica e la sete di conoscenze.

L'osso di tapiro, vola a ralenti nel cielo azzurro e - stacco, ed ellissi di milioni di anni - diventa un'astronave.
Il messaggio qui è chiaro e la sequenza è una delle più sublimi che siano mai state concepite.

Sulla Luna è stato scoperto uno strano Monolito Nero.
La sua origine è totalmente sconosciuta.
Sembra che, all'alba del terzo millennio, l'Uomo moderno (visto negli anni '60 con una buona dose di Positivismo) sia nuovamente chiamato "da fuori" a nuove conquiste.

Ma stavolta, a essere messo in crisi dal monolito, e a essere turbato da una nuova - naturale - innata - volontà di potenza non è l'Uomo, ma è la sua creatura: l'intelligenza artificiale - Hal.
Hal, che poi è il vero protagonista del film, l'essere (nient'altro che un occhio rosso e una voce inquietante!) con cui lo spettatore più solidarizza. Quanto appare più umano degli asetticissimi esseri umani che compaiono nel film - divenuti (così ci immaginavano negli anni '60 quasi disumani, nel controllo delle emozioni, nella familiarità con una tecnologia che ha preso il sopravvento sulle nostre vite. E'un'esagerazione, ma non ci sono andati poi molto lontani).

Hal - nella sua perfezione - avverte un conflitto tra la Missione alla cui supervisione è posto, e il fatto per lui misterioso d inspegabile che degli uomini abbiano tenuto segreto a degli altri uomini (i membri dell'equipaggio) lo scopo della missione.
Pensa di poter fare da solo e meglio dei suoi creatori contraddittori.
Ma si scopre vittima di quello che come computer non aveva potuto prevedere: la possibilità che un uomo possa rischiare la vita. David tenta, e riesce, a rientrare nell'astronave in assenza di pressurizzazione, dopo che Hal gli ha chiuso tutte le vie di accesso sotto il suo controllo.

Il "viaggio oltre l'infinito" - i dieci minuti di effetti speciali definiti il "trip allucinogeno" del film - rappresenta, allo sguardo di un uomo che non capisce quello che vede, l'orizzonte infinito di quanto l'Universo ancora nasconde, l'infinita dimensione del Sapere ancora al di là delle potenzialità umane (dal microscopico al macroscopico: nel trip si vedono galassie e cellule).

Alla fine, l'Uomo cui è stato mostrato tutto il mostrabile, ma che non è ancora arrivato a farlo suo (o non ci potrà mai arrivare definitivamente, anche se questa è la sua ambizione più grande?!), si trova a vivere una vita solitaria (metafora pessimistica della nostra essenziale condizione di individui?) ripercorsa in pochi minuti con un geniale e unico utilizzo del campo e controcampo, che suggerisce continuamente, tra l'altro, la costante percezione, da parte di quest'individuo solo, di non essere solo...

Questa vita intera trascorre senza un'aggiunta di senso, sino a un'estrema vecchiezza in cui l'uomo, ormai presumibilmente sul letto di morte, si trova, ironicamente ancora a fronteggiare un Mistero Assoluto, quello che ha dominato tutta la sua esistenza. E che nient'altro è che il Monolito Nero.
Dio?
Mah... Piuttosto, un "significante senza significato" adatto a rappresentare benissimo qualcosa che contenga il senso di tutto e tuttavia il cui senso sia assolutamente inaccessibile.

Quella mano alzata del morente verso di esso, sembra quasi indicare "ancora tu!...ma...ma...adesso ho capito! Eri tu con la tua impenetrabilità a governare e a portare avanti tutta la mia esistenza!".
Dopodichè, un imprevisto e improvviso carrello in avanti verso il monolito...che riempie tutto lo schermo. E sale la musica, e compare il Nuovo Feto Astrale.
Un uomo nuovo o l'allusione che la Vicenda umana è circolare, e che l'avventura è destinata a ripetersi eternamente in un
Eterno Ritorno (nietschiano)?

L'immagine del cerchio è ricorrente: e a me lo jogging fatto da David sull'astronave circolare, tranquilla corsa in linea retta MA circolare, quasi con l'illusione di andare sempre avanti percorrendo invece un cerchio, e tornando infinite volte sullo stesso punto, ha sempre lasciato la convinta sensazione che quella sia una voluta metafora della vicenda umana.

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Ultima risposta 22/11/2010 21.19.36
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Hokuto88  @  18/07/2010 19.52.01
   9 / 10
Alcune scene si protraggono forse più del dovuto, a parte questo il film è davvero molto AFFASCINANTE ( la sequnza finale dove l' astronauta viene proiettato in quel vortice di luci psichedeliche, lascia davvero a bocca aperta ).
Bellissimi ed inquietanti i discorsi tra Hal ed il protagonista, ed altrettanto ben realizzata la vendetta del Computer di bordo verso i membri dell' equipaggio.
Un VERO film di fantascienza, giocato tutto sulla trama e gli effetti visivi, non come il film di fantascienza dei tempi odierni che non differiscono minimamente dai film d' azione. QUESTA E' LA VERA DIFFERENZA...

Niko.g  @  15/07/2010 13.10.57
   9½ / 10
Capolavoro assoluto con, a mio giudizio, un unico difetto: troppo enigmatico.
Memorabile la scena dell'astronauta che esce dalla navicella spaziale per riparare il guasto e noi a respirare con lui... solo Kubrick poteva pensare e mettere in pratica una sequenza del genere, svincolandosi da ogni schema temporale.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  13/07/2010 16.20.34
   10 / 10
Ogni interpretazione è ben accolta perché questo film vuole evocare più che raccontare. I lunghi silenzi, le musiche che accompagnano le immagini perfette, l'universo che diventa una dimensione quasi palpabile, la filosofia così criptica ma allo stesso tempo così diretta: tutto rende questo film un capolavoro insuperato

Wen0m  @  09/06/2010 0.43.11
   9 / 10
Film praticamente invotabile.

Innanzitutto dobbiamo dire che siamo di fronte alla perfezione tecnica fatta film: ogni singola inquadratura, ogni suono, ogni movimento è studiato e fortemente evocativo: è come se per tutta la durata del film il regista ci dicesse: ok, siete liberi di fantasticare.

Le ambientazioni spesso escono dall'orizzonte spazio-temporale e dilatano a dismisura il campo visivo (e anche e soprattutto quello cognitivo).

A livello di significati, questo film è il più enigmatico che abbia mai provato ad interpretare. I campi che il regista vuole toccare sono smisurati e di tale complessità che è praticamente impossibile arrivare ad una qualche certezza, o se non altro ad un appiglio oggettivo. Si possono ipotizzare similitudini e influenze (quella di Nietzsche sicuramente presente), ma ogni volta il film sembra voler sfuggire ad un' univoca interpretazione.

A suo modo, è sicuramente un capolavoro, se non altro di tecnica. A livello di contenuti, pur essendo fortemente affascinato, ancora non riesco ad esprimermi appieno. Ma, probabilmente, è esattamente quello che vorrebbe il regista, e di questo gli va dato grande, grandissimo merito

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Ultima risposta 10/09/2010 15.58.45
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TheLegend  @  20/05/2010 17.37.43
   8 / 10
Capolavoro di tecnica ma bisogna ammettere che in alcune parti è eccessivamente lento.

La mia parte preferita del film è sicumente la prima con gli ominidi.

Non ho visto questo film all'epoca in cui uscì,quindi,forse è per questo che non mi ha sbalordito come immaginavo.
Storia del cinema comunque.

junior86  @  16/05/2010 21.08.02
   9½ / 10
Credo che di commenti su questo film ce ne siano stati anche troppi.
Dò il mio voto dopo avere letto anche il libro di Clarke, uscito praticamente in contemporanea con il film.
Un fantastico viaggio con l'avvento del superuomo.
Meravigliose le immagini per quell'epoca, e anche le musiche.
Finale da brividi

fabrisiello  @  09/05/2010 17.34.20
   10 / 10
Opera di grande spessore filosofico.Pefetto non solo nei contenuti ma anche dal punto di vista tecnico.Da riguardare più volte il famoso stacco di montaggio osso-astronave.

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Ultima risposta 11/06/2010 16.17.45
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Invia una mail all'autore del commento Living Dead  @  22/04/2010 20.41.06
   10 / 10
Non ci sono stati altri viaggi.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

MarkTheHammer  @  16/04/2010 16.51.49
   10 / 10
Il mio film preferito. E' perfetto sotto tutti i punti di vista.
A dispetto di quanto dicono in molti, non l'ho trovato assolutamente noioso, anzi, son rimasto incollato allo schermo per tutto il tempo. Fantastico.

Romi  @  20/03/2010 13.30.30
   10 / 10
jetset  @  12/03/2010 5.49.55
   10 / 10
Il film perfetto. La pellicola parte con gli uomini primitivi che, poco più che scimmie, trovano improvvisamente un nero e strano monolite davanti alle loro grotte. Poco a poco si avvicinano ed intimoriti lo toccano: da quel momento il monolite infonde loro l'intelligenza. Ma questa intelligenza porta l'uomo alle prime guerre a colpi di ossa di animali. Passano millenni, l'uomo sembra ormai padrone del cosmo, i viaggi interplanetari sono all'ordine del giorno. Sulla Luna, però, viene ritrovato un monolite simile a quello preistorico. L'uomo, nonostante la sua emancipazione, si precipita lì e reagisce esattamente con il timore e la paura ancestrali degli uomini primitivi. Tocca il monolite con lo stesso timore e con la stessa curiosità. Sono passate ere ma l'uomo è sempre lo stesso. Dal monolite parte un segnale diretto su Giove. Inutile dire che l'uomo anche in questo caso trova il modo di autodistruggersi, stavolta a causa di un computer da egli stesso costruito. Ma l'uomo arriva in un qualche modo nell'orbita di Giove e ritrova lo stesso monolite. Morale: il monolite rappresenta la curiosità umana. Non c'é luogo e non c'é tempo nel quale l'uomo non cerchi di capire, di comprendere, di osservare. Ma il suo più meraviglioso dono, l'intelligenza, viene sempre messo al servizio di qualcosa di sbagliato, una guerra, una tecnologia ad egli ostile. Alla fine l'uomo si perde nello spazio e si ritrova in un mondo irreale in cui vede se stesso invecchiare repentinamente e poi morire. Ma anche alla fine della sua vita, anche prima dell'ultimo respiro, l'uomo trova motivazioni per cercare una risposta al monolite che in punto di morte gli si para davanti al letto, torreggiante. Ed infatti un attimo prima di morire egli si protende curioso verso questo suo bisogno di sapere. Il ciclo si ripeterà da un embrione che ricomincerà a vivere ed implicitamente a cercare risposte. Il film ci insegna che la curiosità umana non si rivolge solo all'esterno, nell'infinitamente grande ma anche nella normale vita di tutti noi. E noi tutti moriremo con le stesse domande insolute nonostante tutti i nostri sforzi per capire. Questo signori, non è un film. E' altissima filosofia. Fatelo vedere ai vostri figli, grandi e piccini, perché lo terranno per sempre nel bagaglio della loro vita. Un 10 solo perché non gli si può dare 1000. Anzi, 2001!

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/03/2010 12.39.00
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bebabi34  @  06/03/2010 18.15.05
   9 / 10
Ha ragione chi dice che è un pacco assurdo.
Ma prendetevi il tempo necessario per guardarlo in tutta tranquillità e godervi la magnificenza metaforica dell'opera. Se vedrete il finale richiamare l'inizio del film, allora avete vissuto una nuova storia della vita e della psiche umana.

IndianaMonts  @  25/02/2010 18.35.09
   9½ / 10
commentare un film come 2001 è complicato perchè bisogna prendere in considerazione vari fattori tra i quali troviamo anche la sua data d'uscita e la contemporaneità con il libro.

chiunque si avvicina a questo film con la consapevolezza di come si guarda un film che si vuole poi commentare e valutare sa che deve analizzare un contesto ben più ampio della sola trama o immagine di 2001 di Kubrick. a questo film del grande regista non assegno il 10 (manca giusto qualcosa che ha le dimensioni di un granello di polvere...) ma leggermente meno, è bensì un classico. si badi bene, termine qui usato in similitudine con la sua accezione originale, ovvero di qualcosa appartenente ad una certa classe. in questo caso ad una classe di amanti del cinema che posseggono conoscenze di rappresentazione e di modelli con i quali analizzare un'opera. ciò non toglie che possa risultare un classico anche per chi non possiede queste caratteristiche, in fondo twain e calvino han dato di classico altre definizioni che pur ben si calzano a 2001: odissea nello spazio. Può piacere o può non piacere ma rimane comunque una grande opera dell'arte, in questo caso della cinematografia e della letteratura.

La prima cosa da tenere in considerazione è quindi forse la data di produzione (ancor prima di quella d'uscita) dell'opera. il 1967... già qui dovremmo renderci conto, almeno chi non ha la memoria troppo corta, che ancora non eravamo arrivati sulla luna. In quell'anno veniva proposta una missione per raggiungere giove e guarda caso nel film, ma non nel libro (saturno), l'ultima fase si svolge lì. questo dovrebbe già far intuire la grande capacità di inventiva dei due autori dell'opera (Clarke e Kubrick, la produzione di libro e film andò avanti di pari passo sentendosi su come procedere. ed uscirono in contemporanea) ma un occhio ben attento, o forse dovrei dire orecchio, si accorgerà certamente di altre finezze che ben pochi altri nella storia del cinema hanno utilizzato. Ad esempio, nello spazio il suono non si propaga e quindi ecco che le scene con cinepresa "nel vuoto" non hanno alcun suono, cosa che viene rimarcata negli stacchi vuoto/interno con sonorità amplificate.

Spesso la critica che si sente maggiormente è quella di dire "è lentissimo". Anch'io reputo il film molto lento, mai quanto il libro che è veramente un chiodo piantato nel muro, ma questo non mi vieta di capire che in questo modo è stato possibile sviluppare altri metodi di trasmissione del "messaggio" insito nel film. Nel corso degli anni credo ormai di averlo visto 5 o 6 volte ed ogni volta l'ho trovato meno pesante e sempre più perfetto. La grande capacità di Kubrick di trasmettere, tramite un fermo immagine o una serie di immagini (anche astratte) sottolineate da musica perfettamente coerente, è qui portata alla massima potenza. Una delle sequenze finali che definisco psichedelica (chi ha visto il film capisce e chi non l'ha visto magari si incuriosisce senza rovinarsi la sorpresa) è sempre riuscita a trasmettermi un grande senso di angoscia/emozione/apprensione/curiosità (di capire cosa avviene).

Qualche difettuccio lo ha anche 2001 (forse insito nello stesso stile da sempre adoperato da Clarke nei suoi racconti e nella volontà di Kubrick di voler realizzare un'opera che non sia di facile comprensione) ma vengono spappolati sotto il peso della meravigliosa opera che è stata messa in piedi: copione, effetti, regia, recitazione, significati, etc etc...

Anche l'umanità è un piccolo essere vivente. Nasce, si evolve ed infine trascende la propria stessa comprensione...

Quanto ho parlato... Scusate, ho cercato di contenermi (tanto c'era ancora da dire e da specificare) ^_^'

Cianopanza  @  08/02/2010 12.49.33
   10 / 10
Ecco uno dei capolavori che ha elevato il cinema ad arte.
Niente è lasciato al caso con una cura del dettaglio perfetto,
musiche, inquadrature, effetti speciali che ancora oggi sorprendono
(certo oggi avrebbero fatto tutto al computer... e il risultato sarebbe
piu' finto che mai). Perfino le leggi della fisica sono rispettate alla
perfezione: gravità, punti di osservazione soggettivi, finalmente un
vuoto siderale senza esplosioni e suoni

2001 è un esperienza, un viaggio... oltre l'infinito
Trama profonda e filosofica sul primo contatto con un'entità
(aliena? divina?) e l'evoluzione dell'uomo dal primo utensile (un'arma)
al computer senziente...

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La sua lentezza va contemplata come si osserva con calma un opera d'arte
o si ascolta una sinfonia... I pazienti (un po' di coraggio su su) saranno
ricompensati con grande emozione

Febby  @  07/02/2010 21.53.37
   10 / 10
Accidenti che film... uno dei più strani (in senso buono) che abbia mai visto!
La sublimità di questo film sta nelle grandissime scene di vuoto e oscurità e nei lunghissimi ma assordanti silenzi nello spazio aperto.
Suono e effetti speciali straordinari per l'epoca! Poi la traccia musicale finale è divina (così parlò zarathustra).
Il film non ha una vera storia alle spalle, l'umanità, la tecnologia e il mistero della "vita" sono la vera trama del film... straordinario.
Consiglio vividamente di vederlo!

Frankys  @  07/02/2010 8.26.40
   9½ / 10
Beh !! Dopo averlo visto sono rimasto a bocca aperta ... che finale !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Uno dei film più suggestionati che abbia mai visto, misterioso, esaltante, stranissimo, unico, inspiegabile, oscuro …
Inizialmente non mi piaceva più di tanto, ma al susseguirsi della storia è diventato stranissimo e affascinante, con il robot intelligente e il monolite, il finale ti lascia a bocca aperto. Difficile da capire alla prima volta !!
Buonissimi gli effetti speciali e i suoni, come le scenografie, la fotografia e la colonna sonora (anche troppo abbondante) considerando l’anno. Sceneggiatura originalissima !!
Il film è poco parlato perciò suggestiona ancora di più e il silenzio della spazio profondo fa venire la pelle d’oca, soprattutto con certe colonne sonore …
Girato in modo sublime con riprese molto belle e impressionanti !!!
Un capolavoro del genio Kubrick, una volta e adesso !!
A mal in cuore non posso dare 10 perché il film è molto noioso: soprattutto i primi 50 minuti …
Da vedere assolutamente almeno una volta nella vita (o di più se non si comprende il senso).
Voto: 9 ½ …

muza  @  01/02/2010 1.23.25
   6 / 10
questo sei è per il finale , che mi ha totalmente stravolto , una tensione incredibile e paura da lacrime mi ha fatto venire ...

ma il resto del film no , purtroppo non mi ha lasciato molto , bellissima l' idea di hal il robot che si ribella e pensa con la sua "testa" ma che in realtà agisce sempre sotto una coscienza ricreata dagli umani , le muscihe , quelle originali sono immensamente inquietanti , con quei cori a tratti discordanti in salendo quasi a diventare un urlo , molto buone
tutto il film in se però è troppo vuoto , non mi piace ricercare un significato misteriosissimo nelle profondità dell' universo e dell' animo umano , dando miliardi di interpretazioni diverse .. no è troppo
e se non ho capito nulla del film che ho visto e rivisto , allora è il film che non fa arrivare un singolo messaggio ma appunto , uno diverso per tutti , il che non sarebbe una cosa brutta , ma allora a me è arrivato il messaggio sbagliato

tnx_hitman  @  31/01/2010 14.38.18
   10 / 10
Effetti visivi,sonori e colonna sonora al bacio.La fantascienza vera e propria comincia qui...il tema sul futuro invaso dalla tecnologia,che potrebbe prendere il sopravvento...Il Film Chiave che ha dato vita a migliaia di altri film sullo stesso tema.Non c'e bisogno di aggiungere altro..

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  25/01/2010 17.04.47
   10 / 10
Terrificante racconto fantascientifico di Kubrick tra progettazioni interstellari, conquista della luna, perenne lotta fra uomo e macchina, limiti varcati dell'infinito e ciclo e riciclo della vita.

Rockmauro  @  19/01/2010 12.25.42
   10 / 10
La visione di questo film è stata una delle emozioni più forti che io abbia mai provato! Le musiche quanto mai azzeccate, di una solennità unica, vanno di pari passo con la serietà del film e la sua complicatezza. Molti significati nascosti quasi in ogni scena, e chissà quanti altri ancora non sono stati detti. Forse nemmeno da Kubrick, il cui intento era proprio quello di infondere dubbi agli spettatori, di lasciarli cambiati dopo la visione del film, ma con migliaia di domande da porsi.
Un film che si potrebbe definire strano, dato che spesso può sembrare che non rispetti un andamento logico. E infatti è tutt'altro che logico questo film, perchè se fosse logico, sarebbe il film più brutto del mondo.
Invece è il migliore...

kullaz  @  07/01/2010 22.53.21
   10 / 10
un capolavoro. niente da aggiungere.

DandoLucy  @  29/12/2009 0.12.48
   10 / 10
Il miglior film di fantascienza di sempre, se non lo avete visto fatelo ora.

unza capiten  @  28/12/2009 10.32.42
   10 / 10
credo che questo sia, se non il migliore, tra i primi 5 film di sempre.
capolavoro assoluto del cinema.
a chi l'ha visto e non è piaciuto consiglio di riguardarlo...
anche a me la prima volta che lo vidi non piacque per niente...mi addormentai anche durante la visione...
riguardandolo capii che era un film davvero eccezionale...
molti ritengono che kubrick sia un regista sopravvalutato...
io questo non lo so.. so solo che questo film è estasi per gli occhi... arte allo stato puro...

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