videodrome regia di David Cronenberg Canada, USA 1983
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videodrome (1983)

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locandina del film VIDEODROME

Titolo Originale: VIDEODROME

RegiaDavid Cronenberg

InterpretiJames Woods, Sonja Smits, Debbie Harry

Durata: h 1.29
NazionalitàCanada, USA 1983
Generefantascienza
Al cinema nel Settembre 1983

•  Altri film di David Cronenberg

Trama del film Videodrome

Max, proprietario di una tv porno via cavo, scopre videodrome un canale pirata incentrato su assassinii e torture in diretta. Alla lunga si accorge che videodrome nasconde ben altro.…

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Voto Visitatori:   7,87 / 10 (125 voti)7,87Grafico
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Voti e commenti su Videodrome, 125 opinioni inserite

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rain  @  23/05/2012 14:25:17
   8 / 10
Dico subito che non sono un fan di Cronenberg anche se sarebbe disonesto da parte mia negare il suo indubbio talento. Questo "Videodrome" è invece uno dei (pochi) film da lui realizzati che mi ha colpito profondamente, non tanto per i temi trattati (che più o meno sempre i soliti, ovvero le mutazioni, il condizionamento mentale,...) ma per la forza con cui li mette in mostra, utilizzando scene che resteranno impresse nella mente dello spettatore

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realizzate con effetti speciali artigianali ma di notevole impatto visivo (molto migliori di gran parte della CG che si vede oggi). Un film molto visionario, e a tratti un po' confuso per la verità, che colpisce nel segno e non si dimentica facilmente.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  26/04/2012 21:41:24
   7 / 10
Le ossessioni, quando la volontà non riesce a liberarsene, portano alla follia.
Cronenberg si assicura una passeggiata su un terreno fertile per riversare al suo pubblico tutte le sue distorsioni mentali. Il chiodo fisso su tutto ciò che è mutazione, disgregamento della materia, alterazione dello stato mentale, è presentato con Videodrome su un piatto d'argento. Quale migliore bevanda avrebbe potuto offrire agli appassionati del genere, un cocktail di tortura e sesso, il fascino della pornografia può portare a percorrere strade che un uomo che fa del rigore morale la sua virtù, non può nemmeno immaginare.
Il film è una discesa nell' universo sotterraneo della perversione, quella estrema, dove le azioni che si compiono raggiungono un livello di abiezione tale da relegare la ragione in qualche parte recondita del cervello, dove si agisce in uno stato di trance, allucinati e condizionati da video che trasmettono un abominio quale è la tortura che conduce alla morte.
Le costanti di Cronenberg ci sono tutte, la contaminazione del corpo assimilata ad una potenza psichica, l'energia mentale alla conquista del corpo, le continue riflessioni sulla metafora del contagio e della mutazione, ma pur riconoscendo al regista l'audacia del tema trattato e la compattezza formale che gli è propria, Videodrome, comunque innovativo per l'epoca, non mi ha fatto strappare i capelli, un Cronenberg in chiaro scuro , confuso, un po' come il film

rockyeye  @  15/03/2012 16:47:31
   9½ / 10
Uno dei capolavori di Cronenberg! Visionario come pochi e con un messaggio davvero potente. James Woods fantastico. In questo film c'è tutta la poetica di Cronenberg. Un cult assoluto.

Gruppo COLLABORATORI HollywoodUndead  @  15/02/2012 10:28:35
   8 / 10
Un horror fantascientifico carico di tensione e pieno di suspance.
In questo film, Cronenberg da il meglio di sè per riuscire a catturare l'attenzione dello spettatore non solo sulla pellicola in sè, ma anche sul messaggio di fondo che il film vuole lanciare. Un' opera che riesce a mescolare horror, fantascienza e thriller in un unico frullato che riesce a trasmettere la giusta tensione elettrizzante.
Ottimi, in questo contesto, gli effetti visivi di Rick Baker (uno che ha vinto 7 Oscar, mica cioccolatini) che danno alla pellicola quel tocco splatter che per gli amanti dell'horror non guasta mai. La regia di Cronenberg è abbastanza lineare e riesce a catturare tutti gli aspetti della trama, non lasciando "buchi" di alcun genere. Io, personalmente, lo considero uno dei migliori registi del suo settore e oltre a Videodrome, mi piace citare anche quello che per me risulta un vero capolavoro, "Il demone sotto la pelle". Cito questa pellicola per mettere in risalto un altro aspetto che, nei primi film di Cronenberg, risulta essere un vero marchio di fabbrica del regista canadese, il tocco erotico. Infatti le scene di nudo a carattere erotico sono abbastanza generose, ma non volgari. L'erotismo è un elemento essenziale nel primo Cronenberg.
Protagonista assoluto della storia è il mitico James Woods (Casinò) che interpreta un produttore televisivo che si trova coinvolto in un programma snuff di torture chiamato (appunto) Videodrome.
Pellicola interessante e affascinante che ci fa capire quanto Cronenberg sia bravo nel creare questo tipo di storie morbose sull'ossessione e sul sadismo. Non mancano, però, qualche momentuccio noiosetto, questo a farci capire che la pellicola non è perfetta. Comunque, rimane un prodotto interessante che regala grandi brividi. Un vero cult dell'horror fantascientifico.

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Ultima risposta 18/03/2012 21.26.17
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barone_rosso  @  08/01/2012 21:45:33
   5 / 10
Bah, un po' deluso. Il messaggio è notevole ma la trama è confusa e poco incisiva, lo splatter fuori luogo...

Jack_Burton  @  06/12/2011 09:11:16
   8 / 10
Trama semplice, un po forzata e sbrigativa nel finale ma che non riduce di tanto il valore di questa pellicola, secondo me un piccolo gioiellino anni 80. L'atmosfera che si percepisce è tetra e minacciosa e la colonna sonora contribuisce a ciò. Videodrome vuole essere una critica alla televisione responsabile della depravazione delle persone trasformate in soggetti insensibili ed incapaci di pensare e quindi più facilmente manovrabili. Una frase è particolarmente significativa: "La lotta per il possesso delle menti in america, dovrà essere combattuta in una videoarena, col videodrome. Lo schermo televisivo ormai è il vero, unico occhio dell'uomo, ne consegue che lo schermo televisivo fa ormai parte della struttura fisica del cervello umano, ne consegue che quello che appare sul nostro schermo televisivo emerge come una cruda esperienza per noi che lo guardiamo, ne consegue che la televisione è la realtà e che la realtà è meno della televisione..."

gemellino86  @  21/11/2011 11:31:57
   10 / 10
Il mio film preferito di Cronenberg. L'idea è a dir poco geniale e la tensione aumenta con il passare dei minuti. Sicuramente è uno dei migliori horror anni 80. Non mi stancherei mai di rivederlo.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  07/10/2011 19:57:08
   8 / 10
Tra i film che si sono occupati del rapporto tra uomo e mezzi di tele-comunicazione, "Videodrome" è tra i più morbosi e disturbanti. Cronenberg non è solamente interessato ai messaggi veicolati attraverso lo schermo (non rifà "Quinto potere", praticamente) ma si spinge oltre, arrivando a contemplare l'apparecchio tv come prolungamento del corpo umano in una realtà che esiste solo nella percezione che noi abbiamo del reale. La teledipendenza assume le sembianze di un morbo canceroso che si insinua nella psiche, che altera i rapporti interpresonali, che falsa le esperienze sessuali fino a farne mera carne in un processo incontrollato di mutamenti straordinari.
Facile perdersi nell'immenso itinerario tematico del film (non originalissimo, a dirla tutta, se si pensa che "La morte in diretta" di Tavernier aveva già detto cose molto simili con qualche anno di anticipo), che tuttavia seduce e irretisce grazie alla potenza espressiva del regista e ad un immaginario iconoclastico difficile da dimenticare (James Woods, strepitoso, che penetra lo schermo-bocca o che prende a frustate la tv in cui crede sia in onda la Harry legata).

Crazymo  @  11/09/2011 00:28:40
   7½ / 10
Cronenberg in ottima forma, dirige questo film svelto e diretto, televisione morte. Videodrome. Effetti veramente ottimi, sembrano fatti l'altro ieri, e inoltre mi pare che il budget fosse piuttosto basso, quindi veramente, ottimi, 10.

Grande!

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  21/08/2011 17:50:28
   9½ / 10
VIDEODROME inizia come thriller commerciale ma a metà film diventa una riflessione sugli effetti che la televisione può produrre. Inoltre come secondo tema, Cronenberg, scieglie di abbattere la barriera fra luoghi pubblici e privati, spingendosi cosi avanti che poi qualche scemo ignorante ha pensato bene di censurare alcune scene!!Un film troppo ma troppo sconvolgente e originale per evitare un clamoroso insuccesso commerciale. (a parte che si sa che l'arte la capiscono in pochi...!)

peppe87  @  23/07/2011 01:47:30
   7 / 10
non so se volesse predire il futuro ma sembrerebbe quasi un film preveggente.
forse un po contorto ma e' da vedere. sempre otimo james woods

Invia una mail all'autore del commento eddy93  @  19/07/2011 11:20:39
   9 / 10
Non so che dire,mi sono pentito di averlo visto scaricato,perchè una pellicola come questa penso che debba essere vista obbligatoriamente originale!
Mi ha lasciato molto confuso il finale,era questo lo scopo del film?

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Ultima risposta 20/07/2011 18.29.12
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PignaSystem  @  24/06/2011 12:25:20
   9 / 10
Il Cronenberg più ispirato e avanti secoli!

Nightmare97  @  10/06/2011 16:19:25
   6½ / 10
diciamo che è un bel film, con un messaggio innovativo e importante ma sfruttato male...piccoli difetti come il lento avvenire dei fatti o la trama un po' confusionaria rendono questo film a volte un po' noioso...
tutto sommato, però, videodrome è un film di più che sufficente bellezza che oltre ad avere una trama interessantissima lancia anche un significato molto importante che sicuramente segna il valore di questo film.

cort  @  09/06/2011 19:39:34
   8½ / 10
Cronenberg mi stupisce parecchio con questo film. da guardare almeno due volte perche nonostante il film duri poco più di un ora è molto intenso e la prima volta non si riescie a focalizzare tutte le sue qualita. mi hanno colpito molto le musiche ed il finale che non e impossibile da capire e se ci si pensa un secondo ha solo una soluzione. (nello spoiler ce un aiutino che non dovrebbe rovinare la trama). la cosa negativa e che è un film molto particolare come stile e scenografia.

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kako  @  12/05/2011 00:51:00
   8½ / 10
Un film allucinato e disturbante che estremizza alla massima potenza la società della tv, della perversione e del potere economico. Assolutamente intrigante, finale un po' troppo "onirico-surreale"

Oskarsson88  @  18/04/2011 10:52:16
   7½ / 10
Pellicola di Cronenberg che si svolge in una sorta di società distopica dove regna la televisione con sesso e violenza in primo piano... ci sono i consueti elementi tanto cari al regista, la carne mista alle macchine, le visioni... il film è intrigante e mano mano che avanza si trovano sempre nuovi risvolti che sembrano chiarire la situazione, la quale però nuovamente si oscura. Alla fine non si riesce a comprendere tutto, alcuni passaggi, soprattutto nel finale, sono fortemente visionari e ognuno lo può interpretare come vuole. Questa volta pollice su per Cronenberg anche se... forse se era più limpido era meglio!

incubodimorte  @  03/04/2011 18:58:06
   8½ / 10
Un film che riesce ad essere disturbante, confusionario, allucinato e allo stesso momento ad esprimere chiaramente il messaggio che vuole trasmettere.

sergiolandia  @  01/04/2011 14:14:27
   6 / 10
non è una pietra miliare del cinema mondiale...però rimane un film particolare, anche perchè Cronenberg è MOLTO particolare.
Ingarbugliato a tratti però nel complesso, un buon film.

pipizanzibar  @  27/01/2011 22:30:54
   8½ / 10
Larry Filmaiolo  @  24/01/2011 16:51:27
   8 / 10
Wow...scioccante; folle per l'epoca, forse risulta tuttora attuale. effetti speciali magnifici, storia appassionante e crudele, che ha nella brevità e nel misterioso vuoto finale il suo punto di forza. il mio primo classico di cronenberg, mi ha fatto una buonissima impressione.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  27/12/2010 17:43:15
   7½ / 10
Amo Cronenberg ma credo abbia fatto di meglio. E'in film leggendario che in parte resiste al tempo e mantiene il suo status. Però secondo me è pasticciato e lo stesso Woods a me non ha convinto granché. Bene ha fatto a tagliare la parte dello "spiegone" dove si tentava di dare una spiegazione al funzionamento di Videodrome. Di certo l'idea del film e degli elementi che contiene erano tutti provenienti dal vissuto di Cronenberg ed assai attuali (le tv pirata al giorno d'oggi non esistono più e i timori di cosa la televisione poteva fare all'uomo ormai sono arrivati oltre. )

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7219415  @  19/11/2010 13:51:34
   7 / 10
non mi ha entusiasmato più di troppo...non adoro lo stile di Cronenberg

guidox  @  02/11/2010 18:42:18
   8½ / 10
l'ho voluto rivedere dopo anni e anni.
sicuramente è difficile dare una valutazione globale facendo un mix fra quello che questo film profetizzava quasi trent'anni fa e la sua realizzazione in un'ottica contemporanea.
certo è che il suo impatto è fortissimo tutt'oggi, perchè se è vero che ci rendiamo conto che il film è attuale come non mai, è vero anche che proprio per risultare così attuale, la resistenza ad un certo tipo di televisione da parte della massa è mancata e continua a mancare e ci si è assuefatti nonostante se ne vedano benissimo i tragici effetti.
del resto lo stesso Cronenberg perde parecchio mordente riadattando poi le stesse tematiche in eXistenZ, ma questa è un'altra storia.

Invia una mail all'autore del commento IL MITO.  @  21/10/2010 14:38:12
   8 / 10
Videodrome è un film che viene definito fantascientifico, ma secondo me sarebbe più giusto grottesco.
Veramente una importante opera di denuncia di Cronemberg nei confronti della televisione ancora attuale a distanza di 27 anni, se non addirittura ancora più attuale.
Dal punto di vista tecnico ci sono alcuni difetti e il film è forse un po' troppo esagerato in alcuni punti.

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Molto buona l'interpretazione di James Woods.
Uno dei pochi film che mi ha inquietato sul serio, soprattutto dopo che il film è finito ti lascia veramente un senso di disagio che non mi era forse mai capitato dopo la visione di un film.
Concludendo Videodrome è un ottimo film sempre attuale da guardare assolutamente soprattutto per i tv dipendenti.

vehuel  @  01/10/2010 08:59:45
   8½ / 10
Film che con il tempo è risultato essere "profetico", Cronenberg è un genio.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  24/09/2010 11:15:43
   8½ / 10
Videodrome è diviso nettamente in due parti. La prima parte, oltre ad essere una lenta preparazione alla seconda, è anche l'occasione per una riflessione su temi importantissimi e cruciali, quali il rapporto esistente fra istinti di natura "estrema", insiti naturalmente nell'animo umano, e il tipo di rappresentazione/evocazione che ne fa la televisione e il cinema.
La scena chiave è quella della breve e profonda intervista/discussione su questo argomento. L'intervistatrice chiede se l'esposizione massiccia del pubblico a scene di sesso estremo e di violenza possa causare assuefazione se non imitazione. Max, uno che del sesso e della violenza (a dosi "legali") ne ha fatto un mezzo di lucro e di integrazione economico/sociale, asserisce che questa esposizione è un'utilissima valvola di sfogo per gli istinti repressi, che si sublimano nella finzione invece di realizzarsi nella realtà.
Nikki, una giornalista radiofonica che "soccorre" chi soffre (in realtà una masochista), risponde in maniera vaga e superficiale, come se per lei il problema non esistesse. La testimonianza più lucida e scioccante è però quella del dottor O'Blivion: dice chiaro e tondo che ormai la finzione, cioè la televisione, ha sostituito completamente la realtà. Addirittura la televisione è la nuova realtà e la gente ormai la percepisce come tale.
E' un'affermazione di un'importanza immensa, dalle conseguenze imprevedibili, eppure Max e Nikki chiacchierano fra di loro dando più valore ad un avvenimento piacevole che riguarda solo loro due, piuttosto che ad un cambiamento umano epocale. Sarà proprio questa tendenza a sottovalutare, l'eccessiva fiducia, la curiosità morbosa, l'ossessiva ricerca del piacere più "forte" senza limiti che porterà i due all'autodistruzione; destino finale, secondo Cronenberg, di questa corsa pazza e imprudente allo sdoganamento di tutti gli istinti umani.
Nella prima parte si certifica anche un'importante evoluzione estetica che inizia proprio negli anni Ottanta. Max critica un provino erotico giapponese perché "troppo elegante" e un altro di stampo europeo perché troppo "leggero": "il pubblico vuole roba forte, che spacca", afferma. E' la nascita dell'estetica attuale che privilegia l'effetto più della forma o del contenuto e che è culminata nel pulp e nello splatter.
La seconda parte cambia totalmente registro e si avventura in territori "irrazionali". Entrano in scena il misticismo, la fantasia creatrice, l'utopia, il gusto estetico della simbologia fantastica/inquietante. Spariscono coordinate di verosimiglianza, tempo, luogo. Entrano in scena forze ed entità misteriose di cui non viene spiegata la provenienza e il fine. Tutto si trasforma nel piacere della rappresentazione simbolica, in scene di una pregnanza davvero sconvolgente.
Non aiuta però nel godimento di queste scene l'indeterminatezza della forze in gioco (in "Il demone sotto la pelle" invece ogni cosa era "razionalmente" spiegata). Quello che ne esce fuori è la mistica della "nuova carne", cioè la fusione fra tecnologico e fisico, fra razionalità scientifica e primordiale istinto umano. E' la sintesi visuale della nuova cultura che si è imposta dagli anni '80 in poi: i prodotti tecnologici animati dagli istinti più estremi quali sesso e violenza, con meta finale probabile l'(auto)distruzione. La scena finale del film è chiarissima in proposito.
L'atteggiamento di Cronenberg è abbastanza ambiguo: evoca con partecipazione ed espressione, ma sembra che lo voglia fare per mettere in guardia nei confronti di questa evoluzione autodistruttrice. Tutto è rappresentato nel carattere di Max. Non è animato da cattive intenzioni, solo che è troppo curioso, fiducioso e imprudente. Determinante sarà l'apporto di una figura femminile (Cronenberg può tranquillamente passare per misogino) morbosa, superficiale e pansessuale che letteralmente "trascina" il protagonista dentro il gorgo degli istinti primordiali, annullando tutte le sue autodifese culturali. Così la persona convinta che tutto fosse uno sfogo fittizio, alla prima OCCASIONE di vivere il fittizio come reale (nel senso indicato da O'Blivion) si lascia andare, scoprendo che non è una finzione, uno sfogo ma un desiderio concreto. La televisione/finzione si propone addirittura come sostituita della religione come oppio dei popoli. Il gusto attuale per i reality, l'uso politico centrale che ha il mezzo televisivo ci fa capire che O'Blivion non aveva tutti i torti.
Ad analizzarlo bene questo film, al di là del gusto per l'immagine, ci propone delle riflessioni importantissime e tutto sommato, secondo me, ci vuole mettere in guardia a non essere troppo superficiali, imprudenti e fiduciosi.

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Ultima risposta 06/10/2010 18.00.47
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MarkTheHammer  @  18/09/2010 00:08:00
   5½ / 10
Mah.
Bello il messaggio di fondo ma il film in sé non m'è piaciuto. La tematica, il condizionamento mediatico, è assolutamente attuale e quindi il messaggio che lascia il film è molto bello. E' la sua realizzazione che non m'è piaciuta.

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La trama, comunque, è abbastanza disturbante.
In generale, non brutto ma reputo sto film tutt'altro che un capolavoro. La mosca rimane il mio film preferito di Cronenberg.

Invia una mail all'autore del commento baskettaro00  @  30/08/2010 12:34:49
   8 / 10
Per adesso il mio preferito di Cronemberg(apparte questo ho visto"la mosca"e"scanners"), un regista che dimostra di essere davvero avanti rispetto ai tempi, 27 anni fa aveva già capito il potere dei mass-media, capaci di trasmettere allo spettatore ciò che vogliono,chi guarda tende a ripetere gli atteggiamenti visionati ed in un certo modo viene"strumentalizzato", cosa che viene svelata grazie al finale

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Gli effetti splatter son davvero ben fatti, quello della cassetta infilata nella pancia è tremendamente realistico, quasi disturbante per certi versi.
Woods incredibilmente nella parte, anche io come dice un utente quà sotto, fatico a trovare un altro attore che sarebbe così entrato nella parte come ha fatto lui.
Un film nel quale il confine tra realtà e fantasia è palpabile, e le allucinazioni si uniscono alla prima.
Un ottimo prodotto, visionario e piuttosto"incisivo", che aiutato dalla breve durata ma anche da un vortice di"magnetismo" che non riesce a staccare lo spettatore dallo schermo riesce a farti visionare il film fino alla fine rimanendo più che soddisfatti.
Consigliato a pieni voti!

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Ultima risposta 31/08/2010 10.03.40
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axel90  @  09/07/2010 09:58:36
   8 / 10
Profetico e suggestivo, "Videodrome" si presenta al pubblico come un horror senza rendersi conto che in realtà "si tratta di una realtà ancora più lugubre e macabra". Cronenberg qui attacca tutto e tutti: la società, la televisione, la chiesa, le istituzioni, l'America... ma lo fa sempre seguendo quel suo stile visionario, fatto di mutazioni corporee che danno posto alla cosidetta "nuova carne". Woods bravissimo nell'interpretare l'uomo d'affari comune che in realtà rimane sublimato dalla violenza e forza allucinogena del tubo catodico.
Un cult degli anni '80 che ancora oggi urla, forte delle tematiche sempre attualissime: la Televisione come mezzo di dittatura e sodomizzazione della società. Complimenti a Cronenberg, avanti già parecchi anni con questo film.

Kymmy  @  07/07/2010 11:02:13
   8½ / 10
Uno dei migliori film di Cronenberg, cui partecipa anche la bellissima Debbie Harry (Blondie). Interessante e visionario, certamente non annoia, e l'ide adi fondo è geniale. Consigliato vivamente a tutti.

bebabi34  @  03/06/2010 19:27:19
   7 / 10
Alcune chicche scenografiche fanno di questo film un cult intramontabile. Personaggi molto attuali e discutibilmente affascinanti.

elmoro87  @  17/05/2010 11:33:41
   6 / 10
In un film di 30 anni fa il visionario Cronenberg getta un messaggio che è quantomai attuale e veritiero... è anche vero che se il messaggio e la morale sono esemplari, la stessa cosa non si può dire per il film in sè e per la trama, molto sconnessa e priva di mordente... Ottimo il succo, ma certo non si può dire che questo film è un capolavoro...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  22/04/2010 10:34:06
   8½ / 10
Ormai sappiamo come nel cinema di Cronenberg il tecnologico si sia unito alla carne, alla mente, dando origine ad un’unità piatta come il metallo ma che presenta gonfiori. L’interazione tra individuo e schermo è infine internamento. L’uomo cronenbergiano non cerca più la verità, ma un orgasmo che passa anche e soprattutto dal proprio dolore, come ultimo rimedio per sentirsi vivo, incastrato dove si trova nel piano del non più vivo - e restituire spessore al pensiero individuale appiattito e controllato, rilievo al video, nodulo tumorale di un organismo in avaria.

Il sangue e lo sperma si caricano di Ampere. Le vene si fanno cavi, gli occhi monitor percossi da immagini violente; un traffico di neurotrasmettitori e segnali va incanalandosi – verso false ricezioni, cortocircuiti, impasse, esaurimenti, esplosioni nervose.

E’ questo il grande cinema visionario di Cronenberg, ed è questa la sua terrificante televisione: un interminabile corridoio psichiatrico senza infermieri, un buio dedalo saturo di sinistre alcove che sanguinano.

6 risposte al commento
Ultima risposta 24/04/2010 01.21.56
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dave89  @  20/04/2010 17:35:31
   8 / 10
uno dei suoi migliori film

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  27/03/2010 01:47:52
   8 / 10
Un film horror allucinato eccezionale! io i film di Cronenberg onestamente li apprezzo, ma non li considero dei capolavori o dei film pazzesci (tranne il demone sotto la pelle), ma con questo videodrome, e senza dubbio un piccolo capolavoro.
Quello che Cronenberg vuole farci capire da questo film, e certamente il legame tra realtà e finzione, divise ovviamente dalla televisione, dove l'uomo cerca di essere quello che i media e la Tv vogliono rappresentare, tutto questo viene riprodotto da Cronenberg attraverso scene disturbanti e malate che si uniscono a delle allucinazioni metafisiche diciamo fuori da ogni limite, con una risposta non molto chiara e decisa da parte del regista.
La realizzazione del film onestamente lo trovata buona e fatta bene: non annoia e tiene sempre un livello di tensione e suspance giusti senza troppi sblazi, infine gli effetti splatter sono fatti alla grande, e le scene sadomasochiste sono molto forti e penetranti a livello psicologico.
Un piccolo capolavoro come ripetuto prima, questa volta Cronenberg mi ha semplicemente stupito. Delirante.

James_Ford89  @  25/03/2010 02:41:13
   9 / 10
Premetto che considero eXistenZ di gran lunga superiore come trama e sceneggiatura ma questa è una pietra miliare del cinema ! Già nel lontano 1983 Cronenberg aveva già capito a cosa andavamo incontro con la "perversa"(a modo suo) mania di guardare la tv. E' sicuramente un film sconvolgente e disturbante, molte scene sono incredibili e ti lascia un pò di amaro in bocca...insomma uno di quei film che piacciono a me. Incantevole

carriebess  @  22/01/2010 14:18:39
   8 / 10
Un'ottima anticipazione del rapporto uomo-televisione, di come si sarebbe evoluto, della connessione tra i due, con tutte le temetiche riguardanti la fusione e la nuova carne caratteristiche del gran regista.

2 risposte al commento
Ultima risposta 24/01/2010 15.11.09
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Drugo.91  @  05/01/2010 14:37:36
   8½ / 10
uno dei risultati piu alti del vecchio Cronenberg, ricco di tensione e mutazioni nel puro stile del regista, l effetto del videoregistratore umano è incredibile e disturbante allo stesso tempo,
Woods grandioso

suspirio  @  12/12/2009 02:15:58
   9½ / 10
chem84  @  21/11/2009 23:55:49
   7½ / 10
Follia, allucinazione, paranoia...potete chiamarla come volete, per conto mio resta una bizzarra, visionaria e molto ben riuscita anticipazione della enorme potenza mediatica.
Ammetto che conoscevo Cronenberg solo di fama, ma film non ne avevo ancora visti e sicuramente questo è stato un buon inizio.

Sicuramente un film che non ti scordi facilmente...

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  24/09/2009 00:19:16
   8 / 10
regia impeccabile,il messaggio è chiaro...la tv sovrastera' lo spettatore e gli dirà cosa fare. oggi e' cosi'. si vive per la televisione,ci si veste come in tv,si fa tutto quello che dice la tv di fare altrimenti si è sfigati. tutto il film è un allucinazione che anticipa il futuro. grande davvero. unica "pecca" il finale,si poteva fare piu intenso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  01/09/2009 17:38:18
   6½ / 10
Certo che Cronenberg riesce come pochi a entrare in dimensioni malate e disturbanti. Non so neanche che dire, sembra che con questo film C voglia insultare il mondo della televisione e chi la guarda… penso che dopo aver visto questo film, ad alcune persone passerà la voglia di vedere la televisione per un po’! ;-)
Curati i trucchi e la scenografia, però più di 6,5 non riesco a dare per l’assenza di una trama strutturata e di un giusto coinvolgimento…

BrundleFly  @  01/09/2009 09:24:55
   7½ / 10
Un film che per capirlo bene bisogna vederlo più di una volta. Se si pensa che è stato fatto nell'83 è incredibile come Cronenberg abbia centrato tutti temi che che sono più che attuali. Bravo Woods e buoni gli "effettacci" speciali del sempre bravo Rick Baker.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  26/08/2009 12:00:34
   9 / 10
La nuova carne, l'intangibile che si fa tangibile, televisione, cinema, occhio umano. Questi sono gli ingrediente di questo film, tra l'onirico e lo splatter, tra frattaglie e dialoghi filosofici. Solo Cronenberg poteva girare un film del genere, teso fino al finale per nulla chiarificatore (come se ce ne fosse bisogno) ma emotivamente coinvolgente. Woods in parte (io non ci riuscirei a vedere nessun altro attore), regia perfetta e visionaria.

Invia una mail all'autore del commento Ødiø Pµrø  @  11/08/2009 17:05:04
   5½ / 10
Fantastico e spassoso sino a che non sopraggiungono i minuti finali.

4 risposte al commento
Ultima risposta 29/08/2009 13.04.30
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Manu90  @  08/08/2009 15:57:55
   5 / 10
Si, ok, il messaggio di Cronenberg è forte e chiaro. Ma il film? Boh, a me sinceramente non ha detto nulla di che. Mi aspettavo molto di più.

Nutless  @  07/08/2009 10:42:22
   9 / 10
Un film che mette magistralmente in scena la relatività della realtà nell'epoca delle telecomunicazioni; il vero protagonista è la televisione che apre il film svegliando Max/Woods e lo chiude istruendolo su come passare allo stadio successivo. La compenetrazione tra elemento biologico e elemento tecnologico, così cara a Cronenberg, è assolutamente totale e spolverata da una consueta perversione sessuale: così come Woods diventa un videoregistratore umano riprogammabile, allo stesso modo la televisione diventa un vero e proprio oggetto organico.
Non c'è bisogno di chiedersi cosa sia reale e cosa non lo sia, quale sia il confine tra verità e finzione, perché non esiste confine: le telecomunicazioni, come mezzo per vedere il mondo, annullano la distanza tra quello che è vero e quello che è inventato, e creano la nuova realtà, come è evidente nel finale

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arrivando a una totale sovrapposizione tra uomo e mezzo di telecomunicazione.
Un film imperdibile, un'opera disturbante, impressionante e sempre attuale.

pollame  @  20/07/2009 23:43:22
   7½ / 10
Questo è il voto di uno che lo guarda la prima volta e che, diciamocelo ,come tutti la prima volta non ci ha capito niente. E' affascinante, perché girato con stile, ma non è un film adatto allo spettatore che voglia divertirsi capendo cosa succede. Il film è da parte di un allucinato ed è rivolto ad "allucinati", persone che sappiano cosa significhi la parola allucinazione e senza dubbio persone che sentano proprio il tema della televisione "minacciosa".

bulldog  @  16/07/2009 00:14:51
   8½ / 10
Forse l'apice raggiunto da Cronenberg.

Gruppo COLLABORATORI maxpayne230  @  12/06/2009 13:07:20
   8½ / 10
Gustoso gioello horror dal perverso Cronenberg, un film che porta alle estreme conseguenze e situazioni la paranoia della società del mondo di oggi. Tv ipnotiche che provocano tumori e possono farci perdere la nostra umanità fisica e mentale, che danno vita a chiese dedicate a loro, che ci trasformano, che vengono adulate da professori inesistenti....magnifico. Nulla da dire su Woods, era bravo allora, ed è bravo ancora, stessa cosa di Cronenberg, amante del body horror e della mostruosità della società attuale. Dopo la prima metà si comincia a perdere un certo tipo di filo logico della storia, è vero, ma il messaggio di tutto riceve ugualmente. Un po' forzato il finale, e tutto sommato scontato ma di forte impatto. Quello che la tv ci trasmette, noi lo assimiliamo. Verità scomoda del giorno d'oggi.

ROBZOMBIE81  @  29/05/2009 21:07:56
   8 / 10
Pensavo di averlo votato questo gioiello di Cronenberg,un resoconto visionario e allucinato per un tema sempre attuale in cui il regista dimostra di essere avanti 20 anni...un crescendo scena dopo scena,godibili effetti splatter e un grande Woods fanno di Videodrome il film con cui si il regista si è consacrato definitivamente..da vedere assolutamente!

John Carpenter  @  29/05/2009 19:41:48
   9½ / 10
Videodrome è uno dei massimi capolavori del regista David Cronenberg, i fans lo mettono al pari con "La Mosca" tra i suoi film più belli. Io devo dire che questo film è sempre stato uno dei miei preferiti in generale, per me supera di gran lunga "the fly", che ritengo anch'esso un capolavoro, ma con questo film ci si sconforta veramente, una pellicola dura, spietata, cruda nel vero senso della parola, disturbante, ipnotizzante, che ti costringe ad entrare fin da subito nel pieno della storia senza mai staccare gli occhi dallo schermo, oserei dire nel pieno di allucinazioni, paranoie, visioni, ossessioni, illusioni con il classico tema della "nuova carne" che il regista riprenderà (e chiarirà ancora di più) 15 anni dopo nel semi-remake "eXistenZ" (un altro mio cult personale, a differenza di questo più leggero e commericiale, ma ai tempi dell'uscita nelle sale non è stato accolto bene, perchè uscito nello stesso anno di Matrix). Un film decisamente troppo avanti nei tempi, nella sua breve durata mette in scena un delirio pazzesco, deliri visionari, ma anche sociali, dettati da un'aspra critica nel quale il regista però giustamente non si schiera, e nemmeno io perchè non vorrei rovinare la visione a chi legge >rischio spoiler< condito con effetti speciali grezzi ma molto efficaci, con splatter al di sopra della media e un vero e proprio caos nella mente del protagonista, interpretato da un magistrale James Woods che culmina in un finale risolutorio, ma alquanto drammatico,
Da (ri)vedere!

John.

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Ultima risposta 31/05/2009 21.34.13
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simone p  @  11/05/2009 10:23:35
   7½ / 10
Trama coinvolgente, ottima regia e buoni effetti speciali in un film che fa anche riflettere.

antocucs  @  26/03/2009 23:12:46
   9 / 10
Fantastico, Cronenberg con questo film era avanti di 20 anni almeno...
Videodrome anticipa sui tempi la manipolazione allucinatoria della televisione sui media, l'incapacita' di scindere la realta' dalla finzione.
Grandissimo James Woods.
Da vedere assolutamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  14/03/2009 03:22:52
   8 / 10
Descrizione malata e allucinata dei media e della tv. Cronenberg si conferma un grande regista, profondo e a allucinato. Girato non benissimo a dire il vero ma resta un grande cult degli anni 80. Da vedere assolutamente.

paride_86  @  14/02/2009 18:03:42
   8½ / 10
Il direttore di un piccola rete televisiva scopre, grazie ad un suo assistente, alcuni programmi estremamente violenti trasmessi nell'etere.
Interessato ad acquistarli, decide di indagare.
"Videodrome" rappresenta un importante spartiacque nella filmografia di David Cronenberg: fino al 1983 è il suo film più riuscito in tutti i sensi, sia per l'elaborazione della storia e dei personaggi, sia per il discorso che porta avanti.

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Dal punto di vista tecnico, poi, non c'è nulla da eccepire: la regia è fluida e gli effetti speciali non risentono degli anni che sono passati.
James Woods e gli altri attori hanno recitato senza pecche.
Insomma, un film assolutamente da vedere.

Bathory  @  31/01/2009 13:55:54
   8 / 10
Questo è il Cronenberg che adoro, non me ne vogliano i fan dell'ultima ora, ma eccezion fatta per La promessa dell'assassino, la nuova svolta del regista con Spider e A History of violence ancora non la riesco a digerire.

Feroce critica ai mezzi televisivi (e pensare che erano i primi anni 80) e la loro capacità di influenzare la mente dello spettatore a proprio piacimento, rendendolo di fatto un automa incapace di riflettere (più attuale che mai al giorno d'oggi).

Con gusto tipicamente splatter che da sempre lo contraddistingue, misto ad effetti speciali superlativi per l'epoca, Cronenberg plasma uno dei suoi film più malati e visionari, con scene che ormai sono diventate veri e propri cult.
Una seconda parte leggermente affrettata non rende il film un capolavoro, ma indubbiamente va premiata la lungimiranza del regista, rendendo un film quanto mai attuale a più di 25 anni di distanza.

Alexein  @  10/01/2009 21:56:06
   8 / 10
Amo questo cinema di Cronenberg. Questo è tra i suoi film più riusciti. Anche qui come un po' in tutta la sua filmografia questo regista riesce ad amalgamare benissimo il mix della sceneggiatura con gli effetti speciali e le prove degli attori che sa far recitare sempre bene adattandoli ai suoi schemi. Qui c'è persino la seducente e provocante cantante Deborah Harry veramente a suo agio nel ruolo.

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donfabios  @  19/11/2008 13:08:30
   8½ / 10
Ha poco senso chiedersi alla fine del film: "ma cosa era REALE e cosa era ALLUCINAZIONE?". effetti speciali superlativi, immagini scioccanti e freak, notevole interpretazione degli attori. Nonostante la complessità della trama il messaggio arriva forte e chiaro: la televisione acquista sempre più potere (negli anni 80 non esisteva ancora la potenza crescente di internet) e mira a controllare e governare il pubblico, convincendoci che la realtà catodica sia ontologicamente superiore alla realtà vivibile.
film realizzato bene, godibile e con un messaggio significativo da comunicare.

paolo80  @  11/11/2008 01:24:31
   7 / 10
Altro incubo delirante (in senso positivo) del maestro Cronenberg, che in quest'opera, dalla trama abbastanza originale, dimostra che anche partendo da idee semplici ed all'apparenza scontate,si possono creare dei film che, nonostante l'età, sono ancora godibilissimi e soprattutto migliori di molti altri del genere, però più moderni.
Da segnalare anche l'ottima recitazione di James Woods, spettacolare nell'interpretare la metamorfosi del personaggio.
Un ottimo film che val sempre la pena di rivedere.

pinhead88  @  27/10/2008 19:32:07
   4 / 10
adoro Cronenberg,ma qui non mi è piaciuto granchè,anche se è uno dei suoi primi film e un piccolo cult anni '80 molto particolare.i messaggi possono essere importanti in questo film,come il potere condizionante dei mass media,ecc..
ma il film è scontato,poco coinvolgente e troppo surreale per i miei gusti,scene al limite dell'irreale,dove ti immagini possa succedere di tutto e quindi non coinvolgente e noioso.insomma,la storia è semplice e nemmeno tanto accattivante,ma riempita di scene 'forti' e di effetto per farlo apparire notevole e più importante,un film sopravvalutatissimo a mio parere..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/09/2008 12:23:28
   7 / 10
Il film mi ha colpito non tanto per la trama ma per le immagini scioccanti che ti mostra!a distanza di anni rimangono impresse molte scene che diventano facilmente "cult"!
Il solito malato Cronenberg ci porta in un altro incubo...i suoi film sono sempre disturbanti ma questo ,forse,è uno dei più fastidiosi!
Lo premio per l'originalità ma non lo definirei un capolavoro...
innovativo

nevermind  @  13/07/2008 23:20:35
   8 / 10
Devo dire che l'ho trovato originale e davvero interessante, grazie anche all'ottima interpretazione di Woods..
La parte più interessante arriva proprio a metà del film, lo spettatore è abbastanza disorientato "E' anche questa un'allucinazione oppure no?" ...il film riesce alla perfezione!

AKIRA KUROSAWA  @  25/06/2008 15:49:29
   8½ / 10
geniale cronenberg, uno dei suoi film piu controversi, pervertiti, deliranti, visionari. perfetto woods e la regia, un film incredibile

marfsime  @  10/05/2008 16:17:57
   8 / 10
Ottimo film visionario di Cronenberg che ha il merito di affascinarti sin dall'inzio. La storia è molto interessante..e vede un gruppo di persone con a capo un losco individuo sviluppare "videodrome"..ovvero delle registrazioni in cassetta di snuff movie che attraverso la loro visione portano la mente della persona che le visiona ad essere assuefatta e controllata dai loro creatori. Buono anche il finale..dove tra l'altro si vede anche una discreta dose di splatter, e buona anche la prova degli attori, soprattutto di Woods. Un fanta-horror che consiglio di visionare a tutti gli appassionati del genere.

Voto:8

Jumpy  @  02/05/2008 16:23:38
   8 / 10
Una delle icone degli anni '80, film più unico che raro.
Grandiosa l'interpretazione di Max/James Woods, atmofere da fanta/horror/thriller, profetico, pensando che è soltanto dell'83, idee geniali.
Non è indicato a persone particolarmente sensibili..

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Invia una mail all'autore del commento wega  @  15/04/2008 15:08:22
   8 / 10
Allora oggi (ma solo per oggi), dubito di questi famigerati film-profezia, o di queste allegorie che per forza noi tutti dobbiamo vederci in qualsiasi sorta di pellicola. Sarei proprio curioso di chiedere al Sig. Cronenberg se all'epoca del 1982 stava pensando per davvero di fare un film sulla tv soggiogatrice, potente e distruttiva come un tumore, o soltanto un bel film, stuzzicante con dei bellissimi e stomachevoli effetti speciali.
Non ha fatto altro che soddisfare ciò che viene detto nelle prime battute, "viviamo in un mondo sovraeccitato in costante ricerca di sensazioni forti" (cit. non proprio testuale), e questo film è ciò che la gente secondo C. voleva negli anni '80, ma è ciò che vuole adesso, e che vorrà in futuro, il regista non ha profetizzato un bel niente (ma magari solo per oggi).
Ottima prova di Woods, un strasex-appeal lei.

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Ultima risposta 21/11/2008 12.16.24
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Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  28/03/2008 11:26:54
   8 / 10
Film geniale e molto ben realizzato,attraverso cui Cronenberg si mostrò in grado di anticipare in maniera clamorosa i tempi realizzando un prodotto che denunciasse il potere raggiunto dal mezzo televisivo,capace di veicolare le menti dello spettatore a proprio piacimento.
L’utilizzo di immagini violente e raccapriccianti per diffondere il virus “Videodrome” è incredibilmente profetico,simbolo di una preferenza da parte dello spettatore medio ormai standardizzatasi sulla visione di programmi osceni e ricchi di volgarità di ogni genere, eppure inspiegabilmente soggiogato da essi, veri dominatori dei palinsesti tv.
Cronenberg affronta come consuetudine le sue ossessioni,la fusione tra carne e metallo,l’interazione tra mente e tecnologia,le mutazioni fisiche,le perversioni sessuali…sino a raggiungere l’obiettivo prefissatosi,quello della denuncia nei confronti della manipolazione delle menti effettuata attraverso l’apparecchio domestico più diffuso ed utilizzato.
La narrazione svaria tra finzione e realtà,destabilizzato lo spettatore tanto quanto il protagonista della pellicola,ovvero il bravo James Woods.Buonissima la regia di un Cronenberg che si allontana dalle tematiche in precedenza esplorate, abbandonando l’horror più puro senza comunque tralasciare l’utilizzo di immagini forti e sanguinose.
Film molto profondo,pregno di significati e metafore non sempre di semplice comprensione,che affronta con efficacia gli argomenti trattati rivelandosi inquietantemente attuale.

9 risposte al commento
Ultima risposta 17/04/2008 19.56.19
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Invia una mail all'autore del commento nrgjak  @  12/03/2008 19:16:54
   7½ / 10
la storia nn mi ha colpito particolarmente , ma il film è davvero geniale, scene che colpiscono (sono passati 25 anni) e ottima regia. particolare, può non piacere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  22/02/2008 12:55:56
   8½ / 10
" Che cos'è la nostra realtà senza la percezione della realtà".

Videodrome è uno dei migliori film di D.Cronenberg. Allucinogeno, visivamente shoccante, questo film segnò un punto fondamentale della carriera del regista canadese. Il messaggio di fondo appare ben chiaro: la tv come mezzo di persuasione della mentalità umana. Come tutti i film del vecchio Cronenberg, anche in videodrome la struttura del racconto non segue una equilibrata classicità della narrazione, a differenze che nei suoi lavori più recenti(A History of violence, la promessa dell'assassino). Da sottolineare l'ottima prova di J.Woods nel ruolo del protagonista, Max.

The Monia 84  @  20/02/2008 10:48:34
   8½ / 10
Il potere della televisione, la violenza, l'immagine che diventa più importante della realtà, nuove forme di percezione,... bisognerebbe essere nella testa di Cronenberg per capire tutte le metafore che stanno dietro quest'opera che è un viaggio allucinante verso la follia. Lascia confusi ed estasiati: da non lasciarsi sfuggire.

chucknorris87  @  14/02/2008 16:13:12
   7½ / 10
genialata! gran film, temi importanti, bravi attori, scene da paura...
ma la storia è un po' troppo intricata..

genzo24  @  10/02/2008 09:12:04
   10 / 10
un capolavoro sugli snuff,e a quei tempi........grande coraggio

kkocis  @  03/02/2008 20:09:51
   10 / 10
bellissimo da vedere

Max78  @  09/01/2008 16:14:17
   7 / 10
Una sorta di Matrix agli albori, senza combattimenti, personaggi cool, effetti speciali roboanti
+ malato, perverso e provocatore.

un buon film, di non facile masticazione come spesso accade con Cronenberg, col vantaggio perlomeno di non risultar mai banale.

7HateHeaven  @  02/01/2008 14:47:58
   6½ / 10
Non mi ha colpito...
Magari attirerò critiche...
Ora la cosa più interessante sviluppata è sicuramente il tema della ossessione da tv e la potenza della stessa nell'influenzare i nostri pensieri e comportamenti; ma penso che il film non sia costruito totalmente e intorno a questo scopo ma piuttosto nasca come Horror con uno schema abbastanza usuale ma arricchito da un mostro che non è un Myers o un Kruger ma bensì qualcosa di più subdolo.
Non è giusto quindi attribuirgli un importanza "sociale" del tipo la tv vi rin********sce, messaggi così li lascerei a orwell o Huxley, ma penso vada interpretato un po' più alla leggera...
Comunque è un film da vedere, ottimo WOODS e scene molto accattivanti, bello anche il contrasto realtà-allucinazione...

mister_snifff  @  13/12/2007 23:31:26
   9 / 10
eh eh che firm! e Accattatevillo!

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Ultima risposta 18/12/2007 22.32.21
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Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  09/12/2007 10:21:29
   8 / 10
Eccellente come dicono, non mi par proprio, ma è un gran film.
Non credo che potrò mai amare a fondo i film di Cronenberg, appartengono a un'altra epoca e per quanto possa immedesimarmicisi, per me avrà sempre sentore di qualcosa che ormai è già visto...è il caso di quella ****ta di Videodrome che, sviluppato da di0 e diretto da di0, rimane un film prevedibile e nel finale, un pò tagliato.
Resta che alcune trovate sono squisite e il film ha un'importanza storica notevole. James Woods mi è piaciuto molto, la Harry è stupenda, ma non all'altezza del suo partner.

Dullit  @  26/11/2007 16:27:16
   8 / 10
oggi 26/11/07 i titoli dei giornali riportano il risultato di uno studio sulla televisione secondo la quale tutti o quasi la vedono pur non credendo ai messaggi che essa contrabbanda.
Non penso si possa trovare migliore conferma all'assunto che "La Televisione è la realtà, e la realtà è meno della Televisione"....è infatti la lente deformante del tubo catodico ad interessarci... null'altro..

Circa le visioni profetiche di Cronenberg sul nostro presente/futuro non mi dilungo: chi mi ha preceduto ne ha già parlato più che a sufficienza.
Val forse la pena spender due parole sulla forma di Videodrome che, almeno apparentemente, si rifà ai topoi del film di genere sci fi di serie B.

Dico almeno apparentemente perché mi sembra chiaro il lavoro di sovvertimento e rifunzionalizazione attuato da Cronenberg sui canoni di questo genere.

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