scusate il ritardo regia di Massimo Troisi Italia 1983
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scusate il ritardo (1983)

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locandina del film SCUSATE IL RITARDO

Titolo Originale: SCUSATE IL RITARDO

RegiaMassimo Troisi

InterpretiMassimo Troisi, Giuliana De Sio, Lello Arena, Lina Polito, Franco Acampora, Olimpia Di Maio, Beppe Borrelli, Nicola Esposito

Durata: h 1.52
NazionalitàItalia 1983
Generecommedia
Al cinema nel Marzo 1983

•  Altri film di Massimo Troisi

Trama del film Scusate il ritardo

Vincenzo, giovane napoletano disoccupato e apatico, conosce Anna e ne rimane attratto. La relazione per˛ dura poco: lei Ŕ insoddisfatta del loro rapporto e lo lascia. Vincenzo soffre, ma non per molto: lei torna rassegnata ad accettarlo cosý com'Ŕ.

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Voto Visitatori:   8,07 / 10 (47 voti)8,07Grafico
Migliore attore non protagonista (Lello Arena)Migliore attrice non protagonista (Lina Polito)
VINCITORE DI 2 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Migliore attore non protagonista (Lello Arena), Migliore attrice non protagonista (Lina Polito)
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Voti e commenti su Scusate il ritardo, 47 opinioni inserite

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Wilding  @  18/06/2023 10:38:12
   8 / 10
Uno stratosferico Troisi regge sulle spalle praticamente tutta la commedia, peraltro superba nei dialoghi. Film sempre piacevole da vedere.

7219415  @  01/12/2020 12:30:18
   7½ / 10
Discretissima commedia, Troisi come sempre piega in due

Oskarsson88  @  01/12/2020 10:43:11
   8½ / 10
E' raro che un film mi faccio ridere così tanto. In pratica regge tutto il gioco Troisi con le sue scene e battute impersonificando un giovane napoletano un po' apatico e svogliato alle prese con una relazione in cui via via gli vengono chieste più responsabilità. A volte tosto da capire il napoletano, ma tutte le gag funzionano e si capiscono a meraviglia. Trama semplice ma che comunque funziona e mette in luce certe dinamiche di relazione e una incomunicabilità di base tra uomo e donna.

VincVega  @  26/03/2020 15:48:15
   6½ / 10
Continuo la mia personale rivalutazione di Troisi, che nonostante interpreti più o meno la stessa parte di "Ricomincio da Tre", ribadisce di avere notevoli tempi comici e di essere capace di creare situazioni molto simpatiche, anche in questo suo secondo film da regista. Allo stesso tempo mi rendo conto che gode di una stima forse un tantino sopravvalutata, è sempre la solita storia bene o male, gradevole e simpatica, ma sempre quella. Inferiore rispetto a "Ricomincio da Tre" e ho trovato esagerati i riconoscimenti a Lello Arena e Lina Polito.

Er pomata  @  06/02/2020 12:15:32
   8 / 10
Film divertentissimo che conferma il grandissimo talento di Massimo Troisi. Un cult della commedia nostrana.

lukef  @  02/10/2017 12:36:16
   8 / 10
Se lo giudicassimo dalla trama, non succede praticamente nulla di rilevante; anzi, tutto ruota attorno a situazioni e dinamiche di coppia tra le più comuni. Son così banali che quasi viene da farsi qualche domandina sulle ragioni.
Perchè il valore di questo film sta proprio nell'umanità e autenticità di Troisi (oltre che l'innata comicità). Difficile non rivedersi, almeno in parte, nei personaggi descritti, che nella loro spontaneità ti arrivano subito.
Per tanti aspetti, siamo di fronte ad un vero e proprio manifesto all'italianità, alla commedia e alla cultura partenopea.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  19/04/2016 22:16:25
   6½ / 10
Difficile valutarlo come "film" nel vero senso della parola perche senza la presenza di Troisi sarebbe stato dimenticato in fretta. Non c'è una vera trama, non succede praticamente nulla e potrebbe durare all'infinito. Oltretutto è troppo simile al precedente "Ricomincio da tre".
Una successione di monologhi spesso improvvisati di quel genio di Troisi che riesce a tenere la scena come pochi.
Anche se ho capito il 75% delle parole o apprezzato la naturalezza e la bravura di questo attore...come regista lasciamo stare.

fabio57  @  29/02/2016 15:50:07
   8½ / 10
Personalmente lo giudico il miglior film di Troisi, La maschera tragicomica dell'artista, è qui rappresentata in modo magistrale, con la sua straordinaria mimica riesce ad alternare momenti di pura comicità a fasi di riflessione e introspezione. La trama piuttosto semplice e lineare, è solo il veicolo che gli consente di esprimere, nella migliore versione possibile la sua napoletanità.I suoi silenzi, le sue pause, le sue paraboliche e contorte elucubrazioni, gli consentono di esternare la sua visione del mondo e sono la cifra di un genio che troppo presto ci ha lasciato

The BluBus  @  26/01/2015 20:09:05
   8 / 10
Veramente simpatico :)

darkscrol  @  08/01/2015 20:38:45
   8½ / 10
Troisi al meglio di se, bellissimo film.

Paolo70  @  22/08/2014 11:22:04
   7 / 10
Bravo Troisi e l'amico Lello ad aiutarlo ed ascoltarlo per le sue sofferenze amorose. Commedia da vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  13/06/2014 08:15:46
   6 / 10
Eccessivamente sulla falsa riga di "Ricomincio da Tre", Troisi costruisce nuovamente una pellicola sulla sua straordinaria capacità comica, sui suoi memorabili monologhi e sulla rappresentazione di un età difficile.

Il problema della disorganicità narrativa si presenta nuovamente, con una storia che prosegue senza in realtà evolversi, un susseguirsi di battute senza un filo conduttore forte.
Chi ama Troisi lo ama a prescindere, ed è giusto così, ma una valutazione di un film non può solo soffermarsi sulle capacità del suo protagonista.

GianniArshavin  @  08/06/2014 12:37:39
   7½ / 10
Il secondo film di Massimo Troisi può essere tranquillamente considerato una summa del suo modo di fare ed intendere il cinema , visto che contiene tutti gli elementi cardine che hanno reso grande l'attore/regista napoletano.
In "Scusate il ritardo" Massimo ci porterà a ridere a crepapelle grazie alle sue battute mai volgari e a quei famosi dialoghi sempre rigorosamente in un dialetto mai sguaiato e comprensibile a tutti , vero marchio di fabbrica per l'artista campano. Ovviamente la pellicola non è solo risate e siparietti e la componente malinconica e contenutistica dell'opera esce qui fuori in maniera prepotente anche rispetto al precedente "Ricomincio da tre". Troisi tratteggia il suo personaggio in maniera impeccabile , un "antinapoletano" schivo , lamentoso e impacciato , perfetto specchio di una generazione di giovani meridionali (e non solo) che alla soglia dei 30 anni si ritrovavano senza lavoro , pieni di dubbi ed incertezze. La profondità con cui l'attore descrive la vita e il modo di fare di Vincenzo hanno una totale attinenza con la realtà , e questo ha spinto molti giovani del periodo ad identificarsi in lui.
Molto importante anche la tematica dell'amore e delle sue tempistiche , perno centrale della seconda metà di film e altro fattore ricorrente nelle opere del regista. Pure in questo caso il personaggio principale non riesce a relazionarsi in maniera soddisfacente con l'altro sesso , fra incomprensioni , difficoltà ad aprirsi totalmente all'altro e parole non dette.
Purtroppo come lo stesso Massimo disse all'epoca "Scusate il ritardo" non è un film perfetto e ci sono alcune pecche, come una certa staticità in alcune fasi ed un ritmo non certamente elevato che potrebbe appesantire un pochino la visione.
Nel complesso la seconda fatica da regista di Troisi rimane un film da vedere ed attuale a distanza di tanti anni , un importante tassello della nostra cinematografia ed adatto a qualsiasi tipo di pubblico al di la della provenienza geografica.

Jumpy  @  20/03/2014 00:35:52
   9 / 10
Credo il film di Troisi che scava più a fondo tra i problemi del "prendersi" e della tempistica nella coppia. Straordinaria e perfettamente calibrata nel suo ruolo la De Sio che con Troisi è coppia perfetta, così come Lello Arena.
Dietro i toni della commedia, fa riflettere, sopratutto nei dialoghi, sempre tra il serio e il faceto, tra Vincenzo e Anna.
A mio parere, per chi vuol cogliere l'autentico Troisi dei tempi d'oro in un bel film, deve assolutamente vederlo.
Molte della gag e delle battute son diventate dei classici da cineteca...

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DarkRareMirko  @  14/09/2013 23:53:46
   8 / 10
Alcuni dialoghi (come detto qui o anche dal Morandini) sono in effetti fenomenali, e son riusciti a far ridere anche me che di rado ci riesce con i film (mi riferisco al famoso dialogo sulla ******* che ride - perchè il legno mica può ridere XD -, o anche ai 50 giorni da orsacchiotto).

E' sinceramente il miglior film del Troisi regista da me visti sinora (e li ho visti quasi tutti); lui fa (giusto un pochetto) meno la macchietta, De Sio e Arena sono buone spalle, il tutto regge senza intoppi e c'è quasi un'atmosfera da Nanni Moretti (e, con certi suoi monologhi e mimiche, l'Aldo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo deve almeno qualcosa al compianto Massimo).

Godibilissimo, anche perchè equilibrato e sincero; per lo più credibile, poco concede alle esagerazioni.

Veramente da vedere.

baskettaro00  @  04/08/2012 20:48:56
   7½ / 10
i monologhi sulla madonnina e sul problema aritmetico invoglierebber chiunque a vederlo.trama idiota che troisi rende straordinariamente unica.
arena ispira malinconia.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  29/11/2010 14:58:12
   8 / 10
Troisi ed Arena insieme fanno faville come sempre.Brava la De Sio

Xavier666  @  28/10/2010 22:41:28
   9 / 10
Che vergogna aver fatto la conoscenza di questo grandissimo del cinema italiano, Massimo Troisi non è solo un comico è proprio un'icona immensa, una leggenda che chissà quanto altro ci avrebbe regalato se fosse ancora fra di noi. Film leggero reso irresistibile dalla verve del regista/attore, una comicità che non punta solo sulla parlata ma sui contenuti divertentissimi dei protagonisti.

Ahaha la ******* che ride? perché no? Ahahah

connor  @  18/08/2010 19:22:15
   7½ / 10
Troisi si conferma un grande attore comico.

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Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  24/03/2010 17:59:51
   6 / 10
Al secondo lavoro, Troisi sembra più padrone dei propri mezzi. Il tema centrale resta ancora l'amore... sia quello felice che quello sofferente, il tutto condensato dalla solita vivace comicità partenopea figlia del teatro. Lello Arena grandioso

memo  @  01/06/2009 20:02:22
   5½ / 10
e con questo film riconfermo che la comicità di troisi non mi piace.

un grande limite della pellicola è sicuramente il napoletano, che in questo film infatti mi è sembrato davvero troppo difficile da comprendere.

2 risposte al commento
Ultima risposta 12/09/2011 10.59.31
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TopoXL  @  09/04/2009 15:10:35
   10 / 10
c-a-p-o-l-a-v-o-r-o

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  07/04/2009 11:14:28
   8½ / 10
Come mi fa ridere Troisi non mi fa ridere nessuno.
Pellicola molto bella, la storia è semplicissima ma Trosi fa ridere come sempre con la sua parlata unica e i suoi discorsi assurdi ma divertentissimi.
Belli i duetti con Lello Arena:
Tonino: Vincé, io mi uccido, meglio un giorno da leone o 100 giorni da pecora.
Vincenzo: Tonì, che ne saccio io da pechere o do lione, fà 50 juorne da orsacchiotto.
Assolutamente da vedere !!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/04/2009 12.15.54
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  18/01/2009 13:11:52
   7 / 10
Il secondo film di Troisi è bello, ma non totalmente come l'esordio ("Ricomincio da tre").
Ricco di gas esilaranti, e di trovate divertenti, oltre che di dialoghi spesso surreali, mi è parso un pochico statico e un po' ripetitivo, specie nelle parti in cui è in scena Arena.

In ogni caso solo la sequenza della discussione sulla ******* vale la visione.

Skanoir  @  06/01/2009 16:52:09
   9 / 10
Un film straordinario... assolutamente geniale. Capace di far ridere e commuovere allo stesso tempo. Dietro le risate che automaticamente scattano nel guardare il protagonista così impacciato, in realtà è celata una profonda analisi psicologica del personaggio, incapace di gestire le proprie emozioni, di relazionarsi in maniera chiara e aperta. Molto interessante è anche Tonino (Lello Arena), altro profilo psicologico delineato in maniera perfetta.
Questo film può avere, a mio avviso, diversi livelli di analisi. Se ad un livello più superficiale è una strepitosa commedia comica, se lo si analizza a livelli più profondi è un ritratto straordinario della nevrosi dei vari personaggi.

kalin_dran  @  30/12/2008 15:39:49
   7½ / 10
Dopo il successo di Ricomincio da tre è difficile commentare questo film, che seppur divertentissimo non regge il confronto.
Ci sono molte battute e gag divertenti, ma anche alcuni punti meno riusciti che sfociano in sketch un po' forzati e sottotono.
Resta comunque una buona pellicola!

Alex83  @  03/11/2008 11:58:49
   10 / 10
Divertentissimi i duetti con Arena, incastonati in una storia d'amore che il solo Troisi può raccontarla in questa maniera.....

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topsecret  @  03/10/2008 20:13:26
   9 / 10
Si ride,si ride e si ride. Un grande M. Troisi e un tragico ma esalarante Arena danno vita a gags davvero divertenti. Secondo me,il migliore,al pari di ricomincio da tre.

tarax  @  07/09/2008 06:17:58
   8 / 10
Minore di "Ricomincio da tre", ma cmq un ottimo film, grandi troisi e lello arena come sempre;)

Gruppo COLLABORATORI julian  @  04/07/2008 14:51:45
   7½ / 10
Non mi posso considerare un grande amante di Troisi, anche perchè spesso faccio fatica a capire la sua parlata insicura e mangiucchiata, cmq Scusate il ritardo fa ridere.
Ora il bello è che la storia non propone nulla di interessante: episodi di vita monotona scossi dall'amore, tutto qui.
Eppure Troisi dal nulla riesce a produrre situazioni di esilarante comicità, spesso basta il duetto con Arena (quant'era brutto da giovane... haha !) a far ridere di gusto.
Diciamo che questo film è una lunga sequenza di sketch, della durata di 10 minuti circa ciascuno, nei quali Troisi, con la sua capacità di ridicolarizzare ogni argomento e di esprimersi come un bambino, riesce a divertire in ogni caso.
E alcuni di questi sketch non si dimenticano facilmente: la ******* che piange, la camminata sotto la pioggia, i vari episodi che coinvolgono il fratello...
Per chi adora Troisi un must.

"Fai il bravo sennò ti faccio mangiare da Vincenzo" "Shcusa ma perchè l'aggia mangià per forza ì ?"

dgarofalo  @  31/01/2008 18:12:42
   8½ / 10
troisi voleva ripetere il capolavor precedente ma nn c'e riuscito cmq rimane un film bellissimo dove non ci sono parole e ci sono solo risate
da vedere

InSaNITy  @  25/10/2007 17:46:27
   7 / 10
Sì, divertente anche questo, ma ha la grandissima pecca di non addurre nulla di nuovo alla formula vincente di Ricomincio da tre (che io trovo comunque molto più brillante).

Tony Ciccione90  @  24/10/2007 13:52:39
   9 / 10
Oddio che bella commedia! Troisi è fantastico e Lello Arena è troppo divertente! Ci sono parti davvero esilaranti (specie i dialoghi tra Troisi e Arena) e alcune parti che inducono anche a riflettere sul tema dell'amore (specie di quello finito). Da vedere!

Alex2782  @  02/07/2007 21:37:09
   8½ / 10
altro bellissimo film di massimo che non delude dopo l'esordio splendido in ricomincio da tre.
ECCEZIONALE!

marco86  @  21/03/2007 11:10:57
   7 / 10
gustosa commedia sull'amore che trova i punti di forza soprattutto nei dialoghi troisi-arena o nelle lamentele del protagonista nei confronti della famiglia per il diverso trattamento riservato a lui e al fratello.
troisi in alcuni punti (ma solo in alcuni)è irresistibile.

gennaro  @  06/11/2006 14:36:19
   9½ / 10
Qui il grande Troisi è riuscito a farci entrare davvero nella napoletanità di quegli anni impersonando la vera maschera partenopea con una comicità di assoluta classe. Riesce a far ridere senza essere mai demenziale o banale, basta semplicemente la sua mimica ..........
Qui Interpreta un giovane napoletano imbarazzato, genuino, apatico, impacciato.....con una naturalezza incredibile.
Esilaranti i dialoghi con Arena.
Forse non apprezzato a pieno per la sua arte resta per me un simbolo per il cinema e il teatro e non solo per quello napoletano (guardate la smorfia).
Non dimenticatelo mai

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  24/10/2006 10:32:25
   7 / 10
Troisi dopo il notevole “Ricomincio da tre” riusci’ con “Scusate il ritardo” a bissare il successo ottenuto con la sua opera prima.
L’autore napoletano è perfetto nella rappresentazione di un giovane apatico,privo di aspirazioni,un personaggio strano, negativo, ma sicuramente divertente al tempo stesso.
Con la sua mimica e la sua inconfondibile dialettica Troisi crea il personaggio di Vincenzo,che riesce a trovare un nuovo stimolo nella sua vita quando conosce Anna ,la quale,in un primo momento, lo apprezza e lo ama incondizionatamente nonostante il suo carattere.
La presenza di molti dialoghi surreali che esaltano la verve comica di Troisi,la sua semplicita’ e la sua malinconia fanno di quest’opera un miscuglio difficilmente definibile ma al tempo stesso molto affascinante.
Non tutto funziona a dovere pero'...il film è molto dialogato,quasi fosse una piece teatrale,il problema è che cio’ a tratti manda in affanno la sceneggiatura che completamente imperniata sull’esibizione di Troisi ,risente di una certa staticita’ e di una certa’ eccessiva ripetitivita’ delle scene.
La pellicola è sicuramente di buon livello,anche se rivendendola a distanza di anni non mi è piaciuta quanto la prima volta.
Bello lo scambio delle parti con un convincente Lello Arena,con il quale Troisi spesso duetta in maniera mirabile.
A mio avviso un buon film anche se non totalmente riuscito,per stessa ammissione di Troisi che lo defini’ realizzato “affrettatamente”…

badovino  @  15/10/2006 13:04:22
   9 / 10
Capire Troisi significa capire un mondo...ed entrare in quel mondo magnifico fatto di pause, riflessioni, parole farfugliate, battute al limite dell'assurdo...in poche parole Massimo Troisi. Scusate il ritardo è stato uno dei suoi grandi successi. Un giovane napoletano che, disoccupato e indolente, passa le sue giornate tra litigi con la madre e la sorella a causa dell'antipatico fratello attore, sfoghi esitenziali dell'amico lasciato dalla ragazza , e storie d'amore con la simpatica e misteriosa Giuliana De Sio. Lei gli rimprovera di non dirle mai cose carine, sdolcinate...un ti amo.....niente...l'unica cosa che Vincenzo riesce a fare è dire: anch'io! Difficile accettare una situazione del genere, la presenza di una persona accanto che sembra non accorgersi di te dopo un pò stanca. Ci sono scene memorabili come quella di Troisi e Arena sotto la pioggia, l'incontro-scontro col prete che viene a benedire la casa, oppure quando Troisi a letto preferisce ascoltare la radio (Cesena -Napoli=2-1) ai discorsi della ragazza sempre più in dubbio sul loro rapporto. La recitazione è semplice e tanto più è semplice più è incisiva: questa era una delle tante doti artistiche del caro Massimo, che ha scritto e diretto la pellicola. Qui e lì si possono annotare perle di pura saggezza popolare come la questione dei contadini, le lacrime della M.adonna. A volte si sfiora davvero l'assurdo...quell'assurdo teatrale che nasce dai quadretti familiari di ogni giorno. E la morte di Troisi è stata un assurdo...abbiamo perso un grande attore, un grande sceneggiatore, un poeta che ha saputo reinventare l'arte di Eduardo De Filippo creando un personaggio unico, inimitabile...uno charlot dell'era moderna. E la rabbia aumenta pensando che avrebbe potuto salvarsi se solo avesse fatto quella dannata operazione al cuore. Massimo Troisi è morto lasciando una voragine e non parlo della sola cultura napoletana, ma dell'ampio panorama culturale italiano. Verdone, Benigni, Arena, Decaro in primis , ma anche altri attori, devono molto all'artista partenopeo.

ds1hm  @  26/07/2006 15:46:36
   9 / 10
certo che dopo Ricomincio da tre non era facile ripetersi.
il livello magari è un pò più basso, i temi sono ritrattati, ma non so proprio criticare Troisi. Era un perido incredibile di giovani talenti, Troisi, Verdone, Benigni, Nuti. come facevano ridere....anzi sorridere ed era ancora più divertente.

sweetyy  @  05/06/2006 19:01:50
   8 / 10
Dialoghi semplici ma efficacissimi,espressività al massimo di Troisi,Lello Arena bravissimo nella parte del depresso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohÓ  @  29/04/2006 17:55:22
   9 / 10
Il fatto curioso è che lo stesso Troisi, reduce dal grandissimo successo di "Ricomincio da tre" diceva di aver 'fatto' un po' affrettatamente questo film. Tutti erano al varco ad aspettarlo, per capire una volta per tutte se il fenomeno Troisi fosse una semplice meteora o duraturo.
Massimo, indolente di natura, ma inguaribilmente gioioso e autocritico, a chi domandava, in più occasioni, che cosa stesse preparando, rispondeva: "Sto aspettando di sbagliare il prossimo film, così poi passo al terzo e nun ce penzo kiu".

Vincenzo, nullafacente, giovane napoletano con poca voglia di lavorare e mantenuto dalla madre, dalla sorella e dal fratello, viene scosso dalla sua inerzia ed apatia (anche se poco partecipe) dalle vicissitudine amorose di Tonino (Lello Arena), disperato per l'abbandono della fidanzata.
Memorabile la scena sotto la pioggia, con Tonino disperato e Vincenzo che non sa più come liberarsene.
"A Tonì, a vuoi sapè a verità... tu sì brutto! Ah, mo l'aggia detto".

Gruppo REDAZIONE maremare  @  14/02/2006 10:10:28
   9 / 10
Dopo il successo di " Ricomincio da tre", Massimo non sbaglia la prova della verità e sforna una commedia divertentissima.
Strepitosi i duetti con Arena.

polbot  @  14/02/2006 10:06:23
   6½ / 10
decisamente inferiore a Ricomincio da tre... nulla di nuovo... ma rispetto a certi flop di Pieraccioni nn c'è paragone! Troisi sempre di classe. Lello Arena fantastico, Giuliana De Sio affascinante

enigmista  @  07/02/2006 12:54:40
   10 / 10
Un altro grande film di Massimo Troisi, dopo il capolavoro di "Ricomincio da tre". La storia è divertentissima con un Troisi (grandioso) costretto a sorbirsi un Lello Arena (bravissimo che, non a caso, portò a casa un David di Donatello come migliore attore non protagonista) che soffre per amore. Esileranti le scene a casa del professore (memorabili le battute sui contadini, e sulla caffettiera per un solo caffè). A questo film do un 10 meritatissimo, perchè l'ho visto migliaia di volte e mi piace sempre tantissimo. Ottima interpretazione anche di Giuliana De Sio e dell'attore che fa il fratello di Troisi.
Troisi è eccezionale, ogni battuta, ogni espressione fanno morire dal ridere, come quando in stazione vanno a soccorrere un Lello Arena aspirante suicida e il nostro tenta di convincere l'amico che l'ex ragazza non lo meritava.
Da ricordare anche il dialogo con il prete sulla ******* che piange.

benzo24  @  17/06/2005 19:36:46
   7 / 10
Film geniale, divertente ed intelligente, ingredienti indispensabili per fare una buona commedia, e Troisi questi ingredienti gli aveva nel sangue.

Invia una mail all'autore del commento Iovink  @  22/04/2005 13:06:46
   10 / 10
Senza dubbio il film piu' divertente diretto da Troisi. Se in "Ricomincio da tre" (anche esso divertentissimo) il buon Massimo inizia ad acquisire una certa padronanza del mezzo cinematografico, in questo autentico capolavoro della commedia italiana il nostro dimostra di conciliare alla perfezione le esigenze del grande schermo con la sua irrefrenabile vena comica. Da segnalare anche le prove di Lello Arena (la mitica spalla comica dai tempi de "La smorfia") e Giuliana De Sio, perfetta nel ruolo della fidanzata "trascurata" dallo scapestrato Vincenzo.

DonVitoCorleone  @  02/04/2005 01:04:08
   10 / 10
io in classe mia ero o' terzo....ropp cimmino e baloco!! grandissimo forse il migliore di massimo.

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