rosemary's baby - nastro rosso a new york regia di Roman Polanski USA 1968
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rosemary's baby - nastro rosso a new york (1968)

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locandina del film ROSEMARY'S BABY - NASTRO ROSSO A NEW YORK

Titolo Originale: ROSEMARY'S BABY

RegiaRoman Polanski

InterpretiMia Farrow, John Cassavetes, Ruth Gordon, Sidney Blackmer, Maurice Evans, Ralph Bellamy, Victoria Vetri

Durata: h 2.09
NazionalitàUSA 1968
Generehorror
Tratto dal libro "Rosemary's baby" di Ira Levin
Al cinema nel Settembre 1968

•  Altri film di Roman Polanski

Trama del film Rosemary's baby - nastro rosso a new york

Guy Wodehouse, giovane attore teatrale, e sua moglie Rosemary, allacciano amichevoli rapporti con i loro nuovi vicini di casa, gli anziani coniugi Castevet. Mentre Guy comincia a frequentare assiduamente i Castevet, Rosemary dimostra ben presto di non gradire l'invadenza dei nuovi vicini. AllorchŔ Guy si afferma clamorosamente come attore, di comune accordo i due giovani coniugi decidono di avere un bambino. La gravidanza di Rosemary si rivela particolarmente difficile...

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Voto Visitatori:   8,16 / 10 (257 voti)8,16Grafico
Migliore attrice non protagonista (Ruth Gordon)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Migliore attrice non protagonista (Ruth Gordon)
Migliore regista straniero (Roman Polanski)Migliore attrice straniera (Mia Farrow)
VINCITORE DI 2 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Migliore regista straniero (Roman Polanski), Migliore attrice straniera (Mia Farrow)
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Voti e commenti su Rosemary's baby - nastro rosso a new york, 257 opinioni inserite

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zerimor  @  25/11/2020 14:42:56
   7½ / 10
Al di là dell'opinabile scelta di Rosemary nel finale, l'epilogo resta a mio avviso la parte migliore del film, in quanto è proprio in quegli istanti conclusivi che si percepisce tutta la vera follia che attorniava la protagonista... quel corridoio, quella sala, quei colori, quella schiera di pazzi riunita in un torbido e cupo "silenzio".
Tuttavia, la sceneggiatura, per quanto buona in linea di massima, ha alcune forzature che non ho gradito. Le musiche che accompagnano le immagini sono molto belle. Sulla regia nulla da dire, ottima.
Detto ciò, della cosiddetta trilogia dell'appartamento "Rosemary's baby" è sicuramente quello che mi piace meno, dove invece primeggia "The locataire" per il suo incedere inquietante che sublima in un punto di non ritorno. Dovrei rivedere "Repulsion", ma rammento fosse una pellicola eccezionale, affascinante.
Concludendo, ritengo che questo sia un gran bel film ma, per quanto mi riguarda, lungi dall'essere un capolavoro.

pak7  @  23/11/2020 17:32:14
   8 / 10
Grande, grandissimo Polanski che riesce a trasmettere una certa tensione per tutta la durata del film. Inquietante la freddezza dei personaggi, calati perfettamente in parte e Rose, quasi incastrata dagli eventi, quasi costretta a crescere il proprio figlio, sola, completamente sola.

biagio82  @  05/11/2019 00:36:15
   8 / 10
beh, questo è un caposaldo del genere horror, diretto da un Polanski al top della forma e che ha segnato un'epoca, nel suo portare argomenti che il cinema ha sempre relegato al medioevo, nel mondo moderno.
una trama semplice, che si sviluppa in maniera lenta fino all'incredibile finale, dove tutte le carte vengono svelate, in un ottimo lavoro di regia, luci e musiche.
forse risente un po del tempo, con una parti eccessivamente lunghe e un po troppo dispersive, ma credo che questo sia un film da vedere assolutamente, evitatelo solo se amate gli horror moderni, fati di effetti speciali grossolani e jump scare.

dagon  @  06/01/2019 20:38:05
   9 / 10
Secondo film della trilogia dell'appartamento. Molte spruzzate Hitchcokiane in un film intriso di paranoia, sinistro, con una tensione che cresce pian piano, oppressiva. Nel contempo riesce anche a essere una critica di una certa società che mette il successo al primo posto, a qualsiasi prezzo. Film seminale che influenzerà un certo cinema per gli anni a venire. Un classico, meritatamente.

SaimonGira  @  04/01/2019 21:58:49
   9 / 10
Nel genere di horror psicologico a mio avviso uno dei migliori in assoluto! Film che parte piano e accelera sempre più con il passare del tempo fino ad arrivare ai minuti finali che tengono incollati allo schermo!! Fine spaccato della società americana dell'epoca costituito da questa giovane coppia composta da un giovane attore alla ricerca della strada per il successo e la fidanzata Rosemary, una modesta ragazza di campagna. I due si trasferiscono insieme a New York su un appartamento in centro, caratterizzato da inquietanti avvenimenti passati ai precedenti inquilini. Subentra qui la coppia di vicini Roman e Minnie, invadenti e curiosi che giocheranno un ruolo centrale nella vicenda.
Film di qualità eccelsa, riesce a tenere incollati per tutto il tempo alla ricerca di una spiegazione per i stranissimi fatti che si susseguono.

Romi  @  15/06/2018 20:27:10
   9½ / 10
Uno dei migliori del regista. E', nel contempo, drammatico, ironico, brillante, oscuro, tetro, divertente. Attori bravissimi e si riconosce subito la mano del regista che sa mescolare tantissimi ingredienti tanto diversi in modo egregio.

Michele131104  @  05/04/2018 13:49:36
   8½ / 10
Uno dei MIGLIORI Di polanski
Ansiogeno,Inquietante,un CULT!

Crabbe  @  13/01/2018 14:27:13
   7½ / 10
Gioiellino di Roman Polanski con ottimi interpreti e con atmosfere tetre.

arrivaal  @  13/01/2018 03:58:00
   3 / 10
Non posso minimamente credere a quello che ho visto.
Posso solo insultare il regista.
E' troppo facile creare un sacco di situazioni senza dargli una spiegazione.
Già di per se questo stile visto anche nell'inquilino del terzo piano (tutti i suoi film?) non mi convince per niente.
spoiler-
perchè mai la ragazza a inizio film muore? Forse solo per esaudire le prevedibilissime scenate di Polanski.
Ma si può vedere un finale del genere?
Una donna normalissima, che impazzisce per quello che sta succedendo e poi si arrende all'idea di far parte della famiglia di satana?? così come se niente fosse.
Non solo, ma la famiglia del diavolo è una normale famigliola che vuole bene alla mamma........
RIDICOLO
questo film è solo una vergogna
è l'ABORTO che mancava nel film.

Colibry88  @  11/12/2017 00:45:34
   7 / 10
Un horror molto particolare. Ben lontano dalle moderne baracconate che strabordano tanto sono farcite di spazzatura in grafica computer. No, questa pellicola di Polanski è, a dispetto della tematica, molto elegante e raffinato. Niente spaventi facili, qui la tensione serpeggia strisciante lungo l'intera vicenda. La storia tuttavia oscilla momenti inquietanti a piccoli sprazzi di commedia in un mix più che riuscito. Impossibile non cogliere la chiara critica ad una certa lobby che da tempo immemore lavora sottobanco per portare il mondo nel caos totale. Polanski ci dice che l'Anticristo biblico non sará altri che il capo di questa particolare setta. Altrettanto evidente è la critica al materialismo cieco della classe borghese, la quale giunge a rinnegare se stessa pur di ottenere un briciolo di effimero successo.

camifilm  @  03/12/2017 17:25:54
   5½ / 10
Intrigante thriller con tinte horror nella storia.
Piace la triste cantilena iniziale e finale, anche la protagonista se la cava benissimo se escludiamo l'odioso uso delle urla femminili per creare disperazione, oggi è un "effetto" fastidioso.

Il bello del film sta nella parte finale.
Troppo lungo inutilmente.
Ad oggi non si può considerarlo certo un horror, nemmeno thriller, forse drammatico.
Per molti aspetti di recitazione, regia e la stessa storia delude parecchio.

DitaAppiccicose  @  22/09/2017 21:17:47
   8 / 10
Ricordo che quando da ragazzo vidi per la prima volta "Rosemary's baby" rimasi un po' deluso perché mi aspettavo un horror ed invece mi trovai a vedere un film che solo vagamente poteva essere definito tale ma che degli stilemi del cinema horror non aveva niente. In effetti in "Rosemary's baby" l'orrore è completamente sotto traccia, aleggia nella storia ma non si mostra mai né attraverso scene che possono fare paura, né tanto meno con scene splatter. E' una macabra storia incentrata sull'ambiguità di quasi tutti i personaggi, in cui si capisce che i sospetti di Rosemary sono veri ma allo stesso tempo si è indotti a pensare che forse tutti, sia lei che noi, ci stiamo sbagliando, per poi scoprire che invece era tutto vero… Un soggetto interessantissimo e portato sul grande schermo da Polanski in maniera efficace; una storia che avrebbe influenzato parecchie pellicole future. Ottimi attori e colonna sonora, per un film invecchiato anche abbastanza bene.

TheLory  @  27/07/2017 19:52:52
   6 / 10
Nonostante la storia sia dall'inzio alla fine ultra prevedibile e scontata, tutto sommato non è male.
Non lo definirei però horror, dai, sembra quasi una commedia per lunghi tratti... mi chiedo che personcine sensibili siano quelle che nei commenti sotto lo considerano cupo e terrificante! Non fa paura nemmeno per mezzo secondo!
Non annoia, si lascia vedere, ma di certo non è il capolavoro che si starnazza in coro.
Do un sei tondo solo perché il film ha mille anni, uscisse oggi sarebbe un secco uno.

Peanuts02  @  11/07/2017 11:35:35
   10 / 10
ALLERTA SPOILER!!!

il panorama della Grande Mela degli anni '60 in uno skyline celebre e suggestivo come pochi. La fotografia è fredda ma esalta al contempo i colori caldi. Parte una ninna nanna lenta, malinconica ed angosciata, come se a cantarla sia una madre piena di dolori ma che vuole lo stesso allietare il sonno del suo bambino.
Lentamente, così come farebbe un uccello, sorvoliamo i tetti e raggiungiamo un palazzo che spicca sugli altri dove due neo-sposi cercano l'appartamento dove potranno condurre l'esistenza lieta e felice che solo due sposi innamorati possono desiderare.

Questo è il magistrale inizio di Rosemary's baby, un capolavoro di regia, di recitazione e di un climax puro, all'inizio pressoché inesistente nel volerci introdurre alla relazione dei coniugi Woodhouse, ma che inizierà a salire pian piano da quando viene trovato il corpo della ragazza e regalano a Rosemary il ciondolo dall'acre odore. Tale climax continuerà a salire con picchi sempre più potenti, per poi raggiungere una sorta di intervallo e poi riprendere lentamente a salire in un grafico regolare.
Il sogno di Rosemary, o meglio l'INCUBO di Rosemary. La povera ragazza (interpretata da una superlativa Mia Farrow) è crollata, non sa neanche lei cosa le stia frullando nella testa.
All'inizio è tra le acque, "Che bello..." mormora mentre il marito la adagia sul letto.
La scena cambia, è in una sala buia circondata dai suoi anziani vicini, tra essi spicca il marito. Una figura vestita di bianchi veli le si avvicina, quasi volando, e le mormora dolci parole di consolazione. Rosemary, come tutti, è quasi conscia del suo sogno, e non si oppone.
Gli artigli di una figura inquietante le passano sulla pancia nuda, sula quale sono stati dipinti simboli evocativi. I vicini intonano un canto che ha un che di religioso, mentre dalle tenebre spuntano i fosforescenti occhi di un essere orribile.

Rosemary si sveglia, e tira un sospiro di sollievo. Poco tempo dopo giunge la bella notizia: presto avrebbe avuto un bambino.
E da qui inizia una lenta ma inesorabile discesa in un vortice di ansia, angoscia e paranoia.
Guy è distante, e i vicini sono troppo invadenti. Il nuovo ostetrico le fa somministrare strani intrugli preparati dalla vecchia condomina, i dolori sono sempre più insopportabili e Ro piomba in depressione.
Le amiche vorrebbero giustamente dare una mano alla ragazza, ma proprio in quel momento avverte un calcetto del bambino.
Il bambino è vivo nel suo ventre, tutto stava andando a meraviglia.

Ma il suo caro amico muore in circostanze misteriose, misteriose proprio come l'accecamento dell'attore che avrebbe dovuto interpretare il ruolo che è stato preso poi da Guy.
Rosemary teme che non siano coincidenze. Leggendo un libro sull'argomento, capisce che c'è sotto qualcosa di assai più macabro e contorto di quanto sembri.

Attimi di tensione nella cabina telefonica, unica isola di sicurezza per Rosemary, che oramai si ritiene sola in una città dove girano streghe e stregoni. Il suo primo medico l'avrebbe aiutata, o almeno è quello che all'inizio aveva sperato.
L''uomo non crede alle parole della giovane donna, a questo punto del tutto sola, e poco dopo dà alla luce il tanto atteso e tormentato bambino.

Momenti di pura pelle d'oca nelle scene finali, dove Rosemary vede concretizzarsi i suoi incubi e i suoi terrori. Lo sguardo scioccato della neo-mamma davanti al bebè rimarrà stampato nella memoria del pubblico per sempre.
E' nato, grazie a lei l'Anticristo è nato.

Capolavoro indiscusso di Roman Polanski. Da vedere almeno una volta nella vita ma soprattutto da vedere se si vuole lavorare nel campo dei thriller e degli horror. A fare un horror non sono gli schizzi di sangue, gli sbudellamenti e i jumpscare, a fare l'horror è la paura, è l'ansia e l'angoscia che va crescendo fino ai momenti in cui lo spettatore va preso per la pancia e sconvolto nei suoi più arcani timori.

Voto 10 stra-meritato per questo capolavoro

Murphy  @  10/05/2017 20:37:35
   8 / 10
Capolavoro indiscusso di Polanski e pietra miliare del genere horror, ho apprezzato proprio tutto di questa pellicola. Ottima la regia, le interpretazioni, cupe ed inquietanti le atmosfere..insomma con pochi effetti speciali risulta un concentrato di: ansia, tensione, paura, angoscia, senso di solitudine, abbandono e rassegnazione; cosa che nemmeno film confezionati con le più recenti innovazioni riescono a trasmettere. Un gioiellino che molti hanno invano tentato di imitare!

Vlad Utosh  @  25/03/2017 13:12:26
   10 / 10
Demoniache presenze abitano un antico palazzo, popolato da sempre da ambigui personaggi che non sono ciò che sembrano, troppo affettati per essere veri.
Capolavoro maledetto diretto magistralmente da Polanski; il regista imbastisce una narrazione che è un crescendo di inquietudine per la protagonista –un incredibile Mia Farrow – e per lo spettatore; Rosemary si ritrova circondata da inquilini a dir poco surreali e appiccicosi come la peggiore delle suocere.
Colonna sonora, critica sociale

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER,l'arcana atmosfera del palazzo e l'ottima recitazione del cast fanno il resto. Scene clou: la parte onirica del concepimento con il demonio e il malefico Marcato sullo sfondo e il finale

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simonpietro92  @  23/03/2017 19:37:49
   5 / 10
Uno dei film più sopravvalutati che abbia mai visto. Qualcuno gridava al capolavoro ma io grido a un qualcosa che non mi ha mai preso e questo è molto strano visto che il genere mi piace parecchio. Mai un colpo di scena degno di nota... per non parlare del finale. Probabilmente è questione di gusti però peccato perchè polanski non mi ha mai deluso.

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1 risposta al commento
Ultima risposta 24/03/2017 20.02.04
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Thorondir  @  22/04/2016 19:28:21
   10 / 10
Sono passati ormai quasi 50 anni ma Rosemary's baby resta uno dei film più terrificanti della storia del cinema. La scena del concepimento è una delle cose più straordinarie e oniriche che io abbia mai visto.

Non è solo un film angoscioso, splendidamente girato e fotografato, ma è anche l'analisi del disgregamento matrimoniale, un rifiuto della costrizione, nonchè un thriller drammatico che ha posto le basi per una miriade di titoli dell'horror futuro. Ha avuto sulle ghost story a venire lo stesso impatto rivoluzionario che ha avuto sullo slasher Non aprite quella porta di Hooper.

Mia Farrow da sposare.

Overfilm  @  19/04/2016 20:10:50
   7½ / 10
Bel film e grande Mia Farrow.
Per il resto... invito a leggere i commenti di tanti utenti.
Tra i film di Polanski pero' preferisco nettamente "L'inquilino del terzo piano".

Fratuck89  @  11/01/2016 00:33:11
   3½ / 10
Un film inquietante che non ha niente di horror, il tema secondo me è di pessimo gusto, al di là di complottismo come dite voi, è il lavoro di un personaggio disturbato che ha violentato una bambina di poco più di 10 anni, un mostro insomma.
Questo film è stato partorito da una mente malata, in collaborazione con esponenti del mondo occulto e del satanismo, e anche solo immaginare di vedere un lavoro fatto da gente di questo tipo fa scendere di molto il voto da dare al film.
Per di più non mi sembra neanche girato troppo bene. E certamente non lo consiglierei, ne tanto meno lo riguarderò. Non esprime nulla, solo disagio, un aborto.

enigmista  @  05/12/2015 04:25:23
   10 / 10
Un capolavoro che segnerà per sempre il genere horror e il cinema in genere. Pensate solo a quanti si sono ispirati a questo gioiellino. Tutto ottimo, colonna sonora compresa.

Dompi  @  30/10/2015 19:50:58
   10 / 10
Come inizia Psycho? con un movimento di macchina che dall'esterno entra all'interno(opposto e contrario a quello invece de "La Finestra sul cortile" dove il movimento è interno/esterno e si inizia l'esplorazione del cortile), Hitchock voleva il pianosequenza che dal totale passava alla finestra(omaggiato da Gus Van Sant nel remake) ma adotta poi 2 dissolvenze e uno stacco, lì siamo in un Venerdì di Dicembre. Polanski inizia il film proprio con quel pianosequenza mancato che dal totale dei palazzi scuri della New York del '65 passa ad isolare un edificio sinistro ma elegante che svetta sulle strade cittadine, è la "Casa del Diavolo" ma questo Rosemary e Guy ancora non lo sanno.

Rosemary's Baby è un film che disturba, provoca angoscia, smarrimento, paura, terrore, tutto è in bilico e instabile come in un sogno fin troppo reale, come le certezze di Rosemary(interpretata da una Mia Farrow indimenticabile) che sono destinate a sgretolarsi e crollare miseramente, cosa è vero? cosa (non) è reale? di chi (non) bisogna fidarsi? Quale male si nasconde dietro le pareti della propria casa? Il bene contro il male rovesciato all'inverosimile con i vicini che sembrano all'apparenza le persone più premurose e gentili che celano invece un'oscura verità, una casa così luminosa e spaziosa che cela il male da ogni suo angolo, il compagno di Rosemary che si trasforma in un essere ripugnante e meschino, il nemico è l'uomo stesso e forse è per questo che "Rosemary's Baby" con gli anni non ha perso nemmeno una minima parte del terrore e dell'angoscia viscerale che Polanski voleva infondere alla pellicola.

Tutto il film è permeato da un conflitto esterno/interno che sarà il tema principale(come in altri film di Polanski) dell'altro film "L'inquilino del terzo piano" che chiuderà la trilogia dell'appartamento iniziata con il magnifico "Repulsione" girato tre anni prima di "Rosemary's baby": Rosemary inizia a pensare che dietro di lei ci sia tutto un complotto ordito da chissà chi che man mano inizierà a dipanarsi nella sua assurda verità mentre il conflitto interno è dato dal disagio interiore(fortissimo in Repulsione)di Rosemary che realizza ben presto di dover combattere da sola(e quindi relegata ad una condizione di isolamento fisico e psicologico) contro qualcosa che non riesce ad accettare perchè inaccettabile per una mente "sana" fino ad un punto di non ritorno dove realtà, angoscia e ossessione diventano irrimediabilmente indistinguibili.

Il sogno di Guy e Rosemary è quello di fare un figlio(anzi tre a detta del compagno) ed è proprio un sogno che si realizza il loro desiderio: un sogno che inizia con lei che accusa un malore dopo aver mangiato un po' del gelato regalato così generosamente dalla vicina, lei si stende sul letto, lui le toglie i vestiti magari per sistemarla sotto le coperte ma il sogno si tramuta in un incubo: qui Polanski gira forse la scena onirica più bella mai realizzata, mai un sogno(o incubo) si era mai visto così. In vertigo Hitchcock giocherella(sempre secondo la mia opinione si intende)e gira una sequenza che è sì onirica ma è probabilmente la sequenza meno riuscita di tutto il film. L'incubo che tormenta Scottie, ricaduto nella malattia dopo la morte della presunta Madeleine, è un'incursione nell'inconscio e nella vertigine. Se Hitchock mostra nel sogno di Scottie molte delle immagini già incontrate: la tomba vuota, la spirale, la camera buia, il primo piano del volto, la collana, in "Rosemary's Baby" tutta la scena del sogno invece è un'anticipazione di quello che avverrà e si scoprirà dopo, la musica sparisce, si sentono per un breve istante delle voci lontane, il ticchettio dell'orologio diventa snervante(presenza costante in quasi ogni scena del film, come nel precedente "Repulsione", così come il Fur Elise di Beethoven, altra presenza costante in Rosemary's Baby che si sente a sprazzi durante le incursioni dei vicini in casa dei Woodhouse), Mia Farrow è su una barca, il mare è piatto e tranquillo, l'amico di sempre "Hutch" la chiama ma non può salirvi("Solo i cattolici" le riferisce un personaggio).

Il corpo di Rosemary è sollevato su una carrucola e viene avvicinato ad soffitto dipinto raffigurante la Creazione di Adamo, un'onda si infrange e dissolve la scena, il mare è ora in tempesta, un personaggio che si era visto prima ad accompagnare la coppia in casa ammonisce Rosemary di entrare in cabina("E' meglio che lei scenda da basso"), lei si stende su un materasso, uomini e donne anziane si radunano per assistere la scena, tra gli invitati c'è anche Guy che confabula con l'anziana vicina("E' sveglia ci vede? No non vede e non sente, è come morta"), una mano deforme e mostruosa le graffia il corpo, è un'entità mostruosa irriconoscibile che la avvolge totalmente, lei si volta con quella parte del volto ancora libero, il Papa le si avvicina con indosso il ciondolo che verrà poi regalato dalla vicina a Rosemary.

Rosemary apprende così di aspettare un bambino, un evento che dovrebbe rappresentare il coronamento di ogni coppia che si rivelerà invece l'inizio di un incubo. "Ogni gravidanza è a sè" e quella di Rosemary sarà dapprima dolorosa, se non indesiderata in quanto avvenuta quando lei non era cosciente, per poi trasformarsi in un "peso" che dovrà portare lei sola: abbandonata da tutti(o così lei inizia a credere), inizierà a dubitare di ogni consiglio e premura, il compagno le diventa distante e inaffettivo perché troppo occupato dal lavoro egocentrico di attore di spettacolo, l'unica persona fidata che le rimane è il buon "Hutch" che scompare però misteriosamente ed entra in coma. Rosemary si sdoppia, nulla è più come prima, il taglio di capelli configura una nuova personalità, è sola, spaventata, impaurita, pallida ed emanciata fisicamente, cos'è davvero quel bambino che porta in grembo?

La risposta al quesito è nel finale agghiacciante e potentissimo: Rosemary si troverà di fronte ad una scelta terribile, allevare il proprio bambino(nato il 6 giugno del '66, 6/66) portato in grembo e a lungo desiderato diventando sua madre a tutti gli effetti o tentare di salvare il mondo uccidendo quella creatura che si agita nella culla("Il suo nome è Adrian, egli rovescerà i potenti e devasterà i loro templi, riscatterà e vendicherà tutti gli arsi vivi ed i torturati!"). La congrega di uomini e donne che assistono alla decisione di Rosemary sono tutti vicini di casa e persone conosciute, medici famosi, persone eleganti, lo stesso Guy è lì in mezzo che cerca di consolare Rosemary("Non ti abbiamo fatto del male, pensa se durante la gravidanza avessi perduto il bambino"). Il bambino inizia a piangere, Rosemary posa il coltello a terra dopo essere entrata nella stanza di soppiatto scoprendo l'orribile verità(pianosequenza fantastico), si avvicina alla culla infernale e inizia a farla dondolare, tutta la congrega(un invasato orientale inizia a scattare delle foto ridendo) si raccoglie intorno a Rosemary, la decisione è presa, ha accettato la realtà, un sorriso debolissimo le segna il volto e lo sguardo è fisso al bambino nella culla, si ritorna così al grigio edificio che svetta sulla strada cittadina di New York, il film finisce com'era iniziato.

3 risposte al commento
Ultima risposta 31/10/2015 14.57.11
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Nic90  @  26/10/2015 21:44:05
   7 / 10
Film di ottima fattura anche se il tema della stregoneria non è di mio gradimento,già dall'inizio si presagiva che gli anziani non la contavano giusta,tuttavia il film è molto scorrevole e con buone atmosfere ma di horror non ne ho visto la minima traccia.

kingofdarkness  @  27/07/2015 15:47:53
   8½ / 10
Rosemary's Baby è il secondo innesto della famigerata "trilogia dell'appartamento" di Polanski, costituita da tre film slegati tra loro, ma con un denominatore comune, ovvero il fatto che sono tutti e tre girati all'interno delle mura di un appartamento.
Se con "Repulsion" il regista ha puntato molto sulla psiche della protagonista per descrivere la sua spirale discendente verso la pazzia mentale, qui in "Rosemary's Baby" entrano in gioco altri elementi, tra cui il surreale, a donare un tocco più narrativo e più "horror" alla vicenda, mantenendo pressochè inalterata l'atmosfera di disperazione e angoscia presente nel precedente lavoro.
In questa opera, che probabilmente rappresenta la vetta più alta mai raggiunta dal regista, si gioca molto di più sui dialoghi, sempre misteriosi e taglienti quanto basta, sui doppi sensi e sui messaggi subliminali, svelando dettagli sulla trama mano a mano che il tempo trascorre ma senza mai affrettare alcuna situazione.
Questo stile registico/narrativo porta indirettamente, come conseguenza, ad avere un ritmo spesso molto lento, soprattutto nella parte centrale, nella quale assistiamo al graduale crollo psicologico di Mia Farrow (bravissima), e all'evoluzione comportamentale del personaggio di John Cassavetes, che assume atteggiamenti sempre più indecifrabili e dubbi.
Si passa poi alla parte finale, che è quella più ritmata ed avvincente, dove tutti gli indizi seminati lungo il percorso iniziano a prendere una forma concreta e a portarci direttamente al tanto atteso epiolgo, tosto e cinico proprio come da aspettative.
Rosemary's Baby è questo….qualcuno lo odia, qualcuno lo ama, qualcuno forse non lo capisce, ma se dobbiamo essere obiettivi il più possibile, direi che nel suo genere lo si può considerare tranquillamente un capolavoro, quasi un "pezzo unico", realizzato con consapevolezza e con classe da un gran maestro di cinema.

ferzbox  @  12/06/2015 21:41:56
   8½ / 10
Opera meravigliosa di Roman Polanski,definito horror dai più ma in realtà molto più di un semplice film del terrore; un dramma che si trasforma man mano in un vero e proprio incubo,dove lo spettatore crede di capire cosa stia succedendo,ma avendo sempre il dubbio che possa essere solo la paranoia della protagonista,unica e sola a temere il male che sospetta la circondi.
Il tema del satanismo affrontato narrando la storia di una semplicissima famiglia che improvvisamente si ritrova circondata da personaggi ambigui e storie cruenti passate,fino ad arrivare alla disperazione di una donna sola ed impaurita per la salute del suo bambino in grembo.
La bellezza di "Rosemary's baby" sta nella sua formula narrativa,concepita per incutere timore,dubbi e suggestioni che acquisiscono potenza e forza con lo scorrere dei minuti....
Finale da antologia...regia e fotografia raffinate ....ed una Mia Farrow davvero straordinaria....
Anche il terrore può essere raccontato con classe.....forse l'unico film di tale genere che è riuscito ad affascinare anche mia madre,una donna che quando vede un vampiro o un morto vivente cambia canale dicendo che sono puttànate allucinanti.......con questo film di Polanski rimase ipnotizzata...
Non è la storia,ma chi la racconta(come mi firmo nel forum)

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Ultima risposta 13/06/2015 13.32.34
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horror83  @  11/05/2015 20:38:57
   7½ / 10
Avevo sempre rimandato la visione di questo film perchè pensavo che non mi sarebbe piaciuto, ed invece l'ho trovato un buon film. Più che un horror lo definirei un thriller/horror, però anche se è vecchio di 47 anni ancora oggi risulta bello, e ha pure da insegnare di come si fa un film thriller/horror mettendo angoscia ed inquietudine allo spettatore, senza una goccia di sangue e senza spaventi improvvisi. Tecnicamente l'ho trovato un film con stile, e l'attrice Mia Farrow è stata bravissima. Una piacevole sorpresa! Anche gli attori che interpretano i due vecchi sono stati bravi (specialmente la donna).

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Cmq mi faceva tenerezza Rosemary perchè è una donna dolcissima!!!!
Da vedere almeno una volta nella vita!

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76eric  @  09/04/2015 21:18:48
   9 / 10
Secondo capitolo della cosìdetta Trilogia dell' appartamento e forse il film più famoso di Polanski. Come "Repulsione" e "L' inquilino del terzo piano" è un dramma a tinte horror con un trama meno complessa, esaltata da un contenitore sfarzoso, come non mai. Quello che mi ha colpito maggiormente è come il regista polacco sia riuscito a mettere in secondo piano l' horror, ad una storia che con l' horror ci và a nozze ( cosa comunque già egregiamente sperimentata con "Per favore non mordermi sul collo"), tenendo però sempre alto il livello di inquietudine, grazie alla prova monstre dell' attrice protagonista Mia Farrow. Cioè, sia ben chiaro, lo script è un qualcosa di stratosferico e di quasi inarrivabile e forse la recita della protagonista è facilitata per questo motivo. La sua paura è la stessa che riesce a trasmettere a noi. Si scava fino ad arrivare nelle viscere della psicologia. Intelligentia. Raffinatezza. Arte.
Un film horror poi non ha una durata così elevata, solitamente, ed oltre al corpo centrale del film, si finisce per notare un pò tutti gli elementi, anche quelli meno importanti come ad esempio i fugaci stralci della sempre caotica New York sessantottina, la routine condominiale con annesso gossip ecc..., ecc...

Inoltre può essere considerato uno dei tre totem del genere satanico, assieme all' horror per eccellenza "L' esorcista" ed all' altro spaventosissimo ( e per me migliore dei tre) "Omen Il Presagio". Sia chiaro però.., perde il confronto da un punto di vista prettamente orrorifico, ma nel genere rimarrà sempre una delle vette più alte ed inarrivabili.
Come parziale giustificazione, potrebbe starci il fatto che è uscito in un contesto di cambiamento radicale, e parlo di ciò che generò anche in ambito cinematografico l' annata spartiacque e seminale del 1968, ma se vediamo a cosa Polanski riuscì a concepire con Repulsione, che di morboso e di malsano ha molto di più di questo film, forse un qualcosina in termini di orrore nella suà totalità poteva essere fatta. E comunque solo un mio parere personale che nulla toglie alla bellezza ed all' importanza di questa pellicola.

Parlare delle altre prove attoriali, delle musiche e di tutto ciò che concerne i lati tecnico ed artistico è superfluo perchè tutto và nella giusta direzione. E' tutto perfetto. Poi come già dissi in altri commenti, sebbene ammiri molto lo stile di Polanski, non l' ho mai messo fra i miei TOP' s director. Questione di pelle!!

Horrorofilo o meno, il DVD, anche non originale, di questa pellicola lo devi avere nella tua collezione. Anche se sicuramente non è quello che fai leggere di più nel tuo DVD player o BLU RAY, lo ripeto.., lo DEVI AVERE! :-)

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Ultima risposta 10/04/2015 19.08.24
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Ciuffini  @  02/04/2015 23:13:53
   8 / 10
Molto bello da vedere

william sczrbia  @  09/01/2015 23:49:27
   8½ / 10
Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  14/09/2014 21:15:24
   8½ / 10
Un horror psicologico carico di tensione che sfocia in un finale volutamente grottesco. Insieme a "Repulsion" e "L'inquilino del terzo piano", forma una ipotetica trilogia di horror domestico, in cui qualcosa di malsano e malvagio aleggia su personaggi e abitazioni.
Un film giustamente divenuto cult. Imperdibile.

Sbrillo  @  12/09/2014 23:33:04
   1 / 10
un film è fatto da un Satanista-massone come Polanski e conta tra le comparse il fondatore della Chiesa di Satana, LaVey che interpreta Satana stesso in una scena..
non ha nessuna morale interessante e in caso ci fosse a me non è pervenuta!!!!

SPAZZATURA

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Ultima risposta 14/09/2014 19.07.05
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Mic Hey  @  07/09/2014 16:53:13
   8½ / 10
Ti West (HouseOfTheDevil) ha parlato di questo film come fonte d'ispirazione e così ho deciso finalmente di vederlo..
Beh sono molto contento di questo RosemaryBaby che annovera come unico difetto, peraltro perdonabile, un ritmo lento che potrebbe far storcere il naso agli habituè degli horror moderni, ma per contro ha un'atmosfera davvero cupa e opprimente.

Terrificante la scena


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Macs  @  04/08/2014 19:59:05
   9 / 10
Da vedere in lingua originale, la recitazione è insuperabile specialmente di Mia e della Gordon, ma sono tutti eccellenti. La storia è stranota, ma il film riesce a inquietare se non proprio a terrorizzare con maestria e delicatezza. Classico imperdibile non per chi ama l'horror, ma per chi ama il cinema.

Giovans91  @  24/06/2014 15:45:38
   8 / 10
Anche se sono passati tanti anni dalla sua uscita, questo film non ha perso il suo effetto. Un film che ha aperto la strada a un nuovo filone horror-thriller e che continuerà ancora a farlo.
La vera potenza di questo film, è il fatto di creare tensione pur senza ricorrere all'utilizzo di scene forti e di sangue. Trasmette paura allo spettatore grazie alla sua atmosfera claustrofobica. Poche infatti sono le scene all'aperto, tutte girate in un luogo chiuso, per avere sempre alta l'attenzione dello spettatore e per non far perdere mai quel clima angosciante che si respira per tutta la durata.
Scene che ti rimango impresse nella mente per molto tempo e che non dimenticherai facilmente. Sono state studiate tutte alla perfezione dal regista Roman Polanski per ottenere suspense, angoscia e mistero. Un gran talento visivo e narrativo.
Il finale ha reso questa pellicola un cult assoluto, con frasi memorabili, dove viene fuori una realtà veramente agghiacciante, (da brividi! Ho sudato freddo). Inquietante anche la sigla che apre e chiude il film. Canzoncina ti entra in testa e non ti lascia.
Un capolavoro del genere horror, dove la verità è nascosta fino alla fine. Perfetto!

GianniArshavin  @  01/04/2014 13:29:26
   8½ / 10
Che dire? Nonostante non sia un horror puro,Rosemary's baby ha ispirato migliaia di film appartenenti a questo genere,risultando a mio parere ancora oggi insuperato.
Polanski ci cala in questo incubo metropolitano senza mostrare nulla o quasi, giocando sulla psicologia,sulla quotidianità e su un misfatto malato che vedrà coinvolta a suo malgrado la povera protagonista.
In questa pellicola non c'è sangue,non ci sono mostri o apparizioni....abbiamo solo un senso d'angoscia e inquietudine costante,una claustrofobica storia dove anche le persone a te più care possono essere diverse da quello che sembrano.
Tecnicamente siamo su livelli eccelsi,e ancora oggi a quasi 50 anni dall'uscita Rosemary's baby funziona benissimo senza mai annoiare e senza essere ridondante.
Da sottolineare anche la prova maestosa di Mia Farrow,mai più cosi brava,supportata da un cast di contorno davvero di alto profilo.
In definitiva consiglio a tutti questo thriller dagli spunti finali orrorifici,che nonostante sia agli antipodi rispetto agli horror e ai thriller odierni risulta ancora immensamente superiore a questi ultimi.

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Goldust  @  29/03/2014 10:50:26
   8½ / 10
Dalla serenità al dubbio, dal dubbio all'incubo, un lento ed inesorabile viaggio nella disperazione di una donna, con un crescendo di tensione emozionale a tratti insostenibile. Sembrerebbe un film lento, ma procede semplicemente con il suo passo, e non lascia scampo. La Farrow, che non ho mai potuto sopportare, è perfetta nella parte della fragile ed ingenua Rosemary ed il cast di contorno, se possibile, è ancora meglio.
Una delle vette di Polanski ed uno dei caposaldi imprescindibili del cinema horrorifico.

Spotify  @  10/03/2014 23:39:12
   6½ / 10
Mah, oggi l'ho visto per la prima volta e devo dire, non mi ha fatto un grandissimo effetto, forse anche perchè il film vedendolo oggi nel 2014 non fa più l'effetto di un tempo. Il fattore principale di tutto questo è il seguente: questa pellicola è un mattone enorme! Duro da digerire e a volte fa venir sonno per quanto è lento. Poi, per carità, ci può stare che un film di 2 ore e 10' all'inizio può essere un po' lento ma quì parliamo di circa il 90% di tutta la pellicola. Per circa la prima ora ci sono scene e discorsi inutili, i quali centrano ben poco con la trama, poi dopo comincia a svilupparsi la vera storia, e poi finalmente c'è il tanto atteso finale. Questo quindi per me è il maggior difetto di questo film: la lentezza (che tra l'altro l'hanno scritto molti altri utenti, che hanno dato anche voti più alti di me). Qualche altro difetto c'è: qualcosina sbagliata nella sceneggiatura, poi essa è anche abbastanza prevedibile, certi dialoghi sono abbastanza sciocchi e inutili e poi l'attore che interpreta il marito è ridicolo. Per il resto, funziona tutto abbastanza bene: ottima regia di Polansky, con delle bellissime inquadrature sugli attori nei momenti di tensione, poi ottime musiche, molto inquietanti, fotografia ottima, Mia Farrow fa una grandissima interpretazione, David di Donatello strameritato per lei. Il finale poi, è uno dei più originali che abbia mai visto, e a differenza di molti altri thriller e horror finisce in modo diverso. Poi nonostante il film sia lento, è davvero molto angosciante e in certe parti si crea anche una certa tensione. Alla fine è una bella e interessantissima storia sul satanismo e sulle sette sataniche ma il film è troppo lento e per me non merita più di 6 e mezzo.

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Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  10/03/2014 22:24:56
   7½ / 10
Eccellente film thriller, con una regia di Polansky sublime.
Il modo in cui zooma sulle espressioni dei personaggi durante le scene più tese è formidabile.
Finale originalissimo a differenza degli horror dei giorni nostri in cui muoiono tutti o quasi...
:-)

marcogiannelli  @  17/02/2014 18:43:01
   8½ / 10
Bel film a metà tra il thriller e l'horror nel finale..fantastica la Farrow, che con la sua naturalissima recitazione ed il passaggio da stupefacente donna a spettro, regge il film da sola, anche se il resto del cast se la cava bene (inspiegabile l'Oscar alla vecchietta) tranne il marito che fa ******..il finale, sì, è la parte forte: fino a quel momento poca tensione, invece nel finale il film fa un gran salto di qualità, pur sembrando troppo veloce...beato il diavolo, la Farrow merita

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Ultima risposta 25/09/2014 09.52.35
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alepr0  @  06/02/2014 01:39:01
   7½ / 10
Horror angosciante. Ero titubante se guardarlo o meno dato l'anno visto che sono un pò restio a vedere film vecchi, ma dalle recensioni mi sono convinto a guardarlo una buona volta. E devo dire che mi è piaciuto, soprattutto le atmosfere sinistre e angoscianti. Bello.

BlueBlaster  @  30/01/2014 17:42:24
   7½ / 10
Pietra miliare del Cinema di genere con tutti i meriti visto che risale al lontano 1968 ed ancora riesce ad ipnotizzare lo spettatore.
La tematica di base del satanismo è sempre intrigante e a suo modo affascinante e così il film nonostante la lunga durata ed il ritmo pacato, senza sangue o spaventi facili, non risulta mai pesante o noioso ma anzi molto piacevole da seguire nei suoi sviluppi...e questa è una bella sorpresa visto che lo temevo un film ammuffito famoso solo per valori storici.

Regia raffinata e di qualità con delle buone location di interni ed una fotografia equilibrata...cast che fa il suo dovere con Mia Farrow credibilissima sia come interpretazione psicologica che come deperimento fisico (magra, pallida e sudata) che pure il taglio di capelli corto ne amplifica.
Non è che sia proprio un horror, mi è sembrato più un thriller-drammatico d'appartamento con sfumature da giallo...una spirale di misteri a cui Rosemary lentamente ed intelligentemente viene a capo ma che non basterà a fermare i propositi nefasti di "loro".

Ci sono tanti piccoli dettagli che rendono buono il film...anatemi, intrugli da stregoneria, racconti macabri; i vicini di casa che "stanno col fiato sul collo" trasmettono allo spettatore una certa rabbia e senso di disagio.
Nel film aleggia una inquietudine, una presenza impalpabile...certo non è però una pellicola che sappia davvero spaventare, almeno non ai giorni nostri...ma ha un fascino malefico e claustrofobico e sopratutto va ad intaccare una delle cose più naturali e gratificanti della vita ossia la gravidanza che qui invece diventa un incubo ad occhi aperti per la giovane.

L'onirica scena del concepimento ha il suo impatto psicologico e visivo ma sopratutto il finale materno con lo sguardo di Rosemary accompagnato da quella nenia rimarrà nella storia.
Non è un horror, non è un capolavoro assoluto ma è una pellicola riuscitissima ed affascinante che merita il tempo speso.

CyberDave  @  19/08/2013 09:40:10
   9 / 10
Capolavoro assoluto di Polanski che con questo film insegna al mondo come realizzare un film che mette angoscia, tensione infinita, spaventa e tiene lo spettatore incollato allo schermo senza neanche una goccia di sangue, senza omicidi e senza gli ingredienti classici del genere.
Rosemary's baby è un gioiello che gioca con l'attesa di questa mamma e con il dubbio che sempre di più la scuote prima e la sconvolge poi, un interpretazione sublime di ogni singolo protagonista, io metto comunque la Farrow un gradino sopra tutti.
La storia è stupenda ed interessante e si sviluppa senza mai annoiare, il tema trattato diventerà comune nel genere horror però la bravura di Polanski sta nel riuscire a non cadere mai nel trash o nel banale.
La forza del film sta proprio nella sua natura psicologica, non ci sono scene esplicite, anche Rosemary non ha mai la certezza di cosa stia davvero accadendo, il dubbio che la assale e che pian piano la sconvolge è il vero filo conduttore di questo capolavoro, a volte si arriva a pensare se non sia lei che stia impazzendo.
Il finale sembra abbastanza semplice a prima vista, invece è la giusta spiegazione di tutta la vicenda, la scena finale invece credo sia stata fatta per poter essere abbastanza interpretata.
In conclusione uno dei migliori film di sempre, va oltre il genere in cui è classificato questo è una pietra miliare della filmografia mondiale e che tutti i registi dovrebbero vedere e prendere a spunto.

Serendipity  @  13/08/2013 07:25:55
   8½ / 10
"Rosemary's Baby" aveva fatto scalpore per l'epoca ed è entrato tra i cult del genere horror. Beh, non è un vero e proprio horror come si intende al giorno d'oggi: non c'è sangue, ne omicidi (almeno, non nel vero senso dell parola), ne colpi di scena, ma mette comunque angoscia. In fondo è la sotria di un'attesa, un'attesa inesorabile e incredibile con un finale impressionte che però, a dirla tutta, ha una sua logica.
Mia Farrow è incredibile: i personaggi sono ben definiti e nulla è messo a casaccio: anche i più piccoli dettagli poi si rivelano importanti.
Ho dato 8.5 perchè in certi punti è fin troppo lento, ma per il resto lo consiglio vivamente

antoeboli  @  13/07/2013 02:43:29
   8 / 10
Un film incredibile non che il primo vero successo di Polanski . Trama di alto livello , personaggi carismatici ,recitazione eccezionale sono questi gli ingredienti di Rosemary's Baby .
Al giorno d'oggi si sente la mancanza di opere di questo calibro a metà tra un thriller psicologico e un horror (anche se di questo ci sta pochissimo).
Certo l azione è ridotta ai minimi termini togliendo le scene finali , e quello che prende lo spettatore e la trama per come scorre , senza osar toccare punti morti e superando in media le due ore di assoluta tensione.
Va inoltre citata la stupenda colonna sonora dell amico di Polanski , veramente un pugno nello stomaco ,e che resta di sicuro memorabile.
Con un finale inaspettato poi non posso che consigliarlo agli amanti del cinema d autore , il vero cinema !

MonkeyIsland  @  14/06/2013 15:54:00
   9 / 10
Un cult.
Strepitosa la Farrow e antipaticissima la Gordon nella parte della vicina.
Nonostante il film sia un horror è sconsigliato per gli amanti del horror attuale visto che il ritmo è estremamente lento, non c'è sangue né salti dalla sedia.



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giraldiro  @  15/05/2013 19:10:20
   7 / 10
Nonostante tratti un tema piuttosto inquietante risulta leggero da vedere, e questo penso sia un difetto, ma comunque lo si segue con piacere, grazie soprattutto ad una trama abbastanza originale per l'epoca.

Nel finale mi aspettavo qualcosa di più.

Mark_01  @  07/04/2013 21:18:30
   10 / 10
Uno dei migliori film sul satanismo mai realizzati! Non eccede in riti strambi o demoni da fumetti. Racconta una storia realistica,assolumente conforme alle sette che esistono oggi nel mondo.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  01/02/2013 15:04:04
   9 / 10
Capolavoro horror di Polanski. Il secondo della trilogia "case e vicini", e il più compatto e grondante sottile inquietudine. Senza ricorrere al grottesco eccessivo (come nell'Inqiuilino del terzo piano) o al "solo" scavo psicologico di una donna in trappola (Repulsion), Polanski descrive l'incubo del quotidiano dove la povera Mia Farrow sprofonda senza appoggio alcuno.

Bello e assai inquietante il finale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR dubitas  @  30/12/2012 23:51:15
   9 / 10
grande capolavoro horror capace di creare atmosfere piene di suspence,pur essendo stato diretto negli 60 quando c'erano pochissimo effetti speciali.
Funziona in tutto : la trama ti cattura e ti coinvolge e non importa se dura tanto...
in questo caso il ritmo lento serve a descrivere quel senso di angoscia che pervade Rosemary fra le mura domestiche.
Polansky ci sa fare davvero ed è un peccato che oggi si abbia molta difficoltà a realizzare film degni di nota o memorabili.
Per tutti gli amanti dell'horror e non solo....per colororo che riconoscono e apprezzano i CULT e non badano alla spazzatura cinematografica odierna.
9+

jannakis  @  20/12/2012 13:43:07
   9 / 10
la visione di rosemary's baby mi ha lasciato turbato per due giorni interi, esattamente lo stesso effetto che mi aveva fatto di recente Possession di Zulawski. dopodichè ho deciso di passare per almeno una settimana alla commedia demenziale.
Comunque Polanski disegna uno scenario inquietante e distorto, tra realtà e immaginazione, dove l'occulto e la psicosi sono lo sfondo nero dove si raccoglie la solitudine e l'angoscia di un solo individuo in lotta col resto del mondo unito in complotto.

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Tuonato  @  05/12/2012 15:00:39
   8 / 10
Un male che si annida dietro i muri di casa, covato dagli amichevoli vicini d'appartamento.
Un horror sui generis 'Rosemary's baby', conserva intatto il suo fascino nonostante abbia ormai quasi quarant'anni.
Tutto è ambiguo, inquietante. La cantilena asessuata ci ipnotizza e ci conduce per mano in questo tunnel del terrore, osserveremo i deliri di Rosemary fatti di sette segrete, sabba, riti satanici. Incubi o realtà?
Mia Farrow rimane scolpita nella memoria. Specialmente lì, con il coltellaccio da cucina sorretto con le mani tremanti mentre fa il suo ingresso in "società" e mestamente realizza che tutte le sue paure erano fondate. Quando si abbandona ad un volere superiore ed inizia a spingere con amore materno quella tetra culla nera.

2 risposte al commento
Ultima risposta 07/12/2012 11.57.56
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prof.donhoffman  @  29/11/2012 12:35:59
   8½ / 10
Una sorta di Fellino horror.

Signor Wolf  @  22/10/2012 21:33:42
   6½ / 10
probabilmente è invecchiato male, molto lento, sa pochissimo di horror, sa pochissimo di thriller, insomma ha poco sapore.
almeno è stato inspiratrice di altre pellicole ma solo per l'ultima mezz'ora, poteva cominciare un ora dopo e non ci perdavamo niente

3 risposte al commento
Ultima risposta 17/11/2012 14.09.27
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floyd80  @  19/10/2012 09:12:26
   10 / 10
Una regia fulminante, un film alienante ma soprattutto inquietante.
La protagonista, una formidabile Mia Farrow vincitrice dell'oscar, si muove con naturale leggiadria in un acquario pieno di squali famelici, diventando ingenua e debole agli occhi dei predatori.
Il film anche se considerato un horror scivola poche volte nel genere e si attesta più come un thriller con risvolti diabolici.
Una pellicola impeccabile girata in un periodo in cui il macabro e la magia nera imperversavano nelle strade di New York e di tutta l'America.
Perfetto.

AlexGlee87  @  16/10/2012 18:14:42
   6½ / 10
Decisamente molto difficile riuscire a recensire Rosemary's Baby. Difficile perchè visto in tempi diversi, difficile perchè oramai abituati a determinati argomenti si resta impassibili alle varie situazioni presenti nel film. Fatto certo è che diversi film anni '70 oggi giorno continuano a shockare e terrorizzare (vedi Shining, L'Esorcista, Om
en), ma questo no. Purtroppo ciò che sfavoreggia la pellicola è sicuramente la regia, sì da un lato buona e pazza nello stile di Polanski, ma assolutamente troppo lenta. Va visto solo con mente riposata, perchè altrimenti causa sonnolenza allo spettatore. La sceneggiatura, fonte di ispirazione per molti film post moderni, è sicuramente tanto valida, anche se il finale lascia molto a desiderare, e l'interpretazione di Mia Farrow è fantastica, comunque ciò non basta a farlo esaltare. Decisamente se fosse stato visto ai suoi tempi il film verrebbe qualificato come capolavoro, ma oggi probabilmente non lascia nulla. Inquieta si, ma annoia tantissimo. Consigliato solo per allargare la propria cultura cinematografica e conoscere uno dei film che ha inventato il sotto genere demoniaco negli horror. Voto: 6.5/10

baskettaro00  @  22/06/2012 23:39:24
   8 / 10
bell'horror-thriller psicologico,molto interessante grazie a una ambientazione ottima e avvincente,avrei tuttavia preferito che tutta la storia

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ho notato un piccolo errore:

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C.Spaulding  @  03/06/2012 22:59:52
   9½ / 10
Uno dei migliori film di Polanski. Davvero inquietante. La trama ti cattura e non ti lascia per tutta la durata del film. Bravissima Mia Farrow. Un film imperdibile carico di suspance......è vero è lento ma non annoia mai. Da vedere!!

aztsn38  @  30/03/2012 23:55:25
   7½ / 10
Inquietante, gran bel film

TheShadow91  @  21/02/2012 00:23:59
   8 / 10
Davvero un ottimo thriller psicologico.Non annoia mai ed è soprattutto nelle ultime parti che diventa coinvolgente,quando Rose inizia a scoprire tutto ed è impossibile non immedesimarsi nel suo terrore.Ottimo poi il finale,un mix tra un lieto fine grottesco ed una tragica rassegnazione.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  07/02/2012 15:25:50
   9 / 10
Il primo film di Polanski che guardo. Molto bello. Un horror atipico, che definirei "domestico". Devo dire che provo amore ed odio per il grottesco finale. Penso che anche questo faccia parte del fascino di questa pellicola.

ilgiova  @  05/01/2012 13:18:21
   8 / 10
Un classico del cinema horror, anche se horror non è.
Classificabile come psico-thriller, rimane tra le opere più riuscite di polanski.
Intrigante e inquietante, riesce a mantenere in ansia per buona parte della pellicola e nonostante la soluzione dell'enigma sia abbastanza evidente e preventivabile, il finale riesce a capovolgere tutte le certezze e rimane una vera perla polanskiana. Ottimo anche il cast.
Le vere pecche sono l'eccessiva lunghezza e la non corretta classificazione "horror"...

TheLegend  @  24/10/2011 05:31:45
   7 / 10
Buon film che però non riesce a tenere la tensione elevata nei momenti cruciali.
Ottimo tecnicamente ma a tratti lento e non convincente.

trillina  @  18/10/2011 19:45:58
   8 / 10
Se cercate il classico film con sangue e scene forti beh questo film non fa per voi. Questo è un film fatto di atmosfere, quotidianità e suoni che scandiscono il ritmo quasi onirico del film. E' a mio parere un film bello, ben calibrato e che rende perfettamente il libro di Ira Levin. Se leggete il libro capite subito che il film calza a pennello. Meravigliosa l'atmosfera anni '60. Meravigliosa Mia Farrow.

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speXia  @  10/09/2011 00:19:05
   8 / 10
Ottimo horror psicologico,pieno di suspance! Perdonate se non riesco a fare una recensione lunga come le altre,me ricordo veramente poco,sennonchè mi era piaciuto molto!

SawHP  @  10/09/2011 00:13:03
   4½ / 10
Dunque, innanzitutto questo NON è un film horror. Per niente. L'horror - che per inciso è il mio genere preferito -, se vogliamo, può comprendere diverse sottocategorie, dal momento che non tutti i film horror sono caratterizzati dallo "stesso horror". In ogni caso, però, Rosemary's Baby non è un film horror e definirlo come tale è un'impropria forzatura che va a pregiudicare anche il gradimento della pellicola da parte dello spettatore. Ho trovato il film abbastanza gradevole, anche se ho sempre aspettato quel colpo di scena o perlomeno quella svolta che avrebbe dato un senso al tutto; ma invano. Mi sono accorto, leggendo i commenti qui pubblicati, che questo è un film estremamente sopravvalutato. E voglio sperare fin da subito che tutti i saccenti pseudo-esperti che hanno risposto ad altri commenti negativi risparmino le loro parole se devono usarle per dirmi che "non capisco niente di cinema" e via dicendo. Trovo che questo film sia sopravvalutato in primo luogo perché c'è realmente chi lo loda come un horror riuscito, chi lo esalta per la tensione, per la claustrofobia che suscita... Ma dove? Quando? Abbiamo visto lo stesso film? È inutile e a poco serve giustificare la cosa con scuse del tipo: "Ma è un film del '68"; ci sono film di decenni fa che sono veri horror e in generale molto meglio di questo. Ci si aspetta che un film horror spaventi, metta lo spettatore in uno stato emotivo di ansia; lo spettatore deve venire colto di sorpresa ed essere per la maggior parte del tempo teso come una corda di violino. Questi sono requisiti imprescindibili per un qualsiasi film di questo genere. Con tutta la buona volontà ciò non succede quasi mai durante la visione di Rosemary's Baby. Ho dovuto guardarlo in due volte perché la prima mi stavo addormentando dopo la prima ora. La trama è troppo lineare e piatta; tutto è prevedibilissimo e non c'è un twist uno. Rimane solo il dubbio sul finale, che comunque si rivela con molta probabilità la sequenza peggiore della pellicola. Insoddisfacente e inconcludente. Le cose possono forse cambiare se consideriamo questo film come appartenente a un altro genere che non sia l'horror.

david briar  @  05/09/2011 00:40:51
   9 / 10
Un classico del cinema,anche se non direi che è un horror,forse la definizione più adeguata è thriller psicologico.

Il film ha i titoli di testa più belli e affascinanti che mi sia mai capitato di vedere,e subito vengono presentati i personaggi,una normale coppia benestante.
La storia è molto coinvolgente e guadagna suspence grazie ad una costante minaccia dell'ignoto,del mistero e della gente.
Soprattutto si provano enormi dispiaceri ed empatia per la protagonista e per ciò che subisce,per la tragicità della sua storia e per il modo subdolo in cui viene sfruttata.

La regia di Polanski forse è la sua migliore,orchestra scene straordinarie e ha una grandissima capacità di passare da toni leggeri a registri più drammatici.
Gli ultimi 10 minuti sono da applausi per la messa in scena,anche se forse si poteva mostrare qualcosa in più.Oppure la scena nella cabina telefonica o una tesissima scena in un ascensore.

Il cast è assolutamente grandioso,Mia Farrow bravissima,bene anche il resto dei comprimari,che danno le sfumature giuste ai loro personaggi,creando un'ambiguità nei loro incontri e nelle espressioni, il punto di forza dell'intero film.

Il finale lascia davvero perplessi,quel sorriso non me l'aspettavo.Un finale molto soggettivo,può lasciare molto soddisfatti oppure può deludere.Personalmente penso che sia deliziosamente grottesco nella sua follia,e che racchiuda tutta la critica velata all'ipocrisia della società borghese presente in alcune parti del film e in generale in tutta la filmografia del regista.
Un finale non all'altezza di quello de "L'inquilino del terzo piano",ma comunque molto Polanskiano.

"Rosemary's baby"è l'ennesimo filmone di Polanski:forse non a livello di altri suoi capolavori,ma un film imperdibile per qualunque appassionato di cinema,un film molto elegante, con fotografia e colonna sonora entrambe splendide.

Sestri Potente  @  04/09/2011 11:27:19
   9 / 10
Grande film di Polanski, caratterizzato da una storia delirante e da atmosfere molto suggestive.
La paura c'è ma non si vede; infatti se da una parte manca quasi totalmente la suspense da classico horror, dall'altro è talmente forte il senso di minaccia da renderlo davvero inquietante.
Eccezionali le interpretazioni degli attori, soprattutto Mia Farrow e Ruth Gordon.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  01/09/2011 15:35:29
   5 / 10
Mi spiace dover dare un voto del genere, però, ecco, non mi è piaciuto. Semplicemente questo è il motivo. Semplicemente mi dà l'idea di una trama buona ma mal sviluppata. Non è che la regia sia pessima, semplicemente, secondo me, è sbagliata. Non è una regia da film horror, ma una regia da "Vacanze Romane" con qualche elemento (giusto qualche) hitchcockiano. Non è che un film siccome è del '66, è stato fatto con millantamila dollari, è interpretato da ottimi attori e diretto da uno come Polanski deve essere per forza un capolavoro (anche se a dire il vero gli ho dato 5 e non 4 1/2 giusto perchè è un film di Roman...). Cosa vuole trasmettere? Tensione? Paura? Io l'unico momento di tensione che ho notato era nella scena della cabina telefonica. Non mi venite a dire che è un film del '68, perchè nel '68 c'erano già fior di Bava, Freda, Corman & co. Senza poi parlare di "Nosferatu" di Murnau che è degli anni '30. Insomma, un buon film, ma come horror non vale molto. Già l'idea di far vedere il bambino in due fotogrammi e mezzo appena di sfuggita rende l'idea. Quale voleva essere lo scopo? Di trucchi e costumi, poi, non parliamo. Notevole solo la protagonista, per il resto il "diavoletto" che la mette incinta e il bambino sono fatti maluccio. A proposito del "diavoletto", poi, la scena del sogno è secondo me girata poco bene. Non mette nè ansia nè tensione, nè niente. E un'altra cosa. Perchè

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER viene uccisa? Posso capire gli altri delitti, che hanno tutti una spiegazione logica, ma perchè uccidere

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER E perchè poi la protagonista

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER E poi il finale, alquanto insopportabile, se fosse successo che

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1 risposta al commento
Ultima risposta 25/05/2013 17.16.46
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  07/07/2011 17:04:17
   8 / 10
Horror in cui si vede nettamente lo stile di Polanski che riesce sempre a regalarci angoscia e inquietudine senza dover ricorrere a litri di sangue o ad altri espedienti classici dei film horror. Purtroppo l'impronta di Polanski si vede anche in alcune parti un po' troppo tirate per le lunghe.
Comunque un ottimo film, per me superiore a "L'inquilino Del Terzo Piano", almeno qui il finale è chiaro e non ha bisogno di interpretazioni.

sonoalessio  @  07/07/2011 10:42:29
   9 / 10
la bellezza del film è inversamente proporzionale alla grandezza delle (non) tette di mia farrow.polanski non delude mai. evidentemente ha una predilizione per i film sul culto del diavolo.

PignaSystem  @  23/06/2011 18:04:46
   9 / 10
Tra L'Esorcista e Rosemary's Baby, ho sempre scelto quel'ultimo. Un horror, e non solo, come deve essere fatto!

1 risposta al commento
Ultima risposta 22/08/2011 00.09.42
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  22/06/2011 23:59:20
   9½ / 10
Strepitoso film di Polanski. Tra i migliori della sua memorabile carriera.
Un film che sa regalare emozioni, coinvolgere e soffocare.
Una Mia Farrow bravissima completa un'opera tanto angosciante quanto bella.
Da vedere

clint 85  @  12/06/2011 03:43:32
   7 / 10
Buono ma non certamente un capolavoro...

Gruppo COLLABORATORI julian  @  04/06/2011 03:30:18
   8½ / 10
Il miglior horror che mi sia capitato sottomano finora, credo.
Può parlare di stegoneria quanto di invadenza che diventa invasione e, infine, controllo. Lo stile angoscioso trasmette un'inquietudine infinita durante tutta la visione e l'aderenza perfetta della narrazione con il personaggio di Rosemary lascia disorientati, non permettendo la chiara percezione del confine tra realtà e allucinazione. Il punto forte è proprio questo: un momento sei persuaso dalle storie sulle congreghe, l'attimo dopo ti ritrovi a pensare che è da sciocchi, e che in fondo è tutta una metafora sull'ansia del diventare genitori.


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Un horror autoriale, come non se ne vedono più. Eccellente.

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/06/2011 15.46.37
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Black Eight  @  24/05/2011 21:26:21
   8½ / 10
Grandissimo film che rispecchia pienamente lo stile e le tematiche polanskiane, è già questo è di per se un'ottima cosa. E' difficile stabilire con certezza a che genere appartenga Rosemary's Baby, non completamente thriller, non completamente horror. Sta di fatto che è costruito benissimo, rispettando tutte le logiche della tensione, costante anche nei momenti apparentemente morti. Considerando il periodo di realizzazione il film acquista sempre più valore, sicuramente uno dei più riusciti di questo regista controverso. E controverso, anche se forse prevedibile se si conosce bene l'autore, è anche il finale, degna conclusione di una spirale angosciante a cui va incontro la protagonista, e con lei lo spettatore. La Farrow è strepitosa e con una grandissima prova tiene da sola lo schermo per tutta la durata. Molto bravi ovviamente anche gli insostenibili ed invadenti quanto inquietanti vicini

franky83  @  30/04/2011 11:13:08
   8½ / 10
Davvero inquietante,consigliato!

incubodimorte  @  27/03/2011 20:36:20
   7 / 10
Ho preferito di gran lunga l'inquilino del terzo piano, ma è comunque un buon film.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  22/02/2011 21:09:21
   10 / 10
Una scena fondamentale di uno degli horror più belli della storia del cinema é quella dove Rosemary sente il bimbo ed eslama: É vivo! E nella confusione del momento, la donna non si accorge della sua reazione, né pensa agli oscuri legami, sempre più evidenti, tra suo marito, il loro nuovo appartamento, i vicini e la sua gravidanza. Qui, in questa scena, si ritrovano dei temi tipici di Roman Polanski: tradimento, corruzione, i confini della normalità e il mistero della femminilità. Mescolando sapientemente questi ingredienti, Polanski trasforma il fortunato romanzo pulp di Ira Levin in un classico del cinema. Come questa scena e Rosemary anche le altre scene e personaggi sono indimenticabili. Manipolando abilmente le nostre paure esistenziali, Polanski ha creato un grande film: impossibile non identificarsi poi con Rosemary.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  14/01/2011 22:30:28
   8 / 10
Devo ammettere che questo film mi ha colpito molto. Ci ho pensato a lungo dopo la visione (non riuscendo a prendere sonno) e anche oggi mi Ŕ tornato spesso in mente. Non Ŕ un fatto di paura o di timore, Ŕ che mi ha lasciato un po' sconcertato. Tutt'ora non so ancora come interpretarlo. Va preso sul serio o Ŕ solo una metafora di qualcosa?
Il film Ŕ praticamente perfetto fino alla scena finale. Si mantiene con grande arte in bilico sul sottile confine che separa la percezione del reale dalla sua interpretazione immaginaria. Nel finale invece la storia sembra prendere una svolta in una certa precisa direzione, il che mi ha lasciato francamente scettico e anche un po' deluso. Avrei preferito che anche il finale avesse lasciato pi¨ margine al dubbio e all'incertezza.
Il grande pregio del film Ŕ il fatto di non appartenere ad un genere preciso. E' un misto fra thriller e horror, ma non viene impiegata nessuna convenzione stilistica che appartiene strettamente a questi generi. Si usa invece uno stile realistico di stampo quotidiano (come in "Repulsion") , con situazioni, personaggi e vicende di assoluta normalitÓ. I dialoghi, le scene si svolgono con grande scioltezza e verosimiglianza. Anche le situazioni sono assolutamente comuni e plausibili. Eppure fin dall'inizio si fa strada l'incertezza e il dubbio con strani fatti e strane coincidenze. Niente comunque che non sia esplicabile come "normale".
L'espediente che fa lievitare l'incertezza e il dubbio su ci˛ che viene mostrato Ŕ il fatto che ogni cosa viene raccontata da un unico punto di vista, cioŔ quello della protagonista Rosemary. Molti fatti, molti eventi (tutte le uscite di suo marito, ad esempio) avvengono in ellissi. Come Rosemary, noi non sappiamo e possiamo solo congetturare e decisamente la voglia di pensare allo speciale c'Ŕ davvero. Tanto pi¨ che molta parte viene percepita tramite lo stato di dormiveglia e lý veramente l'arte raggiunge il suo picco. Quanta parte appartiene al sogno (le immagine della barca, del bikini) e quanta alla realtÓ (le mani mostruose, gli occhi rossi)? Il dubbio permane, persiste e avvelena Rosemary, avvelena noi.
Si arriva quasi al punto di essere convinti dell'esistenza del complotto, del sovrannaturale, almeno fino alla scena presso lo studio del Dott. Hill, quando con un voltafaccia stilistico si fa percepire allo spettatore la possibilitÓ che Rosemary sia in preda ad un esaurimento nervoso. Il ricordo di "Repulsion" affiora nella mente dello spettatore. Rosemary come Carol?
Del resto anche "Rosemary's Baby" ha lo stesso impianto di tutti i film precedenti di Polanski. Pure in piena New York viene creato un ambiente ristrettissimo, claustrofobico e opprimente intorno a Rosemary. I pochi contatti sono con gente borghese snob, superficiale e convenzionale. Manca a Carol una vera amicizia e una vera valvola di sfogo (il marito Ŕ troppo preso dal lavoro). Come Carol di "Repulsion", Rosemary ha un carattere debole, remissivo che si porta dietro sensi di colpa. Tutto deporrebbe per una patologia di carattere persecutorio da parte di Rosemary. Il dubbio avvincente permane fino al finale, che si rivela forse fin troppo esplicito.

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7 risposte al commento
Ultima risposta 14/05/2011 10.34.48
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BrundleFly  @  14/01/2011 11:20:45
   8½ / 10
Film angosciantissimo che dimostra che non occorre far vedere mostri o litri di sangue per trasmettere inquietudine allo spettatore se dietro alla macchina da presa c'è un bravo regista, che riesce a sfruttare al meglio una storia che non è tra le più originali.

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