parasite (2019) regia di Joon-Ho Bong Corea del Sud 2019
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parasite (2019)

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locandina del film PARASITE (2019)

Titolo Originale: GISAENGCHUNG

RegiaJoon-Ho Bong

InterpretiKang-ho Song, Sun-kyun Lee, Hyae Jin Chang, Yeo-Jeong Cho, Woo-sik Choi

Durata: h 2.12
NazionalitàCorea del Sud 2019
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 2019

•  Altri film di Joon-Ho Bong

Trama del film Parasite (2019)

Tutta la famiglia di Ki-taek è senza lavoro. Ki-taek è particolarmente interessata allo stile di vita della ricchissima famiglia Park. Un giorno, suo figlio riesce a farsi assumere dai Park e le due famiglie si ritrovano così intrecciate da una serie di eventi incontrollabili.

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Voto Visitatori:   8,12 / 10 (63 voti)8,12Grafico
Miglior filmMigliore regia (Bong Joon-ho)Migliore sceneggiatura originale (Bong Joon-ho, Han Jin-won)Miglior film internazionale
VINCITORE DI 4 PREMI OSCAR:
Miglior film, Migliore regia (Bong Joon-ho), Migliore sceneggiatura originale (Bong Joon-ho, Han Jin-won), Miglior film internazionale
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Voti e commenti su Parasite (2019), 63 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

zerimor  @  20/03/2020 23:14:00
   8 / 10
Regia e sceneggiatura di alto livello per una pellicola che è un'escalation continua sino ad esplodere in un cruento e sinistro nonché "amaro" epilogo.
Bei personaggi, caratterizzati egregiamente in una black-comedy che lascia il segno.
Consigliato.

Goldust  @  18/03/2020 11:57:14
   8 / 10
Parto dal finale, che mi è piaciuto poco, come se il regista non sapesse bene come terminare la sua terribile storia. Devo dire che per giorni questa cosa mi ha fatto storcere il naso oltre ad avermi quasi convinto ad assegnare un voto ben più basso alla pellicola. E invece vado con un 8 pieno perchè il resto del racconto è ineccepibile, sospeso tra la commedia corrosiva da XXIesimo secolo e la più spietata critica sociale di un Paese che tra i quartieri alti della borghesia-bene ed i bassifondi di un'umanità ridotta alla fame nasconde sanguinose contraddizioni e qualche impensabile scheletro nell'armadio di troppo. Il tutto fotografato, girato ed interpretato con sobria eleganza. Visto il grande successo agli Oscar e la pioggia di premi internazionali è da considerare il caso cinematografico dell'anno e quindi, anche per questo, andrebbe visto almeno una volta.

daaani  @  07/03/2020 14:10:07
   6½ / 10
Davvero molto particolare.

3 risposte al commento
Ultima risposta 07/03/2020 19.02.23
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Tautotes  @  29/02/2020 23:43:24
   7 / 10
Mah, sono partito con aspettative elevate, in parte non ripagate. Il tema ricco/povero, povero che aguzza l'ingegno, ricco un pò rin********to ma sempre con la puzza sotto il naso, la guerra tra poveri, la guerra tra ricchi e poveri, tutto ben rappresentato. Tuttavia non mi pare si possa definire un capolavoro. Il film ha una sua morale, spicca per tentativo di alzare il livello sul tema sociologico del rapporto tra classi sociali, ma in fondo svolge il compitino. 4 oscar esagerati.

piripippi  @  28/02/2020 14:40:31
   5 / 10
questo film rapprsenta la scarsa cultura cinematografica americana, oltretutto il film è coreano. vincere un oscar e non convincere non è una novità. il film a tratti si avvicina a un film di tarantino a tratti a un film di Totò. la trama non convince ne tantomeno gli attori. un film molto mediocre

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/02/2020 15.24.02
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altroquando  @  27/02/2020 21:20:00
   8 / 10
Film che propone in maniera non banale una riflessione socialogica condivisibile. Vedo un richiamo a Kafka sia nell'enfasi sugli scarafaggi, sia nel clima di straniamento che si crea a partire dalla metà del film.
È riuscito portare ad Hollywood uno stile più autoriale e di ricerca
Speriamo non sia un caso isolato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  24/02/2020 20:39:19
   9 / 10
Al di là di quelli che sono i suoi pregi "Parasite" sarà ricordato come il film che ha fatto "sfondare" il cinema sudcoreano (ma più in generale asiatico) tra una parte del pubblico mainstream d'Europa e d'America fino ad oggi inconsapevole che anche in Asia sanno fare del cinema eccellente. E già di per sè questo è un bel punto a suo favore, un'impronta sulla storia del cinema moderno.

A parte quanto detto "Parasite" è veramente bello, un'opera che di sequenza in sequenza si traveste da commedia, da dramma, poi da thriller e via così, con anche uno sprazzo di splatter in un finale imprevedibile e stralunato. Nel mezzo la lotta di classe tra ricchi snob e poveri puzzolenti (straordinaria la primissima parte che li vede unici protagonisti, con quel velo di comicità soffusa).
Non date retta a quello che dice Trump, guardatelo e basta.

marimito  @  24/02/2020 10:17:17
   8½ / 10
La condizione di parassiti pare risieda nei geni della famiglia di Ki- woo, certo lo si fa per sopravvivere ma forse non solo: la vita agiata e senza problemi li attira; essi sono disposti a tutto pur di non perdere quella condizione acquisita con l'inganno e che li tiene lontani dai bassifondi da cui provengono, talmente bassi da essere i primi ad allagarsi quando c'è la pioggia torrenziale. Si tratta di una sceneggiatura paradossale quasi assurda ed al limite della realtà, non peraltro è ciò che ha fatto guadagnare alla pellicola l'Oscar per la sceneggiatura più originale. Ma oltrepassando l'assurdo e la percezione del contrario, ecco pirandellianamente giungere il sentimento del contrario: la povertà aguzza l'ingegno e spinge gli uomini a cose inimmaginabili. Un film che sorprende e ti prende. Assolutamente consigliato!

farfy  @  24/02/2020 01:19:54
   7½ / 10
In questo film si intrecciano talmente tante storie che non sai da che parte farti per riuscire a riflettere. Ogni personaggio è un protagonista. Un film che mixa cultura orientale con occidentale, proprio per marcare che le lotti di classe sono comuni ad ogni popolo, così come lo snobismo, la voglia di rivalsa, la falsità, la vendetta.
Forse la 2 parte un po' pesantuccia per stabilire la metafora tra le classi sociali.

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Budojo Jocan  @  23/02/2020 11:19:47
   6½ / 10
Bong Bong Bong cosa mi combini… mi stava piacendo molto come commedia drammatica, ma poi nella seconda parte inizia la cagnara più totale, fatta di coltellate e gente che rotola per le scale e devo ammettere che non vedevo l'ora che finisse. Resta un film ovviamente fatto con mestiere, ottima la regia e gli attori per fortuna recitano "all'occidentale", ma l'oscar per il miglior film per me è davvero stato regalato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  23/02/2020 10:07:57
   7½ / 10
Finalmente il Mondo ha scoperto il talento di Joon-Ho Bong, regista Sud Coreano che gia' mi aveva colpito con grandi film come "Mother" di qualche anno prima.
In questo "parasite" il messaggio è quello di vivere la vita senza farsi dei progetti, che sicuramente sono destinati a fallire.
Forse anche quello del giovane protagonista che si insinua in una famiglia borghese e ne diventa parassita, e dopo di lui la sua famiglia. Ma in questa storia sono tutti parassiti, ricchi e poveri.
Chi è parassita del marito, chi del posto di lavoro, chi della societa'...
I ricchi salgono le scale, i poveri le scendono, poi scatta la scintilla e nasce l'odio dovuto alla voglia di rivalsa.
L'abilita' del regista è quella di creare un mix di generi perfetto, dalla commedia al trhiller, dal dramma all'horror, senza mai perdere il filo della storia, risultando avvincente in ogni momento. Magari con qualche forzatura nella sceneggiatura ma che passa in secondo piano.
Non una sorpresa, ma solo una conferma per Joon-Ho Bong.

Wilding  @  22/02/2020 19:19:58
   8 / 10
Originale e sorprendente!! Uno splendido film. Giusta la candidatura agli Oscar poi vinti... che per l'appunto li abbia vinti però mi lascia perplesso.

Bartok  @  19/02/2020 10:18:21
   8½ / 10
Dopo aver ottenuto ben 4 premi oscar, le aspettative su questo film erano alte, e non sono state disattese, a una prima parte più soft corrisponde una seconda con un deciso cambio di tono (c è in effetti qualche esagerazione ma ci sta), buona colonna sonora con qualche piccolo omaggio all italia, nel complesso è un film con un idea di base molto interessante, qualcosa di nuovo nel panorama cinematografico internazionale..

AMERICANFREE  @  18/02/2020 18:53:49
   8 / 10
Bel film, la trama e la regia molto accurata e di pregevole fattura. Io non sono un grande appassionato di film asiatici, Parasite l'ho guardato con interesse per l'enorme successo e non mi ha deluso. Oscar meritati

Pasagarde  @  18/02/2020 17:56:44
   9½ / 10
Non credo di avere gli strumenti e le conoscenze adatte a definire un film "capolavoro". Quello che posso dire è che "Parasite" mi è piaciuto tantissimo, per me è stato una vera sorpresa. Quando sono uscito dalla sala la prima volta ero un po' spiazzato ma al tempo stesso colpito e affascinato da quello che avevo appena visto. Sì, perché poi sono andato a rivederlo. E mi sono trovato a riflettere molto, anche nei giorni seguenti alla prima visione. Che posso dire? Mi è sembrato perfetto in tutto, dalla regia alla sceneggiatura, bella la fotografia, belli i dialoghi, azzeccate le musiche (e poi c'è Gianni Morandi!), ottima la recitazione di tutti i protagonisti (personalmente avrei candidato agli Oscar come miglior attore protagonista il padre della famiglia povera). E' un film che ho trovato molto originale, sia nello sviluppo della storia che nella realizzazione, e assolutamente coinvolgente. Le due ore e un quarto di visione sono volate. Per me i quattro Oscar sono stra-meritati.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  18/02/2020 12:41:28
   8 / 10
Il film mi è piaciuto.
Bravo il regista a cambiatre genere mantenendo una notevole fluidità narrativa.
Buoni i dialoghi e la caraterizzazione dei personaggi.
A tratti davvero angosciante.

ilgiusto  @  18/02/2020 12:33:08
   6½ / 10
Molto deludente.
Per tanti motivi mi aspettavo un vero capolavoro, ho trovato invece un buon film probabilmente premiato più come riconoscimento, meritato ma tardivo, al cinema coreano che per pregi assoluti di questo specifico film.
Tecnicamente è eccellente, soprattutto la fotografia (meno la regia che mi è parsa di buon livello ma standard, e quindi è un altro oscar che non condivido…) ma questo è ovvio poiché sono almeno 2 decenni che il cinema coreano si esprime in questo ad altissimi livelli.
La vicenda… insomma… pare un mix tra Ferreri e Bava girata alla Leone, che è poi un leit motiv del cinema coreano, ossia all'improvviso si passa dalla agro-comedy (mettiamoci pure un po' di Monicelli) a scene splatter al rallentatore, a finali con climax alla Heidi e così via, con giustificazioni per questi sviluppi che possono capire solo i coreani. Insomma, non mi dilungo oltre, ma gira e rigira in sintesi il cinema coreano, piaccia o no, è così, e ciò mi può anche star bene.
Il problema è che l'ho trovato troppo lungo, mai convincente né come commedia, né come dramma, ed esageratamente ambizioso. Nonché molto confusionario sul suo presunto messaggio universale (ossia il motivo per cui pure noi occidentali dovremmo, secondo il marketing, più apprezzarlo).
L'unica morale che ho tratto da questa vicenda, per me inutilmente caotica e poco interessante, seguendo la quale NON ho empatizzato con nessun protagonista (son tutte macchiette stereotipate, semplificate, imbecilli, buone per film di serie B) è questa: quel che più conta nella vita è il ****, se ti trovi al posto giusto e al momento giusto, puoi anche fare incetta di Oscar.

Consigliato? NO. Film 'carino' ma sopravvalutatissimo, del tutto evitabile.

11 risposte al commento
Ultima risposta 06/03/2020 15.57.43
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SteSkywalker  @  17/02/2020 19:44:42
   7½ / 10
Una commedia amarissima, diretta con grande classe. Alcuni momenti davvero notevoli. Non il capolavoro che è stato descritto, ma di sicuro un film da vedere

FABRIT  @  17/02/2020 14:25:48
   10 / 10
In questo film c'è tutto: il thriller, la black comedy e il dramma.
CAPOLAVORO!

topsecret  @  16/02/2020 14:30:01
   7½ / 10
Film interessante con una sceneggiatura misurata che incorpora vari generi cinematografici, dei personaggi ben definiti, dialoghi ottimamente delineati e una regia abile e capace. Molto buono anche l'apporto del cast e abbastanza fluido il ritmo della narrazione, tanto che le due ore di durata non si avvertono.
Una visione coinvolgente che non fatica ad appassionare fino alla fine.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Zazzauser  @  15/02/2020 17:31:16
   10 / 10
Era davvero da tempo che un film non mi colpiva al punto da lasciarmi senza parole; Parasite ci e' riuscito: e' - onestamente - un film perfetto.
Un'intelligente, quasi illuminata, commistione di commedia, dramma, crime e thriller come non se ne vedevano da tempo, capace di raggiungere livelli di efficacia estrema in ciascuno dei generi (degli "spiriti") che tocca. Surreale, grottesca, quasi demenziale la faccia comica, impietoso, tragico, senza speranze il dramma, al cardiopalma, ricco di suspense il lato thriller: ci si diverte sempre a vedere vincere la furbizia e l'acume del povero sulla stupiditá, la boriositá e la creduloneria del ricco, solo finché non ci si rende conto che la povertá e' un male incurabile, e' un morbo che ci si porta addosso, come un odore che ci marchia, e ci definisce profondamente, a prescindere dal detersivo che usiamo. E che fra poveri, fra parassiti, non esiste pietá né compassione: c'é chi schiaccia e chi viene schiacciato, ma il predatore puo' divenire preda in ogni momento, in quel gioco al massacro che si chiama "sopravvivenza".
Se l'esecuzione formale e' un miracolo filmico gia' di per sé, Bong condisce tutto con i contenuti, quelli veri: la denuncia sociale e' fortissima e si estende da particolare e socialmente determinata (la Corea del Sud moderna) a universale, e in questo la - storica - vittoria agli Academy Awards non puo' che aiutare (anche senza le solite ed inutili trasposizioni americane in miniserie e serial TV, purtroppo gia' annunciate).
Un film immenso che consacra a livello internazionale un regista gia' decisamente notevole (a partire da Memories of Murder, passando per The Host e Snowpiercer) e d'importanza storica incredibile: l'unico film non americano a vincere Palma D'Oro e Miglior Film agli Academy e l'unico in assoluto (assieme a Marty di Delbert Mann)
Se non basta cio' a definire un capolavoro, non so che altri criteri utilizzare!

goophex  @  13/02/2020 15:36:24
   9 / 10
Una fusione di generi incredibile. Nessuno regista è bravo come Bong in questo.
Sceneggiatura splendida, incastri geniali, tempi perfetti e Regia pulita e perfetta.
Il resto è da vedere per credere.

Oibaf  @  12/02/2020 20:16:01
   8½ / 10
è stato già detto tanto su questo film, io anche se lo reputo un gran bel film non mi fa gridare al capolavoro. L'epilogo splatter mi ha convinto poco ma il finale definitivo mi ha sorpreso. Interessante la contrapposizione tra i ricchi ed i poveri, dove i ruoli si mescolano e dove tutti a vario titolo sono parassiti.

Oskarsson88  @  11/02/2020 00:47:18
   8½ / 10
Lotta tra poveri e borghesia arrogante, attorno a questa tematica ruota tutto il magico mondo di Parasite, a tratti ironico e a tratti grottesco, con un finale quasi Tarantiniano. Non si salva nessuno, piacevolissima visione.

Jokerizzo  @  27/01/2020 21:39:43
   10 / 10
Ma...è un capolavoro! Personalmente mi ha affascinato tantissimo, non pensavo potesse risultare così interessante Candidature e premi meritatissimi! Vi consiglio anche "Memories Of Murder" dello stesso regista!

7219415  @  21/01/2020 18:04:21
   9 / 10
Divertente e a tratti grottesco, mi ha veramente impressionato. Qualche esagerazione nel finale. Comunque consigliatissimo

Light-Alex  @  19/01/2020 10:20:56
   7 / 10
Film che mixa una parte iniziale di commedia che fa sorridere, una parte centrale in cui vira verso una sorta di thriller mantenendo una buona dose di black humor, fino a un finale con alcune note di splatter e di dramma.

C'è forse una fase iniziale in cui un po' si patteggia per la famiglia dei poveri, perché risultano simpatici nel loro folle tentativo di appiccicarsi alla vita della famiglia ricca e anche perché la regia pone in loro il punto di vista principale. Ma alla lunga viene a galle come non esistano personaggi positivi, bensì sono tutti negativi. I poveri sono in effetti truffatori, che non sanno fare nulla e riescono a farsi dare soldi non avendo particolari competenze. E quelle piccole abilità che mostrano di avere non le fanno fruttare in modo onesto. Il padre si lamenta dell'assenza di lavoro in Korea, però poi veniamo a sapere che il figlio ha già provato quattro volte il test d'ingresso all'università fallendo, la figlia è sciatta e fuma in posti dove non si potrebbe, anche lavori semplici come chiudere scatole di cartone lo fanno male, l'unico impegno sembrano mettere in come approfittare delle altre persone. I ricchi sono gentili e solari in facciata (non ricchi e gentili ma gentili perché ricchi, parafrasando una battuta del film) ma sotto non hanno alcuna empatia o umanità nei confronti dei loro sottoposti. Sono personaggi negativi anche la 1° governante, che inizialmente sembra una vittima del raggiro ma poi si scopre essere una disonesta anche lei e il marito. E' negativo anche l'amico del protagonista (che si vede solo nei primi 3minuti e poi scompare) in quanto è il primo a proporre la truffa.

In questa ottica in cui nessun personaggio è positivo, più che tematica della lotta di classe, direi che il vero tema principale è il parassitismo sociale, come del resto esprime chiaramente il titolo.

In ogni caso, ripeto un film originale nel suo mix di generi, surreale in larga parte, riesce a sorprendere nei capovolgimenti di tono e nei colpi di scena, nella prima parte è molto ironico e riesce a tenere alta la suspense perché si sente come la situazione può crollare da un momento all'altro (specie dopo la scoperta del bunker). Nella parte finale non sono riuscito a sentire troppo la drammaticità, forse perché si fatica ad empatizzare con la famiglia povera, e non ho sentito la grossa profondità di messaggio che leggo da molti. Insomma un grande gioco di cinema, gestito da un'ottima regia, ma che resta un po' superficiale.

federicoM  @  13/01/2020 20:34:05
   7½ / 10
Un film originale. Appena prende una piega, ecco la sterzata improvvisa. Ho colto degli elementi, come l'affresco della lotta di classe, ma complessivamente è un film che non mi ha deluso, però un pò in sospeso sì.

antoeboli  @  13/01/2020 17:49:54
   10 / 10
Non sono patito di film asiatici,e me ne capita di guardare uno ogni tanto.
Ma non potevo esimermi da vedere Parasite,visto che in rete se ne parlato tantissimo di questa pellicola coreana,tanto da finire agli oscar addirittura nelle nomination come miglior film.
Semplicemente un film incredibile,un qualcosa che prima ti fa ridere,poi ti fa piangere,ti fa riflettere,ragionare,non sai da parte stare,chi è il buono,chi il cattivo.

Un film con una sceneggiatura strabiliante,sostenuto da una tecnica registica magistrale,che ti trasporta nelle divisioni di classi sociali della Corea tra classi agiate e gente povera,dove vige la lgge del piu forte.

Meravigliose due ore spese,ed un finale bellissimo,commovente!
omaggi anche all italia,con delle ost di lirica fantastiche

Attila 2  @  08/01/2020 10:28:51
   7 / 10
Film drammatico come concetto di base ,ovvero la porverta' di una famiglia che deve inventarsi modi per guadagnare soldi ed arrivare alla fine del mese.Ben fatto lo sviluppo della prima parte con la famiglia povera,che riesce a "insediarsi" nella casa dei ricchi , con abili stratagemmi.Poi ,quando si trova davanti alla "legge del contrappasso" e ad essere ricattata,il film prende tutto un'altra piega assumendo i contorni della disperazione per la quale si e' disposti a tutto.E degenera addirittura in modo anche violento.Ottimo mix di generi e di personaggi

pak7  @  02/01/2020 21:57:47
   9 / 10
Un film pazzesco, che riesco per vari impegni, a commentare a oltre un mese dalla " doppia" visione. Eh si, perchè l'ho visto ben due volte al cinema.
Un regista che crea qualcosa di unico, basato essenzialmente su una profonda lotta di classe, ma non solo.
"Parasite" si traduce come Parassita:resta solo da capire chi lo è veramente, in un valzer di emozioni poco convenzionali, e con un incredibile " In ginocchio da te" che buca letteralmente lo schermo, dando vita a una delle scene più rappreentative dell'intera pellicola. Insomma, ne sentiremo parlare.

marcogiannelli  @  23/12/2019 15:54:26
   8 / 10
Un film davvero incredibile, totalmente fuori schema e non convenzionale.
Ci appassioniamo subito alla famiglia Ki, una famiglia che ci risulta ipersimpatica seppur sia un pò truffaldina.
Questa famiglia si ritroverà a lavorare per la famiglia Park, offrendo un aiuto concreto, per cui il termine parassita comincia ad essere errato. Ma c'è ancora qualcosa da scoprire, il vero parassita della storia. E lui è un personaggio tristissimo, sui cui si basa tutto il secondo tempo.

Si può leggere un pò questo film come un conflitto di classi. Non esplicito, ai Ki piace lavorare per i Park, non odiano la ricchezza, al massimo la invidiano un pò. Però Bong mostra tutte le differenze tra le due famiglie in modo forte, tanto che una di queste causerà un gesto poco conciliabile con quello che abbiamo visto fino a quel momento.
Perché al povero non devi comunque toccare cioè che concerne la sua dignità.

Ottimi i personaggi e in particolare le interpretazioni. La prima parte, che presenta tutte le connotazioni positive e negative dei personaggi, è decisamente cadenzata ed esilarante, ed è la mia parte preferita del film. Senza renderli macchiette, son tutti stracomplessi.

Assurdo poi come Bong cambi registro più volte e in modo differente. L'arrivo della vecchia governante è la svolta vera e propria in una sequenza così ansiogena che sembra poter diventare horror. Così come alcune scene sono massacro puro, crudezza vera, soprattutto dal punto di vista mentale.
Incredibile la regia che varia in location così chiuse.

Difetti? Esasperazione di alcune scene e forzature su alcune cose, come il finale ad esempio.

stef123  @  23/12/2019 11:36:59
   7½ / 10
Film molto originale e dalla regia e fotografia di alto livello. Una visione esasperata di 2 classi sociali opposte che vengono a confronto e con una costante ironia che aleggia sul film. Peccato per delle forzature e delle scene decisamente poco logiche in cui il regista e lo sceneggiatore credo chiedano un po' troppo alla "clemenza" dello spettatore.

Kitiara31  @  19/12/2019 23:50:14
   8½ / 10
Bellissimo: simbolico, dissacrante, divertente. Un film curato, dove ogni dettaglio è significativo. La superficialità della famiglia coreana ricca contrapposta alla spietatezza della famiglia coreana povera.
Ottimo film.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  14/12/2019 10:34:09
   8½ / 10
C'è poco da dire, qui siamo su dei livelli decisamente "over" con un opera che, a differenza magari di altre dello stesso livello che potrebbero essere risultate un po' "pesanti", si lascia invece vedere senza noia malgrado la lunga durata. L'unico dato negativo è che dopo averla vista, facendo il paragone con altre, ti chiedi: "ma come è possibile che ci possa essere tanta mondezza in giro?".
Specialmente versante Italia, of course...

the saint  @  11/12/2019 15:56:18
   8½ / 10
Grandissimo film!

come al solito alcune produzioni orientali manco stanno al cinema più di una settimana e si perdono facilmente nel dimenticatoio!

è compito di noi utenti, riportarli alla ribalta!

Questo è veramente una chicca, quasi un capolavoro, a confronto di Joker, che è stato al cinema tre mesi, (di cui ho premiato solo l'interpretazione) è proprio di un altro livello!!!

suzuki71  @  06/12/2019 16:58:36
   9 / 10
Devastante analisi sociale dell'Occidente e del suo ordine precario, al cui confronto il blasonatissimo Jocker sembra uno scherzetto addomesticato e rassicurante - per noi - che ne scriviamo e poi magari ne parliamo fuori a cena con gli amici, mentre fuori il mondo trema\trama.

benzo24  @  05/12/2019 13:50:17
   10 / 10
Altro grandissimo film per la coppia Joon-Ho Bong/Song Kang-ho, film di parassiti che a poco si evolvono in fantasmi

Prof  @  04/12/2019 00:29:30
   8 / 10
Per sbaglio, prima di votare, diversamente dalla prassi consueta, l'occhio mi è caduto sulla media, e subito ho notato che incredibilmente coincideva alla perfezione con la valutazione che mi ero appena ripromesso di attribuire!
La matematica non è un'opinione: vedremo se nel corso del tempo il film manterrà questi livelli: non lo escludo, ma prevedo anche che forse potrà scendere, anziché salire, di qualche decimo.

2 risposte al commento
Ultima risposta 05/12/2019 18.12.08
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massapucci  @  03/12/2019 07:20:48
   6 / 10
Sopravvalutato.
Non è che mischiare i generi equivale a fare un buon film; e anzi, è più vero il contrario. Se si vuole avere contezza del modo in cui un film NON deve essere fatto, ebbene si conceda una visione a questo Parasite. E' un film che ha di mira le budella dello spettatore: questi prima deve ridere, poi disgustarsi, poi spaventarsi, dopo ancora riflettere... Ma a mio giudizio il contorcimento espressivo è proprio quanto l'arte dovrebbe scongiurare.

Macs  @  02/12/2019 08:04:35
   7½ / 10
Un'opera decisamente "metaforica" come insiste a dire più volte il ragazzo protagonista, in una sorta di meta-commento sul film stesso. Ok la parabola del ricco e del povero, il conflitto sociale oggi inasprito dalla tecnologia e combatutto a colpi di social e di smartphone, non è in fondo nulla di nuovo. Questo film però ha il merito di non prendersi sul serio – a leggere i commenti in Rete, mi stavo aspettando una specie di horror crudele, invece si rivela una commedia con tratti grotteschi e giusto qualche elemento gore nel finale ma del tutto edulcorato e appunto, metaforico. Non griderei al capolavoro, e forse chi lo fa vi è indotto dall'esasperazione di un'epoca povera di talenti in cui imbattersi anche solo in un buon film fa prematuramente gridare al miracolo. Buone le interpretazioni e la fotografia, e geniale la colonna sonora, in cui spicca anche Gianni Morandi insieme a varie forme di musica classica. Chiaramente nella seconda parte del film per esigenze ineluttabili di sceneggiatura si sfilacciano un po' le maglie della ragione e della logica ferrea fin lì seguita, tuttavia ci si mantiene sempre nei confini di una accettabile sospensione dell'incredulità. L'intento metaforico sprizza da ogni poro, ma nonostante questo non appesantisce la visione e le due ore abbondanti di screen time filano lisce e piacevoli. Visto in originale con sottotitoli in inglese, un film che indubbiamente va visto e che consiglio di visionare in un momento di disillusione e amarezza verso la società capitalistica e consumistica (praticamente la mia condizione di vita, quindi per me va benissimo guardarlo in qualsiasi momento ah ah).

lucasssss  @  27/11/2019 10:41:38
   7½ / 10
molto carino, ben fatto ed originale

piena sufficienza

Lucasssss

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  27/11/2019 01:11:04
   9 / 10
Lo diceva Bunuel che i "poveri" possono essere dei bastardi, che non hanno sempre l'alone romantico del Realismo Francese, che non sono puri e ingenui come nel Neorealismo Italiano, e oggi lo confermano registi internazionali come i Dardenne (cfr. Rosetta), Trapero e appunto il coreano con questo suo ultimo Capolavoro. Un film che troverà (rari) oppositori che lo giudicheranno "nullità reazionaria" più o meno come scritto dalla famigerata Irene Bignardi sul favoloso "Crash" di Cronenberg, lystri fa. Tutti credono di avere le loro ragioni, tutti acclamano con sicurezza le loro teorie con un'odio immotivato non verso un filn in sé ma verso il cinema che sollecita una Reazione. Forse per questp odiamo sempre più andare al cinema? Film che travalica ogni confine, estremo, disturbante, fuori le righe ma ricco anche di elementi comuni al cinema di massa, a quel "disturbo" che piace anche ai box office. Un viaggio negli Inferi che piacerebbe ad Anorofsky, e a questo punto sarebbe giusto rivalutare e recuperare il suo imperfetto ma coraggioso "Mother!" di pochi anni fa Ma è anche una Commedia dell'Assurdo che solo in apparenza svela principi rigidi e morali di stampo religioso (sulle conseguenze del Fato sugli Atti di una famiglia a discapito di un'altro "gruppo di famiglia") a differenza appunto di Anorofsky che precipita in un finale confusamente teorico-religioso e fondamentalista. "Parasite" parte e finisce in un rigore espressivo da Mishima, ma si contorce amabilmente si prosta in un grezzo contesto dove convivono le anime di Peter Greenaway, di Von Trier (metafora di rifugio post-atomico o territoriale, la tenda degli indiani del bambino ricco ricorda gli ultimi momenti di "Melanchonia") Bunuel ma anche John Woo e Ozon. Si ascolta Gianni Morandi e musica da Camera, in modo esponenziale e indifferente. Film dominato dagli eventi temporali, dal cibo - tanto presente, a pensarci, da sembrare del tutto assente - dalle dimore come barriere protettive contro i mali del mondo (esterno) e vale per chiunque. Per chi ha visto troppo e chi, come la madre ricca nevrotica e un poco *******, non vuole vedere ciò che prova e forse capisce cfr. Un figlio problematico una figlia ribelle e trascurata un marito assente e probabilmente fedifrago. Su tutto, il Potere illusorio del Fake da Smartphone, che cambia o distrugge la Vita con la sua Comunicativa Comunità. E il tutto dominato dagli stessi precetti dal controllo dei propri limiti, dalla rivendicazione materialista ma mai troppo soggettiva delle abilità di ciascun individuo. Tra un padre assente (il ricco) e uno (strepitoso Kang-Ho Song che pare un incrocio tra Kitano e il grandissimo Chris Cooper!) denominato "povero" che in fondo vince sulla sua decapitazione

Scuderia2  @  25/11/2019 20:45:50
   5 / 10
SPOILER

Bong John-ho prosegue nella sua visione geometrica delle divisioni sociali.
Se in Snowpiercer il genere umano era obbligato su un convoglio, in Parasite risulta forzato il come si arrivi al teatrino che genera tutte le situazioni paradossali a cui si assiste.

Rinomata agenzia di servizi THE CARE è talmente riservata da non avere neanche un sito web consultabile. Ma noi manco ci facciamo caso e la contattiamo senza paura.

Notte da tregenda tra traversie in villa e alluvione scrosciante. Il giorno dopo telefoni carichi e water proof (c'era gente con l'acqua alla gola) pronti a rispondere all'invito al compleanno indiano.

Assunzioni a caso, senza un documento o similia. Saranno tutti in nero.

Redazione giornaliera di testi da 1000 parole in morse. Ci può anche stare, tempo libero ce n'era. Più che altro non si capisce come il figlio sia riuscito a comunicare in morse col padre nel bunker per dirgli di temporeggiare, che avrebbe fatto i soldi grossi e comprato il villone.

Gente che licenzia l'autista perché lascerebbe le mutandine della girl in macchina (strano, visto come poi le snasano e conservano) per poi sostituirlo con uno che puzza di cagnuzzo e non cacciarlo a calci in c.ulo.

I ricchi sono strani ma i poveri puzzano, sono sciacalli e pure assassini.
Bene invece gli architetti. E gli scenografi.

10 risposte al commento
Ultima risposta 25/02/2020 13.18.28
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Mauro@Lanari  @  25/11/2019 17:56:37
   2 / 10
Se Bong Joon Ho trov'il modo per interessarsi della cultura italiana, invece ch'a Gianni Morandi dovrebbe dedicarsi a Marco Ferreri per imparare da lui la differenza fra critica sociale e critica antropologica. La prima è sempr'identica a se stessa: tanto in "Snowpiercer" (2013) la satira della disuguaglianza classista si muoveva lungo un'asse orizzontale, quanto qui la denuncia del vampirismo di "privilegiati" e "miserabili" si muove lungo un'asse verticale (Tommaso Tocci, Alberto Pesce, Marco Contino). E se nel 2019 ancora si dilapida tempo per 'sta roba, un motivo ci sarà: parlare d'inestricabili invarianze antropocosmiche mette un po' più soggezione, esattamente 40 anni fa Lyotard pubblicava per "Les Éditions de Minuit" un'analisi fenomenologica con cui dimostrava che la crisi di senso e di prospettiva non era più per addetti ai lavori, di nicchia e d'élite, ma era diventata pop, mainstream, di massa. Non conosco articoli, pubblicazioni, interviste, saggi, dibattiti ch'abbiano approfittato di tale ricorrenza per un bilancio consuntivo. Sempre più comode le "survival strategies" ai tentativi d'"exit strategy". Alla via così, mi raccomando.

Mauro Lanari

5 risposte al commento
Ultima risposta 12/02/2020 14.11.10
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Hyogonosuke  @  25/11/2019 03:04:17
   9 / 10
Film stupendo, di Bong joon Ho avevo visto Snowpiercer e non mi aveva convinto fino in forndo.
Questo film invece e' una perla, 2 ore e 15 che volano via.

suspirio  @  24/11/2019 23:43:31
   9½ / 10
Una storia assurda. Un qualcosa di diverso finalmente. Una prima parte piena di commedia sarcastica che va a sfociare in una seconda tragica a dir poco. Ottima la regia è la prova dell'attore che interpreta il padre nella famiglia "povera".

al3Viste  @  23/11/2019 18:44:40
   8½ / 10
Secondo me i film che non si riescono a inserire in un unico genere sono sempre encomiabili perché alla fin fine più aderenti alla realtà.
Davvero ben fatta la messa in scena di queste famiglie agli antipodi della scala sociale. Film molto moderno, con una rappresentazione della ricchezza davvero calzante con il mondo che stiamo vivendo.
Mezzo punto in più perché la mia ragazza è rimasta sveglia per tutto il tempo nonostante fosse un film coreano sottotitolato! Dovrebbe far davvero piacere a Bong Joon-ho, più di tutti i complimenti che sta ricevendo.

Spera  @  22/11/2019 19:25:22
   8 / 10
Bah, non capisco dove sia lo splatter (per due accoltellate e un sasso in testa?) e nemmeno cosa c'entri Tarantino (possibile che ora ogni volta che c'è una commistione di generi con un po' di sangue e dei dialoghi splendidi si citi Tarantino? A me sembra che ci si perda una grossa fetta della cinematografia mondiale, non esiste solo Tarantino, a cui riconosco grandi meriti sia chiaro).
Detto questo, il film è ottimo, parte alla grande per calare leggermente nella parte centrale, per poi involarsi verso un gran bel finale intriso di poesia tipica dei paesi del sol levante.
Non il mio preferito si Bong ma sicuramente da vedere.

Altro che Tarantino, gli ultimi 3 film di Traantino non arrivano a questi livelli, mio modesto parere.

Manticora  @  22/11/2019 19:13:08
   10 / 10
Il nuovo film di Boong joon-ho è un capolavoro, attraverso una inedita rappresentazione della divisione in classi sociali mette in scena una lotta di classe che travalica la storia per diventare altro. Mentre i ricchi vivono sopra e al di sopra della maggior parte degli altri esseri umani ci sono quelli che si trascinano, parassitando la società, dal wi-fi per i social, al cibo scartato recuperato nei negozi, fino alla disinfestazione sfruttata, anche se i pesticidi sono tossici. Una vita che deve recuperare ogni boccone, ogni soldo, ogni opportunità, per sopravvivere. I ricchi invece sembrano fessi, buonisti, perfino cordiali, ma non sono come noi. E mentre la famiglia di poveracci costruisce un elaborato imbroglio per raccomandazione, che porterà tutti a lavorare per i ricchi, il film cambia. Di colpo diventa altro, qualcosa di diverso, ci sono vari modi per parassitare, e il peggio

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
La governante che mangia per due sembra normale, ma in questa storia niente è normale, la società è impazzita se permette al 1% di detenere e spadroneggiare sul 90% delle risorse: sociali, economiche e ambientali. Il film si trasforma, diventa dramma, fino alla tragedia e il regista coreano non risparmia la società, non scende a compromessi.
"il modo migliore per non far fallire un piano è non fare piani".
Alla fine i ricchi possono sempre sfangarla in qualche modo, mentre i poveri alla fine, ritornano ai bassifondi

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Spero vivamente che il film vinca l'oscar come miglior film straniero.

simonpietro92  @  21/11/2019 14:48:46
   8½ / 10
I ricchi, i molto ricchi, sono una specie di mito per i poveri. I poveri sognano i ricchi. Alla base di questo film c'è proprio questo sogno. Un regista talentuoso in grado di mettere insieme il film popolare all'alta classe intellettuale in un miscuglio di grande suggestione. Abbiamo da una parte i legami della famiglia, che per quanto sconclusionata e squinternata sente moltissimo i legami di affetto, e dall'altra parte gli Dei... l'olimpo.
In questo caso l'olimpo è una casa, meravigliosa, stupenda realizzata da un grandissimo architetto con spazi quasi magici di grande suggestione. Ha un giardino che ha tutte le caratteristiche del giardino proibito. Il primo componente della famiglia che si insinua dentro come un "parassita" mentendo e mascherandosi da un altro scopre questo piccolo paradiso nella città e piano piano riesce a farci entrare tutti i suoi familiari. E questi ultimi riescono a insinuarsi come parassiti nel tessuto connettivo della casa diventandone i padroni. Possiamo definirlo un assalto al cielo dei poveri verso questo olimpo dei ricchi.
Però è come se una volta che i parassiti si sono addentrati nella casa scoprissero che hanno dei parassiti che a loro volta vivono a loro spese. Questo è il gioco degli equivoci, come fosse una scatola cinese. E' la classica commedia degli equivoci dove ogni equivoco in realtà è come se fosse un armadio che nasconde uno scheletro e ogni scheletro che esce non solo vuole vivere ma pretende la sua porzione di felicità e quindi di giardino proibito.
L'abilità straordinaria del regista è quella di elevare di tono quella che potrebbe sembrare la solita commedia e farla diventare una radiografia della korea ma in realtà di ogni parte del mondo dove l'apparente BISOGNO nasconde una serie di parassiti quindi una serie di sfruttati che cercano di sfruttare a loro volta.
C'è una scena in cui i protagonisti devono scappare da questa casa per tornare dalla loro e c'è come una discesa agli inferi. Con molta abilità il regista fa vedere tutta una serie di passaggi dove da questo luogo mentre tornano la pioggia si fa sempre più fitta, acqua che bagna davvero, esce fuori dai tombini dai gabinetti, diventa acqua orribile dove sguazzano i protagonisti.
Questo film è una denuncia grottesca che da un sorriso amaro che non appesantisce l'esemplificazione di questa società che è come la nostra in cui devi spesso scavalcare gli altri per raggiungere un obiettivo. Ma, come si capisce da questo film, questo "ascensore sociale" non sempre funziona.

130300  @  17/11/2019 01:19:22
   6½ / 10
Vado in controtendenza. Un finale che mi ha deluso, trasformando in un ridicolo splatter quello che era stato un discreto inizio composto da situazioni divertenti e dialoghi originali. alla fine ne esce na fotocopia di Tarantino.

Lucignolo90  @  11/11/2019 05:08:46
   8½ / 10
"E se tornassero adesso? Dovremmo nasconderci, come quando torniamo a casa noi e vediamo tutti quegli scarafaggi che alla luce del sole scappano ovunque!"

Film tipicamente ed orgogliosamente coreano, che riesce a spingere l'eccesso in un mix di generi indistinguibili a tali livelli da risultare... Credibile. Il grande regista Bong riprende il tema della lotta di classe e dell"infiltrazione" del povero nella famiglia benestante già trattato con superba maestria anni addietro da Kim Ki Duk in Ferro 3 e da Chan Wook Park in The Handmaiden (film che per molti versi è accomunabile).
Si parte con una commedia, che si tramuta in Thriller nel bel mezzo della pellicola (memorabile, con un pezzo di Gianni Morandi, "in ginocchio da te", deliziosamente inserito), deflagra nel puro splatter e termina in melodramma puro. Basta questa a descrivere il film nella sua imprevedibilità e colpi di scena che non smettono di tenere incollato lo spettatore che si ritrova ad assistere a questo piano familiare ingegnosamente ordito e svolto con una precisione da orologio svizzero dagli interpreti che ne prendono parte. È una variante non calcolata e insospettabile che rovinerà tutto e porterà a tragiche consequenze.
Questo è il bello del cinema coreano di oggi: è cinema tour court, non vuole insegnare nulla più di ciò che non mostri, non lascia nulla di sottinteso, è tutto davanti a te, ai tuoi occhi, che assistono alla rivalsa di un gruppo di individui che non hanno mai avuto soddisfazioni nella vita verso un altro gruppo di persone più fortunate che loro malgrado la subiranno. È un desiderio proibito che magari molti di noi hanno avuto almeno una volta nella vita. Vivere la vita di altri, indossare i loro panni, bere il loro vino, fare il bagno contornati dalle loro candele profumate e vivere in una casa lussuosa in mezzo al verde. Fino a che qualcuno... O qualcosa, rompe questo idilio e ti rende costretto a fuggire e nasconderti per salvarti. Come uno scarafaggio, come un parassita.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  10/11/2019 12:40:53
   8½ / 10
Devo dire che l'utente che mi ha preceduto ha espresso alla perfezione il mio pensiero. Io però sono un po' più generoso. Il film migliore del regista.

dagon  @  10/11/2019 11:46:38
   8 / 10
In un cinema fatto ormai di fotocopie, quando arriva qualcosa da culture molto diverse dalla nostra, finalmente si respira un'aria più fresca.
E' vero che chi ha visto qualche pellicola coreana forse qualcosa la potrebbe subodorare, man mano che si procede, però rimane un ottima mistura di dramma, thriller, satira sociale. Intelligente e con svolte repentine nel tono, è un film stimolante e intrigante.

Sestri Potente  @  10/11/2019 08:02:17
   10 / 10
Si potrebbero scrivere migliaia di cose di questo film, non voglio tuttavia correre il rischio di rovinare dei particolari per tutti quelli che non l'hanno ancora visto.
Scrivo solo che ci sono dei colpi di scena importanti, e che si spazia attraverso vari generi... È un film che vorresti non finisse mai, di quelli con la tensione sempre alta (Pulp Fiction mi aveva fatto questo effetto) e con personaggi davvero carismatici e ben definiti.
Fama meritata, è un capolavoro.

andrea9002  @  09/11/2019 10:26:32
   9 / 10
Gran bel film, regista da adorare come il Quentin asiatico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/11/2019 19:08:34
   8½ / 10
I ricchi profumano, i poveri odorano. Un odore che il ricco sopporta malvolentieri ma che traccia un confine preciso tra due classi diverse, anzi probabilmente le due grandi classi rimaste al mondo d'oggi: coloro che sono ricchi e coloro che sono poveri. Se l'incedere da commedia caratterizza la prima parte del film, con la famiglia di poveri che letteralmente trasloca nella residenza di lusso dei ricchi, ecco che Bong Joon-ho aumenta la posta nella seconda parte dove il comico viene contaminato dal tragico, pur mantenendo sempre una vena abbastanza grottesca nel complesso. Il film di Bong si sviluppa in verticale dal basso del seminterrato iniziale verso l'alto della villa per poi precipitare di nuovo verso un "basso" ancora più cupo, dove non esiste solidarietà e la logica del più forte o della guerra fra poveri, se vogliamo, ha la meglio su tutto. Un film bellissimo, una regia perfetta e personaggi che presentano varie sfumture e mai vittime dello schematismo. Un eufemismo affermare che è un film fa riflettere.

marlin  @  08/11/2019 01:01:36
   10 / 10
una sola parola. capolavoro.

TheLegend  @  07/11/2019 22:41:33
   7½ / 10
Il giusto mix tra commedia e thriller.
Bravissimi gli attori.

Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  02/11/2019 23:03:05
   8½ / 10
Se qualcuno, come me, è rimasto deluso da Joker allora avrà il giusto riscatto in questo filmone. Sa tanto di commedia made in Italy anni 60 questo film e la presenza di una canzone di Morandi è la prova che Bong lo conosce molto bene. Kim sembra un Nino Manfredi di un film di Scola. Lotta di classe, ricco o povero che tu sia, sei un parassita se vivi un'esistenza fatua, di superficie dove l'agio e la ricchezza, il superfluo sono obiettivo e punto di arrivo. Joon-Ho Bong ammonisce tutti, scatena il caos meteorologico come preludio alla vendetta del servo sul padrone. I sogni rimangono fantasie e i bagni di sangue sono reazionari. La vera felicità si mantiene a debita distanza, povero o ricco che tu sia, se la vita non acquista un senso più alto.

VincVega  @  02/10/2019 21:12:22
   8 / 10
Travolgente mix di critica sociale, commedia grottesca e thriller. Bong Joon-Ho si dimostra un grande regista che difficilmente sbaglia un film e nonostante non riesca a ritenere "Parasite" perfetto, qualche piccola forzatura quà e la c'è, riesce a realizzare un prodotto notevole, pieno di colpi di scena e momenti divertenti. Un ritratto grottesco e tutto sommato realistico, "Parasite" è un prodotto di successo, capace di descrivere un mondo fatto di differenze sociali molto marcate. Sarebbe materiale da remake. Speriamo non accada.

Ciaby  @  24/08/2019 02:24:18
   9½ / 10
Capolavoro vero. Parte come un'esplosiva commedia, si tinge di thriller, prosegue con lo splatter e sfocia nel melodramma.
Matto, ma mai troppo esagerato. Bong Joon-ho si è superato e fuori dalle produzioni statunitensi, ha dato il massimo. Ah, e gli attori? PAZZESCHI.
CHICCA ASSOLUTA: Nella colonna sonora, c'è pure Gianni Morandi. Se in un film coreano arriva Gianni, inaspettatamente, non può che essere ulteriormente un film da vedere subito. Palma d'oro meritatissima.

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