palcoscenico regia di Gregory La Cava USA 1937
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palcoscenico (1937)

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locandina del film PALCOSCENICO

Titolo Originale: STAGE DOOR

RegiaGregory La Cava

Interpreti Gail Patrick, Adolphe Menjou, Ginger Rogers, Katharine Hepburn

Durata: h 1.32
NazionalitàUSA 1937
Generedrammatico
Al cinema nel Marzo 1937

•  Altri film di Gregory La Cava

Trama del film Palcoscenico

A New York un gruppo di aspiranti attrici vive in una animata pensioncina. Un giorno arriva la figlia di un miliardario, anch'essa decisa a calcare le scene. L'nfluente genitore riesce a imporla nel ruolo principale in una nuova produzione. La ragazza che era stata prescelta in un primo tempo per quel ruolo si suicida.

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Voto Visitatori:   8,50 / 10 (6 voti)8,50Grafico
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Voti e commenti su Palcoscenico, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

topsecret  @  27/04/2011 17:45:14
   7½ / 10
Una tragicommedia dai dialoghi ironici e molto ben sviluppati, una storia a tratti leggera e in altri drammaticamente emozionante, una regia abile nel dosare la giusta misura tra l'ironia intelligente e il dramma più evidente, un ritmo senza incertezze ed un cast di grande spessore interpretativo.
Un film decisamente da riscoprire e da vedere.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  06/09/2010 19:16:02
   8½ / 10
Emozionante riflessione sul prezzo del successo, su una sceneggiatura brillante di Edna Ferber (l'autrice de "Il gigante") che non risparmia cattiverie e acidità sulle scorciatoie legate al mondo dello spettacolo. La Cava riesce ad equilibrare con prodigiosa armonia la commedia e il dramma, dirigendo alla perfezione un cast decisamente affiatato. La straordinaria Hepburn, che nel finale tocca vette di vibrante commozione, accettò con umiltà un ruolo non da protagonista assoluta dopo una serie di fallimenti commerciali che stavano quasi per bloccarle la carriera. Fortunatamente "Palcoscenico" fu un grande successo e il talento di Kat venne ampiamente riconosciuto.

2 risposte al commento
Ultima risposta 06/09/2010 22.15.48
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  07/05/2009 00:26:38
   8 / 10
Una commedia triste ma sapiente che sa tenerti sempre attivo durante la visione. Un cast preparato si immerge perfettamente con la sceneggiatura il tutto governato da una regia sempre acuta. Momenti di riflessione ma anche gioiosi. Ottima la Hepburn.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  25/02/2008 23:17:24
   9 / 10
"Commedia drammatica" in cui La cava fa un perfido e amaro ritratto del mondo del teatro e dello spettacolo, con una Kathrine Hepburn strepitosa.

Uno dei capolavori imprenscindibili del cinema americano degli anni '30.

Dick  @  16/02/2007 23:43:36
   8½ / 10
Toccante film a metà tra la commedia ed il dramma ambientato nel mondo del teatro tra solidarietà, litigi, comprensioni ed incomprensioni tra colleghe.
Anche in questo film di La Cava non mancano battute come quella detta dalla Rogers sulle pellicce che faceva più o meno così: " Che carini questi animali che si fanno ammazzare per riscaldare altri animali" (la stessa poi non resisterà però al fascino di indossarne una).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  28/09/2006 15:17:33
   9½ / 10
Qualcuno DEVE VEDERE assolutamente questo film, deve recuperarlo, affittarlo, copiarlo, rubarlo se possibile...
Uno dei piu' perfidi e commoventi ritratti del mondo del teatro, da vedere leggendo un libro raro e bellissimo come "Bethel arriva a Sladesbury" di Sinclair Lewis.
Lasciano letteralmente senza fiato l'illusione dei sogni di gloria, l'effimero mondo del successo che ti porta alle stelle e poi ti abbandona al declino e al dimenticatoio, le rivalità e la competizione anche crudele, asservita a un'universo come quello del palcoscenico dove la fama e il fallimento sembrano rievocare all'unisono la stessa amarissima favola.
Katherine Hepburn anima egregiamente un personaggio a lei affine, quello della ragazza competitiva, viziata e un po' opportunista che cerca di sfruttare a pieno le sue ambizioni. Beh suppongo che sia andata proprio così nella sua carriera ehm cinematografica.
Ma i sentimenti poi portano a condividere con sgomento le difficili scelte: da antologia del cinema americano la scena in cui recita la "prima" dello "zoo di vetro" alla perfezione, sconvolta per il suicidio dell'attrice che avrebbe dovuto recitare al posto suo, e l'indimenticabile discorso rivolto al pubblico ("vi ringrazio per gli applausi ma non avrei dovuto essere io qui con voi stasera").
Altrettanto incisivi i personaggi di contorno, la Rogers in vacanza dai musical con Astaire e l'impresario cinico Menjou, furbescamente (o involontariamente?) ispirato a Selznich e alle sue liti con la stessa Hepburn.
Ripeto: un film davvero incantevole, lo consiglio doverosamente a tutti gli amanti del cinema hollywoodiano dei tempi d'oro, e ai fans della Hepburn

5 risposte al commento
Ultima risposta 29/07/2007 19.29.00
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