mr smith va a washington regia di Frank Capra USA 1939
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mr smith va a washington (1939)

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locandina del film MR SMITH VA A WASHINGTON

Titolo Originale: MR.SMITH GOES TO WASHINGTON

RegiaFrank Capra

InterpretiJames Stewart, Jean Arthur, Edward Arnold, Thomas Mitchell

Durata: h 2.10
NazionalitàUSA 1939
Generecommedia
Tratto dal libro "Mr Smith va a Washington" di Lewis R. Foster
Al cinema nel Giugno 1939

•  Altri film di Frank Capra

Trama del film Mr smith va a washington

Jefferson Smith è il giovane sostituto di un vecchio senatore da poco deceduto. Da solo, Smith si oppone alla costruzione di una diga per appoggiare l'edificazione, sul medesimo territorio, di un campo nazionale di boy scout. Sconfigge il progetto e gli interessi economici dei suoi avversari con un discorso lungo 26 ore. Al termine cade svenuto per la fatica e il disgusto, ma il capo dei lobbysti, pentito, si autoaccusa di indegnità e si ritira.

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Voto Visitatori:   8,58 / 10 (12 voti)8,58Grafico
Miglior soggetto
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior soggetto
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Voti e commenti su Mr smith va a washington, 12 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  20/01/2012 20.09.38
   9 / 10
Immaginate il nostro parlamento gettato nel più nero panico da una scheggia impazzita come Jefferson Smith, che spettacolo che sarebbe!
Il film di Capra, nonostante gli anni sul groppone, è più moderno che mai (purtroppo...) e l'idealismo universale di cui si fa portavoce è un colpo al cuore per ogni spettatore che crede ancora nei sani ed inviolabili valori democratici. Tutt'altro che buonista, Mr. Smith, come la gran parte delle opere del regista, nasconde al suo interno un profondo pessimismo sullo stato delle cose e sul conseguente degeneramento. Per fortuna la commedia non perde tempo in noiose prediche e regala uno spettacolo assolutamente irresistibile, a cui si perdona qualche eccesso di entusiasmo e qualche inevitabile cedimento retorico. Tutta la lunga parte finale in parlamento, con Smith che difende strenuamente il suo diritto ad avere parola, è un pezzo di cinema da antologia, interpretato da un GRANDIOSO James Stewart; non da meno la strepitosa Jean Arthur e Claude Reins.
Imperdibile.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  27/12/2011 9.13.43
   7½ / 10
Se non venisse subito dopo "E'Arrivata la Felicità" lo si apprezzerebbe molto di più. Invece in gran parte (la prima metà) ricalca l'altro film quasi perfettamente. Qui abbiamo anche altri temi (politica, corruzione, ideali) e in effetti come film funziona bene anche questo. E'un po'lunghetto e, personalmente, ho trovato esasperante il livello di propaganda degli ideali americani che continuamente Capra rimarca per tutto il tempo. James Stewart però è veramente eccezionale. Ennesimo finale un po'tirato via per Capra.

dave89  @  04/03/2010 0.28.06
   8½ / 10
altro bel film di capra...insistere per raggiungere un ideale in cui si crede

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  15/11/2009 17.39.09
   7½ / 10
Non riesco ad essere generoso con questo film come hanno fatto chi mi ha preceduto!
A mio avviso la parte finale in tribunale è eccessivamente retorica e improbabile e in questo si vede come i settant 'anni passati sono troppi...
A mio avviso tra quelli che ho visto di Capra è quello invecchiato meno bene!
Rimane comunque un film godibilissimo dove pochi uomini coraggiosi lottano per cambiare il "futuro" del paese anche a costo della carriera...
Forse è il mio pessimismo per i tempi che corrono che non mi fa vedere questo "futuro" dipinto da Capra...

Invia una mail all'autore del commento wega  @  08/11/2008 10.08.16
   8½ / 10
Se c'è una pellicola che nella filmografia di Capra rappresenta il trionfo degli ideali per caparbietà nel rincorrerli, "Mr. Smith va a Washington" è decisamente il film che emerge. Nove anni prima di "Lo Stato dell' Unione" un altro prodotto che parla di politica dal suo interno, quello con S. Tracy però fu il primo che trattava direttamente l'elezione a Presidente degli Stati Uniti. Il personaggio di James Stewart, in questo caso, svolge la stessa funzione da estraneo che viene catapultato in un nuovo mondo, e la caratterizzione è la stessa: idealismo e sani principi etici. La collocherei tra le screwball comedy americane, Jefferson Smith è decisamente un tipo svitato, che, da tranquillo e dichiaratamente ingenuo scout di provincia, si porterà la sua gabbia di piccioni alla prima visita al Senato. Tutta la struttura è sostanzialmente simile al film del 1948, ma la sceneggiatura qui è decisamente più articolata e riuscita, con una cinica denuncia alla stampa degna del miglior Wilder; le situazioni che si creano sono le medesime, con l' amore che svolge un ruolo fondamentale in tutta la vicenda. Il mondo di Capra è in parte così bello che valica il concetto di realismo, come sempre al regista riesce di rendere sublime qualsiasi forma di retorica e ad emozionare nei suoi classici controcampi dei primi piani. Grandissimo cast di caratteristi, e come sempre Stewart è il più grande.

5 risposte al commento
Ultima risposta 13/11/2008 15.34.14
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tarantino92  @  11/07/2007 8.49.28
   8 / 10
non male

divertente a mio parerere

quaker  @  23/04/2007 22.40.44
   10 / 10
1939 - 2007... sono 68 anni! ma questo film - chiaramente datato - rimane un capolavoro assoluto, un'opera geniale di film politico, realizzato da un povero emigrante italiano, arrivato in America letteralmente con le pezze al c. e che, solo per le sue capacità, è riuscito a diventare uno dei più grandi registi di tutti tempi: questo è stato Frank Capra.
La prima volta che lo ho visto (tanti anni fa) ci ho pianto sopra. Capra è un genio del cinema, e, per giunta, fa dei film che esaltano i buoni sentimenti (cosa molto più difficile che facendo film "cattivi").
Qui sono rappresentati, dentro una storiella, il profondo valore morale del senso civico, la politica buona, la semplicità e la forza superiore dell'uomo giusto, ma anche la storia tutta democratica dell'America e della sua Costituzione che ha costruito la fortuna degli Stati Uniti d'America.
Si può dire che è retorica da due soldi, che personaggi come Jefferson Smith non possono esistere, che i buoni sono stupidi e zuccherosi, i cattivi troppo cattivi, che le brave ragazze non saranno mai preferite alle figlie dei senatori.
OK, OK tutto questo si può dire: ma l'America (per intenderci: la Nazione che ci ha salvato le chiappe dal Nazismo) si è costruita proprio così, piaccia o non piaccia.
James Stewart merita come sempre una menzione speciale, anzi qui forse specialissima, insieme con l'attore che recita la parte del Presidente del Senato...
Ed infine F. Capra, con il suo tocco leggero, ci dà anche una lezione di diritto costituzionale di eccellente livello, senza farla pesare in alcun modo.

The Monia 84  @  29/12/2006 12.11.41
   8½ / 10
Un grande film proveniente dall'epoca d'oro del cinema hollywoodiano. Enorme capacità di Capra nel donare spettacoloe nel dirigere gli attori (grande la Arthur!).

Dick  @  17/06/2006 2.28.08
   8½ / 10
Film che risulta ancora attuale con un giusto miscuglio di commedia e serietà che però in alcuni casi non mi ha convinto al massimo, anche se nel complesso l' ho trovato riuscito.

Epicuro  @  28/03/2006 21.38.24
   9 / 10
Un bellissimo film di Capra (anche se, personalmente, gli preferisco "Accadde una notte" e " È arrivata la felicità")!

el bobo  @  28/01/2006 11.50.29
   9 / 10
eccezzionale, perfetto e completo in ogni sua forma...del resto Capra è Capra!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  06/07/2005 11.48.10
   9 / 10
Magistrale commedia nera, ritratto del mondo della politica, e secondo me una delle migliori opere sull'argomento. E' il film simbolo del New Deal Roosveltiano di cui Capra era il portavoce cinematografico, anche se alla fine il quadro che da del mondo politico è molto amaro e poco ottimista.

Geniale James Stewat, che alla fine si fa in 4 per non cedere mai la parola per tantissime ore in aula. Un grande cast, la Arthur e il grandissimo James Stewart su tutti.

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