l'ultima tentazione di cristo regia di Martin Scorsese USA 1988
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l'ultima tentazione di cristo (1988)

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locandina del film L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO

Titolo Originale: THE LAST TEMPTATION OF CHRIST

RegiaMartin Scorsese

InterpretiWillem Dafoe, Harvey Keitel, Verna Bloom, Barbara Hershey, Harry Dean Stanton, Victor Argo, David Bowie

Durata: h 2.44
NazionalitàUSA 1988
Generedrammatico
Tratto dal libro "L'ultima tentazione" di Nikos Kazantzakis
Al cinema nell'Agosto 1988

•  Altri film di Martin Scorsese

Trama del film L'ultima tentazione di cristo

Gesù di Nazareth, giovane falegname ebreo, poichè sta fabbricando croci su commissione degli invasori romani, è considerato dai suoi uno spregevole collaborazionista. Soffre di incubi e si trova a lottare con una voce misteriosa che gli fa credere-dubitare di essere il figlio di Dio, mandato a salvare l'umanità, ruolo da lui paventato più che abbracciato, per cui è preda di crisi, caratterizzate da convulsioni al limite dell'attacco epilettico.

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Voto Visitatori:   7,69 / 10 (64 voti)7,69Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su L'ultima tentazione di cristo, 64 opinioni inserite

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Filman  @  13/11/2019 15:30:34
   8 / 10
Talmente lontano dall'idea del peplum classico è THE LAST TEMPTATION OF CHRIST, da creare difficoltà nel definirlo tale. Sarebbe sicuramente un'ovvietà dire che non è un kolossal, dato il rifiuto categorico ad una idealità pop nell'ambientazione storica, rifiuto che sacrifica la monumentalità hollywoodiana in onore di un realismo critico. Pur considerando l'originalità nel rendere crude l'estetica e la narrazione di un racconto di questo tipo, la vera libertà d'autore del film è segnata dal mettere mano in maniera non fedele la figura più "pop" e "folk" del mondo, quella religiosa e divina del Cristo, per le proprie esigenze narrative: lo fa con orgoglio Martin Scorsese, regista ed autore che ha sempre circoscritto i propri film attorno alla visione di figure destinate in qualche modo alla sofferenza terrena come Gesù, tra rimandi biblici più o meno palesi. Questo film poteva essere diretto solo da lui.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  17/05/2019 23:32:18
   8 / 10
Il film "the passion" di Mel Gibson ha recentemente mostrato la passione di Gesu' sotto un aspetto diverso da come eravamo abituati, piu' crudo e reale e sicuramente meno sentimentale.
Ma prima di Gibson c'è stato un giovane Scorsese che ha messo a rischio la sua carriera per dar vita a un Gesu' il piu' terreno possibile.
Anche dai vangeli troviamo momenti di umanita' da parte di quello che è Dio in terra, piange piu' volte, ha dubbi sulla sua missione nel giardino degli Ulivi e forse anche sulla croce. Ma il Gesu' di Scorsese va oltre.
Un impressionante lavoro scenico, una direzione magistrale da parte del regista accompagnato da buone musiche e da un cast importante.
Forte ma bellissimo quello che ci mostra "dopo" la crocifissione.
Qualcosa di nuovo su un qualcosa dove quasi tutti girano nello stesso modo. Ormai dopo aver visto i due film citati ogni altro film sulla vita di Gesu' apparira' noioso e di maniera se non ci sara' il coraggio di osare.
Bellissimo!

Crabbe  @  02/11/2017 10:19:50
   3 / 10
Il punto più basso della filmografia di Scorsese.

Non basta un sempre ottimo Defoe per dare dignità a questa trasposizione del bizzarro libro di Kazantzakis, che già di suo fa acqua da tutte le parti.

La regia è buona, sul resto meglio sorvolare.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  18/04/2017 14:23:49
   6 / 10
Fa riflettere non poco, una versione più umana e meno canonica.
Sufficiente.

DogDayAfternoon  @  01/12/2016 13:59:46
   7 / 10
Film davvero complicato da assimilare e giudicare, ancora adesso fatico a capire se mi sia piaciuto veramente. Una versione di Gesù più umana, più terrena, maggiormente dedita al vizio, all'ira e meno controllata rispetto a quanto ci viene raccontato da bambini a catechismo.

In realtà me lo aspettavo anche più scandaloso, in fin dei conti eccezion fatta per lo stravolgimento nell'ultima parte di film, è più o meno il Gesù storico che mi sono sempre immaginato: diciamo che l'ho trovata una rappresentazione che può essere vista come il giusto compromesso tra la visione atea e quella credente di Gesù. Non viene infatti del tutto omessa l'aurea di santità e di predicatore di Cristo, ma allo stesso tempo essa non viene nemmeno troppo calcata o esasperata; viene lasciato spazio allo spettatore di prendere il proprio partito, senza imporre per forza una visione o l'altra.

L'ultima parte invece, quella più criptica e complessa da decifrare, il cuore del film secondo me, è in realtà quella che mi ha deluso di più. L'ipotetica seconda vita di Gesù scorre in modo troppo frettoloso e con sbalzi temporali troppo improvvisi, il tutto senza particolari approfondimenti e in questo caso lasciando anche troppo spazio all'interpretazione dello spettatore.

Concludendo potrei dire che "L'ultima tentazione di Cristo" è un film che non mi ha soddisfatto completamente, ma che resta comunque un prodotto affascinante nella filmografia di Scorsese e sono convinto sia uno di quei film il cui giudizio può variare ogni volta che lo si riguarda e si colgono nuovi particolari magari sfuggiti ad una prima visione. Belle e particolari le musiche di Peter Gabriel.

GianniArshavin  @  28/09/2016 21:14:23
   9 / 10
Il miglior film su Cristo mai realizzato.
Scorsese nel 1988 diede vita ad uno dei suoi lavori più belli, un film sentito, inteso e magnifico che rappresenta, secondo me al meglio, la controversa figura di Gesù.
Il regista riesce nell'impresa di mettere su pellicola il suo pensiero inerente questa fondamentale figura, pensiero molto similare al mio del resto.
Il Cristo di Scorsese è un uomo prima che il figlio di Dio, un uomo fragile dilaniato dai dubbi e dalla gravosità del suo compito. Questo Gesù, che ha le fattezze tutt'altro che angeliche del fenomenale Willem Dafoe, è un uomo comune che per farsi udire deve urlare, che ha paura, che vive il tormento delle tentazioni e l'ardore per l'amore verso una prostituta. Un personaggio fuori dalla visione canonica dunque, che fece discutere moltissimo all'epoca ma che per me racchiude al meglio tutte le caratteristiche del Cristo uomo e profeta realmente esistito.

Il film oltre la grandiosità del personaggio principale scorre via veloce malgrado le quasi tre ore di durata. La storia ripercorre gli eventi principali narrati nei Vangeli, tuttavia le modifiche sono molte, in primis nell'ultima e straordinaria parte, quella accusata di blasfemia e irriverenza. Io sinceramente non ho trovato questo film irrispettoso ma molto sincero e onesto girato da un artista che ama Cristo. Indubbiamente potrebbe urtare la moralità di molti credenti, come alcuni commenti precedenti testimoniano.

L'ultima tentazione di Cristo, oltre le polemiche, resta un prodotto cinematograficamente di primo livello, curato tecnicamente, scenograficamente e dalla colonna sonora coinvolgente e suggestiva. Inoltre non mancano sequenze straordinarie per pathos e potenza visiva, come tutta l'ora conclusiva, la scena delle tentazioni nel deserto o quelle dei dialoghi con Maria Maddalena.

Dunque un'opera maestosa, ingiustamente bistrattata a causa dei presunti contenuti blasfemi ma sottovalutata anche dai fan del regista forse a causa delle tematiche fortemente religiose. Tuttavia L'Ultima tentazione di Cristo resta un film capolavoro da vedere e rivalutare.

Thorondir  @  21/03/2016 23:50:01
   8 / 10
Scorsese gira il film sulla religione che da sempre bramava di girare, lui che con la religione ha avuto un rapporto decisamente controverso. Il film è il risultato non solo del libro da cui è tratto, ma anche della personale visione critica dello stesso Scorsese, la cui perseveranza (oltre 5 anni per girarlo) dimostra quanto tenesse a questo film. L'opera è tra le più monolitiche di Scorsese, come costruzione e come impostazione: scene dilatate, azione naturalmente quasi del tutto assente, ricostruzione (forse meno minuziosa di altre volte). L'anima del film è quella di un regista che vuole scindere la sacralità della figura di Gesù, mostrandone le debolezze e i dubbi. Materia oltre al sacro e allo spirito, perchè la realtà è che Cristo non è ciò che ci è stato raccontato, ma ha comunque sofferto come un uomo, perchè anch'egli materiale e umano. Una messa in scena a tratti "grezza" per essere un'opera di Scorsese, ma anche il respiro classico di un gigante del cinema. Dafoe da Oscar nel ruolo meno da Oscar della storia.

pak7  @  09/03/2015 16:01:52
   5 / 10
Mattonata imponente di Scorsese. Mi aspettavo qualcosa di veramente diverso da un regista come lui, certo la regia è ottima, la fotografia sicuramente migliore del film di Pasolini, ma personalmente preferisco l'italiano, più fruibile, anche se questo genere di film non riesco prorpio a sopportarlo. Sarà un problema mio.

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Ultima risposta 01/04/2015 15.59.52
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Dick  @  23/01/2015 16:23:11
   8 / 10
Il film che fece gridare allo scandalo e a tutt' oggi spezza! Il modo di raccontare, il modo di porsi di Gesù... insomma, un film molto molto diverso dagli altri sulla figura di Cristo. Meno bello del mitico film di Pasolini, ma comunque coinvolgente e ben realizzato.

Spotify  @  30/10/2014 00:05:43
   7 / 10
Altro bel film di Scorsese che stavolta fa un lavoro un po' diverso rispetto ad altri. Esplora il tema di Cristo però ribaltandolo un po'. Magari per un cristiano potrebbe anche risultare un film blasfemo, però bisogna riconoscere il grande coraggio che ha avuto Scorsese nell'affrontare in modo così diretto, "alternativo" e quasi anti-religioso una faccenda così complessa, essendo consapevole anche del fatto che gli sarebbero arrivate dure critiche da parte di molti cattolici. Quindi a lui gli onori di casa. In questa pellicola si vuol mostare un cristo più umano, pieno di timori, dubbi, paure. Lui stesso non sa se è realmente il messia e proprio per questo motivo è spesso in conflitto con dio stesso. Altre cose che lo rendono diverso, sono la tentazione verso i piaceri terreni ed anche verso il male e satana. In pratica è questo il messaggio principale del film (che poi non è proprio un messaggio), e secondo me rispetto a molti altri film su Gesù, questo potrebbe anche quello che dopotutto lo raffigura meglio. Lato tecnico ottimo: grande regia, certe sequenze sono da brividi come quella verso la fine dove cristo trasporta la croce in quell'immaggine rallentata, eccezionale. Bellissime le musiche, anche se certe le ho trovate un po' fuori luogo visto il tema. Fotografia molto buona, si vede chiaramente il tono rossiccio che vuole caratterizzare l'atmosfera del tempo. Molto belle le scenografie. Sceneggiatura molto brillante, scritta sapientemente e con scene davvero ambiziose e realizzate molto bene. Forse i dialoghi potevano essere curati meglio, se ci si fa caso la parola dio in circa 2 ore e 40', verrá ripetuta 30-35 volte o anche più. Cast ottimo e pieno di star del tempo: ottimo Defoe nell'interpretare Gesù Cristo però quello che ho apprezzato di più è stato Keitel. Il ritmo non è proprio di quelli incalzanti, però si passano comunque 2 ore e 40 di ottimo cinema. Magari qualche scena in meno sarebbe stata comunque meglio ed avrebbe alleggerito la visione, però va bene così.


Non lo metterei tra i filmoni di Scorsese, magari tra quelli un gradino sotto i suoi capolavori, forse anche perchè ho notato una certa presunzione in questa pellicola, e poi anche perchè la religione personalmente è proprio l'ultimo dei miei interessi. È comunque un film di grande fascino. Sconsigliato ai super cattolici e alle persone facilmente impressionabili. 7+.


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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  26/05/2014 21:28:19
   8½ / 10
Ecco forse Mel Gibson dovrebbe guardare bene questo film e capire come mai il suo fa così schifo, intriso com'è di quell'autocompiacimento sadico da ragazzino brufoloso. L'opera di Scorsese è anzitutto un capolavoro del cinema, per la prepotenza visiva delle immagini, la splendida colonna sonora e la direzione perfetta di tutto il cast.
Personalmente non saprei dire se questo film sia blasfemo o meno, quel che so è che la figura del Cristo terreno, umano e consapevole di esserlo, è resa splendidamente, senza mai indirizzare lo spettatore verso un modello preconfezionato di pensiero o interpretazione. Interessante la figura del Satana-salvatore, come pure il dialogo fra Cristo e Paolo di Tarso, che sposta l'attenzione della scena non tanto sulle conseguenze del tradimento di Gesù, quasi ininfluenti dal punto di vista storico-narrativo, quanto sul dilemma interiore dell'uomo-divinità, coerentemente con quanto visto fino a quel momento.
Una lezione di cinema.

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Ultima risposta 17/03/2015 09.48.44
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ferzbox  @  10/02/2014 15:04:08
   9½ / 10
PICCOLI SPOILER
Gesù Cristo di Nazareth era sopratutto un'uomo...e questo è il messaggio primario del film;se ne potrebbero dire una miriade di cose su questa pellicola,ma il messaggio marcato a fuoco è tutto concentrato nella mia prima frase.
Mi trovo costretto a dover accantonare momentaneamente il concetto che la religione cristiana ci ha sempre indottrinato;questo è necessario per poter capire pienamente il significato di quest'opera,girata magistralmente da un Martin Scorsese straordinario.
Il film è ispirato ad un libro di Nikos Kazantzakis,ma non ho mai avuto il piacere di leggerlo,quindi non saprei fare un paragone tra le due opere,ma quello che Scorsese ha regalato al pubblico,e non solo,anche al cinema,è qualcosa di stupefacente;un analisi della vita del Cristo matura e ben concreta...umana direi,e per niente blasfema,come sostengono molti(il fatto che non cammini parallelamente agli insegnamenti della religione,non significa che sia blasfemo,di inventato non c'è nulla,se non qualche particolare che approfondisce la vita dell'uomo che si sacrificò per la salvezza del genere umano(ma inventare per approfondire e non stravolgere non può essere considerato blasfemo...c'è un baratro tra le due cose).

Ora,io sono credente,cresciuto con una educazione cattolica,ma non ho mai smesso di tenere la mente aperta,ne tantomeno ho escluso teorie scientifiche complementari,ne tantomeno sono tra quelli che non credono nell'esistenza di altre forme di vita nell'universo...quindi la storia di Gesù,per conto mio,è la storia di un grande maestro della storia,in contatto con Dio,suo figlio prediletto,scelto per una grande missione,ma pur sempre di carne ed ossa,pur sempre circondato dalle difficoltà della vita,dagli amici,dalle tentazioni e tutto ciò che comporta l'essere mortali.
Quella di Gesù,nel film di Scorsese,era una vocazione dettata dal richiamo di Dio,una ricerca su ciò che vedeva,provava e sentiva....un uomo spaventato da se stesso,perchè meglio di chiunque altro,vedeva le debolezze ed i peccati dei suoi simili.
L'inizio del film ci mostra un Gesù insicuro,quasi debole,succube delle negatività del mondo,ma forse,proprio per questo,speciale...dotato di un qualcosa che paradossalmente poteva portare una forma di redenzione;lui lo sentiva,ed ha seguito infine quella voce che lo spaventava,per ascoltarla e capire...
Tutte gli eventi che conosciamo di Gesù(o quasi tutto,Scorsese ha scremato un pò per motivi tempistici),sono esposti seguendo un criterio più realistico,meno beato,ma più concreto e razionale(elemento che può aver spaventato coloro che vedono nelle dottrine religiose una forma di realtà indiscutibile),costruendo intorno alla figura del Cristo,un'umanità impressionante,approfondendo ancora di più il perchè delle sue gesta.
La stessa relazione con i suoi discepoli è straordinaria;il vedere che litigavano tra loro per un posticino vicino al fuoco(tanto per fare un esempio),con Gesù che li esorta a non bisticciare,si discosta dalla versione che ci insegnano normalmente(come potrebbero,i seguaci di Dio, litigare per un motivo così frivolo?);potevano eccome,sempre uomini erano e come tutti gli uomini potevano discutere e non andare d'accordo.
Lo scoprire di esser assistito da Dio,rappresentava per Gesù,un motivo per poter trovare la forza di andare avanti,nella sua umanità e nelle sue debolezze.
I miracoli rappresentavano qualcosa di anomalo anche per lui....ed è interessantissimo questo aspetto,perchè sottolineava maggiormente la sua carnalità,la sua paura di riscontrare che fosse l'effettivo messia...(la paura è una delle più grandi componenti umane).
Da notare anche la sua audacia e determinazione nel predicare l'amore,come la famosa scena della Maria Maddalena presa di mira dalla gente per i suoi peccati...molte frasi "storiche" di Gesù,venivano esposte con più drammaticità;mostravano una certa difficoltà per il messia,che se necessario,doveva anche gridare a squarciagola per esporre la parola di Dio....ed è assolutamente normale,se pensate alla terribile natura degli esseri umani.....
Il tradimento di Giuda è esposto in modo diverso,ma non tanto diverso come crediamo....Giuda ha tradito,ma doveva essere fatto,faceva parte del disegno di Dio,quindi perchè mai non avrebbe dovuto,a malincuore,seguire un'istruzione del suo maestro?(sempre di tradimento si parla)...così come la sua impiccagione(che il film non mostra) sarebbe perfettamente coerente;Giuda non avrebbe mai voluto tradire,ed anche se era stato il suo maestro stesso a chiederglielo,anche se doveva essere fatto,il dolore per aver avuto un compito così grave era immenso(Lo stesso Gesù dice a Giuda che il compito più doloroso spettava a lui...e proprio per questo gli era stato "affidato" il ruolo meno doloroso con la crocefissione.(altra frase che in realtà mostra incredibilmente la grande umiltà del figlio di Dio..).
La famosa ultima tentazione,altro non è che un ultimo confronto con il male,la voglia di non soffrire,di non voler bere quel calice amaro...un'ultima richiesta da parte di Gesù,che negli ultimi istanti,quasi stava abbandonando il suo padre perchè a sua volta si sentiva abbandonato.
Ma tutto ciò che Gesù ha visto per opera di Lucifero,era una manifestazione caritatevole di Dio.....nell'attimo della sua più atroce sofferenza,Dio mostra lui le conseguenze di quella rinuncia,la grande potenza del Diavolo,che sfruttando la paura umana arriva a risultati catastrofici....con l'inganno e la perfidia.
Solo dopo aver visto questo Gesù capisce il reale senso della sua missione,arrivando a raggiungere la consapevolezza necessaria per accettare beatamente il suo compito.

"...ora tutto è compiuto...."

Sono del parere che questa sia un'opera di straordinaria bellezza,da assaporare e capire con la mente libera,e senza pensare di uscire fuori dal proprio credo.....anche perchè,la figura di Gesù non è stata affatto infangata,ma resa semplicemente più umana...e per questo più toccante e significativa.
Il film di Scorsese ci mostra una realtà che la religione ha poi utilizzato per tramandare questo messaggio di sacrificio e salvezza....
Poi alcune inquadrature(sopratutto durante la crocifissione) sono assolutamente una lezione di Cinema....
Un capolavoro assoluto.

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Ultima risposta 19/06/2014 14.32.33
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tommy95  @  17/08/2013 12:02:00
   10 / 10
Dal romanzo di Kazantzakis sull'ultima, visionaria ed estrema tentazione di Cristo sulla croce che vagheggia una vita dedita alle esperienze terrene e ai piaceri della carne, sottraendosi così al sacrificio. Uno dei più belli di Scorsese, sicuramente grazie all'intepretazione di Willem Dafoe in stato di grazia, insieme a un grande Harvey Keitel. Mistiche ed affascinanti le musiche di Peter Gabriel, si sposano alla perfezione con la vibrante narrazione.

Stebre  @  20/06/2013 15:50:08
   9 / 10
mpossibile trovare un film di Scorsese fatto male. Ed è incredibile che questo film sia stato denigrato e poco considerato. L'ultima tentazione di Cristo merita assolutamente la visione, un film che riesce a colpire in tutti i sensi, regalandoci la figura di un Gesù umanissimo, con tutti suoi pregi ma soprattutto i difetti, le paure, le ossessioni e le debolezze: Scorsese riesce a trasporre sullo schermo, sempre grazie a regia e montaggio ottimi, sia alcuni dei fatti più celebri narrati nella Bibbia sia la parte più romanzata (il film è appunto tratto da un romanzo) riguardo alla vita di Gesù senza mai stonare e andando a creare un quadro che può essere spunto di molteplici riflessioni. Bellissime alcune inquadrature, e le scene di forte impatto emotivo non mancano, anche grazie alla bravura di Dafoe ( ottimi anche Keitel e sorprendente Bowie nei panni di Ponzio Pilato). Chi l'ha trovato offensivo (?) per i suoi contenuti e ha tentato di boicottarlo doveva avere una chiusura mentale incredibile, non fatevi ingannare, va visto!

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Ultima risposta 16/07/2013 17.43.55
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Niko.g  @  16/01/2013 15:21:03
   3 / 10
Mi sarebbe impossibile giustificare il voto senza partire dall'autore che ha ispirato Martin Scorsese. Penso che la critica maggiore a questo film debba necessariamente passare per la filosofia che lo supporta e che è legata ad esso in modo imprescindibile e, secondo me, incompatibile.
L'essenza del pensiero di Kazantzakis ha inciso profondamente ne "L'ultima tentazione di Cristo", portando Scorsese a strappare letteralmente Cristo dalla Trinità, facendolo perdere in se stesso. Un Cristo che da "Salvatore" diventa "salvato". Nella concezione esistenziale e filosofica di Kazantzakis, infatti, l'uomo non può essere salvato da nessun dìo, accade anzi il contrario: è l'uomo, che tramite la trasformazione della materia in spirito, salverà il suo dìo (!!). Conclusioni antitetiche e paradossali, per dire sostanzialmente che non esiste nessun dìo, visto che l'uomo non ha nulla in cui sperare che non sia se stesso (speranza vana, quindi). Emblematica, a tal proposito, la summa del suo pensiero filosofico: "salviamoci dalla salvezza" e ancora "non bisogna avere della fede un concetto che ammetta speranze o ricompense. Sei un uomo libero e non un mercenario. Combatti senza accettare il compromesso della ricompensa. Questa è la verità". Già, ma la cosiddetta "ricompensa" (e qui ci troviamo al centro del ciclone per capire cosa sia la "salvezza" di cui parla Gesù nel vangelo) non ha avuto origine da Dìo, ma da una scelta volontaria dell'uomo (conseguenza del libero arbitrio), di cui l'uomo stesso era perfettamente consapevole. E' stato quindi l'uomo, con un suo atto di superbia, ad essersi messo nella condizione di "mercenario" rifiutando la beatitudine eterna di cui era stato reso partecipe. Un cattolico come Scorsese, questo lo sa benissimo. Vero Martin?
Tra l'altro, non è del tutto corretto l'avviso premonitore del regista ("questo film non è basato sui vangeli…"). A ben vedere, il Nuovo Testamento è stato estremamente utile a Scorsese, il quale ha prelevato solo le informazioni "pro domo sua", manipolandole con la filosofia materialista di Kazantzakis (che non crede nella salvezza!) e inquinando la limpidezza rivoluzionaria della proposta di Gesù: "Seguimi. Io sono la via, la verità, la vita." Parlare di Gesù con il tessuto esistenzialista di Kazantzakis sarebbe, per intenderci, come parlare dell'Islam attraverso la filosofia buddhista. E' un ossimoro messo in pellicola. Se lo spunto del film è: Gesù era un uomo come noi, con le nostre stesse tentazioni e le nostre debolezze, lo spettatore sappia che tutto ciò è già ampiamente presente nei vangeli canonici. L'elemento chiave, che da decenni provoca fortissimi fastidi tra i seguaci della cultura agnostico-materialista (Kazantzakis compreso), è la consapevolezza lucida (non onirica) del Cristo, di essere il figlio di Dìo. Consapevolezza che non equivale a mera e passiva accettazione, ma ad una continua lotta. Lotta che si può vincere solamente con l'aiuto di Dìo (del Padre in questo caso), non certo con quello degli uomini (Giuda, nel film). Willem Dafoe è un Cristo perduto in se stesso, che naturalmente non sa e non può riconoscere Satana e che si fa aiutare da un uomo per ritrovarsi, ma "maledetto l'uomo che confida nell'uomo; benedetto l'uomo che confida nel Signore" (Geremia 17,5-7) e "Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli" (Matteo 16,17).
Ne "L'ultima tentazione di Cristo" non c'è posto per Dìo. Non c'è posto per la Trinità. C'è posto per un uomo solo, senza identità, crocifisso e morto per caso e che prima dell'ultimo respiro sorriderà come un ebete per aver capito che è stato tutto un sogno e che, fortunatamente, tutto è compiuto.

31 risposte al commento
Ultima risposta 19/02/2017 14.36.57
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guidox  @  01/11/2012 18:32:51
   7½ / 10
parto dalla durata di questo film, perchè racchiude un po' in sè i tratti generali per cui questa pellicola mi sia piaciuta ma non mi abbia fatto impazzire: non c'è un momento in cui abbia sentito pesantezza, ma ci sono state diverse situazioni proposte che mi hanno allontanato dal "sentirmi addosso" le emozioni che secondo me Scorsese voleva evocare nello spettatore, una mancanza di traduzione da quel che probabilmente voleva dire e quello che di fatto mette in scena.
non l'ho trovato affatto blasfemo o irriguardoso, ma sincero nella figura di Cristo, inteso come uomo chiamato a non esserlo; però ogni tanto mi è sembrato si scivolasse un po' troppo nell'esaltazione di questo sentimento all'incontrario.
finale che non mi ha convinto al solito come messa in scena, ma anche per come ci si arriva.
estraendoci da una morale cattolica integralista comunque, un buon film.

Guy Picciotto  @  17/04/2012 14:47:12
   9 / 10
Senza dubbio trattasi del film più "impegnato" di Scorsese.
Il Cristo che troviamo quì è molto vicino alla figura di Amleto, un Cristo devastato dai dubbi, sul suo essere e sulla materia caduca, anch'egli come gli altri uomini doveva tenere a bada l'uomo esteriore, cioè l'essere senziente, dove i cinque sensi sono al suo servizio, l'altro uomo che si chiama uomo interiore che non fa ricorso alle potenze dell'anima più di quanto ai cinque sensi sia strettamente necessario, e l'interiorità si rivolge ai cinque sensi solo la dove dei cinque sensi è capo e guida. L'ultima parte del film , quella che appare sospesa in un magma onirico è quella che Meister Eckhart definirebbe morte mistica. Cancellando l'io psicologico, quella che la mistica chiama "morte dell'anima", si cancella infatti l'alterità dell'essere, tutte le creature ssono un solo essere, tutta la realtà è una, ma la realtà non sono le cose, nella loro singolarità e neppure nella loro totalità, della quale è ormai evidente l'impermanenza, la realtà è lo spirito che dalle cose si libra. Non bisogna chiedersi se un film come questo vale o meno, bisogna chiedersi quanto noi si vale di fronte ad una visione come questa.

Lory_noir  @  07/04/2012 17:52:36
   7 / 10
Versione originale e profonda della vita di Gesù di Nazaret. Alcune parti mi hanno un po' appesantito la visione ma ho apprezzato lo spirito del film.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  05/04/2012 12:53:55
   8 / 10
Film incentrato su una figura di Gesù decisamente fuori dai canoni classici in cui siamo abituati a vederlo, ovvero un Cristo umano con dubbi e paure che ognuno di noi ha. A parte un discorso morale/religioso, mi limito a giudicare il film, che tecnicamente è ben realizzato, mi ha coinvolto per tutta la sua durata e fa riflettere e discutere. Ottimo William Dafoe. Sicuramente un film da vedere!

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  17/02/2012 20:03:28
   6 / 10
Una mattonata non indifferente, l'ho visto aspettandomi un film grottesco o comunque blasfemo invece niente di tutto questo.
Inspiegabili tutte le critiche di blasfemia che accompagnano sto film, chi lo critica forse non ha mai letto la bibbia dal momento che tutto quello che ci viene mostrato ( eccetto il finale) è abbastanza fedele alla vera storia di gesu' ( x chi ci crede ovviamente), infatti anche il vero gesu' essendosi fatto uomo ha avuto dei dubbi sulla sua vera ''missione'' e sulla sua identita'. In ogni caso la visione di scorsese è sicuramente interessante e apre molti spunti di riflessione , mostrandoci un gesu' decisamente + umano interpretato da un fantastico Defoe.
Pero' se non siete particolarmente interessati all argomento sara' dura arrivare fino alla fine senza sbadigliare.

Sbrillo  @  17/02/2012 19:49:03
   4½ / 10
questo film è uno scherzo!!!!

4 risposte al commento
Ultima risposta 23/03/2018 21.56.56
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bucho  @  21/11/2011 01:58:48
   2 / 10
grande schifezza di film, blasfemo, una porcata colossale, la storia di Gesù è una sola, non si possono fare libere interpretazioni o rivisitazioni, scorzese ha toppato alla grande e con lui dafoe (che non assomiglia di certo a l'uomo della sindone). Rimango schifato di fronte a tutti gli apprezzamenti che ha ricevuto questo film, la storia è una sola, non si può cambiare.

vi piacerebbe un film su la seconda guerra mondiale, in cui i nazisti vincono e magari gli ebrei finiscono sterminati dagli americani che a loro volta vengono sconfitti dagli alieni?
ho detto tutto

29 risposte al commento
Ultima risposta 01/03/2013 04.08.10
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Romi  @  27/08/2011 09:31:15
   9 / 10
E' un film del 1988, diretto da Martin Scorsese, tratto dal romanzo (1960) "The last temptation" di Nikos Kazantzakis.
Chi si accinge alla visione di questo film non dovrebbe aspettarsi una classica rappresentazione della vita di Gesù Cristo secondo i Vangeli Canonici, perché altrimenti ne rimarrebbe deluso. Il film è una rappresentazione del suddetto romanzo teso a dare un'interpretazione soggettiva e quindi anche immaginativa di ciò che sarebbe stata l'umanità di Cristo, ovvero di come sia stata vissuta da Gesù uomo/Dio.
Il film ha subito molte critiche, accusato di blasfemia, ma secondo il mio parere non ha nulla di blasfemo, anzi….
E' un film affascinante, forse è un'umanità troppo dubbiosa e fragile quella rappresentata dalla fantasia dello scrittore, ma non è negata la sua parte divina.
Il probabile innamoramento di Gesù/uomo verso Maria Maddalena, non esclude la sua santità o la sua parte divina, nonché la sua vera missione.
Nella parte finale del film si potrebbe, in un primo tempo, cadere nel sospetto di blasfemia (per chi ci crede naturalmente) ma poi tutto si ribalta. Ecco l'ultima tentazione ad opera di un angelo custode (satana): Gesù indotto a sposarsi, ad avere figli, a vivere una vita comune, a non essere più il messia tanto atteso.
Si assiste allora alla vita di un uomo comune sposato prima con Maddalena, poi con la sorella di Lazzaro e apparentemente soddisfatto. Splendido l'incontro con San Paolo a cui Gesù dice di predicare il falso, che lui è ancora vivo e non è il messia. Ma per San Paolo non ha importanza chi esso sia, perché è la parola del vangelo che conta e di cui hanno bisogno gli uomini, sottolineando il fatto che il Gesù che conosce lui è molto più forte, più potente, quasi a ricordargli di aver dimenticato, di aver perso fiducia nel Padre.
Si assiste poi ad un Gesù morente di vecchiaia nel suo letto, visitato dai suoi stessi apostoli che hanno continuato a divulgare la sua parola anche se Lui ha dimenticato tutti. In particolare Giuda lo accusa con forza dicendogli "traditore", di aver smarrito la via e che quell'angelo che lo ha convinto a non sacrificarsi più non era altro che satana. Ecco che il Figlio dell'Uomo si ritrova in croce (come se avesse tutto sognato) finalmente forte e felice di adempiere la sua missione, di salvare l'umanità.

draghetta1989  @  08/07/2011 11:38:56
   8½ / 10
bellissimo. ditemi pure che sono blasfema se volete visto che questo film si è sempre attirato le ire dei conservatori ma è l'unico film in cui la visione di un Cristo umano, in crisi, con dubbi e paure, mi regala tutte quelle emozioni che cerco in un opera del genere; il mio rapporto con la fede è già traballante di suo quindi a me la visione di questo film non crea alcun problema anzi, è forse l'unico modo per sentirmi davvero più vicina alla figura del figlio di Dio, stranamente l'iconografia classica non ci riesce. film lungo ma emozionante, diretto come sempre in modo impeccabile da un ottimo Martin Scorsese qui un po' fuori dai suoi canoni ma ugualmente a proprio agio. eccellenti anche le prove attoriali, così come il lato musicale, alcuni momenti sono davvero evocativi. non un film per tutti forse non c'era nemmeno bisogno di dirlo, ma gli ammiratori di Scorsese non credo possano perderselo.

PignaSystem  @  23/06/2011 12:21:06
   8 / 10
Forse, il Cristo più umano e al contempo spirituale che si sia fatto.
Per niente blasfemo, tutt'altro qui si risalta la figura di Gesù come merita. BUona la scenografi, Willem Dafoe e Harvey Keitel unici, grande regia di Scrosese anche se non esente da difetti, il buon Martin si trova a più a suoi agio a Little-Italy.
Film coraggioso, che merita la visione.
Il dialogo tra Paolo e Gesù è da antologia!

Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  03/01/2011 16:46:11
   7½ / 10
Gesù era un uomo sulla terra? Bene. E allora potrebbe benissimo essere stato soggetto alle debolezze umane. Il film sostanzialmente si basa su questo. Dai racconti di chi lo aveva visto mi aspettavo addirittura qualcosa di più scioccante. Comunque una pellicola più che buona anche se la fotografia non sempre mi ha convinto.

Invia una mail all'autore del commento stuntman bob  @  24/09/2010 21:47:16
   5½ / 10
De Foe come Cristo..... muahahah una scelta azzardata, comunque stò film tanto criticato tanto acclamato non mi ha fatto nè caldo nè freddo, idea carina,snche se tratto da un libro, si guarda senza lode nè infamia, anche se il messaggio di fondo può arrivare sia ai cattolici che ai cosìdetti agnostici, ognuno lo può interpretare come vuole

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JohnRambo  @  13/06/2010 16:59:39
   4 / 10
Noioso, evitabilissimo, inutile.
Giusto per fare un po' di scandalo. Non fa riflettere. Non servere per accrescere la propria spiritualità. Non intrattiene, data la pesantezza e la prolissità.

2 risposte al commento
Ultima risposta 01/10/2015 12.09.40
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paride_86  @  17/05/2010 01:20:32
   7 / 10
Apparentemenet blasfemo, questo film gioca sull'immaginazione di Cristo e mescola abilmente ruffianeria e grande cinema. Il risultato finale è una pellicola intensa e caratterizzata da un fortissimo senso di ineluttabilità che rispecchia perfettamente il significato della Passione di Cristo.

JOKER1926  @  05/04/2010 20:21:52
   7 / 10
"L'ultima tentazione di Cristo" è un criticato film di Scorsese tratto comunque da un libro (L'ultima tentazione) di Nikos Kazantzakis.

Il Salvatore del regista americano assume delle visioni differenti agli occhi di varie mentalità, per i fedelissimi della chiesa quello di Scorsese è un Gesù "osceno" e inquietante che smantella i mastodontici canoni religiosi e muta in un personaggio troppo "stravagante" dall'essere fonte di apprezzamento per un conservatore; "L'ultima tentazione di Cristo" comunque sotto un osservazione sostanzialmente "neutra" potrebbe offrire un icona di un Gesù palesemente diversa ma molto interessante.
Insomma la regia rivoluziona le regole "fisse" del Cristianesimo proponendo una storia diversa, quasi, a tratti paradossale e volontariamente provocatoria , paurosa e blasfema.
Croce e delizia del quadro concettuale di Scorsese è proprio questo "portamento" Messianico da proporre alla massa, infatti il tutto per alcuni momenti scivola nella banalità stuprando il solenne e serissimo alone accerchiato circa la figura del Messia, in altri l'ambiguità della figura incrementa un fatiscente castello di enigma e di sublime ambiguità.

"L'ultima tentazione di Cristo" quindi è vasto sul piano contenutistico, un po' meno su quello tecnico con attori a Mio avviso poco eccezionali con musica e fotografia non di primissima fascia.
Il film acquista credito e fonte di immane discussione nel finale, originale e quasi geniale con una drammaticità e con un artificiosità non comune e quasi interamente non riscontrabile nei soliti e retorici precedenti e successivi film imperniati sul Personaggio.

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Ultima risposta 17/02/2012 19.39.40
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BlackNight90  @  28/03/2010 21:33:42
   9 / 10
Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù.

Non intendo cantare la gloria
né invocare la grazia e il perdono
di chi penso non fu altri che un uomo
come Dìo passato alla storia
ma inumano è pur sempre l'amore
di chi rantola senza rancore
perdonando con l'ultima voce
chi lo uccide fra le braccia di una croce.

E per quelli che l'ebbero odiato
nel getzemani pianse l'addio
come per chi l'adorò come Dìo
che gli disse sia sempre lodato,
per chi gli portò in dono alla fine
una lacrima o una treccia di spine,
accettando ad estremo saluto
la preghiera l'insulto e lo sputo.

E morì come tutti si muore
come tutti cambiando colore
non si può dire non sia servito a molto
perché il male dalla terra non fu tolto

Ebbe forse un pò troppe virtù,
ebbe un nome ed un volto: Gesù.
Di Maria dicono fosse il figlio
sulla croce sbiancò come un giglio.

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Ultima risposta 17/02/2012 19.46.10
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The Cane Family  @  14/03/2010 11:29:48
   8½ / 10
Bello anche se l'argomento non mi attrae molto, devo riconoscere a Scorsese grande tecnica e capacità di raccontare.
Il miglior film su Cristo di sempre.
Altro che Gibson.

Cianopanza  @  08/02/2010 13:16:52
   10 / 10
Un giorno parlando di film con una conoscente le ho raccontanto brevemente
la trama di questo film... non l'avessi mai fatto, ho beccato proprio una
bigotta integralista che è inveita in maniera ottusa.
Per fortuna ho tagliato ogni contatto
La cosa non ha fatto altro che rafforzare la mia convinzione in questo film.
Un capolavoro. Una chiave di lettura sulla fede veramente profonda e moderna.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  11/01/2010 20:35:59
   8 / 10
Certo non è un opera sul Gesù dei vangeli ma da qui a dire che sia blasfemo ci passa un abisso.
Il cristo di Bunuel ne La via lattea e quello de L'age d'or era volutamente blasfemo. Quello di Scorsese è un uomo con le paure degli uomini.
Assolutamente non commerciale data la durata e lo stile registico,comunque attira e si lascia guardare fino alla fine.
L'ultima tentazione mi è piaciuto ed è certamente riuscito ma forse,avendo letto il libro di Saramago del Vangelo secondo Gesù Cristo,non è niente di nuovo per me. Certo sono due opere diverse ma sotto certi aspetti anche simili.
Scorsese come sempre senza sbavature dietro la macchina da presa,cosi come Keitel e un grande Dafoe danno vita ad ottime prove attoriali. Da segnalare il sempre ottimo Stanton.
Bella la scelta delle musiche di Gabriel,splendide e meravigliose.
La musica del finale è tra le cose più belle dei 160 minuti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/12/2009 22:21:22
   8½ / 10
Questo film ha un incipit favoloso che da solo vale l'intera visione, sia detto mai noiosa anzi coinvolgente ed affascinante. Un Cristo che giunge al divino attraverso i suoi tormenti umani, alla ricerca continua della consapevolezza del proprio ruolo. Ed è proprio nella diversità dell'approccio che Scorsese sviluppa il suo film, non esente da difetti sia detto, ma vedere questo Cristo così dubbioso, così umano che mi ha attirato maggiormente, aldilà del clamore dello scandalo che ha creato all'epoca della sua uscita. Scandalo immeritato a mio parere che ne ha, in un certo senso, favorito la messa in disparte di questa pellicola annoverata ingiustamente fra i film "minori" del regista newyorchese. Ottima la ricostruzione d'ambiente che annovera anche qualche eco pasoliniano, bravissimi gli attori tra cui spicca un Harvey Keitel straordinario e una bella colonna sonora di Peter Gabriel.

carriebess  @  22/07/2009 15:21:31
   8 / 10
la figura di Cristo vista come uomo, preda anche lui delle debolezze umane, di momenti di sconforto e di crisi esistenziale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  21/07/2009 06:46:40
   6½ / 10
Un Gesù costruttore di croci per i romani. Gesù visitato continuamente da dubbi, visioni sataniche, tentazioni. Gesù non contento d’essere scelto come figlio di Dio. Gesù che ha tanta paura. Paura che Lazzaro, nel momento del miracolo, lo porti con sé dentro la tomba. Paura di Dio come del demonio. Gesù brutale e guerrigliero. Gesù che ama Maddalena. Che trova in Giuda l’intimo suo confidente.
E non viene congedato sulla croce. Scorsese lo fa scendere; lo fa accoppiare con Maddalena; lo fa sposare; avere dei figli; invecchiare; vivere una vita da uomo attraverso un incubo indotto dal demonio - l’ultima tentazione - per poi farlo pentire, fargli chiedere perdono con alle spalle lo sfondo d’una Gerusalemme in fiamme.
Lo stile virtuoso e manierato di Scorsese, però, che resta comunque coerente con la sua poetica, non concilia molto con il soggetto, che avrebbe piuttosto richiesto una maggiore sobrietà. I temi propri del regista ci sono tutti (il peccato, la difficile redenzione, l’angoscia, il bene e il male), ma in questo contesto, a mio parere, non convincono del tutto.
Molto più a suo agio tra i grattacieli e i quartieri della sua Little-Italy.

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Ultima risposta 21/07/2009 20.45.14
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bulldog  @  16/07/2009 11:03:17
   8 / 10
Non perfettamente riuscito ma il miglior film su Cristo in circolazione.

The Monia 84  @  31/03/2009 15:49:23
   8½ / 10
Un film complesso, provocatorio ma sopratutto UMANO. é proprio l'umanità che viene esaltata nella figura di Gesù Cristo, che non solo fa capire l'umanità stessa, ma anche la spiritualità vera.
Ribelle e incredibilmente pauroso, fragile, carnale,, molto più sanguineo di come lo descrivono le scritture, pieno di tentazioni e di dubbi sulla sua vera identità. Decisamente più credibile. Geniale e coraggiosa opera di un Maestro, interpretazioni perfette. Dafoe va anche oltre alla perfezione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  05/01/2009 04:39:47
   7½ / 10
Per me che ho passato parte della mia vita a studiare i misteri dell'universo attraverso una serie di ricerche mirate, questo film è il migliore che io abbia mai visionato per quanto riguarda la storia e la regia inerente al tema trattato. Non voglio però esprimermi troppo su tutto questo, mi limito a dargli un voto e a dirvi di vederlo.

topsecret  @  16/10/2008 18:52:13
   7½ / 10
Una delle migliori regie di Martin Scorsese, un film illuminante ed originale. Forse eccessivamente lungo e poco fluido in certi momenti, ma comunque un film da riconsiderare. Poco convincente,a mio avviso, H. Keitel nella parte di Giuda, buona invece l'interpretazione di W. Dafoe. I cattolici più intransigenti facciano uno sforzo in più. Da vedere.

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Ultima risposta 16/10/2008 18.59.50
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topy  @  16/10/2008 18:24:21
   9 / 10
Grande film,grandi interpretazioni...un kolossal!

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  29/08/2008 11:50:42
   8½ / 10
Mamma mia che film.

Una vera e propria provocazione a tutto il mondo Cristiano.
Scorzese è un "Genio".

Una chiave di lettura come questa non l'avrei saputa mai nemmeno immaginare.

E anche se è tatto da un Romanzo,
Nessuno potrebbe contestare il fatto che le cose possano essere andate veramente in quel verso.

Consigliato solo a chi non è di larghe vedute.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  25/02/2008 13:18:24
   7½ / 10
Assolutamente impossibile per me giudicare questo film nel suo carattere, da ateo praticante con pochissimi e disinteressati incontri di catechismo già in età adolescenziale.
Tecnicamente è senz'altro una grande pellicola, l'impronta registica c'è tutta, dai particolari scenografici, alla recitazione, la colonna sonora, credo creata ad hoc, anche se non ricalca la scena popolare ricalca comunque lo stile Scorsese.
Probabilmente il film più controverso del regista.

Invia una mail all'autore del commento Andrix84  @  26/10/2007 20:24:04
   8½ / 10
Grandissima opera di Martin Scorsese,credo che quello che ci illustra il regista sia un Gesù unico nella storia del cinema.Bella anche la colonna sonora,assolutamente da vedere insomma!

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Ultima risposta 29/08/2008 11.52.43
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Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  22/10/2007 13:46:20
   8 / 10
Film complesso. Lo spunto è splendido, ma forse il film non riesce ad essere forte come il cattolico Scorsese vorrebbe.
Certo non lascia indifferrenti, anzi coglie alcuni aspetti della religiosità cristiana da sempre sottovalutati.
la figura di Giuda è bellissima e splendidamente interpretata da Keitel.
E' un gran bel film, non blasfemo, ma umano.

aiemmdv  @  12/10/2007 16:05:32
   8 / 10
Versione "umanizzata" di Gesù.
Un uomo che è costretto dalla paura a diventare la voce di Dio in terra.
Un uomo pieno di dubbi che ha incessantemnte bisogno dell'aiuto di uomo più forte(Giuda) per trovare la forza nell'affrontare le situazioni più difficili che si presentano nel proprio percorso.
Giuda non è più l'uomo del tradimento meschino nei confronti di Gesù, ma è costretto a farlo solo per il grande amore che in lui risiede per il figlio di Dio.
Ed è sempre lui l'unico a non osannarlo in punto di morte ma bensì a farlo riflettere sui propri errori.
L'unico punto per me poco credibile è quando Gesù, sul punto di morire sulla croce, non riconosce l'ultima tentazione che lo libera dalle sofferenza e gli concede di vivere il suo amore per Maddalena.
Preferisco pensare che Gesù abbia riconosciuto tale tentazione ma non riuscendo a sopportare il dolore fisico della crocifissione, sia caduto quasi volutamente nell'ultima tentazione.

Consigliato a tutti coloro che sono stufi dei soliti film celebrativi di un uomo di cui (visto il lungo lasso temporale trascorso dalla sua esistenza) non potremmo mai conoscere la vera storia.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  24/09/2007 21:45:35
   8½ / 10
Imponente operazione che, scavando nel torbido dei vangeli apocrifi e delle tradizioni laterali rispetto ai quattro vangeli, propone una figura di Cristo molto più vicina alle istanze umane di quella di cartoncino che secoli di sovrainterpretazioni ci hanno dogmaticamente consegnato.
Ne esce fuori un poema vibrante e carico d'emozione, magnificamente reso grazie alla direzione appassionata di Scorsese, alle interpretazioni coinvolgenti ed al respiro mediorentale che tutto avvolge.
Emozionanti le musiche di Peter Gabriel.

4 risposte al commento
Ultima risposta 25/09/2007 19.33.05
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larcio  @  13/07/2007 12:40:17
   8 / 10
un gran bel film, mi ha molto coinvolto, nn è mai scontato...grandissimo scorsese è soprattutto un grandissimo willem dafoe certo in un ruolo nn facile.....è un film ke si distacca dagli altri perkè tratta il tema di gesù diversamente e quindi è da visionare......

ELY81  @  11/06/2007 00:41:39
   10 / 10
Tempo fa scrissi una recensione a tal proposito, perchè è stato un film che mi ha coinvolto tantissimo. Straordinario nell''impianto narrativo ed estetico. Una grande realizzazione visiva, che solo un grande regista poteva renderla così sublime. Scorsese descrive la storia di Cristo prendendo le distanze dalla descrizione tradizionale che ne offrono i vangeli. A differenza di Pasolini e Zeffirelli trae spunto dal bellissimo libro di Katzanzakis, che descrive un Cristo in preda a dubbi, debolezze e paure. E'' un film coraggioso, perchè molti cattolici integralisti ne hanno dato un giudizio basato sugli aspetti contenutistici del film, senza andare fino in fondo, nella sostanza vera e propria. Un Gesù molto umano, profondamente in lotta con la sua condizione umana e carnale e la sua natura divina, che lo porta a dover accettare con molto dolore il sacrificio predestinato dal Padre . Interessante la figura di Giuda, che assume le vesti di eroe, cioè di figura necessaria per portare a compimento il piano di redenzione. A mio parere, soffermandosi sugli aspetti intrinseci del film, senza dubbio concepito da un cattolico frainteso, porta alto il valore del sacrificio di Cristo. Bravissimi gli attori, capeggiati da un eccellente Dafoe nei panni di Gesù e da un grande Keitel.Bellissime le musiche di Peter Gabriel.Un capolavoro!

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Ultima risposta 09/11/2007 18.01.52
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Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  30/01/2007 21:27:42
   6 / 10
L'avevo visto da "piccolo" e mi era piaciuto molto. Nel rivederlo ora sono rimasto deluso: si distacca e si riallaccia in modo imbarazzante dalla classica figura di Gesù. Inizia in maniera molto promettente, con questo Gesù-costruttore di croci per i Romani che lotta contro Dio e cerca di rendersi a lui odioso, ma alla fine della fiera emerge in pieno il solito Gesù.
In ogni caso un buon film, ottima recitazione anche se non avrei scelto dafoe come gesù... troppo spiritato e irrequieto. é perfetto quando si arrabbia o si crogiola di dubbi, ma in tutto il resto rende gesù troppo esagitato, sembra una televendita ogni volta che c'è un discorso a più di due persone. Da vedere.
Ottima come idea ma potrebbe essere stato fatto molto meglio.

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Ultima risposta 27/05/2009 23.43.58
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lapsussardo  @  17/11/2006 17:27:33
   9 / 10
Bellissimo film, indimenticabile

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  03/09/2006 12:54:43
   8 / 10
Una visione non ortodossa della figura di Cristo, ma nemmeno blasfema. il Cristo di Scorsese ha preso sul serio la sua incaranazione ed ha un forte spessore teologico, e forse proprio per questo è anche il Cristo delle debolezze.
Scorsese evita il kolossal e recupera per il film la cultura cristologica di Little Italy e della musica anni '70; grande colonna sonora di Peter Gabriel.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  23/08/2006 14:58:30
   8 / 10
Settembre 1988: barricate al Lido di Venezia.


Una coda mai vista si prepara forse invano a procurarsi i biglietti per il film di Scorsese. E' scandalo annunciato, qualcuno preme sulla folla e si rompe un vetro, mentre qualche fanatico idiota minaccia (bonariamente?) bombe nelle sale che oseranno proiettare il film "blasfemo".
Buon per me, penso, è eccitante pensare che per vedere un film avro' la scomunica (echissenefrega) e che magari non è necessario frequentare gli emirati arabi per trovare tracce di fondamentalismo.
Risultato: il film-bestemmia (???) non ho potuto vederlo alla mostra del cinema, ma qualche mese dopo, spenti i clamori, in un cinema di Venezia, con un pubblico solitario e poco coinvolto.

Operazione tutt'altro che perfetta, la rilettura degli scritti apocrifi, la vita di un Cristo decontestualizzato dalla sua presunta/vera spiritualità, un uomo che "si è fatto uomo" no?
Troppe sbavature nella seconda parte, troppe cose fuori-posto, troppa agiografia dell'eversivo ad ogni costo, che diventa quasi tedioso...
Eppure, resta un film lirico, struggente, di forte realismo, visivamente straordinario (da antologia la resurrezione di Lazzaro in versione horror), e - perchè no? - indimenticabile.
Per un Defoe incredibilmente all'altezza, per una Hershey che ci regala una Maria Maddalena ammaliante e sensuale come non mai, per i nudi caravaggeschi che "dipingono" foschi scenari tra la resa pittorica del dolore e della morte e la plastificazione agiografica/estetizzante del cattolicesimo tradizionale.
In realtà, per Scorsese il Male è affidato alla simbologia, sintomo (non simbolo) di una forza eversiva che è individualmente collocata all'interno delle proprie scelte di uomini e esseri umani.
Si possono operare delle scelte, ma alla fine trionfa l'abnegazione di una Carnalità che diventa essa stessa fuga e unione del Principio di Sacrificio.

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/01/2007 14.48.35
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doppiak  @  20/08/2006 10:55:13
   8½ / 10
non è il solito film di GESU... da vedere...

Kesson  @  29/05/2006 17:26:52
   9 / 10
Il film si basa sul romanzo di Nikos Kazantzakis “Gesù di nuovo in Croce”, successivamente ripubblicato poi come “L’ultima Tentazione di Cristo”. Un superbo viaggio, che ruota intorno ad un Cristo più vero, più umano, distante dalla visione assolutistica del Vangelo. La precisazione è quindi dovuta, dato che per i suoi contenuti, e per le sue “rivisitazioni”, il film potrebbe essere considerato blasfemo. Ma così non é. Scorsese, ha voluto focalizzare il suo viaggio, principalmente intorno all’uomo, affascinato da una figura così complessa, contrastata dal suo essere uomo e allo stesso tempo figlio di Dio.

Splendido.


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Someone  @  19/04/2006 13:02:39
   8½ / 10
Struggente e visionario! Gran bel film!!

giumig  @  11/02/2006 00:08:13
   8½ / 10
Capolavoro assoluto della settima arte. Una visione "altra" sulla vita di Gesù, che viene descritto prima di tutto come uomo, un uomo che è combattuto tra l'essere spirito e l'essere carne, che si sente troppo piccolo per affrontare il compito che dio vorrebbe affidargli.

Scorsese riesce a regalarci un insieme di immagini e di scene che difficilmente riusciremo a dimenticare, anche perche' quello che è raccontato nel film non è la Storia del figlio di DIO. Quello che ci viene raccontato è l'eterno contrasto che non solo Gesu', ma ciascun uomo puo' provare. Ecco perche con questo capolavoro ci sentiamo tutti chiamati in causa: riguarda anche noi.

KANE  @  13/11/2005 11:50:56
   9 / 10
basato su i vangele apocrifi, fornisce una visione più umana, più "reale" alla figura del Cristo!!
film ottimo, realizzato in maniera pulita e convincente. due grandi attori che lasciano il segno: Willem Dafoe e Harvey Keitel!!
belle anche le musiche di peter gabriel!!


antonius block  @  16/07/2005 10:39:29
   9 / 10
Altro che Mel Gibson con la sua passione di Cristo !!

5 risposte al commento
Ultima risposta 21/11/2011 01.53.15
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  16/06/2005 16:35:39
   8 / 10
veramente azzeccato willem dafoe-gesu',scorsese è sempre uno dei migliori è piu' eclettici registi sulla piazza,alcune scene sono da antologia

benzo24  @  24/05/2005 19:08:40
   7 / 10
Uno dei film più toccanti e profondi sulla vita di Gesù.

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/07/2006 14.06.18
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Gruppo STAFF, Moderatore stefano76  @  25/11/2004 23:26:16
   8 / 10
Un gran bel film, con un Gesù atipico e qualche libertà od omissione nei confronti del Nuovo Testamento. Interessante ed estremamente visionario (alcune sequenze rimangono impresse come quadri negli occhi dello spettatore).

1 risposta al commento
Ultima risposta 25/11/2004 23.54.18
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dragonfly  @  12/11/2004 16:08:07
   10 / 10
Il più grande capolavoro mai fatto sulla storia di Gesù. Interessante, inquietante e originale. Scorsese resta sempre un mito.

3 risposte al commento
Ultima risposta 21/11/2011 01.56.05
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