lesson of the evil regia di Takashi Miike Giappone 2012
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lesson of the evil (2012)

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locandina del film LESSON OF THE EVIL

Titolo Originale: AKU NO KYOTEN

RegiaTakashi Miike

InterpretiHideaki It˘, Fumi Nikaid˘, Kento Hayashi, Sh˘ta Sometani, K˘dai Asaka, Erina Mizuno, Takayuki Yamada

Durata: h 2.09
NazionalitàGiappone 2012
Generethriller
Al cinema nel Novembre 2012

•  Altri film di Takashi Miike

Trama del film Lesson of the evil

Un popolare insegnante del liceo organizza un piano estremo per risolvere il problema del bullismo e del cattivo comportamento di alcuni elementi del corpo studentesco.

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Voto Visitatori:   7,59 / 10 (17 voti)7,59Grafico
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Voti e commenti su Lesson of the evil, 17 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

alex94  @  11/11/2021 20:32:27
   7½ / 10
La prima parte della pellicola Miike la sfrutta per farci conoscere i personaggi e a tratti sembra quasi andare ad avvicinarsi al thriller sociologico sulla scia di " Confessions",poi improvvisamente si cambia completamente registro, avvicinandosi di molto allo slasher movie con secchiate di sangue e un enorme quantità di omicidi.
Tutto questo senza risultare indigesto o stucchevole con le sue esagerazioni ma anzi riuscendo a divertire fino alla fine ( il che considerando la durata di oltre due ore non è roba da poco).
Ironico e diretto in modo elegante,da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  04/06/2020 19:12:46
   7½ / 10
Parte a rilento per costruire una seconda metà cattiva e sanguinosa che non si fa però mancare quel tocco di ironica comicità tipica del cinema miikiano. Sembra impossibile ma Miike riesce (quasi) sempre a far risultare divertenti sequenze di una violenza inaudita (stiamo pur sempre parlando di un massacro di liceali).
Il personaggio di Hasumi buca lo schermo, vero punto di forza della pellicola, un po' per merito dell'attore Ito un po' per merito di un Miike sempre bravo a mettere in scena personalità folli e affascinanti anche a costo di propinarci una prima parte noiosa ma indispensabile per far capire allo spettatore che razza di mostro sia quello che si annida dentro al liceo sottoforma di adorabile professore. Credo Hasumi sia uno dei migliori serial killer visti su schermo negli ultimi anni.

Non mi è piaciuto il finale (il modo in cui Hasumi viene scoperto e come tenta poi di aprirsi una via di fuga), troppo simile a quello di un banale teen-horror, genere a cui "Lesson of the Evil" dimostra ampiamente di non appartenere nonostante alcuni ovvi punti di contatto. Per il resto decisamente promosso.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  07/07/2017 19:14:00
   6 / 10
Film violento e cattivo nello stile di Miike che però non ho colto dove volesse andare a parare, per cui guardabile ma niente di eclatante.

horror83  @  12/04/2015 21:40:26
   8½ / 10
Gran bel film giapponese di Takashi Miike. All'inizio parte un po' in sordina ma poi si riprende alla grande, arrivando alla carneficina finale. Mi è piaciuto molto questo film, e l'attore protagonista (il professore) è anche molto carino!!!

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Neurotico  @  23/12/2014 15:04:06
   6 / 10
Non mi ha convinto appieno questo Lesson of the evil. Per un ora e venti non si capisce dove Miike voglia andare a parare, e poi succede la carneficina a scuola perchè un professore dà di matto. Sembra una banalizzazione della trama ma durante le due ore e dieci di film mi sono più annoiato che esaltato di fronte all'ennesima opera al sangue del geniale regista nipponico. Forse troppo di maniera Lesson of the evil per affascinarmi, forse poco grottesco e poco ironico perchè lo prenda sul serio e non come un'opera inferiore di Miike, che non perde il suo stile iper-violento, ma che secondo me firma un film inferiore rispetto alle attese che ne avevo. Guardabile ma niente di più.

Todesengel  @  07/07/2014 22:55:03
   8 / 10
Film molto divertente e che non annoia mai. La musica con 'la ballata di Mackie Messer' merita la visione del film. Non solo sangue ma anche riflessioni da parte del protagonista sulla morte ( molto belle).

Invia una mail all'autore del commento RubensB  @  20/01/2014 19:38:42
   7½ / 10
100% Miike. Reinventa il thriller, lo snatura e lo devia in un pulp che non sconfina mai nel grottesco(solo un pizzico dai..) Lampi di genialità in regia. Una trama che regge, per un film in cui non devi sforzarti a pensare, ma solo allacciarti la cintura per un giro di giostra.

_Hollow_  @  12/01/2014 05:49:15
   9 / 10
Visivamente, è qualcosa di eccezionale.
Poi, parlando di altri sensi, tutto è più facile con quella "Moritat" di Brecht. Che genio.
Diciamo che la prima parte lascia un po' a desiderare ... è lenta, noiosa, fa vedere grandi cose, cose che ti fan capire di esser davanti al lavoro di un gran regista che ha avuto una buona ispirazione ... ma ad un ritmo troppo blando.
Poi, ad un certo punto, l'aria da thriller va a *******. E, paradossalmente, succede per un imprevisto al nostro protagonista psicotico. Non male eh? L'idea di un falso imprevisto nella trama che cambia un film da thriller semi-serio a horror/splatter intriso di humour nero ... beh, non è da tutti. Sempre che sia così poi, perché in realtà tutto sembra un evento programmato sin dal principio. E questa sorta di imprevisto diegetico che cambia un copione si mescola a quella canzoncina dell'Opera da tre soldi, che non si capisce quasi mai quanto sia diegetica o d'accompagnamento. Miike, Miike ...
Penso che "Lesson of the evil" sia la conferma di un fatto compiuto: sarebbe meglio smetterla di parlare di Miike come del "Tarantino asiatico", e rendersi conto che Tarantino piuttosto sia una sorta di Miike occidentale.
C'è comunque qualcosa che non quadra nello svolgimento: quel riferimento a Huginn e Muninn mai del tutto chiarificato (l'uccisione del primo e la sopravvivenza del secondo/ragazza?); la tizia che chiede urlando ad un tizio che ha appena massacrato una scuola se l'amico è ancora vivo; la microspia in aula ... e qualcos'altro qua e là.
Però sia queste ******/incongruenze, alcune trattate superficialmente, altre platealmente da teen movie, sia quello strano finale che fa storcere il naso, sia la lentezza iniziale, vengono scusate per quel che è il film a 360°: arte di fare cinema all'interno di un delirio schizoide coi contro*****.
Da evitare se si cerca qualcosa di serio dal punto di vista della trama, da vedere assolutamente se si cerca Miike.

CyberDave  @  22/11/2013 17:46:40
   8 / 10
Magnifico.
Questa la frase che Hasumi ripete in continuazione, ed è la stessa con la quale descrivere questo grandissimo film di Miike, il mio preferito del regista.
Un'ora e mezza di film "normale", con la bella caratterizzazione degli studenti e dei loro insegnanti finchè non esplode per gli ultimi 40 minuti di pura ed estrema follia.
Assolutamente fantastico, da vedere assolutamente.

Ale-V-  @  08/11/2013 02:11:04
   7½ / 10
Teen movie, solo all'apparenza, che nasconde un lato cinico e crudo. Il film è molto semplice e lineare, le "sorprese" sono tutte abbastanza telefonate e non stupiscono, però è girato veramente bene. Un'ora e mezza di film ben costruita che porta all'ultima mezz'ora abbondante di pura follia, completando i 130 minuti dell'opera.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  14/08/2013 18:43:00
   8 / 10
Miike mostra ancora una volta la sua vitalità. Lesson of the evil è la distruzione sistematica di un corpo sociale, quello scolastico, inadeguato e pieno di ipocrisia descritte minuziosamente nella prima del film dove emergono i personaggi e i vari intrecci come da ogni buon teen movvie che si rispetti. Al pari di Izo, secondo me la pellicola più vicina a questo suo ultimo lavoro, Hasumi non concede sconti a nessuno, personaggi buoni e cattivi che siano. Partendo dal presupposto di un sistema scolastico malato il protagonista agisce come un angelo sterminatore che nella sua follia lucida agisce come elemento purificatore. Un film che non da respiro dall'inizio alla fine.

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  08/08/2013 19:57:58
   6 / 10
Divertente tripudio di sangue e nichilismo , peccato che alla fine di 2 ore e 10 di film non si capisca dove miike voglia andare a parare .
Finale deludente che non spiega niente e lascia intravedere l'ipotesi di un sequel, speriamo migliore del capostipite.
INutile dire che con confession non centra assolutamente nulla, non basta una scuola e un professore psicopatico per paragonare i 2 film , è come fare un paragone fra pinocchio e le armonie di werckmeister perchè in entrambi cè una balena.

sossio92  @  26/07/2013 19:50:37
   7½ / 10
Miike è sempre un gran maestro in questi film , che son violenti ma allo stesso tempo ''psicologici'', gran film ...parte lento , fino a che non esplode :D

Ciaby  @  15/07/2013 20:38:35
   7 / 10
Un buon film che fa tirare un sospiro di sollievo vista l'involuzione (ma non produttiva) del maestro giapponese. Un film che, tuttavia, punta tutto sull'attore principale (bravissimo) e sulla parte finale, un massacro senza alcuna pietà ben congedato e violento al punto giusto (con qualche punta di ironia che mai guasta). Non ai livelli dei punti più alti di Miike (pecca un po' di banalità e di lunghezza), ma comunque meritevole di una visione. Intrattiene e coinvolge con dignità ed è capace di veri e propri lampi di genio, eccellenti anche gli attori-ragazzini.

benzo24  @  09/07/2013 12:34:19
   10 / 10
Capolavoro, straordinario di Miike, molto meglio anche di Confession (che è un altro bellissimo film). Impressionante ritmo, grandi attori e spettacolo dall'inizio alla fine.

Invia una mail all'autore del commento Andrea Lade  @  25/11/2012 03:21:47
   7½ / 10
Siamo molto distanti dai canoni occidentali che producono film basati sull'impatto visivo e in particolare su perizia fotografica o sequenze molto visionarie. Il regista ci presenta un film ragionato , dove la nostra testa deve pensare ,in alcuni momenti anche con grande sforzo per comprendere un leitmotiv in odore di ricerca psicologica, che potrebbe annoiare lo spettatore avido di emozioni immediate. Ma è solo questione di minuti (al massimo di una quarantina).
A parte un incipit molto, troppo simile al primo episodio della saga di Halloween di John Carpenter, la prima parte del film è costruita per presentarci un giovane insegnante di inglese, istruito, istrionico, energico e stranamente molto bello per essere un nipponico; Seiji, così è il suo nome seduce e conquista una scolaresca che inizia a fidarsi di lui e a considerarlo un punto di riferimento: l'insegnante coprirà le malefatte degli studenti e si schiererà dalla loro parte anche di fronti agli adulti accusatori, è inoltre anche un ottimo docente, trascinatore , con un buon metodo ; insomma un'immagine quasi perfetta per una scolaresca descritta invece in modo corale, e appositamente asettica e priva di soggetti intellettivamente interessanti. Qualcosa però non quadra, perché questo bell'insegnante non ci piace, non ci convince e non solo a noi spettatori, oramai diventati troppo abili per non intuire l'imminente strage. Il narcisismo e l'eccessiva solidarietà di quest'uomo insospettiscono un suo collega che inizia a fare delle ricerche sul suo passato e scopre che la natura del protagonista è tutt'altro differente dall'immagine oramai dipinta e quasi inossidabile.
Il percorso narrativo del film , ottimamente costruito, fa emergere quasi repentinamente la follia distruttrice del professore che inabissandosi in una spirale omicida ,sterminerà la totalità (o quasi) degli allievi che scopriranno troppo tardi la natura del loro carnefice.
Una sottile critica verso una generazione passiva, perduta, inerte si intravede nelle reazioni degli studenti che son già devastati dalla loro totale inespressività : dialoghi vuoti, silenzi assurdi , espressioni monotòne e a volte anche monotone caratterizzano gli sguardi di alcuni allievi e allieve troppo facilmente soggiogabili. Il violento stragista non cede nemmeno per un secondo , e se lo fa è solo con una psicotica ironia che sempre emerge nei film del regista nipponico che ci regala momenti di riso amarissimo. Ma alla fine sarà il bagno di sangue collettivo e la potente espressività di alcuni studenti a rimanere impressi al pubblico.
A me è piaciuto assai : nonostante un inizio un po' troppo lento, il film è spietatamente diretto verso la conclusione del processo di follia del protagonista con una sceneggiatura di una logica implacabile e una colonna sonora inquietante. Pur non essendo un grande amante dei finali aperti, men che mai dei "to be continued", a distanza di giorni mi è rimasto molto di questo "Canone".
Volevo segnalare infine a mò di congedo un piano sequenza formidabile, tragicamente modulato, in cui la freccia di una vittima lotta contro i proiettili dell'aggressore disegnando un'interminabile ed ansiogena traiettoria.

Tuonato  @  19/11/2012 17:30:24
   7½ / 10
<<Mostra i denti il pescecane
e si vede che li ha
Mackie Messer ha un coltello
ma vedere non lo fa>>

Un Miike genuino, che non si snatura.
In questo 'Lesson of the Evil' tratteggia un Hasumi coerente, spietato, che segue i suoi istinti senza crisi di coscienza.
Un Hasumi in cui dimora, banalmente, il seme del male. Senza particolari motivazioni, né agghiaccianti retroscena che possano giustificare il suo comportamento.
Hasumi che è un inno alla vita, vita a cui rimane aggrappato con convinzione e che vuole continuare a vivere seguendo i suoi istinti.

<<Jenny Towler l'han trovata
un coltel ficcato in cuor.
Mackie Messer va a passeggio,
non gl'importa di saper>>

Il campo di battaglia è ormai pronto, i corvi Huginn e Muninn - pensiero e coscienza di Odino - fanno la loro apparizione anticipandoci i cadaveri che rimarranno al suolo.
Un'opera che fa il verso - al negativo - alle stragi scolastiche americane, il cui incipit è frenetico e articolato; un film il cui sviluppo è denso di mistero e tensione.
Delle qualità tecniche di Miike c'è poco da dire, buona la prova di tutto il cast tra cui spicca la macchietta del prof di fisica.
Ironia a tratti irresistibile, violenza gratuita e quel pizzico di perversione sessuale che Miike non ci nega mai.

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