lenny regia di Bob Fosse USA 1974
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lenny (1974)

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locandina del film LENNY

Titolo Originale: LENNY

RegiaBob Fosse

InterpretiDustin Hoffman, Valerie Perrine, Jan Miner, Stanley Beck

Durata: h 1.52
NazionalitàUSA 1974
Generebiografico
Al cinema nel Luglio 1974

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Trama del film Lenny

Alla fine degli anni Sessanta il comico americano Lenny Bruce scandalizza i benpensanti con un tipo di comicità greve e aggressiva, fatta di volgarità ma anche di sberleffi al potere e all'establishment. Sposato con la spogliarrelista Honey Harlowe, anche nella vita privata non si comporta in modo meno burrascoso.

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Voto Visitatori:   7,79 / 10 (12 voti)7,79Grafico
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Voti e commenti su Lenny, 12 opinioni inserite

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Gabo Viola  @  29/10/2011 18:01:35
   8 / 10
Bruce...una personalità non meno lacerata, selvaggia e riflessiva di quella di Jim Morrison. Ha pagato con il marchio dell' infamia la sua libertà e la voglia di mettere in dubbio le regole ripugnanti di una società che al mondo si professa come immacolata. L' America dei tele evangelisti, dei criminali al potere, dei pro life, degli educatori. Personaggio inimitabile che ha ispirato tanti ribelli ma di cui spesso si scorda il nome a favore di esili marionette da stadio. HICKS, BRUCE, CARLIN, PRYOR hanno rinnovato i glaciali strali che prima erano appartenuti a Marziale e Petronio. Fondamentale personaggio dell' america del '900.

baskettaro00  @  14/01/2011 22:00:13
   7½ / 10
Uno straordinario Hoffman per la biografia dell'anticonformista politicamente scorretto lenny Bruce.
Il film analizza la sua vita dentro e fuori il palcoscenico, soffermandosi molto sul carattere di Lenny.
Brava Valerie Perrine.
Azzeccato l'uso del B/N.
8-

Cannibal Bunny  @  05/12/2010 19:43:36
   7 / 10
Una storia che lascia addosso un profondo senso di tristezza e tanta, tanta rabbia.

JOKER1926  @  20/10/2010 19:51:54
   7 / 10
Un sempre grande Dustin Hoffman si incarna nel 1974 nell’icona di Lenny comico statunitense reso grande dal suo modo di fare, dal suo modo di essere.
“Lenny” e’ un film che ha il compito quindi di trasportare sullo schermo la vita e le caratteristiche mentali di tale personaggio, di tale comico, “Lenny” attraverso un’ottima sceneggiatura e un buonissimo montaggio risulta essere un’elegante pellicola che, partendo da spunti drammatici, e’ da catalogare nel genere Biografico.

La regia di Bob Fosse offre un’artistica fotografia in bianco e nero, grazie a delle particolari inquadrature poetiche e brillanti, vedere quella della bambina di Lenny mentre mangia, regala maggiore enfasi al prodotto.
Senza dimenticare però ciò che resta del lavoro tecnico, ovvero grandi gli attori, Hoffman sensazionale.
“Lenny” e’ una pellicola molto parlata, pellicola che cerca attraverso diverse sfumature di portare alla luce dello spettatore la vita dell’artista evidenziandone costantemente i vizi, le virtù e i momenti oscuri.
Il finale e’ meraviglioso, sigillato da una fotografia asciutta e’ di grande impatto, impatto che si ricava proprio dalla pacatezza e dalla nudità psicologica del soggetto, a questo punto da acclamare il dibattito in tribunale tremendo, aspro e commovente.

Essere artista, cioè essere non convenzionale porta conseguenze, Lenny fra battute, ritenute scottanti, portava avanti, magari improvvisando, un piano concettualistico più che geniale palese, ma l’evidenzia e’ spesse volte oscurata, repressa…

JOKER1926

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  27/02/2010 12:20:09
   7 / 10
Interessante film, preso da un dramma teatrale, che mostra un'ottima prova di Dustin Hoffman qui impegnato nei panni di un comico, non proprio pulito nei suoi monologhi, che aggredisce il pubblico criticando il sistema. Nel centro della pellicola c'è grande intensità e sembra girare tutto a meraviglia ma la seconda parte perde qualcosa. Pungenti, a volte, i dialoghi. Dopo il meraviglioso "Cabaret", Bob Fosse si conferma un abile architetto.

bulldog  @  16/07/2009 16:03:59
   6½ / 10
ottimo Hoffman,regia scarsa,prodotto accettabile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  02/05/2008 15:35:34
   8½ / 10
Grandissimo Lenny che entrava benedendo il pubblico col microfono. Un genio della satira massacrato da un sistema giudiziario moralista, ridicolo e ipocrita. Una società di me.rda insomma dove un individuo definito la 'coscienza d'America' è acclamato dal pubblico perchè risponde a un sentimento di ribellione comune verso qualsiasi forma di censura morale. Ed è in fondo un problema tanto lontano oggi? certo che no. Finchè uno stato può ancora permettersi di dire a un uomo come non deve esprimersi qualsiasi critica verso qualsiasi forma di totalitarismo (fascismo, comunismo ecc) è illegittima. E' allora non c'è democrazia in un paese del genere e in nessun paese che democratico si definisce e in cui la costituzione afferma il diritto a esprimere il libero pensiero e ovviamente il diritto di essere ascoltato (Art.21 della costituzione italiana e il primo emendamento della costituzione americana). Tuttavia questo accade sempre più spesso oggi, tali principi non sono stati tramandati alle nuove generazioni e appare normale l'espropriazione di questo diritto come succede in Italia con Luttazzi (ma anche verso giornalisti come Paolo Barnard ad esempio), o piuttosto come accade sottilmente in America attraverso una televisione iperconservatrice come la FOX. E' per questo che nelle ultime scene del film Bruce si rivolge alla corte urlando <<voi avete bisogno di me!>>, non era un consiglio..

Ogni nazione dovrebbe introdurre un nuovo comma al diritto di parola e cioè il diritto di satira non solo per l'individuo, ma come diritto di un'intera società. E introdurrei pene severe per chi cerca di alienarlo. Ad esempio come propone Luttazzi (il celebre 'comma Luttazzi'), se si usa la 'causa milionaria' come strumento intimidatorio e poi la si perde (vedi Berlusconi) quei milioni dovranno essere dati chi si accusa e non solo aggiungerei anche i danni morali più ovviamente le spese giudiziarie.

Grandissimo Dustin, interpretazione magistrale. Regia ottima, frappore un monologo accompagnato da intermezzi della sua vita era forse l'unico modo per dare un senso alla vita di Lenny Bruce. Film bellissimo!

The Monia 84  @  30/04/2008 11:13:25
   8½ / 10
Una bellissima fotografia in bianco e nero incorona una superba interpretazione di Dustin Hoffman. Tanti dialoghi strabordanti di messaggi contro la censura e contro certi dogmi della società americana del tempo. Bob Fosse torna nel mondo dello spettacolo dopo il grande successo di critica e pubblico di Cabaret, regalando forse un film ancora superiore: fantasioso, satirico e fortemente ribelle. Documentaristico e (unico difettuccio microscopico) un po' troppo di parte, anticipa Man on The Moon di Milos Forman di più di vent'anni.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  28/04/2008 23:56:27
   8 / 10
Lenny Bruce è stato probabilmente uno dei più grandi comici esistiti. Il suo stile irriverente (a quei tempi "osceno") ha schiaffeggiato il perbenismo dell'America che lo ricambiò perseguitandolo fino alla sua prematura morte. Bob Fosse dirige questo biopic in maniera eccellente, con una suggestiva fotografia in bianco e nero e mettendo in contrappunto la sua vita con le performace comiche condotte da un Dustin Hoffman a suo perfetto agio con il personaggio.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  06/03/2008 11:41:22
   8½ / 10
La storia di Lenny Bruce è quella di un uomo che negli anni sessanta ha scandalizzato l'America dicendo dentro ad un microfono su quante falsità convenzionali e su quante vuote apparenze si fondava il paese più potente del mondo. Commediografo, comico, scrittore, Lenny Bruce cade nella follia della droga e per questo, ma soprattutto per i suoi spettacoli viene perseguitato dalla legge, arrestato e condannato più volte.
Bob Fosse, un regista spesso sottovalutato, dirige un Dustin Hoffman perfetto che ci regala un'immensa prova da attore.

harry stoner  @  28/09/2007 01:03:02
   9 / 10
Bellissimo film che ripropone l'esistenza turbolenta e anticonformista di Lenny Bruce,noto fantasista teatrale.Scelta perfetta per gli attori con un Hoffman superbo e la Perrine ottima giustamente premiata a Cannes come miglior attrice.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  03/03/2007 00:05:50
   8 / 10
Grande prova d'attore, diretto da un regista non valutato a dovere

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