la promessa dell'assassino regia di David Cronenberg USA 2007
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la promessa dell'assassino (2007)

 Trailer Trailer LA PROMESSA DELL'ASSASSINO

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locandina del film LA PROMESSA DELL'ASSASSINO

Titolo Originale: EASTERN PROMISES

RegiaDavid Cronenberg

InterpretiNaomi Watts, Viggo Mortensen, Vincent Cassel, Armin Mueller-Stahl, Raza Jaffrey, Radoslaw Kaim, Cristina Catalina, Alice Henley, Tamer Hassan, Gergo Danka, Olegar Fedoro

Durata: h 1.40
NazionalitàUSA 2007
Generethriller
Al cinema nel Dicembre 2007

•  Altri film di David Cronenberg

•  Link al sito di LA PROMESSA DELL'ASSASSINO

Trama del film La promessa dell'assassino

Una prostituta muore durante il parto. Un'infermiera, interpretata da Naomi Watts, si ritrova a indagare sull'identitÓ della giovane e viene coinvolta in un'operazione della polizia su un grosso giro di prostituzione gestito dalla mafia russa.

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Voto Visitatori:   7,20 / 10 (357 voti)7,20Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su La promessa dell'assassino, 357 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  07/04/2019 09:57:33
   5 / 10
Oggettivamente lo si pu˛ trovare noioso, ambientato in una Londra grigia con minacce di mafie russe. Ritmo blando, forse pure inverosimile.
Mediocre.


Burdie  @  07/04/2019 09:27:07
   6 / 10
...nulla di che...

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  07/12/2018 00:35:28
   7½ / 10
Un bel thriller firmato Cronenberg. Bravi Cassel e la Watts, memorabile Mortensen. L'ossessione di Cronenberg per il corpo lo porta a mettre in scena una storia in cui il corpo è luogo di scrittura di una storia personale per mezzo di tatuaggi, una biografia criminale impresse sulla pelle.

kafka62  @  18/02/2018 17:47:41
   7½ / 10
"La promessa dell'assassino" può essere a buon diritto considerato il film gemello di "A history of violence": in entrambe le pellicole il protagonista sembra per buona parte della storia il contrario di quello che in realtà è, e inoltre l'attore che lo impersona è sempre lo stesso, Viggo Mortensen, la cui espressione di educata e glaciale imperturbabilità ben si adatta a rivestire personaggi dalla natura sfuggente e ambigua. Qui Mortensen è Nikolai, un efficiente killer della mafia russa a Londra

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER, che, messo di fronte allo scabroso caso di una prostituta minorenne sua connazionale morta in ospedale nel dare alla luce una bimba e del diario compromettente ritrovatole addosso, mostra impercettibili segni di umanità, complice la generosa figura dell'ostetrica Anna, la quale mette in moto la vicenda portando improvvidamente proprio a Semyon, proprietario di un elegante ristorante transiberiano, il diario per farselo tradurre. Lontanissimo dalle atmosfere di "The departed", l'altro film di "talpe" visto recentemente, "La promessa dell'assassino" raggela qualsiasi possibilità di suspense con uno sguardo quasi antropologico su un ambiente antitetico, in quanto a modalità di rappresentazione, a quello della malavita made in Hollywood, salvo poi accendersi all'improvviso con sussulti di inusitata e raccapricciante violenza (come nella giustamente celebre scena del bagno turco, in cui Nikolai, nudo e tatuatissimo, lotta allo spasimo con due sicari ceceni venuti per ucciderlo), la qual cosa riporta in un certo qual modo al gusto cronenberghiano per il corpo-macchina e per la carne mutilata e putrefatta. L'unico elemento che appare un po' incongruo per Cronenberg è quello melodrammatico della neonata

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Anche questo però non deve sorprendere più di tanto, in quanto è la manifestazione della lenta e progressiva normalizzazione del cinema del regista canadese, il quale nonostante (o forse – detto da chi non ha mai amato troppo "Videodrome" ed "Existenz" – grazie a) questa involuzione rimane estremamente suggestivo e stimolante.

biosman2010  @  14/12/2017 23:42:51
   7 / 10
non posso che confermare la media dei voti, il film è ben fatto, anche se più incentrato sulla caratterizzazione dei personaggi rispetto all'azione.

iceD  @  09/11/2017 11:05:57
   7 / 10
Film nella struttura generale ben fatto, dettagliato nei particolari tematici; Come usanze e regole della mafia RUSSO/UCRAINA, con particolare attenzione sul significato "della persona tatuata" spiegando che la storia di una persona non la raccontava la stessa, quanto ciò che sul suo corpo era indicato.
Osservato il tema principale del film si passa alla trama, storia di violenza carnale su un orfana (cosa abbastanza normale nell''ambiente) ma che assume proporzioni bene diverse a causa di un effetto personale della ragazza in questione.
Ottimi gli interpreti, su tutti Viggo Mortensen che si conferma sotto la guida Cruda e sanguinosa di Cronemberg

VincVega  @  24/01/2017 01:40:21
   8 / 10

Dopo "A History of Violence" continua la svolta noir di David Cronemberg, con "Eastern Promises", teso dramma ambientato nel mondo della criminalità russa.
Il ritrovamento e le conseguenti rivelazioni del diario di una ragazza morta nell'ospedale in cui lavora, cambierà la vita ad Anna introducendola in un mondo, che nonostante le proprie origini, non conosce, perchè lei è una persona comune, con l'aiuto dei familiari deve prendere decisioni che non mai preso prima.
La sceneggiatura di Steven Knight è perfetta unita alla regia di Cronenberg, i dettagli non sono lasciati al caso, anche se ad una seconda visione si può apprezzarla ancora più maggiormente. I tatuaggi che parlano e mostrano il passato degli affiliati, i riti particolari a cui si devono prestare, le faide con le bande rivali, è un sottobosco imponente in cui vorremmo sapere di più, ma viene accennato solamente in parte, non sempre al centro del film, il giusto modo per mantenere un equilibrio generale e lasciando un certo tipo di atmosfera.

Grande cast con Naomy Watts, Vincent Cassell (nei panni del degenerato, debole, ma con un'anima, sempre bravissimo) ma i migliori sono Viggo Mortensen (impressionante nella scena cult della sauna) e Armin Mueller-Stahl, che fanno a gara tra chi è più bravo.

Curiosamente, come in "A History of Violence", ci sono tre scene forti di violenza, qui più essenziali, di breve durata (a parte la sauna), ma ugualmente brutali, qua però non si spara ma si taglia.
Il finale, al contrario di quello che fa presagire il film, è più lieto del previsto e questa è una sorpresa; ultime notizie danno in produzione un sequel (sembra) chiamato "Body Cross", speriamo bene.
Preferibilmente da vedere in lingua originale soprattutto per notare gli accenti russi degli attori.

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pak7  @  27/09/2016 15:14:22
   7 / 10
Un buon thriller, da una vita in wishlist. Un pò forte a tratti, ma incisivo, non è un il capolavoro che dipingono tanti, ma una buona pellicola. Fastidioso l'italo-russo reso dai doppiatori italiani. Quand'è che si decideranno a lasciare la lingua originale coi sottotitoli? (ovviamente non parlo di tutti i film stranieri, ma solo in determinati casi)

daniele64  @  11/04/2016 17:27:30
   6½ / 10
E' indiscutibilmente un film girato in maniera elegante e con un'ottima fotografia "fredda" . Poi ha un cast di altissimo livello , ed è difficile dire chi è il più bravo tra i quattro protagonisti : Mortensen è davvero eccellente nell'interpretazione del gelido tirapiedi disposto a ( quasi ) tutto , la Watts è brava con la sua infermiera incredibilmente e coraggiosamente ficcanaso ed idealista , Cassel solitamente non mi conviìce ma stavolta è veramente efficace per l'ambiguo ruolo di mafioso debosciato ed indeciso , infine Muller -Stahl al quale , con quella faccia da bravo nonnino , fanno spesso fare i ruoli più da carogna . Detti questi evidenti pregi , devo però sottolineare che questa pellicola non mi ha convinto appieno , un po' per la lentezza un po' per l'inverosimiglianza di alcuni comportamenti dei protagonisti . Quindi il mio voto è bassino .

sixx79  @  24/03/2016 23:32:13
   7½ / 10
Devo ancora capire, dopo due giorni interi, se mi è piaciuto di più il film di per se o Viggo Mortensen (da perdersi, sono una femminuccia...).
Il fatto è, che un gran bel film pieno di fascino, (non solo per Viggo :p)

Charlie Firpo  @  24/04/2015 09:36:47
   7½ / 10
Gran bel film con interpretazioni davvero ottime, su tutti però svetta Viggo Mortensen specie nell' epica scena della sauna , Vincel Cassel nel suo ruolo più congeniale, ubriacone balordo e testa calda e la brava Naomi Watts che riesce sempre a fare la sua figura.

Film crudo e violento, ma per la sua particolarità dovuta alla mano di Cronemberg è assolutamente da vedere.

mauro84  @  19/04/2015 22:40:34
   7 / 10
Con grande piacere finalmente metto le mani su questo gran film thriller, una delle storie volendo realistiche della mafia russa e del suo malaffare! Cruento e spietato.
Violento il giusto, non eccede. Bella trama, piacevole finale!

unica cosa: almeno le parti parlate in russo le avrei subbate o tradotte.

Divina Naomi Watts, Viggo Mortensen e Vincent Cassel coppia top. interpretano al meglio la parte!

O caro Cronenberg, vedi che quando ti impegni i film li sai anche fare, anno 2007, è passato tempo e tempo eppure qua era un maestro, film davvero meritevole e registrato in modo perfetto!

Film consigliato agli appassionati del genere thriller.

Nudols85  @  21/02/2015 01:25:45
   6½ / 10
Poteva essere un film molto più accattivante invece viaggia basso senza regalare particolari sussulti visto che la storia non si apre del tutto sviluppando quelli che erano i migliori presupposti, bella la regia bravi gli attori come al solito Cassel su tutti. Peccato l'idea poteva essere maggiormente sviluppata arricchendo la trama. Comunque un buon film.

demarch  @  02/02/2015 18:48:18
   8 / 10
Adoro la Watts e mortensen. Cronenberg mi piace molto come regista, soprattutto nei primi lavori. Questo film comunque molto crudo lo consiglio agli amanti del thriller, una trama lineare ma efficace con scene da antologia.

Nic90  @  25/08/2014 21:24:42
   5 / 10
Proprio non mi ha convinto,lento,trama semplice....bravi gli attori.

GianniArshavin  @  25/04/2014 21:09:17
   8 / 10
La promessa dell'assassino è l'ennesima dimostrazione del talento e della bravura di David Cronenberg , qui impegnato in una prova matura e internazionale ma che contiene tutti i tratti tipici del suo cinema.
Più noir che thriller , il film ci trascina nel mondo violento e corrotto della mafia russa , avendo come sfondo una Londra fredda e distaccata che rappresenta la giusta e cupa cornice per una storia di prostituzione e potere.
Malgrado una sceneggiatura abbastanza lineare e un ritmo non forsennato , La promessa dell'assassino è un film profondo che accalappia lo spettatore in un vortice di sentimenti ed ambiguità. Cronenberg si sofferma più sull'introspezione e sui protagonisti che sull'azione , riuscendo a ritrarre benissimo il mondo della criminalità est europea e i sentimenti dei vari personaggi.
Proprio i personaggi sono uno dei punti di forza del titolo , essendo tutti caratterizzati al meglio ed avendo tutti o quasi un' ambiguità di intenti e di personalità difficile da interpretare anche a vicenda conclusa.
Magistrale Viggo nei panni dell'autista Nikolai , un personaggio magnetico ed imperturbabile davvero riuscito e fra i migliori del cinema moderno.
Bene anche il resto del cast con un Cassell sugli scudi in una performance di alto profilo.
È inoltre doveroso citare la straordinaria sequenza nella sauna , un tripudio di puro cinema che di diritto si colloca fra le migliori sequenze della settima arte moderna e non.
In chiusura è giusto ricordare come le tematiche classiche del regista sono qui presenti come non mai , rappresentate in pieno dal corpo "parlante" di Nikolai , perfetto punto di congiunzione fra il vecchio e il nuovo corso del regista.

maitton  @  25/01/2014 13:16:13
   7 / 10
piu' noir che thriller, il film tiene alta l'attenzione pur scegliendo di non eccedere nel ritmo; scelta secondo me azzeccatissima.
tutti i personaggi sono meritevoli di approfondimenti, l'interesse per la storia e i protagonisti e'alto sin dalle prime battute (scene iniziali di fortissimo impatto) e cresce ulteriormente durante tutta la durata proprio per l'attenzione dedicata ad ogni singolo personaggio.
e'un film dal livello qualitativo decisamente alto.
da vedere.

bagninobranda  @  16/01/2014 20:39:43
   2 / 10
Ma che film bruttissimo! Ho faticato per arrivare alla fine. Viggo Mortensen Ŕ troppo imbalsamato e troppo bonaccione per interpretare un mafioso. Bravissimo invece Vincent Cassel che nel ruolo del cattivo ci sta sempre.

5 risposte al commento
Ultima risposta 18/01/2014 20.31.12
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harlan  @  27/12/2013 12:16:19
   7½ / 10
davvero un ottimo film.
si caratterizza per una trama articolata al punto giusto, arricchita da ottime interpretazioni (persino Cassel...) e da colpi di scena ben congeniati.

mai banale, mai noioso... alcune scene davvero di rilievo, ma d'altronde i nomi dello "staff" parlano chiaro....
siamo su alti livelli....

JOKER1926  @  18/12/2013 02:16:42
   6 / 10
"La promessa dell'assassino" è la produzione di un cineasta molto conosciuto, parliamo del regista David Cronenberg. I presupposti di assistere ad un buonissimo film in realtà ci sono, Cronenberg non è un tipo banale e quindi la visione dovrebbe, analiticamente parlando, portare lo spettatore al varco di una spettacolarità di azione allegata ad un qualcosa di più pesante.
E invece le impressioni del critico, a fine visione, nonostante siano decenti, non sono di quelle eclatanti.
"La promessa dell'assassino", si sapeva, è un vero e proprio gangster che ha il pregio di rispecchiare ciò che deve, ovvero l'infamia e lo strapotere di alcuni tizi; ma ha l'incredibile e inspiegabile linearità che un film di un certo livello non dovrebbe avere. In pratica il tutto sembra essere solo un compitino per una regia come quella di Cronenberg.
I personaggi sono intrappolati in un tatticismo troppo frequente, le attenzioni vertono intorno alla figura dell' autista, Viggo Mortensen, ma in fin dei conti di tali icone il Cinema appare essere quasi stracolmo.
Manca, in grandi dose, purtroppo, l'originalità che in vari casi, in canovacci del genere, fa strabiliare un prodotto. Con "La promessa dell'assassino" viene meno un po' tutto; lo stesso epilogo rimane con poca sostanza e il tutto non penetra nelle intellettualità di chi nei film cerca dimensioni e lidi diversi. Il film del 2007 non ha complessità e si lascia andare quasi in un freddissimo esercizio di stile con personaggi noiosi, quello di Vincent Cassel, forse il maggiore esempio.

JOKER1926

Goldust  @  10/10/2013 16:31:18
   7½ / 10
Dopo i fasti di History of Violence torna l'accoppiata Cronenberg - Mortensen in un thriller dai risvolti mafiosi molto ben congegnato. Il livello qualitativo è ovviamente inferiore, eppure il gusto per il racconto e lo scavo psicologico dei personaggi sono ancora di alto livello. E' un Cronenberg rigoroso che riduce al minimo l'utilizzo di effetti splatter, con una piccola eccezione nella scena clou della sauna. Ho un debole per Cassel che qui è pazzesco!

genki91  @  22/08/2013 17:49:30
   7 / 10
Super cast per la nuda e cruda opera di Cronenberg.
Thriller che non sfianca, ottimamente interpretato e ben congegnato.
Leggermente prevedibile, ma nulla è tolto alla godibilità del film.
Grandi Mortensen, Cassel e una bella e brava Naomi Watts.
Buono.

Spotify  @  01/08/2013 15:36:32
   7 / 10
Bel thriller di cronemberg con cast stellare e che recita alla perfezione. Trama molto interessante e fatta bene, sceneggiatura eccezionale e Viggo Mortensen straordinario come d'altronde Vincent Cassell. La storia è molto bella e anche molto realistica. Ottima anche la regia. Un film di ottima fattura.

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hghgg  @  17/06/2013 16:04:11
   8 / 10
Davvero un ottimo film questo, a mio avviso l'ultimo ad alti livelli di Cronenberg fino a questo momento (non mi è piaciuto A Dangerous Method ne tanto meno Cosmopolis). Ma qui ci ha regalato ancora una volta un gioiello (uno dei tanti di una carriera notevole). Un film solido, con una trama e uno svolgimento molto interessante e senza dubbio coinvolgente non annoia nemmeno un attimo grazie ad un ottima sceneggiatura, la regia abile di Croneneberg e le ottime interpretazioni, in un intreccio che porta dritto nell'abisso della meschinità e dei sotterfugi umani. Viggo Mortensen si dimostra e conferma attore abile, qui alla sua migliore interpretazione davvero da applausi, e molto convincenti anche i sempre bravi Naomi Watts (una delle sue prove migliori) e Vincent Cassel, per non parlare di Mueller-Stahl, bravissimo. Tutti ben entrati nei loro personaggi, ottimamente caratterizzati e, su tutti quello di Mortensen, estremamente complessi e ambigui. La direzione di Cronenbreg certo aiuta parecchio, precisa senza sbavature e con tante soluzioni notevoli. Il regista canadese ci regala pure un momento di IMMENSO cinema: lo strepitoso scontro nella sauna, crudo e selvaggio all'ennesima potenza, momento purissimo di purissimo grande cinema, con un inchino ad un Mortensen da brividi. Finale ottimo, degna conclusione di un gran film.

3 risposte al commento
Ultima risposta 18/06/2013 01.36.56
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MonkeyIsland  @  16/06/2013 22:45:13
   8 / 10
Secondo film con Mortensen per Cronenberg.
L'ho preferito al pur egregio A History of Violence, il cast è eccellente la Watts e Mortensen strepitosi, anche Cassel è molto bravo.
Scena della sauna bellissima.
Finale ottimo e credibile.

OldBoy  @  10/01/2013 21:41:33
   9 / 10
Una Londra grigia che nasconde un mondo spietato e feroce, una serie di atti brutali e violenti e infine un'infermiera che si trova intrappolata in questo mondo per puro caso: La Promessa dell'Assassino è un meraviglioso thriller di Cronenberg che si cimenta per la prima volta nel mondo della mafia(in questo caso mafia russa) riuscendo a creare un'opera bellissima e piena di violenza insieme a Viggo Mortensen(di nuovo insieme dopo A History of Violence), Vincent Cassel e Naomi Watts. Memorabile la scena della sauna che è destinata a diventare una sequenza cult, da ricordare anche in futuro. Assolutamente da vedere.

Sir_Montero  @  04/01/2013 20:11:14
   9 / 10
Una città grigia, piovosa, cupa come solo Londra può essere. Al suo interno, in un quartiere russo, l'incedere di esistenze criminali votate al potere, al dominio e al controllo di uomini e cose. Scendendo ancora più a fondo, troviamo i diversi personaggi, che si incontrano e si scontrano andando a tessere una intricata rete amorale, la cui unica sfumatura, come possiamo immaginare, è il grigio, il grigiume di una terra di confine sulla quale non esiste né bene né male, dove non si possono trovare buoni o cattivi.
La sensazione che questo film ha lasciato in me è una sensazione di strisciante freddo interiore, e di inquieta impotenza generata dalla consapevolezza che ogni esistenza è una storia, e che di questa storia non sempre possiamo dirci assoluti protagonisti: si pensi alle povere ragazze schiave di un destino legatole addosso come una cicatrice, o alla giovane infermiera (una brava Watts) che per una casualità, seguendo un istinto di amore materno puro e disinteressato, si ritrova suo malgrado ad essere un tassello di un complesso gioco di violenza. Oltre a ciò, è da sottolineare e ulteriormente approfondire, la presenza e il significato della tematica cronenberghiana per eccellenza: il corpo e la sua simbologia, non mero involucro biologico ma veicolo, supremo, di comunicazione e distruzione.
Non mi dilungerò oltre sulle tematiche implicite ed esplicite, sulla trama e sul suo svolgimento, ma tengo a precisare che quest' opera possiamo tranquillamente definirla un piccolo gioiello, oscuro cinico e struggente. Come infiniti altri prima di me, ribadisco l'assoluta perfezione di Mortensen (che personalmente ritengo uno dei migliori attori attualmente presenti sulla scena); e che la scena della sauna, priva di alcun effetto visivo digitale, o di musiche e abbellimenti vari è assolutamente da ascrivere nell'olimpo delle scene più belle della storia del cinema.
Come diversi altri invece, non concordo minimamente con chi ha sminuito questo film, probabilmente considerandolo alla stregua di un semplice e superficiale gangstar-movie dei giorni nostri.

vieste84  @  04/01/2013 18:50:37
   6½ / 10
La promessa dell'assassino è fin ora l'unico tentativo di cronenberg di portare sullo schermo un argomento che sicuramente ha più presa sulle masse rispetto ai suoi soliti argomenti.
La classe c'è e si vede, le scene i dialoghi sono fatte bene e ti catturano, tutto perfetto come al solito ma questa volta devo ammettere che avevo la sensazione che il film passasse e che oltre al pregevole involucro, il contenuto era assai più modesto e che quindi questa volta non è riuscito a comporre un prodotto originale e graffiante come da lui è solito pretendere. Tutti bravi gli attori per carità, ma il personaggio di Cassel mi stava proprio antipatico, qualche buona scena e dialogo, ma forse è il film di cronenberg che rimane meno impresso.
Cmq riconosco il suo stile dietro ogni singola scelta di ogni singolo fotogramma.... però ha fatto di meglio

Invia una mail all'autore del commento diderot  @  10/11/2012 13:53:28
   5 / 10
Non capisco come mai questo filmetto abbia una media così alta. La trama è abbastanza scontata, è facile presumere fin dai primi minuti come evolverà la storia, a parte questo il ritmo del film resta basso dall'inizio alla fine, non una scena che possa emozionare realmente, escludendo forse quella della doccia, per il resto è blando. Non credo nemmeno si possa considerare un thriller... in più ci sono le scene splatter che mi hanno lasciato un po' basito. Forse era un film esperimento? Non saprei, so solo che non lo riguarderò in futuro!

Invia una mail all'autore del commento DjAlan78  @  07/11/2012 14:28:59
   8½ / 10
7,2 di media voto? Pazzesco a mio avviso.
Qui si parla di una grandissima pellicola. La scena nella sauna è da antologia.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  17/09/2012 14:15:50
   6½ / 10
Uno dei rari Cronenberg che mi ha lasciato con l'amaro in bocca.
"La Promessa dell'Assassino" colpisce per la fotografia di una Londra fredda e cupa, per le interpretazioni luciferina di Mueller-Stahl e magnetica di Mortensen (che più invecchia e più assomiglia a Ed Harris), e per il tasso di ferocia nelle scene di violenza (straordinaria tutta la sequenza della sauna, chi l'ha vista non se la dimentica più), ma fallisce miseramente per quanto riguarda lo sviluppo della storia e la caratterizzazione dei suoi personaggi.
La vicenda non decolla mai veramente, e l'evolversi piatto degli eventi non riserva nessun colpo di scena in particolare (anzi, presenta svariati buchi che gettano lo spettatore nella confusione), mentre i personaggi sono o appena appena abbozzati (lo stesso protagonista, troppo ambiguo, e Cassel) o di semplice decoro (Watts e la sua famiglia).
Cronenberg poi non riesce minimamente ad intersecare le strade che accomunano questi strani personaggi: si passa dal problema della bambina, poi a quelli di Mortensen, poi ancora a quelli di Cassel, poi si torna alla bambina e così via senza però arrivare ad una conclusione vera e propria da nessuna delle parti.

Ad ogni modo interessante come il regista si addentra nei meandri della mafia russa senza le classiche banalizzazioni o i soliti stereotipi; ma dopo il grande "A History of Violence", sinceramente era lecito aspettarsi di più.
"La Promessa dell'Assassino", alla fin fine, è un film carino che però volendo poteva essere ottimo.

colorants  @  31/08/2012 18:11:35
   6 / 10
Non mi sembra un capolavoro, ma un film ben fatto che però scorre lentamente verso una fine senza sussulti. guardabile ma non consigliato.

barone_rosso  @  01/07/2012 15:39:47
   4½ / 10
Mi stupisce la media alta di questo film. Il cast è sicuramente ottimo, attori in gamba, regia pure... Ma il film in sé è di una piattezza e noiosità esasperante... Si trascina stancamente per un'ora e mezza con una trama più che banale..

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  23/04/2012 20:26:50
   8½ / 10
Mi spiace dire certe cose ma a volte le medie voto di questo sito mi fanno cascare il morale a terra (per non dire altro). Questo mi succede puntualmente con le opere di David Cronenberg che non esiterei a giudicare fin troppo bistrattate e sottovalutate, specie le ultime da lui dirette.

Eastern Promises è un noir alla Cronenberg: dilatato, denso, crudissimo ma anche elegante. Il canadese si addentra al di fuori del Canada in un mondo distante per spazio, cultura, tradizioni che sarebbe quello della mafia russa in un'Inghilterra opprimente.
I dilemmi morali che l'ottima sceneggiatura scatena non sono pochi e la stessa storia si dipana con lentezza, permettendoci di conoscere personaggi che nel cinema odierno (ahinoi) è raro trovare con tale spessore.
Basti considerare le allusioni omoerotiche frequenti che Cronenberg inserisce quà e là nei rapporti tesissimi tra un personaggio e l'altro (in questo caso tra i due russi Mortensen e Cassel), ma anche la famigerata scena della sauna...

Arriviamo però a Viggo Mortensen, che qui sfodera quella che con ogni probabilità resta la migliore interpretazione di un'interessante carriera: il suo Nikolai Luhzin è un personaggio che sovrasta tutti gli altri, un'enigma vivente contraddittorio e impenetrabile. Merito di Mortensen e di Cronenberg (oltre che ovviamente della sceneggiatura), che non banalizzano un mondo complesso come quello della mafia russa, figurarsi poi semplificandolo rendendoli tutti cattivoni e sadici. In verità Nikolai è il personaggio emblema del film stesso, non potrebbe essere altrimenti; è talmente eccezionale la sua figura che nei capovolgimenti dell'ultima mezz'ora veniamo a sapere di lui tutto e il contrario di tutto, per poi ripiombare nell'enigma nell'inquadratura finale.
Non credo sia un caso che Cronenberg abbia espresso più volte sin dall'uscita del film di voler realizzare fortemente un sequel che con ogni probabilità prima o poi vedremo: Nikolai sembra avere ancora tanto da raccontarci.

Per il resto il film è visivamente spettacolare, e alle lunghe scene lente e infarcite di dialoghi e situazioni mai banali Cronenberg contrappone attimi di una violenza esagerata, cruda, spiattellata senza pietà sin dall'incipit.
Un marchio di fabbrica che però non rende mai la violenza gratuita, tutt'altro: e in una sequenza da antologia come quella della sauna, dove Mortensen e Cronenberg insieme danno vita a un momento di cinema indimenticabile, è facile capire il sottile divario enorme tra un autore come il canadese e tanti altri registucoli che credono di fare film fighi perché con sangue e quant'altro.
Questa sacrosanta sequenza della sauna contiene tutto: una tensione sanguinaria e sessuale insieme, suspance e adrenalina. Cinema allo stato puro. Siamo cosi disabituati a vederne da restare sconvolti forse, e per questo il vecchio zio Crony ci prende alla sprovvista.
Ma faccio un appello: non sottovalutate questo film. Non sottovalutiamo Cronenberg.

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/01/2013 19.40.00
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BlueBlaster  @  05/04/2012 00:44:03
   7½ / 10
Bella trama, ben girato e ottimamente recitato...il film fila via tutto d'un fiato e tiene incollati allo schermo, sicuramente un buon Cronenberg (diverso dai suoi canoni) ed un ottimo Mortsen...che altro dire se non CONSIGLIATO.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  10/02/2012 17:25:20
   7½ / 10
La lama di un rasoio, fredda, squarcia una gola, la vita abbandona quel corpo. Una pozza di sangue in terra annuncia una nuova vita, una ragazza sviene, lascerà il posto che occupava sulla terra alla creatura che portava in grembo, una nascita frutto di uno stupro, innocente e incolpevole risultato di una delle azioni più abiette dell'uomo, chi è il responsabile? Il film fa perno su questa ricerca, caparbia, da parte di un' infermiera coinvolta dal fato e particolarmente sensibile alle storie dolorose.
Sulla scia di "A history of violence " Cronenberg affida al suo attore feticcio Mortensen la guida di questo ennesimo grande lavoro del regista canadese. Una storia torbida, condita di violenza, quella necessaria ai potenti per essere tali. E' incredibile come il film riesca a trasmettere un messaggio così crudele nella maniera più semplice: Il male si annida dappertutto, non ne scorgiamo i confini ma c'è, non è soltanto limitazione del bene, è attivo, a volte devastante, soprattutto quando a farne le spese sono gli animi buoni. Se all'interno del film dovessimo andare a cercare la linea di demarcazione che separa il bene dal male, cioè la normalità dall'assenza di essa, la troveremmo all'ingresso di un ristorante, in un portone, una parete di massiccio legno di rovere divide i buoni dai cattivi, si potrebbe usare come metafora, è una soglia, chi la oltrepassa entra in un mondo diverso dal proprio, in un senso o nell'altro, andando a creare una fusione poco incline alle buone maniere ed al rispetto reciproco. Su questa incompatibilità si basa il disegno di Cronenberg, le due cose non possono coesistere, dove c'è l'una non può esserci l'altra, nonostante recondite debolezze facciano pericolosamente avvicinare due elementi completamente opposti, tanto da far storcere un pochino il naso la scelta del regista di non aver saputo rinunciare alla storiella d'amore, non per il fatto in se stesso, i misteri dell'animo umano sono infiniti e la storia ci insegna che i sentimenti non conoscono barriere, tanto per la prevedibilità, già al primo sguardo capiamo che un blocco di ghiaccio si sta sciogliendo e un blocchetto di carne e sangue si sta scaldando, ma è un peccato veniale, è tutto troppo ben strutturato per cedere ad una fessura.
In definitiva un film da non perdere se non altro per non farsi mancare una delle scene di violenza più sapientemente girate nella storia della cinematografia mondiale, la sensazione di vulnerabilità che trasmette un corpo nudo la conosciamo tutti, essere coperti di tatuaggi non aiuta in questo senso, quella nudità impegnata a non soccombere a due uomini , al contrario, ben equipaggiati è tremendamente affascinante quanto geniale. Un plauso.

baskettaro00  @  25/01/2012 19:25:16
   6 / 10
una mezza delusione,piattissimo,lento e il regista non riesce a farti entrare nel vivo del film..le recitazioni non son male ma il plot poteva esser sfruttato decisamente meglio,un'occasione sciupata purtroppo.
si puo' veder ma non è 'sto gran capolavoro,ahimè.

Levarg  @  09/01/2012 00:22:38
   6 / 10
Cronenberg non mi ha mai fatto impazzire, e anche quest'opera non aiuta a migliorare il mio giudizio. L'ho trovato un film normale, in cui si é salvato solo Mortensen.

Sbrillo  @  04/12/2011 21:19:08
   4½ / 10
voto recensore 9...
voto visitatori 7,25....
....
mio giudizio?? una visita dall'oculista gratuita per tutti voi....
questo film è piatto, non entusiasma e non decolla mai....
salvo solo mortensen, anche se vederlo come mamma l'ha fatto non è stato affatto piacevole....

Buba Smith  @  17/10/2011 00:15:34
   5½ / 10

Mah... Non è che mi abbia fatto impazzire.

Ottima l'interpretazione di Mortensen, davvero azzeccato. Ma per quanto riguarda il resto non mi è piaciuto particolarmente.

peppe87  @  13/10/2011 23:50:01
   5½ / 10
avevo sperato in tutt'altro film, neanche il minimo accenno di decollo, piatta quasi perenne per tutto il tempo... alla fine avevo il latte alle ginocchia.

kako  @  07/10/2011 22:24:40
   8½ / 10
thriller cupo e intenso, violento e crudo, una storia mai banale ottimamente diretta che non può non catturare lo spettatore. Bravissimi Cassel e Mortensen, buona anche l'interpretazione della Watts.

Beefheart  @  03/10/2011 21:18:11
   7 / 10
Dopo i tre passi indietro di "A history of violence", un passo avanti per l'amato Cronenberg che ripropone Mortensen, convincente ed opportuno, e torna a risalire la china. Il film non è perfetto causa prevedibilità ed alcune eccessive semplificazioni, ma nel complesso cattura abbastanza e scorre bene. Sia chiaro che siamo ormai (irrimediabilmente credo e temo) lontani dalla ossesionante ed ossessionata fusione di carne e ingranaggi, materia organica e meccanica, che così distintamente lo caratterizzava e tanto ci piaceva dei suoi film manifesto, ma il talento rimane e questo prodotto, se pure raffinato (troppo?), lo testimonia. Unico neo, a mio avviso, i personaggi di Watts e Cassel che trovo, per un verso o per l'altro, eccessivi.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  17/09/2011 23:13:51
   8 / 10
Stavolta Cronenberg mette relativamente da parte le sue ossessioni (che gli estimatori comunque rintracceranno) per portare a segno un robusto dramma familiare dalle insane atmosfere shakesperiane, soprattutto nel rapporto che lega l'autista col patriarca russo e il figlio. Non sempre la sceneggiatura è convincente (specie nel personaggio della Watts e della sua famiglia) ed il colpo di scena che precede il finale è fin troppo facile per non sembrare sterile, tuttavia il film ha un andamento imponente e solenne, quasi che si trascinasse dietro i pesanti fardelli dei suoi protagonisti. Disperato e tragico, "La promessa dell'assassino" è un notevole tuffo negli orrori dei clan mafiosi, con tutte le tradizioni ed i soprusi del caso.
La regia è indiscutibile, così come la fotografia scura e malata; pregevoli le prove degli attori tra cui si eleva quella sontuosa di Viggo Mortensen, volto ghignante e corpo illustrato: la sequenza in cui lotta nudo nella sauna, oltre a denotarne un coraggio ed una dedizione alla causa non indifferenti, restituisce una ferocia come di rado si è visto nel cinema degli ultimi anni.

dido69  @  16/09/2011 00:33:49
   5½ / 10
Pallosissimo film pieno di scene lente e inutili. Del resto se avessero tolto le scene inutili questo film sarebbe durato 45 (quarantacinque) minuti. Non abbastanza per un film....

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  24/08/2011 10:23:34
   6½ / 10
Mi dispiace ma questo a mio parere é il film più deludente di Cronenberg, non sembra neppure lui.
Cmq sia questo film non é proprio da buttare, infatti c'é la presenza in questa pellicola di alcuni elementi abbastanza buoni:
La sublime interpretazione di Mortensen che sta tra lo scalino del bene e del male, che si fa amare ma anche odiare, affascinante e cattivo e l'uso dell'accento russo lo fa sembrare un vero e proprio killer russo mafioso.
La fotografia degli interni che emanano un senso di calore, di familiarità in una storia fredda e dai personaggi crudeli.
Gli omicidi non mancano e da osservare il solo uso di lame senza prendere in considerazione armi da fuoco, come se Cronenberg volesse richiamare quella natura perfida dell'uomo che esce anche se non c'é la compagna tecnologica ma solo l'essere assassini di natura.
Una scena, e forse l'unica che richiama lo stile di Cronenberg dei primi grandi capolavori, é quella dove Mortensen lotta solo,nudo e disarmato contro due mafiosi armati e vestiti, richiamando una forte metafora.
Un film che di certo conoscendo la grandissima bravura di Cronenberg poteva essere girato meglio.

The BluBus  @  19/08/2011 09:45:22
   6 / 10
Troppo troppo scontato, da Cronenberg mi aspettavo ben altro..

gemellino86  @  29/06/2011 22:51:42
   8½ / 10
Un thriller cupo con diverse sfumature da noir. I dialoghi sono realizzati molto bene e gli attori sono in forma. Bravi Watts e Mortensen. Non scade mai nel banale e intrattiene fino alla fine.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  08/05/2011 22:33:33
   6 / 10
Film che si lascia tranquillamente guardare senza però entusiasmare più di tanto anche per via dell'eccessiva lentezza in alcuni punti. Anche il finale mi ha un po' deluso. Poi non ho capito perchè in alcuni momenti i dialoghi sono doppiati e la frase dopo è in russo o viceversa...

clint 85  @  26/04/2011 02:38:00
   7 / 10
Tratta i soliti temi ma è strutturato diversamente.
Un buon film...

Oskarsson88  @  17/04/2011 16:07:01
   6½ / 10
si lascia guardare

Guinea Pork  @  02/03/2011 15:09:16
   9 / 10
L'accoppiata Cronenberg-Mortensen, degnamente consolidata da A History Of Violence, firma un gelido thriller che amalgama perfettamente il puro dramma al noir gangsteristico, costellato da picchi di violenza (non per tutti) al limite del gore. La confezione proposta lascia sbalorditi: il gusto per le immagini di Cronenberg è sempre più affinato e millimetrico, immerso in una fotografia avvolgente e forte di un puntuale montaggio; gli attori danno vita a personaggi realistici e vengono inseriti in un contesto londinese insolitamente plumbeo. La facciata psicologica sulla ferocia umana, tipica del regista, passa però in secondo piano per dare spazio al semplice gusto della narrazione. Perfetto il connubio tra cinema di genere e cinema di pubblico; memorabile la lotta di Mortensen nel bagno turco.

Ironkarlo  @  17/02/2011 10:29:16
   6 / 10
film interessante, ma a lunghi tratti lento. Non mi ha preso molto.

Clint Eastwood  @  24/01/2011 16:12:33
   7½ / 10
La mafia russa in una Londra grigia e cupa. Questo il tema del film ma Cronenberg si non si limita a mostrare la criminalità russa, la loro meschinità e la violenza, ma descrive anche forti emozioni umane indipendentemente dalla loro collocazione in un ambiente o altro. Mortensen interpreta forse il suo ruolo migliore sconfitto quell'anno agli oscar dal favorito assoluto Day-Lewis.



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davmus  @  31/12/2010 14:34:20
   7 / 10
In un clima retrò, anche se ambientato ai giorni nostri, il film scorre veloce (nonostante la lentezza di alcune scene)...buona anche l'interpretazione di Mortensen...da vedere.

gandyovo  @  30/12/2010 19:54:59
   6½ / 10
film più che vedibile, lontano dal precedente cronenberg, buona prova complessiva degli attori per una sceneggiatura che non mi ha convinto sino in fondo. ottimo viggo mortensen.

Larry Filmaiolo  @  29/12/2010 13:35:53
   8 / 10
Gran bel film sulla mafia russa, ambiente criminale spietato quanto poco esplorato nella cinematografia. Mortensen e Cassel perfetti.

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7219415  @  07/12/2010 14:54:58
   8 / 10
Bel film in stile poco Cronenberg-iano...quindi mi è piaciuto!

najo161  @  02/12/2010 00:24:02
   7½ / 10
Un bel film girato bene del genere che piace a me (spionaggio/mafia). Ottimo cast (cassel su tutti) e bella storia. Si perde a tratti e il finale e' un po troppo sbrigativo ma vale la pena di vederlo.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  29/11/2010 19:43:13
   7½ / 10
Come "A History of Violence" anche "Eastern Promises" Ŕ in tutto e per tutto un'opera inquadrata nel mainstream attuale. I tempi di Crash e della Nuova Carne sono ormai lontani. Non si osa pi¨ rappresentare in maniera estrema e fuori dagli schemi. Va beh, pigliamocelo anche cosý, Cronenberg. Tutto sommato fa ancora dei film decisamente belli da vedere e divertenti.
Esattamente come in AHOV, in EP il tema Ŕ sempre quello del grande potere che ha la parte irrazionale e violenta del mondo umano e di come in ogni caso non se ne possa fare a meno e occorra scendere a patti con essa.
Nel film si fronteggiano due mondi completamente distaccati e separati fra di loro: quello perbene e positivo, legato all'istituto della famiglia come luogo di pacifica convivenza e di aiuto reciproco, e quello distruttivo e malvagio che si basa sul sopruso, lo sfruttamento e la violenza. Il mondo "cattivo" Ŕ potente e dominante, decisamente pi¨ forte e bene organizzato. Dal punto di vista estetico si tende a metterne in risalto la brutalitÓ, la degenerazione e il vizio; allo stesso tempo filtra per˛ una implicita ammirazione per la forza e il fascino di chi s'impone e lo fa mostra (vedi i tatuaggi). E' chiaro che il male ha la meglio anche come richiamo e presa sul pubblico.
Il "bene" anche se visto in maniera simpatica e piacevole appare decisamente debole e perdente e non pu˛ che subire il mondo dei violenti. L'unica maniera che ha il mondo del diritto, per poter difendersi adeguatamente dal mondo del sopruso, Ŕ quella di infiltrarsi, farsi a sua volta violento, usare le stesse forme e gli stessi comportamenti. Insomma per far trionfare il "bene" occorre praticare il "male". Tra l'altro questo Ŕ un assunto cardine della parte repubblicana della societÓ americana e un tema molto usato dal cinema di Hollywood.
Che ci sia "interesse" a far passare questa tesi (il male quale mezzo per fare il bene) lo si vede dall'uso dei canonici trucchi hollywoodiani del superuomo positivo, della suspense e del gravissimo pericolo con esito positivo e della coincidenza risolutrice dell'ultimo secondo.
Anche l'amore ricalca schemi classici, con il superuomo buono/cattivo che non pu˛ amare completamente l'eroina buona. E' il tema romantico e nobilitante della rinuncia, vecchio quanto le storie cavalleresche del medioevo.
Cronenberg al termine della carriera evidentemente preferisce andare sul tranquillo e sul sicuro.
Comunque si tratta sempre di un'opera di valore, che lascia soddisfatto lo spettatore. Non ci si pente insomma di averlo visto.
Si Ŕ parlato di omofobia di Cronenberg. Io non ce la vedo. L'omofobia appartiene semplicemente alla storia del film e all'ambiente in cui si svolge. Serve anche come elemento di "presa in giro" e ironia nei confronti della mafia russa: un ambiente omofobo che si ritrova alla fine un omosessuale come capo.

vehuel  @  08/11/2010 08:18:01
   7 / 10
Ambientato in una Londra cupa e dal grigiore metallico, "La promessa dell'assassino" è un buon thriller in cui la mafia russa ne è la protagonista principale. Avrei dato un volto più alto se non fosse stato per il finale, secondo me troppo sbrigativo e poco approfondito.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  17/09/2010 23:42:07
   7½ / 10
A me è piaciuto parecchio. Cronenberg è lontano dalle sue storie più fantastiche e malate, ma siamo comunque al cospetto di un mondo (la Russia) che per noi è veramente alieno. Il personaggio di Mortensen è veramente molto intenso (anche se nel finale non mi ha convinto tantissimo). Ma anche gli altri non sono da meno e, anzi, Cassel tira fuori un personaggio assai interessante. C'è davvero tanto sesso "malato" nell'aria che, in fondo, aggiunge disagio al disagio di questa orribile storia molto ordinaria per quel mondo (e forse questo è Cronenberg quanto quello della "nuova carne")

guidox  @  17/09/2010 23:18:43
   6½ / 10
lo spunto iniziale poteva essere sfruttato meglio, specie perchè manca quasi totalmente l'originalità in questo film, se non fosse che si parla di mafia russa e delle sue gerarchie (elemento comunque non nuovo lo stesso).
il personaggio di Viggo Mortensen riesce a dare uno spessore che alza un bel po' la media, che resta comunque al di sotto degli standard di Cronenberg.

Lucio$  @  11/08/2010 21:13:14
   8 / 10
Mi è piaciuto tanto.

Redlife88  @  23/07/2010 14:14:23
   7 / 10
Coinvolgente, non originale, ma ben strutturato, con attori molto bravi anke se interpreti di personaggi scontati gia visti e rivisti.

Marga80  @  08/07/2010 18:15:54
   7 / 10
Film assai particolare sia nell'articolazione della trama che nelle scene e situazioni.
Unica pecca è che, a tratti, è un po' lento ma nel complesso godibile.

goodwolf  @  26/05/2010 01:29:34
   3½ / 10
Non ci ho capito un tubo. E quel poco che ho capito, non mi è piaciuto:senza mordente e fine a se stesso
Insopportabile il doppiaggio con l'accento russo e ancora di più il fatto che i dialoghi siano un po' in lingua e altri tradotti, non ho capito il perchè. Anzi, in verità, di questo film non ho capito quasi nulla...

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  25/03/2010 15:39:08
   8½ / 10
Gangster movie di Cronenberg incentrato sulla diffusione delle minoranze criminali dell'est in occidente, nella fattispecie a Londra... e sul tema della famiglia legato ad una mafia, quella russa. Scenografia e fotografia cupe affascinanti. Regia lucida e grandi interpretazioni.

uastasi88  @  16/03/2010 11:53:10
   7½ / 10
Gran bel film... Ammetto di non aver mai visto prima un film di Cronenberg, ma dopo "la promessa dell'assassino" penso proprio di vederne altri... atmosfere magistrali davvero...

MidnightMikko  @  15/03/2010 17:20:12
   7 / 10
Eastern Promises non mi ha fatto impazzire, e devo dire che l'ho trovato un film veramente sopravvalutato.
Stimo il maestro Cronenberg (solo in qualche scena si capisce che il regista è lui,per il resto registicamente non è eccelso) ma qui proprio non mi ha convinto pienamente. Storia coinvolgente,ma per tutta la durata permane una certa freddezza veramente fastidiosa che non sò a cosa ricondurre precisamente. Forse agli attori scontati (Mortensen bravo nella parte del killer freddo ma è un personaggio visto e rivisto che si scorda facilmente,come anche Cassel, un Fredo moderno, un duro piagnucoloso protetto dal paparino,anche questo visto miliardi di volte, la Watts madre mancata che vuole prendersi cura della bambina,visto e rivisto tantissime volte,Stahl che con quell'aria da bonaccione non convince nella parte del boss stupratore,e fosse stato anche un'altro,è comunque un ruolo visto e rivisto e rivisto ancora),forse il richiamo a certi film gangster (la musica composta da violini e addirittura mandolini, a volte il tema sembra scopiazzato da quello de "Il Padrino"). Però devo ammetterlo,certe scene mi hanno veramente preso,come quella di Mortensen che entra nella famiglia e la scena della sauna,veramente ben realizzate.
Un gangster movie che si lascia guardare e che coinvolge,ma la sensazione di già visto è troppo palpabile per far aumentare il voto ad un capolavoro veramente mancato.

Parsifal  @  25/02/2010 23:51:06
   7½ / 10
Bel thriller ben diretto a tratti crudo Cassel marginale bravo Mortensen.

Tautotes  @  19/02/2010 00:55:22
   7 / 10
Non male, anche se per quanto mi riguarda è eccessivamente breve.
Mortensen ottimo.

outsider  @  17/02/2010 22:53:25
   7 / 10
sicuramente è un film piacevole da vedere una volta -
devono piacere quelle atmosfere e non sempre accade-
valido Cassel

endriuu  @  17/02/2010 22:50:40
   7 / 10
Meglio di history of violence,ma il cronenberg di videodrome è finito da tempo.

somberlain  @  20/12/2009 20:28:56
   7 / 10
Un buon thriller targato Cronenberg, buono si ma non spettacolare, a mio avviso.
E questo è un peccato perchè le potenzialità c'erano eccome, ma si traducono in una trama un po' troppo prevedibilotta, pur lasciando trasparire quelle sfumature decisamente raffinate che solo un grande regista come Cronenberg può riuscire a trasmettere.
Cast spettacolare.

axel90  @  10/12/2009 23:48:03
   6 / 10
Cronenberg non mi fa decisamente morire (dopo aver visto i suoi "A history of violence" e "Spider). Qui dirige un film dopotutto discreto, alla fine guardabile, sufficiente. Ma manca il pathos, non attrae: colpa di una storia trita, a tratti banale, di un cast lodevole ma che non riesce ad esprimersi al massimo a causa di personaggi non pienamente caratterizzati e di un finale prevedibile. Se non avete niente da fare potete dargli un occhiata...

despise  @  24/11/2009 19:18:39
   7 / 10
Stilisticamente ineccepibile, su di me non ha avuto una grande presa...
Davvero un bel film, forse un pò troppo scontato....


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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  18/11/2009 19:12:32
   5 / 10
Non penso che Cronenberg abbia fatto un passo falso, solo che ha generato un film che attrae e attira poco. Sembra che quell'atmosfera da incubo a lui tanto cara, sia solo accennata e non lascia nemmeno il tempo di godersela. Poche cose accadono e quasi tutte già viste. Il ritmo è barboso e il cast non si esprime al meglio ( Non mi è piaciuto nemmeno Mortensen anche se si è comportato meglio di Cassel ). Credo sia il film meno riuscito della sua carriera. Deludente.

BrundleFly  @  14/11/2009 13:23:14
   7 / 10
Cronenberg abbandona quello che era il suo stile classico e si lancia in un "mafia-movie" destinato al grande pubblico. Il film non è malvagio, anzi, le ambientazioni sono bellissime, attori in parte e la storia è intrigante.
La scena della sauna secondo me è girata in un modo che solo un grande regista può fare: audio in presa diretta con Mortensen che combatte completamente nudo e a mani nude, e nonostante questo non si intravede mai il suo...quello! XD
(Vorremmo però un ritorno di Cronenberg all'horror)

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John Carpenter  @  08/10/2009 17:15:36
   6 / 10
Mi piace moltissimo David Cronenberg ma questo film sebbene risulta molto curato come regia e scenografia non mi ha appassionato molto. La cosa che rende più intrigante il film secondo me è la vicenda di Naomi Watts che trova il diario, mentre quella parallela di Mortensen è piuttosto noiosa. Ma per questo non posso mettergli un'insufficienza.
Bellissima la scena della sauna.

John.

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