la legge del desiderio regia di Pedro Almodovar Spagna 1987
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la legge del desiderio (1987)

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locandina del film LA LEGGE DEL DESIDERIO

Titolo Originale: LA LEY DEL DESEO

RegiaPedro Almodovar

InterpretiEusebio Poncela, Carmen Maura, Antonio Banderas, Miguel Molina, Manuela Velasco, Bibí Andersen, Rossy de Palma

Durata: h 1.42
NazionalitàSpagna 1987
Generecommedia
Al cinema nell'Agosto 1987

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Trama del film La legge del desiderio

Pablo Quintero è un famoso regista che ha appena presentato il suo ultimo film e sta terminando una commedia teatrale in cui la protagonista è sua sorella Tina, che in realtà è suo fratello che anni prima ha cambiato sesso a Casablanca. Pablo è innamoratissimo di Juan, che però non ricambia e che viene ucciso da Antonio, il nuovo ragazzo di Pablo...

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Voto Visitatori:   7,89 / 10 (9 voti)7,89Grafico
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Voti e commenti su La legge del desiderio, 9 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  01/03/2010 14:56:03
   7 / 10
Godibilissimo il sesto film di Almodovar che non tralascia eccessività e trash per questa storia d'amore omosessuale molto ben interpretata.
Trama come sempre piena di esagerazioni e di un cattivo gusto voluto che a molti può risultare indigesto,da parte mia invece è stato il secondo Almodovar consecutivo che ho apprezzato pienamente. Ancora una volta amore e morte sono i perni su cui fa leva Almodovar,insieme all'amore per il diverso che diverso non dovrebbe essere.
Bravissima e anche sensuale Carmen Maura,questa volta la trama non è difficile da seguire nonostante i personaggi non siano pochi.
Astenersi le persone a cui non piacciono le scene di sesso gay,d'altronde già l'inizio,più esplicito di cosi... Ma è un loro problema.
Preferisco il precedente Matador.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/12/2009 12:09:34
   5 / 10
Film in puro stile Almodovar ricco di scene forti e con molto sesso...Tecnicamente ineccepibile ma certe scene,sinceramente,mi disgustano parecchio e non riesco a capire come questo film possa piacere anche agli eterosessuali!
Ma a quanto vedo è cosi...io guardavo quelle sequenze con ribrezzo...
Troppo spinto per i miei gusti...non mi ha coinvolto per niente!

2 risposte al commento
Ultima risposta 05/04/2011 06.39.02
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  13/03/2008 20:28:39
   8½ / 10
Amore, sesso, bugie, tradimenti, ancora un volva il cinema di Almodovar riesce a coinvolgere, divertire, far riflettere. "La legge del desiderio" è una pellicola particolare, interpretata con maestria, raffinata ed elegante esattamente come lo stile del nostro grande regista. Assolutamente da non perdere.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/06/2008 12.57.26
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  05/02/2008 11:00:09
   7 / 10
Film molto ambizioso di Almodovar che in meno di due ore coniuga vita, passione, religione e morte in un racconto coinvolgente e diretto in maniera esplicita ma mai volgare.
Gli interpreti sono davvero eccezionali soprattutto Carmen Maura, è un piacere vedere le scene in cui è presente, sembra cogliere perfettamente la volontà del regista e rendere il tutto molto semplice ma allo stesso tempo incredibilmente incisivo.

giusss  @  13/01/2008 11:07:19
   10 / 10
Un thriller che racchiude melodramma,farsa,surrealismo e romanticismo.
Un vero capolavoro di Almodovar.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  04/08/2007 01:27:55
   8½ / 10
Uno dei capolavori di Almodovar, forse il suo film più ambizioso e compiuto: amore sesso e morte.
Un gioco di annientamenti e torbide passioni che preludono già all'incantesimo noir dei suoi film più recenti

siren  @  09/03/2007 19:12:46
   7 / 10
Ho trovato tracce di questo film nella Mala Educacion.
I personaggi sono già più tridimensionali e non appena abbozzati come in Labirinto di Passioni. Anche la sceneggiatura è più ragionata e introspettiva. Carmen Maura è perfetta,bellissimo il monologo di Tina-Laura P. al telefono,sulle note di "ne me quitte pas" ;a cuore aperto il racconto della sua vita al fratello che ha perso la memoria. Banderas si prende i suoi spazi, credibile nel ruolo dell’amante possessivo e tradito, nonostante la follia omicida si finisce col giustificarlo, lui vittima dell'edonismo di Pablo.
Pedro non disdegna un altro cammeo, smette i panni della drag per indossare quelli più dimessi del ferramenta.
Step by step Almodovar entra nel cult trascinando con sé i suoi attori.

pabren  @  01/10/2006 23:13:33
   10 / 10
per me è con matador il film piu bello ,meglio riuscito di pedro.la storia poi per l epoca era veramente avanti,la costruzione delle immagini i colori le musiche e la storia questi amori al limite che meraviglia che innovazione grande almodovar....
carmen maura e banderas indimenticabili come indimenticabile la scena del film porno coi doppiatori all inizio del film che brividi ragazzi

Crimson  @  25/01/2006 12:49:41
   8 / 10
Farsa, dramma, indagine sociale, e molto altro. Un film eccezionale per come è costruito, per come riesca a colpire tramite tutti i suoi elementi combinati tra di loro con estrema cura. Si è continuamente in bilico tra il respirare atmosfere di amore e morte, che si fondono e colorano la storia di giallo nella parte finale (in cui il film assume persino i connotati di un gran bel thriller psicologico). Ciò è reso possibile grazie alla profondità dei personaggi, molto più matura rispetto ai film precedenti, e alle interpretazioni, anch'esse decisamente di caratura superiore che in passato. Ottimo il protagonista così come la complicata Carmen Maura, ma stupisce in particolare Banderas in uno dei suoi ruoli più complessi e maturi, specie se ci riferiamo alla prima parte della sua carriera. Oltre ad Antonio, la cui passione dirompente lo spinge a non saper più distinguere tra lecito e illecito (uccide il rivale ma sembra che neanche si accorga della gravità del suo gesto), anche l'ombra del padre di Tina e Pablo che aleggia sulla storia costituisce una chiave importante perchè elaborando forse definitivamente la sua influenza e il peso che ha avuto sia nella storia personale di Tina che nel suo rapporto con Pablo, i due fratelli prendono consapevolezza del loro affetto reciproco e della loro sessualità. Entrambi infatti inizialmente da questo punto di vista sono estremamente tormentati e confusi: Pablo è diviso tra due amori e Tina dichiara di non voler più avere relazioni con gli uomini.
Epilogo amaro ma bellissimo. Un Almodovar in netta ascesa.
E' solo il preludio infatti a quel capolavoro come "donne sull'orlo di una crisi di nervi" e ad altri grandissimi film successivi.

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