la cena per farli conoscere regia di Pupi Avati Italia 2006
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la cena per farli conoscere (2006)

 Trailer Trailer LA CENA PER FARLI CONOSCERE

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locandina del film LA CENA PER FARLI CONOSCERE

Titolo Originale: LA CENA PER FARLI CONOSCERE

RegiaPupi Avati

InterpretiDiego Abatantuono, Vanessa Incontrada, Violante Placido, Ines Sastre, Francesca Neri, Blas Roca-Rey, Fabio Ferrari, Osvaldo Ruggieri, Marica Pellegrinelli, Gianfranco Barra

Durata: h 1.39
NazionalitàItalia 2006
Generecommedia
Al cinema nel Febbraio 2007

•  Altri film di Pupi Avati

Trama del film La cena per farli conoscere

Dispiaciute per la solitudine del padre, le tre figlie si danno da fare per trovargli una compagna..

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Voto Visitatori:   5,69 / 10 (52 voti)5,69Grafico
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Voti e commenti su La cena per farli conoscere, 52 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/09/2016 23:41:46
   6 / 10
Non rientra certamente fra i migliori film di Avati, però il personaggio di Abatantuono trasmette carisma pur nella sua mediocrità di essere umano, attore e padre. Un individuo odioso che non riesci a detestare fino in fondo e che cerca nel suo piccolo, attraverso questa sua ossessione per Germi, di dimostrare l'esistenza della passione per il proprio lavoro, di andare oltre la superficialità. Mi è piaciuto anche il finale.

maxbld  @  01/02/2015 23:13:08
   7½ / 10
Mbé?? Cos'è, ci si sente fighi a criticare Avati? Ma dai, la storia è interessante, non banale, nè stucchevole, come alcuni scrivono. Gli attori egregi, anche Incontrada stupisce piacevolmente. Una trama originale, inaspettata, che coinvolge e funziona. Certo forse è insolita, ma non sarà che molti criticano solo perchè non ritrovano i soliti schemi da commedia con Abbatantuono? Perchè si sono abituati ad apprezzarlo in pellicole come "Regalo di Natale" o nei bei film di Salvatores? No, devo dire che invece a me ha convinto questo lavoro, anche un po' innovativo, in fondo. Forse Avati voleva sperimentare nuove idee, un nuovo registro. E non credo abbia fatto male, anzi. Leggete il commento di quacker, che mi sembra uno sveglio.

enriqo  @  30/01/2015 02:17:12
   5 / 10
Film abbastanza debole da vari punti di vista. Sceneggiatura vacillante, con una parte finale che sembra rabberciata, o forse messa lì in modo affrettato. Caso lampante della debolezza narrativa l'inspiegabile uscita delle figlie "ci facciamo una frittata", al ritorno dal funerale (forse un'ammissione di Avati di aver fatto un po' una frittata con tanti piccoli filoni narrativi che non si amalgamano bene?). Poi perché abbiamo dovuto sentire due volte il sogno del protagonista, negli stessi termini?

Debolezze anche nelle interpretazioni. La Incontrada non e' un'attrice e si vede. Violante Placido se la cava in modo inversamente proporzionale alla sua bellezza: brutta interpretazione. La Sastre e' di gran lunga la meglio fra le tre figlie, anche se non capisco come mai dovremmo credere che una francese di origine italiana parla con accento spagnolo…

A parte i difetti, il film regala comunque alcuni momenti di divertimento leggero.
Ottima poi mi e' sembrata l'interpretazione di Abantantuono, totalmente calato, e a suo agio, nel personaggio.

FurFante9  @  13/07/2013 15:57:14
   3 / 10
Impossibile sufficienza x questo film.
Non ha nessuna forza narrativa. Film al massimo da TV (nel senso peggiore).

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  08/07/2013 17:04:18
   6½ / 10
Buon film di Pupi Avati, buona storia, bilancia bene commedia e dramma, bene tutto il cast.

gemellino86  @  05/11/2011 16:30:42
   5 / 10
Mediocre commedia italiana che punta tutto sugli attori. Abatantuono insopportabile. Si può anche non vedere.

Invia una mail all'autore del commento bustegoal  @  25/09/2009 09:15:53
   6½ / 10
Film da vedersi volentieri.
Qualche attore un po' sopra le righe.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  13/09/2009 19:09:45
   5½ / 10
Un vecchio attore che solo nel momento della difficolta' si ricorda di avere bisogno della sua famiglia...o cio che possiamo considerare famiglia visto che ha tre figlie con tre madri diverse!
Storia semplice con personaggi bizzarri dove Abantantuono prende in mano la scena lasciando quasi dietro le quinte tutte le donne...
Inspiegabile,a mio avviso,la seconda parte del film dove entra in scena Francesca neri...
Un film che seppur godibile passera' presto nel dimenticatoio...

elmoro87  @  06/07/2009 16:39:20
   4 / 10
brutto senza attenuanti... la recitazione è pessima (neanche Abatantuono mi sembra in particolare forma!) la sceneggiatura orribile, insomma... scritto male e reso peggio! una delusione! bocciato pesantemente!

topsecret  @  30/06/2009 12:08:20
   6 / 10
Un film intriso di malinconia, il finale ne è un classico esempio, che però non riesce a commuovere lo spettatore in maniera profonda. La storia non è brutta e si lascia guardare, il perdonaggio di Abatantuono è caratterizzato bene gli altri forse un po' meno, ma quasi tutti mi sono sembrati discreti, perfino la Neri.

drabin  @  23/03/2009 19:57:05
   5 / 10
Un film che a tratti risulta essere abbastanza patetico: e non è una novità per i film di Avati, che spesso ricercano la lacrima facile pur volendo essere profondi e meditativi. Qui di meditativo non c'è troppo da rilevare, visto che il tema trattato è trito e ritrito, affrontato già altre mille volte con esiti spesso più felici. Avati non brilla quasi mai per originalità: è un buon artigiano, capace di produrre buoni film, che però non hanno mai quel "quid" in più capace di renderli opere importanti. Gli attori se la cavano: su tutti c'è un Abatantuono che conferma le sue grandi ed indiscutibili doti, ed una Neri decisamente in parte e convincente. Per il resto, la sceneggiatura è spesso sciatta ed apatica, ed i caratteri sono tanto prevedibili quanto semplicistici. C'è troppo buonismo negli ultimi film di Avati...

Invia una mail all'autore del commento Michylino  @  27/01/2009 22:20:06
   5½ / 10
Che nasconda qualcosa di profondo o di culturalmente elevato può essere. Ma io non me ne sono accorto! :)

Non posso dire che mi abbia annoiato. Il film scorre comunque piacevolmente. Ma diciamo che stai lì aspettando quel qualcosa che ravvivi il tuo interesse. Sono arrivato ai titoli di coda con questa sensazione.

Sto ancora aspettando!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  25/01/2009 04:29:12
   3 / 10
My God!! Anche qui Avati ( uno dei registi che odio ) fa cilecca. Bruttissimo film, bambinesco e banalissimo. A nulla serve la bellezza delle attrici e del simpatico Abbatantuono ( che qui non fa una bella figura ).

1 risposta al commento
Ultima risposta 30/06/2017 00.01.25
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brunonight79  @  15/09/2008 03:20:30
   3 / 10
Il peggiore film di Pupi Avati, non mi è piaciuto.

smellow  @  13/06/2008 14:39:50
   7 / 10
Per quanto non coinvolga quasi apposta è davvero un buon film. Vanessa Incontrada non recita da cane come pensavo e Abatantuono rende bene l'odioso personaggio che interpreta. Malinconico.

everyray  @  25/05/2008 23:05:15
   4 / 10
Di una pesantezza senza rivali,mal recitato (si salva solo Abatantuono!) e per nulla credibile...per non dire inverosimile!!
La sceneggiatura non funziona e lo spettatore non riesce ad affezionarsi nè alla storia,nè al personaggio principale,tanto che a mio parere il

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A mio parere è stato solo tempo e denaro sprecato.....
Film SOPORIFERO!

pinnazza  @  25/03/2008 08:55:28
   4½ / 10
Film mediocre. Atmosfera intimistica e dialoghi quasi sussurrati che però non coinvolgono affatto. Reitazioni scarse, sorpattutto quella di Violante Placido.
Bocciato

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  07/03/2008 16:37:19
   5 / 10
Malriuscito film di Pupi Avati, direi in linea se non inferiore alla sua produzione recente.
Come molti film italiani, oltre a risentire dell'"effetto fiction", non riesce a uscire dal clichè di un intimismo che il nostro Pupi ha già trattato molte volte (pur con risultati mirabili, in passato).
Abatantuono però è molto bravo nella parte dell'attore fallito. Mentre gli altri uomini del gruppo non riescono appieno a convincere nel ritratto del maschio mediocre. Forse perchè sono attori mediocri.
Le tre figlie sono incantevoli (anche se Violante Placido recita come un bidè), Francesca Neri è piacevolmente stordita.
Ma non basta: il film si trascina fino all'amaro finale, che lo risolleva appena dal piattume.

cinemamania  @  05/12/2007 12:43:45
   8 / 10
Pupi Avati dopo Ma quando arrivano le Ragazze crea un'altra gemma cinematografica del cinema italiano. Film molto profondo e recitato molto bene. Una bravissima Vanessa Incontrada e una bravissima Francesca Neri.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  05/12/2007 12:02:51
   5 / 10
Passo falso di Avati. Un film veramente poco coinvolgente; riesce a far perdere l'attenzione dopo poco vista una trama di scarso interesse e delle interpretazioni dimenticabili.
Non male le ultime scene; finale amaro che risolleva di poco il resto del film.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  05/12/2007 10:47:31
   6 / 10
Film minore di Pupi Avati, risulta gradevole grazie al carismatico Abatantuono e la deliziosa Ines Sastre. La sceneggiatura appare però poco 'lavorata', cosa strana per Avati. Il quadretto di un attore 'piccolopiccolo' e la critica al sesso maschile, interpretato da uomini beceri e vigliacconi, appaiono, per lo più, un pretesto e un abbozzo.

Will Smith  @  01/12/2007 13:56:33
   8½ / 10
N-esima ottima prova del mitico Diego!

Davide1976  @  04/11/2007 18:48:50
   5½ / 10
Il finale sarebbe potuto essere migliore

Gruppo COLLABORATORI Victor  @  07/08/2007 17:17:01
   7 / 10
Avati realizza un film nel suo stile delicato e disincantato, leggero e malinconico, e questa volta ben riuscito, grazie all'aiuto di un Abatantuono notevole, accopagnato da un poker di attrici che se la cavano dignitosamente, perfino Violante Placido che per me resta ancora un mistero della recitazione, e tra cui spicca una raffinata Francesca Neri, sensuale anche quando si ubriaca, uno dei volti che mi piacerebbe vedere più spesso sul grande schermo.

Specola  @  29/07/2007 03:47:50
   5 / 10
Ragazzi, non sono contrario ai fil italiani, anzi.
Adoro Abatantuono, trovo che sia di una comunicatività diretta e geniale.
Però così non va proprio.
E' un film freddo, che non trasmette, che non empatizza i personaggi anche in situazioni che dovrebbero al contrario coinvolgere.
Poi Vanessa Incontrada è nata nel 68 Ines Sastre nel 73 e Violante Placido nel 77.
L'idea di tre sorelle da madri diverse sarebbe bella, ma poco credibile una diversità d'età così bassa e il film non aiuta perchè sembrano quasi coetanee.
Per non parlare di Francesca Neri!!!
Qui si vorrebbero sottolineare gli stati d'animo, si vorrebbe far ragionare il pubblico sulle situazioni particolari della vita, magari si utilizza uno stile narrativo sobrio e senza caoticità e poi si presenta in scena una Francesca Neri con le labbra pompate come due canotti.
A me sinceramente viene da ridere, anche se magari recita una sceneggiatura per niente male, non è assolutamente credibile, a mio avviso.
In una parte simile proprio no.
Do 5 perchè Avati e Abatantuono mi hanno donato due film come "Regalo di Natale" e la "Rivincita di Natale" che meritano sempre di essere visti.

Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento cash  @  22/07/2007 13:20:58
   5 / 10
adavvero non riuscito; poco ispirato, abbozzato e soprattutto di scarso interesse, quale che si ail punto di vista che si voglia adottare. NOtevole la solita sequenza tragica finale alla Avati, ma che un eccellente regista sia in grado di costruire tali momenti diluiti in un film francamente discutibile, beh...

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Ultima risposta 24/07/2007 13.06.13
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cappellaio  @  10/07/2007 08:34:47
   7 / 10
Ad ogni modo dopo La seconda notte di nozze, che mi era piaciuto tantissimo, il buon Pupi non si smentisce e continua a sfornire film veramente ben fatti che fanno riflettere. E' un film di ampie vedute, dai molti risvolti e connotati, che colpisce lo spettatore per la carica emotiva dei personaggi. Ottima in ta senso la caratterizzazione psicologica del bravissimo Abatantuono. Avati dimostra di saper spaziare nei suoi film dai favolosi horror di La casa dalla finestra che ridono e Zeder fino alle commedia sentimentali. Bravo Pupi

fonterutoli  @  28/06/2007 21:40:25
   10 / 10
Un bel film... con delle battute simpatiche ed una bella interpretazione di Abantantuono

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  22/06/2007 11:11:46
   6½ / 10
La nuova fatica di Pupi Avati mi ha lasciato a fine visione un senso di incompiutezza,la pellicola infatti pur avendo delle grosse potenzialita’ non riesce ad esprimerle completamente,nonostante risulti comunque un prodotto che intrattiene in maniera piacevole.
Il regista ci propone una disamina del valore della famiglia piuttosto pessimista,anche se poi apre spiragli ottimistici durante lo svolgimento del film,per poi chiudere con un finale agro-dolce.
Non mancano svariati attacchi al mondo della televisione e a quello del cinema attuale,aleggia su tutto il film un senso di nostalgia gia’ percepibile negli ultimi lavori del regista, che qui attraverso il personaggio di Sandro Lanza ,un divertente Abatantuono, vengono esplicitati attraverso il ricordo di alcuni importanti registi italiani dei tempi andati.
Il film pero’ non sembra possedere la giusta cattiveria per andare fino in fondo,forse perché si tratta solo di una commedia sentimentale come recita in apertura il sottotitolo del film,forse perché Avati non voleva realizzare un lavoro apertamente polemico,peccato perché il risultato conseguente non è certo dei piu’ memorabili.
Anche le tre protagoniste sono piuttosto inconsistenti come personaggi,mentre appare poco convincente la recitazione sopra le righe di Francesca Neri.
Ideale per una visione leggera,quasi un prodotto di transizione verso il suo prossimo lavoro che dovrebbe segnare il ritorno al genere thriller/horror da parte dell’autore bolognese.

giomac2189  @  28/04/2007 17:15:53
   1 / 10
il film fa schifo c'è solo una cosa da dire:FLOP

quaker  @  09/04/2007 02:18:41
   8 / 10
"Ennesimo capolavoro di Pupi Avati ... speriamo che la prossima volta si decida a fare un buon film" diceva Giancarlo D'Angelo ai tempi del Drive In... e sono passati vent'anni. I "capolavori" si sono susseguiti, quanto ai buoni film, beh... questo lo è senz'altro.
Il problema non è Avati, ma l'Italia (e il suo ambiente di cinematografari).
Alcuni nei commenti che precedono hanno citato Almodovar ed anche Denys Arcand (Le invasioni barbariche) ma la vera differenza fra costoro ed Avati (o gli altri nostri registi d'oggi) sta nel clima culturale e sociale di Spagna e di Canada ben diverso da quello italiano. E' una questione tutta di atmosfera.
I commenti piuttosto freddi che ho letto secondo me rispecchiano l'infimo livello nel quale si trova oggi l'Italia. Per carità, non fraintendetemi: non voglio assolutamente dire che chi ha stroncato questo film sia un becero o un ignorante. Succede invece, sempre più spesso, che, quando si va a vedere un qualunque film italiano, si esca dal cinema profondamente delusi e scocciati, per la incapacità dei registi di parlare oggi dell'Italia, di raccontarla, di anticipare, con la sintesi propria di un'opera d'arte, ciò che un sociologo ci può dire a posteriori in 600 pagine.
In realtà il nostro paese è diventato difficile da descrivere, per il suo meschino livello culturale, ed è perciò quasi impossibile fare dei film come si deve. Quindi è del tutto naturale rimanere frustrati, dopo un Muccino, un Avati, un Ozpetek, un Moretti e così via.
Se invece si fa una tara su questa indescrivibilità, la maggior parte dei film italiani, compreso questo, sono dei prodotti più che dignitosi.
Per non fare solo un prodotto, ma quello che molti si aspettano, e cioè un'opera d'arte, "un capolavoro" come quelli che si pretendono da Pupi Avati, occorrerebbe però il coraggio di non limitarsi a ricopiare la cronaca. Siccome però il coraggio uno non se lo può dare, dobbiamo rassegnarci a vedere roba come questa Cena per farli conoscere, che non è certamente né mediocre né noioso, ma che si basa tutto su personaggi, vicende, ambienti etc... stranoti e ne riferisce al pubblico. Così ovviamente non si rischia, ma, altrettanto ovviamente, non si fa del grande, vero cinema. E' come raccontare una barzelletta vecchia: ha già fatto ridere e si è consumata: non si può sperare che diverta ancora perché la prima volta tutti hanno riso.
La colpa non è di nessuno: il produttore non vuol perdere, il distributore compra solo il sicuro, il regista non può, non sa, non se la sente, il pubblico va (poco) al cinema e si difende evitando i film italiani; quando li vede li giudica per lo più male.
Solo una catastrofe ci può salvare (come una guerra perduta ci diede il neorealismo), e nessuna persona sana di mente se la può augurare: perciò teniamoci questo cinema (ed io do due tre punti in più di tara ai film italiani, da valutare per il loro peso lordo...).

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/08/2007 16.13.15
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  11/03/2007 10:31:14
   6½ / 10
Sicuramente un Avati minore, che confeziona una commedia un po' fiacca e sorretta da una regia scarna e troppo essenziale.
Il film può essere interessante nel modo in cui mostra le brutture e l'egocentrismo e l'ossessione della fisicità del mondo dello spettacolo e anche degli uomini, che qui trattano molto male le donne, abbassandole a belle bambole con una dignità che deriva solamente dalla loro grinta e tenacia molto superiori a quelle degli uomini, esseri quasi viscidi.
Purtroppo Avati, pur senza sfruttare nessuna elegia di alcun tipo, basa il suo film su troppi dialoghi, eccessivamente lunghi e gestiti non benissimo, ma divertenti, grazie anche alla comicità innata e multiforme del grande Abatantuono.
Un film discreto.

joshua_tri  @  06/03/2007 13:22:42
   3 / 10
Film insulso, senza ritmo, senza infamia e senza lode, proprio un film senza.. anima! storia ridicola! non fa ridere e non fa piangere... all'uscita dalla visione non c'era persona che fosse perplessa! sicuramente come dice Abatantuono grande successo di pubblico e di critica! ma non so quanti di quelli che ci sono stati tornerebbero a vederlo forse nemmeno il 10%!!! sconsiglio di vederlo per non annoiarsi!

Mantracris  @  05/03/2007 23:29:51
   5½ / 10
Belle interpretazioni ma trama assolutamente da dimenticare. Noioso.

viagem  @  03/03/2007 19:33:27
   6 / 10
Ho sempre apprezzato la delicatezza dei lavori di Pupi Avati, i personaggi come quello interpretato da Albanese ne "La seconda notte di nozze", che sembrano fuori dal tempo per la poesia che evocano con i loro gesti misurati.
"La cena per farli conoscere" è un film senza infamia e senza lode, recitato bene, che si lascia vedere, ma con dei personaggi che non suscitano quelle emozioni e quel trasporto cui mi riferivo in precedenza. Il ruolo interpretato da Abatantuono in fondo non si discosta molto dal Fuxas di Verdone in Perdiamoci di vista nè si trovano motivi per ricordare i personaggi delle 3 figlie, collocate in luoghi diversi dell'Europa forse proprio per aiutare una caratterizzazione che di fatto non c'è.
In ogni caso sufficiente.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  26/02/2007 00:02:06
   6½ / 10
Un film piacevole che non annoia, anche se un po’ superficiale e senza grandi pregi stilistici.
L’intento è quello di prendere un po’ in giro il mondo televisivo e cinematografico di second’ordine. Una rappresentazione ironica, lieve che diventa quasi un omaggio affettuoso ai personaggi che danno anima a questo mondo minore, ma così vivo e radicato nei gusti della gente comune. Questa è la parte più divertente e viva del film.
Il protagonista, oltre ad essere un attore da strapazzo, è anche padre di tre figlie. I rapporti non sono facili. Le figlie poi hanno anche loro problemi e tutto sommato una vita non soddisfacente. La parte “sentimentale” del film non è molto riuscita. Le situazioni sono un po’ forzate, con personaggi nevrotici, fragili, vittime di disavventure sentimentali. L’unica istituzione che si salva, come nei film di Almodovar, è il legame del sangue. La solidarietà fra sorelle o la cura di un padre verso il proprio figlio, è l’unico punto fermo del film. Rispetto ai film di Almodovar manca però l’intensità espressiva e sentimentale. Manca mordente e convinzione. Rimane comunque un quadro un po’ pessimista della realtà. Il finale sta lì a testimoniare che gli “happy end” sono ormai dei ricordi lontani, pure nelle “commedie sentimentali”.

serenella  @  22/02/2007 18:17:16
   8 / 10
e che sono questi voti così bassi!
a me è piaciuto molto, l'ho trovato estremamente godibile, recitato superbamente (Francesca Neri è fantastica) e con il solito, inconfondibile tocco di Pupi Avati.
geniali i titoli di coda!!

lucadf  @  20/02/2007 22:37:35
   6½ / 10
Piacevole il film nel suo complesso. Forse un "filmetto" da tv più che da cinema, con dei cali netti sul piano recitativo, dovuti anche dall'utilizzo di attori non sempre all'altezza. Anche la storia lascia un po' a desiderare. Diego e la Neri sono bravissimi, anche se lei compare solo per un breve periodo.
Discreto.

mascalzone  @  20/02/2007 12:44:27
   4½ / 10
il film poteva essere molto + bello.
troppe scene darmmatiche:le battute hanno fatto posto ai probblemi familiari e di coppia, ke hanno fatto diventare la commedia un avera e propria tragedia.
Per nn parlere dei continui discorsi tra le 3 sorelle,ke anno reso il film noiosissimo.

JANE  @  18/02/2007 11:40:50
   1 / 10
Ridicolo, patetico e stupido.
Trama idiota ed interpretazioni da pena.

Invia una mail all'autore del commento ilgiusto  @  12/02/2007 10:16:34
   7 / 10
E' un 7-- (meno meno), c'è un pizzico di delusione perchè mi aspettavo un qualcosa di più e anche un pò di rammarico perchè se effettivamente ci fosse stato qualcosa in più...ne usciva una commedia agrodolce formidabile!

E' soprattutto il ritmo ad essere troppo discontinuo, la prima parte è lenta e il film è troppo addossato sulle spalle (capaci ma non infinite!) del bravo Abatantuono mentre le tre attrici (mediamente bravine...) si dividono ruoli più stereotipati e tutto sommato marginali.
Meglio riuscita la seconda parte con l'attesa 'cena', con il buon 'chicco della 3a c' ad aiutare diego a riparigliare i sessi (nonchè tempi, gag, e il lato commedia in generale poichè sull'altra sponda ci sono minori capacità nonchè più 'agro' che altro...) e con 10 minuti di una Francesca Neri TRAVOLGENTE, con un ritmo più incalzante sino al finale più riflessivo.

Alcuni scambi di battute sono veramente fantastici, peccato siano dispersi un pò troppo quà e là.

Insomma un film godibile ma non memorabile.

asor01  @  11/02/2007 18:54:01
   6 / 10
da Pupi Avati mi aspettavo di piuù - molto bravo Abatantuono

giumig  @  11/02/2007 16:14:34
   5½ / 10
Mi riesce difficile commentare questo film, perchè a tratti (pochi) è davvero bello mentre in altri momenti (tutto il resto) è un film mediocre, quasi televisivo, non certo all'altezza delle altre opere di Avati. Ero anche indeciso sul voto: dare la sufficienza o no? Alla fine ho optato per la secondam perchè effettivamente ci si aspettava di più da questa pellicola, che alla fine non è ne commedia, nè sentimentale nè drammatica. E' un po tutto e niente, ed il risultato finale è scialbo, come un piatto di pasta senza sale. Bravo Abatantuono e buone le prove delle varie attrici. Peccato perch' anche la storia poteva essere resa diversamente.

frangipani79  @  11/02/2007 10:52:53
   3 / 10
Pupi Avati mi ha tremendamente deluso. Ho difeso i suoi film precendenti da molte critiche, spesso pretestuose, ma non posso in alcun modo abbonargli anche con una sufficienza questo film.

Non ha nessuna forza narrativa, a cominciare da quell'intervista iniziale, super fasulla e inadatta al cinema, piuttosto alla TV. Avati vuole rifare "Le invasioni Barbariche" all'italiana, copiandolo senza ritegno: tre figli sparsi per il mondo che si riuniscono al capezzale del padre, qui dopo aver tentato il suicidio, anziché per una malattia mortale.

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Non è per niente capace, Avati, di gestire diverse locations in giro per l'Europa, ma neppure gli interni italiani. Il suo stile, troppo casereccio che invece avevano reso grandi storie della profonda Italia, dalla sua Bologna alla bassa ferrarese della Casa delle Finestre che ridono.
Inutile dire quanto dementi siano i dialoghi, dal pervertito dei capelli ai racconti "di vita" di Abatantuono, che nessuno ha la premura di sentire, visto che sono inventati al massimo mischiati con un po' di realtà, non ci è dato saperlo.

Insalvabile. Due punti in più per la Incontrada e per il discreto finale, sbagliato comunque anch'esso perché tirato troppo per le lunghe.

Hilarion89  @  11/02/2007 00:46:32
   6½ / 10
Partiamo da un presupposto comune:Pupi Avati è un grande cineasta,sa fare film con grande tecniche narrative ed è un buongustaio del cinema moderno italiano.
In questo suo nuovo film Pupi racconta in modo sobrio e fin troppo"stilistico"la storia di un attore in fase di discesa dopo un traumatico intervento chirurgico,alle prese con le sue tre figlie tutte diverse fra loro,con i problemi e le vicissitudini di ognuna di loro,ritrovando il buon senso di una famiglia ormai perduta divenuta d'incanto piacevole con l'entrata di una nuova donna che dovrà fare,almeno come utopia,da compagna al povero uomo.
Sandro Lanza,nonchè Diego Abatantuono,è uomo privo di aspettative affettive che si ritrov a combattaere un suo egoismo comune in tutti personaggi del film.
Infatti il vero senso del film è non solo la lotta al cinismo di tutti i giorni,ma anche la battaglia inconsapevolo tra egoismo e altruismo immeritato,due fronti da tenere a bada.
In questo caso le tre figlie,più padre e amante diventano scopo di comunione e di riunione familiare,con tanto di nevicata finale(cosa alquanto insolita nella capitale italiana)

Il film è sicuramente da vedere per ogni forma di stilismo puro,Pupi è affezionato ad ogni modo al genere elegante di raccontare quel sottilissimo pregio ironico che c'è nelle sue pellicole.Questa volta il genere sentimentale è sicuramente godibile ma strimenzito,un pò freddo,imprigionato in pochi attimi di vera libertà sentimentale ed espressiva.Tutto è sobrio,fine,fin troppo calmo.
Non è vero che si tratta di un nuovo genere alla"Almodovar",perchè in questo film mancano componenti di passione per dare spazio a tanta leggerezza con venatura melanconiche soprattutto nella seconda parte,l'atto migliore del film.C'è da ricordare impressi la scena centrale della"cena"familiare,veramente esatta e generosa,a tratti anche divertente.
Il tutto è ottimamente recitato,la Neri è al top di tutte le graziate donne che ci sono nel film,veramente straordinaria.
Sarà la stanchezza di anni di lavoro,le idee ci sono ancora,magari alcune è meglio non tenerle più strette nel cassetto delle emozioni,lasciamole andare non fa mai male.
Consigliato

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Giordano Biagio  @  09/02/2007 11:38:20
   5 / 10
Uno stile narrativo sobrio ma molto curato nei particolari.
Una trama però troppo letteraria che trascura le esigenze cinematografiche.
Mancano suspense, sorprese, scioglimenti di nodi ben costruiti, attese, passioni articolate visivamente. Troppe parole e neanche delle migliori, spesso banali e scollegate dall'ordine delle scene. Un Pupi Avati manieristico e a corto di studio. In un libro ben scritto questi intrecci narrativi funzionano ma in un film fanno sprecare il biglietto di 7 euro.
Una borghesia in crisi nel film che non si offre all'identificazione e che butta sulo tappeto quello che veramente è: miseria e egoismo...

mr. goodkat  @  08/02/2007 08:42:26
   8 / 10
ha stato decisamente un ottimo film. non perdetevelo!

1 risposta al commento
Ultima risposta 08/02/2007 21.25.30
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Mama-kin  @  07/02/2007 13:04:41
   8 / 10
Un pupi Avati un pò stanco, confeziona comunque l'ennesimo capolavoro.

p.s.

Nessuno ha notato che le musiche sono le stesse de la rivincita di Natale ? o ho preso un abbaglio io ?

Invia una mail all'autore del commento Maria Lucia  @  05/02/2007 12:06:12
   6½ / 10
Un buon film intriso di molta tristezza e malinconia come solo Pupi Avati sa fare anche se ci ha abitutati a film corali e di tono "maschile",in questo caso al "femminile": un ottimo Diego Abatantuono che, come il vino più invecchia più è "buono"; tra le attrici ho preferito Ines Sastre l'unica in parte, con toni pacati e non sopra le righe, le altre due incontrada e Placido si adeguavano alla sceneggiatura ma non all'altezza, anche se i risvolti psicologici delle medesime non sono stati ben approfonditi; un ottima interpretazione di Francesca Neri attrice che mi stupisce ogni volta che la vedo recitare;
un film che parte in maniera divertente ma si stempera piano piano nella malinconia ed angoscia che ognuno di noi si porta dentro, come i nostri sogni ci appartengano ed è difficile "abbandonarli" per un progetto reale...
Un'ottimo Blas Boca Rey che recita nella sua lingua madre..

Invia una mail all'autore del commento Andrea Lade  @  04/02/2007 13:58:56
   8 / 10
Pupi Avati è un grande narratore di storie. Grande perchè riesce anche con pochi mezzi e con cast passabili a descrivere i drammi della nostra società nelle varie epoche con ironia e con uno stile assolutamente piacevole regalandoci un cinema rilassante e pieno di spunti di riflessione.
Al centro dei suoi film , le famiglie, vero specchio del mutare dei costumi e unica fonte di informazione di una realtà che plasma e modifica segnando gli effetti del tempo.
La famiglia di "La cena per farli conoscere" è composta da tre sorelle che vivono in tre città diverse e con pochi contatti tra loro che si riuniscono un po' forzatamente per assistere un padre istrionico , bisognoso di attenzioni. Per sbarazzarsi di lui, decidono di farlo incontrare con una donna più giovane di lui e organizzano una cena che avrà effetti diversi per ognuno dei partecipanti.
Le tre sorelle sono donne contemporanee, vanno sempre di fretta, e pur con qualche generalizzazione, rappresentano l'immagine femminile giovane in carriera delle più evolutre realtà urbane. Le tre attrici sono ottime interpreti e molto credibili di una vita lavorativa veloce e pragmatica,che lascia poco spazio alle tradizioni.
Diego Abadantuono è bravissimo nella sua parte di padre fallito e senza preziosismi artistici,risulta essere molto credibile e vicino alla realtà.
Il personaggio di Francesca Neri risulta un po' caricato,ma non stona anche per la bellezza grafica della sua immagine in una elegante scenografia contemporanea.
L'occhio di Pupi Avati è particolarmente critico nel vedere questi personaggi alle prese con il loro destino, con le loro nevrosi e con i loro sforzi per cucire le toppe di una vita fallimentare; gli unici che sono riusciti a fare carriera ,sono anche i due più malati e non c'è lieto fine perchè sono lasciati alla loro malattia. Ci sono tutti gli elementi per dedurre una denuncia massacrante allo stile di vita odierno e un ritorno al passato è impossibile: i bei tempi,tornano solo nei sogni. Anche la chirurgia estetica a cui ricorre il protagonista dà un risultato pessimo ,conviene quindi vivere un presente mediocre ma reale che sperare un' impossibile serenità.
Il film scorre molto bene e va visto per la piacevolezza delle immagini, per i dialoghi divertenti ,ma soprattuto per l'ottima prova degli attori. Qualche errore si nota nella prima parte del film dove una sceneggiatura velocissima sembra saltare qualche passo; il licenziamento del protagonista si capisce praticamente troppo tardi e anche la comparsa delle figlie è un po' affrettata e confusa. In 99 minuti il regista ha voluto condensare molti elementi e nel primo tempo c'è un po' di confusione; forse Pupi Avati doveva prendersi qualche minuto in più. Unico difetto in film veramente interessante.
Molto buono e consigliatissimo

carlo51  @  04/02/2007 13:29:51
   5½ / 10
buona l'interpretazione di diego abatantuono il resto deludente

Harue88  @  03/02/2007 20:17:22
   5 / 10
L'ho trovato lento e insipido. Gli attori sono bravissimi, per carità, ma il film è piatto e non decolla mai, la storia è stucchevole e in certi punti eccessivamente melanconica.

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