irrational man regia di Woody Allen USA 2015
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irrational man (2015)

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locandina del film IRRATIONAL MAN

Titolo Originale: IRRATIONAL MAN

RegiaWoody Allen

InterpretiEmma Stone, Joaquin Phoenix, Jamie Blackley, Parker Posey, Meredith Hagner, Ethan Phillips, Ethan Phillips, David Aaron Baker, Susan Pourfar, Tamara Hickey, Michael Goldsmith, Michael Goldsmith, Tom Kemp

Durata: h 1.35
NazionalitàUSA 2015
Generedrammatico
Al cinema nel Dicembre 2015

•  Altri film di Woody Allen

Trama del film Irrational man

Lucas, professore di Filosofia, è emotivamente provato ed incapace di dare un significato alla sua vita. Poco dopo il suo arrivo come nuovo insegnante presso il college di una piccola città, Abe si ritrova coinvolto nella vita di due donne: Rita Richards, professoressa solitaria che spera che lui la salvi dal suo matrimonio infelice, e Jill Pollard, la sua migliore allieva che è anche la sua migliore amica. Il caso spariglia le carte quando Abe e Jill si trovano ad origliare la conversazione di un estraneo, rimanendone invischiati. Nel momento stesso in cui Abe decide di compiere una scelta delicata, torna nuovamente ad abbracciare la vita. Ma la sua decisione innesca una catena di eventi che influenzeranno la sua stessa vita e quelle di Jill e Rita per sempre.

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Voto Visitatori:   6,07 / 10 (54 voti)6,07Grafico
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Voti e commenti su Irrational man, 54 opinioni inserite

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litoos  @  02/06/2020 18:49:27
   7 / 10
Woody Allen + Joaquin Phoenix = garanzia di qualità.

mauro84  @  04/04/2020 23:08:32
   7 / 10
Recuperando questo interessante film del maestro Woody Allen, trama piacevole, anche se a tratti è un po' monotona, sto dramma filosofico che si sfocia nella realtà.
Scenografia piacevoli, buona fotografia. Buon finale.

Joaquin Phoenix: top attore, una garanzia
Emma Stone: Diva, gran personalità ,recita bene, ha fascino, piace molto
(resto del cast ... secondario ...)

Il regista sforna un buon film, lontano sicuro ai suoi top, ma esprime un film di una buona tematica drammatica, filosofica, una storia di vita ed altro... i tempi corrono anche per lui e forse bisogna farci l'abitudine.. Buono nel complesso

Film piacevole, gran duo di attrici che reggono tutto, godibile film.

Buba Smith  @  22/04/2018 00:45:49
   5½ / 10
Peccato, l'idea di fondo è ottima, ma alla fine non riesce a trovare l'energia sufficiente per decollare.

Ne rimane quindi un film guardabile, ma che per quanto mi riguarda, non andrò sicuramente a rivedere.

VincVega  @  10/02/2018 11:00:45
   4 / 10
Un Allen pessimo, banale e senza senso. Durante la visione mi sono posto svariate domande su quello che succede, ma le cose che accadono le ho trovate poco credibili, così come i personaggi, caratterizzati malamente. Poi questa cosa che molte donne del film si innamorano del personaggio di Phoenix, fondamentalmente un disadattato (con la panza) che vogliono far passare per genio, bah non ci si crede per niente. La svolta a metà film è fuori fase e 'Match Point' era un'altra cosa. Gli attori sono anche bravi, senza di loro sarebbe stata una debacle totale. Sceneggiatura forzata e per niente convincente. Una pellicola iniziata male e continuata peggio. Woody Allen da pensionare.

Light-Alex  @  06/02/2018 12:06:38
   4 / 10
Uno dei peggiori di Allen, per lo meno parlando degli ultimi 10-15 anni… Personaggi non accattivanti, frasette filosofiche ad un livello molto basic buttate lì (quando poi il protagonista è presentato come un luminare, ma non c'è una Battuta che suggerisca qualcosa di originale). La storia prende la svolta su un fatto irrisorio e ridicolo, quando ho capito che il film si sarebbe incentrato su quello mi sono cadute le braccia per terra. La pretesa di far passare un'azione folle come un gesto compiuto con una comprensione filosofica e profonda della vita è qualcosa di una superficialità assoluta; un presunto filosofo di alta levatura come può non domandarsi se veramente quello che ha sentito dalla donna al bar è la verità oppure se è solo un punto di vista, come può non vedere le conseguenze del gesto? Le scelte del protagonista sono semplicemente follie. Ho seguito un film con un gesto folle fatto passare come profondo insegnamento di vita. Tra l'altro molte idee sul caso, sull'imprevedibilità che può portare la vita al successo o al disastro, sull'ironia del destino, mi hanno ricordato concetti riciclati male da Match Point.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  02/10/2016 11:47:58
   6½ / 10
Solito Woody Allen. Il cinema di Allen è sicuramente ripetitivo, ma si lascia sempre vedere con piacere, e questa pellicola non fa eccezione.

Goldust  @  19/09/2016 15:28:08
   5 / 10
ATTENZIONE SPOILER PRESENTI

Dopo Crimini e misfatti, Match Point e Sogni e delitti Woody Allen torna a parlare del fato e delle regole che governano delitto e castigo, con Dostoevskij ancora una volta a fare da ispiratore. Ma se le tre opere sopraccitate possono essere tranquillamente catalogate tra le più riuscite del regista, questa è invece una sonora delusione. La storia, diciamolo subito, non sta in piedi: un professore di filosofia ( un bolso Joaquin Phoenix ) annoiato dalla vita che per ritrovare il piacere di vivere ( si riscopre pure playboy!! ) deve passare attraverso l'omicidio volontario di un povero sconosciuto non si era francamente mai visto. Allen la butta sul filosofico andante condendo la sceneggiatura con dialoghi che vorrebbero essere esistenzialisti ma che risultano essere - quando non noiosi - solo boriosi, si affida ad una duplice, inutile voce fuori campo per riordinare le idee ma non riesce ormai più a stupire il suo pubblico, a partire dalle scelte registiche: così le sequenze tra innamorati, le carrellate nei parchi e le litigate domestiche sono sempre le stesse, e chi conosce a fondo il suo cinema potrebbe perfino esserne disgustato. Ma ripetitività a parte ( gliela si può anche concedere, ad un cineasta così prolifico ) il vero problema del film è che non sa scegliere mai la sua vera natura. Commedia nera? Thriller? Dramma filosofico? Non è dato sapersi, tuttavia i toni leggeri che accompagnano la sempre più brava Emma Stone in scena e le musichette sbarazzine disseminate qua e là, anche durante il finale, farebbero propendere per la prima. Chissà, magari nei toni più cupi del thriller avrebbe potuto avere ben altro impatto. Purtroppo sono solo supposizioni.

Thorondir  @  21/07/2016 23:50:10
   3½ / 10
Pessimo film di Allen, il suo più brutto di sempre, neanche "To Rome with love" era a questo livello. Sceneggiatura a tratti imbarazzante, piena di grandi paroloni ma con dialoghi che si risolvono con aggettivi: non so contare quante frasi finiscono tipo "le sue argomentazioni sono banali ed errate" e frasine da professorino di questo film da elitario di un Allen ormai privo di inventiva. Le sue ridondanze fanno il paio con personaggi caricaturali all'inverosimile, un Joaqhin Phoenix svogliato come non mai, ingabbiato da un personaggio senza senso. Ho sempre amato Allen, anche recentamente ho apprezzato titoli come "Basta che funzioni" e "Blue Jasmine", ma ritengo questo un film semplicemente insostenibile.

kadhia  @  19/05/2016 13:15:07
   7 / 10
Non male questo film di Woody Allen, non a livelli altissimi ma godibile.

Alex22g  @  19/05/2016 11:47:17
   8½ / 10
Altro gran film di Woody Allen con una coppia di attori magistrali quali Phoenix e la bellissima Stone ( sua nuova musa a quanto pare ) . Lo stile di Allen è sempre lo stesso ma ad ogni suo film riesco a trovare un fascino nuovo e fresco . Tratta sempre concetti importanti con leggerezza , e mostra dei personaggi tanto complessi quanto vulnerabili . Il finale del film chiude un cerchio perfetto di situazioni che si riallacciano al concetto principale del film ovvero "il caso" che regola le nostre vite .
Da amante del genio di Allen non posso che consigliare il film.

unpoeta67  @  04/05/2016 19:56:31
   6 / 10
film di non esatta definizione . E' stato citato delitto e castigo ma direi che il dramma è un altro in questo caso ovviamente .
la Stone non so dire se mi sia piaciuta nel ruolo mentre Phoenix mi è sembrato avvincente .
Più che una sufficienza non credo la meriti questo film, peraltro a tratti molto introspettivo . Si può guardare ma ho amato altri film di Allen ( Scoop e Match point su tutti)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  20/04/2016 22:55:54
   6½ / 10
Forse il delitto perfetto non esiste. Il Caso richiamato più volte in questo film, agisce quasi in maniera premeditata quanto l'omicidio compiuto da Abe, filosofo romanticamente decaduto che trova il senso della propria esistenza compiendo il Bene trovando una propria pacificazione interiore attraverso il Male. Un'azione premeditata, voluta e giustificata. Un Phoenix appesantito e malmesso, che si muove come un oggetto alieno a ciò che lo circonda, infonde fascino alla sua intepretazione, seduce ed ammalia con la sua morale distorta con un ottima intepretazione. Non riuscitissimo, perchè nella seconda parte perde qualche colpo, dopo una prima metà intrigante. E' comunque un discreto film, più dimesso e cupo sulla falsariga di Mach Point e Sogni e delitti.

jason13  @  04/04/2016 22:58:21
   5½ / 10
Premetto che adoro i film Di Woody Allen...purtroppo le ultime sue pellicole non mi lasciano assolutamente nulla di che...quest'ultimo non e' un eccezione...per carita' vedibile ma amaramente fiacco e purtroppo dimenticabile molto presto.

Leonhearth87  @  02/04/2016 20:02:58
   7½ / 10
Ho adorato questo film, grandissimo Joaquin Phoenix e un'ottima sceneggiatura. Da vedere!

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  31/03/2016 14:54:52
   4½ / 10
Commedia che non eccelle in nulla, dalla trama agli attori per arrivare al finale, che non mi è proprio piaciuto. Passo falso per Woody Allen.

freddy71  @  20/03/2016 10:54:04
   7½ / 10
bel film ...ti tiene incollato fino alla fine....bravo maestro!!!

Trixter  @  01/03/2016 09:18:14
   6½ / 10
Benchè non si tratti di un'opera tra le più frizzanti di Allen, ritengo che Irrational Man non sia affatto da buttare. Sarà che di Woody ho sempre apprezzato molto i film con risvolti cupi o comunque vicini al genere giallo/thriller, che anche quest'opera è riuscita a risultare soddisfacente. Certo, la narrazione, pur essendo fluida, non regala grandi emozioni, tuttavia è piena di dialoghi interessanti e ben strutturati, resi ancor più intriganti dalla verve degli interpreti, su tutti un autodistruttivo Phoenix che, col suo bel trippone, sfodera una prova attoriale maiuscola. Insomma, una pellicola niente male, mai noiosa e con un buon colpo di scena finale.

Kentor  @  08/02/2016 20:37:50
   4 / 10
Come ha bendetto qualcuno ha provato a fare un rematch di Match Point, io aggiungerei che e piu un Match Point + Cassandra's Dream.
Per niente originale e piatto piu di una sogliola a livello emotivo.Onestamente non mi ha lasciato niente.
Per me e piu un esercizio di stile come tanti altri film di Allen nonostante attori bravissimi del calibro di Phoenix.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  20/01/2016 15:28:11
   7 / 10
Tra bene e male, un buon film, anche se i rimandi ad altri sono davvero tanti. Bravo Phoenix, come sempre (e che panza!), ma la domanda è una sola: è veramente un film necessario? Non rimarrà certo nell'olimpo delle grandi pellicole, questo è chiaro. Woody, sarebbe ora di fare qualcos'altro!

Invia una mail all'autore del commento devilkiss73  @  16/01/2016 18:56:44
   3½ / 10
Un film completamente immorale e inutile....io non capisco sta gente cosa ci trova di buono in questo film...basta essere un pò folli e fare un film per robottini che seguono la moda del momento...woody è bravo? tutti a dire, quanto è bravo. Mah

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  15/01/2016 19:03:15
   6½ / 10
Dramma etilico per uno degli Allen più pessimisti della sua prolifica carriera, un soggetto che sembra uscito dalla penna di Lowry, assistiamo all'autodistruzione di un uomo che non cela la sua misantropia, la sua anedonia, le sue teorie radicali ed estreme, un uomo che mantiene un certo appeal verso il gentil sesso, ma che non prova appagamento sessuale causa l'impotenza, Allen sovverte il registro formale che lo conduceva mano a mano verso una prevedibile catarsi sentimentale e ritorna ad un clima dark comedy (deja vu) che rimembra il periodo inglese di 2 lustri fa.
Allen gioca a fare il piccolo chimico, a selezionare gli elementi e ad unirli creando dei composti, ibridi dei suoi stessi film, in cui aleggia l'ironia (meno in questo caso) e centellina la filosofia (mentre qua abbonda), rimescola anche il cast, mantenendo salda la figura femminile rispetto a Magic in the Moonlight e non può fare altrimenti con un Emma Stone efficace in ogni singolo contesto, in parte, e talvolta mina vagante della situazione, Phoenix imbolsito (per esigenze di ruolo) dedito all'autodistruzione, passa dalle canne di Inerent Vice ai fiumi dell'alcool che spengono ogni forma di passione ed anzi l'unico incentivo per mantenersi vivo è giocare con la vita propria o quella degli altri, in questi ruoli dannati Phoenix ci sta dentro alla grande anche se qui dà la sensazione di avere il freno a mano tirato.
Curioso di vederlo in formato tv, Woody Allen, al cinema bene o male quel che aveva da dire l'ha detto, pellicole girate con la proverbiale classe ma che attingono da argomenti triti e ritriti, che non sortiscono più l'effetto di 3-4 decadi fa, in questo caso si mantiene sopra la media degli ultimi anni, grazie anche ad un buonissimo cast in cui va menzionata anche Parker Posey.

Axel  @  12/01/2016 13:08:35
   7 / 10
Anche le variazioni sul tema sono una forma di arte. Ricorda Match Point ma si prende meno sul serio. Dialoghi davvero brillanti!
Forse è solo una mia impressione, ma il pessimo di Allen non è "corazzato", è come se una piccola speranza "irrational" potesse fare breccia nella rigorosa casualità dell'esistenza... ...vedi spoiler!

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Gruppo STAFF, Moderatore Kater  @  10/01/2016 20:21:39
   7 / 10
Sembra che ogni tot anni a Woody piaccia tornare a trattare il tema del caso, il Fato se vogliamo dargli una dimensione classica, come unico vero elemento che governa la nostra vita. Il caso guida il nostro professore di filosofia a dare un nuovo, seppur discutibile senso, alla propria vita e


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Cassandra's Dream, Match Point, Crimini e misfatti e ora questo film fanno dire ad Allen che alla fine, nonostante i nostri dubbi, i nostri sforzi, i nostri progetti, le nostre perplessità il risultato non dipenderà da noi e chissà, forse un po' ha ragione.
A mio parere un buon film, interessante soprattutto nella prima parte, poi un po' si affloscia restando comunque gradevole.
Joaquin Phoenix anche se adiposo rimane un articolo interessante.


TheLory  @  10/01/2016 10:11:51
   6½ / 10
Sembra un remake di Match Point, effettivamente. Solo che qui c'è il prof esistenzialista depresso, dillà c'era non mi ricordo bene chi, comunque proprio grazie a questa lacuna dovuta al passare del tempo mi sono moderatamente gustata questo film.
Abbastanza sì.

JohnRambo  @  09/01/2016 22:51:15
   7½ / 10
Il mio primo film Di Woody Allen mostra la straordinaria verve di cui ho sentito parlare come suo marchio di fabbrica. Eccellenti interpreti ed un colpo di scena riempiono ogni istante con ricchezza di dialoghi scintillanti. Confermo quanto detto su Emma Stone ai tempi di Spiderman: le spedirò prima o poi un mazzo di fiori.

marimito  @  09/01/2016 00:10:44
   6 / 10
Ancora alla prese con il caso, la pallina da tennis di Match Point che tocca la rete e casca dall'altro lato facendo punto, mentre qui finisce nel campo di chi la tira..
Ho trovato qst film molto affine per stile e messaggio alla pellicola citata, con l'aggiunta di un ruolo riconosciuto alla continua ricerca dell'uomo per il senso della propria esistenza.
Al contrario di Match Point però in questo caso non si tratta di nulla di imperdibile.

marcogiannelli  @  08/01/2016 19:43:11
   7 / 10
Non capisco chi parla di compitino o di film brutto..è un giallo che prende da Match Point l'assassinio e la paura di essere scoperti e da Scoop la paura che la persona che abbiamo accanto sia chi non conosciamo realmente
La vita è sempre vista pessimisticamente da Woody, come tradizione vuole
Belle, come sempre le musiche, che si uniscono alla bellezza stilistica dell'opera
Ho intravisto una critica alla filosofia e agli idealisti in generale
Straordinari i due protagonisti, due dei migliori attori in circolazione con un carisma
da vendere

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/01/2016 23.57.13
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dagon  @  08/01/2016 19:05:39
   5 / 10
Allen sforna il suo ormai usuale compitino annuale, senza la minima ispirazione, limitandosi a riproporre tematiche già ampiamente battute dal regista stesso in passato. Tanto, basta contare su un discreto cast, su un eccellente (e sottosfruttato) direttore della fotografia come Kondji e su un leale ed affezionato fan club. Film fondamentalmente nullo, con un finale che, secondo me, lo affossa completamente. Il tutto tra Hitchcokate di bassa lega ed vezzucci alleneschi ormai fastidiosi.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  07/01/2016 19:26:38
   6 / 10
Non potevo non vedere l'ultimo film di Allen, sebbene non avessi grosse aspettative. Il tutto risulta un compitino ben svolto senza particolari guizzi. I dialoghi come i personaggi reggono, ma non brillano. La storia è troppo simile a match point e perfino a crimini e misfatti.
Appena sufficiente.

Bartok  @  07/01/2016 16:49:41
   5 / 10
Nulla di eccezionale questo ultimo lavoro di woody allen, il film non emerge in nessun aspetto, dal cast alla trama, perfino la regia del mitico woody l ho trovata un pò sottotono; con questo non voglio dire che il film sia brutto ma forse è un pò sopravvalutato..

Fabbro75  @  07/01/2016 15:29:48
   6 / 10
Se non sapessi che Woody non è particolarmente aggiornato su tutto ciò che è tecnologico penserei che negli ultimi anni (lustri?) sta usando un potente software per la generazione automatica di sceneggiature: basta cambiare una manciata di variabili e il gioco è fatto.
Continua a girare sui suoi temi nel suo solito stile. Un film del genere può appassionare e sorprendere chi non lo conosce artisticamente, per tutti gli altri è un compitino. Ben fatto, come al solito, ma è pur sempre un compitino.
Lo dice anche lui comunque, che ha una paura dannata della morte e l'unico modo che ha per esorcizzarla è quella di continuare a lavorare senza sosta (indipendentemente dalla bontà delle idee che gli vengono, aggiungo) in una sorta di terapia consapevole.
Ok, lo posso capire. Per quanto mi riguarda però temo che non andrò più a vedere un suo film al cinema, non mi dà più niente di realmente interessante da anni ormai e francamente mi sono un po' stancato.

eruyomè  @  06/01/2016 14:56:01
   6½ / 10
Concordo con la media. E' l'Allen degli ultimi anni, i guizzi geniali ormai non si possono più chiedere al regista ottantenne e, fermo restando che ne uscirebbe qualcosa di meglio in ogni caso, se solo non si ostinasse a fare un film all'anno, mi faccio andare più che bene questi suoi lavori minori, che rimangono sempre più intelligenti e gradevoli della mediocrità imperante, magari pompatissima senza motivo. Meglio un piccolo Allen all'anno che niente Allen, quando non ci sarà più lo rimpiangeremo.

Ennesima variazione sul tema colpa, castigo, destino, caso, mutuati da Match point, e addirittura dal superlativo Crimini e misfatti, qui in una dimensione diversa, strana, da commedia macabra.
Un po' noiosa la prima parte, il twist arriva finalmente verso la metà, e da lì è tutto in discesa, per arrivare ad un bel finale, nemmeno così scontato direi. Poteva pure finire diversamente, e ogni variante avrebbe portato egualmente a interessanti riflessioni e considerazioni, che non ti fanno spegnere il cervello nemmeno dopo la visione. E, dati i tempi, è pure tanta roba.

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  04/01/2016 13:13:40
   7 / 10
Intendiamoci, siamo lontani dal genio creativo del primo Allen, e di qualcosa che si salva nell'ultimo decennio. Però il film è scorrevole e la storia non è banale e gli attori all'altezza. Il tema filosofico è interessante e di fatto rende il film avvincente. Insomma continuo a sostenere che se il grande Woody non facesse un film l'anno per contratto, la qualità dei suoi lavori sarebbe migliore.

andreapau  @  04/01/2016 03:11:30
   7½ / 10
Torna uno dei Woody Allen che preferisco (ma non il migliore), quello che "si sposta (un po') per farti vedere il film"
I dialoghi sono quindi meno autoreferenziali e isterici, la regia, la fotografia e la recitazione si vedono meglio.
Il protagonista è meno alter ego e la sua compagna di scena non è una proiezione tipicamente Alleniana.
E si torna al "caso" (già protagonista di MatchPoint), come motore e variabile impazzita della vita.
A tutto dispetto degli intellettualismi imbriglianti e della filosofia (spicciola), mai tanto inadeguata e poco determinante.
Nell'azione nuda cruda e crudele, un uomo alla deriva ritrova il gusto della vita fino a diventarne schiavo, rinnegando la sua essenza nichilista

tarax  @  04/01/2016 02:27:20
   7 / 10
Partiamo dal fatto che Allen (per me) non si discute. Può indovinare un film piuttosto che un altro, ma gli elementi che compongono la messa in scena sono sempre di qualità, ed anche in questo caso non si fa eccezione.
Recitazione : Emma Stone è una buona attrice, che si adatta perfettamente al cinema di Woody, anche se non è a livello di Diane Keaton o Mia Farrow, ma per l'Allen attuale va più che bene. Joaquin Phoenix ruba la scena e come professore di filosofia disilluso e stanco della vita risulta credibile e involontariamente simpatico, infatti il pubblico tiferà per lui.
Le musiche sono sempre state una garanzia nei film di Allen, pezzi jazz deliziosi e intramontabili.
La fotografia di Darius Khondji ("Midnight in paris", "To rome with love", "Magic in the moonlight" ecc) è calda e morbida. Non abbiamo gli stessi panorami della costa azzurra di "Magic in the moonlight" ma il mestiere c'è e si vede.

Se analizziamo la sceneggiatura, invece, possiamo certo dire che non sia originalissima, si ritorna al whodunnit, tema già affrontato da Allen nei film "Misterioso omicidio a Manhattan" ; "Crimini e Misfatti"; "Match Point"; e "Sogni e delitti", sviluppato in chiave più leggera degli ultimi tre citati, ma meno comica del primo.
Originale no, ma chi ha detto che qualcosa debba essere per forza originale per essere Soddisfacente? Qualcuno forse disdegnerebbe un buon piatto di pasta e fagioli solo perché non è originale?!? Certo, la prima parte del film, in cui viene a galla l'insoddisfazione e la commiserazione di Lucas, risulta più interessante, mentre la seconda metà del film si alterna tra toni da giallo/commedia stile la signora in giallo (prendete questo paragone con le pinze). Il risultato è una commedia nera godibile e ben realizzata.
Lo stesso Woody Allen in un'intervista ha detto :"È semplicemente una storia che ho scritto ed ho pensato che fosse buona, ho girato il film ed ora vedremo se alla gente piacerà. Se non piacerà diranno ai loro amici di non venire a vederlo." Questa frase descrive perfettamente la personalità di un regista geniale, che ha sempre fatto i film che voleva fare senza fregarsene dei giudizi altrui. Ad Allen non interessa poi tanto se il film verrà apprezzato o meno, lui fa film perché "è ciò che sa fare" e lo tiene vivo ed occupato per 3 mesi l'anno, una specie d'hobby. Ha la fortuna di venire pagato milioni per farlo, perché dovrebbe smettere? Visto che i risultati vanno sempre da "più che sufficiente" a "eccellente"?!?! Woody non è (e mai è stato)uno che cerca la storia perfetta , "da oscar", per cercare approvazione o riconoscimenti. È semplicemente un pigro vecchietto ottantenne a cui piace tornare a casa presto da "lavoro" e vedersi la partita in tv. Lasciamolo stare, non chiedendogli quello che non può dare, perché quando non ci sarà più, di sicuro molti suoi denigratori lo rivaluteranno.

suzuki71  @  02/01/2016 17:36:07
   4½ / 10
Mi spiace ammetterlo poichè amo Woody Allen sia di prima (Manhattan) che seconda (Interiors) che di terza maniera (Vicky & co.), ma questo film è una noiosissima s.ega mentale americana.

JOKER1926  @  02/01/2016 13:52:13
   6½ / 10
"Irrational man" è il nuovo film del famoso e filosofico Woody Allen. Nel corpus attoriale questa volta la regia introduce un attore di buonissimo livello, parliamo di Joaquin Phoenix.
Quella architettata da Allen è una compatta storia circa un professore di filosofia, uomo irrazionale come recita il titolo, che si trova proiettato in una nuova realtà. A muovere i fili della storia saranno essenzialmente due donne.
Si crea dunque ,prontamente, quel famoso apparato a tre teste tanto caro al regista Allen. Il resto degli sviluppi è incentrato sui famosi e noti problemi esistenziali. Il tutto riprende appieno la mentalità registica di Woody abbondantemente vista in altre produzioni delle ultime annate.

"Irrational man" non ha alcun punto di genialità ma si lascia seguire grazie ad un ritmo discreto e ad un interesse quanto mai vivo e presente. Non notiamo, infatti, momenti morti e la produzione americana gira a dovere facendo distrarre, o meglio, intrattenendo, dignitosamente il pubblico.

Il finale la dice lunga sulle considerazioni della regia con episodi fatali che entrano prepotentemente in scena mostrando, una volta e per tutte, la nevralgica casistica.

Il film può esser consigliato ad un pubblico vasto e vario, per gli amanti dello stesso regista invece ci sono più possibilità di restare soddisfatti; ormai lo stile di Allen è tratto.

Wilding  @  01/01/2016 11:50:43
   7 / 10
Solita commedia nera, solito Woody Allen (mi ha ricordato lo splendido "Match Point"), solita miriade di temi filosofici tra le righe per chi ha voglia di affrontarli, ottimi gli interpreti... si segue con passione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR wicker  @  01/01/2016 10:14:12
   6½ / 10
Solito Woody Allen da una quindicina di anni a questa parte ..
Titoli di testa/coda vecchia maniera,script brillante,non troppo cervellotico anche tenendo conto della materia trattata (filosofia).
Ottima recitazione di un bolso (spero solo per l'occasione) Phoenix,e di Emma stone nel ruolo della studentessa che ancora non sa cosa vuole dalla vita.
Il problema di questo film è uno solo:nella prima parte è abbastanza innovativo,nella seconda è la fotocopia di Match point dello stesso regista..
quindi,boh,mi ha lasciato un pò deluso..

GianniArshavin  @  31/12/2015 15:11:56
   6½ / 10
Il nuovo film di Woody Allen ricalca le tematiche che hanno caratterizzato il suo cinema degli ultimi anni (Sogni e delitti , Match point) riproponendo ad esempio i concetti di delitto,castigo e senso di colpa (Delitto e castigo viene ancora citato e mostrato)che formano il fondamento anche di questo nuovo lavoro.

Indubbiamente il Woody Allen recente ha perso un po di quel cinismo e acume che hanno contraddistinto la sua carriera decennio dopo decennio. Tuttavia malgrado i difetti ed una verve non più freschissima il regista pure con Irrational man riesce a confezionare un buon prodotto piacevole e godibile , formato da dialoghi colti e intriso di filosofia e letteratura.
Il buon duo protagonista (Emma Stone sembra ormai essere diventata la nuova musa del regista ,sulle orme della Keaton e della Farrow) è ben amalgamato e i duetti fra i due sono abbastanza interessanti. Il personaggio di Phoenix è ben scritto anche se non sfruttato al meglio causa una trama molto prevedibile.
Nonostante alcuni passaggi siano alquanto forzati e il finale intuibile , la storia prende e la noia è tenuta sotto controllo da un ritmo ben calibrato.

Dunque un'opera sopra la sufficienza , non eccelsa ma nemmeno da buttare. Dopo un drammatico con sfumature di humour nero (Blue Jasmine) e una commedia romantica (Magic in the moonlight) Allen torna alla commedia drammatica con inserti thriller in modo soddisfacente . Indubbiamente dal prossimo film è lecito aspettarsi una sferzata d'aria fresca , passo obbligatorio per un autore simile.

Macs  @  31/12/2015 10:32:05
   5 / 10
Film piuttosto sciapo e piatto. Nella prima metà, lento, verboso, inverosimile. Phoenix bolso e inciccito che fa strage di donne sposate e ragazze fidanzate è poco credibile. Poi verso metà finalmente il film decolla, ma è tutto abbastanza effimero. Secondo me ci sono anche dei problemini di montaggio: scene di lezioni tenute dal prof., durano pochi secondi, inserite così a casaccio in mezzo alla seconda parte. Allen stavolta eccede nella verbosità, mette tanta carne al fuoco ma dirige il film con troppa sufficienza e poca motivazione. Ricorda un po' "Match Point" per il discorso sul caso e la fortuna, ma solo per quello, perché per il resto c'è un abisso di qualità tra i due film (a favore di "Match").

pak7  @  31/12/2015 04:50:41
   7½ / 10
A me questo Woody è piaciuto. Sicuramente superiore all'ultimo Magic in The Moonlight, o perlomeno più appassionante.
Phoenix (visibilmente ingrassato) nei panni di un professore dongiovanni, ma con problemi non di poco conto, quei problemi a cui non si dà tanto peso, ma sono quelli peggiori: quelli psicologici.. La svolta arriva, nel modo più inaspettato. C'è chi si chiede perchè, c'è chi dice che è assurdo tutto ciò che è successo nel film, ma è semplicemente psicologia, alle volte alle persone basta una scintilla per cambiare il modo di vedere le cose.
Pellicola che non diverte ma che attira su di sè attenzione, fino alla fine.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  30/12/2015 17:50:12
   4½ / 10
Tanti cliché pseudocritici ruotano attorno alla figura di Woody Allen, uno tra i tanti che abbia rotto le palle. In parte coglie nel segno. Allen è libero di fare quello che vuole con la sua vita, e in certi periodi della sua mente ha fatto di questa libertà autentici gioielli della commedia novecentesca, ma stavolta, con l'uscita natalizia di Irrational Man, l'impressione che si sia spinto oltre il non sense è quasi ovvia.

La trama dell'ultima fatica alleniana è virale, se si pensa alla produzione di questo autore: un professore di filosofia del college (interpretato da un poco ispirato Joaquin Phoenix, e non è difficile capire perché), molto noto in ambito accademico per una vita irregolare e un pensiero in qualche modo non convenzionale, non trova più stimolo nell'esistenza e progetta di vivere in modo apatico fino a che qualcosa non tornerà a sconvolgergli l'animo al punto da ritrovare senso nel tutto. Approfittando di un nuovo incarico, incontra due figure femminili, con le quali il coinvolgimento erotico risulterà pericoloso. Ma la vera molla della sua esistenza sarà un atto eroico, ma moralmente e giuridicamente discutibile che lo rivelerà come uomo preso troppo da se stesso e su cui il Caso interverrà per ristabilire una sorta di ordine universale delle cose dal sapore tragicamente comico.

Non posso svelare i dettagli di questo atto eroico perché è l'unica cosa per cui vale un minimo guardare il film. Dalla mia sinossi però si può evincere che la struttura di quest'opera non è del tutto logica. Il film infatti alterna momenti sentimental-esistenzialistici in cui questo antieroe disserta con le sue Muse sulla mancanza di senso della vita, e sull'ignorantissimo luogo comune per cui la filosofia non è che un pretesto per uomini infelici di blaterare presunte verità apodittiche, ma in fondo retoriche, e che tutto ciò che serve per essere felici lo si impara dalla vita stessa, e soprattutto da uno spirito vitalistico all'azione che banalizza Goethe e l'intera tradizione umanistica e intellettuale europea.

Se ci si sofferma sul resto, l'opera non migliora: i dialoghi sono piatti e banali, a tal punto da risultare ridicoli in più di un'occasione, e ci si domanda più volte se Allen stia scrivendo prendendosi sul serio oppure no. Se non lo fa, il film comunque non fa ridere, e l'impressione di trovarci di fronte a una commedia grottesca venuta male, rimane. Se lo fa, è grave, perché il dramma ne esce profondamente svilito nella sua serietà. Proprio questo mi sembra l'elemento di maggiore debolezza del film, dato che di per sé ironizzare su dieci secoli di cultura europea non è necessariamente un male. Dipende da come lo fai. In passato Allen si è contraddistinto per essere una voce americana colta, spesso incompresa dal pubblico statunitense proprio perché troppo intellettualistica. Che sia un nostalgico e un irregolare della cultura del Vecchio Continente è vero, ma stavolta gli intenti non sono per nulla chiari. Di sicuro l'opera vuole essere una sferzante parodia degli ambienti accademici statunitensi, ma oltre a questo rimane poco.

Alla base di questo non sense grottesco e confuso c'è anche la difficoltà di collocare cosa voglia essere il film, se una commedia nera o un thriller vero e proprio. Le descrizioni tecniche lo giudicano un thriller, ma l'opera si orienta troppo sui toni della commedia. Tutta la storia è musicata con toni jazzistici e i personaggi dissertano dei massimi sistemi con un tono annoiato e radical chic, risultando stilizzati e poco credibili. Non hanno nulla della statura tragica dei personaggi dei thriller, specie quelli alleniani. Dunque Irrational Man sembra situarsi tra Match Point e Basta Che Funzioni, le due prove più convincenti dell'ultimo Woody. E' difficile trarne un qualunque spunto di riflessione, è noioso seguirne le vicende, è irritante e macchinoso lo sviluppo caratteriale dei personaggi. Non vale nemmeno la pena sottolineare quanto i tre attori principali del cast, Phoenix, la meravigliosa Emma Stone e Parker Posey si sforzino di rendere credibili questi personaggi sterili e abbozzati.

(Questa è la mia recensione per Bologna Blog University)

5 risposte al commento
Ultima risposta 31/12/2015 14.28.47
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mainoz  @  29/12/2015 14:28:14
   6½ / 10
Il vecchio Woody non sbaglia un colpo, torna alla categoria Giallo. Piccola parentesi, questa categoria e' quasi scomparsa nel cinema moderno, ormai una sotto-categoria, probabilmente escono piu' comic Horror o film d animazione che Gialli. Il Giallo e' purtroppo un genere da WWF, una specie in via di estinzione. Tornando al film, evidenti sono i richiami ai piu' blasonati "Match Point" e "Sogni e Delitti", stesso stile. Manca forse di incisivita' e di convinzione Phoenix, qui sottotono, vistosamente ingrassato (all inizio del film speravo per lui che sotto alla maglia avesse un cuscino) poco carismatico in un ruolo piu' adatto ad un Jude Law o Ryan Gosling. Rimane comunque un gran attore, ma penso sia piu' tagliato per ruoli da cattivo ( vedi "Il Gladiatore" o "I padroni della Notte") o da bello e dannato (vedi "Vizi di Forma") Molto espressiva e adattisima alla parte invece Emma Stone. La trama e' lineare e facile da seguire, la sceneggiatura e' scorrevole... fino al bel colpo di scena finale.

The BluBus  @  28/12/2015 23:53:32
   6½ / 10
Leggero e piacevole, mancano le battute del vecchio Woody ma ci accontentiamo.

BrundleFly  @  28/12/2015 11:52:28
   6½ / 10
Il film è una commedia che si può guardare senza troppe pretese.
Certo sapendo Woody Allen dietro la m.d.p. piange un po' il cuore vedere come sia rimasto poco o nulla della brillantezza del regista di "Harry a pezzi" e "Io e Annie".
Phoenix e la Stone sono bravi e probabilmente si deve in gran parte a loro il merito di aver risollevato un po' le sorti della pellicola.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  28/12/2015 11:16:51
   6½ / 10
Non siamo di certo di fronte ad un capolavoro ma nemmeno a quella ciofeca che temevo dopo aver letto commenti vari nel net.
Non c'è la comicità che ha reso famoso Allen, l'architettura è la stessa che ha contraddistinto i lavori più recenti del regista: "Irrational Man" sembra essere una sorta di discendente di "Match Point", ci assomiglia molto nella trama e nello stile anche se il prodotto finale risulta essere, in questo caso, leggermente inferiore.
Non ci si trova nulla di memorabile, ma un bel passatempo quello sì, e magari anche la voglia di ammazzare qualcuno.

Musica  @  26/12/2015 22:30:45
   4 / 10
noiso. Salvo gli attori ma non il regista. La cosa che mi ha infastidito di più è la totale mancanza di umanità dei protagonisti, radical chic impegnati in conversazioni astruse e figli della borghesia fatta di maglioncini, lezioni di piano e teatro. Mi ricordano molto i chiacchieroni e politici nostrani stile Fazio, distaccati totalmente dalla realtà e troppo impegnati a compiacere se stessi. Non ho mai parlato con Woody Allen, ma me lo immagino come i protagonisti dei suoi film con più soldi: intellettualoide ricco impegnato a spiegarci cosa sia il mondo. Il risultato è film soffocante, non vedevo l'ora di uscire. Peccato per i soldi buttati potevo anzi donarli a qualcuno.

looking-glass  @  26/12/2015 10:03:34
   6½ / 10
Buon film, la recitazione dei due protagonisti fa molto e le atmosfere alla Allen si respirano da subito. Nulla di memorabile ma una pellicola leggera che funziona bene e con un finale inaspettato.

Larry Filmaiolo  @  22/12/2015 23:11:53
   6½ / 10
simpatica variazione ibridata e tragicomica di

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
il film si regge tutto sulle ottime capacità attoriali dei protagonisti e sul buon mestiere di Allen. Incomprensibile l'astio verso questo film che rimane una delle sue cose migliori degli ultimi tempi insieme a Blue Jasmine, pare che Midnight in Paris abbia fatto cac.are solo a me. Colonna sonora da sballo. Yeah

Slipknot  @  22/12/2015 14:57:40
   4 / 10
Premetto che non sono un fan nè di Woody Allen nè di questo genere di film; e questo titolo non è riuscito minimamente a farmi cambiare idea. Giusto per citare il precedente "Magic in the moonlight", ecco, neanche quello mi era piaciuto più di tanto ma mi ha lasciato un ricordo di personalità... Questo? Tante premesse filosofiche, ma sono solo di contorno superficiale per le solite storie d'amore ultra improbabili. Un film come un altro del genere, solo per gli appassionati, sicuramente non io.

romrom  @  22/12/2015 09:07:52
   7½ / 10
Woody non delude, Phoenix e la Stone molto convincenti, certo è un film per gli amanti del genere, può non piacere a tutti, ma decisamente riuscito.
Genere un po' sulla scia di Match Point e Sogni e Delitti, quindi non aspetattevi risate e battutine alla Allen vecchia maniera.

Max23  @  20/12/2015 18:34:14
   6½ / 10
Un film leggero, godibile e ben recitato.
Altri registi, con una storia simile, avrebbero costruito un thriller, ma Woody Allen usa il suo stile e lo fa per bene.
Purtroppo a fine film non si ha la sensazione di aver visto qualcosa di memorabile e ci si alza dicendo un "Ma sí, ...non male" (almeno nel mio caso).

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  16/12/2015 10:37:42
   5 / 10
Irrational Man, prima mezz'ora 8, tanto Phoenix Disagio Roulette Russa Dostoevskij e Whisky doppio malto, seconda ora 3, tanti gridolini, pantaloncini isterici, facce sbarbate e rimpatriate. Finisce con musichette ad libitum e tante tante tante parole, Woody aveva tante cose da dire, troppe, al solito.

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