incontrerai l'uomo dei tuoi sogni regia di Woody Allen USA, Spagna 2010
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incontrerai l'uomo dei tuoi sogni (2010)

 Trailer Trailer INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI

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locandina del film INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI

Titolo Originale: YOU WILL MEET A TALL DARK STRANGER

RegiaWoody Allen

InterpretiJosh Brolin, Anthony Hopkins, Freida Pinto, Naomi Watts, Antonio Banderas, Gemma Jones, Lucy Punch, Ewen Bremner, Anna Friel

Durata: h 1.48
NazionalitàUSA, Spagna 2010
Generesentimentale
Al cinema nel Dicembre 2010

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Trama del film Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni

Alfie ha lasciato la moglie Helena perchè, colto da improvvisa paura della propria senilità, ha deciso di cambiare vita. Ha iniziato così una relazione (divenuta matrimonio) con una call girl piuttosto vistosa, Charmaine. Helena ha cercato di porre rimedio alla propria improvvisa disperata solitudine cercando prima consiglio da uno psicologo e poi affidandosi completamente alle ‘cure' di una sedicente maga capace di predire il futuro. La loro figlia Sally intanto deve affrontare un matrimonio che non funziona piu' visto che il marito Roy, dopo aver scritto un romanzo di successo, non è più riuscito ad ottenere un esito che lo soddisfi. Sally ora lavora a stretto contatto con un gallerista, Greg che comincia a piacerle non solo sul piano professionale…

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Voto Visitatori:   5,81 / 10 (96 voti)5,81Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
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Voti e commenti su Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, 96 opinioni inserite

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Wilding  @  27/06/2017 21:20:19
   7 / 10
Non sarà di certo il miglior lavoro di Allen, ma resta una delizia, piacevole e dolce, da gustare sorridendo. Sempre grande Hopkins.

GianniArshavin  @  10/05/2016 11:41:42
   6½ / 10
Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni è un film di Woody Allen del 2010,forse fra quelli meno apprezzati degli ultimi anni.
La pellicola è una commedia sentimentale ad intrecci nel classico stile del regista fatto di dialoghi colti , equivoci e tanta sottile ironia. La storia procede su binari già esplorati da Allen stesso e alcune situazioni appaiono palesemente riciclate , ma nonostante l'effetto déjà-vu il film si lascia seguire benissimo grazie al ritmo alto , a dialoghi scritti con la solita maestria e ad attori che svolgono bene il loro compito.
A spiccare in quest'opera dell'ultimo Allen è inusualmente un cinismo quasi pessimistico che pervade tutta la vicenda e che aggiunge quel tocco in più che distingue il titolo dagli altri dell'autore americano. Anche in passato le storie di Allen erano intrise di malinconia e nevrosi , ma in Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni si sfiora la negatività vista la sorte avversa dei protagonisti e i loro comportamenti non sempre esemplari; l'elemento è stato già utilizzato in Sogni e delitti o Match point e qui viene potenziato tramite una storia che parte come tipica commedia per poi diventare altro (un po come accade in Blue Jasmine)spiazzando almeno relativamente lo spettatore.
Per quanto riguarda i problemi , il principale è il finale tronco , scelta che non ho condiviso e che non riesco nemmeno a spiegarmi.
Dunque un Allen che ormai va col pilota automatico inserito , tuttavia nonostante l'enorme mole di film girati e l'età il regista riesce sempre a confezionare prodotti interessanti.

marcogiannelli  @  12/01/2016 11:58:17
   5 / 10
Allen toppa di brutto con una sceneggiatura ridondante e che ben ricorda altri suoi lavori precedenti, sembra quasi scritta in fretta e furia
l'indubbia qualità stilistica dell'opera salva un pò il suo film

davide corsico  @  04/01/2016 15:20:03
   4 / 10
uno di quei di film di woody allen che, francamente, non riesco a comprendere.
è come se si fosse filmato uno stralcio di vita di certe persone a partire da un dato momento sino ad un altro. non c'è un inizio e non c'è una fine. non c'è un messaggio, non c'è una morale. non ci sono dialoghi degni di essere segnalati e non ci sono nemmeno personaggi interessanti. in definitiva, mi spiace per allen (regista che spesso amo), ma qui proprio non ci siamo.

albyhfintegrale  @  03/01/2016 17:34:36
   5½ / 10
Film di Allen che secondo me non raggiunge la sufficienza.
L'intreccio non è male, salvo poi dissolversi tutto in una bolla di sapone.
D'accordo, molto rumore per nulla....ma alla fine ti viede da cheiderti: e quindi?
Tutto qui? Finisce così?
Mah...

JOKER1926  @  24/01/2015 16:12:45
   5 / 10
Woody Allen non è fra quelli che si adattano a specifici dettami, sono menti che agiscono secondo una propria interpretazione dell'arte visiva, hanno metamorfosi ma, in fin dei conti, tutto secondo un filo che ha a che fare con le logiche di un equilibrio interiore.

"Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" è un film recente di Allen, qualche suo fedele fan potrebbe non apprezzare perché abituato ad un altro Woody Allen , nella pellicola del 2010, a parte ogni discorso circa lo stile adoperato sorge spontanea una idea, "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" è una mezza delusione!
Lo si evince già dal cast, tutti nomi che sembrano essere delle vecchie glorie; nella fattispecie non aiuta minimamente una sceneggiatura che gestisce in malo modo tutti i suoi personaggi, Anthony Hopkins è in un ruolo stupido e il talento di tale attore è nettamente oscurato; lo stesso Antonio Banderas è fuori luogo.
Oltre i danni di una sceneggiatura inconcludente segue (o non segue?) una storia fin troppo schiacciata, che allegata al copione, manda in tilt tutto e tutti. Si cerca in modo ossessivo ed eccessivo il fatidico intreccio e quindi si cerca di sbalordire attraverso una serie di capovolgimenti sentimentali, o roba del genere.
La durata non è immensa ma allo stesso tempo non nega l'ingresso in scena di una noia che diviene ingombrante e determinante. L'epilogo finale è da resettare.

La nostra lettura critica e conclusiva è che nessun regista, giocoforza, può produrre sempre grandi lavori; prima o poi qualche "stop" diventa un atto fisiologico. I grandi lavori di Woody Allen poi, dopotutto, vivono nei soggettivismi, difficile avere una visione unica e certa su tale regia, eccetto per chi ama a prescindere la regia; noi apprezziamo ma dopo tante visioni ci sentiamo di dire che il sentimento di arte amorosa nei riguardi di Allen non milita nel concetto di immenso.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  25/06/2014 21:41:43
   6 / 10
Nella sua vasta filmografia, ogni tanto Allen sembra mancare un colpo. Questo è un film abbastanza modesto, specie in confronto ad altre pellicole dello stesso Allen. Resta comunque un film godibile.

pak7  @  05/01/2014 03:31:42
   6 / 10
La pellicola non porta nuovi spunti, anzi il soggetto è stato piuttosto sfruttato negli ultimi anni, ma Allen riesce a rendere la pellicola " sua" pur non brillando eccessivamente. Da vedere senza pretese.

Sayurisama  @  10/06/2013 00:08:21
   6 / 10
Una commedia che oscilla fra i problemi esistenziali di ogni personaggio e quelli sentimentali(/ormonali). Piacevole e spietato, come tutti i film di Allen. Buona scenografia. Ho sentito male, molto male, per Roy, per cui ho persino provato compassione.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  25/05/2013 12:35:33
   6 / 10
Gira e rigira è sempre la solita minestra che Allen ci propina da anni, cambiano solo gli addendi e l'ordine in cui vengono disposti.Torna a Londra prima di toccare altre 2 tappe del suo tour europeo, niente dosaggio di ironia e già questa non è una bella notizia, crea le classiche 3-4 sottotrame qui irrisolte tra adulteri aspirati e consumati i personaggi sono trascinati in un vortice centripeto di cambiamenti, adito allo spettatore venirne a capo.
Fa piacere rivedere in terra europea riemergere la sua tecnica di ripresa fatta di lunghi piani sequenza, che col tempo aveva perso anche la capacità (o la voglia) di produrre, profondità di campo, dilatazioni delle immagini, poi da salvare c'è la direzione del cast, ma sa tutto fastidiosamente di trito e ritrito, per fortuna la trasferta sotto la Torre Eiffel gli farà bene.

Fortune  @  03/04/2013 09:15:05
   6½ / 10
Discreto film di Allen con un cast di notevole spessore, buona sceneggiatura.Diverbi coniugali,problemi esistenziali ed intrecci sentimentali al centro di una commedia che volutamente accentua situazioni al limite del paradosso.Questo e' W.Allen e non si smentisce.Da vedere.

gemellino86  @  02/04/2013 15:38:36
   5½ / 10
Allen ma che ti è successo? Cos'è questa banale e inutile commedia sentimentale sui rapporti uomo-donna? Molti sono convinti che l'amore esiste ma in realtà non è così. Magari riprovaci con "Incontrerai la donna dei tuoi sogni". Forse ti andrà meglio. Non bastano attori come la Watts e Banderas.

outsider  @  01/04/2013 22:48:46
   7 / 10
premetto che non sono un fan di allen e che ritengo banderas un pesante esempio di uomo montato d sexy simbol dal cinema che fu...sfruttando la presunta ispanicita' traboccante del viso quadrato in questone. l'ex ragazza di mulholland drive, seppur opamente vestita, mostr sensualita' e curve da puledra di razza. mitica l'amante del vecchiardo viagrano opkins, impersonata dalla provoca erezioni spacca mutande e doppiata da una partenopea. belle le scene, profondo il senso, alla fine, ossevando il tutto. il plagio del romanzo e' da risata. il faccione da bisteccone dello scrittorucolo maturotto rende improbabile la sbandata della girl. ma ci sta nel tutto.

topsecret  @  08/01/2013 15:58:38
   6½ / 10
Storia di frustrazioni, identità perdute e voglia di non invecchiare. Tutto nello stile di Allen, come sempre capace di regalare emozioni senza trlasciare il lato ironico della vita.
Un film gradevole, forse non il migliore dell'attore e regista newyorkese, desideroso di garantire una visione senza fronzoli e sempre in bilico tra la farsa e il sentimentale.

lorenzo87  @  27/07/2012 12:57:21
   6½ / 10
Non male attori bravissimi , bei dialoghi ,ma non so non è una commedia che ti lascia qualcosa forse banale

Trixter  @  15/07/2012 22:32:35
   6½ / 10
Pimpante gioco-delle-coppie che, in parte, sa di già visto ma che è ben miscelato dal bravo Woody Allen, abilissimo a rendere sullo schermo la pacata ed elegante essenza londinese. Le storie sono quel che sono, nulla di nuovo sotto il sole: uno spaccato di vita, a tratti surreale, a tratti irriverente, comunque sempre garbato e divertente. Ottime le interpretazioni, davvero tutti bravi ed in parte. Di sicuro non è tra i migliori di Allen, tuttavia resta un film molto piacevole che, benchè scarno di trama, non mi ha affatto annoiato.

McLovin  @  04/05/2012 17:38:19
   7 / 10
L'ultimo film di Woody Allen ambientato in quel di Londra. Incentrato sulle vicende di due coppie e sui rispettivi tradimenti coniugali.
Non è certo uno dei film migliori della carriera di Woody, ma resta una buona commedia sentimentale dal retrogusto amarognolo. Ottimi gli attori, con un superlativo Anthony Hopkins.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Egobrain  @  13/03/2012 21:46:05
   5 / 10
Allen sa di anglo-sassone in questa pellicola.
Il re incontrastato della commedia moderna approda a Londra con un cast di tutto rispetto:Antonio Banderas,Naomy Watts per non parlare di Anthony Hopkins.
I favori dei pronostici sono tutti per questa "nuova" creatura Alleniana che ahimè risulterà però piatta e incolore.
In "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" si ripresentano ancora una volta gli stereotipi della "poetica" Alleniana;personaggi traviati da dei grattacapi esistenziali.A far da regina è l'amore e le sue complicazioni;Allen insiste su questa tematica ma non dice praticamente nulla di nuovo.Mediocre.

ReginaDiCuori  @  20/01/2012 13:02:46
   5½ / 10
Mi spiace ma questa Allen non riesce a fare colpo, nettamente inferiore rispetto al precedente "Match Point" e al successivo "Midnight in Paris". I personaggi con le loro storie assurde (tipico del regista) riescono a far guadagnare quasi la sufficienza al film, purtroppo, però, ho trovato poco soddisfacente lo sviluppo di quest'ultime nel corso della pellicola. Il finale è del tutto "arrangiato" a mio avviso, si conclude negli ultimi 5 minuti senza nemmeno far capire bene cosa accade. La cosa positiva è che non annoia, consigliato magari per gli appassionati del genere ma del tutto sconsigliato agli altri, non ne vale la pena!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  03/01/2012 12:34:30
   7 / 10
Allen dirige con la consueta classe un intreccio di storie d'amore, ognuna coi propri risvolti. Alcuni ritengono che Woody ormai si stia ripetendo e che abbia perso l'originalità delle sue prime opere. Forse è vero, ma son sempre più convinto che il Cinema sia fatto anche di questo, di autori che non per forza riescano a rinnovarsi con gli anni, ma che debbano essere ringraziati dal pubblico solo perchè ci sono ancora, perchè è anche grazie al loro che il Cinema non è morto. Pur non considerandolo tra i suoi migliori, personalmente ho apprezzato anche questo lavoro del regista newyorkese.

4 risposte al commento
Ultima risposta 04/01/2012 13.08.29
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desertoceano  @  02/01/2012 00:45:27
   5 / 10
noiosetto e deprimente!!!

marimito  @  30/12/2011 21:27:44
   5 / 10
Siamo forse abituati ad un altro Allen, rispetto al quale il regista di qst film scompare miserabilmente.. certo il tema delle illusioni è tremendamente suo, ma altrove è stato capace di renderlo divinamente, pur prendendo al tempo stesso in giro gli uomini che di quelle emozioni non possono fare a meno per sopravvivere.. sembra quasi un abdicare al proprio stile.. direi che non mi è piaciuto..

Bobby Peru  @  29/12/2011 20:57:08
   5 / 10
Woody-sola. Poche chiacchiere, film che lo si è visto abbindolati dal fascino del regista e dei suoi protagonistipersonaggi che si spera impazzino come al solito. Ma in realtà il risultato è... banale. Poco altro da aggiungere, anche la "morale" è tale.

Giudizio: woody allen ha fatto ben altra roba

maurimiao68  @  06/12/2011 02:08:10
   8 / 10
A me questo film è piaciuto molto...lo reputo tranquillamente uno dei suoi film migliori nell'ultimo decennio!

Goldust  @  28/10/2011 11:54:01
   5 / 10
In una delle ultime battute del film la voce narrante annuncia" ed eccoci arrivati alla fine di questa storia che non vuol dire nulla..". Quale migliore commento a questa stanca pellicola di Woody Allen? Davvero, la riflessione sul fato beffardo è un canovaccio visto e rivisto in altri film del regista ed il fatto che sia sostanzialmente inconcludente aggrava il giudizio. La sceneggiatura in sè, con il suo ricco groviglio di situazioni, non sarebbe neanche male ma ad esempio l'evolversi della storia del libro di Brolin

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era più che prevedibile.
Salvo gli attori, che si devono essere divertiti molto nell'interpretarlo.
Ah, un'ultima cosa: per gli intermezzi musicali la musica jazz non va sempre bene!! E' possibile che ogni film di Allen sia pregno di jazz?? Sui titoli dei testa e di coda va bene ma anche durante il film è troppo, manco fossimo negli anni '30 in America. Ed infatti la pellicola è ambientata in Inghilterra..

kako  @  25/10/2011 16:18:07
   6 / 10
Un Woody Allen decisamente inferiore, anche se il film è sorretto da un grandissimo cast. Trama che non annoia ma che ho trovato un po' banale (forse anche perchè abituato a sceneggiature di ben altro livello da parte di Allen). Sicuramente non un brutto film ma da Woody è lecito aspettarsi di meglio. Attendendo Midnight in Paris..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  12/10/2011 13:57:33
   5½ / 10
Dopo "Basta che funzioni" continua il periodo pessimista di Allen che racconta i fallimenti di due famiglie...tra divorzi,impossibilita' di concepimento,scrittori falliti e sensitivi troviamo un totale "non sense" dell'esistenza dove le anime sembrano vagare irrequiete su questa terra senza sapere dove sbattere il capo...
Per Allen è importante ricercare la felicita' e non importa se questa ricerca porta a rompere relazioni amorose o familiari...ovviamente con questo messaggio non mi trovo daccordo...
Mi trovo ,invece,daccordo con l'idea di lasciare tutte le storie aperte in modo di aggiungere,con la fantasia,il "Nostro" finale...
Sono rari i momenti di comicita' e la sceneggiatura tocca tutti i cliche visti mille volte nei film di Woody...stanco e troppo pessimista...

haika82  @  06/09/2011 16:20:11
   7 / 10
La trama e l'intreccio di questo film sono, a mio avviso, sottili e intelligenti. Le vicende dei protagonisti, tutti in qualche modo collegati tra loro da legami di parentela o di lavoro, hanno come sfondo una Londra grigia e piovosa ma affascinante. L'equilibrio di questi personaggi è estremamente precario e tutti si affannano nella ricerca di una propria dimensione, ricerca che li porterà ad essere, tragicomicamente, vittima delle loro stesse azioni e a tirar fuori, forse per istinto di sopravvivenza, il peggio di loro stessi.
Anche se il film risulta abbastanza lento, è ben orchestrato e scorrevole, a tratti grottesco e beffardo e per questo interessante.

sestogrado  @  02/08/2011 10:55:26
   7 / 10
divertente, irriverente e intenso. Allen è maturo, è inutile confrontare questo film con quelli precedenti del regista. posate gli occhiali e la bacchetta e rilassatevi davanti a questo spasso

freddy71  @  24/07/2011 10:12:36
   7 / 10
eh ragazzi innanzitutto è un film del maestro e bisogna avere rispetto.....poi se vogliamo dirla tutta è una cosa che si chiama VITA!!!!!!!!!!!!!

vale1984  @  27/05/2011 09:35:12
   5 / 10
Forse è colpa mia non capisco o non mi piace la tragi-ironia di Allen ma anche questo film non mi sa di niente...coppie che si innamorano, fanno e disfano senza fare e disfare nulla...come spiegarlo...non c'è passione ne amore niente...storie al limite dall'assurdo e del banale allo stesso tempo che cercano di portare scompiglio...una famiglia di persone che non sanno cosa vogliono dalla vita, di perdenti che non raggiungono gli obiettivi, non si espongono davvero...
lui fallito scrittore nel clichè della bella vicina, lei con il capo che fa in belloccio, la madre che si fida delle medium e il padre con la giovane senza cervello...
banale e senza morale...niente di che.

elnino  @  03/05/2011 07:34:04
   1 / 10
ma che significa sto film????

2 risposte al commento
Ultima risposta 29/01/2013 18.24.35
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dobel  @  25/04/2011 14:52:09
   6½ / 10
L'ultimo Allen non è certo dei migliori! Preso dall'ansia di realizzare un film all'anno non può creare sempre prodotti interessanti. Però è interessante il suo cercare, ormai senza condizionamenti di sorta, dei Tranche de vie che vogliono solo fotografare un istante dell'esistenza. Di cinematografico non c'è più nulla; la narrazione è ridotta al minimo; non vuole piacere a tutti i costi; non ha bisogno di dimostrare nulla; il suo cinema è solo il tentativo di rappresentare una propria 'Comedie Humainè di balzachiana verità.
Non siamo di fronte ad un grande film, ma ad un prodotto disinteressato. La fotografia di un istante nell'esistenza collettiva. E' il coraggio di rappresentare questo 'nullà (che in fondo è tutto), che va premiato in Woody Allen, e non le sue sciocche, ancorché divertenti, teorie esistenziali.
Allen di bello ha questo: quando non ha niente da dire lo dice brevemente, in modo leggero e sbrigativo: non è una qualità da poco!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  29/03/2011 10:51:53
   5½ / 10
La verve di "Basta che funzioni" era illusoria,Allen torna a vivere di rendita e a gettar fumo negli occhi di fans e critici,la caustica ironia e le solite nevrosi potranno incantare chi adora lo stile ormai stracollaudato dell'occhialuto regista,gli altri troveranno ben poco oltre l'ammiccante confezione approntata con abituale metodo.
C'è meno speranza rispetto le ultime commedie,come se l'autore avesse cercato di contaminare la nuova fatica con lo scetticismo di alcune sue opere ,ma la pellicola ha poca consistenza nel dipingere uno spaccato corale ruotante attorno al tentativo di acquisire,con ogni mezzo,quella felicità che sembra sussistere solo nel cambiamento.
La disfattista visione del regista inquadra gli insuccessi conseguiti nel tentativo di rinnovamento con il solito cinismo,riportando però il patetico dimenarsi dei personaggi mediante un'esposizione logora,fin troppe volte sperimentata e quindi poco appassionante.
Il messaggio colpisce senza servirsi di inutili fronzoli,Allen ha sempre il grande merito di apparire asciutto anche nelle situazioni più spiacevoli ,eppure manca di qualcosa,forse la sottigliezza e il dinamismo dei dialoghi non è più quello di una volta o più verosimilmente il continuo riciclarsi non lascia spazio a sorprese e il non riuscire più a spiazzare genera un'autoreferenzialità vanesia.
Il cast sembra divertirsi,Naomi Watts e Gemma Jones convincono,Pinto e Punch sono gradite sorprese,Hopkins una certezza,mentre discutibile appare la scelta di Josh Brolin,il quale,tapino,si muove con la finezza di un gorilla all'interno di un negozio di cristalli.
Il compitino non si discute, ma da un autore di tal calibro sarebbe stato lecito aspettarsi ben altro.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  24/03/2011 17:51:27
   6 / 10
Non di più davvero, visto che si basa su tematiche già sviluppate da Allen...

BrundleFly  @  14/03/2011 13:16:34
   5½ / 10
Sufficienza stiracchiata per un Allen anonimo e ripetitivo. La storia è la solita vista e stravista e i personaggi non brillano in confronto agli altri a cui ci aveva abituati in passato il regista.
Se siete dei fan sfegatati di Woody Allen potete dargli uno sguardo, se no tranquilli che non vi perdete nulla.

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LoSpaccone  @  03/03/2011 23:38:08
   6½ / 10
Woody ormai ripete se stesso, sia nello stile sia nei personaggi, e questo può suscitare sensazioni contrastanti: da una parte può stancare rivedere la solita formula, dall'altra però ci si guarda intorno e ci si rende conto che sono in pochi ad indagare con questa arguzia il mondo dei sentimenti e di riflesso le insicurezze e le insensatezze che vi soggiacciono. E allora la girandola di situazioni, sebbene non strappi le risate che ci aspetterebbe, bene rappresenta il consueto pessimismo Alleniano, addirittura con una maggiore spontaneità rispetto a quel "Basta che funzioni" che per molti aveva segnato il ritorno agli antichi fasti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  26/02/2011 16:11:30
   6½ / 10
Non brutto questo film di Allen, anche se non è dei migliori. Sempre psicanalitico, simpatico e tranquillo come tutti gli altri film di questo regista, e questo giunge alla conclusione che “a volte le illusioni funzionano meglio delle medicine”. Come non dargli ragione, purtroppo?
Il punto di forza è, ovviamente, il cast stellare (Naomi smuàck, smuàck). Il finale però lascia in sospeso.

MarcoVe84  @  31/01/2011 11:20:14
   4 / 10
Storia noiosa, personaggi patetici... Ottimi attori sprecati in un lavoro mediocre.

Ch.Chaplin  @  22/01/2011 15:28:52
   6 / 10
debole narrazione, personaggi troppo stereotipati..la sufficienza solo perché è allen e perché il ritmo della prima parte è piuttosto accattivante

Prof  @  13/01/2011 16:35:59
   7½ / 10
Come sempre intenso e significativo. Woody ha saputo infondere un po' di sé praticamente in ogni personaggio...

Alex89  @  13/01/2011 02:56:21
   5 / 10
Solito woody, ma stavolta non mi colpisce, non riesco a recepire nessun messaggio significativo, a mio parere pretende troppo,
non possiamo subire 2 ore di nulla, comunque ottimi attori e fotografia, ma rivoglio i tempi di match point.
Passo.

Mpo1  @  05/01/2011 23:54:06
   7½ / 10
Per me Woody Allen è sempre garanzia di buon cinema: magari non più ottimo come una volta, ma certo superiore alla media delle mediocrità e volgarità che appaiono oggigiorno sugli schermi cinematografici ...
Il messaggio è ben chiaro: la vita è orribile e solo le illusioni possono aiutarci a sopportarla; gli sciocchi vivono meglio mentre chi resta ancorato alla realtà è destinato a soffrire; la vita è senza senso e siamo tutti alla mercé del caso ...
Nel cast spiccano Gemma Jones e Naomi Watts, gli altri attori un po' meno convincenti.

Invia una mail all'autore del commento Malvagio  @  05/01/2011 01:36:25
   1 / 10
Cosa velava dire questa porcheria? qual'è il messaggio che trasmette allo spettatore? dove vuole arrivare? Non sarà la parodia di se stesso?
soldi e ore di vita buttati nel cesso.....

suzuki71  @  03/01/2011 09:25:05
   7 / 10
Diversamente da quel che fa un cineasta tipico, Woody Allen in questo suo nuovo lavoro svela il senso del film all'inizio del film, citando Shakespeare: "La vita è solo rumore e furore, e alla fine non significa niente". Il film, di conseguenza, è un perfetto svolgimento di questa visione nichilista e iper-realista dell'esistenza, ed è l'estremizzazione del percorso recentemente intrapreso con i suoii ultimi lavori: una trama apparentemente banale che disvela la grandezza e insieme l'illusorietà della nostra esistenza. Certo, qui le storie fanno davvero poca presa, quasi tutto è prevedibile e si ride veramente poco. E allora, diciamo pure che il compito di azzerare ogni pretesa di dare un senso alla vita è pienamente riuscito, addirittura con l'apologia della sciocchezza e dell'illusione, diciamo che questo è il tuo colpo finale ben assestato, ma se il prossimo film dovesse insistere ancora su questo tema e col medesimo stile, beh allora forse sarebbe davvero inutile. Diciamo che abbiamo capito il tuo messaggio Woody, ma adesso o ci dici qualcosina di nuovo oppure smetti pure di fare film. Con amore.

FABRIT  @  29/12/2010 14:24:35
   6½ / 10
Woody Allen è sempre Woody Allen!Poi ha diretto film molto più riusciti di questo,ma il livello rimane alto.

cris_k  @  28/12/2010 23:03:47
   8 / 10
Allen non è solo un commediografo, è un esperto di cinema a 360°, bravissimo nei film sentimentali e drammatici.
Per quanto mi riguarda, non mi è sembrato affatto noioso. C'è una tensione di fondo impressionante, magnetica.
Se non fosse stato girato e soprattutto interpretato bene sarebbe magari stato noioso, ma qui la mano del regista secondo me ha fatto la differenza.
E poi la Watts, bravissima, l'ho visto in inglese per non perdermi niente della recitazione e non mi ha deluso. Hopkins con picchi fenomenali. Banderas ironico e convincente. Brolin molto bravo, ma vicino a una Watts così in parte passa in secondo piano. Anche la madre mi è sembrata un'ottima performance.
Insomma, è una cosa nuova che Allen ha fatto, completamente diversa dalla maggior parte dei suoi lavori. E' come se avesse cercato un equilibrio tra i vecchi stilemi alla Allen, come il finale che ricorda la sua comicità, con la sua anzianità, la sua maturità artistica e personale. Sembra quasi che Allen faccia una parodia della sua commedia anni 80, estremizzandone gli aspetti umani, i problemi umani. Insomma, da Interiors, da Match Point, da Vicky Cristina Barcelona, da Sogni e delitti si può capire che Allen ha sempre cercato di esplorare, di dimostrare le sue, secondo me, straordinarie doti di regista.
Magari ho preso un abbaglio, ma io gli do 8, anche per bilanciare valutazioni impietose.

marcodinamo  @  23/12/2010 18:34:44
   2 / 10
Uno dei peggiori film visti in vita mia!

Clint Eastwood  @  23/12/2010 10:33:21
   6 / 10
Allen che perde il senso con la realtà e se vogliamo delirando sulla vita moderna, parecchio disinvolto e meno incisivo del solito. In ogni caso contiene scene interessanti e coinvolgenti (Banderas e Watts nella macchina), di commiserazione (Hopkins e la sua bambola), di ilarità per l'ingenuità di carattere della madre Helena/la presentazione della nuova sposa del padre e altri piccoli dettagli. Prestazioni positive per la Watts e Brolin con una via di mezzo che comprende Banderas e Hopkins, quasi insignificante la star di The Millionaire.

Sufficiente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  21/12/2010 16:23:47
   5½ / 10
Credo che Woody Allen questa volta volesse far ridere meno ancora di altre volte in cui fa il cinico serio; e sta bene. Però questo film, per quanto la scrittura di alcune singole scene sia spesso più che buona, è tenuto a terra dalla serie di cliché che inanella, ed entro cui si muove senza conferir mai ad essi sfumature davvero originali.
Le situazioni da sit-com sono appena riscattate dalla recitazione di livello non mediocre e dall'intelligenza della scrittura, ma stavolta lo sguardo è opaco e la morale ovvia.
Malgrado il finale aperto delle singole vicende, si intuiscono sviluppi e destini: l'averli lasciati in sospeso mi è sembrato il modo giusto di allontanare lo sguardo da questo universo triste.
Quanto alla "morale della favola", per cui forse è meglio illudersi e accontentarsi della finzione (confondendola per realtà e per felicità), come la madre, invece di aspirare a cercare di essere a tutti i costi ciò che si può solo fingere di essere, la trovo un po' banalotta.

Un Allen troppo adagiato, forse stanco, sul mondo che descrive.
Polveroso.

Mik_94  @  20/12/2010 07:41:23
   5 / 10
Da vedere solo se non paghi!

Invia una mail all'autore del commento devilkiss73  @  18/12/2010 02:22:07
   1 / 10
Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni? azz...le corna dei tuoi sogni!

Tutta la negatività dei raporti, tutta la falsità di uomini che vanno avanti grazie al lavoro di altri...ma stiamo scherzando?

e dovrebbe piacere una monotonia del genere senza testa ne coda?

Per non parlare del finale non finale....

Per fortuna ho due tessere della 3 gold e non ho pagato :)

gabriz  @  18/12/2010 00:00:13
   4½ / 10
ho fatto l'errore di non leggere i commenti di filmscoop come faccio sempre prima di guardare un film....mi sono detto che woody allen non può sbagliare....sbagliatooooo!

Inutile proiezione.

Leslie89  @  16/12/2010 12:28:26
   7 / 10
Premetto che sono andata al cinema a vederlo senza avere una minima idea della trama e senza aver mai visto il trailer. Quando ho letto il nome del regista mi è bastato!.. Woody Allen mi piace un sacco, e sebbene questo film non sia al livello di "basta che funzioni" non è proprio da buttare tutto via.. Purtoppo è abbastanza lento e quando pensi che possa arrivare la svolta ecco che continua imperterrito senza eventi di grande spessore nella sua monotonia. Però in fin dei conti mi è piaciuto, a tratti faceva ridere un sacco e in altri ti faceva arrabbiare.. se fosse stato un pessimo film non avrei provato sentimenti simili.
Il finale non è stato particolarmente esaltante, mi aspettavo qualcosa di più... però se si guarda bene comunque si capisce che

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
In sostanza è un film guardabile... ve lo consiglio!

phoenix74  @  16/12/2010 11:29:24
   5½ / 10
un film che non decolla mai, rimani in attesa sino alla fine che succeda chissa' cosa ed invece vedi gia' i titoli di coda. Da Allen mi aspettavo qualcosa di piu'.

Ne carne ne pesce.

Lory_noir  @  16/12/2010 10:05:54
   6½ / 10
Mi dispiace dirlo ma dall'inizio alla fine, a parte un po' nella parte centrale, sembra essere un film non molto ricco di spunti. In questo periodo ho visto molti film di Allen e apprezzo moltissimo sia quelli meno recenti che gli ultimi, e, benché abbia apprezzato questa commedia, non la ritengo all'altezza del grande regista.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  16/12/2010 01:42:26
   5 / 10
Per la prima volta boccio Allen. Eh si, perché se lui stesso parafrasa Shakespeare per rendere l'idea del suo film, per inciso "favoletta di rumore e furore che non significa nulla", beh non sarò certo io a dire il contrario. Perché in effetti è uno degli Allen più vuoti e spenti di sempre.
I temi a lui cari non mancano (il tradimento, l'inganno, il fato, la superstizione, la musa, la vecchiaia...) ma restano abbozzati in una sceneggiatura strampalata, priva di omogeneità, continuamente incerta sul percorso da seguire, incompiuta (il pessimo finale ne è la conferma) e, diciamolo, stupida.
Per gli ammiratori del regista credo sia un film quanto meno straniante giacché da sempre una delle forze primarie del suo cinema era nei dialoghi, e invece mai mi sarei aspettato di ascoltare farfugliamenti tanto sguaiati e patetici. Senza parlare dei personaggi, un campionario di macchiette prive di ogni spessore.
Una delusione, considerato anche l'ottimo cast poco valorizzato e la riflessione sulla senilità che avrebbe meritato ben altri sviluppi.
L'ombra di quello che sarebbe potuto essere un buon film, e Woody lo sa.

CRITICO  @  14/12/2010 19:53:10
   6 / 10
Ma che razza di fine è? Ma stiamo scherzando?
E come se blocco un film a metà... odio i finali improvvisi... e in questo film è di proporzion tremende... mah...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  14/12/2010 12:41:49
   5 / 10
Da New York a una Londra che sembra New York. I luoghi dell'immaginario alleniano non cambiano. E nemmeno i personaggi, le storie, i temi. Abbondano le prostitute sceme, "adottate" come fossero dee da venerare, gli scrittori (toh, un ruolo vergine) in crisi creativa e i galleristi (un altro vergine!) arrangiati, le frustrazioni senili, i veggenti che richiamano scialbamente opere dedite alla magia e altresì più compiute quali "Ombre e nebbia" o "Alice".

In un ritmo da misera soap opera, nel quale si trova coinvolto, suo malgrado, un cast super-lusso che comprende uno spento Hopkins, l'ingrassato e quasi convincente Brolin, la sprecata Naomi Watts e l'inutile Banderas, ci si impegna in una disperata e fastidiosa indagine su traballanti stati sentimentali e amorosi che ha veramente poco di charmante e troppo degli "squilli" di Charmaine.

L'ultimo film del grande Woody Allen è accogliente come un nido di vespe: arruffato nella sceneggiatura (accompagnata da una dottrinale voce off e priva di accenti frizzanti), disarmonico nella scelta degli attori (quasi tutti fuori parte e a disagio), piatto e vaporoso nella regia (non un movimento interessante o un'inquadratura rivelatrice).
Il regista di "Manhattan" sembra proprio a corto di idee, e con il respiro affannoso di chi non ha molto altro da aggiungere a una carriera invidiabile. Avrebbe forse bisogno di un turno di riposo: speriamo che un'indovina glielo suggerisca, o che peschi la carta della prigione a Monopoli. Oggi come non mai gli è necessario un lifting artistico, parce qu'il n'entend plus la guitare.

Parola di Cristal.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  14/12/2010 00:36:13
   6½ / 10
Partendo dal presupposto che non è il miglior Allen di sempre è una commedia gradevole che si lascia seguire con un buon ritmo e un buon cast.
La trama non è delle più originali ma è solida e anche scemografia e fotografia non lasvcanao a desiderare.
Buone alcune battute anche se le risate non si sprecano.

Mario Sapia  @  12/12/2010 18:13:12
   6 / 10
Commediola moderatamente intrigante, con qualche sprazzo di Allen. La trama inizia bene e conclude male, anzi non conclude affatto: bravina la Watts, ma ancora di più l'attrice che interpreta sua madre ; insipido Banderas, ma forse solo per una questione di ruolo; superbo come sempre Sir Hopkins, e più bella che brava l'attrice indiana che ha sbancato col Millionaire...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  12/12/2010 18:06:56
   6 / 10
Nonostante la classica e ineccepibile direzione del cast, il nuovo film di Allen pecca soprattutto nella sostanza. Un prodotto gradevole ma nulla più, in cui il regista newyorkese si limita a raccontare una delle sue collaudate storielle, senza graffiare minimamente.
A differenza di tanti altri film precedenti in cui la risata e la cura maniacale per i dialoghi risollevava spesso l'andamento di storie e situazioni cmq prevedibili e ripetitive, in quest'ultima fatica si ride meno. E questo è forse uno dei suoi più grandi limiti.
Funziona poco il personaggio della prostituta - troppo caricaturale - mentre Brolin e la suocera regalano i momenti migliori. Anche se, parliamo pur sempre di normale amministrazione.

donzauken  @  12/12/2010 13:06:59
   6 / 10
Potevi fare di meglio, caro Woody...il film gira a vuoto, decisamente sottotono rispetto a tutte le produzioni precedenti. Forse avevo aspettative troppo alte, ma la sensazione è quella di aver visto un film incompiuto, senza una vera storia da raccontare. Il sarcasmo e l'ironia sono in dosi davvero limitate, qui prevale solo un senso di velata malinconia. Guardabile, ma nulla di più.

Edredone  @  12/12/2010 11:39:10
   6 / 10
due passi indietro rispetto all'ottimo whatever woeks...

Invia una mail all'autore del commento Shuk  @  11/12/2010 15:54:04
   4½ / 10
Che brutto film...nel vero senso della parola.
Sono andato al cinema pieno di aspettative,avendo letto i commenti e fidandomi ciecamente di Woody Allen...invece...
Un filmetto sentimentale senza nè capo nè coda...
Inizio dai contorni fiabeschi con una successione di scene monotone,ripetitive e superficiali. Inoltre ritengo che i personaggi siano stati buttati li', senza essere approfonditi, senza motivazioni precise.
E' come raccontare qualcosa a metà...cosa che mi ha fatto arrabbiare non poco.
La storia si svolge in 3-4 ambientazioni, addirittura nella casa dello scrittore si scorgono solo gli usci.
Battute irritanti e ripetitive, che dell'ironia pungente di Woody Allen non hanno proprio niente.
Se questo film fosse stato girato da un Gabriele Muccino qualsiasi avrebbe ricevuto tutt'altro che commenti positivi. Invece di fronte a Woody Allen...alziamo le mani...
Mah...beccati sto 4 e 1/2 va...
P.S. Caro Woody sei stato fortunato...1/2 punto in piu' solo per Freida Pinto...muahuahauh

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  11/12/2010 11:17:44
   5 / 10
Inconcludente e ripetitivo, il solito film di Allen poco ispirato, oramai sembra una regola che a un buon film se ne debbano alternare almeno un paio deludenti.
Allen qui non si sa dove voglia andare, il film è popolato di tante macchiette e il finale tronca la storia piuttosto che concluderla.

Un film a metà

simonssj  @  11/12/2010 09:23:34
   6 / 10
Lo stile di woody c'è, le idee anche...ma tutto rimane abbastanza freddo e poco coinvolgente. Si lascia vedere, ma non mi ha convinto fino in fondo. Molto buona la Watts

ferengo  @  10/12/2010 17:19:11
   4 / 10
una delusione...

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  10/12/2010 14:56:16
   7½ / 10
Invia una mail all'autore del commento nez75  @  09/12/2010 12:16:55
   6 / 10
ciao a tutti!! sono da poco approdata a filmscoop...molto bello questo sito!!!

Peccato che questo cast di attori sia rimasto imprigionato dentro una sceneggiatura monotona e ridondante, di certo non il migliore film di Woody Allen. Osserviamo la storia più da vicino.

Alfie ha più di settantanni e la paura di invecchiare, lo porta a scardinare le certezze della sua vita, abbandona la moglie Helena, diventa un amante del fitness e si dà alla macrobiotica. In questo suo girovagare alla ricerca di una perduta giovinezza incontra la venticinquenne Charmanie, una squillo che si diletta nella recitazione. La sposa, illudendosi di aver trovato un nuovo inizio. La figlia Sally, è infelicemente sposata con Roy, uno scrittore "decaduto" in cerca di conferme narcisiste, e sogna una relazione con l'avvenente vicina di casa che spia dalla finestra. L'atto del guardare e la seduzione nel farlo, sembra un dejà vu con la pellicola di Hitchkook "La finestra sul cortile".

Gradualmente lo scrittore deluso e illuso, riesce nel suo intento e conquista l'interesse della giovane, "vendendosi" come uno scrittore di successo in cerca della sua musa. La moglie Sally, gallerista d'arte, al contrario idealizza il suo nuovo datore di lavoro, Greg, affascinante, colto e in via di separazione, il quale inizialmente intrattiene un'amicizia innocente con la sua assistente forse venata da una sottile infatuazione, ma presto cambia atteggiamento verso Sally, e sposta il suo interesse verso una pittrice esordiente. Per finire, Helena madre di Sally e quindi ex moglie di Alfie, da quando è stata scaricata, piange in continuazione e medita il suicidio, fino a quando non approda nello studio di una cartomante, che con le sue strane previsioni, riesce a tenerla su di morale. Il personaggio di Helena e il suo antagonismo verso il genero, è di certo l'elemento più frizzante di tutto il film, le battute al vetriolo che i due si lanciano a vicenda, alleggeriscono la lentezza dei dialoghi e di una sceneggiatura che sembra in certi passaggi piuttosto prevedibile.

Il tema di fondo del film è tipicamente Alleniano, in altre parole l'amore analizzato al microscopio appare una sostanza effimera e superficiale, la proiezione dei desideri e delle speranze dei protagonisti, i quali vedono l'Altro solo come mezzo per raggiungere uno status personale migliore di quello precedente. E' così per Roy, che nell'avvenente Dia, vede la sua musa e proietta su di lei l'immagine dello scrittore di successo. Sally, idealizza il suo datore di lavoro con la speranza di unirsi a un uomo che ama l'arte e la mangia a colazione esattamente come fa lei, quindi un rispecchiamento narcisista; poi c'è il povero Alfie, che rappresenta il più banale dei cliché: l'uomo maturo che si illude di aver ritrovato la giovinezza perché fa sesso con una venticinquenne ( e con l'aiuto del viagra).

Il regista sembra prediligere la storia fra Helena e il libraio vedovo e studioso di esoterismo. L'uomo è ancora innamorato della moglie defunta, ma si sente solo e in Helena trova un'interlocutrice aperta al dialogo Karmico, entrambi credono di aver vissuto vite precedenti e condividono l'illusione di un amore che va oltre la vita terrena. Non a caso il regista chiude il film, su questa coppia che si bacia seduta su una panchina, in un bellissimo parco, mentre lascia in sospeso le storie degli altri protagonisti. Il messaggio è che l'amore è un'illusione e fra i cinici e frustrati personaggi narrati nel film, che vivono immersi nel caos del proprio Ego, Woody Allen sceglie di chiudere con l'amore di Helena per il libraio, fatto di speranza e solitudine, di ricordi e messaggi karmici. Altro non è che il desiderio di due anziani di farsi compagnia.

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/12/2010 17.44.00
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  08/12/2010 19:33:16
   6½ / 10
Credo proprio che il nuovo Allen sarebbe potuto essere un piccolo capolavoro. Traspare un'amarezza di fondo che va ben al di là dei canoni consolidati, dell'intreccio da sit- com europea (?), della solita voce narrante e del solito personaggio che si rivolge a noi visitors fuori dal coro. Ma proprio in quel bisogno di aspettarsi quel qualcosa in più una normale commedia diventa quasi un'invettiva sociale sulle insicurezze del nostro mondo, con un'epilogo che sfuma ogni nostra aspettativa.
I critici hanno tirato in ballo Balzac, e in questa Commedia Umana c'è persuasione perchè ricorre allo stratagemma più vecchio del mondo: al cinismo delle nostre imperanti solitudini - tutti cercano un'ipotetico Eldorado.
I personaggi di Banderas e Brolin hanno, sulla carta, sfumature impensabili per il cinema recente di Allen, qualcosa che non si vedeva da tempo - salvo eccezioni - nei suoi film.
L'impressione è che non siano state sfruttate al massimo le loro potenzialità o per meglio dire le loro frustazioni.
Non altrettanto direi per le figure femminili, plasmate in ritrattini misogini di ********, anziane rin********te con le cartomanti, giovani spose insicure e nevrotiche.
Mi sembra a volte che il cinema di Allen invecchi a vista d'occhio (v. Irving Berlin e Boccherini nella colonna sonora) ma ciò che lo salva è il tentativo "universale" di esprimere i sogni infranti del nuovo spirito europeo, i miraggi - davvero moderni sì - in tempi di crisi

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/12/2010 17.48.06
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kalin_dran  @  08/12/2010 19:15:58
   8 / 10
Woody Allen torna con una commedia dai toni leggeri, ma con argomenti piuttosto attuali e interessanti. Un cast ricco di nomi importanti, tutti in ottima forma in questa commedia. Ho trovato particolarmente sorprendente l'interpretazione di Hopkins, che mi aveva abituato a personaggi più cupi e complessi.
Un ottimo film per i miei gusti.

inferiore  @  08/12/2010 18:02:20
   6 / 10
Una sensazione di disorientamento. Ecco cosa. Non è certamente un gran film, non è nemmeno spazzatura. Rimane cinema di qualità, non c'è dubbio. Ma se pensiamo ad Allen era lecito aspettarsi di più. Ha cambiato modo di farlo questo cinema di qualità. Addio all'ironia pungente e geniale, solo le tematiche rimangono immutate. Non annoia e si lascia seguire il suo ultimo lavoro, grazie anche ad un cast in parte. Però la delusione mi ha avvolto alla conclusione. Sufficienza piena ma nulla di più.

3 risposte al commento
Ultima risposta 08/12/2010 18.17.45
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biziol83  @  08/12/2010 17:49:36
   6 / 10
mi aspettavo di più da Woody..un film piatto che ha pochissimi momenti di picco. La storia forse si perde troppo trai vari personaggi, non mi ha appassionato mai...lontano anni luce dai suoi capolavori

mainoz  @  08/12/2010 10:20:29
   6 / 10
Deluso anchio come molti altri da questo film..ultimamente Allen predilige la quantità alla qualità..e si vede..tale da dimenticarsi del finale..Ops! Si avvicina inesorabilmente la pensione sia per Allen che per Hopkins, qui sottotono

Slevin91  @  08/12/2010 00:22:07
   5 / 10
Ritorno ora dal cinema con non poca delusione. Mi aspettavo veramente di più da questo film. Peccato. Da Woody mi sarei aspettato qualcosa in più. Non paragonabile a "Match Point", "Basta che funzioni", "Amore e guerra"(i miei tre film preferiti di Allen). Il film in se è molto lento, non ti prende mai. Poi mancano le solito "perle di saggezza" del regista. Ribadisco ancora una volta che questo film mi a proprio deluso. Cmq resta un film da vedere solo perchè è di Woody Allen ma di sicuro ce ne sono (MOLTI) di meglio!!!

wbishop  @  07/12/2010 16:21:06
   7½ / 10
Classica commedia di Woody Allen, resa piacevole da un cast di attori assolutamente straordinario.

Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  07/12/2010 11:59:10
   3½ / 10
No, non ci siamo proprio. Quest'ultima pellicola del regista newyorkese è una versione mal riuscita della sua commedia tipo. La struttura e le dinamiche tra i personaggi sono quelle di sempre ma i dialoghi, al contrario, sono di una debolezza disarmante, così come la capacità di coinvolgere, o anche solo di intrattenere, che è semplicemente nulla. Commedia scialba e asettica, si fa fatica a credere che dietro la macchina da presa ci sia Woody Allen.

Buona la prova degli attori.

6 risposte al commento
Ultima risposta 17/01/2011 20.19.44
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TheLegend  @  06/12/2010 19:54:24
   6½ / 10
Solito film di Allen che ci si aspetta.
Lascia un pò l'amaro in bocca alla fine.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Dexter '86  @  06/12/2010 19:01:29
   6½ / 10
Intrighi amorosi in puro stile Allen con dei grandi protagonisti ma alla fine rimane una sensazione di incompiutezza troppo forte per non tenerne conto. Godibile per i fan di Woody, per gli altri nulla di imperdibile.

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