il terzo uomo regia di Carol Reed Gran Bretagna 1949
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il terzo uomo (1949)

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locandina del film IL TERZO UOMO

Titolo Originale: THE THIRD MAN

RegiaCarol Reed

InterpretiOrson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli, Trevor Howard

Durata: h 1.45
NazionalitàGran Bretagna 1949
Generenoir
Al cinema nel Settembre 1949

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Trama del film Il terzo uomo

La guerra è da poco finita e lo scrittore canadese Holly Martins si reca a Vienna per incontrare il suo vecchio amico Harry Lime, ma viene a sapere che l'uomo è morto. Non fidandosi delle indagini ufficiali, Holly inizia le sue ricerche e scopre che c'era una terza persona al momento in cui Harry sarebbe morto. Poi gli sembra di incontrare l'amico, ma è solo un'ombra e scappa via subito. A poco a poco la verità viene fuori.

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Voto Visitatori:   8,65 / 10 (33 voti)8,65Grafico
Miglior fotografia (Robert Krasker)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior fotografia (Robert Krasker)
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Voti e commenti su Il terzo uomo, 33 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

franky83  @  30/12/2011 11:21:26
   7½ / 10
Discreto.Ottima fotografia

7219415  @  25/05/2011 00:29:12
   8 / 10
stupenda la fotografia, ottima la regia...peccato che la qualità audio era pessima...peccato averlo visto dopo aver letto il racconto di Graham Greene...ovviamente guardare un noir/giallo sapendo già come va a finire non è che sia proprio il massimo...
"In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù"

Noodles_  @  11/05/2011 11:26:22
   8 / 10
Una fotografia pazzesca è la caratteristica che più mi ha colpito in questo film. Le stupende immagini notturne di una Vienna semideserta distrutta dai bombardamenti, quasi sempre con obiettivi grandangolari e i contrasti esaltati, sono impossibili da dimenticare. Molto belle alcune sequenze, come la prima apparizione di Welles, la conversazione sulla ruota panoramica, il lungo e sincopato inseguimentio nella rete fognaria, e il bambino che rincorre dietro la coppia urlando in tedesco: molto inquietante! Interessanti anche i risvolti politici che fanno da sfondo, con la città divisa in zone, e la malcelata tensione tra le forze straniere presenti.
Non mi hanno fatto impazzire invece la trama, molto "semplice" e troppo allungata nella parte centrale, e la colonna sonora, ripetitiva fino al fastidio e a mio parere decisamente inadeguata.

Goldust  @  10/05/2011 15:37:13
   8½ / 10
Sullo sfondo di una Vienna post-bellica glaciale e misteriosa si snoda questo superbo racconto di Graham Greene, che regia e interpreti rendono al meglio. Se la seconda parte è meglio della prima lo si deve all'ingresso in scena di Orson Welles ( e che ingresso! ) che ne fà da spartiacque: da quel momento il film decolla ed è difficile ricordare un noir che sprigioni tanta intensità. Merito anche della bellissima fotografia, che giova della felice scelta del regista di girare con le strade bagnate, con il risultato di enfatizzare a dovere l'alone di mistero che avvolge tutti gli eventi.
Passerà comunque alla storia per almeno due cose: la battuta di Welles sugli orologi a Cucù, ormai celeberrima, e il tema musicale di Anton Karas, non sempre oppropriato ma indimenticabile nella scena finale. Da vedere!

Febby  @  10/05/2011 14:17:49
   9½ / 10
Stupendo noir inglese, scandito da una sorprendente fotografia in bianco e nero e un'ottimo montaggio.

topsecret  @  02/05/2011 09:57:00
   8 / 10
Un ottimo esempio di noir, congeniato ed intricato alla perfezione, che non permette cali di concentrazione a chi assiste interessato alla storia. Una storia che prende corpo con vigore visivo e narrativo, regalando una trama densa di mistero, pathos e colpi a sorpresa.
Buonissimo il cast nelle sue interpretazioni abili e convincenti, molto calibrata la regia che non ammette sbavature di alcun genere e menzione speciale alla fotografia che vince l'oscar.
Insomma, un film degno di essere visto ed apprezzato, soprattutto se si vuole riscoprire il vecchio cinama di una volta.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  10/10/2010 23:29:48
   10 / 10
Classico sempre verde, appassionante e stupendo nel suo incedere.
Soggetto di Graham Greene bellissimo, sceneggiatura Greene-Welles stupenda e gran regia di Reed. Il tutto condito da un incedere incalzante, sempre teso ed interessante. Perfetto? Si, probabilmente si.
I giochi di luce/ombre riempiono gli occhi tanto o più degli effettoni speciali del nuovo millennio, le trovate geniali si susseguono e la bellissima Vienna fredda e divisa è un ambiente a dir poco suggestivo, come i suoi sotterranei.
Finale da brividi e motivo musicale tanto famoso quanto riuscito.
Film da vedere, rivedere, custodire ma soprattutto riscoprire.
Capolavoro assoluto.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  09/08/2010 11:06:12
   9 / 10
Noir delizioso che, dall'apparizione di Welles in poi, sfiora il capolavoro.
Ottima la location, una Vienna fotografata benissimo. Bene anche tutto il cast.
Film passato alla storia: il British Film Institute l'ha inserito al primo posto tra i cento migliori film britannici dello scorso secolo.
I personaggi sono delineati benissimo e la storia scorre a meraviglia. Imperdibile.

Zanibo  @  08/08/2010 19:48:59
   7½ / 10
Allora e` sicuramene un buon film visto anche oggi, e eccezionale se si pensa che e` del 1949. Attori tutti bravissimi, frasi celebri, colonna sonora che colpisce, fotografia perfetta.

Pero` va guardato pensando di vedere un film di intrattenimento e non qualcosa di profondo o epico. In questo modo sorprende poiche` oltre all'intrattenimento c'e` sicuramente di piu`...

Inoltre andrebbe visto senza conoscere prima la trama, cosa impossibile leggendo la descrizione del film o i commenti sotto o anche l'introduzione fatta dal conduttore televisivo prima del suo inizio... sommando tutti gli indizi l'effetto noir e` scemato quasi del tutto...

Quindi e` un film da 10 che pero` ho aprezzato da 7 1/2

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thamadartist  @  06/06/2010 11:36:25
   9 / 10
Ottimo noir in cui la verità si capisce soltanto dopo l'inquadratura del volto di Orson Walles.

Gabo Viola  @  24/02/2010 23:04:49
   8½ / 10
Come il vino rosso e le sigarette...

Tony Ciccione90  @  26/12/2009 17:59:59
   9 / 10
Noir delizioso, fotografia eccezionale (si pensi all'inquadratura del volto di Welles). Bella la trama, intrigante. Da vedere.

Nutless  @  09/11/2009 16:42:25
   8½ / 10
La fotografia lucida e penetrante, l'Europa ferita del secondo dopoguerra, la splendida regia di Reed, l'immensa presenza scenica di Welles.
Un grande noir passato alla storia soprattutto per l'ormai celeberrima colonna sonora e per la battuta di Welles, ma che merita di essere visto e ricordato anche per la grande qualità tecnica della realizzazione e per la location: una Vienna muta e sfregiata che rappresenta pienamente la discontinuità storica imposta e causata dalla guerra.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  01/11/2009 14:08:28
   8½ / 10
"In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù."

Un po' come le parole di Welles questo noir si basa proprio sulla sfacciataggine e cattiveria del suo antagonista, un uomo all'apparenza quieto e amichevole ma anche sbruffone come le parole che dice.
Magnifico tecnicamente e sempre a livelli di tensione altissimi, non smarrisce mai il suo scopo e culmina tutto in un finale concitato e meraviglioso.

La musichetta che accompagna il film diventerà poi celebre in tutto il mondo.

McLovin  @  05/07/2009 10:48:22
   8 / 10
Nella Vienna post seconda guerra mondiale, suddivisa in varie zone e popolata da individui di varie nazionalità, viene messa in scena una disperata caccia all'uomo. Chi è il terzo uomo visto sulla scena dell'incidente che ha coinvolto Harry Lime?
Un noir ricco di azione ma anche di umorismo, che porta, in un continuo crescendo, ad un finale serratissimo nei sotterranei di una città mai rapprentata in modo così lontano dalla sua immagine da cartolina che tutti conosciamo. Leggendaria la colonna sonora di Anton Karas, così come la pluricitata battuta sul confronto Italia-Svizzera pronunciata dal personaggio interpretato da Welles.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  03/05/2009 08:37:13
   9 / 10
Classicissimo senza tempo. Trovo ingenua la risoluzione, ma il film è un susseguirsi di grandi momenti. Splendida la scena della giostra, magnifica la rivelazione sotto il portone con il gatto che sgattaiola tra le gambe di Welles. Sceneggiatura a tinte fosche, regia superba (forse la mano del grande maestro ha influenzato il film...) e grande fotografia. Bellissima la Vienna desolata e deserta, una zona mista che non sembra avere un'anima. Decisamente un grande film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR pompiere  @  09/02/2009 17:44:01
   7 / 10
Smaliziati e perfettamente "integrati" dalle/nelle sceneggiature contemporanee che raccontano una "caccia all'uomo", la trama di "the third man" di Reed/Greene non può essere considerata così sorprendente e avvincente (aleggia, infatti, per tutto il film, una certa prevedibilità e macchinosità di scrittura).

Certo, la regia è diligente, Alida Valli è perfettamente calata nella parte e recita in modo disinvolto sia in lingua inglese che tedesca, Welles ha la faccia furba di chi la sa lunga (e sembra aver capito come sfruttare il momento storico) e la fotografia (soprattutto notturna) rende benissimo una Vienna lugubre e sotterranea.

Ma il tema suonato alla cetra da Anton Karas, che ci accompagna per gran parte del film, sarebbe stato più consono a un film "circense" e "visionario" girato da un Fellini che non propriamente ai ritmi e alle atmosfere del noir; le parole del personaggio di Welles, alla scesa dalla ruota panoramica, suonano troppo enfatiche per poter invitare a una seria riflessione.

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  09/01/2009 12:50:15
   8½ / 10
Uno dei capolavori del genere noir ed icona del cinema britannico.
Un vero classico del cinema dove, sceneggiatura, tecnica di ripresa, personaggi, ambientazioni, fotografia e colonna sonora (la cetra di Anton Karas) sono costruite in maniera perfetta per questo particolare genere cinematografico ..un giallo che assume i connotati di indagine psicologica durante il corso della narrazione, tutto immerso in una Vienna fredda, spoglia e divisa dalle forze occupanti che la rendono teatro ideale per loschi traffici e spietati criminali ..una evoluzione dei personaggi che ne mostra forze e debolezze, per un percorso non sempre lineare e che vede diverse figure di contorno fondamentali alla ricostruzione del puzzle ..il finale è l’espressione perfetta di un vero noir ..unica piccola pecca è la sottotraccia rosa che purtroppo tende a spezzare il ritmo del racconto.
Sequenze da antologia, ovviamente tra tutte il volto di Welles che esce dalla penombra o l’inseguimento nei cunicoli sotterranei della capitale svizzera, ma anche i dialoghi, come dimenticare quello al Luna Park tra i due amici-nemici ("..in Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassini, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo Da Vinci, il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù!").
Attori in grande forma, la bellissima Alida Valli ma soprattutto Welles che, se pur comparendo in scena da metà film, da solo catalizza l’attenzione oscurando gli altri protagonisti ..regia funzionale alla narrazione e con tecniche di ripresa da alta scuola (evidente la sottile mano del regista-attore americano) ..un vero classico, imperdibile per chi ama il noir!

Gruppo COLLABORATORI paul  @  29/09/2008 23:59:51
   9 / 10
Uno dei migliori noir di sempre, con una colonna sonora eccezionale (e oramai più che celeberrima) ed attori straordinari. Da vedere e rivedere.

xxxgabryxxx0840  @  14/07/2008 21:01:30
   8½ / 10
Eccellente noir, fotografia incredibile, Vienna splendido scenario. Il personaggio interpretato da Welles quando entra in gioco è una spanna sopra tutti. Gran film, consigliato vivamente!!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  23/05/2008 13:31:16
   9 / 10
"Il terzo uomo" è uno di quei film che parlano chiaro: il cinema è finzione, incorporando nella sceneggiatura altre forme di intrattenimento come il teatro ed il romanzo.
Sì perchè proprio di questo parla "The third man", un romanziere risoluto un pò per sfottò nei confronti della giustizia, a trarre un romanzo dalla vicenda trovatosi coinvolto, addirittura dal film ne verrà tratto un romanzo l'anno successivo. Insomma un noir "romanzato" grazie ad una struttura narrante sbalorditiva, che catapulta il personaggio principale dalla realtà a situazioni surreali(il doppio funerale, il rapimento con epilogo ad una conferenza stampa), un percorso personale che attinge e sconfina nelle regole del giallo, dalla finzione alla realtà, una vera e propria novella, introdotta in off-voice in terza persona ad inizio pellicola.
Il film è fotografato con un taglio espressionista ed insolito come gran parte delle sue inquadrature oblique(bellissime), insolito per la colonna sonora esotica da sfondo anche ai funerali, per lo scambio dell'ancestrale stilema dell'Inferno rappresentato dal sottosuolo; qui infatti è il Paradiso ad essere indicato tale, con una precisa gestualità, e l'Inferno viceversa è rivolto al cielo.
La Vienna di quel periodo era una città chiusa, il sistema fognario è forse inteso come unico simbolo di salvezza, e sarà sceneggiato proprio qui il finale del film, uno scontro tra bene e male a porte chiuse, e ben delineati l'uno dall'altro.
La collaborazione con Welles alla regia è quasi evidente, senz'altro nel montaggio, nello svolgimento, nonchè nel contrasto fotografico del finale già citato, nella sequenza al luna park e credo anche per la soggettiva dallo stesso principio di "Quarto potere", stavolta però con riprese opposte, cioè dall'alto verso il basso, una soggettiva del personaggio che denota marcatamente la presunta grandiosità di quest'uomo.
Il cast non mi fa tuttavia impazzire, stupenda come sempre Alida Valli, ma Cotten sinceramente non mi è mai piaciuto, e Welles lo preferisco come regista, Hank Quinlan escluso, del quale niente di più azzeccato.
E' per la convenzionalità circa parte della drammaturgia che non mi fa considerare quest'opera un capolavoro, il luogo del finale ed epilogo drammatico sarà appunto preannunciato più volte durante lo svolgimento della trama, per il resto si tratta di un gran film.

9 risposte al commento
Ultima risposta 28/05/2008 23.44.29
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Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  16/03/2008 13:37:44
   9½ / 10
Un pò lento forse nella prima parte, Il Terzo Uomo è sicuramente da annoverarsi fra i migliori noir del Cinema.
Il film è diretto in forma molto personale, l'ironia è palpabile fin dalle prime immagini al suono di una colonna sonora che poco c'entra con l'atmosfera e l'ambientazione del film, ma è straordinariamente parte inscindibile dal film. sarà per le faccette di Cotten e Welles, americanissime, in un mondo ben più sofferente.
Ma il punto di forza è sicuramente la fotografia: fin che esisterà il noir come genere Reed ne ha colto l'essenza. Male e Bene, una dicotomia sicura? quasi ironicamente invece il film scinde perfettamente questo interrogativo morale con una fotografia eccelsa, fuori dal tempo a rimarcare un concetto che se anche assoluto, è alla base di una cultura che usciva dalla prova della guerra mondiale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/05/2008 13.35.02
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lampard8  @  01/02/2008 13:21:37
   9½ / 10
Un noir coi fiocchi. Non sono un patito del genere ma di fronte a cotanta bellezza devo solo inchinarmi. La forza intrinseca del film è la sua maestosa sceneggiatura, una fotografia impeccabile e una Vienna sempre bellissima in sottofondo che fa da cornice alle vicende. Welles e Cotten magnifici

Crimson  @  24/01/2008 15:02:59
   8 / 10
Noir davvero molto bello, con una fotografia incredibile. Personalmente lo trovo straordinario almeno fino a quando non si scopre l'identità del 'terzo uomo' dell'omicidio, quindi la parte più 'gialla' in sostanza. Nella seconda, che preferisco meno, emergono le tematiche di fondo relative ai rapporti tra i tre protagonisti e la loro reale natura, e il film si fà più frenetico fino al finale bellissimo.
Trovo invadente e per nulla appropriata la colonna sonora rispetto alle atmosfere del film.

addicted  @  15/09/2007 11:43:24
   10 / 10
Fenomenale thriller ambientato nella Vienna dell'immediato dopoguerra.
E' uno dei vertici del cinema americano.
Orson Welles da uno spessore universale al suo personaggio, vera e propria immagine del cinismo e della crudeltà.
Sequenze indimenticabili, frasi memorabili, una regia perfetta, una fotografia meravigliosa e una celebre colonna sonora usata nel migliore dei modi.
Che si può chiedere di più??? Intrattiene e fa riflettere con gusto e intelligenza.

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Ultima risposta 12/10/2007 13.19.07
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  16/08/2007 18:17:13
   8 / 10
Splendida l'ambientazione viennese del dopoguerra, fotografata in un bianco e nero di rara efficacia. Harry Lime alias Orson Welles, sebbene sia visibile solo in una minima parte, fa sentire la sua presenza per tutto il film fino alla sua folgorante apparizione.

Dick  @  17/07/2007 16:41:39
   8 / 10
Curioso ed interessante film di spionaggio ambientato in gran parte in una Vienna notturna e cupa.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  08/04/2007 19:38:54
   9½ / 10
Splendido bianconero a incastri. Enigmi ben costruiti. Finali a sorpresa.
Orson Welles in sordina, contenuto, ma anima il film con tocchi di classe che hanno per protagonista il suo sguardo. Bene Alida Valli anche se poteva osare di più sul piano sexi mostrando ad esempio più grinta invadente.
Ottima la regia, le riprese notturne dei vicoli della città e delle fogne è da antologia noir.

Mpo1  @  06/12/2006 00:48:57
   8½ / 10
Intrigante noir dalle grandi atmosfere, in cui spicca Orson Welles nella parte del cattivone carismatico.
Bisogna dire però che la colonna sonora finisce per essere un po' irritante...

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  24/11/2006 16:09:30
   10 / 10
Straordinario noir, fastidiosamente perfetto.
I tre interpreti principali emanano un fascino magnetico - Welles su tutti - in grado di rapire e disorientare lo spettatore, il ritmo è avvolgente, i dialoghi sublimi e la regia magistrale nel giocare coi contrasti luce/ombra.
Un film disilluso, cui una fredda Vienna divisa fa da freddo scenario.

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Ultima risposta 28/07/2007 19.02.09
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Gruppo COLLABORATORI K.S.T.D.E.D.  @  15/11/2006 13:09:39
   9 / 10
Magnetico, a mio avviso, è la definizione migliore per questo che è uno dei noir più affascinanti di sempre e che è l’ovvia conseguenza della sintonia fra tutti gli elementi magistrali che caratterizzano la pellicola.
Le interpretazioni sono ottime, soprattutto quelle dei due protagonisti Cotten e Welles, in particolare l’apparizione di quest’ultimo all’ombra e con un gatto.. il gatto ai suoi piedi è di un fascino irripetibile.
Il sonoro, che poi sarebbe un unico motivo suonato da Anton Karas, è qualcosa di indimenticabile che nella sua ossessionante continuità rende le atmosfere di “The Third Man”, già comunque ottime, incredibilmente suggestive (Welles nell’ombra, le sequenze in una Vienna deserta e notturna, la fuga nelle fogne..).
La trama è assolutamente avvincente, il ritmo, per quasi tutta la durata, è tirato.. e i dialoghi non solo sono all’altezza.. ma in alcune scene fanno storia.(sulla ruota panoramica, al congresso..).

La scena finale non poteva essere migliore nel non far sperare in un risvolto, almeno in parte, positivo.. e nel rappresentare al meglio l'anima più nera del noir.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  14/09/2006 13:33:14
   10 / 10
Classicissimo giallo diretto dal regista di "Il fuggiasco".
Il migliore in assoluto tra quelli tratti da Ghaham Greene, Reed è influenzato chiaramente nella forma dal suo protagonista, un grandissimo Orson Welles che pur comparendo a metà film, riesce a fare sua l'intera pellicola.
Registicamente magistrali almeno due o tre sequenze, sulle quali si dice che abbia lavorato lo stesso Welles. Basti vedere l'inseguimento nelle fogne. Oppure sfido chiunque a levarsi dalla testa l'immagine di Welles che viene fuori dall'ombra.

E anche soltanto per la magistrale battuta degli orologi a cucù (questa probabilmente davvero di Wells), questo film è un capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  12/09/2006 00:04:36
   7 / 10
ottima trama e grandi dialoghi (in particolare quello al luna park)
forse un po stancante nella parte centrale...insomma della storia d'amore se ne poteva anche fare a meno

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/11/2006 16.11.20
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