il figlio regia di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne Francia 2002
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novitÓ NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

il figlio (2002)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli!

Seleziona un'opzione

locandina del film IL FIGLIO

Titolo Originale: LE FILS

RegiaJean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne

InterpretiOlivier Gourmet, Morgan Marinne, Isabella Soupart

Durata: h 1.40
NazionalitàFrancia 2002
Generedrammatico
Al cinema nell'Ottobre 2002

•  Altri film di Jean-Pierre Dardenne
•  Altri film di Luc Dardenne

Trama del film Il figlio

Olivier ha una piccola falegnameria dove accoglie ragazzi problematici appena usciti dal riformatorio. Un giorno, un'assistente sociale gli chiede di poter prendere come apprendista Francis, un adolescente ansioso d'imparare il mestiere. Ma Oliver rifuta con fermezza e, di nascosto, si mette a pedinare il ragazzo come se ne fosse al tempo stesso attratto e spaventato...

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,41 / 10 (35 voti)7,41Grafico
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Il figlio, 35 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

freddy71  @  27/08/2018 20:06:20
   7 / 10
bel film dei fratelli Dardenne....ancora una volta il loro stile asciutto e minimalista ha fatto centro...bravi

kafka62  @  26/02/2018 16:32:25
   7 / 10
"Il figlio" è un film sulla paternità, nel senso che essa, a differenza della maternità basata sull'"essere", si concretizza nel "fare", o meglio nel "saper fare", e nel desiderio di trasmettere ad altre generazioni questo sapere. L'esperto falegname Olivier, nell'insegnare il suo mestiere a ragazzi "difficili" e disadattati, esprime proprio questa vocazione, e tanto più lo fa con l'ultimo arrivato che, caso vuole, è niente meno che il ragazzo, appena uscito dal riformatorio, che cinque anni prima gli aveva ucciso il figlio. Entrambi, uomo e ragazzo, hanno un vuoto, una mancanza (o meglio una "assenza") da riempire, e il rapporto che si instaura tra loro (poche parole e tanti gesti, appunto) è inequivocabilmente quello tra un padre e un figlio, magari adottivo (e a questo proposito mi viene da pensare che Geppetto, il padre adottivo per eccellenza – anche se raramente lo si è visto in questa ottica – non poteva che essere un falegname).
"Il figlio" è un film profondamente etico, anche se, a ben vedere, non c'è in esso un vero e proprio spirito di redenzione: il ragazzo non pare sinceramente pentito del delitto commesso (l'unico dispiacere è quello di avere trascorso cinque anni di reclusione), e l'adulto forse non lo ha veramente perdonato. Ma non importa, giacché, lungi dal raggiungere esiti tragici come un altro film di molti anni prima per molti versi analogo, vale a dire "Un borghese piccolo piccolo", "Il figlio" approda comunque a un rapporto di sofferta tolleranza e di testarda comprensione, fondato proprio sul reciproco riconoscimento della debolezza e dei limiti umani. Il che, in un'epoca di odi atavici, ritorsioni ineluttabili e logiche dell'"occhio per occhio, dente per dente", non è davvero poco.
Film più importante che bello, "Il figlio" da una parte rimanda a Kieslowski per l'assunto morale di partenza, dall'altra si iscrive nella tendenza lanciata da Von Trier con il suo Dogma di girare film "con la mano sinistra" (ossia cinepresa a mano, piani sequenza, niente musica, ecc.). C'è comunque un tratto personale nel modo di girare dei fratelli Dardenne: ed è in quella insistenza, a tratti persino fastidiosa (soprattutto all'inizio) di pedinare i personaggi, di far quasi sentire loro il fiato sul collo, di escludere l'ambiente circostante per concentrarsi sul loro ristretto campo visivo, a costo di correre il rischio (certamente voluto e calcolato) di fare entrare nell'inquadratura nuche, muri e altri oggetti che ostacolano la visione facendola spesso apparire sgradevole e anti-estetica. Anche con questi limiti oggettivi, quello dei due Dardenne è comunque un cinema da vedere e meditare.

pak7  @  24/11/2015 12:35:39
   7 / 10
Sempre pellicole significative quelle dei Dardenne. Apparentemente soporifero, ma carico di tensione per una storia coinvolgente e poco scontata. D'altronde la scelta finale del protagonista è discutibile, ma in una situazione del genere come si sarebbe dovuto reagire?

Lucignolo90  @  14/07/2013 15:35:05
   9 / 10
Non avevo mai visto un loro film e faccio mea culpa perchè questo mi è piaciuto moltissimo:nev: La telecamera a spalla per quasi tutto il film stile Dogma, lo stile minimalista, ha la peculiarità di divenire un thriller a film in corso, mano a mano che vieni a sapere i fatti e allora tutto quella enigmatica prima mezz'ora fatta da azioni, apparentemente senza senso, assume una certa logicità e la tensione sale gradualmente nella restante ora.....

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  24/06/2013 13:21:51
   7½ / 10
Si puo' perdonare colui che ti ha distrutto la vita togliendoti quello che hai piu' a cuore?
E' quello che prova a fare il nostro protagonista che va contro il volere dell' ex-moglie e sicuramente della maggior parte delle persone che vedono questo film.
Ma bisognerebbe forse provare sulla propria pelle certe senzazioni prima di fare valutazioni affrettate su cio' che è bene o cio' che è male.
I Dardenne con il loro inconfondibile stile ci portano alla sequenza chiarificatoria in maniera lenta, quasi soporifera...come a volerci continuamente interrogare (coasa faresti tu adesso?).
E non vi nego che anche io ho pensato alla vendetta...meglio cosi.
Perdono...

Oskarsson88  @  24/11/2011 11:33:52
   5 / 10
Una delle cose più fastidiose di questo film è l'utilizzo della telecamera secondo il Dogma...che veramente appesantisce una pellicola che già di suo non eccelle certo per vivacità. La trama è semplice, e tutto si gioca in dialoghi di poche frasi, silenzi e scene inutili. Un film a dir poco pesante...incuriosisce in qualche suo punto ma neanche troppo in quanto poi di fatto succede davvero pochissimo. Anche il finale troncato non mi ha detto nulla. Troppo piatto, indi sconsigliato...

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  24/10/2011 23:20:22
   7½ / 10
Sicuramente è un bel film pero'come mi era capitato per Rosetta non sono riuscito a entrare in empatia col protagonista, e in film di questo tipo l'immedesimazione nel personaggio è fondamentale.
Tuttavia a differenza del noiosissimo e irritante rosetta , Le Fils scorre abbastanza liscio e piu' passano i minuti piu' sale la curiosita' su come andra' a finire...anche se i finali tronchi non mi sono mai andati a genio ( anche se in questo caso era difficile pensare ad una chiusura differente).
Bello, ma l'enfant secondo me è decisamente di un altro livello

Ciaby  @  21/06/2011 16:05:00
   10 / 10
Intenso e dolorosissimo viaggio tra amore e odio, raggiungendo, nel finale, un'impennata quasi thriller (nonostante il ritmo lento e documentaristico, si respira una tensione inimmaginabile), che culmina nel solito - MERAVIGLIOSO- finale tronco dei Dardenne. Capolavoro viscerale nella filmografia dei due fratelli, appena un passo sotto "Rosetta" e a parimerito con lo strarodinario "L'Enfant". Da non perdere.

Estonia  @  04/05/2011 11:28:38
   8 / 10
Una narrazione sobria e misurata ma anche carica di tensione trattenuta esplora nelle pieghe innumerevoli dell'animo umano l'estrema sofferenza di una perdita, di un lutto irrisolto e delle sue conseguenze. Un terribile fatto di cronaca ha cambiato la vita dei due protagonisti: un maestro falegname e il giovane assassino di suo figlio, imprigionando il primo entro un muro di solitudine e di rancore e l'altro a scontarne la pena in riformatorio. SarÓ una serie di circostanze inaspettate a farli incontrare e a riaprire le vecchie ferite.
L'uomo sembra inspiegabilmente orientato a voler instaurare un rapporto con colui che gli ha ucciso l'unico figlio in modo tanto banale quanto assurdo. Quale il motivo che lo spinge? Desiderio di vendetta o volontÓ di capire? In una rete di sguardi indagatori e di silenzi, di pedinamenti e di rabbia malcelata, il senso di angoscia e l'impotenza sembrano impedire l'esile possibilitÓ di risolvere in un modo o nell'altro il conflitto interiore. FinchÚ nella rivelazione conclusiva il nodo inestricabile pare sciogliersi dapprima in una colluttazione rabbiosa ma liberatoria, e forse successivamente in una muta, faticosa accettazione della realtÓ, che se non ha proprio il sapore del perdono, Ŕ comunque sostenuta dal bisogno di superare una condizione che la vendetta di per sÚ non potrebbe sanare.
L'inconfondibile stile dei Dardenne rivela a poco a poco il tormentato percorso interiore dei personaggi tallonandoli fisicamente con la camera a mano, cogliendo la dinamica di ogni attimo e di ogni emozione e, senza nulla concedere a facili commozioni, carica i lunghi silenzi di dense prospettive di riflessione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  29/04/2011 00:48:11
   7½ / 10
Film asciutto, conturbante e crudo.
Diretto con taglio documentaristico quest'opera dei Dardenne è pugno nello stomaco. Un film che non può lasciare lo spettatore privo di reazioni.
Dalla morte, al carcere minorile, alla redenzione una produzione che affronta su vari livelli la condizione di essere umano.
Ottimi attori, regia accurata nei dettagli e atmosfere molto tese.

TheLegend  @  30/11/2010 23:02:29
   5 / 10
Noia noia noia....
Non sono proprio riuscito ad apprezzarlo mi dispiace.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  25/11/2010 00:44:15
   8½ / 10
Lacerante riflessione sul dolore e la colpa, sulla necessità di un padre di 'essere' padre nonostante tutto.
Uno di quei film che strappano l'anima con la forza degli sguardi e dei silenzi.
Lo stile "dogma" non l'ho mai potuto soffrire ma devo ammettere che qui la rappresentazione rigorosamente naturalistica e volutamente antiestetica gioca a favore dello spessore umano del film.
Impressionante prova di Olivier Gourmet.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  13/10/2010 00:40:51
   10 / 10
E' un film che amo moltissimo.

Prima di collaborare con il mio amatissimo filmscoop, mi è capitato ogni tanto di scrivere su un sito non di cinema.
Su "IL FIGLIO", volevo segnalare, a chi mai potrà esservi interessato (chi mai?!?), questo mio scritto, che non ritengo di poter sintetizzare (ed è troppo lungo da poter copia/incollare):

http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1352

4 risposte al commento
Ultima risposta 25/10/2010 23.05.00
Visualizza / Rispondi al commento
JOKER1926  @  11/03/2010 16:16:51
   4 / 10
Il vuotoů
Potrebbe essere un ottimo slogan calpestante nei confronti di questo prodotto dei fratelli Dardenne "Il figlio", pellicola che si basa inizialmente su una trama sicuramente, in modo parziale, valida ma l'esposizione Ŕ da schiaffi; innanzitutto film molto difficile da seguire per via di inquadrature oggettivamente fastidiose imperniate proprio sulle spalle del protagonista (Olivier Gourmet) per far avvertire al pubblico un ipotetico (ma a Mio avviso) mancato senso di desolazione/frustrazione, insomma il progetto Dardenne Ŕ quello di far immedesimare colui che guarda negli sporchi panni di un falegname grosso e insudiciato che vive fra silenzi e freddezza la monotonia della propria vita.

"Il figlio" presenta una lista di difetti alquanto palesi come la staticitÓ della narrazione e dell'azione (magari voluta intenzionalmente dalla regia) e da un ritmo che strazia l'animo anche di attentissimi e "pazienti" spettatori, gli attori sono monoespressivi dunque non giudicabile la loro prova; la mancanza della musica imbruttisce e "appiattisce" il film ulteriormente. A tratti questo scadente (ma sopravvalutato) pastrocchio cinematografico cade in un esagerato e volgare pseudo esercizio di stile con le solite e quasi ridicole inquadrature sul personaggio principale intento a lavarsi le mani ad esempio, analizzando ancora pi¨ in fondo "Il figlio" Ŕ veemente la sensazione di essere di fronte ad un grosso bluff architettato sul niente o perlomeno architettato su ideologie particolari poco incisive ma comunque, semmai, architettato in pessimo modo.
Le stesse teorie circa il perdono e il pedinamento sono esposte in modo molto grossolano e non colpiscono minimamente lo spettatore, in pratica impossibile apprezzare questo film catastroficamente immobile nella sua staticitÓ tecnica e contenutistica.

Crimson  @  25/10/2009 17:12:48
   9 / 10
Cinema e immedesimazione, una delle esperienze cinematografiche più forti, più ricche di suspense (quasi fosse un thriller) e più profonde degli ultimi anni.
Per l'antefatto (anche se qui non viene rivelato prima di metà film) e buona parte delle tematiche predominanti il film che associo immediatamente a 'Ucciderò un uomo' di Chabrol è 'Il figlio', a mio avviso la vetta del cinema dei fratelli Dardenne. Ovviamente i due film sono profondamente diversi. Lo stile dei registi belgi lo conosciamo fin troppo bene, non è minimamente didascalico, e attraverso un taglio documentaristico fa in modo che lo spettatore totalmente ignaro dei pensieri dei protagonisti (in questo caso un unico, grande protagonista) possa interpretarli soltanto attraverso i gesti e i dialoghi scarni, e viva "in tempo reale" il dipanarsi della lenta narrazione. Carcere minorile e commutazione della pena: il problema del risvolto sociale lambisce la vicenda ma non occupa il focus della riflessione, che è molto più intimo rispetto al film precedente, perchè si trasferisce su un piano squisitamente personale. Si fa strada in modo naturale e omogeneo il miglior pregio del film: fermare tempo e spazio, estinguere l'azione e contemporaneamente generare l'attivazione dell'identificazione dello spettatore, e metterlo alla prova. Mettiamo in discussione le nostre convinzioni e le nostre emozioni dinanzi a questo film, e il finale cinematografico coincide con un livello più profondo della nostra ricerca parallela, indipendentemente se si tratti della stessa conclusione.
Magistrale Olivier Gourmet.

paride_86  @  05/06/2009 00:37:07
   7½ / 10
"Il figlio", a dispetto del titolo, racconta la storia di un padre tanto disperato quanto generoso. Olivier è il vero homo faber, sia nel lavoro che nei sentimenti.
Non condivido lo stile volutamente essenziale dei fratelli Dardenne, che rende la pellicola simile ad un documentario: non mi stancherò mai di dire che secondo me il cinema è anche magia.

tabularasa  @  14/05/2009 23:04:16
   6½ / 10
sempre sul lavoro e sulle vite ai margini.all'inizio sembrava un film moscio ma devo dire che l'interesse e la storia hanno ripreso vigore.molto umana la storia rappresentata.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/04/2009 22:16:21
   8½ / 10
Vendetta o perdono? E' su questa ambivalenza che i Dardenne rimangono in eccellente equilibrio fino all'epilogo grazie anche a Olivier Gourmet, perfetto in questo ruolo ambivalente nelle poche emozioni espresse ed in tutti quei piccoli gesti quotidiani che possono nascondere un qualcosa, rabbia o cercare di comprendere. Oltre a questo, Gourmet e lo stile asciutto dei Dardenne evidenziano l'estrema solitudine di un uomo alla ricerca di uno scopo, dopo che il ruolo di padre gli è stato strappato in maniera così tragica. Un film che riesce ad emozionare e che non lascia certo indiffierenti di fronte ad un dolore così profondo.

Taguchi  @  14/05/2008 22:36:58
   9 / 10
Insomma... che dire...
Capolavoro assoluto!!!!
Un film veramente stupendo, senza musiche ma con suoni incisivi e una macchina da presa a spalla che pedina e tallona il protagonista (spesso ripreso di spalle).
Montaggio a volte distruttivo e sintetico, altre volte quasi invisibile... Pianosequenza lunghi ma mai noiosi, recitazione impeccabile e una morsa allo stomaco che non lascia respiro per tutto il film.
E' un film che pu˛ vedersi come un documentario sull'uomo e sulla sofferenza (ma anche sulla solitudine e non in ultimo sul perdono)
Di certo si sente che i Dardenne hanno avuto una carriera ventennale di documentari ma hanno ormai raggiunto un rigore tale da dosare alla perfezione le idee, la ragione e il senso del cinema.

Assolutamente da vedere!!!!

renee  @  25/11/2007 01:37:26
   7 / 10
film profondo e realistico, fa riflettere parecchio. Buonissime le interpretazioni dei due protagonisti. Ad ogni modo l'ho trovato un pò lento e a metà mi ha tirato qualche sbadiglio.

Jumpy  @  16/06/2007 16:46:58
   8 / 10
Un film più realistico e verosimile di questo non l'avevo mai visto, totale assenza di musica (me ne sono accorto solo quando sono iniziati a scorrere i titoli di coda... in silenzio) e uso praticamente costante della telecamera ad "altezza uomo".
Molto intensa l'interpretazione di Olivier Gourmet, straordinario il finale, in poche parole si scarica tutta la tensione emotiva accumulata.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/12/2006 14:07:20
   9 / 10
Vedi recensione


Sconvolgente, bello, bellissimo. Un film che mi ha profondamente turbato. Il perdono vale piu' del piu' atroce dei silenzi.

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  12/09/2006 19:10:24
   7½ / 10
Asciutto, privo di orpelli, senza la minima ombra di manierismo e volutamente univoco (viviamo il racconto in prima persona, seguendo come un'ombra il protagonista, pur senza comprenderne fino alla fine i reali pensieri), "Il figlio" è un lavoro che di certo si fa ricordare. E fa riflettere sul senso della perdita, del perdono, della solitudine e della disgregazione familiare che spesso sfocia da un lutto. Lo fa in maniera del tutto anticonvenzionale rispetto al cinema propriamente detto, rimanendo di certo un prodotto di nicchia, riservato a chi ha voglia di calarsi per quasi due ore in un'esperienza che ha qualcosa in comune con Dogma, eppure non ne condivide la sperimentazione esasperata e l'autocompiacimento.

ds1hm  @  30/08/2006 12:13:53
   9 / 10
girato in maniera magistrale, è un film che ricorderò per molto tempo.
belle le inquadrature, lo spettatore accompagna il protagonista passo dopo passo nel suo intimo e doppio desiderio di vendetta e di comprensione.
il cinema posto a confronto con altre arti "finite" (pittura, fotografia) e dalle stesse nettamente distinto per la sua capacità di sospendere quel che viene rappresentato, di troncare l'inevitabile o l'ignoto, di rapportarci con ciò che non riusciamo a distinguere, capire prima di tutto ciò che giace in noi stessi.
ottimo il doppiaggio, i suoni sono parte integrante della rappresentazione.
credo che sia una delle vette più alte del cinema sperimentale europeo degli ultimi anni.

TonyMontana  @  28/08/2006 18:36:38
   7½ / 10
Davvero un bel film, regia incredibile senza musica e con la macchina da presa incollata all'ottimo protagonista. Finale mozzafiato tuttavia la visione completa richiede una certa dose di volontà o una certa dose e basta...

AMERICANFREE  @  28/05/2006 12:25:09
   10 / 10
davvero un film stupendo i fratelli Dardenne confermano di essere dei grandi registi dopo Rosetta ecco un altro capolavoro. La consacrazione arrivera' nel film L'enfant .

green e vai  @  02/01/2006 20:43:47
   10 / 10
la cinematografia europea ha due nuovi grandi registi è un gran bel film. nel suo genere è un capolavoro di un realismo ottimo. non è per niente palloso. non capisco proprio i voti così bassi. forse perchè anche un bel film si può fare con pochi soldi bisogna a tutti i costi stroncarlo. bisogna essere realisti e dare a cesare quel che è di cesare. un 10 pienamente meritato.

paolo degrassi  @  19/11/2003 16:30:04
   10 / 10
Film certo difficile per il tema e per come si è scelto di rappresentarlo. Ma non poteva essere fatto che così. Film che lascia senza fiato come un pugno nello stomaco. Va visto.

arkeus  @  03/08/2003 16:24:37
   1 / 10
L'argomento trattato è reale e profondo, cosi' come l'interpretazione degli attori è studiata nei minimi dettagli...ma questa specie di "documentario sulla vita di un uomo" non può essere assolutamente definito un "film"...

1 risposta al commento
Ultima risposta 16/04/2005 00.42.12
Visualizza / Rispondi al commento
giank  @  30/07/2003 23:24:39
   1 / 10
quando l'ho visto mi sono scese le palle nei calzini....

1 risposta al commento
Ultima risposta 16/04/2005 00.43.32
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento Giancarlo  @  06/07/2003 16:40:46
   9 / 10
Grandi i fratelli Dardenne e Gourmet è un attore magnifico, un astro se paragonato agli attori americani più osannati

Invia una mail all'autore del commento Daniela  @  24/02/2003 10:20:30
   9 / 10
Fa riflettere, non spettacolarizza i sentimenti,ti sembra di essere lui(il padre)

Invia una mail all'autore del commento Annaceres  @  22/12/2002 07:37:59
   8 / 10
Film difficile. i Primissimi piani e la cinepresa quasi sempre alle spalle di Gourmet che lo segue ossessivamente in ogni suo movimento ti fanno entrare praticamente nella sua testa.sembra di percepire e di sentire quello che prova il potagonista in quel momento.
Cinema coraggioso ed intimista.
coraggiosa e' anche la totale assenza di colonna sonora.
ben costruito.paranoico.
nei momenti di maggior silenzio acustico si puo'percepire il battito cardiaco di Olivier.
il protagonista guarda in camera in due soli momenti.
il finale spezza il filo narrativo d'improvviso,senza preavvisi.
a ragione pero', perche' il percorso mentale del protagonista e' giunto al suo termine.
Personalmente amo questo genere di cinematografia fuori dagli schemi piena di omaggi e citazioni ai grandi del passato.pero' per decidere di dedicare una serata a questo film ci vuol un po' di buona volonta'.Avvertiti.

Invia una mail all'autore del commento execara  @  23/11/2002 20:03:47
   1 / 10
.............Se volevo annoiarmi andavo a farmi una kamomilla

3 risposte al commento
Ultima risposta 24/11/2011 16.31.21
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento 'nstefano  @  17/11/2002 02:07:58
   9 / 10
profondo e silenzioso come il seme nella terra; emozionante come un thriller calcolato al millimetro; plastico e somatico come quelli di Dogma se lo sognano...

  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

45 seconds of laughter47 meters down: uncaged5 e' il numero perfettoa herdadea mano disarmataa sonabout endlessnessadults in the roomall this victoryalla corte di ruth - rgbamerican animalsamerican skinandrey tarkovskji. a cinema prayerangry birds 2 - nemici amici per sempreannabelle 3
 NEW
antropocene - l'epoca umanaapollo 11aquaslasharab bluesarrivederci professoreatlantis (2019)attacco al potere 3 - angel has fallenbaby gang (2019)babyteethballoonbarnbeautiful boy (2018)beyond the beach: the hell and the hopebirba - micio combinaguaiblanco en blancoblinded by the light - travolto dalla musicablue my mind - il segreto dei miei anniboia, maschere, segreti: l'horror italiano degli anni sessantabombay rosebring the soul: the movie
 NEW
burning - l'amore bruciaburning canecarmen y lola
 NEW
c'era una volta a... hollywoodcercando valentinacharlie says - charlie dicechiara ferragni - unpostedchristo - walking on watercitizen kcitizen rosicity hunter - private eyesclimax (2018)colectivcorpus christicrawl - intrappolatidaitonadelphinedi tutti i coloridiamantino - il calciatore piu' forte del mondodicktatorship - fallo e basta!dolcissimedomino (2019)due amici (2019)e poi c'e' katherine
 NEW
eat local - a cena con i vampiriedison - l'uomo che illumino' il mondoeffetto dominoel principeelectric swanemaemilio vedova. dalla parte del naufragioescape plan 3 - l'ultima sfidafast & furious - hobbs & shawfellini fine maifiebre australfiore gemellofulci for fakegenitori quasi perfettigiants being lonelygive up the ghostgloria mundigodzilla ii - king of the monstersgoldstonegretaguest of honourhava, maryam, ayeshahotel artemishouse of cardini diari di angela - noi due cineasti. capitolo secondo
 NEW
i migliori anni della nostra vita (2019)i morti non muoiono
 NEW
il colpo del caneil criminaleil flauto magico di piazza vittorioil grande saltoil mostro di st. pauliil pianeta in mareil prigionieroil re leone (2019)il regnoil signor diavoloil sindaco del rione sanitÓil varcoin fabricit: capitolo 2juliet, nakedjust 6.5kinkingdom comela bambola assassina (2019)la fattoria dei nostri sognila legge degli spazi bianchila lloronala mafia non e' piu' quella di una voltala mia vita con john f. donovanla piccola bossla prima vacanza non si scorda maila rivincita delle sfigatela verita' (2019)la vita invisibile di euridice gusmaol'amour flou - come separarsi e restare amicil'angelo del criminele coup des larmesles chevaux voyageurslife as a b-movie: piero vivarellilingua francal'ospite - un viaggio sui divani degli altrilucania - terra sangue e magial'ultima orama (2019)mademoisellemadre (2019)marriage storymartin edenmaryam of tsyon - cap 1 escape to ephesusmen in black: internationalmes jours de gloiremidsommar - il villaggio dei dannatimio fratello rincorre i dinosaurimoffiemondo sexymosulnever just a dream: stanley kubrick and eyes wide shutnevermindneviano.7 cherry lanepallottole in liberta'parthenonpasspartu': operazione doppiozeropelican bloodpets 2: vita da animaliphotographpolaroidpop black postapowidoki - il ritratto negatoprimula rossapsychosiaquel giorno d'estateraccolto amarorapina a stoccolmarare beastsrealmsred sea divingrestiamo amicirevenirrialtorocketmanroqaia
 NEW
rosa (2019)sabbiasanctorumsaturday fictionscalesscherza con i fantise c'e' un aldila' sono fottuto: vita e cinema di claudio caligarisebergselfie
 NEW
selfie di famigliaserenity (2019)seules les betessh_t happensshadow of watershelter: addio all'edensir - cenerentola a mumbaiskate kitchensolesoledadspider-man: far from homestate funeralstrange but truestuber - autista d'assaltosubmergencesupereroi senza superpoteriteen spirit - a un passo dal sognotesnotathe boy 2the burnt orange heresythe deepthe diverthe elevatorthe great green wallthe king (2019)the kingmakerthe laundromatthe lodgethe long walkthe mirror and the rascalthe nest (il nido)the painted birdthe perfect candidatethe quake - il terremoto del secolothe rider - il sogno di un cowboythe scarecrowsthey say nothing stays the sameti presento patricktolkientony driver
 NEW
torino nera (2019)toy story 4tutta un'altra vitaun monde plus granduna famiglia al tappetoverdictvita segreta di maria capassovox luxwaiting for the barbarianswake up - il risvegliowasp networkwelcome home (2019)wolf call - minaccia in alto marewomanx-men: dark phoenixyou will die at 20zerozerozero - stagione 1zumiriki

991957 commenti su 41971 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net