fast food nation regia di Richard Linklater USA 2006
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fast food nation (2006)

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locandina del film FAST FOOD NATION

Titolo Originale: FAST FOOD NATION

RegiaRichard Linklater

InterpretiPatricia Arquette, Ethan Hawke, Greg Kinnear, Mitch Baker, Catalina Sandino Moreno, Jason McDonald, Avril Lavigne, Luis Guzmßn

Durata: h 1.56
NazionalitàUSA 2006
Generedrammatico
Al cinema nel Luglio 2007

•  Altri film di Richard Linklater

Trama del film Fast food nation

Tratto dallĺomonimo best-seller di Eric Schlosser, simbolo della controcultura statunitense, il film svela il lato oscuro dei fast food americani, in una vibrante denuncia contro lo sfruttamentoi degli immigrati clandestine e le inammissibili condizioni igieniche delle catene alimentari.

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Voto Visitatori:   6,11 / 10 (33 voti)6,11Grafico
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Voti e commenti su Fast food nation, 33 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Boromir  @  06/11/2022 13:45:37
   7 / 10
Scritto da Eric Schlosser e Richard Linklater e basato sull'omonimo saggio dello stesso Schlosser, Fast Food Nation è un disturbante completamento speculare di Super Size Me, un'osservazione quasi soderberghiana del vaggio di sola andata della carne (bovina e umana) all'interno dei meccanismi capitalistici statunitensi. Sebbene gli archi narrativi dei personaggi principali si sfiorano in alcune fasi cruciali del film, sarebbe errato descrivere l'opera come una classica ensemble; la parata di volti noti del cast (Patricia Arquette, Bruce Willis, Ethan Hawke e Kris Kristofferson) sono perlopiù cammei necessari alla descrizione della catena di montaggio di questioni umane ed economiche che producono la realtà dell'hamburger. Finale pregno di immagini disturbanti che rafforzano l'incisività di questo "oscuro scrutare" dietro le quinte.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR wicker  @  22/08/2021 19:15:00
   6 / 10
Film di denuncia che prende due strade , da una parte si occupa della produzione della carne negli stabilimenti di questa catena alimentare , dall'alta osserva l'odissea dei profughi messicani spesso sfruttati in queste catene di negozi .
Il risultato è altalenante non approfondendo più di tanto nessuna delle due vie .
Comunque buono ,ben girato e interpretato lascia comunque un senso di incompiutezza per un film che sarebbe potuto essere migliore

DarkRareMirko  @  12/05/2018 21:26:32
   7 / 10
A me non è dispiaciuto, avendolo trovato convincente soprattutto negli intenti di denuncia.

Che roba le scene dei mattatoi alla fine, coraggiosi almeno per un mainstream, anche se fanno male 1/1000 rispetto a quelle di Earthlings.

Più o meno si ribadisce ciò che già si apprende da corti animati quali son i Meatrix: batteri fecali su carne (la profezia del Salò di Pasolini si è avverata: qua si mangia ***** davvero!), si pensa solo ai profitti e povere flora e fauna.

Discreta idea quella di trattare i temi del libro intervallando questi con storie di personaggi vari (notevole cast) ma, è vero, tutto poteva venir fuori ancora meglio.

Comunque valido.

La retorica è pur sempre, a volte, verità.

MonkeyIsland  @  31/01/2015 16:19:49
   4 / 10
Come diceva un protagonista del simpatico "The Inbeetweeners" una volta finito Fast Food Nation mi è venuta voglia di un bell'hamburger".
Il problema di questo docufilm di Linklater (quest'anno in odore di oscar) è il fatto di tirare addosso allo spettatore pacchi di retorica facilona che chiunque conosce già da lustri sulle condizioni in cui operano queste aziende e allo stesso dimentica che per fare un buon film bisogna anche ricordarsi di intrattenere il povero spettatore, che alla fine esce coi maroni distrutti.
Poco azzeccato pure il cast e pellicola che a mio avviso per funzionare avrebbe dovuto avere un impianto da commedia nera e con meno strizzate d'occhio alla morale facilona, comunque aldilà della qualità non eccelsa del film resto dell'idea che questo cibo spazzatura dovrebbe essere bandito specie in un paese con una cultura culinaria come il nostro.

TheLory  @  16/06/2014 21:20:44
   4½ / 10
Classico film inutile. arrivi alla fine barcollando e ti chiedi che ti è venuto in mente di buttare via 2 ore guardando il nulla

Ciaby  @  22/08/2012 16:04:22
   3 / 10
Da Linklater un film del genere non me l'aspettavo.
Noia mortale: non perchè sia lento, ma per la sua inutilità. Film che vorrebbe essere di denuncia, ma non ce la fa assolutamente: è banale, pieno zeppo di retorica, moralismo, banalità assortite.
Non graffia, non morde e non osa. Lo si dimentica subito.

Inaspettatamente, Avril Lavigne se la cava.

drobny85  @  02/11/2010 16:20:39
   4½ / 10
Film abbastanza inutile, cerca di muovere una critica alle aziende alimentari americane con tre diverse storie che si intrecciano senza però portare al dunque.
Sicuramente meglio "Super size me" lavoro di Spurlock che per lo meno si muove prendendo uno spunto diretto e reale nella sua crociata.

Clint Eastwood  @  11/04/2010 22:02:39
   6½ / 10
L'immagine finale parla più di tutto il film, Greg Kinnear, Bruce Willis, Ethan Hawke, il regista Linklater, Avril Lavigne (tra l'altro inutile) messi assieme. Una mezza-denuncia alle grandi multinazionali/corporazioni del cosidetto "cibo spazzatura".

Invia una mail all'autore del commento Mr Mandarino  @  08/02/2010 11:00:38
   2½ / 10
Film privo di trama, ma pieno zeppo di sacchi, sacchi e ancora sacchi di retorica gratuita.
Ci sono solo tre storie buttate lì senza criterio e senza un finale dove andare a parare, solo per fare da contorno al messaggio del film, ovvero che le multinazionali del fast food sono il male assoluto (senza ovviamente dare uno straccio di prova, trattandosi di film e non di documentario).
Quindi la fabbrica dove vengono prodotti gli hamburger ci viene presentata come un angolo dell'inferno dove la cacca di vacca va a finire negli hamburger, dove gli incidenti sul lavoro sono la prassi, dove il caporeparto è uno stupratore seriale, il tutto condito da un bel po' di sfruttamento dei poveri lavoratori messicani che non guasta mai. Mancava solo la musichetta della "Morte Nera" di Star Wars e la pantomima era completa.
La storia della cameriera del fast food che ha la crisi di coscienza perchè i suoi nuovi amichetti no-global le hanno detto che le vacche da cui viene la carne che vende non vivono in un luna park, poi, è il top del trash.
Il finale è inutile e veramente di pessimo gusto. Non avevo bisogno di vedere come viene macellata una mucca, così come non avevo bisogno di vedere Avril Lavigne recitare.
P.S. La prossima volta che vado da McDonald's penserò alla povera messicana che è stata stuprata dal suo capo per far sì che l'hamburger arrivasse nel mio panino. Grazie, Fernanda!

fcukman  @  17/01/2010 17:03:57
   6½ / 10
Un film al quanto noioso,ma molto reale e interessante..Potrebbe essere migliore,è un film originale.Sono brutte da vedere alcune scene (In senso buono).

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Da qui la morale potrebbe arrivare dai giovani e dagli adulti:è poco buono quel cibo che non tutti mangiano ma che la maggior parte delle persone gustano;parecchie delle persone che sanno o che l'hanno guardato quest film se ne fregano del concetto importante.
Ripeto che è abbastanza noiosa come narrazione dei fatti accaduti,ma da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  17/12/2009 22:19:53
   6 / 10
L'idea è buona, la realizzazione un po' meno. Le tematiche affrontate sono di assoluto livello e qualche spunto MOLTO intelligente salta fuori nei discorsi tra i personaggi. Azzeccata la parte e ottima recitazione per Ethan Hawke, mentre Bruce Willis l'ho trovato un po' fuori luogo. Il resto del cast è a mio avviso un po' sottotono (per non parlare di Avril Lavigne che si potevano risparmiare).

Xavier666  @  18/08/2009 16:08:29
   7 / 10
A parte le illazioni su presunte comparsate in camei del tutto pubblicitari, direi che la tematica di fondo, ovvera la denuncia delle catene di fast food americani, sia abbastanza coinvolgente e che abbia preso in pieno l'intento del film. Ma dai, chi se ne importa se Bruce Willis ha voluto partecipare per farsi pubblicità? Allora? la denuncia del film deve passare in secondo piano per questi motivi futili? Sul fatto che l'intero processo umano e materiale di questo fenomeno sociale nasconda delle atrocità penso che siamo tutti d'accordo, a parte quei pochi che devono sostenere la lora voglia di big mac e giustificarla in qualche modo. Ma non è questo il centro del dibattito.
Per tornare al film, Catalina Sandino è di una bellezza folgorante. Non c'entra con il voto ma volevo rimarcarlo.

Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  10/06/2009 00:34:09
   5 / 10
Film leggermente deludente e noioso.
Buona la critica alle aziende americane produttrici di vera e propria mer....
Comunque penso che per un buon film di critica ci voglia ben altro per diventare un film "scomodo" per l'industria americana e per i fast food

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  31/05/2009 12:06:54
   7 / 10
Questo è il classico film dove i cattivi vincono, dove il sistema è impermeabile da attacchi esterni e interni. I personaggi vorrebbero fare qualcosa ma mostrano tutta la loro impotenza o la loro vigliaccheria (il cameo di Willis è illuminante a questo proposito).
In poche parole ciò che il film vuole sottolineare non è tanto la mer.da letterale in questo caso specifico quanto la mer.da sociale dentro il singolo pezzo di carne.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  18/03/2009 14:56:29
   6½ / 10
Più che un film è un documentario del tipo: Viver sani e belli! Che schifo la roba del Mcdonald, provai a mangiarla perchè un amico stretto lavorava li è quando lo andavo a trovare ci scappava un panino...non l'avessi mai fatto, sto ancora male di stomaco!! Comunque una denuncia fatta bene e guardabile anzi, io consiglio di vederlo!

Eratostene  @  11/02/2009 14:01:36
   6½ / 10
buon film di denuncia contro le multinazionali dei fast food che cmq mi ha annoiato parecchio...il voto dipende più che altro dal messaggio che lancia

atpco  @  05/01/2009 18:26:33
   6 / 10
Uno schiaffo all'industria del "cibo veloce"... Non male però c'erano le potenzialità per fare qualcosa di più... Apprezzabili i numerosi cameo delle varie star di hollywood, anche se mi puzzano un po' di pubblicità gratuita personale per mostrare l'impegno nel sociale...

xxxgabryxxx0840  @  12/10/2008 20:46:20
   6 / 10
Molto reale, ma poteva essere realizzato meglio

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  18/09/2008 22:15:41
   8 / 10
Sono vegetariano quindi per me è stato più un Horror che un film drammatico.
Mi ci è voluto stomaco per vedere questo film.

Molto bello per quanto realistico e veritiero.
Pensate alla me*da che vi mangiate al McDonalds
Che orrore.!!

Veramente ben fatto.
Da evitare per chi è debole di stomaco.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  02/09/2008 13:09:22
   7 / 10
Molto interessante il film di denuncia diretto egregiamente da Linklater. Infatti il regista analizza differenti personaggi tutti a contatto con il mondo della catena alimentare dei fast-food e ne offre un ritratto spietato. Denuncia la totale assenza di condizioni igieniche nella macellazione bovina, lo sfruttamento di personale clandestino e le terribili condizioni dell'allevamento intensivo.
All'interno del film compaiono alcuni volti noti, la comparsata più riuscita è sicuramente quella di Bruce Willis.

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  11/02/2008 12:46:26
   7½ / 10
Interessante, se non altro per il fatto che farà prendere coscienza alcuni delle condizioni igieniche schifose in cui vengono confezionati determinati cibi in nome del solito d.io denaro e della mancanza di scrupoli di chi muove i fili. Ed anche della vita di mer.da che fanno gli animali nel sistema degli allevamenti intensivi.
Io sono animalista e vegetariano.

everyray  @  14/01/2008 12:52:48
   7 / 10
non sono vegetariano,ma devo dire che questo film farebbe venire voglia di diventarlo...guardare gli occhi impauriti di quelle povere bestie....MAMMA MIA!
grande comparsata di Bruce Willis,il film è ben diretto(qualche stupoidaggine c'è!!)e buone anche le musiche...

Invia una mail all'autore del commento Stratocaster  @  07/11/2007 14:25:10
   2½ / 10
Mannaggia a me. Ecco tutto, è colpa mia visto che io l' ho noleggiato. Il film è una polpetta tanto per rimanere in tema, vuole essere un film denuncia, assolutamente inutile. L' unico che si salva è il vecchio Bruce W. con i suoi 3 minuti di partecipazione, ma il film è scarso. Poi la parte della fuga delle mucche ha del patetico.... Ah, i mattatoi si chiamano così x' li ci si ammazzano le bestie in gran quantità... Allora dov' è il dramma? Dovrei essere vegetariano per trovarne un motivo, ma non lo sono.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  14/10/2007 11:12:03
   7½ / 10
Interessantissimo film di denuncia che affrontando l'argomento dei Fast food, rimane comunque nell'ambito della fiction.
Il bravo Linklater segue diversi personaggi: il dirigente che va a verificare le condizioni di igiene, visto che nella carne è stata rilevata la presenza di sterco; la ragazza che lavora nel fast food, che si licenzia e segue un gruppo di no-global che vogliono liberare le vacche; dei profughi messicani, che cercano il sogno americano e invece trovano solo miseria, sfruttamento e insicurezza.
E Linklater , seguendo questi personaggi, fa un film di denuncia, ambizioso e assolutamente riuscito.

La cosa bella è che tra l'altro tutto si muove nell'ambito del cinema indipendente. Ci sono diverse comparse : Ethan Hawke (prima dell'alba, prima del tramonto con il regista), Bruce Willis in un cammeo fantastico, Patricia Arquette, il grande Kriss Kristofferson e pure Luis Guzzman.
Uno dei protagonisti, il bravo Gregg Kinnear e anche il ragazzo commesso nel fast food sono gli stessi dell'indipendente "Little miss sunshine".
Nel cast c'è anche Avril Lavigne, che probailmente Linklater ha scelto per attirare anche il pubblico molto giovane.

Il risultato però è stato un fiasco. Da noi è arrivato con un anno e mezzo di ritardo e a fine stagione: incomprensibile e scelta demenziale, almeno per l'importanza dell'argomento trattato.
Di Linklater nello stesso anno è arrivato prima il fantastico "A scanner Darkly", ma in realtà "fast food nation" è precedente.

Comunque è da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  11/10/2007 11:00:22
   6½ / 10
Richard Linklater mostra ancora una volta di essere un filmaker versatile, capace di svariare attraverso i temi piu’ disparati con risultati non sempre eccelsi ma sicuramente degni di nota.
L’ultimo genere affrontato è il film di denuncia,”Fast food nation” è infatti una pellicola che attacca le catene di fast-food americane riportando i metodi aberranti con cui vengono macellate e lavorate le carni che saranno utilizzate per realizzare i famosi hamburger.
Linklater non si limita a cio’,ma si prende anche la briga di denunciare la situazione drammatica di coloro che sgobbano all’interno di queste fabbriche/mattatoio,il piu’ delle volte clandestini messicani costretti a lavorare in condizioni molto pericolose,privati delle elementari norme di sicurezza,trattati al pari della carne che lavorano,massa informe destinata alla produzione senza sosta,defraudati di tutti i diritti e costretti alla sopraffazione per guadagnare quello che gli possa permettere di affrontare una vita dignitosa.
L’ideale di queste industrie è quello di raggiungere il profitto ad ogni costo,curandosi ben poco di non rispettare quelle che dovrebbero essere norme basilari,la visione del regista è piuttosto pessimista e lascia presagire un futuro tutt’altro che roseo visto anche l’atteggiamento menefreghista di quelli che conoscono la verita’.
La soluzione potrebbe arrivare dai giovani, ma questi devono essere preparati a combattere duramente contro un sistema capace di schiacciare chiunque.
Il messaggio che passa è indiscutibilmente importante,ma la grave pecca è da ricercarsi nella narrazione eccessivamente frammentaria che tende a far calare spesso in maniera vertiginosa il ritmo,inoltre in alcune sequenze il film appare molto verboso,con dialoghi piuttosto banali,a tal proposito si noti quello tra Amber e lo zio.
Da segnalare le buone prove di Greg Kinnear e Patricia Arquette(finalmente si rivede!),piccole parti ma ben recitate per Bruce Willis,Kris Kristofersson ed Ethan Hawke,la performance di Avril Lavigne assomiglia piu’ ad uno specchietto per allodole che altro,infatti la sua presenza potrebbe attirare qualche teenager in piu’ a visionare la pellicola e a sensibilizzarlo nei confronti del problema.
Interessante ma tutto sommato privo di una narrazione trascinante,imperfetto ma da vedere.

Betelgeuse  @  29/08/2007 01:16:01
   7 / 10
La cosa più fastidiosa di questo film
non è lo svisceramento delle mucche
e l'arduo compito della protagonista di asportare i reni

quanto la presenza di Avril Lavigne nel ruolo
(per fortuna MINIMO)
di ambientalista.

Un film di denuncia superficiale
nella misura in cui va ad attecchire aspetti del fast food
che riguarda in misura minore il nostro Paese;
ma che comunque per il resto,
ripete ciò che già sappiamo: quel cibo è me*da.

Se di cibo possiamo parlare...
poichè è carne di infima categoria aromatizzata all'inverosimile
con salse ricreate in laboratorio.


Eppure il McDonald resta ancora un piacere che non riusciamo a negarci...

Film di questo tipo sono sempre consigliati!!
E continuerò sempre a vederne !!

(Unica pecca: un pò troppo lungo... non prendete impegni! ;) )

Maru  @  06/08/2007 10:24:03
   7½ / 10
A me è piaciuto..cè chi ha detto che è banale, ma detto così nessun film è più originale, sono stati affrontati tutti i temi ormai...
in questo film i personaggi sono ricercati, e credono tutti in qualcosa di diverso, è un film vero, e sincero

Invia una mail all'autore del commento logical  @  30/07/2007 02:28:14
   4 / 10
Una sciatta e soporifera sequenza di stereotipi e luoghi comuni che non dà tregua. La qualità delle riprese non raggiunge neppure la dignità di film: protagonisti che si perdono per strada, scene girate in effetto notte che misteriosamente diventano giorno pieno, personaggi e interpreti che hanno la profondità di un cartone animato. L'industria degli hamburger non è il pradiso della bontà che abbiamo sempre pensato? già il solo fatto di considerarli 'ristorante' mi sembra sufficientemente ironico da minare il senso del film. La denuncia? Il cibo è l'ultimo problema quando cultura, sensibilità, bellezza sono già finiti nella m_erda da un pezzo. Come lucidamente dice Bruce Willis dopo aver guardato con soddisfazione il **** della cameriera: "M_erda ne abbiamo sempre mangiata, il segreto è cuocerla".
Da evitare come una t_orta su un marciapiede.

Cloud  @  28/07/2007 20:44:36
   8 / 10
Ce ne fossero di + di film di denucia cm questo...

Gruppo COLLABORATORI paul  @  26/07/2007 16:32:36
   7 / 10
Molto bello, anche se a volte forse un pò scontatino. Più interessante lo spaccato dell'America della provincia che quando ci si focalizza sulla transnazionale "fast food". Ad ogni modo un film da vedere.

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  26/07/2007 12:31:48
   7 / 10
Uno sguardo politico e morale sul mondo dei fast food.
Un bel film che ci mostra non soltanto le conseguenze di metodi poco igienici per confezionare la carne sulla salute dei consumatori, ma anche le vite di tanti personaggi che in un modo o nell’altro fanno parte di questa catena di montaggio.

Ricetta di un hamburger creato da Richard Linklater:

- 1 hamburger lavorato da mani inesperte e non qualificate di immigranti messicani illegali in cerca del sogno americano;
- 1 sottiletta di giovani terroristi ecologici;
- 1 piccolo “sputazzo” di “Little Miss Sunshine”
- Verdure fertilizzate con video formativo sull’igiene e sulla sicurezza nella fabbrica di carne in inglese e quindi video che i messicani appena arrivati non riusciranno a capire;
- Sesso per interesse (quanto basta);
- Anfetamine per sopportare le dure e lunghe giornate lavorative;
- E ……mer.da

Saggio e antico detto popolare: siamo quello che mangiamo.

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/10/2007 16.03.31
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  26/07/2007 12:08:39
   7½ / 10
Linklater confeziona una fiction frammentata su diverse traccie narrative,denunciando con forza la massa di"*****" che si nasconde dietro un panino mangiato quotidianamente in un qualsiasi fast food.

Materia e scopo risultano simili a Super Size Me,ma la pellicola del regista americano non si riduce a semplice documentario: "l'hamburger" in cui vengeno rilevate preoccupanti traccie di sterco,e'solo la punta di un iceberg che nasconde problemi ben piu'grandi...ed ecco quindi materializzarsi sullo schermo le disastrose condizioni igeniche in cui i clandestini sono costretti a lavorare la carne,la manipolazione attraverso la pubblicita',il sistema capace di uccidere nel nome dei profitti,la droga,la lotta no global e molto altro ancora....ottimo il cast con la presenza di pezzi da novanta come P.Arquette,Bruce Willis(sempre piu'convincente nei camei che non nei film dov'e'chiamato ad interpretare il protagonista)Greg Kinnear e Ethan Hawke.

Purtroppo il film e'minato da qualche caduta di tono soprattutto nella seconda parte e le vicende dei protagonisti finisco per oscurare la denuncia iniziale,li dove mi aspettavo qualcosa di piu'incisivo....rimane cmq un'ottimo prodotto.

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/07/2007 13.12.49
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giumig  @  24/07/2007 17:26:16
   6 / 10
E' un film che usa il tema dei fast food per denunciare l'intera società americana, lo sfruttamento delle masse lavorative, le condizioni dei giovani e le paure che oggi circondano gli Stati Uniti. Mi aspettavo un'impronta più documentaristica, invece Fast Food Nation è un film drammatico a tutti gli effetti e chi si aspetta un resoconto minuzioso delle attività dei vari McDonald's o Burger Kings e dei loro sporchi segreti, rimarrà in parte deluso perchè gran parte del film vede protagonisti i lavoratori, e non le multinazionali.

Il risultato è sufficiente, non eccelso, anche perchè alla fine non dice nulla che già non si sapeva e la frase piu ad effetto di tutto il film è citata anche nel trailer (nella carne ci sono feci...). Peccato.

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