cuore selvaggio regia di David Lynch USA 1990
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cuore selvaggio (1990)

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locandina del film CUORE SELVAGGIO

Titolo Originale: WILD AT HEART

RegiaDavid Lynch

InterpretiNicolas Cage, Laura Dern, Diane Ladd, Willem Dafoe, Isabella Rossellini, Harry Dean Stanton, Freddie Jones, Sheri Lee

Durata: h 2,07
NazionalitàUSA 1990
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 1990

•  Altri film di David Lynch

Trama del film Cuore selvaggio

Una stravagante coppia di amanti fugge per sottrarsi alle persecuzioni della folle mamma di lei, che si circonda di strani personaggi.

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Voto Visitatori:   7,27 / 10 (86 voti)7,27Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su Cuore selvaggio, 86 opinioni inserite

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TheGame  @  05/04/2012 14:23:56
   7 / 10
Lynch autocompiaciuto, più decifrabile del solito e sfacciatamente provocatorio, guida lo spettatore in quest'esilarante e parossistico "on the road sentimentale", prendendosi gioco del conformismo, attraverso lo sguardo monoespressivo di Cage, sino all'irriverente e forzatamente melenso epilogo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  02/02/2012 01:13:14
   5 / 10
Fiacco e sconclusionato pasticcio tra noir, commedia, dramma e avventura. Un road movie lento, approssimativo e senza un briciolo di pathos impregnato da immagini/flashback inutilmente oniriche e da personaggi improbabili e fuori di testa. Questo è tutto.
Lynch stavolta ha toppato, in quanto il suo inconfondibile stile, che in passato aveva un suo perchè (specie quando si parla di fascino visivo), qui non colpisce e non porta praticamente a nulla. Anzi, risulta solo pesante, confuso, e autocompiaciuto.
Per farla breve, un film senza senso, con un storia semplicissima (che per manie registiche si aggrappa ad una marea di cazzàte) di cui si salvano giusto due/tre sequenze forti (come quella della rapina) e le performance sopra le righe della Dern (sexy ed irritante in egual misura) e del rivoltante Dafoe/Bobby Peru.

Trascurabile.

Bobby Peru  @  29/12/2011 20:31:34
   7½ / 10
Se devo essere onesto.. mi aspettavo di più pur sapendo che non era uno dei film migliori. Spero a questo punto di aver visto il peggiore. Non brilla, non stupisce, non emoziona, non appassiona. Le "trovate" sono quel che sono e non bisogna dargli un senso "geniale" solo perchè sono di Lynch.

Giudizio: un po deluso..buoni gli innesti musicali e Dafoe. Cage a me proprio non piace...

PS: è la prima volta che modifico un giudizio... in questi giorni sto rivalutando il film non volontariamente, mi ha lasciato molto più del post visione.. mi rimbombano personaggi, mattanze dei protagonisti, Dafoe, musiche, scene varie...

nefilim  @  24/10/2011 01:11:37
   6½ / 10
Il prodotto di Lynch che meno mi è piaciuto. Forse non l'ho compreso al meglio, ma rispetto agli altri questo mi ha lasciato poco, tanto che fatico a ricordarmelo bene. Poco incisivo.

PignaSystem  @  29/09/2011 18:49:42
   8 / 10
David Lynch un piccolo sunto di tutto il suo cinema con un Nicolas Cage forse non è mai stato così bravo, comunque in migliore resta Willem Dafoe.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  26/09/2011 21:31:29
   8 / 10
"Wild at heart" sembra a tutti gli effetti una parodia dei clichè cinematografici, tutto è enfatizzato, sopra le righe... i personaggi sono memorabili perchè "falsi", il romanticismo è spiccato ma è come se fosse contaminato con qualche oscura sostanza radioattiva... è sbagliato crederlo un Lynch insolitamente "classico", per le masse, e in sostanza è riduttivo definirlo un film minore. Ci sono sequenze di grande fascino (ah quel maledetto stile retrò dei post-moderni!) e una formidabile colonna sonora da incubo notturno

Kymmy  @  16/09/2011 21:43:27
   8½ / 10
premetto subito che di lynch(esludendo twin peaks) ho visto: velluto blu, dune, mulholland drive, the elephant man ed eraserhead e molti suoi documentari (dedicati a lui e al suo estro e la sua arte) con interviste varie interessantissime.. mi mancano fuoco cammina con me, strade perdute, inland empire, una storia vera. finora questo wild at heart è quello che meno ho amato, pur essendo di impostazione più classicheggiante e romantica, lynch non perde assolutamente il suo stile cupo e assolutamente unico per lasciar posto a un polpettone sanguinoso e on the road. anzi. riesce a creare un film di violenza e amore in maniera anti convenzionale e strepitosa, rendendo la sua opera un gioiello piacevole e ben recitato (in italiano è meglio nel doppiaggio vecchio però -.-) .. caratterizzazioni indimenticabili: willem dafoe è l'orripilante bobby peru, la psicopatica marietta è affidata ad una diane ladd (madre reale di laura dern) bravissima e efficace (la sequenza in cui si ricopre il viso di rossetto- rappresentazione chiara della sua pazzia instabile che la lascia dapprima indecisa se provare a suicidarsi poi a rendersi bella, infine a perdere totalmente il controllo..- è memorabile), i serial killer sono solo una fettina del film alla fine ma restano superbi, con dialoghi degni di un tarantino in gran forma, la zoppa delirante e sadica dipinta da grace zabriskie compare troppo poco (cazz.o) e la perdita di isabella rossellini è sensuale e in perfetta sintonia con le atmosfere inquietanti della vicenda.. poi il cammeo di jack nance (i piccioni portano malattie) , le ciccione intrippate che fanno il balletto e l'allucinante ragazza del camion che si palpa il cervello e chiede l'orsetto per morire..sono la ciliegina sull'ottima torta.. forte in ogni senso, questo film abbassa i toni, ma è di lynch, grazie a dio si sente (e si vede) è bellissimo ed è affascinante. ma i suoi capolavori sono altri. I miei preferiti, comunque, sono Velluto Blu, Eraserhead e Mulholland Drive. Cuore selvaggio, fantastico, grottesco, memorabile è alla fine un dignitosissimo ornamento nella filmografia carismatica del nostro divino cineasta.

suzuki71  @  21/06/2011 13:18:01
   7½ / 10
Questo Lynch in versione pulp è decisamente godibile. Grandiosa caratterizzazione di William Dafoe.

Schizoid Man  @  09/06/2011 18:34:32
   8 / 10
"Cuore selvaggio" è follia pura. E' un film decisamente "malato", segnato dalla presenza del fuoco: c'è infatti il fuoco che arde le case e il fuoco degli accendini sempre pronto a far bruciare le sigarette fumate alla velocità della luce, ma soprattutto c'è un fuoco che quando esplode lo fa in un modo molto più violento di tutti gli altri messi assieme; è un fuoco talmente incontrollabile che quando divampa non c'è più niente che si possa fare per domarlo, perché quando esplode è meglio lasciare che bruci il più in alto possibile per far sì che consumi e strazi chiunque ne venga colpito. Questo fuoco incontenibile, violento e selvaggio è quello dell'amore, che qui scoppia con una forza inaudita tra i due protagonisti della storia, Sailor Ripley e Lula Pace. Il primo è un ragazzaccio appena uscito di galera dopo che aveva ucciso un uomo fracassandogli il cranio con le proprie mani; la seconda, invece, è la classica brava ragazza che però è pericolosamente e irresistibilmente attratta dal lato selvaggio della vita. E chi meglio di Sailor potrebbe garantirle un'esistenza sregolata? Nessun altro, ovviamente. Sailor e Lula sono perdutamente innamorati l'uno dell'altro, e pur di coronare il loro sogno d'amore sono disposti a tutto, anche a scappare da tutti quelli che provano a fermarli per impedire loro di sposarsi.
Quella di Sailor e Lula diventa così una fuga infinita: una specie di viaggio - forse all'inferno o forse in paradiso, chi lo sa - di sola andata, senza ritorno quindi, e senza una meta precisa; perché, come diceva Jack Kerouac in "On the Road": "Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare". E Sailor e Lula sembrano aver preso alla lettera quell'insegnamento, tanto da seguirlo, se necessario, fino alle estreme conseguenze.
Un David Lynch visionario, volutamente debordante: tutto infatti in questo road movie grottesco è spinto all'eccesso. Il regista americano si diverte come un pazzo a giocare d'accumulo: Lynch riempie il film sia di personaggi sopra le righe (come Bobby Peru, interpretato da Willem Dafoe) sia di ogni cosa possibile e immaginabile facente parte dell'immaginario collettivo americano (dalla strega cattiva alla fatina buona del mago di Oz), e il risultato finale non poteva che essere un'opera eccessiva ma dannatamente geniale. Una storia dove gli opposti - violenza e tenerezza, amore e odio - si incontrano e riescono a convivere magicamente senza squilibri; una cosa, questa, che forse soltanto David Lynch riesce a fare così bene. Certo, non è un film per tutti i gusti: però gli ammiratori del visionario regista americano troveranno sicuramente di che divertirsi. Nicolas Cage, spesso attore mediocre, fornisce qui una delle sue prove migliori: ad ulteriore dimostrazione che soltanto quando è diretto da grandi registi riesce a dare il meglio di sé. "Cuore selvaggio", in definitiva, è un film pazzesco. In ogni senso.

kako  @  28/03/2011 13:34:37
   7½ / 10
originale e con dialoghi sopra le righe, inferiore ad altri capolavori di Lynch ma comunque molto godibile e interessante

lukef  @  22/01/2011 21:48:58
   9 / 10
Grandissimo.. Questo film ha delle trovate geniali. E' folle sotto tutti i punti di vista, poi la musica, le battute, le situazioni... Si va dall'iperrealismo alle situazioni più improbabili; dalle trovate uniche, allo stereotipo talmente spudorato da risultare comico. Un cult al 100%.

Oskarsson88  @  07/12/2010 15:17:48
   8½ / 10
Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  04/12/2010 15:36:23
   6 / 10
Film difficile da commentare, come la maggior parte della filmografia lynchiana. Si può guardare anche se alla fine ti rimane ben poco impresso nella mente. Tra gli attori, molto bene Willem Dafoe, male sia Nicolas Cage, ancora acerbo, e Laura Dern, del tutto inespressiva.

7219415  @  15/11/2010 00:14:06
   8 / 10
Meno Lynchanoo del solito...ma ricordo (l'ho visto parecchio tempo fa) che mi era piaciuto molto...

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  13/11/2010 10:57:07
   7 / 10
Lynch è un genio e nel tempo lo ha dimostrato più volte. Questo film forse è ancora un po'acerbo e, nonostante la palma d'oro a cannes, il regista ci mostrerà poi ben altro. Forse sono proprio i 2 protagonisti a non convincermi del tutto: la Dern non mi è mai piaciuta (in Blue Velvet ancora meno) e Cage, che in generale non mi dispiace, qui forse era ancora un po'inesperto (anche se gli va dato il credito di essersi cantato tutte le sue canzoni). Dafoe è il vero personaggio del film!

ValeGo  @  11/11/2010 23:56:30
   8½ / 10
che dire..a distanza di tempo conservo ancora un bel ricordo di questo film..mi ha trasmesso un senso di libertà che pochi film mi hanno fatto provare e poi..l'amore..vissuto così "sulla strada"..un amore passionale quanto intimo..pazzo e fuori dagli schemi,surreale..come del resto lo è l'intero film e i suoi personaggi..Non so come è possibile affezionarsi ai personaggi di un film ma quando guardo Lynch è proprio quello che mi succede..magia??

goodwolf  @  19/09/2010 09:49:46
   7½ / 10
Un film schizzato. Cioè, nella struttura è un film canonico, ma lynch si è divertito ad inserirci una serie di elementi tipici del suo repertorio: intermezzi con scene col fuoco,personaggi allucinanti, scene che degenerano senza motivo, inquadrature sull'asfalto,capannoni nel nulla e soprattutto un sonoro veramente fastidioso (nel senso buono),con volumi sballati.Mancavano solo le tende rosse.Divertenti i continui richiami al mago di oz.

pinhead88  @  30/08/2010 00:08:04
   7 / 10
Indecifrabile road movie lynchiano che mescola con voluta confusione noir, grottesco, favolistico, pulp e dramma sentimentale insieme. Il regista realizza un film volutamente folle ed eccessivo, destrutturando i generi e piegandoli alle sue esigenze creative e stilistiche, il tutto però con molta classe ed eleganza. Una fiaba surreale dallo stile inconfondibile e caratterizzata da quel gusto visionario e fantastico che dilagherà nelle opere future di Lynch. Straordinaria prova di tutti gli attori, Dafoe su tutti, nella sua malvagia e terribile deformazione. stranamente anche Cage riesce a salvarsi, qui giovanissimo, in una delle sue migliori interpretazioni.

vehuel  @  25/08/2010 09:11:35
   7½ / 10
Visto ieri per la prima volta. Premetto che a parte Inland Empire ho visto tutti i films di Lynch e questo "Cuore Selvaggio" non è affatto male, anzi non credevo che mi piacesse cosi tanto. Naturalmente inferiore ad altri capolavori lynchiani, ma cmq rimane un film che merita di essere visto e sa trasmettere delle ottime sensazioni visive ed emozionali.

Dosto  @  18/08/2010 19:18:12
   4½ / 10
Tra quelli che meno ho odiato di Lynch...imbarazzante in alcuni punti, qualche scena rimane, però, impressa. Di mezzo c'è sempre il mio odio per Lynch però.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  13/08/2010 12:42:49
   6½ / 10
Road-porn-strange movie tutto alla Lynch… A tratti irrita e a tratti affascina… ma di certo non è fra i più memorabili del regista. Interessanti alcuni personaggi e trama discreta.

elmoro87  @  01/06/2010 10:59:34
   3½ / 10
E' il primo film di Lynch che vedo e devo dire che se questo è Lynch, a me non piace affatto... Film brutto in molto suoi aspetti, dalla sceneggiatura debole e senza fine, al finale stupido, passando per le interpretazioni degli attori davvero squallide (fastidiosissime nel loro modo di recitare Lula e la madre, veniva voglia di prenderle a schiaffi...). Credo che molte persone la pensino come me ma se si tratta da mostri sacri come Lynch o Kubrick, si adeguano, per essere considerati in qualche modo esperti o intenditori di cinema, per non far vedere che in realtà adorano i cinepanettoni (e mi chiedo che male c'è? qui su fs viene vista come una malattia...)

A me tutto questo non interessa, io valuto nel mio piccolo i film per come sono, per come mi hanno fatto sentire, per quanto mi hanno affascinato, indipendentemente da quanto vanno di moda tra utenti spocchiosi o finto-sofisticati... In fondo non è un pò anche il modo di vedere di Lynch? ;D

Questo film mi ha fatto schifo!

28 risposte al commento
Ultima risposta 01/06/2010 19.26.33
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Manu90  @  17/05/2010 15:13:42
   3 / 10
Pessimo. In alcuni momenti mi sono chiesto come questo film può averlo diretto Lynch. Confusionario, mal interpretato (su tutti Cage...). Il peggior film del regista, poco ma sicuro.

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Ultima risposta 12/06/2011 09.31.37
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wooden  @  24/04/2010 10:22:53
   9 / 10
Filmografia minore una ceppa, questo è Lynch al 100%, personalmente il suo più grande film dopo gli inarrivabili Eraserhead e Mulholland drive.

Infiammato calderone protopulp, bassa comicità, genialiate, genialoidate, trash, filosofia da strada, wicked love in una notte nera che accompagna un dialogo di disagio quotidiano, personaggi eccentrici, contrasti stridenti, sange sesso e chi più ne ha...uno dei film che più si avvicina al mio concetto di cinema perfetto, morale o messaggi per fortuna assenti e una ritmatissima sfilata di contrasti.
Questo è spettacolo! Incompreso.

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Ultima risposta 05/05/2010 19.38.54
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Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  24/01/2010 16:00:51
   7 / 10
Rielaboro alcuni miei per meglio proporzionarli ad altre mie valutazioni.

Bella storia rock-amorosa-visionaria diretta da Lynch. L'interpretazione sopra le righe di Cage e della Dern sono necessarie per quello che è il vero spirito del film: del resto stiamo parlando di un duo di amanti-sbandati dal cuore selvaggio. La colonna sonora di Badalamenti è bollente come i numerosi fuochi che accompagnano l'intero film. Breve ma efficace come sempre l'interpretazione di Dafoe. Diretta magistralmente la parte dell'incidente in cui una "bellissima" Sherilyn Fenn si trascina a destra e sinistra farneticando parole apparentemente senza senso per poi cadere a terra morta. La tematica affrontata è davvero brillante, proseguendo un'analisi già iniziata da Velluto Blu, considerando il mondo quindi oltre che STRANO, anche SELVAGGIO.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  17/10/2009 10:23:05
   5½ / 10
Un mezzo pasticcio questo “Cuore Selvaggio” di Lynch, che tra inserti pulp, connotazioni favolistiche, personaggi macchiettistici e alcune atmosfere visionarie, propone una storiella sentimentale con (voluti?) sviluppi drammaturgici da “soap-opera”. Interessante l’idea del viaggio attraverso i lati più contraddittori dell’America, dallo sfavillio dei suoi miti alle distorsioni più aberranti; ma, alla resa dei conti, tutto si riduce semplicisticamente all’amore dei giovani che trionfa sui cattivi (gli adulti corrotti dalla lussuria, dall’avidità e da una nefasta tendenza a delinquere), e che si pone quale unica scappatoia per resistere a un mondo dal “cuore selvaggio” dominato dalla violenza, così come attesta l’epilogo del film.
Un’opera costellata di difetti e raffazzonamenti, ma che comunque riserva alcuni momenti degni di nota: su tutti, la bellissima sequenza notturna “on the road” (accompagnata dalla suggestiva musica di Chris Isaak), dove la tranquillità del momento viene bruscamente interrotta da un infausto e sanguinolento evento. E poi c’è il personaggio di Bobby Perù che, di là dalla disvalorialità che rappresenta, è uno vero e proprio spasso.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  01/10/2009 16:31:46
   8 / 10
Ancora un ottimo lavoro firmato David Lynch.
Probabilmente questa pellicola ha fortemente ispirato la realizzazione di "Assassini nati" che gli è comunque inferiore.
Meno visionario di altri lavori di Lynch ma non privo dalla sua cura maniacale per ogni dettaglio.
Ottimo tutto il cast, compresi i personaggi secondari. Ci sarebbe anche da aggiungere che un "personaggio" ricorrente nel film è il fuoco, cosa per nulla inusuale nella filmografia di Lynch.
Da vedere, davvero un buon film.

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Ultima risposta 01/10/2009 16.57.42
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Guy Picciotto  @  20/09/2009 18:10:35
   9½ / 10
L'America per David Lynch è un luna park dell'eccesso, una grande soap opera, sex and violence for the masses, ma il tutto con il respiro di una fiaba surreale a lieto fine.
In genere tre o quattro stereotipi possono s*******re un intero film, relegandolo nel filone trash per soli cultori del weird, ma se gli stereotipi si accatastano uno dopo l’altro, se l’intero film diventa un cimitero infinito di cliché e personaggi simulacro e situazioni grottesche che affondano nel mito, sorge il giustificato sospetto che sia una precisa scelta d’autore.
Prendiamo per fare un solo esempio ( dato che come ho gia detto se ne potrebbero fare a migliaia tanto ne è denso questo film) la giacca in pelle di serpente di Cage altro non è che un rimando al Marlon Brando del film “pelle di serpente” del 1960 (quello con Anna Magnani) che portava una giacca del tutto simile.
Cuore selvaggio è un film volutamente kitsch, esagerato, eccessivo, volutamente finto, sopra le righe. Basta sentire certi dialoghi patetici tra Dern e Cage che sembrano nati da una copula tra “via col vento” e “gola profonda” , e basta tenere a mente un intervista in cui Lynch disse che ”cuore selvaggio” è la storia di 2 idioti”, detta così il film potrebbe leggersi solo come un divertissment d’autore e niente più, ma il film per fortuna mostra altro, la storia di 2 idioti quindi, lungo le strade violente di un’America senza passato e senza futuro, tra sesso e dolore, criminalità senza più controllo, mostri mentali che sbucano fuori da dietro una autogrill , la mattanza degli incidenti d’auto della civiltà occidentale, l’icona del bene e l’icona del male, la fata e la strega, il mago di oz, il testosterone che scorre nelle strade e nelle vene, la celebrazione dell’individualismo anarchico e ci vuole un po di rock nella vita altrimenti è una vita a metà.
Più che nell’atto è nell’eccitazione che porta all’atto che i protagonisti ricercano quell’emozione sempre più indefinibile per dirla con G.L.Ferretti….
Pensiamo a Bobby Perù che non desidera kiavare da subito Lula ma ne cerca solo la sua conturbante eccitazione e la conseguente umiliazione.
In Lynch l'esagerazione del kitsch è sempre voluta, è sempre l’america alla David Lynch fatta di motel, fantasmi sulle autostrade, folli serial killer, mafie occulte, una precisa scelta stilistica che serve paradossalmente a scardinare gli stereotipi, soprattutto laddove tutto è talmente grottesco, pensiamo soprattutto a 2 aspetti: Lynch optò per un finale dove è il bene che vince, giusto per non tradire l’impianto da fiaba, bene allora se finale consolatorio deve essere che sia almeno girato in modo esplicitamente patetico, con una scena da grandeur hollywoodiana così ridicola che non si può far altro che ammetterlo: “si Lynch è il più grande cineasta degli ultimi 30 anni”, Cage che viene spinto sulla retta via (matrimonio e figlio) dalla fata buona del ***** e che si scusa con la gang di strada facendo un discorso talmente farsesco che si capisce come Lynch si stia facendo beffe di tutta l’industria hollywoodiana, e dell’arte consolatoria borghese in generale,in maniera così acuta che ha pochi eguali nella storia del cinema.
L’altro aspetto è da ricercare invece nell’accentuato romanticismo come in un sogno tra teen agers, e nell’intesa sessuale spinta della coppia, questo essere così sopra le righe dapprima spiazza e sembra di assistere ad una caricatura della grande storia d’amore intrisa di carnalità e amore idealizzato, ma poi lo diventa a tutti gli effetti, e alla fine commuove, si perché bisogna avere il coraggio di dirlo, la scena finale ad esempio commuove.
Sarà anche un effetto indotto dall’uso che Lynch fa della musica, passando soavemente da sfuriate trash metal alle ouverture strappalacrime di Badalamenti fino al rock and roll nero anni 50 a Elvis, al ballatone da classifica di chris isaak (che mood sensuale della *******) ed al jazz di new orleans tutto spremuto in un orgasmo multi prato fiorito.
Si possono dire tante altre cose, la carica pulp ante litteram del film credo sia riconosciuta un po da tutti, e che spalanchera un vero e proprio filone pulp anni 90 ecc…., la prestazione di Dafoe/Bobby Perù poi e da mitologia, ripensiamo alla scena di incredibile inquietante lascivia con la Dern (dimmi solo kiavami e me ne vado) o a certi primi piani dei suoi denti marci.
Tutt'ora credo che questo sia il più grande film sul mito americano mai fatto, melò, noir, e road movie si fondono in modo unico nel fuoco sacro della passione

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Ultima risposta 20/09/2009 18.24.30
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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  01/09/2009 17:17:09
   8½ / 10
Dopo Velluto blu Lynch dirige un altro bellissimo film,un on the road lynchiano se vogliamo. Cuore selvaggio,opera ingiustamente sottovalutata e a volte troppo maltrattata anche dagli stessi fan del regista. Eppure è indubbiamente un film di Lynch:personaggi perversi (Bobby Perù su tutti,interpretato da uno straordinario Dafoe),musiche di Badalamenti e scene da antologia in un film che possiamo definire Pulp ben prima di quelli di Tarantino. I due protagonisti sono due tamarroni incredibili,interpretati alla grande da Cage e da Laura Dern,bellissima e in parte. La loro fuga dalla madre di lei è accompagnata da personaggi surreali e particolari,oltre che da avvenimenti al limite del grottesco. Il fuoco viene più volte invocato e mostrato da Lynch,per non parlare dei riferimenti al mago di Oz,il tutto nel nome di tutto ciò che non è convenzionale. Perché quest'opera non puo di certo essere definita convenzionale. Alla fine il bene trionfa in maniera grottesca e surreale,quasi come se l'happy ending debba esserci per forza,ma allora tanto vale renderlo particolare. Riferimenti alle streghe buone e quelle cattive in un film on the road non devono spaventare:trattandosi di Lynch siamo ancora ai limiti della normalità. Della SUA normalità. Tra l'altro Cuore selvaggio vinse anche la palma d'oro a Cannes nonostante la maggior parte della giuria fosse contraria. Bisogna ringraziare Bertolucci per aver concesso a Lynch la possibilità di essere notato anche all'interno di un altro tipo di circuito. Il bis verrà anni dopo,con Mulholland drive. Bisognerà aspettare,quindi,ma nel frattempo ci sarà il periodo forse "d'oro"di Lynch.Un periodo d'oro che si apre e chiude con il progetto che diventerà famosissimo e conosciuto in tutto il mondo e che cambierà per sempre il modo di fare televisione. Parliamo naturalmente di Twin Peaks.

DarkRareMirko  @  30/08/2009 23:23:08
   9 / 10
Un Lynch dì poco al di sotto rispetto ad altri suoi capolavori, un Lynch in salsa Pulp, con momenti di sangue e violenza davvero incredibili (leggasi testa di Dafoe che salta, letteralmente, in aria o il Cage che rompe sempr ela testa, a suon di mazzate, ad un tizio di colore).

Pur volendo realizzare un dramma satirico/ironico, Lynch non nega il suo weird (tipo l'incontro con la Rossellini morente) e la sua visionarietà (la fata che appare) che tanto lo hanno reso famoso nel mondo; cast strepitoso, dove spicca un fugace Stanton; non male anche Cage, attore sottovalutatissimo.

Non il miglior Lynch ma ad ogni modo un Lynch diverso, meno eculubrante, un pò più diretto.

bulldog  @  16/07/2009 11:24:18
   5½ / 10
Il peggiore di Lynch,Cage male.

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Ultima risposta 30/05/2010 14.54.34
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statididiso  @  04/06/2009 02:20:23
   4 / 10
faccio fatica a pensare che sia di David Lynch... simbologie elementari, che attingono a piene mani dal romanzo di Baum, 'The Wonderful Wizard of Oz', condite da trash di bassa lega, un linguaggio sconosciuto al regista (altro che precursore di Tarantino)... ma anche gli Alieni possono sbagliare! L

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Ultima risposta 04/06/2009 14.37.08
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gei§t  @  31/05/2009 07:15:13
   8 / 10
Bellissima anche quet'altra opera di Lynch. I personaggi bizzarri che si incontrano lungo la strada sono stupendi. Anche i due protagonisti tutto sono meno che nomali.

pat3  @  28/05/2009 09:17:25
   9 / 10
straordinaria pellicola, è un pugno nello stomaco dove la cattiveria e la critica della società vengono fuori in ogni inquadratura e per tutta la durata del film. reso al meglio dalla splendida fotografia di Fred Elmes, montato a regola d'arte da Duwayne Dunham (stretto collaboratore del regista) e con ottima musica di Angelo Badalamenti, Cuore selvaggio è una fiaba oscura dai toni ora ironici, ora violentissimi ora suadenti che il il regista riesce a plasmare con maestria, perfezione e genialità senza rinunciare a nulla. noir, road movie, melo, grottesco, musical e fantasy si mescolano e deliziano e tormentano lo spettatore che arriva in fondo al film col fiato sospeso. Tutto è eccessivo: la musica, la violenza, il romanticismo. i personaggi, anche i più marginali, si susseguono in una girandola impressionante per varietà.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Cage strepitoso e sopra le righe

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Diane Ladd folle, psicotica, disperata e spietata madre di Lula. Laura Dern bellissima e bravissima a incarnare la stralunata e fragile Lula. Menzione a parte per Wille Dafoe il lascivo, inquietante, deviato, malato ma superbo Bobby Perù.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILERin tutto questo susseguirsi di personaggi c'è un piccolo posto anche per Isabella Rossellini nella parte di una sexy dark lady.
IMPERDIBILE!

Lula: "E' un mondo cattivo, senza pietà che racchiude dentro di sè un cuore selvaggio"

TheLegend  @  08/05/2009 00:19:27
   8 / 10
Uno dei film di lynch che può convincere di meno sicuramente ma le trovate geniali non mancano come al solito.
Il punto forte del regista è proprio quello di rendere uniche cose ordinarie;è riuscito a creare un buon film partendo da una sceneggiatura semplice,aiutandosi con degli ottimi attori e una colonna sonora come al solito perfetta.
La realtà si mischia alla favola in questo film.
Questo film inoltre è stato fonte di ispirazione di molti registi successivamente e ha praticamente inventato un genere.
Non mi hanno convinto Nicolas Cage e il doppiaggio ma per il resto tecnicamente ineccepibile.



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heartbreaker  @  30/01/2009 21:56:07
   7 / 10
Un buon pulp, il primo pulp della storia del cinema. I primi cinque minuti sono da brivido poi la storia piano piano si "apre" ed entrano in scena personaggi stravaganti all'interno di una storia particolarmente stravagente. Su tutti spicca il personaggio di Bobby Peru (magistralmente interpretato da Willem Dafoe) che sebbene appaia per una ventina di minuti, lascia un segno indelebile nel film.

E' un film che consiglio agli appassionati di Lynch, che qui inizia a giocare con una certa visionarietà, ma anche a tutti gli appassionati del genere pulp: per loro un cult movie imperdibile, anche se in alcuni punti eccessivamente folle e trash.

paride_86  @  03/01/2009 17:24:12
   8 / 10
"Cuore Selvaggio" probabilmente è il primo vero film pulp. La sua storia parodistica e grottesca, aiutata dalle forzatissime interpretazioni degli attori e da alcuni picchi di violenza, ne fa una critica sarcastica verso una certa cultura americana d'esportazione (se pensiamo soltanto alle serie Tv americane di quegli anni, a cominciare da Beverly Hills 90210)!, fatta di zucchero, sesso, (finti) buoni sentimenti e un'abbondante dose di idiozia.
Spettacolare il personaggio di Marietta: sembra uscita da una delle peggiori telenovelas sudamericane!

gasy  @  03/01/2009 14:09:06
   9 / 10
Uno dei capolavori assoluti degl' anni 90'. Una palma d'oro meritatissima grazie ad una visionerietà tenuta a freno per gran parte del film con scoppi improvvisi. Cage non è mai stato così scatenato (solo con i Coen era a questi livelli). 3 Le scene cult per eccellenza

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Invia una mail all'autore del commento lupai  @  08/12/2008 13:50:24
   5½ / 10
A mio avviso non certo tra i migliori di david Lynch.
Sono d'accordo con coloro che lo definiscono eccessivamente confusionario, forzatamente trash e spinto oltre il limite tollerabile. Forse sara che io personalmente non amo molto questo filo conduttore, perciò anche la caratterizzazione dei personaggi non mi ha impressionato favorevolmente. Insomma, tutto sommato un film che fa fatica a tenerti incollato allo schermo, e che purtroppo trasmette ben poco, anche se ovviamente non è tutto da buttare via, anzi, le interpretazioni dei protagonisti e dell' ottimo Dafoe sono da incorniciare, ma nel complesso generale restano come delle piccole perle, in un mare di sabbia.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  03/12/2008 11:04:40
   8 / 10
Lynch anche nei suoi lavori meno riusciti si rivela un maestro assoluto.”Cuore selvaggio” è la storia di due amanti in fuga verso il Texas,inseguiti da un manipolo di brutti ceffi decisi ad eliminare il ragazzo su ordine della perfida ed alcolizzata madre di lei.Tutto potrebbe far pensare ad un road movie con sfumature noir,ed invece ancora una volta l’operato di Lynch si rivela molto più complesso e contorto rispetto ad classico un film di genere.Questo non certo per la trama che è facilmente comprensibile,quanto per la visione del mondo che ci viene imposta,una baraonda surreale,grottesca,quasi parodistica di personaggi spesso sopra le righe,quasi fossero appena fuggiti da un fumetto o da una delirante realtà parallela. Come al solito sono ravvisabili tocchi surreali e di ostica comprensione che Lynch si diverte a mettere in scena come d’abitudine,ma mentre uno straordinario accompagnamento sonoro avvolge il tutto,la passione brucia come il fuoco assassino o come le miriadi di sigarette che tutti quanti fumano,come i fiammiferi inquadrati con insistenza in primo piano,forse simbolo di una caducità inevitabile e rappresentazione della forza seppur effimera dell’oggi.Un incidente mortale scompagina il destino dei ragazzi,la strega cattiva che li insegue pronta a manipolare il loro vissuto e a condannare all’arrendevolezza gli uomini è in agguato,magari sotto l’orrido ghigno di Billy Perù(uno straordinario Willem Dafoe),oppure attraverso la bellezza stravolta di Isabella Rossellini o ancora attraverso la cattiveria della madre,ingannevole immagine di giovinezza messa in atto mediante pesanti strati di trucco,unghie laccate e parrucche bionde.Le sequenze da urlo,ad esempio quella alla rapina alla banca, sono numerose,allo stesso tempo qualche fase di stanca è però ravvisabile soprattutto nel momento in cui Lynch decide di virare con energia nella tragicommedia.Non sempre quindi “Cuore Selvaggio” appare ben equilibrato,con momenti di cinema esemplare che si avvicendano ad altri meno riusciti,il continuo rifuggire la banalità e spiazzare lo spettatore non sempre paga,ed in questo caso un Lynch ancora non in grado di tenere a freno i suoi deliri ed ossessioni professionali (che affinerà splendidamente in seguito)ogni tanto tende a sbandare.Discutibile anche la scelta degli attori protagonisti,l’accoppiata Cage/Dern pare non avere la forza necessaria per rendere merito a due personaggi così sfaccettati,rimane comunque la consapevolezza di aver assistito a qualcosa di non comune,un’esperienza che trascina e avviluppa in una dimensione da sogno (o incubo) senza mezzi termini.

Drugo.91  @  30/10/2008 19:42:53
   7½ / 10
bello, inventivo e alla fine anche piacevole anche se un pò troppo kitsch in alcuni punti...ma come estimatore di Lynch posso dire che ha fatto ben di meglio..memorabile la fine di Dafoe

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  18/07/2008 02:02:58
   7 / 10
Umorismo e sarcasmo, realismo e dramma: cangiante mosaico d'ambiguita e personaggi più o meno intriganti.
Agrodolce fiabetta trendy al retrogusto underground firmata David Lynch, sempre abilissimo nel non prendersi mai troppo sul serio (cfr "I segreti di Twin Peaks"). Dimensione fumettistica e volutamente onirico - grottesca fa da contorno ad un variopinto thriller dalle leggere cadenze "nere", dove la violenza è sempre dietro l'angolo. Un kitsch dal sapore unico e ambivalente, che non tarda a sfociare nel ridicolo o nel follemente geniale; come a voler porre l'accento su una voluta (?) ambiguità di fondo. Tocca allo spettatore parafrasare e radiografare le arcane "strade perdute" lynchiane, valutandone l'essenza primordiale. Il risultato è un'opera che sa d'incompiuto (con particolare riferimento alla tematica del "cuore selvaggio"), o, meglio, di "indecifrabile"; lontana dalla magnificenza di "Velluto Blu", eppure stranamente affascinante nel suo essere graffiante. In bilico fra capolavoro e ciofecone, "Wild at heart" sembra aver smarrito la sua raison d'être; un David Lynch, forse, eccessivamente sopra le righe (non è da meno il semi-imbambolato Cage), alla ricerca di uno stile che emergerà (e ci scombussolerà!) in seguito.

JOKER1926  @  16/07/2008 22:01:47
   8 / 10
Siamo nel lontano 1990, un regista di nome David Lynch "crea" un nuovo stile, il regista in pratica produce una sontuosa pellicola, violenza, sesso, sangue, trash, ironia, drammaticità, azione...
In seguito questa "tecnica" esilarante sarà "addomesticata", adottata, elaborata da Quentin Tarantino in uno dei più grandi capolavori "pulp"... "Pulp Fiction"...
La trama del film è semplice, lineare e un po' stravagante.
Due ragazzi sono in fuga, ma la mamma di lei è pronta a riportare a casa la figlia... missione ardua...
David Lynch ci presenta, introduce immediatamente sulla scena tutti i personaggi (fondamentali)...
La fotografia è perfetta, gli effetti speciali sono ok...
Lode a Nicolas Cage in uno stato divino, l'attore è perfetto, mi ricorda Vincent Vega...
Quindi Cage nei panni del sadico, imprevedibile Sailor Ripley "accompagna" lo spettatore per circa due ore in una storia entusiasmante, particolare, e a tratti inverosimile..!
Oltre a Sailor ovviamente gioca una carta primaria nel film la fidanzata: Lula Pace (Laura Dern)...
La felice coppia recita benissimo, gli attori sono in un momento stellare, e non sentono la pressione, essi sono solo ventenni ma hanno grande maturità... Complimenti...
Pellicola composta da tante e bellissime scene...
La scena iniziale ove Sailor uccide per legittima difesa un altro uomo è quasi perfetta (soprattutto sul piano cinematografico), scena molto violenta, cruenta, magnifica, suprema...
Il regista (come Tarantino) trasforma semplici soggetti in eroi, in figure leggendarie, epiche... (ovviamente è il caso di Cage)
Essenziale, importante è l' "introduzione" degli attori, essi presentano (grosso modo) incredibilmente le stesse caratteristiche..!
Infatti l'essenza del film è tutta qui...
David Lynch non si limita certamente al messaggio visivo ma "penetra" nel profondo e tratta argomenti ambigui e drammatici...
Ovviamente "Cuore Selvaggio" non è un Capolavoro, quindi siamo lontani da pellicole come "Eraserhaed" ...
Ma comunque in linea di massima la pellicola offre allo spettatore dei significati nascosti...
Innanzitutto il regista pone l'accento sul problema degrado...
In pratica David Lynch mostra allo spettatore la "crisi nervosa" di un intero mondo, tutti i personaggi del film sono schizzati, incostanti, imprevedibili e complessati...
Ognuno di essi è in cerca di qualcosa, a volte il desiderio fa rima con follia e morte...
Il regista comunque oltre a semplici concetti metaforici introduce scene "hot", belle le scene di sesso, non mancheranno scene trash...
Nella pellicola si "formano", si "delineano" due blocchi , il trash e la metafora…
A mio parere il regista fa fatica ad "travalicare" il blocco Trash, tutte le concezioni metaforiche sono semplici, e quindi il primo blocco (ovvero il Trash) prende prepotentemente il sopravvento sul secondo blocco (blocco metaforico)…
In pratica la pellicola nasconde piccole metafore, quindi per grandissima parte il film diventa "semplice", esso è limitato al piacere visivo, concreto…
Il cuore selvaggio è quella "sostanza" che "compone" i nostri protagonisti, essi hanno la forza di sconfiggere i ricordi (i brutti ricordi) e i loschi presagi futuri con una totale e passionale "coesione".
La coppia si estranea da un mondo malato e cerca di percorrere strade nuove, ma purtroppo il sogno (divenuto quasi realtà) è pericolosamente "offuscato" dall'incubo (ovvero dalla realtà)…
Il nostro Sailor cadrà nella provocazione di Bobby Peru (altra grande icona del film) che cercherà di ammazzare il giovane con un fucile durante la rapina…
Ma la vittima (clamorosamente) sara' Peru … (la scena della sua morte è ben fatta, grandissimo lavoro… scena cruenta, magnifica sul piano cinematografico…)
Metaforicamente parlando il regista gioca un partita a scacchi, le varie pedine (sono le concezioni, le teorie secondo David Lynch) vengono tirate in ballo in modo oculato, ma esse comunque sono "deboli" e non colpiscono particolarmente lo spettatore…
Infatti il regista tratta argomenti scontati (almeno a Mio Personale Parere) poco originali…
Molte scene del film in pratica confermano la teoria della libertà, la coppia è libera, ognuno decide liberamente, grande il concetto di Sailor riguardo l'individualità dell'uomo (rappresentata in modo tangibile da una sublime giacca di serpente…)
Il concetto del "Cuore Selvaggio" (concetto in parte delicato è ambiguo) consiste nell'essere liberi e forse anche "cattivi" contro i cattivi…
Nel prodotto cinematografico del regista si "intersecano" in modo opprimente concetti folli, criminali…
Essi addirittura creano (secondo la mia Interpretazione) un infallibile binomio con l'amore (l'amore è un sentimento "ambiguo", esso puo' essere visto in tanti e svariati modi…)
La criminalità (metaforicamente la morte del padre di Lula) "potrebbe" essere un gesto di amore, infatti la madre della ragazza ama un altro uomo, quindi il concetto del "Cuore Selvaggio" potrebbe paradossalmente ritornare utile, essenziale anche riguardo la vecchia donna…
Ovviamente nel film sono trattati argomenti come il degrado della società, molte saranno le scene che confermano questa concezione… (triste concezione…)
Il vomito, la stessa scena (apparentemente ironica) del cane hanno un significato metaforico…
Ma per trattare questo "sottile", "diabolico" concetto dovrei aprire un enorme fascicolo…
Da questo fascicolo "sradico" le cose essenziali…
In pratica il regista tratta il problema-fenomeno storico, primordiale della crudeltà, del crudele cinismo degli animali (ovvero l'uomo e non solo..!)…
l'animale è pronto a "succhiare" a mangiare "qualcosa" da altre persone…
Il vomito di Lula dovuto a loschi ricordi (torna quindi utile il Flashback dello stupro) è in poco tempo cibo per mosche (queste sono metafore), l'uomo è pronto ad "impossessarsi" di cose altrui…
Lo stesso discorso metaforico, complesso, delicato riguarda la scena del cane che si impossessa della mano dell'uomo nel negozio dopo una mortale rapina…
La società moderna (e non solo) si auto-distrugge, si auto–elimina, potrei integrare altri concetti del remoto degrado umano come il Cannibalismo… (ma comunque questi argomenti sono pesanti e struggenti "dedicati" a menti illuminate…)
Nel film la coppia è un sinonimo di complessità, entrambi hanno dei problemi, dei sogni e degli incubi insanabili (o quasi)…
Bella la scena dell'incidente (presagio?) che tormenterà allo spasimo Lula, in seguito ci sarà l'allucinazione, il crudele miraggio della mamma della ragazza nelle vesti di una strega (la scena potrebbe essere concepita come una scena trash… ma ovviamente…)
Sailor in pratica ossessionato dalla madre di Lula è "costretto" dalla sua mente a "visionarla" nei bizzarri (e temibili) panni di una strega…
Ma anche in questo caso il "cuore selvaggio" prenderà favolosamente il sopravvento sul pericolo (madre di Lula), ma questo "processo" sarà mostrato chiaramente allo spettatore solo nel finale…

Film "padre" dei vari "Pulp Fiction", ma purtroppo/menomale i "figli" possono perfezionare i limiti "paterni" e toccare, sfiorare la perfezione…
Pellicola composta comunque da un ritmo (in linea di massima) lesto…
Ovviamente il film per brevi tratti incapperà nella noia totale…
Maestoso lavoro musicale, è un'impresa elogiare, ricordare tutte le favolose colonne sonore de "Cuore Selvaggio"…
Esse sono la "custode" di tutte le scene del film, le musiche sono "camaleontiche" si adattano al contesto volubile, incostante, imponderabile del film…

Il finale è composto da scene trash e da "Pillole" metaforiche…
La concezione, ovvero l'amore dell'uomo cambia,muta, si rafforza grazie alla "fantastica" visione della madre di Lula nelle vesti di una fata…
Questa ultima nel film muove in modo "vertiginoso" i vari personaggi e anche lei (ovviamente) è in uno stato di completo degrado fisico e psicologico…

Sembra incredibile…
Il film presenta diverse metafore ma esse sono "leggere" e soprattutto poco toccanti, dal maestro delle "concezioni" era lecito aspettarsi qualcosa in più...! (forse sono inappagabile..!)
Quindi il film è un "opera musiva" di apoteosi visiva (ovvero il trash e non solo!) e da concezioni "addomesticabili" (ovvero le allegorie, metafore)
"Cuore Selvaggio" inoltre (o forse soprattutto) è un omaggio alla favola de "Il Mago di Oz"… (secondo Lynch)
Pellicola composta da grandiose scene, difficile trovare difetti al film, i "fili" "concettuali" sono delicati, quindi il pregio è paradossalmente difetto e viceversa…
I Difetti "concreti" sono pochissimi…
La scena finale è ben fatta e chiude quindi il tutto in buon modo…

Lynch regala allo spettatore un viaggio in un mondo fantastico ove comunque resta stagnante il concetto di paura e di minaccia mortale, lo stile del regista sarà elaborato (almeno in parte) da altri produttori…
Ma ovviamente sul piano allegorico la sfida è persa in partenza…

22 risposte al commento
Ultima risposta 18/07/2008 21.52.03
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goldtw  @  11/07/2008 22:58:02
   6½ / 10
Per quanto impazzisco per Lynch,sto film l'ho trovato ottimo e mediocre allo stesso tempo.Troppe imprecisioni ed imperfezioni,pure nella sceneggiatura.
Quando sembra che in alcuni punti l'adrenalina salga fino ad esplodere,improvvisamente tutto si spegne con scene alquanto ridicole ed insignificanti che fanno tornare spaesato lo spettatore..questo d'altronde è il gioco del nostro regista,confondere perennemente il pubblico,ma in questo caso è diverso perchè la trama è scontata con qualche flashback in qua e là,oppure qualche visione onirica e surreale..ok,ci sta tutto!ma il senso del film è troppo stralunato..non ha più dinamiche e bilanciamenti per precisi che rendono tutto il resto quasi irritante,pure nei dialoghi..con un finale affrettatissimo e sdolcinato che sintetizza il più possibile,distogliendo l'attenzione su altri personaggi "abbandonati" tipo Santos..
un Nicolas Cage assoultamente "monofaccia"! :(
Comunque se fosse stato un film di un giovane regista inesperto probabilmente avrebbe avuto molto più successo..però da un genio come il nostro maestro Lynch c'è un pò di delusione..
Ottima la fotografia e le scelte cromatiche(ad esempio in prigione)..nonostante tutto il segno del regista lo si trova sempre! :)

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Ultima risposta 11/07/2008 23.01.16
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al_pacino  @  31/05/2008 15:15:38
   4 / 10
Pessimo film, veramente molto deludente

Dan of the KOB  @  13/04/2008 13:02:50
   7 / 10
Lontano dai suoi capolavori assoluti, ma perfettamente in linea con la filmografia del geniale cineasta!
Lynch crea una storia d'amore mescolata col drammatico e il grottesco, infarcita di personaggi assurdi, partendo dai 2 protagonisti fino ad arrivare a tutti i comprimari!
Tutto è sopra le righe in questo film, tutto è volutamente esagerato e ne esce un ottimo mix di passione e violenza che ci tiene incollati per le 2 ore del film!

E poi diciamocelo, Bobby Perù da solo vale la visione del film!!! Mitico personaggio!!!!

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  11/04/2008 14:58:05
   8 / 10
Film difficile ma visivamente magnifico. Un film che fa male, la rappresentazione di una società violenta e disadattata. La violenza corre di nascosto, non si vede e quando si vede fa scalpore perchè ricorda a tutti di cosa è fatto il mondo in cui viviamo. Il film parla di una speranza effimera nel bel mezzo dell'inferno, e lo fa in tono grottesco, tipicamente lynchiano, parla di un amore vero, per nel suo essere inconvenzionale.
Non è al livello di altri lavori del regista ma è uno di quei film che, prepotentemente, fa pensare e rimane impresso!

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Matilda  @  22/02/2008 11:52:22
   7½ / 10
Ma cheeee filmmmmm....incredibile!!!
Linch è fantastico nulla da obiettare e questo film è stato surreale ,personaggi ben definiti ,ipnotico,intenso e .....niente è per caso,le scene sn tutte intrecciate tra di loro! Abbonda sikuramente il sesso, legato ad ogni congiura. Credo sia uno dei film di Linch più lineari!!!!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  11/02/2008 12:46:46
   5½ / 10
Non mi è piaciuto, l'ho trovato eccessivamente visionario, una sceneggiatura e dialoghi che potrebbe aver scritto benissimo il sottoscritto, o chiunque altro. Si salva tutto sommato solo l'ultima mezzora. Si tratta di una bella storia d'amore, seppur travagliata e apparentemente insana che evita nel farmi dare un voto gravemente insufficiente.
Troppi rimandi impressionisti, ed un uso eccessivo del sonoro.

Invia una mail all'autore del commento Living Dead  @  31/01/2008 11:42:47
   8 / 10
Non uno dei migliori di Lynch, ma rimane comunque un film dall'indubbio fascino. Un viaggio surreale tra amore, morte e libertà che solo Lynch con il suo modo "diverso" di raccontare storie con personaggi e visioni memorabili, poteva dirigere. Bravissima come sempre Laura Dern.


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La ricotta  @  26/01/2008 19:46:58
   7 / 10
Buon film, anche se non è il miglior Lynch (poteva concluderlo in maniera diversa). Alcuni personaggi sono irresistibili.

eddybi  @  01/01/2008 14:29:31
   8 / 10
Da vedere, anche perchè fa parte di quei film di Lynch dove la trama è abbastanza semplice e il film si riesce a capire tranquillamente...ancora lontani i tempi di Mullholland Drive e Inland Empire. Solo Cage non convince molto...ma penso non l'abbia fatto in nessun film!

lupin 3  @  12/11/2007 16:22:08
   7½ / 10
Sicuramente un bel film, anche se il mio preferito di Lynch resta MULHOLLAND DRIVE.

sestogrado  @  28/10/2007 17:26:27
   9 / 10
sesso, fuoco, segreti: cuore selvaggio è una cavalcata di emozioni, una favola nera un po' modern western, un turbine di sentimenti sconvolti da poteri occulti. attori strepitosi. cage, la dern e dafoe sembrano venuti da un altro pianeta. come in molte opere di lynch anche qui la musica ha un ruolo essenziale; swing, pop, jazz e le calde composizioni di badalamenti si sposano in un orgia di note che ci proietta con forza nell'america più profonda. storia di una strada, di un viaggio lontano dall'oscuro, una spedizione verso la libertà di cui amore, erotismo e follia sembrano essere gli ingredienti principali. un turbine di emozioni che mi ha affascinato così tanto da farlo entrare nel mio personale olimpo dei film migliori mai visti. un dramma che inciampa leggermente nel suo parallellismo con una favola, anch'essa un po' noir ma decisamente fuoriluogo:il mago di oz. perde un po' nel finale. non pochi i rimandi a twin peaks (che veniva realizzato quasi contemporanemanete): la stanza del male (il raso e il gioco d'azzardo), il biondo dei capelli, la musica, i simboli, i segreti, ed un paio di attrici che riconoscerete subito. comunque un grande lynch

HATEBREEDER  @  01/10/2007 13:51:46
   8 / 10
Lynch mischia se stesso con il convenzionale, o quasi: il risultato è sempre e comunque ottimo, malgrado EGLI abbia fatto decisamente di meglio. Attori tutti perfettamente in parte (cage compreso), tranne Dafoe. Lui, infatti è addirittura strepitoso.

private_joker  @  01/10/2007 12:56:02
   7 / 10
il film di Lynch che mi è piaciuto meno tra quelli che ho visto. Non tanto per la storia, nè per i personaggi, quanto perchè alla fine ci sono alcuni punti interrogativi che lasciano un senso di non-completezza. Ad esempio:


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A causa di queste imperfezioni, 7 è il mio voto.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  29/08/2007 22:59:17
   6 / 10
Film riuscito solo a metà di David Lynch: interessanti alcuni personaggi, inquietanti alcune suggestioni, ma l'insieme è piuttosto superficiale, e la coppia di protagonisti non lascia minimamente il segno (particolarmente imbambolato nicholas cage).
Coraggiosa la Rossellini con monociglio e sciatta parruccona.

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Ultima risposta 22/01/2008 16.52.56
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Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  22/08/2007 12:23:41
   8 / 10
un lynch minore..sempre un buon film,buona colonna sonora,ritmato,violento,bello,solo da lynch ci aspettiamo solo capolavori pazzeschi..qui nasce il problema di una mezza delusione..cmnq un ottimo film..forse se sarebbe stato fatto da un altro regista avrebbe meritato 10..

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Ultima risposta 28/08/2007 10.54.20
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  18/07/2007 14:40:18
   8 / 10
Si è sommersi da una marea di sensazioni dopo la visione di Cuore selvaggio: turbamento per l'inusuale mediazione di realtà violenta e visionarietà fantastica, stupore per il genio intermittente del regista, fastidio per la scelta di una attore antipatico e poco lynchano come Cage...
Pur con i suoi vari difetti di compiacimento Lynch dirige un road-movie magnifico per tematica e regia. Il regista ci sa fare nel mostrare torrida e malsana atmosfera californiana e nell'evidenziare il fuoco autodistruttivo che accomuna una classe sociale medio-alta a una generazione ribelle. Un profilo dell'America border-line inedito e interessante.
Certo, i momenti insopportabili tra Cage e la Dern sono molti, ma si cerca di chiudere un occhio...

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  10/05/2007 12:20:10
   8 / 10
Lynch realizza un film dei suoi: cupo, gotico, irreale. "Cuore Selvaggio" è, in un certo senso, la versione pessimistica di "Una storia vera" (che comunque gli è di gran lunga superiore). Se quest'ultimo è sogno, "Wild at Heart" è invece un incubo; a differenza di "The Straight story", "Cuore selvaggio" presenta infatti una società invivibile, abitata da personaggi osceni. Anche in questo film, Lynch si rifà fortemente a tante idee viste in "Detour", aggiungendo poi delle peculiarità tipiche del suo cinema. Belli i rimandi al cinema musical, nonché la componente grottesca onnipresente nella pellicola. Memorabile l'interpretazione di Diane Ladd nelle vesti di Marietta e decisamente convincente anche quella della giovane Dern. Punto debole della catena, invece, è la recitazione di Cage davvero inespressivo e mai realmente in parte. Molto belli i titoli di testa e la sequenza inziale.

aiemmdv  @  06/05/2007 01:12:48
   6½ / 10
Storia a tinte sanguinarie dove la violenza la fa da padrone.
Laregia è di certo sublime ma Io Dal Maestro mi aspetto sempre un cinema sconvolgente fatto di puzzle irrisolvibili..e Cuore Selvaggio non lo è di certo

iosper  @  19/04/2007 11:27:19
   3 / 10
E' il quarto film di Lynch che vedo (anche se il primo cronologicamente) e mi sono accorto che i suoi film o li odio (Ersaerhead) o li apprezzo molto (Mulholland drive e Strade perdute).
Questo fa parte della prima categoria...mi ha irritato quasi come Eraserhead.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  30/03/2007 19:49:57
   7 / 10
E' il voto più basso che do ad un film di lynch finora e mi dispiace sul serio. La storia non mi ha convinto a pieno anche se Cage(una delle poche volte a dir la verità), da una parte, mi ha abbastanza convinto nel suo ruolo mentre la Dern è stata a dir poco strepitosa. Siamo molto lontani dai risultati raggiunti in Mulholland Drive o da Inland Empire. La sceneggiatura è a buoni livelli ma, per intenderci, non la posso neanche paragonare a quella di Pulp Fiction o le Iene. Un film discreto di un grande regista, ecco il modo migliore per definirlo.

davil  @  16/03/2007 14:57:31
   6½ / 10
certamente uno dei film minori di lynch, un po' sconclusionato.
da cult la scena in cui dafoe ripete alla dern: "dimmi chiav*** (o fott***, non ricordo bene) lei alla fine cede e glielo dice e lui se ne va tutto soddisfatto.

John Locke  @  12/03/2007 12:28:42
   8 / 10
Non il migliore di Lynch, ma comunque un grande film. Azzeccato nella parte Nicolas Cage, strepitosa Laura Dern in una bella storia d'amore su uno sfondo molto tetro e violento.
Da vedere.

norfolkiano  @  03/03/2007 11:28:23
   6½ / 10
non è il mio lynch preferito, ma è inutile dire che questo è un film che farebbe la fortuna e la gloria di 3 registi su cinque.
una favola nera, una sorta di cammino di iniziazione grottesco alla vita. il mondo è brutto, sporco e cattivo. ma è soprattutto ridicolo. in questo sta la forza del film: la recitazione esagerata, le scene barocche, i dialoghi e i gesti esagerati. lynch parla delle brutture del mondo ma le avvolge con il suo sorriso sornione.

badovino  @  24/02/2007 19:16:16
   9 / 10
Altro grande lavoro lynchiano. Il cammino verso una purezza e una pace interiore che questo mondo dal cuore selvaggio non può contemplare nè vuole farlo. Le vicende che ruotano intorno ai due personaggi protagonisti mettono in luce le ombre, l'anima malvagia dell'uomo. Trovate visionarie del maestro da annali del cinema. E dietro l'angolo, fà capolino l'allegoria della storia di Dorothy che mettendosi alla ricerca dell Mago di Oz, viene ostacolata dlla strega cattiva. Che c'entra direte voi? Beh....basta vedere il film.A volte è meglio rifugiarsi in un mondo fiabesco per poter affrontare la realtà così com'è.
Genio!

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  23/02/2007 14:26:20
   8 / 10
Un altro passo verso Linch, mi sono appassionato a questo Regista dopo aver visto Inland Empire, certo qui stiamo lontanissimi da IE, ma Linch riesce ancora una volta a darmi emozioni, questa volta con la realtà, con un intreccio ben studiato. Amo Linch, ed il suo modo di fare Cinema.
Un buon film, basato su ricordi ed una realtà ostile!

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/06/2007 23.04.26
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piernelweb  @  20/02/2007 12:05:03
   7 / 10
Road movie premiato con la Palma d'oro al festival di Cannes del 1990. Lynch dirige con mano sicura miscelando commedia grottesco e noir, pilotando molto bene tutto il cast che fornisce una prova convincente. Ne viene fuori un ritratto disilluso e cinico della fabbrica dei sogni chiamata America. La prima parte è la migliore; da metà in avanti l'intreccio diviene più debole. Molte scene di sesso; sigarette fumate in quantità industriale. Bellissima la sequenza notturna che precede e segue l'incidente stradale. Forse un minore di Lynch, comunque molto interessante.

doppiak  @  18/02/2007 17:32:42
   7 / 10
nn è il lynch di strade perdute, mulholland drive e inland empire,però ti tiene incollato alla schermo perchè da lui ti aspetti sempre qualcosa.. quel qualcosa che questa volta nn arriva. cmq un buon film, da vedere..

Satyr  @  18/01/2007 00:45:44
   8 / 10
Lynch mischia satira, dramma grottesco e iperrealismo in un road movie atipico e volutamente sopra le righe.
Cuore Selvaggio è una delle pellicole più comprensibili del regista, pur rimanendo strettamente legata al suo mondo: ne esce fuori un ritratto impietoso all'America, diviso tra fumetto e favola nera... fantastico il cast con il regista sempre perfettamente in grado di tirare fuori il meglio dagli attori a disposizione (su tutti Defoe alias "Bobby Peru" e Diane Ladd).

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  05/01/2007 23:55:55
   7½ / 10
mha... enigmatico qst film del maestro... ci sono alcune scene ke da sole darebbero 10 al film ma poi gli ultimi 10 minuti di film lo fanno cadere nel banale, bho nn dico ke il finale era prevedibile xo' mi aspettavo sicuramente qlks di + da 1 maestro come lynch x kiudere 1 film delirante ma avvincente ke x alcune cose mi ha rikiamato alla mente velluto blu...
forse definirlo 1 film minore del maestro è esagerato, anke se preferisco il lynch di strade perdute questo film merita sikuramente almeno 1 visione anke se probabilmente non è 1 film x tutti

wallace'89  @  25/09/2006 16:46:55
   8 / 10
film iperbolico di David Lynch che proprio nell'esagerazione della messa in scena trova il suo punto distintivo e d'interesse.
Tutto il film è paradossale ma il talento e la visione personale del regista fanno in modo che questo non diventi elemento di disturbo ma di resa formale perchè Lynch è unico nel riuscire a intrattenere il suo pubblico che proprio nel sentirsi spiazzato trova appagamento e in questo caso un divertimento intelligente non usuale che ha preceduto e che ricorda
il grande Tarantino,ben studiato e consapevole e reso tale da una lucida regia che fa la differenza,ottimi dialoghi e ottimo cast.
Indimenticabili le ultime sequenze con Dafoe e la sua perfomance d'attore.
è un film fiero di essere un non sense poco probabile con personaggi poco credibili e tematiche confuse ma eppure con un innata peculiarità per non riuscire a farsi scordare, dovuto al dono di grandi incantatori come Lynch.

"La mia giacca di pelle di serpente rappresenta la mia individualità, è la mia fede personale nella libertà"

phemt  @  03/06/2006 11:51:24
   8 / 10
Favola nera firmata da quello straordinario genio che è David Lynch e quindi visionaria delirante surreale e grottesca come nel suo stile… Diretta magistralmente, con un cast efficace e una buona colonna sonora che alterna pezzi anni 50 a sventagliate metal, è una pellicola che pur essendo inferiore ad altri film di Lynch, riesce comunque a sorprendere grazie anche ad una galleria di personaggi davvero geniali… Superlativo il monologo di Sherryl Fenn prima di morire in una delle sequenze più shockanti mai girate… A tratti eccessivo, violento e morboso ma anche romantico e affascinante… Al tempo vinse (tra le polemiche) addirittura la Palma D’Oro a Cannes (anche se grazie alle pressioni di Bernando Bertolucci), considerato un Lynch minore è un film assolutamente da vedere se si è appassionati di questo geniale regista…

Invia una mail all'autore del commento goat  @  30/05/2006 12:22:39
   8 / 10
penso che alcuni voti bassi siano dovuti alla grandi aspettative che ogni film di lynch genera,ma è anche giusto,avendoci abituati troppo bene.
cercando di votarlo senza paragonarlo alle sue altre pellicole,viene fuori che il film a me è piaciuto molto,meno ricercato o genialoide di altre sue opere,ma originale,spassoso e visionario.
comunque rimane superiore a "dune" e "fuoco cammina con me".

desi  @  21/05/2006 23:13:16
   5½ / 10
Strana la carriera di Lynch, capace di creare grandi capolavori ("Mulholland dr.", "The elephant man", "Eraserhead") e film non propriamente definiti come capolavori ma comunque da vedere ("Velluto blù", "Una storia vera", "Strade perdute", "Fuoco cammina con me").
Questo a mio modesto avviso, sembra essere il film più deludente di Lynch.
Forse troppo esagerato e spinto oltre che estraneo, "Cuore selvaggio" è soprattutto orfano della vena del vero Lynch.
Non mi permetto di ostacolarlo, il suo genio è uno dei doni più grandi per le nostre menti. Però....
Svagato

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Ultima risposta 31/12/2006 01.15.43
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Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  02/01/2006 16:26:20
   8 / 10
non condivido le stroncature di questo film...
E' eccessivo... kitch.... un po confusionario... ma sicuramente sono presenti sprazzi di genio puro ed almeno dal mio punto di vista ha un indubbio fascino

jellyqueen  @  29/11/2005 11:46:09
   5 / 10
è sempre brutto dare un'insufficienza ad un film di lynch, però in questo caso non si può veramente fare altrimenti. banalotto, interpretazione sotto la media (vedi nicholas cage e laura dern), non mi ha dato nessuna voglia di vedere come sarebbe andato a finire (anche se ahimè, l'ho fatto comunque).
mi aspettavo di vedere un film all'altezza di lost highway, sono rimasta veramente molto delusa.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  26/11/2005 19:51:18
   8 / 10
Divertentissimo e pazzoide film di Lynch. Meno bello di molti film del genio, ma sempre grande. Grandi i due attori protagonisti

Invia una mail all'autore del commento catenanm  @  26/11/2005 13:40:21
   10 / 10
L'ho visto un anno fa, ma me lo ricordo ancora bene, un film strano, ma fatto benissimo, con attori azzeccati. Un pochino visionario il regista, ma non mi sembra il suo primo film così. Assolutamente da vedere

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