ascensore per il patibolo regia di Louis Malle Francia 1957
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ascensore per il patibolo (1957)

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locandina del film ASCENSORE PER IL PATIBOLO

Titolo Originale: ASCENSEUR POUR L'ÉCHAFAUD

RegiaLouis Malle

InterpretiMaurice Ronet, Jeanne Moreau, Georges Poujouly, Yori Bertin

Durata: h 1.30
NazionalitàFrancia 1957
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1957

•  Altri film di Louis Malle

Trama del film Ascensore per il patibolo

Da un romanzo di Noel Calef: dopo aver ucciso il principale su istigazione della di lui moglie, rimane bloccato in ascensore...

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Voto Visitatori:   8,59 / 10 (16 voti)8,59Grafico
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Voti e commenti su Ascensore per il patibolo, 16 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  03/12/2011 0.24.04
   8½ / 10
Jeanne Moreau che attraversa Parigi di notte cercando il suo amante, il profilo altero deformato dall'ansia che la divora dentro, i moti dell'animo che si alternano sul suo viso, i pensieri che sfuggono nelle frasi pronunciate a mezza voce e il suono sublime della tromba che Miles Davis suona per lei: quale sintesi potente dell'amour fou, ossessivo e devastante.
Già dal titolo sappiamo che non ci sarà scampo, il meccanismo una volta messo in moto stritolerà come un ingranaggio ad incastro tutti i protagonisti, il caso si toglie la maschera da innocente e interviene con uno scopo ben preciso.
Noir dei più classici francesi e oltremodo bello.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/11/2011 18.54.21
   8 / 10
La tromba di Miles Davis è favolosa nell'accompagnare suadente e beffarda i protagonisti di questo noir di Malle. Accompagna i loro flussi emotivi, il loro girovagare senza meta, i tentativi di uscire da una situazione disperata. La colonna sonra è un valore aggiunto di questo film, ne costituisce il collante ed il tono. Un ottimo esordio per il regista francese.

DarkRareMirko  @  06/07/2011 20.01.24
   9 / 10
Memorabile classico del cinema noir francese con attori e sequenze straordinarie; forse non chiarissimo nello svolgimento (o almeno io così ricordo), ma d'amosfera e curato come non mai, anche tenicamente (splendide musiche - che alcuni dicono addirittura improvvisate - e capace la regia).

Il destino può tirare brutti scherzi e questo film lo mostra chiaramente; un must.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  10/02/2011 15.18.07
   8 / 10
Noir classico e bellissimo dell'esordiente Malle alla sua prima esperienza registica.
Gli elementi tipici ci sono tutti e sono amalgamati perfettamente dalla colonna sonora alle storie che si vanno ad intrecciare tra i due protagonisti e la coppia di giovani annoiati ma soprattutto disinteressati.
Altro da dire proprio non c'è,più che dare un occhio alla solidissima sceneggiatura in cui si vanno ad intrecciare storie di amore e morte preferisco ritornare su dettagli visivi difficilmente dimenticabili: la Moreau senza meta è certo quello che più rimane impresso.

pinhead88  @  30/08/2010 23.47.15
   8 / 10
Classico indiscusso del cinema noir francese. Un intreccio favoloso per una storia ricca di suspance, dove i classici toni esistenzialisti e privi di fronzoli sembrano quasi anticipare la Nouvelle vague. Affascinante, melanconico e diretto con gran classe. Come opera prima di Malle vale davvero una visione.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  14/03/2010 12.44.08
   8 / 10
Straordinario esordio di Louis Malle con un' opera di transizione verso la nouvelle vague. Se infatti la messinscena è claustrofobica con inquadrature strettissime tipiche del Bresson di quegli anni, l' impianto narrativo del giallo e le riprese in strada anticipano particolarmente la corrente dei cahiers; anzi, fosse stato diretto qualche anno più tardi l'avrei inserito tra la nuova ondata francese, che evidentemente dovrei ripassare. Spicca un' eccellente fotografia dalle sfumature MgM e una colonna sonora jazz (indimenticabile la disperata passeggiata in strada della sorniona Jeanne Moreau) che è impossibile non entri subito nella pelle. "Ascensore per il Patibolo" è costruito su quattro diverse narrazioni con altrettanti punti di vista (lui, lei, la giovane coppia e il punto di vista poliziesco). Funzionali alla trama le narrazioni, ma la sceneggiatura ha forse il difetto di abbozzare appena la caratterizzazione psicologica dei due fidanzati che rubano la macchina del protagonista, amante della moglie del suo ricco principale, che insieme organizzano un piano per assassinarlo (chiari gli echi wilderiani). Anche se la struttura ha una certa geometria che richiama un quadrilatero, quella di Malle è una parabola sul Destino e sull' ironia della sorte, che, come un cerchio invece, chiude i conti con tutti.

diego2  @  16/02/2010 16.48.57
   9 / 10
gran film

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paride_86  @  06/12/2009 15.13.10
   8 / 10
Un grande classico del cinema noir con una bellissima Jeanne Moreau. Un uomo, dopo aver commesso un omicidio, rimane bloccato in ascensore; intanto, al di fuori del suo "patibolo", gli eventi stanno prendendo una piega incontrollabile e irreversibile.
Il vero protagonista del film è il caso, invincibile e ineluttabile.

1emozionedapoco  @  05/01/2009 12.15.16
   9 / 10
film stupendo, noir in salsa nouvelle vague, giala scena iniziale degli amanti al telefono mostra come le onde della passione stanno portando a qualcosa di fatale, stupenda anche l'utilizzo della fotografia e l'eleganza della fine

Crimson  @  13/12/2008 17.09.09
   9 / 10
Il cinema di Malle nel suo periodo d'oro, di questo suo esordio rimangono soprattutto le immagini dell'eterna disperata Moreau (peraltro qui ancor di più che in altri film, particolarmente affascinante) che cerca una spiegazione razionale a qualsiasi cosa (a partire da che fine abbia fatto il suo amante), laddove tutto ciò che di assurdo accade nel film è semplicemente inarrivabile. La deduzione cede il passo al caos, i progetti si sgretolano in un quadro beffardo che appare per certi versi persino grottesco (il piano 'diabolico' dei due amanti deve fare i conti con un'ascensore e una macchina fotografica, mica male).
Colonna sonora di Miles Davis bellissima.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  16/07/2008 0.54.39
   9 / 10
Signore e signori, ecco a voi Louis Malle.....è il suo capolavoro, lo volevo vedere da tanto, finalmente ci sono riuscito, semplicemente perfetto...

alex75  @  12/02/2008 19.21.56
   9½ / 10
Premetto che l'estate scorsa mi sono fatto una maratona Louis Malle che mi ha lasciato pesantemente deluso. Molti bruttissimi film di taglio televisivo e di regia mediocre. Ma, per fortuna, ho scoperto questo straordinario capolavoro, mirabile nelle sue perfette geometrie, nella sceneggiatura impeccabile e nelle interpretazioni altissime dei protagonisti. La Moreau, che vi consiglio nel misconosciuto "La sposa in nero" di Truffaut, è in questo film di bravura eccelsa, versione francese della migliore Bette Davis degli anni Quaranta, gelida e distaccata icona del crimine destinata ad una memoria eterna

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  18/04/2007 22.27.51
   8 / 10
Quanto mi è piaciuto questo film.
Un allora quasi esordiente Louis Malle ci regala un noir dalle atmosfere cupe immergendoci subito, con una telefonata tra i protagonisti, in una storia di amore e di morte affascinante tanto quanto lo è Jeanne Moreau, qui nel ruolo straordinario dell'amante dell'uomo incaricato di togliere la vita al marito, il quale amante, per una serie di circostanze , si troverà in una situazione che farà da fulcro a tutta la storia.
Straordinario Miles Davis, che sembra abbia improvvisato la colonna sonora durante la registrazione del film, nell'accompagnare i momenti più belli e significativi del film come la passeggiata notturna della Moreau alla ricerca del suo uomo.
Molto bello il finale a sfruttare il tema della fotografia come rivelatrice della verità

Vegetable man  @  21/01/2007 18.02.30
   8½ / 10
Davvero interessante questo noir per una serie di motivi: i salti magistrali di sequenza tra le diverse storie che si intrecciano nella notte, i dialoghi particolarmente ispirati, una buona caratterizzazione di tutti i personaggi, come da tradizione francese. Non ultimo l'importante contributo d'atmosfera della colonna sonora di Miles Davis. Mantiene intatta la sua presa a tanti anni di distanza.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  09/10/2006 21.53.04
   9 / 10
La particolarità di questo splendido noir non è solo la presenza di Lino Ventura, che nobilita tutti i film del genere, nè la straordinaria colonna sonora di Miles Davis, in un'epoca di eccellenti fermenti europeisti del jazz americano, nè nei (bellissimi) dialoghi in solliloquio della Moreau che passeggia angosciata in una Parigi notturna e struggente come non mai... è nello svolgimento temporale e (a tratti) contemporaneo degli eventi, filtrati da una mdp che evoca reazioni e sviluppi del dramma scandendo la cronologica attesa dell'alba... oserei dire fatale (senza per questo ricordare un celebre film Usa).
E' ancora oggi un film affascinante come pochi, capace di ispirare un anelito di inquietudine morale degna di un Zola contemporaneo

KANE  @  25/08/2005 15.00.38
   9 / 10
noir! basta questo, un noir vero e proprio dal budget ridicolo ma con uno spessore da grande film!!
claustrofobico al punto giusto non lascia mai tranquillo lo spettatore che rimane affascinato dalla storia grottesca e incredibile!
per tutti gli amanti del genere e non solo, potrebbe essere il primo noir da vedere tale è la sua bellezza: da manuale del noir!!

4 risposte al commento
Ultima risposta 05/01/2009 12.21.13
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