alabama monroe - una storia d'amore regia di Felix Van Groeningen Belgio, Olanda 2012
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alabama monroe - una storia d'amore (2012)

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locandina del film ALABAMA MONROE - UNA STORIA D'AMORE

Titolo Originale: THE BROKEN CIRCLE BREAKDOWN

RegiaFelix Van Groeningen

InterpretiVeerle Baetens, Johan Heldenbergh, Nell Cattrysse, Geert Van Rampelberg, Nils De Caster, Robbie Cleiren, Bert Huysentruyt, Jan Bijvoet, Blanka Heirman

Durata: h 1.51
NazionalitàBelgio, Olanda 2012
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2014

•  Altri film di Felix Van Groeningen

Trama del film Alabama monroe - una storia d'amore

Elise e Didier si innamorano a prima vista, nonostante le loro differenze. Lui parla, lei ascolta. Lui è un ateo romantico, lei una credente realistica. Quando, avuta una figlia, questa si ammala gravemente, il loro amore viene messo alla prova.

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Voto Visitatori:   7,67 / 10 (42 voti)7,67Grafico
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Voti e commenti su Alabama monroe - una storia d'amore, 42 opinioni inserite

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jek93  @  13/02/2019 22:41:08
   7½ / 10
Un bel pugno nello stomaco, con delle scelte di narrazione poco convincenti ma coraggiose.
Consigliato, ma per chi ha un bel pelo sullo stomaco.

Jolly Roger  @  26/05/2016 12:08:19
   9 / 10
Innanzitutto, è giusto spendere una parola sulle interpretazioni: quella di lei è da Oscar, è la perfezione. Anche lui è bravissimo. Tutto il comparto tecnico è di livello elevato e le colonne sonore ottime ed azzeccate.

Alabama Monroe è la storia di un amore vero, intenso e drammatico, ma anche molto doloroso, raccontata con un realismo spietato, ma anche tanta poesia.
Alabama e Monroe, così diversi tra loro. Lei, per cui ci sono un sacco di cose vere, in questa vita reale, che hanno importanza – talmente tanta da dover essere in un certo senso "celebrate", attraverso i tatuaggi di cui il suo corpo è pieno.
Monroe, per cui nella vita ci sono poche cose in cui credere e che cerca perciò di vivere il proprio sogno: l'America, quel paese lontano dove tutto è possibile, la musica country, i suoi amici un po' "cowboy", le serate a suonare e bere birra con la propria band.
Lei, così piena di fede, che crede in Dio, che può arrivare a credere che in una stella, persino in un uccellino, possa esserci l'anima di una persona cara.
Lui, che non riesce a credere in nulla, che ha perso la fede scontrandosi con una realtà troppo dura da accettare (ma che già prima non brillava per spiritualità) e che finirà con l'aprire gli occhi anche sull'America, ormai lontana da quello che era un tempo agli occhi di noi europei.
Entrambi si scambieranno qualcosa. Ma lei darà a lui qualcosa in più, qualcosa in cui credere:
"Alabama Monroe",


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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  14/12/2015 23:37:05
   7 / 10
Dramma intenso a dir poco. Una straordinaria coppia di protagonisti mette in scena una storia dura e piena di pathos. Meglio la seconda parte rispetto alla prima.
Visione consigliata.

lupin 3  @  03/12/2015 20:08:56
   7½ / 10
Un mix tra un musical e un film drammatico, intenso e appassionante.

BlueBlaster  @  18/11/2015 01:49:03
   6½ / 10
Non ci ho visto questa bellezza con cui è generalmente recepito dal pubblico anche se alla mia ragazza è piaciuto moltissimo (sarò io emotivamente coriaceo).
Una pellicola davvero triste e sincera che ti sbatte davanti agli occhi la crudeltà della vita ma allo stesso modo una bella e realistica storia d'amore con finale strappalacrime ma comunque mai troppo banale o stucchevole.
Ottimi gli attori (peccato per il pessimo doppiaggio italiano) che sono credibili e "popolari", bene la regia anche se alcune sequenze sono troppo esasperate.
La colonna sonora bluegrass ovviamente non l'ho gradita e quindi ho perso per strada parte del fascino.
Da vedere una volta e basta a mio gusto, sappiate che è parecchio triste e pessimista però.

4 risposte al commento
Ultima risposta 19/11/2015 09.34.36
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  10/11/2015 10:08:11
   7 / 10
Quello che aggiunge valore ad'una classica storia d'amore con drammi annessi è il montaggio delle sequenze e il modo in cui ti arrivano addosso tali scene montate in stile puzzle.
Molto belli gli accostamenti. Inizialmente i frammenti di malattia della figlia vengono accostati a quelli della sua nascita, cosi' come la fine della storia d'amore viene affiancata al loro primo incontro.
Pur affrontando temi drammatici non viene mai aggiunto neanche un grammo di zucchero, tutto è raccontato in modo naturale, come se accadesse a un nostro parente o al vicino di casa, tutto sembra davvero reale.
Mi ha deluso solo il finale che avrei sicuramente reso meno drammatico...
In questo modo:

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pernice89  @  12/10/2015 20:30:24
   8½ / 10
Dire bello è poco. Non è una storia di per sé particolarmente originale, racconta di una storia d'amore che deve affrontare grosse difficoltà. Ma questa storia d'amore è stata raccontata in una maniera così appassionata, coinvolgente, che ti prende. E' un amore sano, vero, palpabile, realista. Non fatto di vaneggiamenti inutili e morbosità stile Twilight o 50 sfumature, dove osano chiamare amore quei rapporti morbosi, ossessivi-possessivi. E' una delle storie d'amore più belle degli ultimi tempi. E il cast lo rende molto bene, quasi non sembra recitato.
Assolutamente consigliato.

Rollo Tommasi  @  15/09/2015 10:24:16
   8½ / 10
Nella buona e nella cattiva sorte, prometto.
Non è lo spot della campagna abbonamenti del Milan stagione 2015/2016 con Franco Baresi, ma è il palpitante messaggio di speranza di una giovane coppia innamorata, i protagonisti del capolavoro Alabama Monroe.
Un film che ridefinisce il concetto di melodramma, straziante e crudo, ma con le venature poetiche e mistiche di una colonna sonora blue-grass country e di una fotografia delicata che trivellano la pelle e pompano il sangue fino all'anima dello spettatore. Un'anima che resta marchiata da emozioni, come - similitudine abusata ma necessaria - la pelle affescata e didascalica di Elize (inconcepibile l'assenza di una candidatura all'Oscar per la magnetica interpretazione di Veerle Baetens, un talento cristallino che avrebbe meritato un riconoscimento più prestigioso dell'European Film Award e del Tribeca...).

Si espelle il dvd ma non l'amore che emana e la promessa di eternità che ha trasmesso il magnifico Alabama Monroe, una sigla che significa rinascita. E chi rinasce vive per sempre.

Juza21  @  07/09/2015 19:47:05
   7½ / 10
Bello, emoziona. Bravi i protagonisti.

AMERICANFREE  @  28/06/2015 22:23:45
   7½ / 10
Condivido la media di filmscoop, film molto intenso, con attori formidabili e per mio modesto parere, avrei premiato la protagonista all'oscar per l'interprerazione magistrale.Da vedere

rebootboy  @  12/06/2015 23:52:21
   8 / 10
Una storia d'amore non convenzionale,struggente,drammatica.Una storia che appassiona,inevitabilmente porta a riflettere,nel mentre la si 'vive' si crea un nodo alla pancia.Il finale poi chiude in grande stile una storia importante.
Mi preme sottolineare l'eccezionale prova dei due protagonisti,tale da creare il dubbio che tra loro un legame ci sia realmente.Splendida anche la musica che accompagna l'intero film.
A volte mi imbatto in rappresentazioni dell'amore che mi lasciano la sensazione di essere diventato un cinico burbero (nel senso che non mi toccano minimamente),a volte - come nel caso di alabama monroe - mi convinco nuovamente che il mio cuore batte ancora;l'importante,suppongo, sia avere qualcosa da raccontare davvero.

eruyomè  @  19/05/2015 17:59:45
   9 / 10
Tristissimo eppure stupendo. Emotivamente insostenibile.

Sono in imbarazzo anche solo a provare a scrivere qualcosa, dopo il commento perfetto ed emozionante di oh dae-soo. Sottoscrivo tutto e lo ringrazio per aver espresso molto meglio di quanto avrei potuto fare io, ciò che mi era rimasto sotto pelle, ma in un modo nebuloso e non ancora ben definito, almeno in pensieri o parole del tutto coerenti.

Alex22g  @  17/05/2015 17:03:20
   9½ / 10
Bellissimo film anche se molto drammatico. Una coppia di attori primari straordinari e lei è una dea scesa in terra per femminilità e bellezza imho. Il film scorre con un buon ritmo, fa riflettere ,diverte, ha delle splendide musiche ad accompagnarlo costantemente ed emoziona. Ha tutto ciò che un dramma deve avere ma è anche abbastanza originale nel suo piccolo. Consigliato a chi non si deprime troppo facilmente altrimenti non si riesce a godere pienamente della bellezza di quest'opera.

MonkeyIsland  @  24/04/2015 01:36:03
   7½ / 10
E dopo il film Argentino, Israeliano, Sloveno non mi poteva mancare uno Belga!
Nominato all'oscar, vinto poi da La Grande Bellezza, (anche se lo avrebbe meritato Il Sospetto) quest'opera struggente e mai consolatoria riesce nonostante una base poco originale e di rimando ad altre mille pellicole a funzionare egregiamente.
La cosa che mi ha sorpreso è che nel trattare molti temi come ateismo, eutanasia, malattie infantili lo script non sbanda, né si perde in momenti di melassa né in inutili morali tipiche di film d'oltreoceano (è un eresia dire, come ha fatto qualcuno che sembra una pellicola americana).
Bravissimi i due protagonisti e buono il montaggio, meno la colonna sonora che secondo me non è amalgamata bene al tutto.
Consigliato ma è comunque un film lento e di non facilissima fruizione.

ValeGo  @  15/03/2015 16:51:38
   8½ / 10
In genere mi informo sulla trama prima di vedere un film. Questa volta, per puro caso, non l'ho fatto e il film mi ha colto alla sprovvista, un pugno allo stomaco, forte, molto forte. "Alabama Monroe. Una storia d'amore". Mi aspettavo un film sull'America, sulla libertà, sui sogni e le speranze, su due giovani che si incontrano per caso, che si innamorano, che cercano di costruire una vita insieme. Il film è tutto questo, ma è anche molto di più. Intanto non è ambientato in America ma ne ricorda i toni, soprattutto per la musica che è meravigliosa ed è colonna sonora del film e della vita della coppia. L'America è un sogno, è il paese delle opportunità. Questo pensava Didier. Prima di apprendere in tv che in realtà la scienza e la ricerca devono fare i conti con i bigotti e con la politica anche in un paese come la sua amata America. Il suo lato estremamente materialista e pragmatico emerge forte quando si rende conto che sua figlia è stato solo un dettaglio tra i tanti. In un momento così delicato il suo modo di intendere la vita prende il sopravvento su tutto non lasciando lo spazio necessario a Elise di elaborare il lutto, a suo modo, con i suoi bisogni e i suoi tempi. L'amore non basterà a salvarli, la musica nemmeno. Un vortice di disperazione e angoscia amplificate anche dall'ampio uso del flashback. Struggente, intenso, crudo e allo stesso tempo delicato, incredibilmente realistico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  30/10/2014 18:58:50
   6½ / 10
A dispetto del titolo a stelle e strisce e dell'anima country/bluegrass da cui è permeato, "Alabama Monroe" proviene dal Belgio e ha un registro melodrammatico abbastanza inusuale.

Tratta dall'omonima pièce teatrale d'ispirazione autobiografica di Johan Heldenbergh, il protagonista maschile, la storia racconta di una coppia la cui bambina di sei anni si ammala gravemente. Come approcciarsi al dolore? E' possibile un distacco o esiste solo un pieno coinvolgimento? Dare spazio alla razionalità o all'istinto?

Nonostante la prima metà sia la meno riuscita (la scelta di togliere l'audio di fronte al pathos dei protagonisti potrebbe risultare stucchevole, la rassegnazione potrebbe essere incoraggiata in modo eccessivo, l'autoflagellazione un po' squallida) il film ha una discreta messa in scena, prende spunto dal folk americano fino ad arrivare alla cultura socio-politica nonchè religiosa di stampo europeo.

E' interessante notare come la narrazione fluisca agevolmente grazie all'ambientazione orgogliosamente rurale, alla veridicità dei volti dei protagonisti, alla tecnologia (finalmente) poco presente, nonostante le vicende si svolgano dal 2000 ai giorni nostri: no ai personal computer, no agli squilli di cellulari, sì ai libri, al disegno e alla musica!

Illuminante ed emotivamente coinvolgente il finale (un nuovo senso della vita?) che lascio volentieri alla vostra visione.

sandrone65  @  11/09/2014 23:50:05
   10 / 10
Ma chi diavolo sono Van Groeningen, Veerle Baetens e Johan Heldenbergh? E soprattutto come diavolo hanno fatto a realizzare un film così grande? Due interpreti eccezionali, incredibilmente affiatati e complementari, guidati dalla mano di un regista che ha messo su oltre che una fotografia straordinaria anche un montaggio che rasenta la perfezione e la capacità di raccontare una storia dura e pesante in maniera assurdamente vitale. Le recensioni, più sotto, di Uskebasi e oh dae-soo sono molto più azzeccate di qualsiasi cosa possa scrivere io. Film belli ed intensi come questo ne esistono pochi.

Bono Vox  @  28/08/2014 00:24:43
   7 / 10
Storia toccante, ma non mi è piaciuta la tecnica utilizzata dal regista con ripetuti salti avanti e indietro nel tempo.

SWEET VIRGINIA  @  29/06/2014 09:03:17
   5½ / 10
PIENAMENTE D'ACCORDO CON IL "BARONE ROSSO",....PIENAMENTE D'ACCORDO!
......ed è anche bene chiarire per chi non ci fosse mai stato che la provincia americana non "pullula" ASSOLUTAMENTE di personaggi sbandati o emarginati,....anzi, forse è più facile trovarli ai confini delle grandi metropoli.
In conclusione,...il film non è malaccio,.....ma è un pò forzato.
PECCATO!

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/07/2014 13.51.11
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Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  22/06/2014 14:13:46
   7 / 10
Film drammatico, che a mio modo di vedere entra nel vivo dopo metà pellicola.
Viene toccato l'argomento religione e il regista sceglie la sua originale soluzione per il finale...
Lo stile americano può ingannare, ma è tutto svolto in Belgio.

barone_rosso  @  15/06/2014 22:43:18
   4 / 10
Bastaaaaa, la SOLITA INFINITA SOLFA degli americani di provincia, i soliti personaggi sregolati, la solita storia strappalacrime. Sarà il millesimo film sull'argomento, tutti uguali.

10 risposte al commento
Ultima risposta 14/11/2014 17.31.07
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Jambalaya  @  14/06/2014 16:27:54
   9½ / 10
Raramente mi sono ritrovato così emozionato durante e alla fine di un film. Un film che porterò sempre nel cuore, davvero stupendo.

SANDROO  @  11/06/2014 16:30:36
   1 / 10
Una persona si affida a siti come "Filmscoop" o simili per farsi una idea su che film guardare ma ultimamente è una perdita di gran tempo. Film come questi hanno una media di 8 allora ti aspetti di vedere un film magnifico, uno di quelli che probabilmente ricorderai a vita e che racconterai ai tuoi figli, il più bello degli ultimi 2 anni e invece no..... torni a casa la sera e ti vorresti rilassare su un bel film e invece ti annoi e ti deprimi. Storia tristissima e angosciante. Se volete perdere 2 ore di tempo guardate sto film..... Film per depressi....
ANGOSCIOSO..........

4 risposte al commento
Ultima risposta 15/06/2014 23.08.00
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Giovans91  @  29/05/2014 14:35:39
   8½ / 10
Alabama Monroe, titolo originale "The Broken Circle Breakdown", è stato uno dei più grandi film dell'anno appena passato, candidato all'Oscar per miglior film straniero insieme a "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino. La sua mancata vincita all'oscar, è per causa della la sua pesante accusa agli USA che si viene a verificare in una parte del film.

Un film stupendo, inteso e mai stucchevole. Un'opera struggente, potente ed emozionante, che riempie il cuore.
Questo film sviluppa tematiche come: l'amore, il dolore che spezza e la ragione contro la religione, in maniera originale, come mai si erano visto prima… Viene esplorata la difficoltà che in una relazione, anche la più romantica e passionale, ha difronte a una disgrazia familiare. Le loro visioni inconciliabili sul senso della vita (lui orgoglioso e ateo, lei donna fortemente emotiva), reagiscono in maniera opposta difronte a questo dramma…
Veerle Baetens e Johan Heldenbergh, sono due attori straordinari, un'interpretazione di altissimo livello, grazie a loro la pellicola non ha bisogno di ricorrere al pathos e all'emotività forzata. Veramente superlativi!
Il Montaggio dinamico e originale, i numerosi flashback presenti nella storia, la bellissima musica bluegrass, i paesaggi e la fotografia, hanno reso la visione di questa stupenda e intesa pellicola, ancora più coinvolgente.
Film che fa riflettere, soprattutto quanto la vita possa essere imprevedibile. Quanta bellezza e armonia possa cambiare improvvisamente in amarezza e tragedia nella vita di un uomo o di una donna.
Una delle pellicole più belle e profonde di sempre, piena di significato. Un'esplosione di forti e grandi emozioni.
Il finale poi, lo rende un vero CAPOLAVORO.

-Uskebasi-  @  29/05/2014 03:21:53
   9 / 10
COMMENTO SPOILEROSO

"Lo sapevo. In effetti l'ho sempre saputo.
Che era troppo bello, che non poteva durare... che la vita non è così.
La vita non è generosa.
Non puoi mai amare. Non puoi mai affezionarti.
La vita non te lo permette. Ti strappa tutto dalle mani. Tutto!
E non fa che riderti in faccia... e ti tradisce."

Johan Heldenbergh Veerle Baetens.
Ci sono questi due attori che fanno la differenza. Al di là dell'interpretazione che è immensa, c'è proprio un'alchimia speciale tra loro, sono visivamente troppo complementari, perfetti. Devo pensare che siano realmente innamorati. I sorrisi di Veerle, gli sguardi di Johan a lei mentre canta, mi hanno rapito.
Didier Bontinck Elise Vandevelde.
Per Elise ci sono tante cose importanti per cui vale la pena sporcarsi la pelle, per Didier no. A Didier appassiona il posto più bello del mondo: l'America. L'America dove puoi ricominciare da 0, l'America dei sognatori, l'America delle stelle e strisce, dei cowboy, l'America della musica country, l'America delle torri gemelle, della tecnologia della morte che non si ferma mai e della tecnologia della guarigione che si blocca per principi religosi. Tra di loro nasce un grande amore, raramente si è visto nel cinema un amore così forte, convincente e indiscutibile. Un amore così intenso che evidentemente doveva essere messo alla prova da qualcosa o qualcuno, attraverso l'esame più duro che questo possa affrontare, la distruzione del suo frutto.
Resistete! Ve lo eravate promesso ricordate? Nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte. Ricordate?!
"Si. Finché morte non ci separi."
L'amore di Elise e Didier vacilla, sembra rompersi, ma resiste. E alla fine vince. Non si potrà più continuare, ma vince, soltanto con due nomi diversi.
Alabama Monroe.

Fede e Scienza, dei e scimmie.
L'uccellino sbatte contro il vetro e muore. Diventa una stella?
Maybelle muore. Diventa un uccellino? Una farfalla o una càzzo di rana?
No, ciò che è morto è morto, dice Didier. Eppure lui lo sa che la luce di una stella deve correre a lungo prima di arrivare ai nostri occhi. Può essere che si è già spenta. Può essere che vediamo una cosa che non c'è più. La luce di quella stella spenta continuerà a esserci sempre, oltre i nostri occhi. Sempre avanti, sempre e per sempre, all'infinito...
E la luce di Maybelle?

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debaser  @  27/05/2014 10:18:52
   6½ / 10
Non mi ha convinto in pieno, storia infarcita di ruffianeria per regalare lacrime facili allo spettatore. La malattia infantile, l' ateismo ed ultimo colpo ad effetto anche l' eutanasia. Il tutto condito con un montaggio ormai visto e rivisto con la storia che non segue la linea temporale che stavolta sembra non funzionare, dopo un po annoia. Il tutto condido da molte scene di sesso fine a se stesse tanto per arruffianrsi ancora di piu' lo spettatore. Certo ci sono anche lati positivi come l' idea della country band belga, le scene dei concerti veramente belle ed i discorsi di lui molte volte toccanti, ma nel complesso mi aspettavo di piu'.

Tango71  @  25/05/2014 15:07:03
   6½ / 10
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  21/05/2014 23:41:39
   9 / 10
presenti poiler

La bambina insegue il maialino nella fattoria in una scena talmente bella da vedere che vorresti non finisse mai.
Corri ancora le vorresti dire, corri ancora.
I capelli svolazzano al vento mentre corre, la fotografia è talmente meravigliosa che, davvero, vorresti che quella corsa sia infinita.
Ma niente è infinito, anzi, le cose belle durano sempre troppo poco.
E quei capelli che svolazzano poi non saranno più perchè nella vita succedono cose che sono terribili paradossi, come una bimba che capelli non avrà più,
Ce li hanno invece ancora, e pure lunghi, il padre e la madre, lei no.
E sono immagini talmente forti e disperate che ho preferito immaginarmele invece che vedermele.
Lo sguardo andava altrove, alle persone davanti a me, alle uscite di sicurezza, al mio piccolo diario dove, al buio, mi appunto emozioni.
E proprio quando stavo letteralmente per alzarmi tanto il dolore, tanta la fatica, avviene quello che doveva avvenire.
Perchè questo non è il film del durante, ma quello del poi.
Il durante te lo raccontano tanti e poi ti tengono lì fino alla fine a soffrire su come andrà a finire.
Qua di durante ce n'è pure troppo ma poi, poi, c'è il poi.
E il poi sarà meno duro per noi spettatori ma è senz'altro più duro per quelle due persone, a suo modo splendide, che devono vivere una vita che, probabilmente, di vita ha quasi più nulla.
Lui, con la sua barba e i suoi capelli incolti, lui che fa la vita da cowboy, che sogna l'America, che la canta pure l'America, sì, lui che canta di contadini, cowboy e Dio anche se a Dio non crede affatto.
Ma la musica che ama ha Dio dentro, in ogni strofa.
Lei con quei tatuaggi che chissà, magari nascondono tanti dolori, tante storie, tante esperienze, lei, magnifica, con quegli occhi così innamorati che dovrebbero essere messi in vendita, vai in negozio, tipo dal parrucchiere, gli fai vedere una foto di lei mentre guarda lui e gli dici, ecco, puoi farmi gli occhi così? puoi farmeli uguali a questi per favore? E il parrucchiere degli occhi non potrà farteli perchè l'amore non è chirurgia, al massimo è chimica, l'amore non è plastica, e puoi farti pure gli occhi in quella maniera ma poi la luce devi mettercela te.
Prima eravamo Didier ed Elise, poi saremo Alabama e Monroe perchè, come gli Indiani, quando diventiamo altro poi il nome dobbiamo pure cambiarlo, non saremo mai più quel Didier, non saremo mai più quell'Elise, e allora siamo Alabama e Monroe ma c'è quella "e" di mezzo che ormai che non si riesce più ad eliminare, anzi, diventa sempre meno congiunzione, quasi opposizione, anzi, sì, opposizione, vado via Monroe.
Perchè nella vita c'è la Fede e c'è la Scienza, ma mica per forza quella di Fede ma la fede nelle piccole cose, quelle che vaffàn**** se sono vere o no, ma ci fanno star meglio.
E se l'uccello diventerà stella, se quei falchi disegnati attaccati sulla "terranda" non ne faranno morire altri di uccelli, se quel'uccello che viene alla finestra è lei, perchè non posso crederci?
Ma lui non conosce l'ipocrisia, non conosce la magia delle parole, lui conosce solo la verità, la vita vera, quella dove tutte le cose hanno spigoli e dove tutto può e deve essere spiegato. Ma fa un errore grande perchè nessuno ti sta chiedendo di illuderci, nessuno ti sta chiedendo di mentire, ti stiamo chiedendo solo di non distruggerci i nostri castelli, sono in aria sì, ma sono così belli.
Il montaggio è meraviglioso, lui canta a lei, poi cantano insieme fuori con gli amici e poi in un locale, così, tutto di fila senza che la musica finisca mai.
Cantano storie semplici di uomini, cavalli e Dio, storie semplici che riescono nello stesso tempo a rilassarci dal resto coinvolgendoci ancora di più però.
E quell'ultima esibizione, quella canzone in cui gli sguardi non si incrociano più, in cui la mano resta sospesa nella forza di gravità senza che l'altra venga a stringerla, quel viso che si bagna di lacrime, quella mano, quella di lei stavolta, che accarezza il grembo, quell'ultima esibizione è lì a dirci che il cinema non morirà mai e basta una musica, basta uno sguardo mancato per ricordarcelo.
"In the jungle, the mighty jungle, the lion sleeps tonight"
Le cantano quando torna.
Ora dormi pure te piccina, come il leone, dormi.
E dopo che lei dormirà ci sarà la vita non vita, ci sarà uno scontro talmente ben scritto ed emotivamente coinvolgente da rabbrividire, ci saranno gli occhi di lei che non brillano più.
Sì perchè i tatuaggi poi cancellarli, quello non conta più niente per te e ci metti un altro tatuaggio sopra.
Sì perchè i disegni sulla cameretta poi cancellarli, basta vernice fresca.
Ma il dolore quello non lo cancelli, non c'è nessun tatuaggio, non c'è nessuna vernice fresca per passarci sopra.
E se ora, solo ora, scoprite quanto avete la visione del vostro mondo sia completamente opposta, se solo ora, nel dolore, capite che nessuno dei due ha le armi per alleviare il dolore dell'altro, perchè dove da una parte c'è calma dall'altra c'è rabbia, dove c'è speranza c'è rassegnazione, dove c'è voglia di credere in qualcosa c'è un realismo quasi cattivo per quanto assoluto.
E lasciamo perdere i magnifici sfoghi di lui, lasciamoli perdere perchè sono così belli ma così leggermente fuori da quello che avevamo visto finora che vanno presi per quello che sono, dei magnifici sfoghi che rendono il film da impegnativo ad impegnato.
E forse è meglio tornare a un tatuaggio, l'ultimo, perchè se qualcuno aveva dei dubbi su quell'ultima mezz'ora di lotte, urla e solitudini quel tatuaggio li porterà via.
Prima facciamo in tempo a vederla alzasi, con la mente che gli proietta cavalli sul rosso fuoco e una bambina che insegue un maialino. Quella bambina che imparò a camminare proprio mentre degli aerei si abbattevano su dei palazzi.
Lei si alza dal letto e si avvicina a lui, gli parla all'orecchio. Allora caro Monroe, lo vedi? allora caro Monroe lo vedi che c'è qualcosa di non materiale, lo vedi che sono qui in piedi vicino a te, sono lì distesa ma sono anche qui vicino a te, in piedi, lo senti quello che ti sto dicendo all'orecchio?
Chissà se lui ha sentito qualcosa, chissà.
E poi, e poi, c'è quel tatuaggio che ti dà un altro tuffo al cuore, l'ennesimo.
Alabama Monroe, nessuna virgola in mezzo.
Noi eravamo Alabama Monroe, un'unica persona, un unico amore.
E te non l'hai capito, ma i miei occhi erano ancora quelli quando ti ho visto cantare la prima volta, quelli sotto le coperte, perchè non l'hai capito, perchè non mi sei stato vicino?
Lui suona e canta mentre lei se ne va.
Ma, ed è orribile dirlo, se se ne è andata la colpa è anche sua.
Quella di essere un uomo che non crede alle stelle e agli uccelli che tornano a casa schivando i vetri.
Alabama Monroe.
Con due cuori sotto.
E una freccia.
Ma non è quella di Cupido, è quella del dolore.

7 risposte al commento
Ultima risposta 29/10/2015 16.06.20
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jiko  @  20/05/2014 12:05:00
   8½ / 10
Un film emotivamente intenso e potente, che fin dalle prime sequenze ti entra nell'anima e ti lacera dentro, la sofferenza dei protagonisti è rappresentata magistralmente sullo schermo, senza mai scendere nel facile melodramma. Un film che rischia di passare inosservato e che merita una visione, come già detto da qualcuno avrebbe meritato l'Oscar come miglior film straniero. Da vedere.

suzuki71  @  20/05/2014 10:36:06
   7 / 10
Intenso e dall'ottimo montaggio, questo film è intriso di musica country... ed è per me un piccolo peccato, perchè non la sopporto :-) Per tre quarti l'ho trovato un po' scontato, e molto noioso (una storia che va a put.t.an.e. , una bimba eroica che non ce la fa), con troppi ammiccamenti alla provincia americana.... poi si impenna e raggiunge vette emotive inaspettate.


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davmus  @  19/05/2014 10:09:59
   8½ / 10
Avendo due bimbe piccole, dalla prima scena si ha subito un pugno nello stomaco....nessuna lacrima, ma un peso enorme per tutto il film!
Da vedere.

TheLegend  @  17/05/2014 01:59:25
   7½ / 10
Film intenso e ottimamente interpretato.

kanon1981  @  15/05/2014 10:17:58
   9 / 10
Grazie a Voi del sito.
Attratto dai voti alti, sono andato a vederlo.
Che dire...tre euro spesi alla grande.
Un film sull'amore e sul dolore: intenso, forte ma che riesce a strappare anche qualche risata. Riesce a far sognare sull'amore perfetto, ma poi ti riporta alla dura vita reale.
Molto azzeccata la scelta di raccontare la storia attraverso flashback.
Colonna sonora molto bella con il gruppo country che è la ciliegina sulla torta!
Bello bello!!!

cirus  @  14/05/2014 13:10:08
   8 / 10
D'accordo, sarà pure un film sottilmente ideologico (materialista) nel quale passa il messaggio che è lecita la ricerca utilizzando embrioni, lecita l'eutanasia, tutto quanto in un mondo dove Dio o non c'è o è indifferente al dolore degli innocenti e all'ingiustizia. Eppure, nel film che è anche una struggente storia d'amore, credo "esca" meglio (lei) chi parla meno e comunque vuol nutrire una speranza, che crede di più alla fedeltà in amore e alla vita (seppure nella trama si potrebbe supporre il contrario). Gran bella musica (country) e giusta la traduzione didascalica dei testi delle canzoni perchè sono parte integrante di lei e della storia. Effettivamente due grandi interpretazioni dei protagonisti, ma non supportate da un doppiaggio all'altezza. Il regista, ripeto, vuol mostrare una certa idea su certe questioni, ma vado oltre e apprezzo l'eccellente risultato artistico. Certo - lo penserei comunque - il "comizio" durante il concerto "anti-life e anti-god" mi sembra tirato per i capelli e fuori dal contesto della trama, una caduta di tono ideologica che il regista poteva risparmiarsi. E come John Travolta in "La febbre del sabato sera" nella gara finale di dance rifiuta il premio arrabbiato perchè meritava di più la coppia portoricana, così dico che forse, forse, l'Oscar quale miglior film straniero lo meritava più "Alabama" che non "La grande bellezza".

NutriaDanzante  @  13/05/2014 23:16:26
   9 / 10
Incredibile! Meraviglioso! Commovente! Puro! Umano!
Ero completamente immerso nella storia!
Sensazionale davvero!

GianniArshavin  @  13/05/2014 20:59:39
   7½ / 10
Fra i cinque film candidati all'Oscar 2014 come miglior film straniero , per molti la possibile outsider poteva essere rappresentata proprio da questo "Alabama Monroe" , pellicola belga intensa e drammatica.
Realismo estremo e una storia d'amore che strizza poco l'occhio allo spettatore distaccandosi totalmente dai canoni soliti americani (al di la della musica) sono il fulcro di un'opera riflessiva , struggente ma mai melensa o pietista.
L'amore rappresentato in "Alabama Monroe" è si quello vero e sincero fra un cantante country ed una donna semplice con il corpo marchiato da molti tatuaggi , ma è anche l'amore verso un figlio frutto di questa storia nata quasi per caso. Durante la prima fase di film conosceremo non solo i sentimenti fra i due protagonisti ma anche il vincolo che lega questi ultimi alla loro piccola figlia malata.
Nella seconda metà di film invece avremo ancora una nuova "versione" di questo amore , visto che il regista si soffermerà molto sulle reazioni dei due personaggi al tragico evento centrale.
Mi preme inoltre evidenziare come il titolo , al di la dei sentimenti d'amore , approfondisca temi importanti , senza essere superficiale o banale.
Da sottolineare la grande prova dei due attori principali , soprattutto la figura femminile è interpreta in una maniera portentosa, malgrado un doppiaggio di basso livello.
La narrazione non è certamente fluida , ma il film non arriva mai ad annoiare fortunatamente. Nonostante questo però non ho apprezzato il montaggio per ellissi stile "21 Grammi" , a mio parere poco funzionale in opere simili.
Altra nota parzialmente negativa è la colonna sonora , non tanto per le canzoni in se , ma per gli eccessivi momenti musicali poco amalgamati con la storia , ad esclusione degli ultimi due.
Ricapitolando "Alabama Monroe" è un prodotto forse non per tutti , ma che saprà emozionare chi si farà coinvolgere pienamente.

kerkyra  @  12/05/2014 15:19:52
   8 / 10
Un film struggente a cui ripensi anche quando sei uscito. Il dolore declinato nei due modi in cui l'umanità lo affronta: o cercando la consolazione della religione o guardando in faccia la realtà.
Realistico e non consolatorio come la vita....

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  12/05/2014 14:50:42
   8 / 10
Qualcuno capirà, altri lo bolleranno come un maledetto film materialista. La storia d'amore tra Elise e Didier ha una struttura tradizionale, da letteratura americana moderna, ma è anche un film che ha il coraggio di rompere con la sua struttura originaria per modellarsi secondo altri parametri. E sono quelli dove passione e sofferenza procedono per canoni inversi, intersecandosi l'uno con l'altro. Ci trovi qualcosa à la Altman, ma c'è troppo realismo per metterlo in relazione con la metaforica ascesa del celebre regista. "Will be circle be unbroken" è uno dei temi più popolari della cultura musicale americana, grande successo di una band poco conosciuta in Europa, la Nitty Gritty Dirt Band. E infatti... cosa succede quando il meccanismo si spezza? Quando, in un'Europa tardivamente attratta dagli States un country singer e una donna ricoperta di tatuaggi - affine magari per formazione culturale a generi più rock - si incontrano si amano decidono di vivere insieme?
La musica, molto più di un film francese di qualche anno fa di cui non ricordo il titolo, ha una sua predominante sulla storia, anzi su ogni tipo di avvenimento. La coppia potrebbe essere il contraltare cinematografico di celebrate husband and wife del country o folk, tipo Johnny Cash e Roseanne, o magari Kris Kristofferson e Rita Coolidge, Didier sembra il fratello più alto del più famoso cantante country d'America, Waylon Jennings.
E la musica racconta il lutto in una straziante "Lord, l'm coming home" che mette i brividi, come autentica è la dimensione distruttiva della coppia nella rielaborazione dello stesso lutto, come un corpo impellente da rimuovere dai ricordi, per sopravvivenza o necessità, o frutto di un'avversione che reclama di aspettare un'altra vita. E' in questi passaggi che il regista dà il meglio di sé, per la capacità (v. anche certi magnifici flashback antologici) di affrontare temi come l'eutanasia e la Dolce morte rispetto al sacrificio impellente di una speranza vana di sopravvivenza. A volte però il regista forza la mano, magari volutamente, ma non mi è piaciuta la requisitoria di Didier, comprensibile ma a modo suo fanatica, integralista nella sua crociata anticlericale. Molto più vera la rappresentazione di un Sogno (l'America) nei suoi aspetti più invadenti e radicali, mentre la faccia di Bush comunica quel bisogno ipocrita di liberarsi alla vita a tutti i costi. Però accidenti è uno dei rari film che si interroga sul mistero della morte raccontando quanto il silenzio che passa (mai invano) sia già una terribile condizione laica di un dolore che non può essere restituito dai soli ricordi. E' a modo suo bellissimo questo dramma che si ravviva attraverso la musica, e nell'ortodossia della musica country che nel bene e nel male rappresenta un veicolo di contrasto alla dimensione terrena, diciamo pure agnostica, della vita.

Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  11/05/2014 22:38:21
   9 / 10
tre euro spesi alla grande!
Un film incredibile che si muove su tanti livelli, il che ne fa un'opera di spessore come poche. Produzione europea e respiro internazionale. Tratto da un libro, come a tanti recenti film ben riusciti, testimonia la crisi che sta vivendo il comparto degli sceneggiatori, castrati creativamente da sterili logiche di mercato e di produzione. E allora il cinema di qualità attinge dal talento dello scrittore che questa volta offre un'opera complessa, mai retorica, una storia d'amore che ha un epilogo doloroso, come spesso accade nella vita. In questa storia, però, la particolarità dei personaggi offre lo punto per contrapporre l'ateismo alla necessaria spiritualità religiosa, la contrapposizione tra etica, dogma religioso e scienza nella ricerca pro life sbandierata dallo stesso Bush, e dalla sua America medioevale, responsabile diretto della morte di milioni di esseri umani.

Un viaggio profondo nel dolore, che spesso e inevitabilmente è la vita.

Unica nota drasticamente negativa il doppiaggio italiano, in particolare la Carnelutti che ha doppiato la incredibile attrice Veerle Baetens.
Ancora una volta il doppiaggio si rivela non solo dannoso, ma anacronistico e svilente per i tanti che ormai desiderano vedere e sentire i film senza i fastidiosi filtri, ormai troppo lontani dal periodo fascista che li ha generati.

francesca2014  @  11/05/2014 13:16:06
   7½ / 10
Una storia particolare che sicuramente meritava la nomination. la cosa che mi è piaciuta meno è l'andamento non lineare della pellicola. Personalmente il montaggio delle scene un pò confuso spesso mi infastidiva. Per il resto
bella storia con uno spunto riflessivo molto forte legato alla religione.

Mik_94  @  10/05/2014 16:32:35
   8 / 10
L'Oscar l'abbiamo vinto noi, ma la vera Grande Bellezza proveniva dal Belgio. L'avevano detto in tanti, e in tanti avevano ragione. "Alabama Monroe" è la splendida storia d'amore tra un cowboy e una principessa bionda piena di tatuaggi. Una ballata struggente che ci parla della naturalezza con cui anche chi ha un'anima gitana e ribelle può costruire una famiglia. Un film colmo di brividi e di canzoni, in cui la carne al fuoco è tanta, ma mai troppa. Voci cristalline, montaggio furioso alla "21 Grammi", interpreti magistrali. So che il biglietto del cinema, in questi giorni, viene tre euro. E so che questo è il film che dovete andare a vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  02/03/2014 12:36:02
   7½ / 10
Un cerchio spezzato. La storia d'amore di Didier ed Elise non ha un andamento lineare, procede per ellissi senza però togliere linearità al racconto, fatto di un'unione segnata dall'amore, cementata dalla nascita di una bambine, irrimediabilmente perduta con la perdita prematura di quest'ultima. le differenze caratteriali come i personali approcci alla vita stessa non sono un ostacolo, anzi a volte aiutano a costruire l'unione duratura, in qeusto caso è l'ostacolo insormontabile causato da una morte inaccettabile come può essere quella di un bambino. i diversi modi di elaborare un lutto sono inconcialiabili, la frustrazione e la rabbia di Didier contro il bigottismo religioso colpevole secondo lui di arrestare la ricerca medica e la spiccata spiritualità di Elise, che lungi da essere una bigotta, non vede in Didier quell'aiuto e quella consolazione per superare il lutto.
Il pregio di questo film, dove la musica offre un collante fondamentale, è quello di non scadere nella facile retorica o nella melassa pura, ma grazie alla bravura e alla credibilità dei due attori, tocca le corde dell'emotività in maniera sincera.

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