Recensione l'enfant - una storia d'amore regia di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne Belgio, Francia 2004
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione l'enfant - una storia d'amore (2004)

Voto Visitatori:   7,62 / 10 (39 voti)7,62Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE

Immagine tratta dal film L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE

Immagine tratta dal film L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE

Immagine tratta dal film L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE

Immagine tratta dal film L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE

Immagine tratta dal film L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE

Immagine tratta dal film L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE
 

I fratelli Dardenne riprendono ancora una volta il tema del difficile rapporto "padre-figlio" e lo estremizzano accentuando le crudeltà del personaggio paterno, che accentra su di se ogni colpa, ogni criminale disattenzione e vilipendio sentimentale, rispetto all'innocenza totale del figlio, creatura appena nata e assolutamente indifesa.
Con il proprio consueto stile documentaristico, i Dardenne seguono i personaggi, e in modo particolare Bruno, il protagonista, in tutte le loro azioni, descrivendo minuziosamente la gestualità quotidiana e gli espedienti di vita, di queste vite precarie ai margini della città/civiltà industriale fredda e asettica.

Bruno, il protagonista "neorealista" splendidamente interpretato da Jérémie Rénier (era il "figlio" nello straordinario film d'esordio dei Dardenne, "La promesse"), è un delinquentello "ragazzo di vita" che si trova suo malgrado, e senza coscienza, a rivestire il ruolo di padre. Un ruolo così casuale e lontano dalla sua consapevolezza da non comprenderne a pieno la valenza.
La vita di Bruno è fatta di piccoli furti ed espedienti di sopravvivenza. La sua dimora non è mai fissa e spesso è una baracca sul fiume ad accoglierlo, tra i cartoni e i rifiuti.
La gestualità di Bruno è pressoché istintiva, primitiva: vivendo alla giornata ogni azione è legata al bisogno del momento. Non ha regole, non ha una "programmazione" delle giornate: Bruno è un personaggio anarcoide che vive per cogliere ogni occasione per far soldi, ma la sua spasmodica ricerca di denaro non è finalizzata al compimento di un progetto, bensì alla pura e semplice, selvaggia, sopravvivenza.
La nascita del figlio lo coglie, se non impreparato, praticamente indifferente. La sua ragazza, Sonia, invece, inizia ad assumersi le responsabilità di madre e a concepire - con grande gioia - un'idea di famiglia, nucleo minimo di rapporti regolati. Il suo è un vero e proprio progetto di vita, da istituzionalizzare - come primo atto ufficiale - con il riconoscimento del bambino; e poi, con la piena acquisizione della casa, luogo fisico e simbolico di stabilità.

Ma proprio nel momento della prima regolarizzazione (minima) del progetto di vita, Bruno rivela tutta la sua attitudine inconsciamente anarchica alla precarietà esistenziale. Nei progetti di Sonia, che vede per se e il suo compagno la concretezza e la nascita di una famiglia "normale", c'è anche la possibilità di un lavoro per Bruno, il quale sdegnosamente rifiuta in quanto lavorare è "da sfigati".
Fiutando l'invitante e provvidenziale opportunità di un cospicuo guadagno, Bruno decide di vendere suo figlio, sottraendolo alle cure della madre, ignara delle intenzioni del compagno. Anche questo atto non è programmato: è l'occasione a presentarsi a portata di mano e Bruno non vi sa rinunciare, colto da una istintiva, irrefrenabile pulsione al guadagno, ovvero alla sopravvivenza.
Per quella che è la sua visione etica della vita, Bruno non riesce a cogliere appieno la criminalità di quell'atto, con tutte le sue conseguenze, perché egli è spinto, come si è detto, da semplici pulsioni. Eppure c'è qualcosa che lo rende vagamente insicuro. Bruno, ignorando l'illegalità e la criminalità della vendita di suo figlio, sa che quel gesto avrà delle conseguenze per la sua compagna, ma l'incoscienza di sempre gli dà fiducia nel suo istinto. In effetti, l'unica persona a cui sa di dover "rispondere" dei suoi atti è proprio Sonia. Quando la ragazza, preoccupata, lo chiama sul cellulare, Bruno chiude la telefonata.

Ma anche di fronte alla realtà dei fatti che precipitano e lo inchiodano alle responsabilità e alla colpa, Bruno continua a vivere nel suo mondo senza regole e senza etica, ancora una volta inconsciamente: tutto quel che sa dire a Sonia, per consolarla e mitigare le proprie colpe, è che potranno sempre fare un altro figlio. Una soluzione abbastanza infantile, se vogliamo.
Il processo di maturazione che ha investito Sonia, con la maternità, è ancora lontano dall'affacciarsi nella vita di Bruno. Il recupero del bambino, lungi dall'essere un atto di presa di coscienza e un rimedio "morale" al crimine commesso, è per Bruno semplicemente un estremo tentativo di sfuggire alla giustizia, ennesimo espediente di sopravvivenza, dal momento che su di lui pende una denuncia della compagna.
Ma Bruno è andato oltre le proprie possibilità ed è finito in un giro più grande e pericoloso di lui. Quando si trova costretto a rubare "per mestiere", per "commissione", e non più per se, per la semplice sussistenza, Bruno finisce per perdere il controllo della situazione e la sua naturalezza e incoscienza delinquenziale: il suo crimine, il suo agire, diventano programmatici e finalizzati al risarcimento dei "pesci" più grossi. Sarà proprio questo "meccanismo" a innescare, col precipitare degli eventi, la presa di coscienza progressiva, l'espiazione, di Bruno, "ragazzo di vita" del nord Europa.

Il naturalismo proprio dello stile Dardenne, con la freddezza delle immagini e della fotografia (bellissima), l'assenza di musica nella colonna sonora, non concede nulla a melodrammi e facili sentimentalismi, o anche a possibili immedesimazioni coi personaggi.

Commenta la recensione di L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di gerardo - aggiornata al 12/04/2006

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a quiet place iia riveder le stelleafter midnight (2019)alice e il sindacoalla mia piccola samaantebellumantlersbad boys for lifebirds of prey e la fantasmagorica rinascita di harley quinnbombshell - la voce dello scandalobunuel - nel labirinto delle tartarughecambio tutto!candymancaterinacats (2019)cattive acquecercando valentina - il mondo di guido crepaxcharlie's angels (2019)criminali come noida 5 bloods - come fratellidoll housedoppio sospettodreamkatchereasy living - la vita facileera mio figliofabrizio de andre' & pfm - il concerto ritrovatofamosafantasy islandgamberetti per tuttighostbusters: legacygli anni piu' belligretel e hanselgreyhound: il nemico invisibileil lago delle oche selvaticheil meglio deve ancora venireil principe dimenticato
 NEW
il re di staten islandil richiamo della foresta (2020)impressionisti segretiin the trap - nella trappolala gomera - l'isola dei fischila mia banda suona il popla partita (2020)la sfida delle moglila vita nascosta - hidden lifel'agnellol'anno che verràl'apprendistatol'hotel degli amori smarritilontano lontanolourdes (2019)lunar cityl'uomo invisibile (2020)marianne e leonard. parole d'amoremarie curie
 HOT R
memorie di un assassino
 NEW
morbiusnel nome della terranon si scherza col fuocoonward - oltre la magiaoutbackpicciridda - con i piedi nella sabbiaqua la zampa 2 - un amico e' per semprequeen & slimrun sweetheart runsaint maudshow me the picture: the story of jim marshallsola al mio matrimoniosonic - il filmsono innamorato di pippa baccaspiral - l'eredita' di sawstay stillthe boy - la maledizione di brahmsthe gentlementhe grudge (2020)the new mutantsthe old guardthe other lambthey shall not grow oldun figlio di nome erasmus
 NEW
un lungo viaggio nella notte
 NEW
una intima convinzionevivariumvolevo nascondermivulnerabiliwaves

1006943 commenti su 43880 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net