Recensione i vitelloni regia di Federico Fellini Italia, Francia 1953
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione i vitelloni (1953)

Voto Visitatori:   8,20 / 10 (84 voti)8,20Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film I VITELLONI

Immagine tratta dal film I VITELLONI

Immagine tratta dal film I VITELLONI

Immagine tratta dal film I VITELLONI

Immagine tratta dal film I VITELLONI

Immagine tratta dal film I VITELLONI
 

Dopo "Lo sceicco bianco" il giovane regista riminese Federico Fellini, avvalendosi del determinante contributo di Ennio Flaiano, autore del soggetto della storia, torna a dirigere un film coprodotto con la Francia.
Il titolo "I vitelloni" si ispira a una definizione gergale ormai desueta, tipica del pescarese e riferita ai giovani sfaccendati soliti bighellonare per le piazze del paese. La disoccupazione causata dalla depressione del dopoguerra aveva espanso il fenomeno tanto da suscitare l'attenzione di Flaiano, da sempre interessato ai fatti del costume nazionale. Fellini sposta l'azione della storia alla sua città natale, Rimini, che, vista seminascosta dalle malinconiche brume invernali, assume un aspetto decisamente crepuscolare.

I protagonisti della vicenda sono, come recita il titolo, dei giovani senza arte né parte che consumano le loro giornate nel nulla, passeggiando o canzonando chi invece ha qualcosa da fare (memorabile il gesto dell'ombrello agli operai di Alberto Sordi).
I cinque personaggi chiave della storia rappresentano cinque diverse tipologie del "maschio" di buona famiglia: l'intellettuale (Leopoldo Trieste, interprete d'elezione insieme a Sordi dei primi film di Fellini), il dongiovanni (Franco Fabrizi, physique du rôle a metà tra il tombeur de femmes e il cialtrone), il precocemente maturo (il giovanissimo Franco Interlenghi in uno dei suoi primi ruoli da "adulto"), l'infantile (un malinconico Alberto Sordi) e il giocatore (Riccardo, fratello del regista). A parte Moraldo (Interlenghi), le altre figure del film sono decisamente negative, incapaci di assumersi responsabilità o doveri. Il dongiovanni, pur costretto al matrimonio riparatore, continua a mantenere la precedente condotta da scioperato, simbolo di una gioventù che ferita dalla guerra non vuole entrare nella vita adulta per paura di ricevere altre cocenti delusioni.
A conclusione della storia, messo davanti a ulteriori prove, Fausto (Fabrizi) sembra deciso ad abbandonare lo stadio dell'adolescenza mentre Moraldo si allontana dalla sua cittadina di provincia in cerca di un futuro migliore.
Nella figura di Moraldo si rivede lo stesso Fellini che ancor giovanissimo lascia coraggiosamente la cittadina natale che lo avrebbe condannato ad un'esistenza vuota per tentare di cambiare vita.

Venato da un'incontenibile malinconia (tristissime le sequenze del Carnevale con la buffa maschera di Sordi travestito) il film presenta uno spaccato dei giovani che supera il limite temporale dell'epoca delle riprese. L'accidiosa esistenza di cui spesso si è preda in giovane età verrà ripresa dieci anni dopo dalla Wertmuller ne "I basilischi", e continuerà a essere oggetto e soggetto d'elezione anche negli anni a venire.

Film corale con nessuno tra i cinque attori che sembra apparentemente prevalere sull'altro (Fausto è il trait-d'union della vicenda, Alberto è il collante, Moraldo la voce critica), "I vitelloni" pur girato in piena epoca neorealista sembra strizzare l'occhio all'esistenzialismo (complice la coproduzione italo-francese?) tuttavia la partenza finale del più giovane sembra aprire uno spiraglio positivo. La provincia italiana appare così negativa ma capace anche di generare buoni semi che però sono destinati a fuggire per dare il meglio di sé.

Riguardando il film con gli occhi dell'epoca si individua una doppia lettura: i giovani rappresentati dalla storia sono gli ex adolescenti della recente guerra, il futuro della nazione che pure rimangono ancora ripiegati su se stessi incapaci di crescere senza né passato né futuro. Al neorealismo della speranza e della ricostruzione (contemporaneo al film è appunto "Due soldi di speranza") si sostituisce un cupo ripensamento generato dalla corrente filosofica che vide nel francese Sartre uno dei maggiori esponenti, sentimento di delusione cocente. I giovani imbelli della provincia italiana sono gli stessi che si trasformeranno negli Young Angry Men di una corrente teatrale britannica e nei "rebels without a cause" della "Gioventù bruciata" d'oltreoceano di Nicholas Ray.
La speranza è rappresentata dalla fuga, così come Moraldo si allontana dalla provincia, migliaia di italiani si spostano soprattutto dal sud in cerca non tanto di una affermazione spirituale o personale ma di una nuova vita.
Fellini, tuttavia, nonostante la vena crepuscolare che lo accompagnerà nella gran parte della sua futura cinematografia, interpreta la fuga non come allontamento forzoso o forzato ma come naturale distacco, passaggio necessario ed inevitabile: così come la placenta si distacca dal neonato, primo doloroso ma fondamentale passo per la nascita, così è necessario che il giovane sia pronto a rompere nuovamente il cordone che lo lega all'infanzia per crescere ed entrare nell'esistenza. "I vitelloni" è generato dalla rielaborazione del distacco, dalla teoria del ripensamento attuata anche in poesia ( un esempio Wordsworth e la sua cosiddetta "recollection") e psicanalisi.

La storia è raccontata in flashback dal protagonista che ormai non vive più in quei luoghi e parla dei passati accadimenti con quel velo melanconico a metà tra il tenero ricordo di una vita che non c'è più e il sollievo di aver superato quella fase dell'esistenza.
Lo spettatore avverte nel corso del film un'opprimente angoscia e accoglie con liberazione la partenza del giovane, volutamente compiuta in solitudine (scomodando la religione si direbbe che è necessario morire per poter rinascere a nuova vita).
A sottolineare il senso di appartenza del regista al momento dell'allontanamento dalla città natale e dalla prima vita Fellini ha voluto doppiare l'interprete Interlenghi nelle scene finali del film, quasi a universalizzare il suo rito di passaggio.

Ad accompagnare il tutto le note malinconiche del maestro Nino Rota.

Film imperdibile per conoscere i primi passi di Fellini.

Commenta la recensione di I VITELLONI sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di peucezia - aggiornata al 02/04/2010

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

"cime tempestose" (2026)6:06
 NEW
a mamma non piaceagata christian - delitto sulle nevianaconda (2026)andando dove non so - mauro pagani, una vita da fuggiascoangelus tenebrarumarco - un'amicizia per salvare il futuroben - rabbia animalebrides - giovani spose
 NEW
cena di classe
 NEW
chi sale sul trenochopin, notturno a parigiconan, il ragazzo del futurocortafuegocrime 101 - la strada del criminedomani interrogo
 NEW
domani. il viaggio di maysoon majidi
 NEW
don chisciotte (2026)due procuratorie se ora, lontano - un'altra voce esistee.1027 - eileen gray e la casa sul mareepic: elvis presley in concert
 NEW
eraferrari: fury and the monsterfratelli demolitorighost cat anzugli occhi degli altri (2026)goat - sogna in grandegood boy (2026)grand cielgreenland 2: migrationhamnet - nel nome del figlio
 NEW
homebound - storia di un'amicizia in indiaidoli - fino all’ultima corsail bene comune
 NEW
il dio dell'amoreil falsarioil filo del ricatto - dead man's wireil mago del cremlino - le origini di putinil quieto vivereil suono di una cadutail testamento di ann leeio+teit's never over, jeff buckleyjastimari: il rifugiojumpers - un salto tra gli animalikeeper - l'elettakraken
 NEW
la bambina di chernobylla gioiala lezionela mattina scrivola sposa!la terza voltala torta del presidente
 R
la voce di hind rajablady nazca - la signora delle lineel'agente segreto (2026)lavoreremo da grandile cose non dettel'infiltratal'isola dei ricordilo scurul'ultima missione: project hail mary
 NEW
malaviamarty supremememoria di una rivoltamercy: sotto accusami batte il corazonmidas man
 NEW
mio fratello e' un vichingomiroirs no. 3 - il mistero di lauramissione sheltermy father's shadow
 NEW
non e' la fine del mondonotte prima degli esami 3.0nouvelle vagueobexorcolatpaul and paulette take a bathper un po'pillion - amore senza freniprimavera (2025)reminders of him - la parte migliore di terental family - nelle vite degli altrireturn to silent hillsacro cuore - il suo regno non avra' mai finesangue d'oroscalfire la roccia - cutting through rocksscarletscream 7se solo potessi ti prenderei a calcisend helpsentimental valuestray kids: the dominate experience
 NEW
strike - figli di un'era sbagliatathe basketball dream - marco belinellithe long walk - se ti fermi muorithe swedish connection
 NEW
ti ucciderannotienimi presenteun bel giorno
 NEW
un poetawar machine (2026)whistle - il richiamo della mortewider than the sky - piu' grande del cielo

1070248 commenti su 53332 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

A KNIGHT OF THE SEVEN KINGDOMS - STAGIONE 1HACKS - STAGIONE 4IL CONTE DI MONTECRISTO (2025)LOVE, DEATH & ROBOTS - STAGIONE 3LOVE, DEATH & ROBOTS - STAGIONE 4PREDATOR - KILLER DEI KILLERSKELETON CREW - STAGIONE 1THE BEAR - STAGIONE 4THE PITT - STAGIONE 1THE PITT - STAGIONE 2

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net