Recensione fiori d'acciaio regia di Herbert Ross USA 1989
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione fiori d'acciaio (1989)

Voto Visitatori:   7,25 / 10 (16 voti)7,25Grafico
Voto Recensore:   7,00 / 10  7,00
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film FIORI D'ACCIAIO

Immagine tratta dal film FIORI D'ACCIAIO

Immagine tratta dal film FIORI D'ACCIAIO

Immagine tratta dal film FIORI D'ACCIAIO

Immagine tratta dal film FIORI D'ACCIAIO

Immagine tratta dal film FIORI D'ACCIAIO
 

"One day / I know / there'll be a place / called home" (PJ Harvey)

Film datato 1989 tratto dall'opera teatrale "Steel Magnolias" di Robert Harling, diretto per il grande schermo dall'ex coreografo Herbert Ross (coreografie di "Funny girl") e sceneggiato dallo stesso Harling. Ambientato in una piccola cittadina della Louisiana è un lungometraggio che racconta il forte legame tra sei donne, differenti per età e per carattere, ma simili per forza d'animo e unite da una complicità che va oltre alla semplice conoscenza amicale. Il loro rapporto sarà messo alla prova dalla malattia e dalla morte.
Il primario punto di ritrovo di questi sei fiori d'acciaio è il piccolo salone di bellezza gestito da una di loro, Truvy Jones, interpretata da Dolly Parton. All'inizio del film è introdotta in questa piccola comunità al femminile il sesto personaggio quello di Annelle, interpretata da Daryl Hannah, giovane e disorientata ragazza appena trasferitasi nel quartiere, che diviene immediatamente assistente di Truvy e parte di questo circolo di donne.
Le altre protagoniste sono l'eccentrica Ousier Boudreaux (la strepitosa Shirley MacLaine), l'ironica Clairee Belcker (Olympia Dukakis), la materna M' Lynn Eatenton (Sally Field) e sua figlia, la giovane Shelby (Julia Roberts).

In questo film lo spazio del dialogo, sia superficiale pettegolezzo,sia seria confessione di un'intima sofferenza, è il centro dell'attenzione spaziale. I sei personaggi femminili sono gli elementi principali e l'intreccio è derivato da essi; infatti gli eventi per se stessi non costituiscono una ragione indipendente di interesse.
Tali personaggi non sono solamente funzionali all'intreccio ma esseri autonomi grazie alla personalità approfondita dettagliatamente in taluni e lasciata libera a più congetture in tal altri. Esempi di questo secondo caso sono la scontrosa Ousier Boudreaux e l'ironica Clairee Belcker.

Questi sono personaggi a tutto tondo, cioè possiedono una varietà di tratti tra loro apparentemente in conflitto, sono capaci di mutare e quindi di sorprenderci.
Le donne, questi "fiori d'acciaio", apparentemente delicate ma intrinsecamente forti, sono sempre suscettibili di rivelazioni, di aperture inaspettate e contemporaneamente coraggiose. Qui le madri slacciano il proprio dolore terrificante dal formalismo del pianto e del lutto, dall'aspro conflitto di una maternità ormai negata, per rifugiarsi in quell'aria aperta di vita che ancora esiste per legge naturale che potrà sembrare inizialmente irreale, ma dovrà essere lo splendido continuo di un ricordo che mai potrà svanire.
"Mi sono resa conto come donna di quanto sono stata fortunata, io ero lì quando quella meravigliosa creatura è entrata nella mia vita ed ero lì quando l'ha lasciata, sono stati i più preziosi momenti della mia vita" (M' Lynn mentre si allontana dal feretro della figlia) e subito dopo grazie all'intervento di  Clairee e di Ousier la riflessione sfocerà in una risata liberatoria.

Ross generalizza sulla mentalità sudista molto cattolica e riunita attorno al nucleo famigliare per rendere il proprio racconto il più plausibile possibile. La storia di queste donne ha un senso compiuto soltanto se inserita all'interno dei cambiamenti della famiglia, mutamenti di struttura e di mentalità. Se Annelle si ritrova,da donna sola abbandonata da un marito criminale, quasi "martire morente", conscia della propria sventura, la sua via sarà quella di trovare la fede e anche la fiducia in un bravo e onesto ragazzo, dai modi semplici e dal comportamento dimesso.
La distribuzione del potere all'interno dei nuclei famigliari come modelli di autorità, di saggezza, di forza sia emotiva sia economica è sbilanciata verso la donna in tutti i rapporti descritti da Ross; gli uomini rimangono secondari, ombre sullo sfondo o spalle piacevoli e robuste al fianco delle vere protagoniste.

La morte nel film sopraggiunge in maniera non dirompente ma graduale, allo spettatore sono date tutte le informazioni sulla malattia, sulle problematiche effettive per Shelby nel portare avanti una gravidanza, nonostante tutti i dati a disposizione la morte si rivela comunque un terremoto nella realtà della comunità, della famiglia, dello spettatore e dell'immaginario delle protagoniste; infatti proprio queste ultime, per l'intera durata del film, hanno reso leggera e affrontabile la malattia di Shelby; facendo del diabete qualcosa della loro quotidianità e la maternità sempre e comunque un evento gioioso portatore di futuro e di speranza.

Queste donne sembrano incarnare il pensiero del filosofo - pensatore Baruch Spinoza quando afferma che "l'appetito è, in ogni cosa, la manifestazione positiva e infinita della potenza divina." (C. Dumoulié - Il desiderio)
L'appetito per Spinoza è l'essenza dell'uomo, è l'appetito di vita, ciò che dà l'impulso al desiderio umano come determinazione positiva nel fare qualcosa. La tipologia femminile sudista di "Fiori d'acciaio" è sì quella della donna forte, coraggiosa e sicura di sé, altrettanto è una donna intesa come "angelo del focolare": umile, leale, devota, pura, che Ross descrive spesso con ironia come nel caso di Ousier, inacidita zitella che tralascia talvolta il suo caratteraccio per mostrare una piccola insicurezza nel tornare a casa da una festa o che rivela un dolce sorriso nei confronti di un ri-scoperto spasimante.
Altrettanto accade nella descrizione del nuovo lavoro di commentatrice sportiva di Clairee, che senza indugi si addentra negli spogliatoi maschili per parlare del colore delle loro nuove divise.

In conclusione, il film risulta intelligente, ben curato nell'analisi dei personaggi e soprattutto ben interpretato da tutte le attrici. "Fiori d'acciaio" é una commedia agrodolce messa in scena in maniera intelligente ed esperta da Herbert Ross.

Commenta la recensione di FIORI D'ACCIAIO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di foxycleo - aggiornata al 08/03/2011 14.42.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

18 regali1917adoration (2019)alla mia piccola samaandrej tarkovskij. il cinema come preghierabad boys for lifebirds of prey e la fantasmagorica rinascita di harley quinnboterocaterinacats (2019)cattive acquecena con delitto - knives outcercando valentina - il mondo di guido crepaxche fine ha fatto bernadette?city of crimecolor out of spacecriminali come noidiamanti grezzidio e' donna e si chiama petrunyadolittle
 NEW
doppio sospettofabrizio de andre' & pfm - il concerto ritrovatofantasy islandfigli (2020)gli anni piu' belligood boys - quei cattivi ragazzigrandi bugie tra amici
 NEW
gretel e hanselhammametherzog incontra gorbaciovil diritto di opporsiil drago di romagnail ladro di giorniil lago delle oche selvaticheil mistero henri pickil primo nataleil richiamo della foresta (2020)il terzo omicidioimpressionisti segretijojo rabbitjudy (2019)jumanji - the next leveljust charlie - diventa chi seila dea fortuna
 NEW
la gomera - l'isola dei fischila mia banda suona il pop
 NEW
la partita (2020)la ragazza d'autunnolast christmasleonardo. le operel'hotel degli amori smarritil'immortale (2019)l'inganno perfettolontano lontano
 NEW
lourdes (2019)lunar citymarco polo - un anno tra i banchi di scuolame contro te: il film - la vendetta del signor s
 HOT R
memorie di un assassinonancy
 NEW
non si scherza col fuocoodio l'estate
 NEW
permette? alberto sordipiccole donne (2019)pinocchio (2019)playmobil: the moviepromarerichard jewellritratto della giovane in fiammescherza con i fantischool of the damnedshow me the picture: the story of jim marshallsonic - il filmsorry we missed youspie sotto coperturastar wars - l'ascesa di skywalkersulle ali dell'avventuratappo - cucciolo in un mare di guaithe farewell - una bugia buonathe grudge (2020)the lodge
 HOT
tolo tolouna storia d’arteunderwatervilletta con ospiti

999083 commenti su 42955 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net