Recensione c'era una volta a new york regia di James Gray USA 2013
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione c'era una volta a new york (2013)

Voto Visitatori:   7,27 / 10 (15 voti)7,27Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK

Immagine tratta dal film C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK

Immagine tratta dal film C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK

Immagine tratta dal film C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK

Immagine tratta dal film C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK

Immagine tratta dal film C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK
 

1921. Ellis Island è l'anticamera per tutti gli immigranti che aspirano alla cittadinanza statunitense.
Dalla Polonia arrivano le sorelle Cybulski, i cui destini prendono da subito strade diverse. Magda (Angela Sarafyan, "Il potere dei soldi") è malata e la mettono in quarantena, mentre Ewa (Marion Cotillard, "Midnight in Paris" e "Un' ottima annata") viene notata da un "magnaccia" locale, Bruno (Joaquin Phoenix, "Il gladiatore" e "The master"), che la spinge a prostituirsi.
Costretta alla lotta per la sopravvivenza sua e della sorella che abbisogna di soldi per pagare le cure, lo sfruttamento del corpo sembra l' unica soluzione possibile, soprattutto dopo essere stata abbandonata anche dalla parte della famiglia presente a New York, ovvero la zia Edyta (Maja Wampuszyc) e lo zio Voytek (Ilia Volok ("La guerra di Charlie Wilson"). L' unica luce per Ewa sembra provenire dal cugino di Bruno, l' illusionista Orlando (Jeremy Renner, "The Avengers" e "The hurt locker"), che si innamora di lei e le propone un piano per riprendere Magda su Ellis Island e fuggire insieme. Quando tutto sembra volgere al meglio, ecco però farsi avanti la gelosia di Bruno, infatuato fin dal primo momento della bella immigrante polacca. Lo scontro risulterà fatale nel destino di entrambi i cugini, ma non fermerà Ewa dalla sua ferma volontà di ricongiungersi con la sorella.

Esiste un solo appunto da muovere a questo meraviglioso nuovo film di James Gray ("Little Odessa" e "Two lovers"), e non riguarda né il regista, né gli attori, né nulla altro che abbia a che vedere con la pellicola stessa. La critica è tutta per la simpatica scelta italica nella traduzione del titolo. L'originale, "The immigrant", è perfetto. Attinente. Esaustivo. Dice già cosa si sta per vedere. E le prime inquadrature su Ellis Island riportano immediatamente anche ad un periodo storico ben definito: dal 1892 al 1954 l'antico arsenale militare fu il punto di ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti. Detto questo, la domanda è la seguente: per quale accidenti di motivo in Italia deve cambiare completamente e diventare "C'era una volta a New York"?, perché dare come titolo, a qualsiasi film che non sia nell'originale "Once upon a time", il pretenzioso "C' era una volta in Vattelappesca"? Gli spettatori non sono scemi e hanno memoria, sanno cosa si va a ricordare con un nome del genere. Qualcuno meno smaliziato inevitabilmente "abbocca" al trappolone escogitato per attirare più gente possibile, e così facendo non si rende buon servigio ad un film che non ha bisogno di nessun favore. Perché è bello. Molto.

Marion Cotillard. Pausa di riflessione.

Basterebbe il suo nome, oggi, per parlare bene di qualsiasi lavoro in cui ci sia lei. Questa donna non sbaglia un colpo, e se lo sbaglia lo rende giusto lo stesso anche solo con la sua presenza. Marion Cotillard ha un unico difetto: non ti fa seguire il film. Bella, anzi bellissima, per qualsiasi gusto. Brava, anzi bravissima, per qualsiasi critico. Per renderle l' importanza dovuta in "The immigrant" (dopo tutta la solfa di cui sopra, chi scrive preferisce usare il titolo originale per il resto della recensione), è d'uopo riportare le parole che le ha dedicato lo stesso Gray: "[...] questa donna non ha bisogno di parlare. E' talmente espressiva che potrebbe fare un film muto. [...], ho scritto il film per lei, perché è la storia di un' immigrata e ho pensato che lei potesse trasmettere uno stato d'animo in maniera non verbale. Non credo che avrei fatto il film senza di lei". E ancora, a proposito della difficoltà linguistica di recitare in polacco, è decisamente incredibile questo aneddoto, sempre raccontato dal regista: "Un giorno ho chiesto all'attrice che interpreta la zia cosa pensasse del polacco parlato da Marion. Ha detto che era eccellente ma che aveva un vago accento tedesco". La motivazione data dalla bella parigina (già, perché magari in tutto questo, qualcuno se lo dimentica: lei è francese!) è strabiliante: "Sapendo che il mio personaggio viene dalla Slesia, che è situata tra la Germania e la Polonia, lo sto facendo di proposito". Spiazzante...
Signori, una vera Attrice. Questa intervista andrebbe letta ad alta voce in una stanza con dentro la maggior parte degli attori barra attrici nostrane. E poi accendervi un falò, perché tanto non la capirebbero.

"The immigrant" è un film d'altri tempi. Sussurrato, con una luce molto cupa, lo vediamo attraverso gli occhi della protagonista, Ewa (quindi lo vediamo bene). Si passa da un luogo ormai dimenticato come Ellis Island ad una Manhattan fredda, pericolosa, decisamente poco ospitale per chi viene da fuori. Riecheggia nello sviluppo della fotografia "Il diario di un curato di campagna" di Robert Bresson, da cui Darius Khondji ("Amour" e "Seven") ha visibilmente tratto ispirazione, soprattutto per il tema religioso, fortemente presente quando Ewa va a confessarsi, ignara di essere ascoltata anche da Bruno, in una delle scene più toccanti. E proprio la fotografia risulta essere uno dei punti di forza. La luce sembra costantemente fornita soltanto o dal sole, poco, o dalle candele, per accentuare il senso di intimità della protagonista.

Non solo Bresson tra le citazioni. Anche Ellis Island è stato più volte usato da illustri predecessori. Su tutti "Il padrino parte II" di Coppola - quando viene revocato l'arrivo di Don Vito a New York, il suo ricovero per vaiolo è proprio nell' isolotto sul fiume Hudson. Oppure "Il ribelle dell' Anatolia" di Kazan. E per dovere di cronaca anche "Hitch" di Tennant. Lo stesso Gray ne aveva sentito tantissimi racconti dai nonni, e questo aspetto personale traspira per tutti i 120 minuti della storia. Quel senso di solitudine, di sbandamento, arriva molto chiaramente. Sicuro ne giova al film l'aver potuto girare proprio ad Ellis Island.

Menzione speciale va al co-sceneggiatore Richard Menello, già autore di "Two lovers" con lo stesso Gray. Morto il 1 marzo 2013, ha fatto in tempo a vedere il suo ultimo lavoro. E che lavoro.

Nella parte che segue sono presenti spoiler, se ne sconsiglia quindi la lettura a chi non avesse visto il film.

Ultima nota per la scena finale. L'inquadratura, doppia, pone a sinistra le due sorelle su una barca che finalmente vede ricongiunte Ewa e Magda, mentre a destra Bruno, perdonato dalla bella polacca ma rimasto irrimediabilmente solo e con tanti problemi legali da risolvere. Il muro della stanza in cui è avvenuto il perdono divide fisicamente e ideologicamente le due parti che raccontano contemporaneamente la fine dell'uno e dell'altra, o meglio, la fine dell'uno e l'inizio di una nuova vita dell'altra. Degna conclusione di un film bello, essenziale, toccante. Che non abbisogna delle furbizie (o trattasi di stupidità?) italiane.

Commenta la recensione di C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di marcoscafu - aggiornata al 09/01/2014 15.19.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a pranzo la domenicaa war on womenaffectionaldair - cuore giallorossoallora balliamoamarga navidadantartica - quasi una fiabaavemmariabackroomsbillie eilish - hit me hard and soft: the tourbowie: the final actchaochris & martina: the final setcitizen vigilanteclara (2026)con la pioggia dentrocorpi mutanticos'e' l'amore?creature luminosedisclosure daydon't let the sundracula (2025)e i figli dopo di loro
 NEW
election dayfinding emilyfuze - conto alla rovesciagenerazione fumettogood luck, have fun, don’t diehen - storia di una gallinahiedrahopper - il segreto della marmottaibridazioniil bacio della donna ragno (2026)il grande boccia
 NEW
il mondo oltreil prigioniero (2025)il principe della folliail regno di kensukeil silenzio degli altriil tempo e' ancora nostroillusionein the greyinnamorarsi e altre pessime ideeio non ti lascio soloiron maiden: burning ambitionjackass: best and lastkill bill: the whole bloody affairking marracashkontinental '25la bolla delle acque matte
 NEW
la casa - il rogo del malela cronologia dell’acquala festa e' finita!l'amore che rimanel'amore sta bene su tuttole bambinele tigri di mompracem (2026)
 NEW
l'hangar rossolove letterslucio fontana, the final cutmama (2025)manas - sorellemanipulation (2026)masters of the universeminions & monstersmortal kombat iimother marymothers (2026)no good mennoi due sconosciuti (2026)obsession (2026)passengerpecore sotto coperturapiccolo miracoloquasi graziarebuildingricchi... da morire - delitti in famigliaromeria - il mare dei ricordi
 NEW
rosebush pruningrufus - il draghetto marino che non sapeva nuotaresanti e vampirisavage housescary movie 6separazionismart workingspider-noir - stagione 1star wars: the mandalorian and grogustella gemellasupergirlthe christophersthe lunch: a letter to americati auguro ogni benetoy story 5tra amore e ingannitre chilometri alla fine del mondotuner - l’accordatorevittorio de sica - la vita in scenawillie peyote - elegia sabaudayalla parkour

1072567 commenti su 53820 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ASIA STRIKES BACKCOME HO CATTURATO IL SERIAL KILLERESMERALDAESMERALDA (1922)GIRL IN THE ATTICI PECCATI DI MIO MARITOIL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI'IL GOBBO DI NOTRE DAME - THE SECRET OF THE HUNCHBACKIL GOBBO DI NOTRE DAME (1986)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1996)IL GOBBO DI NOTRE DAME (1998)IL MATTO DI NOTRE DAMEISPETTORE KARATE' CONTRO L'ANONIMA SEQUESTRIJACK RYAN: GHOST WARLA BIOGRAFIA DI FLOYDLA GANG DEI SEDUTTORI COLPISCE ANCORALA RAGAZZA CHE HO SEMPRE DESIDERATOLO SPECCHIO DEL PIACERELOST IN STARLIGHTMAI DIRE PER SEMPREMISSIONE FINALEMY SPY - LA CITTA' ETERNANANBANJI NO SEMUSHI-OTOKONEL POSTO GIUSTONEZULLA - THE RAT MONSTERNOSTRA SIGNORA DI PARIGINOTRE DAME (1996)PRESSURE (2026)QUASI A MODOQUASIMODO D'EL PARISQUASIMODO: THE HUNCHBACK OF NOTRE DAMESACCHARINESCOMPARSA NELLA DEATH VALLEYSEWU DINOTHE ASTRONAUTTHE DARLING OF PARISTHE FURIOUSTHE GREAT LILLIAN HALLTHE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1976)THE HUNCHBACK OF NOTRE DAME (1996)TORNADO (2025)

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net