Recensione cella 211 regia di Daniel Monzón Francia, Spagna 2009
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione cella 211 (2009)

Voto Visitatori:   7,45 / 10 (177 voti)7,45Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film CELLA 211

Immagine tratta dal film CELLA 211

Immagine tratta dal film CELLA 211

Immagine tratta dal film CELLA 211

Immagine tratta dal film CELLA 211

Immagine tratta dal film CELLA 211
 

"Succeda quel che succeda non esci vivo da qui"

Basta guardarlo negli occhi per capire che non scherza, Malamadre, occhi di fuoco, ardenti come tizzoni, incutono paura e ti fanno sentire codardo.
È il galeotto più temuto e carismatico della prigione, Malamadre. Spaventa perchè è brutale, ti fa sentire una nullità perchè è truce e ha la freddezza di uno stratega.
Ne sa qualcosa Juan Oliver, il giovane agente di polizia penitenziaria, fresco di assunzione, che, all'improvviso, per uno strano scherzo del destino, se lo ritrova di fronte proprio nel giorno del suo esordio come secondino.

Succede che il giovane ventiseienne Juan Oliver, sposato e con un figlio in arrivo, è stato appena assunto come guardia carceraria nel penitenziario di massima sicurezza di Zamora. Un lavoro duro e difficile che gli consentirà, comunque, di guardare con fiducia all'avvenire, e di assicurare la tranquillità economica alla sua famiglia.
Succede anche che, per un eccesso di zelo e per impressionare favorevolmente i suoi superiore, decida di presentarsi con un giorno d'anticipo sulla data stabilita come primo turno di guardia, lasciando a casa la bella moglie incinta al sesto mese del suo bambino.
Per fargli prendere confidenza fin da subito con una realtà a lui completamente estranea, almeno fino al giorno prima, e ragguagliarlo circa i regolamenti e le dinamiche che regolano la vita carceraria, due colleghi "anziani" decidono di fargli fare un giro e visitare alcuni locali della prigione.
Ma proprio nel momento in cui sta passando nel famigerato "braccio di massima sicurezza", dove sono detenuti i criminali potenzialmente più violenti e pericolosi, un pezzo di intonaco si stacca dal soffitto in ristrutturazione e i calcinacci gli crollano addosso, procurandogli un lieve stordimento e una ferita alla testa. In attesa che riprenda i sensi, aspettando l'arrivo di un medico, viene fatto sdraiare sulla brandina di una cella vuota (ovviamente la 211).
Nel frattempo quel brutto ceffo di Malamadre, dopo essere riuscito ad immobilizzare un secondino e a sottrargli le chiavi delle celle, assume il controllo del braccio e organizza una rivolta contro il duro regime carcerario.
Accortisi del pericolo imminente ai due accompagnatori non rimane altro da fare che scappare, abbandonando il futuro giovane collega al suo destino.
Quando Juan riprende i sensi, capisce subito cosa sta succedendo e si rende immediatamente conto del grave pericolo cui va incontro.
Dopo un primo momento di smarrimento, per non rischiare di farsi linciare, decide di liberarsi di tutto quello che potrebbe far capire chi è, e cosa stia facendo in quel luogo.
Comincia così la sua discesa agli inferi: si slaccia le scarpe e butta le stringhe insieme al portafoglio nel gabinetto, nasconde la giacca sotto il lettino e si infiltra tra i detenuti, fingendosi uno di loro, un assassino appena rinchiuso in prigione. Cercando così di salvarsi la pelle e resistere fino a quando la rivolta non sarà domata.

Ma nessuno a priori è destinato a stare dalla parte dei buoni, come nessuno è nato per essere solo cattivo; tutto dipende dalle circostanze e dalle opportunità che la vita ti offre.

Bellissimo (e sconvolgente) nella sua cruda violenza, "Cella 211 per certi versi si ricollega al vasto filone del genere carcerario, di cui gli americani sono abili maestri (si pensi a quell'indiscusso capolavoro di "Papillon", ma anche al mitico "Brubaker", al drammatico "Fuga di mezzanotte", al coraggioso "Le ali della libertà, al duro "Fuga da Alcatraz", all'intenso "Il miglio verde"), ma per certi versi ne sovverte gli stilemi e le strutture, forse perchè il sistema carcerario americano è profondamente diverso a quello europeo; per concezione, per organizzazione, ma anche per legalità.
Nel cinema americano si cerca sempre una via di fuga o la catarsi compulsiva, in "Cella 221" (ma anche nel recente, straordinario "Il profeta"), invece, nessuno vuole scappare o essere affrancato, si ritrova invece un microcosmo interno violentissimo in cui si evidenziano tutte le metafore del mondo esterno: i medesimi meccanismi di potere, le medesime ingiustizie sociali, i privilegi politici, l'amicizia virile, il sospetto, la vendetta.

"Cella 211", inoltre, è un film di forte denuncia sociale sul sistema carcerario spagnolo (concetto che si può estendere ai sistemi carcerari di vari Paesi europei), che invece di rieducare annienta definitivamente l'individuo nel possesso della sua identità. La corruzione all'interno dilaga: i secondini spesso fanno comunella con i detenuti più rispettabili, si scambiano favori, si passano la droga, si comunicano informazioni.
E poi c'è il problema del sovraffollamento delle carceri, delle condizioni di vita disumane dei prigionieri, della violenza gratuita dei secondini sui soggetti psicologicamente e moralmente più deboli. Tutti temi di grande attualità che molto spesso la cronaca ci racconta e le associazioni umanitarie denunciano, con scarsi risultati, perchè passato il primo momento di indignazione, tutto torna come prima, se non peggio di prima.

"Cella 211" si permette anche un severo giudizio politico sull'ETA e sui privilegi di cui godono i terroristi baschi detenuti; il tutto sotto l'occhio benevolo del Governo.
Anzi è proprio la loro temporanea presenza nel braccio dei detenuti comuni a far scattare la rivolta di Malamadre, quando si rende conto che i tre prigionieri potrebbe costituire un'ottima arma per far pressione sulle autorità governative, preoccupate della loro incolumità e della gestione complessiva dei delicati rapporti con il governo basco, in quanto la loro eventuale morte innescherebbe tutta una serie di ritorsioni da parte dei militanti dell'organizzazione in Spagna.

Su tutto incombe l'emblematica presenza della cella che dà il titolo al film. Una cella che l'incipit ci mostra in tutta la sua drammatica realtà, e un detenuto che nella luce di una flebile fiamma, stanco delle angherie a cui era sottoposto da parte dei secondini, si taglia le vene con un temperino improvvisato, mentre il sangue gocciola e tinge di rosso l'acqua sporca del lavandino.
Ecco perchè la cella 211 era vuota.
Sta tutta quì la morale del film e il suo brutale messaggio. Perché è tra quelle mura, su cui è disegnata tutta la disperazione di chi l'ha occupata, che l'energia ferina pulsa sotto la superficie delle cose e delle persone.

In "Cella 211" si fondono insieme la razionalità del regista Daniel Monzon e la genialità di Jeorge Guerricaechevarria, che ha collaborato con il regista nella stesura della sceneggiatura del film, infondendogli quel tocco spiritoso, virato allo humour nero, che fa di un film violento e maschio uno spettacolo godibile, che disturba ed emoziona fino all'ultimo istante.

Geniale la cura stilistica di Monzon per i dettagli: ad esempio, l'inquadratura insistita della nuca di Malamadre e della sua massiccia testa rasata, mostrandocene nei dettagli ravvicinati, le ferite e il sangue che macchia le magliette; come pure l'uso del flashback con cui ci mostra, idealizzandoli, squarci della vita coniugale di Juan Oliver, che rappresentano momenti emozionanti e quasi poetici, in un film drammatico e intenso, e psicologicamente violento.
Così come apprezzabile appare la scelta del regista di non parteggiare per nessuna delle parti in causa; egli infatti ci mostra l'aggressività, la durezza, la brutalità che serpeggiano nel microcosmo carcerario, ma anche la slealtà, la malefede, la falsità del mondo esterno, e soprattutto dei politici, del direttore della prigione, dei secondini, dei giornalisti che travisano e distorcono le notizie.

E poi ci sono le numerose inquadrature dall'alto, che riescono a darci perfettamente l'idea del caos feroce della crudele rivolta dei detenuti, e del senso di angoscia claustrofobica che attanaglia tutti coloro che si trovano costretti a condividere spazi angusti e sovraffollati, come appunto sono diventati gli istituti di pena.

Daniel Monzon sa usare alla perfezione i volti, indovinatissimi, di tutti gli attori, a cominciare dal superbo Luis Tosar, epocale nel tratteggiare il difficilissimo ruolo di Malamadre.
Molto bravo anche l'esordiente Alberto Ammann, un giovane attore argentino alla sua prime esperienza importante, che si dimostra già capace di passare con disinvoltura dal ruolo del ragazzo per bene a quello aggressivo e alterato dalla rabbia e dalla violenza.
Ottimo anche il braccio destro di Malamadre, interpretato da un solido Carlos Bardem (fratello di Javier) e la brava e bella Marta Etura.

Il film ha vinto otto premi Goya (gli Oscar spagnoli) tra cui quello per la miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior attore protagonista a Luis Tosar, miglior attore esordiente al bravo Alberto Ammann e miglior attrice non protagonista a Marta Etura.

Commenta la recensione di CELLA 211 sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Mimmot - aggiornata al 28/04/2010

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a quiet place: giorno 1abigail (2024)accattaromaacidamen (2024)animale umanoanimali randagianna (2023)arrivederci berlinguer!bad boys: ride or die
 NEW
banel e adama
 NEW
cuckoocult killer - la vendetta prima di tuttodall'alto di una fredda torreeileenel paraiso
 NEW
era mio figlio (2024)fantastic machinefederer: gli ultimi dodici giornifly me to the moon - le due facce della lunafremontfuga in normandiafuriosa: a mad max sagagarfield - una missione gustosaghost: rite here rite nowgirasoligli immortaligli indesiderabili (2023)
 NEW
glory hole
 R
hit man - killer per casoholy shoeshorizon: an american saga - capitolo 1hotspot - amore senza retei dannatiif - gli amici immaginariil caso goldmanil coraggio di blancheil gusto delle coseil mio posto e' quiil mio regno per una farfallail mistero scorre sul fiumeil regno del pianeta delle scimmieil segreto di liberatoin a violent nature
 NEW
indagine su una storia d'amoreinside out 2io & sissiio e il seccoio, il tubo e le pizzejago into the whitekinds of kindnessl’amante dell'astronautala memoria dell’assassinola morte e' un problema dei vivila profezia del malela stanza degli omicidila tartarugala treccial'esorcismo - ultimo attol'impero
 NEW
l'invenzione di noi duelonglegs
 NEW
l'ultima vendetta
 NEW
madame lunamade in dreams - l'italiano che ha costruito l'americamarcello miomatrimonio con sorpresa (2024)me contro te: il film - operazione spiemetamorphosis (2024)mothers' instinctnew lifeniente da perdere (2024)noir casablancanon riattaccareprima della fine - gli ultimi giorni di enrico berlinguerquattro figlie (2023)quell'estate con ireneracconto di due stagioniricchi a tutti i costiritratto di un amorerobo puffinroma bluessamadsaro' con tesei fratellishoshanashukransuperlunathe animal kingdomthe bikeridersthe boys - stagione 4the fall guythe penitent - a rational manthe rapture - le ravissementthe strangers: capitolo 1the tunnel to summer, the exit of goodbyesthe watchers - loro ti guardanoti mangio il cuoretroppo azzurro
 NEW
twisters
 NEW
un messicano sulla lunaun piedipiatti a beverly hills: axel funa spiegazione per tuttouna storia neraunder parisunfrosted: storia di uno snack americanovangelo secondo mariavincent deve morirewindlesswoken - nulla e' come sembra

1052392 commenti su 50929 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL YOU NEED IS DEATHANCHE I CINESI MANGIANO FAGIOLIBAG OF LIESBLOODLINE KILLERBUTT BOYCINDERELLA'S REVENGEDR. CHEON E IL TALISMANO PERDUTOE IL CASANOVA DI FELLINI?EASTER BLOODY EASTERI DUE TORERII SAW THE TV GLOWIL MIO CORPO PER UN POKERIL MONDO DI ALEXIL SIGNORE DEL DISORDINEINSOSPETTABILE FOLLIAIP MAN: IL RISVEGLIOISLAND OF THE DOLLSK9 - SQUADRA ANTIDROGALA FORZA DELLA VENDETTALA STRANA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTOLA TOTALE!L'APPRENDISTA DELLA TIGREMIO FIGLIO (2018)REFUGERINGO E GRINGO CONTRO TUTTISATAN'S SLAVE (1980)SPOONFUL OF SUGARSWIMTHE MONKEY KINGTHE MOONTHE PRINCESS (2022)THE SHE-CREATURETHE SOUL EATERUFO SWEDENUN AMORE IN PERICOLOWOMAN WALKS AHEAD

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


HIT MAN - KILLER PER CASO
Locandina del film HIT MAN - KILLER PER CASO Regia: Richard Linklater
Interpreti: Glen Powell, Adria Arjona, Austin Amelio, Retta, Sanjay Rao, Molly Bernard, Evan Holtzman, Gralen Bryant Banks, Mike Markoff, Bryant Carroll, Enrique Bush, Bri Myles, Kate Adair, Martin Bats Bradford, Morgana Shaw, Ritchie Montgomery, Richard Robichaux, Jo-Ann Robinson, Jonas Lerway, Kim Baptiste, Sara Osi Scott, Anthony Michael Frederick, Duffy Austin, Jordan Joseph, Garrison Allen, Beth Bartley, Jordan Salloum, John Raley, Tre Styles, Donna DuPlantier, Michele Jang, Stephanie Hong
Genere: azione

Recensione a cura di The Gaunt

POVERE CREATURE!
Locandina del film POVERE CREATURE! Regia: Yorgos Lanthimos
Interpreti: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Jerrod Carmichael, Christopher Abbott, Margaret Qualley, Suzy Bemba, Kathryn Hunter, Hanna Schygulla, Vicki Pepperdine, Jack Barton, Charlie Hiscock, Attila Dobai, Emma Hindle, Anders Grundberg, Attila Kecskeméthy, Jucimar Barbosa, Carminho, Angela Paula Stander, Gustavo Gomes, Kate Handford, Owen Good, Zen Joshua Poisson, Vivienne Soan, Jerskin Fendrix, István Göz, Bruna Asdorian, Tamás Szabó Sipos, Tom Stourton, Mascuud Dahir, Miles Jovian
Genere: fantascienza

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


THE DEVIL IN MISS JONES
Locandina del film THE DEVIL IN MISS JONES Regia: Gerard Damiano
Interpreti: Georgina Spelvin, John Clemens, Harry Reems
Genere: erotico

Recensione a cura di The Gaunt

MERCOLEDI' - STAGIONE 1
Locandina del film MERCOLEDI' - STAGIONE 1 Regia: Tim Burton, Gandja Monteiro, James Marshall
Interpreti: Jenna Ortega, Gwendoline Christie, Riki Lindhome, Jamie McShane, Hunter Doohan, Percy Hynes White, Emma Myers, Joy Sunday, Georgie Farmer
Genere: fantasy

Recensione a cura di Gabriele Nasisi

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net