you don't know jack - il dottor morte regia di Barry Levinson USA 2010
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you don't know jack - il dottor morte (2010)

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locandina del film YOU DON'T KNOW JACK - IL DOTTOR MORTE

Titolo Originale: YOU DON'T KNOW JACK

RegiaBarry Levinson

InterpretiAl Pacino, Danny Huston, Susan Sarandon, John Goodman

Durata: h 2.14
NazionalitàUSA 2010
Generebiografico
Al cinema nel Luglio 2010

•  Altri film di Barry Levinson

Trama del film You don't know jack - il dottor morte

Uno sguardo alla vita e al lavoro di Jack Kevorkian, medico statunitense noto per aver praticato l'eutanasia su oltre 130 pazienti malati terminali.

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Voto Visitatori:   7,67 / 10 (12 voti)7,67Grafico
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Voti e commenti su You don't know jack - il dottor morte, 12 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Egobrain  @  28/12/2011 01:19:11
   8 / 10
Un Al Pacino arrugginito ma ancora degno del suo nome diventa Dr.Death,un dottore che praticando l'eutanasia poneva fine alla vita di persone sofferenti e malate.

"consulti sulle possibilità più umane e dignitose di fine della vita",questo il suo aforisma,la ragion di vita per cui Jack Kevorkian mise a repentaglio la sua stessa vita.

YaoMing  @  20/06/2011 19:53:13
   7½ / 10
Raro caso di film che nonostante la lunghezza scorre e si lascia vedere che è una meraviglia.Il tema trattato ovviamente è motivo di dibattito in tutto il mondo,sopratutto noi in Italia negli ultimi anni, abbiamo toccato con mano questo argomento,per cui da vedere sicuramente per farsi un idea piu' profonda dell'argomento.Infine ottima la regia di Levinson (impeccabile come sempre) ma ancor di piu' le interpretazioni di Pacino e Sarandon.

TheLegend  @  13/05/2011 22:03:53
   6 / 10
Un racconto troppo freddo e distaccato,troppo documentaristico.
L'ultima parte risulta troppo lunga e a tratti noiosa.

deralte  @  05/05/2011 20:37:15
   8 / 10
Film interessante con una regia che crea un certo distacco dal protagonista, quasi fosse visto in diverse scene con l'occhio di un documentario.. Lo svolgimento dei fatti non cade in facili esagerazioni e lascia il giudizio finale aperto allo spettatore nel tirare le sue conclusioni su un argomento molto importante.. Pacino offre una prestazione che non ruba palesemente la scena ma che allo stesso tempo è impegnata, solida e convincente di un personaggio controverso, poco propenso a rivelare le proprie emozioni..
Cmq anche dopo la visione, you don't know Jack.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  01/04/2011 12:42:04
   7 / 10
Film della HBO dal taglio documetaristico che racconta in maniera scrupolosa la storia del "dottor morte". La teoria del dottor Jack Kevorkian che l'eutanasia non fosse un delitto è descritta in maniera diretta e non troppo provocatoria. Barry Levinson dirige nella maniera più sobria possibile un storia vera che ha fatto e fa ancora molto dibattere.
Bravissimo Pacino così come il resto del cast dalla Sarandon a Goodman.
Probabilmente la lunghezza appesantisce un po' la visione, comunque il film resta interessante.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  30/03/2011 02:43:41
   8 / 10
E' un film per la televisione e come tale va valutato, nonostante il nome del regista. L'eutanasia non è una questione che si possa esaurire nella durata di una pellicola. Il film ha questa pretesa? No. E' di parte? Probabilmente sì. Se c'è un difetto in fondo è proprio questo: quello di ridurre tutta la querelle ad uno scontro quasi manicheo fra bene e male. Jack però non ci è ritratto come un eroe, il che è un bene. Questo "dottore della morte", impersonato da Al Pacino (godetevi uno spezzone in lingua originale, solo per gustare la metamorfosi totale di questo immenso attore), si autoparagona a Martin Luther King, non ha umiltà, non è altruista. E' un uomo anzi profondamente consapevole della proprio forza, testardo, irremovibile, legato più all'integrità che alla vita. Ma, glielo farà notare l'amica Janet (S. Sarandon), è anche un uomo incapace di esprimersi e d'ascoltare fino in fondo. Spenderei infine due parole sulla scena-chiave in cui Jack afferma di intraprendere la sua lotta per se stesso. E' una confessione di egoismo sano e naturale, un rifiuto dell'etichetta "una vita spesa per gli altri" a favore di una definizione assai più pregevole: una vita spesa per un principio. Giusto, sbagliato... a noi la scelta.

ilcippo  @  27/03/2011 00:18:55
   10 / 10
Il voto che dò a questo film rispecchia la mia imparzialita sia sul tema sia sull'attore protagonista: il dott. Kervokian è un vero eroe del nostro tempo (anzi dovrei dire martire visto gli otto anni e mezzo di prigione che s'è fatto) ed è stato portato sul grande schermo dal mio attore preferito (il più grande di tutti i tempi per me)
CONSIGLIATISSIMO!!!

ste 10  @  26/03/2011 23:52:40
   8 / 10
Biografia che narra la storia in maniera corretta coinvolgendo emotivamente.
Fantastica interpretazione di Al Pacino

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/03/2011 19:47:46
   6½ / 10
Come richiesto da KANE sotto di me ecco arrivare Ned Flanders...a parte lo scherzo voglio prima valutare il film per quello che è,poiche ritengo di poter giudicare la qualita' o meno di un film a prescindere del mio Credo come ho fatto per altri film piu' scabrosi di questo...
Un film ben fatto che documenta in modo molto preciso l'attivita' di questo dottore che pratica l'eutanasia non per lavoro ma per dare un segno alla societa' in cui vive...nello stesso modo accurato viene rappresentato il procedimento processuale che lo mettera' contro la mentalita' retrograda del suo paese mentre in Europa (Olanda) tutto è legale...
Tra i vari protagonisti della storia viene caratterizzato bene solo il protagonista,per il resto sono lasciati troppo all'oscuro sia il collega che la sorella e perfino l'amica Sarandon...

Ora passo a fare il Ned della situazione...
Al Pacino ci viene fatto vedere come un uomo che non ha un amore e che probabilmente non ha mai conosciuto questo sentimento,e del resto i gesti che compie li fa con una naturalezza fuori dal comune!Non mi sorprende che un uomo senza amore sia anche un uomo senza Dio...
Il problema di questo Millennio sembra quello di dover necessariamente eliminare la sofferenza...ma quella dei sofferenti o la nostra?
Ora dico una cosa che ho provato sulla mia pelle e su quella di molti conoscenti...Avere un malato a casa,terminale o no,porta delle vere grazie a quelle famiglie!E' proprio in quei momenti che avvengono tantissime riconciliazioni familiari,che ci si puo' avvicinare degnamente alla Vita eterna ricredendosi della vita dissoluta passata!
Perche il malato che hai a casa non è altro che la prefigurazione del Cristo morente ed è un grande onore poterlo accudire fino all'ultimo respiro!
Invece pecchiamo di egoismo e cerchiamo di cancellare il problema non guardando cosa c'è oltre...
L'eutanasia ostacola la salvezza sia del malato che dei parenti...
Ned ha finito...

7 risposte al commento
Ultima risposta 01/04/2011 15.41.27
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KANE  @  26/03/2011 16:00:50
   9 / 10
bellissimo film con un grandioso al pacino. tema molto duro e difficile da affrontare che però in questo film viene preso di petto e sventolato, brandito davanti agli occhi dello spettatore. un film dichiaratamente schierato che comunque rimane abbastanza addentro alla cronaca del tempo. sicuramente non adatto ai ned flanders! ;)

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/03/2011 19.48.23
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marfsime  @  22/03/2011 23:39:58
   6 / 10
Un film che pone molti interrogativi su un argomento molto scomodo come quello dell'eutanasia e che aiuta anche a capire le motivazioni del "dottor morte" e cosa l'ha spinto a porre fine alle vite di oltre 130 malati. Tecnicamente il film è di buona fattura con un'ottima prova di Al Pacino..probabilmente è un po troppo lungo e si perde in qualche frangente in lungaggini evitabili e un po noiose. E' soprattutto per questo che non lo premio oltre la sufficienza vista l'eccessiva lentezza..nel complesso comunque è vedibile.

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Ultima risposta 23/03/2011 23.26.54
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Xavier666  @  23/01/2011 22:01:16
   8 / 10
Immagino già i feroci dibattiti su questo film, fra chi sosterrà convinto un personaggio come Kevorkian (grandissimo, grandissimo e grazie di cuore ad Al Pacino per l'ennesima performance strepitosa) e fra chi sosterrà magari con maggior veemenza, violenza e rabbia che chi decide fino a quando si vive è un Dio fantomatico. (Ah si è capito come la penso sull'eutanasia...)
E' tremenda la voglia di scrivere una lunga filippica sulla tematica del film, ma non è questa la sede e si che lo faranno altri dopo di me.
Dico solo che il film è tremendo, un tremendo pugno nello stomaco, mi ha fatto riflettere pensare a questo personaggio e al significato dell'esistenza e a come un tema del genere sia sempre di attualità.
Due ore e passa, un film splendido e triste.

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